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PROGETTO DIDATTICO DI EDUCAZIONE PERMANENTE Approvato e finanziato dalla Regione Sicilia.

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Presentazione sul tema: "PROGETTO DIDATTICO DI EDUCAZIONE PERMANENTE Approvato e finanziato dalla Regione Sicilia."— Transcript della presentazione:

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2 PROGETTO DIDATTICO DI EDUCAZIONE PERMANENTE Approvato e finanziato dalla Regione Sicilia

3 CHI SIAMO Siamo gli alunni della classe 4^ del plesso scolastico di Digerbato e di Terrenove Bambina, appartenenti al 5^ Circolo di Marsala. I nostri docenti sono: Parrinello Francesca, Provenzano Antonina, Pellegrino Franca e Parrinello Angelina. IBagli: fortezze rurali di un tempo Il nostro percorso di studio è stato: I Bagli: fortezze rurali di un tempo.

4 CI PRESENTIAMO Siamo gli alunni della 4^ A di Digerbato e della 4^ A di Terrenove Bambina appartenenti al 5° Circolo Didattico di Marsala

5 ORIGINE DEI BAGLI baglio Il termine baglio deriva dallarabo bahah (cortile). I bagli furono costruiti per essere utilizzati da grandi aziende produttrici di vite e olivo. Attorno al cortile erano disposti il locale per il torchio da vino e quello per il torchio da olio, la cantina vinaria e quella dellolio, il granaio, il fienile ed altri locali utilizzati come depositi. Tutta lattività che vi si svolgeva era fondata soprattutto sui prodotti della campagna e sullallevamento del bestiame.

6 INSEDIAMENTO E STORIA DEI BAGLI. I bagli nascono e si sviluppano negli altopiani interni, zone di grandi feudi, in un territorio caratterizzato da assoluto isolamento. Si ha così una sorta di urbanizzazione a case sparse. Col tempo perde la caratteristica tradizionale di edificio rurale per prodotti cerealicoli-pastorali per adeguarsi ai nuovi ordinamenti colturali e alle nuove istanze sociali.

7 STORIA Con la venuta di Woodhouse, la coltivazione della vite prevalse sulle altre produzioni agricole. Il baglio subì delle modifiche e si preferì costruirlo nelle zone appena fuori città o vicino alle strutture portuali per una migliore viabilità. Vi lavoravano operai, tecnici, bottai, carrettieri e macchinisti. Spesso anche le famiglie dei proprietari vi trascorrevano i mesi estivi. Gli eventi storici che determinarono lorganizzazione del territorio furono: 1 Incursioni dei pirati turchi del 1495; 2 Chiusura del porto nel Colonizzazione dei Basiliani e dei Gesuiti. 4 Limprenditoria inglese del XVIII secolo.

8 I MODELLI INSEDIATIVI IL baglio nasce da esigenze produttive e difensive che permettevano di lavorare e risiedere nello stesso luogo. Sorgevano in prossimità di sorgenti dacqua in posizione dominante per poter controllare sia la proprietà che il lavoro che vi si svolgeva. Spesso nascevano per la presenza, nel luogo, di una torre, di un ovile o di una stalla. Vi si accedeva da un viale alberato. La funzione difensiva era rappresentata da un unico ingresso (massiccio portale) e da feritoie per poter colpire i nemici; mura alte e poche finestre con inferriate.

9 TIPOLOGIE DI FABBRICATI Baglio ad impianto quadrangolare Baglio ad impianto quadrangolare delimitato da corpi bassi con piano residenziale in elevazione sul fronte posteriore. Baglio ad impianto quadrangolare Baglio ad impianto quadrangolare delimitato da corpi bassi con piano in elevazione sui fronti laterali. Baglio ad impianto quadrangolare Baglio ad impianto quadrangolare delimitato da corpi bassi articolato in più cortili. Baglio ad impianto aperto Baglio ad impianto aperto ed irregolare per lo più a forma di L. La forma quadrangolare permetteva lo svolgimento delle attività al riparo da eventi esterni. Potevano esservi anche due corti, una padronale e laltra per i contadini. Baglio ad impianto quadrangolare Vi sono varie tipologie di bagli: Baglio ad impianto quadrangolare delimitato da corpi bassi con piano residenziale in elevazione sul fronte principale.

10 ARCHITETTURA DEGLI EDIFICI Lungo i lati del baglio cerano gli edifici adibiti a diversi usi e funzioni. Elemento caratterizzante del baglio era la corte, spazio quadrangolare chiuso su tutti i lati dagli edifici disposti secondo una planimetria regolare. Il corpo principale era costituito dalla casa signorile sopraelevata rispetto agli altri fabbricati e si distingueva anche per le decorazioni e la ricercatezza nelle soluzioni costruttive. Altri fabbricati erano destinati ad abitazioni del personale fisso: il sovrastante, il massaio, il campiere, il curatolo. I braccianti giornalieri (jurnateri) dormivano in un ambiente chiamato macasenu di lomini. Un ampio locale veniva adibito al ricovero degli attrezzi e dei carretti. Un altro vasto locale veniva occupato dalla scuderia e dalla stalla. Lingresso principale era costituito da un grande portone ad arco.

