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1 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Energia, Ambiente, Rinnovabili, Efficienza Energetica: quale politica? A. Clerici Coordinatore.

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1 1 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Energia, Ambiente, Rinnovabili, Efficienza Energetica: quale politica? A. Clerici Coordinatore della Task Force di Efficienza Energetica di Confindustria Chairman del Gruppo di Studio WEC «Risorse energetiche e tecnologie»

2 2 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre ) Energia: la situazione globale 2) La situazione Italiana 3) Lefficienza energetica 4) Conclusioni Indice

3 3 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre ) Energia: la situazione globale

4 4 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 La popolazione mondiale è ora di 7 miliardi ( nati/giorno). Negli ultimi 10 anni: popolazione +12%; energia primaria +20%; elettricità +30% 1,6 miliardi di persone senza elettricità. Lenergia elettrica prevista nel 2030 assorbirà il 44% delle risorse energetiche. La produzione di elettricità è causa del 40% della produzione di CO2 da attività umane.

5 5 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 In Cina nel periodo 2006 – 2010 sono stati messi in servizio ~ 300 MW/giorno di nuove centrali (100 GW/anno pari alla totale potenza installata in Italia in 130 anni) delle quali l80% a carbone; le emissioni annuali di CO2 da solo queste centrali sono 2,2 Gt. Il target Europeo del 20% di riduzione nel 2020 di CO2 è meno del 2% delle totali emissioni previste nel PROBLEMA ENERGIA / AMBIENTE E GLOBALE TUTTI DEVONO CONTRIBUIRE TUTTE LE TECNOLOGIE DEVONO ESSERE CONSIDERATE I BUONI ESEMPI SONO TRAINANTI ?

6 6 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Grandi differenze nellenergia primaria pro-capite

7 7 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Fattori trainanti saranno: aumento popolazione ed «urbanizzazione» aumento standards di vita specie in LDCs emissioni CO2 e loro penalizzazioni

8 8 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 La crescita della popolazione mondiale

9 9 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Ma guardiamo al settore elettrico mondiale: la produzione di energia elettrica nel 2010 in TWh 2 nazioni ~ 40% della produzione globale e in gran parte dal carbone. Fonte: WNA Cina~ 4230 USA~ 4120 Giappone~ 955 Russia~ 907 India~ 720 Germania~ 615 Canada~ 600 Francia~ 540 Brasile~ 465 Corea del Sud~ 460 Inghilterra~ 390 Italia~ 300

10 10 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Grandi differenze nellenergia elettrica pro-capite MWh per capita Billion people World population 6.7 billion N. America Australasia CSI Europe Middle East E&SE Asia Latin America Africa South Asia World OECD Europe 27 MWh / anno

11 11 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Tendenza negli ultimi 10 anni per la produzione mondiale di energia elettrica da differenti risorse aumento % di elettricità da combustibili fossili! lincremento delle rinnovabili non compensa la diminuzione % del nucleare; produzione da risorse prive di CO2 perde quote di mercato.

12 12 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Riserve di combustibili fossili Sulla base delle riserve accertate (R) e le produzioni attuali (P): petrolio R/P~ 40 anni gas R/P~ 60 anni Carbone R/P~ 150 anni Ma il potenziale del «petrolio non convenzionale» da : scisti (80% in USA) bitume(60% in Canada) Olii extra pesanti(95% Venezuela) è enorme e risulta competitivo per prezzi del petrolio stabili sopra i 90 US$/bl. Il boom dello shale gas in Nord America ha evidenziato possibili risorse globali 4 volte quelle del gas convenzionale. US, Argentina, Messico, Polonia, Russia, Cina, ecc.

13 13 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Evoluzione delle emissioni globali di CO2 Confronto incremento emissioni mondiali (Mt) - 6,6% 51 % - 16 % Incremento emissioni % - 8 % Fonte: IEA, WEO Current Policies Scenario (37%) (27%) (13%) (19%) (4%) (38%) (39%) (2%) (12%) (8%)

14 14 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Sostenibilità: Roadmap 2050 per un economia a basso contenuto di carbonio L8 marzo 2011 la Commissione UE ha presentato la Low Carbon Economy Roadmap Lobiettivo è la riduzione delle emissioni europee di gas serra al 2050 dell80% rispetto al Fonte: A Roadmap for moving to a competitive low carbon economy in 2050, Comunicazione della Commissione Europea Riduzioni gas serra per settore secondo la Roadmap 2050

