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TASSAZIONE DEI REDDITI E DEI PATRIMONI Riunione intermedia Siep 2013 Unagenda fiscale per il nuovo governo Roma, Università Roma Tre, 6 giugno 2013 Maria.

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1 TASSAZIONE DEI REDDITI E DEI PATRIMONI Riunione intermedia Siep 2013 Unagenda fiscale per il nuovo governo Roma, Università Roma Tre, 6 giugno 2013 Maria Teresa Monteduro (MEF) Ruggero Paladini (Università La sapienza Roma)

2 Sopra la media Ormai il peso dellIrpef e dellImu pongono lItalia al di sopra della media europea Mentre nel caso dellIrpef lascesa avviene con gli anni novanta lImu ha avuto un salto con i provvedimenti salva Italia. Il peso dellIrpef è comunque ancora predominante: circa il 30% delle entrate tributarie 06 February 2012Frank Cowell: EC426 2

3 Problemi dellIrpef Una struttura a due scaglioni (e mezzo), rispetto ai cinque formali Una struttura a forte elasticità, soprattutto sui redditi medio- bassi, con aliquote marginali troppo alte Le detrazioni hanno seguito la struttura preesisente, più che disegnare un sistema logicamente coerente La questione dell incapienza e il contrasto della povertà 06 February 2012Frank Cowell: EC426 3

4 Proposte di riforma Proposta Nens (Libro Bianco 2008). Proposta Forum delle associazioni familiari: dal quoziente al fattore famiglia. Proposte ispirate alla tassazione ottimale: detassazione redditi femminili. Unica misura adottata: detassazione produttività. Il costo delle proposte è elevato: da uno a due punti di Pil

5 La tassazione dei redditi e della ricchezza in Italia: ripensare il tax mix? La tassazione della ricchezza e dei redditi La distribuzione e composizione della ricchezza La tassazione della ricchezza in tempi di consolidamento fiscale Looking forward: quali prospettive per la tassazione mobiliare e immobiliare in Italia? Perchè tassare la ricchezza? Quali imposte in Italia?

6 Perchè tassare la ricchezza?...pros e... Nel Rapporto Meade, le argomentazioni teoriche a favore dellimposizione patrimoniale si basano sul concetto di reddito spesa. La tassazione della ricchezza aumenta il gettito coerentemente ad obiettivi di efficienza ed equità perseguendo: lequità intergenerazionale e orizzontale la progressività del sistema impositivo, consentendo di ridurre le aliquote dellimposta personale Limposta patrimoniale è inoltre uno strumento addizionale per tassare il capitale o è sostitutivo dellimposta sui redditi di capitale. Discrimina il reddito di capitale dal reddito di lavoro Incentiva luso più produttivo del patrimonio. Garantisce stabilità di gettito, essendo meno influenzata dalla globalizzazione economica. E compatibile con un assetto federalista ed è un efficace strumento di finanza locale (le imposte reali sui patrimoni immobiliari soddisfano il principio del beneficio).

7 Perchè tassare la ricchezza?...cons... Limposta sul patrimonio netto sarebbe stata nellesperienza storica poco efficace come strumento di reditribuzione; limposta sui trasferimenti a titolo gratuito avrebbe invece effetti redistributivi (ma la sua marginalità in termini di gettito neutralizzerebbe di fatto la sua valenza redistributiva) Effetti negativi dellimposizione patrimoniale sulla crescita economica (una tesi non condivisa dai recenti contributi della letteratura economica e dagli indirizzi dei principali organismi internazionale, Annual Growth Survey, Commissione Europea, 2012 e 2013) Distorsioni dei consumi e dellallocazione intertemporale del risparmi, e non neutralità nelle decisioni di investimento (es. disincentivi allaccumulazione e agli investimenti nel capitale fisico) Regressività delle property tax e traslazione delle imposte sui canoni di locazione e sui valori immobiliari Eccessivi costi di compliance per i contribuenti; le valutazioni degli imponibili ai valori effettivi di mercato sarebbero imprecise in assenza dellaggiornamento del sistema estimativo catastale ai valori di mercato Consistenti incentivi allevasione

8 Il prelievo sul patrimonio immobiliare e finanziario in % del PIL nei paesi OCSE (2010)

9 Il prelievo sugli immobili in Italia rispetto ai maggiori paesi europei…

10 La tassazione immobiliare in Italia: le cifre in gioco

11 Limposta sul patrimonio e le best practices internazionali Francia l Impôt de Solidarité sur la Fortune (IFS) collegata, dal 1989, al RMI (Revenu Minimum d'Insertion). LIFS è imposta progressiva a scaglioni, le aliquote variavano prima della riforma del 2011 dallo 0,55% all1,80% su patrimoni superiori a 800 mila euro. La Contribution économique territoriale che nel 2010 ha sostituito la Taxe professionelle (commisurata alle rendite degli immobili e al valore aggiunto). la Taxe Foncière (commisurata al valore catastale, rivalutato annualmente secondo i valori di mercato) la Taxe dhabitation commisurata al valore catastale rivalutato e ridotto con le deduzioni per la prima casa, tenendo conto della situazione familiare e della posizione tributaria del dichiarante, come i carichi di famiglia ed i redditi dichiarati. La Taxe dhabitation è così collegata allimposta sul reddito. Regno Unito Council tax (imposta locale) pagata da chi occupa, anche se non è il proprietario, una proprietà domestica in base alla classe di appartenenza di questa ed allaliquota stabilita dalle autotità locali. Si associa ad un sistema di means- tested benefit (council tax benefit) per dare assistenza a chi ha bassi redditi e/o proprietà. Canada imposte patrimoniali reali sul valore duso degli immobili (fonte di entrata per gli enti locali) commisurate generalmente al valore corrente di mercato con rivalutazioni periodiche, ad intervalli variabili tra le diverse province. Stati Uniti property taxes differenziate nei vari stati federali con vincoli per il pagamento complessivo rispetto al reddito ed al valore della proprietà tassata.

12 Limposta sul patrimonio e sui redditi e le proposte del dibattito internazionale Nel dibattito internazionale sullimposizione patrimoniale, ambiziosi progetti di riforma negli anni 70 (USA e Regno Unito) suggerivano le combinazioni di: unimposta progressiva sul reddito (con progressività moderata o flat rate tax) unimposta complementare sulla spesa, ristretta alle famiglie con redditi più elevati ?? Di che si tratta? unimposta annuale sul patrimonio netto, con elevate soglie di esenzione. Tali schemi si sono rivelati non proponibili nelle strutture dei prelievi dei paesi OCSE In Italia ad esempio la struttura del prelievo si è orientata verso: il graduale allontanamento dal comprehensive income (SHS) e lo spostamento verso sistemi di tassazione duale del reddito da capitale, sia esso prodotto da persone fisiche o giuridiche (Dual Income Tax, Dit), tassato con unaliquota proporzionale, separatamente da altre forme di reddito che continuano ad essere sottoposte alla progressività (ad es. i redditi di capitale assoggettati a tassazione sostitutiva ad aliquote proporzionali) la centralità della tassazione dei consumi. il ruolo contenuto della tassazione, diretta ed indiretta, della base patrimoniale (ad es. ICI imposta comunale sugli immobili, sostituita recentemente dallIMU)