15 15 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre ) La situazione Italiana

16 16 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Dipendenza dalle fonti primarie in Italia e in Europa Rapporto fra import netto per fonte e consumo lordo

17 17 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011

18 18 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Confronto mix generazione elettrica, 2008

19 19 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011

20 20 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Consumi finali di ~143 MTEP per settore: – Trasporti ~ 32% – Industria~ 28% – Agricoltura~ 2% – Residenziale ~ 18% – Terziario~ 11% – Altri ~ 8% Consumi lordi di ~ 194 MTEP per fonte: – Prodotti Petroliferi ~ 42% – Gas ~ 36% – Carbone~ 9% – Elettricità primaria~ 5% – Altri (rinnovabili) ~ 7% Fonte: Elaborazione ERSE su dati MSE Trend con B.A.U. al 2030: +20%= +30MTEP Risparmi al 2020 da CE: -20%= -30MTEP Ma crisi ridurrà il trend 90% di energia è importata: dipendenza è in crescita N.B.: nel 2009: - 4,9% PIL- 12 MTEP di consumi lordi - 6% petrolio- 8% gas- 6,7% elettricità-18% produzione industriale I Consumi in Italia nel 2007 = 2008

21 21 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Consumi finali italiani per settore e per fonte 2008 e 2007

22 22 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Consumi finali italiani per fonte e per settore nel 2008

23 23 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Note Sono esclusi i consumi per usi non energetici, bunkeraggi, consumi e perdite nel settore dei combustibili Rendimento complessivo di conversione in energia elettrica: 39,5% - 40% Consumi finali di energia anno 2008: ripartizione per impiego Fonte ERSE Ripartizione dei consumi per impiego anno 2008 (riferiti ad energia primaria) 27% 21% 6% 10% 16% 17% 3% Trasporti Riscaldamento /raffrescamento / acqua calda sanitaria nei settori residenziale e terziario Iluminazione (incl. Illum. Pubblica) Cottura, elettrodomestici, ICT e altri usi elettrici nei settori residenziale e terziario Azionamenti elettrici (motori trifase) Usi termici in industria e agricoltura Altri usi elettrici in industria e agricoltura

24 24 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Nei paesi industrializzati e quindi anche in Italia 3 settori principali contribuiscono per i ¾ dei totali consumi elettrici: – Motori (~ 45%) – Illuminazione (~ 15%) – Elettrodomestici ed ICT(~ 15%) Consumi elettrici finali

25 25 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Al 2020 lItalia deve obbligatoriamente: A.Ridurre del 20% emissioni CO2 rispetto al 1990, B.Produzione rinnovabili > 0.17 (17%), Consumi finali A.Consumi per trasporti alimentati con 10% da biocombustibili. Obbiettivo non vincolante: -20% consumi rispetto alla Base Line tramite efficienza energetica: riduce proporzionalmente gli obbiettivi A e C; riduce (riducendo il denominatore) il valore assoluto delle costose rinnovabili. Pacchetto clima - energia

26 26 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011

27 27 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Analisi risparmi BAT - BAU Fonte RSE

28 28 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Fonte GSE I dati del piano di azione nazionale per le rinnovabili

29 29 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 FER Termiche al 2020 dal PAN

30 30 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 FER Elettriche al 2020 dal PAN in MTEP Biomasse e FORSU~ 1.3 Geotermia / aerotermia~ 0.6 Solare~ 1.0 Idraulica~ 3.6 Eolica~ 2.0

31 31 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Gli incentivi «diretti» alle rinnovabili elettriche sono prossimi nel 2012 ai 7,5 miliardi di Euro allanno (FV ~75%) e tra circa 2-3 anni saranno circa 10 miliardi (e per 15 – 20 anni). Considerando che i consumi equivalenti soggetti agli incentivi per rinnovabili sono meno di 250 TWh (rispetto ai circa 310 TWh di consumi totali) questo significherà circa 40 /MWh di «balzello» addizionale e per circa 20 anni su bollette che sono già le più care dEuropa e pari a: ~ 100 /MWh per carichi su AT ~ 130 /MWh per carichi su MT ~ 160 /MWh per carichi su BT Questo senza considerare gli ulteriori oneri al sistema elettrico (spare capacity e relativo «cattivo» utilizzo, balancing cost, stoccaggi, collegamenti alla rete, ecc) relativi alla volatilità di alcune rinnovabili.