13 Ripensare il tax mix in Italia? Limposta personale sul reddito e i contributi sociali obbligatori rappresentano il 59% delle entrate complessive (58% nella media EU17). Le riforme dellIrpef (2003, 2005, 2007) hanno marginalmente ridotto la pressione fiscale sulle retribuzioni più basse. Di fatto, il cuneo fiscale in Italia decresce leggermente nellultimo decennio solo per i nuclei monofamiliari e le coppie sposate. Il sistema di tassazione in Italia è fortemente sbilanciato sulla imposizione sui redditi personali e grava in particolar modo sui lavoratori dipendenti e pensionati che coprono quasi l80% del gettito Irpef. Le aliquote marginali effettive Irpef sono molto elevate e diversificate tra lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi (es. un lavoratore single con redditi da a euro ha unaliquota leggermente superiore al 30 per cento: alta elasticità dellimposta, e quindi fiscal drag) Prima dellintroduzione dellIMU nel 2012 lItalia mostrava unincidenza del prelievo sulla proprietà immobiliare inferiore a quella dei maggiori paesi OCSE. Oggi, dopo l'Imu, il prelievo sulla ricchezza immobiliare è in linea con gli altri paesi Ue. A fronte di un aumento dellimposizione patrimoniale, limposta sul reddito (e i trasferimenti) potrebbero essere ridisegnati in modo da minimizzare il disincentivo ad offrire lavoro e da spostare - a parità di gettito - risorse da individui a reddito/ricchezza elevati verso individui a reddito più basso, ovvero verso cittadini con una più alta propensione al consumo. Una maggiore progressività impositiva potrebbe produrre uno stimolo dal lato della domanda aggregata.

14 La tassazione dei redditi e della ricchezza in Italia: ripensare il tax mix? La tassazione della ricchezza e dei redditi La distribuzione e composizione della ricchezza La tassazione della ricchezza in tempi di consolidamento fiscale Looking forward: quali prospettive per la tassazione mobiliare e immobiliare in Italia? La distribuzione e la composizione della ricchezza in Italia?...divergenze o stabilità?

15 La composizione della ricchezza in Italia Attività reali (a)5.792,75.860,95.925, ,8 di cui: Abitazioni4.841,54.913,74.961,5 Fabbricati non residenziali337,0338,2344,1 Altre attività reali614,2609,0619,9 Attività finanziarie (b)3.692,13.628,03.599, di cui: C/C e depositi682,3675,5657,3 Titoli pubblici italiani260,7210,8181,4 Azioni e partecipazioni715,8600,4557,1 Fondi comuni d'investimento190,6221,0238,2 Altre attività finanziarie1.842,71.920,31.965,5 Totale attività (a + b)9.484,79.489,09.525,0 Totale passività finanziarie (c)827,7851,0886,8 Ricchezza netta (a + b - c)8.657,08.638,08.638, Fonte: Supplementi al Bollettino Statistico, Indicatori monetari e finanziari, Banca d'Italia, 2011

16 La distribuzione della ricchezza familiare in Italia La ricchezza netta media delle famiglie italiane è circa 364 mila euro. Le attività reali rappresentano circa il 69 per cento (più di 6 mila miliardi di euro) Le attività finanziarie nette circa il 30 per cento (2,7 mila miliardi). Forte peso, fra le attività reali, della ricchezza in abitazioni valutate a prezzi di mercato, (circa 250 mila euro in media per famiglia) quasi il 71% delle attività reali è costituito dallabitazione principale (4,2 mila miliardi). Elevato grado di concentrazione: molte famiglie detengono livelli modesti o nulli di ricchezza; allopposto, poche famiglie dispongono di una ricchezza elevata

17 La distribuzione della ricchezza individuale in Italia commenti

18 La concentrazione della ricchezza e dei redditi familiari in Italia Fonte: La ricchezza delle famiglie italliane, Banca dItalia, 2012 La ricchezza in Italia è molto concentrata (il decile più alto delle famiglie possiede il 45,9% della ricchezza totale); La distribuzione del reddito è meno diseguale (lindice di Gini è 0,351) La distribuzione delle attività finanziarie è la più concentrata con un indice di Gini di 0,779 La distribuzione della proprietà di abitazioni è più concentrata del reddito (lindice di Gini sulla ricchezza reale è 0,628) 2010 % di ricchezza detenuta dal 10% delle famiglie più ricche45,9 % di ricchezza detenuta dal 50% delle famiglie più povere9,4 Indice di concentrazione di Gini ricchezza netta0,624 attività reali0,628 attività finanziarie0,779 passività finanziarie0,911 Indice di concentrazione sui redditi familiari0,351