32 32 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre ) Lefficienza energetica

33 33 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Lefficienza energetica è oltre il 50% della soluzione. Come mai non è fortemente implementata? Efficienza energetica Rinnovabili Biocarburanti Nucleare CCS CO2 emissioni (Gigatonnellate) 57% Tendenza attuale Source: IEA Percorso richiesto per ottenere 450 p pm (~ 2/3 da consumi finali)

34 34 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 … non puoi essere fotografato con lefficienza energetica

35 35 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Il potenziale è enorme. Il Vice-Ministro dellenergia USA Mr. Sandalow ha sottolineato che il potenziale contributo dellefficienza energetica al 2020 negli Stati Uniti è almeno del 20% e solo i risparmi energetici ottenibili con un parco nazionale di frigoriferi efficienti darebbe dei TWh negativi allanno pari alla produzione nel 2020 di tutte le centrali eoliche e fotovoltaiche previste in servizio per il 2020.

36 36 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Nel campo della produzione di energia, la teorica sostituzione di vecchi impianti termoelettrici inefficienti con quelli che si avvalgono delle recenti tecnologie porterebbe a livello globale a risparmiare 2800 TWh (9 volte i consumi Italiani) con un risparmio di 2.2 miliardi di t/anno di CO2 (quasi il 9% delle totali emissioni) ed a non consumare 600 MTEP/anno.

37 37 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 A livello mondiale i motori elettrici sono responsabili di circa il 50% dei totali consumi di elettricità (~9.000 TWh) con un potenziale risparmio di oltre 1000 TWh (includendo luso di inverters quando necessario). Questo significa una minor capacità installata di MW per produzione di elettricità, una riduzione di 0.8 miliardi / tCO2 anno emesse ed un risparmio di 200 MTEP / anno.

38 38 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Per ridurre sia il consumo delle limitate risorse fossili, formatesi in milioni di anni, che le emissioni di CO2, esistono 2 chiare strategie: Razionalizzazione / riduzione dei consumi energetici Impiego di fonti energetiche prive di carbonio: Idro Solare Eolico Geotermico Nucleare CCS Altri

39 39 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Calcolo dellobiettivo su energia primaria e non su consumi finali Member States shall set a national energy efficiency target expressed as an absolute level of primary energy consumption in 2020 (Art. 3) Obbligo ristrutturazione edifici pubblici di grandi dimensioni Member States shall ensure that, as from 1 January 2014, 3% of the total floor area for buildings above 250 m2 owned by their public bodies is renovated each year (Art. 4) Appalti pubblici Member States shall ensure that public bodies purchase only products, services and buildings with high energy efficiency standards (Art. 5) Obbligo risparmio per Utilities …all energy distributors or all retail energy sales companies […] achieve annual energy savings equal to 1.5% of their energy sales […] in the previous year (Art. 6) Obbligo Audit energetico per grandi imprese [big] enterprises [shall be] … subject to an energy by qualified or accredited experts at the latest by 30 June 2014 and every three years.... (Art. 7) Obbligo per consumi finali Obligation for individual energy meters, reflecting actual energy consumption & information with the bill providing comprehensive account of energy costs (Art. 8) Obblighi per produzione energia elettrica e impianti industriali Waste heat recovery (CHP) obligation for new and existing power & industrial plants (Art. 10) Proposta di Direttiva europea sullefficienza energetica: principali novità

40 40 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Cambio sostanziale strategico da riduzione di consumi finali a riduzione di energie primarie con notevoli implicazioni su politiche energetiche e di efficientizzazione. Considerando un kWh elettrico di consumi finali corrisponde a circa 2,5 kWh di energie primarie si verrebbe a spingere unefficientizzazione nel settore elettrico rispetto al termico.

41 41 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 produrre gli stessi beni e servizi con meno energia Trainata da tecnologia: fare lo stesso con meno ridurre i consumi riducendo standards di vita Trainato da comportamenti e politica: fare meno con meno ll concetto di efficienza energetica e risparmio EFFICIENZA ENERGETICA RISPARMIO ENERGETICO Non ci priviamo di nulla Ci priviamo di qualcosa

42 42 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 La congiunta applicazione delle misure di efficienza energetica e di sviluppo delle rinnovabili consentirà: di ridurre la dipendenza dai paesi esportatori di fonti energetiche primarie migliorando la sicurezza degli approvvigionamenti, una crescita del prodotto interno lordo per la produzione di tecnologie efficienti ed a basse emissioni di CO2.