19 Ricchezza (individuale) in abitazioni a valori di mercato dei proprietari per classi di età… Indice di Gini Fino a 20 anni: 0,55 Da 21 a 30 anni: 0,46 Da 31 a 50 anni: 0,46 Da 51 a 70 anni: 0,50 Oltre 70 anni: 0,52 Fonte: Elaborazioni su dati Gli Immobili in Italia, Dipartimento delle Finanze 2012

20 … ricchezza in abitazioni a valori di mercato dei proprietari per tipologia di reddito… Indice di Gini Lavoro dipendente: 0,45 Pensione: 0,47 Lavoro autonomo: 0,51 Fabbricati: 0,58 Fonte: Elaborazioni su dati Gli Immobili in Italia, Dipartimento delle Finanze 2012

21 Area geografica Indice di concentrazione della ricchezza Top 10%Top 5%Top 1% Nord 0,4836,8%25,3%10,1% Centro 0,4936,6%24,9%9,7% Sud e isole 0,5238,7%26,6%10,5% Indici di concentrazione della ricchezza immobiliare e territorio...: breakdown by wealth group Dimensione del Comune (n. abitanti) Indice di concentrazione della ricchezza Top 10%Top 5%Top 1% Fino a ,5036,8%24,8%9,5% e ,4835,7%24,1%9,3% e ,4735,3%23,8%9,1% Sopra i ,5038,4%26,5%10,4% Fonte: Elaborazioni su dati Gli Immobili in Italia, Dipartimento delle Finanze 2012

22 La tassazione dei redditi e della ricchezza in Italia: ripensare il tax mix? La tassazione della ricchezza e dei redditi La distribuzione e composizione della ricchezza La tassazione della ricchezza in tempi di consolidamento fiscale Looking forward: quali prospettive per la tassazione mobiliare e immobiliare in Italia? Quale exit strategy in tempi di consolidamento fiscale?

23 Le manovre di finanza pubblica nel 2011questo lo potremmo togliere

24 La manovra fiscale (D.L. 201/2011 ha potenziato le imposte sulla ricchezza su base reale Tassazione delle proprietà immobiliari situate in Italia (rimuovendo lanomalia della deduzione per le abitazioni di residenza dei proprietari) con una rivalutazione della base imponibile Tassazione delle proprietà immobiliari e delle attività finanziarie detenute allestero Nuova imposta di bollo proporzionale applicata ad una base imponibile più ampia rispetto allimposta di bollo introdotta nel pacchetto fiscale di agosto 2011 Tentativo di tassazione di beni di lusso specifici: auto, imbarcazioni e aerei privati Spostare il prelievo tributario sulla ricchezza... per riequilibrare il carico

25 LIMU sulla prima casa: quali risultati? 17,8 milioni di contribuenti hanno versato IMU sulla prima casa (importo medio di circa 225 euro), ma ben l85% dei contribuenti ha versato meno di 400 euro e circa il 10% dei contribuenti ha versato più di 500 euro lImu sullabitazione principale è più progressiva rispetto allIci 2007, che ancora includeva la prima casa per effetto delle aliquote più basse e delle detrazioni Fonte: Elaborazioni su dati delle deleghe di versamento, Dipartimento delle Finanze 2013

26 LIMU sugli altri immobili: quali risultati? L IMU sui fabbricati diversi dallabitazione principale (al netto quindi di terreni, aree fabbricabili e fabbricati rurali) è risultato di 17,9 miliardi il 35% dei contribuenti ha versato IMU fino a 200 euro, i versamenti per oltre euro sono stati effettuati dal 10,5% dei contribuenti (per il 65% del totale del gettito) le persone fisiche che hanno versato IMU su altri fabbricati sono circa 15,3 milioni con un importo medio di versamento di 736 euro, mentre il numero di soggetti diversi dalle persone fisiche è di poco superiore a , con un importo medio di versamento pari a euro Fonte: Elaborazioni su dati delle deleghe di versamento, Dipartimento delle Finanze 2013

27 LIMU incide sui proprietari di immobili nellultimo decile di rendita…. I contribuenti appartenenti allultimo decile hanno versato quasi il 60% circa del totale dellIMU proiettata a fine anno. Se limposta fosse perfettamente equidistribuita tra i contribuenti, ogni decile dovrebbe versare il 10% dellammontare complessivo dellimposta; tuttavia i versamenti sono sempre inferiori al 10% del totale per i primi 8 decili.

28 …ed evidenzia un andamento crescente con il reddito dei proprietari…. Classi di reddito Proiezione IMU su base annua (al netto delle manovre comunali) Numero contribuenti Importo Medio IMU (euro) Coefficiente di variazione (%) Fino a ,72%25,38%308,75175,52 Da a ,77%46,31%341,73187,28 Da a ,88%22,70%616,88180,55 Da a ,71%2,63%1.195,42174,78 Oltre ,92%2,98%2.034,55209,15 Totale 100% 468,70243,80

29 …e con il loro profilo di età…. Classe di età Proiezione IMU su base annua al netto delle manovre comunali Numero contribuenti Importo Medio IMU (euro) Coefficiente di variazione (%) Fino a 20 anni 0,14%0,22%302,81220,00 Da 21 anni a 30 anni 1,75%3,62%227,09225,10 Da 31 anni a 50 anni 24,69%35,50%326,03236,68 Da 51 anni a 70 anni 45,40%37,63%565,47217,93 Oltre 70 anni 28,01%23,04%569,98257,74 Totale 100% 468,70243,80

30 Con lintroduzione dellIMU, il rapporto tra valori di mercato e imponibile IMU passa da 3,7 a 2,3…ma le sperequazioni regionali continuano ad essere rilevanti Fonte: Elaborazioni su dati Gli Immobili in Italia, Dipartimento delle Finanze 2011 e 2012

31 La tassazione dei redditi e della ricchezza in Italia: ripensare il tax mix? La tassazione della ricchezza e dei redditi La distribuzione e composizione della ricchezza La tassazione della ricchezza in tempi di consolidamento fiscale Looking forward: quali prospettive per la tassazione mobiliare e immobiliare in Italia? Tassazione della ricchezza tra passato, presente e oltre: quali prospettive?

32 Unimposta di solidarietà sulla ricchezza... Unimposta sulla fortuna simile a quella applicata in Francia prima della riforma del 2011 inciderebbe tutte le famiglie la cui ricchezza complessiva, mobiliare e immobiliare, supera gli 800 mila euro al netto dei mutui e delle altre passività finanziarie con potenziali maggiori entrate dellordine di 13 miliardi di euro. Colpirebbe le famiglie più ricche (circa il 10%), con una ricchezza netta superiore agli 800 mila euro (poco più di 2 milioni di famiglie nel 2008 su un totale di quasi 24 milioni). Sarebbero escluse dal prelievo tutte le famiglie che, pur essendo proprietarie di una o più abitazioni, nonché di depositi in conto corrente, titoli di Stato o altre obbligazioni, non raggiungono il limite indicato. Classe di patrimonio familiare lordo Percettori% PercettoriBase imponibile Base imponibile (al netto di franchigia) Gettito Imposta Media meno di 10 mila ,22% da 10 a 50 mila ,17% da 50 a 250 mila ,65% da 250 a 500 mila ,28% da 500 mila a 1 milione ,34% da 1 a 5 milioni ,02% oltre 5 milioni ,31% Totale %