43 43 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Lultimo Studio di Confindustria Efficienza energetica il peggior nemico di Monti e per i ministri delle finanze: salasso per incentivi da pagare salasso per minori proventi da tasse idrocarburi, ecc per minori consumi indotti da efficienza. Occorre dimostrare con adeguati incentivi iniziali che lefficienza energetica non è un costo ma un investimento per il paese.

44 44 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Task Force Efficienza Energetica: sei anni di attività

45 45 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011

46 46 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011

47 47 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 % Costi in % per TEP evitata e ton CO2 evitata per le differenti tecnologie

48 48 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Lanalisi ipotizza che lincremento di domanda dei beni ad alta efficienza possa essere soddisfatto potenzialmente dallindustria italiana.

49 49 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre ) Conclusioni

50 50 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Non esiste una grave scarsità a livello globale di risorse energetiche fossili. Negli anni si diceva che il petrolio avrebbe avuto una vita di 40 anni! I critici problemi delle fonti fossili sono sia la loro disomogenea localizzazione delle aree di consumo rispetto a quelle di produzione (specie per gas e petrolio) e sia il come bruciarle, con le relative emissioni e limpatto sullambiente. Lenergia elettrica sarà sempre più importante.

51 51 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Nei prossimi decenni le fonti fossili avranno ancora un ruolo più che dominante per la produzione dellenergia elettrica. Lambiente / le emissioni di CO2 richiedono tuttavia un approccio globale. E positivo e degno di esempio quanto UE ha fatto e sta facendo, ogni goccia è importante… ma la goccia dallEuropa sta diventando sempre più piccola nellOceano globale e ci sono 2 grossi rischi potenziali: perdita di competitività con eccessive penalizzazioni specie per le industrie energy intensive; rilocazione delle industrie in nazioni dove lefficienza di produzione dellenergia elettrica è inferiore a quella europea… con il risultato di aumentare le emissioni di CO2 (lopposto dellobbiettivo voluto).

52 52 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Occorre quindi dare priorità ad un approccio politico per portare intorno al tavolo di Kyoto Cina, India, USA e gli altri maggiori contributori alle emissioni, rispetto ad un approccio con forti penalizzazioni dei consumatori e delle industrie europee che sono spinte a rilocare allestero le loro fabbriche nellambito di un mercato sempre più globale e competitivo. Discorsi limitati alla sola Europa sono fuorvianti.

53 53 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Per i problemi di energia ed ambiente è essenziale passare da un approccio ideologico ad un approccio basato su numeri e costi globali, inclusi quelli ambientali / sociali. Informazione e formazione sono fondamentali: per le rinnovabili dovrebbero portare ad una cultura del costo sociale e per l'efficienza energetica ad una cultura del "life cycle cost" così poco diffusa in Italia dove ancora per la grande maggioranza degli investimenti ci si concentra sul costo iniziale, trascurando i costi di esercizio dove la bolletta energetica sarà sempre più cara. Esempio eclatante sono i motori elettrici, dove in anni di funzionamento l'investimento iniziale è pari al 3% e quello della bolletta energetica è il 95% dei costi totali; ma in Italia solo il 2 - 3% dei motori che si comprano sono ad alta efficienza contro una media dell80% nei paesi del Nord Europa.

54 54 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 In Europa é impossibile raggiungere gli obiettivi di lungo periodo per le emissioni della CO2 ed avere sicurezza degli approvvigionamenti con le sole rinnovabili, considerando anche la sostituzione delle vecchie centrali di base. Lefficienza energetica in primis e lopzione nucleare non potranno essere a priori trascurate nelle strategie energetiche future. Lefficienza energetica è oltre il 50% della soluzione ma non è fortemente implementata.

55 55 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 In conclusione, in aggiunta allefficienza energetica che assume maggior importanza, nessuna fonte deve essere idolatrata o demonizzata a priori. Nucleare e rinnovabili non sono in contrapposizione: il nucleare (come gas e carbone) fornisce lindispensabile energia di base programmabile mentre le nuove rinnovabili sono aleatorie (danno energia quando cè vento o sole) e necessitano quindi di adeguata riserva dalle altre fonti. Efficienza energetica e rinnovabili vanno viste con un approccio unitario e tale da raggiungere gli obbiettivi al minimo costo con confronti costi/benefici e con ricadute sulle nostre industrie per le varie tecnologie. Occorre una vera politica energetica e con regole chiare e durature per dare certezze ad operatori e consumatori. I certificati verdi sono cambiati 14 volte in 10 anni!!! Facciamo dellefficienza energetica un pilastro dello sviluppo industriale nel settore energetico.