33 ...è unipotesi attuabile?...le difficoltà applicative Fuga di capitali e possibilità di elusione nei paradisi fiscali: tendenze alla diminuzione della ricchezza netta complessiva a prezzi correnti (- 0,7% nel corso del 2011 e - 0,5% in termini nominali nel primo semestre 2012 rispetto alla fine dello scorso dicembre (Banca dItalia, 2012) Quale unità di riferimento per la nuova imposizione patrimoniale? Individuo o famiglia? …. una tassazione su base individuale implicherebbe consistenti opportunità di elusione; la definizione come in Francia del foyer fiscale solleva però problemi applicativi Quale base di riferimento per il patrimonio immobiliare? Valori di mercato o attuali rendite catastali? …. una tassazione sulla base delle attuali rendite catastali non sembra avere alcun senso: le aliquote dovrebbero crescere a livelli espropriativi per garantire un potenziale di gettito… gli immobili dovrebbero quindi essere valutati al valore di mercato (ma la riforma del catasto richiede tempi di attuazione di 3-4 anni)

34 Il catasto in Italia nasce già vecchio… Le tariffe furono determinate con riferimento ai redditi del periodo Nel circa 50 anni dopo – si effettuò la revisione degli estimi; essa fu incompleta: si effettuò soltanto un aggiornamento tariffario, lasciando sostanzialmente immutati i rapporti gerarchici allinterno delle singole categorie e tra le zone censuarie. I punti salienti della rivalutazione sono stati: la determinazione dei redditi netti in base allapplicazione di saggi di fruttuosità convenzionali a valori di mercato patrimoniali (riferiti ad una superficie misurata in metro quadrato di superficie lorda coperta) rilevati su base campionaria; permanendo la misurazione delle consistenze in vani, la riconduzione dei valori a metro quadro a valori unitari per vano catastale fu effettuata in base a stime della superficie media del vano; lapplicazione delle nuove tariffe al sistema delle classi antecedente, poiché non si era potuto procedere alla rivisitazione dei criteri di classamento; in altre parole, doveva rimanere fisso il numero delle classi per ciascuna categoria catastale e, di fatto, i differenziali delle tariffe tra le diverse classi. Nel 1997 sono state incrementate del 5% le rendite

35 Il sistema estimativo catastale vigente: quali criticità? Le attuali categorie catastali (in particolare per le residenze) non riflettono le attuali stratificazioni territoriali ed edilizie con i relativi valori di mercato e non riflettono la capacità contributiva dei proprietari: Le classi sono state determinate secondo procedimenti valutativi eccessivamente soggettivi Le unità tipo, su cui furono basati i classamenti originari, non sono ormai utilizzabili La consistenza è definita in base ai vani dellunità abitativa; tale unità di misura, oltre ad essere di difficile calcolo, rappresenta un elemento fortemente distorsivo nella determinazione dei valori Per lIMU il passaggio dalla rendita al valore mediante il moltiplicatore 160 (per labitazione) equivale a presumere un tasso di rendimento uniforme per tutto il territorio nazionale e per tutte le tipologie dell1,6% e ciò è fonte di ulteriori iniquità

36 Valore di mercato e valore imponibile IMU per aree metropolitane

37 Riequilibrare il prelievo tributario sugli immobili… Una riforma del sistema catastale deve essere attuata al fine di garantire una maggiore equità nel calcolo della base imponibile e uneffettiva perequazione tra aree urbane differenti In prospettiva: revisione delle rendite catastali sulla base del valore di mercato dei beni in modo da garantire un'adeguata base imponibile (la tariffa destimo rappresenta la redditività presumibile dellimmobile e la revisione degli estimi concerne naturalmente la periodica valutazione della redditività presunta degli immobili stessi) riqualificazione dei metodi di valutazione diretti per particolari tipi di immobili entrate addizionali potrebbero essere in parte utilizzate per ridurre le distorsioni sul mercato immobiliare (e ridurre gli alti costi di transazione) e/o per ridurre il cuneo fiscale sul lavoro

38 Il rapporto tra imponibile IMU e imponibile a valore di mercato per abitazioni principali e altre abitazioni sperequazione territoriale dellattuale sistema di imposizione regressività dellIMU applicata alle rendite catastali rivalutate: al crescere del valore di mercato medio decresce la base imponibile media su cui effettivamente si applica limposta (e quindi, ad aliquote standard, decresce limposta media)

39 Variazione % del gettito regionale dellIMU nello scenario di rivalutazione delle basi imponibili a valori di mercato Rivalutando a valori di mercato la base imponibile dellIMU con invarianza di gettito nazionale (rimodulazione delle aliquote a 0,178% per l'abitazione principale e a 0,314% per le altre abitazioni): forti variazioni del prelievo a livello regionale (dal 64% del Trentino Alto Adige, ove la differenza tra valori di mercato e base imponibile IMU è più elevata, al -60% del Molise, ove lo scostamento è minore) ma minore regressività dellIMU con la rivalutazione delle basi a valori di mercato

40 Variazione % dellIMU media regionale nello scenario di una base imponibile pari al valore di mercato ad invarianza di gettito Abitazioni principali Abitazioni diverse dalle principali

41 What next? La delega fiscale e lorientamento strategico della riforma fiscale In continuità con il decreto Salva Italia, alcune misure in materia di fiscalità immobiliare sono state successivamente inserite nel disegno di legge recante delega al governo per attuare specifici interventi finalizzati a perseguire obiettivi di crescita ed equità Tra queste, lart. 2 della delega prevedeva la revisione del prelievo sulla proprietà immobiliare, ad invarianza di gettito, a seguito della riforma degli estimi catastali La mancata approvazione della delega per lo scioglimento anticipato delle Camere lo scorso dicembre ha rinviato necessariamente le misure di fiscalità immobiliare alla successiva legislatura

42 What next? Alcune ipotesi di revisione della tassazione immobiliare Un trattamento differenziato per le abitazioni principali (e relative pertinenze) e per tutti gli altri immobili (ad uso produttivo e commerciale e altre abitazioni) Una base imponibile dellimposta commisurata al valore di mercato degli immobili Un alleggerimento del prelievo sulle abitazioni principali: con base imponibile pari al valore di mercato e una detrazione costruita in modo da abbattere di circa un terzo il prelievo lordo, le aliquote potrebbero fortemente ridursi rispetto a quelle attuali, garantendo invarianza di gettito una detrazione media per immobile - crescente allaumentare dellampiezza demografica del comune in cui limmobile è situato- consentirebbe di alleviare lattuale iniquità del prelievo che caratterizza i proprietari che risiedono nelle grandi aree metropolitane o in alternativa, una detrazione in percentuale del valore imponibile degli immobili (o una deduzione dallimponibile) potrebbero andare nella stessa direzione, considerando anche la concentrazione di immobili di pregio nei centri urbani

43 What next? Alcune ipotesi di revisione della tassazione immobiliare…lalleggerimento del prelievo sulle prime case Detrazioni IMU modulate per azzerare il debito dimposta fino a una certa soglia? quale compatibilità con il sistema di finanziamento dei comuni?...se si aumenta indiscriminatamente la detrazione e/o la franchigia si esonera una vasta platea ma si sottrae base imponibile ai piccoli comuni generando problemi di finanziamento Detrazioni IMU legate al reddito? introdurrebbero elementi di personalizzazione dellimposta allinterno di unimposta reale; favorirebbero inoltre gli evasori e indurrebbero meccanismi di elusione (es. intestazioni a familiari a basso reddito) Unimposta di servizio comunale che ingloba lIMU prima casa nella Tares? Soggetti dimposta sarebbero i proprietari e gli inquilini, con differenziazione del prelievo: i proprietari pagherebbero sul valore di mercato dellabitazione; gli inquilini sullo stesso valore abbattuto Sarebbe compatibile con un assetto federalista Un alleggerimento del prelievo potrebbe essere realizzato non con detrazioni ma con abbattimento delle aliquote (in modo da esentare un terzo degli immobili di ogni comune ed evitare problemi di liquidità dei piccoli comuni)