56 56 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Perché non decolla lefficienza energetica?

57 57 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Lefficienza energetica, tutti ne parlano riportando potenziali enormi ma i fatti non corrispondono alle parole; perché? E diffusa in milioni di applicazioni. Mancano corrette e divulgate informazioni. Nelle aziende chi è responsabile del CAPEX non è responsabile dellOPEX ed è incentivato a spremere i fornitori per ridurre linvestimento iniziale. Per molte aziende lenergia non è il core business. In Italia gli energy managers contano poco e non hanno influenza sugli acquisti di impianti/macchinari che condizionano i consumi energetici, Vi sono dubbi che la tecnologia ripaghi quanto promesso. Si ha paura di contraffazioni (e in realtà questo è un grosso problema). Lefficienza energetica non è sexy come le rinnovabili.

58 58 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 I prodotti ad alta efficienza hanno chiaramente un CAPEX più elevato di quelli a bassa efficienza. Il periodo di ritorno delladdizionale costo dipende fortemente dal costo / prezzo dellenergia per il singolo investitore e bassi prezzi dellenergia con sussidi sono i principali nemici della diffusione dellefficienza energetica. N.B.: LItalia, avendo alti costi per lenergia, si troverebbe avvantaggiata nei tempi di ritorno di progetti di efficientizzazione.

59 59 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Informazione e comunicazione sono fondamentali ma è importante trovare nuovi messaggi e nuove metodologie di comunicazione. Portare in televisione ed in internet campioni di efficienza energetica ed esperienze e indire presso le nostre associazioni industriali premi annuali per aziende che si distinguono per alta efficienza. Occorre creare / arrivare ad una diffusa mentalità del life cycle cost contro la dominante cultura della riduzione del costo dellinvestimento iniziale (CAPEX) e questo nei tre principali settori dei trasporti, industria ed edifici ed i governi con la collaborazione dei privati e NGOs devono investire subito in campagne informative.

60 60 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Tutti i nuovi prodotti che entrano sul mercato dovrebbero essere obbligatoriamente ad alta efficienza in tutti i paesi. Ma il mercato del nuovo è dellordine del 2% dellinstallato e vi è la necessità di politiche di incentivo per sostituire il vecchio inefficiente. Politiche di tassazione sui prodotti a bassa efficienza e di detassazione di prodotti ad alta efficienza devono essere implementate. Alle aziende occorre applicare una riduzione della tassazione dinamico con laumento del fatturato legato a prodotti ad alta efficienza (vedi US).

61 61 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Contratti legati alle performances degli impianti devono diventare una pratica consueta e così pure audits ed interventi da parte di ESCOs. I governi dovrebbero dare il buon esempio con un public procurement legato solo ad alte efficienze e visti i tagli agli investimenti della PA, utilizzare contratti pluriennali di performances con ESCOs imponendo dal 1° anno lefficientizzazione degli impianti. Le specifiche di acquisto devono chiaramente includere i criteri di valorizzazione economica dei costi di esercizio (OPEX) e non solo del CAPEX.

62 62 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 Implementare forti interventi del privato attraverso politiche di aziende di un settore (vedi esempio dei cementieri) che si impongono di acquistare solo prodotti / sistemi ad alta efficienza. Coinvolgere il mondo della finanza e delle banche e loro interventi a favore di finanziamenti di progetti di efficienza energetica. Aggregare in un unico progetto interventi dispersi per arrivare ad una dimensione non sottocritica

63 63 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 In sintesi occorre: Approccio strutturale di medio – lungo periodo con finanziamenti allattività di R&D e strategia di incentivazioni. Stabilità del quadro normativo e regolatorio. Campagne formative / informative. Supporto ad attività di audit. Meccanismi di autocertificazione per semplificazioni amministrative. Controllo delle contraffazioni.

64 64 Kyoto Club: «L' Italia capace di futuro» Roma – 5 dicembre 2011 GRAZIE PER LASCOLTO!


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