44 What next? Alcune ipotesi di revisione della tassazione immobiliare…lalleggerimento del prelievo sulle prime case Se lobiettivo prioritario di policy rimane quello di superare i problemi di liquidità per i proprietari con redditi (bassi o nulli) e valori immobiliari (elevati), una proposta alternativa potrebbe essere quella di prevedere schemi di dilazione del pagamento dellimposta da parte di soggetti in condizioni di disagio associati a un sistema di means-tested benefit. Ciò prevederebbe: la possibilità per il Comune di differire una parte dellimposta (ad es. la parte che supera una certa quota del reddito del proprietario prendendo a riferimento la dichiarazione dellanno precedente) la parte di imposta non versata diventerebbe un debito ipotecario indicizzato il debito di imposta verrebbe saldato al momento del passaggio di mano della proprietà da parte di chi la acquisisce (erede o acquirente) il comune avrebbe minori entrate nel periodo transitorio ma deterrebbe comunque assets sotto forma di credito ipotecario che potrebbe riscuotere nel medio periodo.

45 What next? Alcune ipotesi di revisione della tassazione immobiliare…lalleggerimento del prelievo sulle prime case Se lobiettivo prioritario di policy rimane quello di superare i problemi di liquidità per i proprietari con redditi (bassi o nulli) e valori immobiliari (elevati), una proposta alternativa potrebbe essere quella di prevedere schemi di dilazione del pagamento dellimposta da parte di soggetti in condizioni di disagio associati a un sistema di means-tested benefit. Ciò prevederebbe: la possibilità per il Comune di differire una parte dellimposta (ad es. la parte che supera una certa quota del reddito del proprietario prendendo a riferimento la dichiarazione dellanno precedente) la parte di imposta non versata diventerebbe un debito ipotecario indicizzato il debito di imposta verrebbe saldato al momento del passaggio di mano della proprietà da parte di chi la acquisisce (erede o acquirente) il comune avrebbe minori entrate nel periodo transitorio ma deterrebbe comunque assets sotto forma di credito ipotecario che potrebbe riscuotere nel medio periodo.

46 Altri due problemi Anche al tempo dellIci coloro che avevano acquistato con un mutuo ipotecario protestavano per la mancata deducibilità. Se si introduce la deducibilità del mutuo in sede Imu si pone però il problema della detraibilità degli interessi passivi in sede Irpef. Quanto più si accentua la differenza tra peso del prelievo sulla casa dabitazione rispetto alle seconde case, tanto più nasce il problema di chi si trova ad essere in affitto nello stesso comune, pur avendo una casa di proprietà. 06 February 2012Frank Cowell: EC426 46

47 In conclusione: A causa dellelevato debito pubblico, lItalia dovrà, più di altri paesi, affrontare la crisi cercando di puntare il più possibile su manovre fiscali che siano con a parità di gettito; Nellimposizione personale, le aliquote marginali elevate introducono distorsioni, disincentivando offerta di lavoro e investimenti; In termini di efficienza del sistema fiscale, l'aumento del prelievo sugli immobili è una scelta opportuna in termini di shifting del carico fiscale verso forme di tassazione growth-friendly. Una rimodulazione del prelievo potrebbe essere associata, ad invarianza di gettito, ad una graduale riduzione del prelievo sui redditi da lavoro; In termini di equità, l'aumento del prelievo attuale sconta lapplicazione di coefficienti uniformi su una base imponibile nata già vecchia, quella dei valori catastali e presenta forti sperequazioni e regressività tra territori, immobili di diverso valore, aree allinterno delle città; Una riforma del prelievo immobiliare in prospettiva non potrà prescindere dalla revisione del sistema estimativo catastale. La tassazione dovrà conseguentemente essere rimodulata al fine di alleggerire il prelievo sulla prima casa e assicurare la compatibilità delle entrate con un assetto federalista.


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