11 ARCHITETTURA Vicino allingresso principale era situata una cappella per le funzioni religiose. Nella corte cera il pozzo, labbeveratoio e la pila. Lingresso era costituito da un portone ad arco in ferro o legno che immetteva in un sottoportico (turchettu) dove si trovavano spesso rudimentali sedili in pietra. Il portale ad arco, fatto con blocchi squadrati di pietra dura o con mattoni, era sormontato dallo stemma nobiliare della famiglia. Il centro del cortile era spesso pavimentato con grossi ciottoli, i cuti, riquadrati da basole in pietra dura.

12 MATERIALI DA COSTRUZIONE La muratura dei diversi edifici è composta in genere da pietrame e cenci di tufo legati da una malta di calce e sabbia. Il materiale veniva ricavato in loco, scavando lo strato superficiale di terra e tagliando la pietra in blocchi. La piccola cava detta pirreredda veniva poi utilizzata come conigliera o agrumeto. I muri erano spessi da 50 a 100 cm. Luso della volta reale a dammuso, in conci di tufo squadrati, era preferito a quella in stuoia di canne e gesso. La copertura era quasi sempre a terrazzo. Il tetto, ad uno o più spioventi era formato da tegole dargilla (canali) poggiati su listelli di legno. Una grondaia di tegole convogliava le acque piovane in una cisterna.

13 BAGLI APERTI E BAGLI DI CASE aperta bagli di case chiano Nel marsalese si trovano, oltre ai bagli tradizionali, i bagli a struttura aperta senza il tipico cortile centrale, che perdono la funzione difensiva e i bagli di case formati da un insieme di case appartenenti a proprietari diversi, disposte in modo da formare una struttura chiusa attorno al chiano e che conservano, pertanto, la loro funzione difensiva.

14 LEGGENDE bagghi. Alla storia dei bagli si affiancano spesso antiche leggende sui tesori. Lorigine di queste leggende è legata, in qualche modo, alle incursioni dei pirati che derubavano la popolazione di tutto quel che possedevano: oro, argento, cibo, animali. Quando la popolazione veniva avvertiva, dalle torri di avvistamento, dellarrivo dei pirati, fuggiva e la gente più ricca seppelliva i propri averi per tenerli al sicuro. Spesso questi tesori non venivano ritrovati. Inoltre, sotto le case e i palazzi si trovavano delle cavità, veri sotterranei, che servivano per custodire il grano e altri alimenti. Tutto questo ha fatto nascere le antiche leggende sui tesori dei bagghi.

15 A TRUVATURA Una leggenda vuole che allangolo nord-ovest del Baglio Barbarà, in C/da Digerbato, sia sepolto un tesoro (truvatura), di cui si può venire in possesso lanciandosi a testa in giù dallalto del baglio. Il suolo si aprirà e il tesoro sepolto, venuto alla luce, potrà essere portato via. LA CULOVRIA Una vecchia leggenda racconta che in un baglio ce un sotterraneo nero e profondo dove, a guardia di un tesoro, ce una culovria, un enorme serpente. Guai a chi vuol toccare il tesoro! Se qualcuno si avvicina, il serpente se lo mangia in un solo boccone. La culovria resterà lì e custodirà il tesoro per sempre.

16 IL CANE DALLE CHIAVI DORO Secondo un altra leggenda, si narra che in una notte di luna piena, nel mese di agosto, allo scoccare della mezzanotte, appare un grosso cane che al collo ha un gran collare appuntito, con attaccate due chiavi doro. Chi ha il coraggio di avvicinarsi alla bestia e di afferrare le chiavi, trova un tesoro. IL GUARDIANO NERO IL GUARDIANO NERO Un altra leggenda tramanda di un sotterraneo nascosto, pieno di misteri custodito da uno schiavo nero e terrificante. Egli ha in mano una verga e, se qualcuno vuole impossessarsi del tesoro, deve obbedire agli ordini dello schiavo. Se non lo farà, non solo non troverà niente, ma prenderà pure un sacco di bastonate.

17 IPOTESI DI SVILUPPO TURISTICO PER I BAGLI bagghi Il nostro presente affonda le sue radici nel passato. Per questo nulla del passato può essere cancellato; la memoria di quel che eravamo ci aiuta a vivere nel presente e a proiettarci nel futuro. I bagli sono la testimonianza di un passato che va conservata e questo è possibile mediante ristrutturazioni e restauri. I bagghi fanno parte di questa memoria storica che va rivalutata e integrata. Lutilizzazione dei bagli è varia: potrebbero diventare aree attrezzate, sedi di agriturismo, ostelli per giovani, centri di cultura. Il ripristino dei bagli permetterebbe al territorio di entrare a far parte, a pieno titolo, di quei circuiti di agriturismo che, oltre a sostenere il mondo rurale (aspetto economico), aiutano la conservazione ambientale della campagna, perpetuando tradizioni di civiltà e di prodotti gastronomici (tutela dellambiente e rispetto delle tradizioni).

18 MAPPA DEI BAGLI Baglio Rinazzo C/da Rinazzo Baglio Oneto c/da Conca Baglio Grande C/da Ciavolo Baglio Pedone C/da Ciavolo Baglio Genna C/da Biesina Baglio Barbarà C/da Digerbato Baglio DAnna C/da S. Silvestro Baglio Catalano C/da Genedolfo Baglio Montalto C/da Selvaggi Baglio Anca Omodei C/da Conca Baglio Woodhouse C/da Amalfi Baglio Spanò C/da Triglia Baglio Vecchio Marchese Petrosino Baglio Capofeto C/da Capofeto Baglio Scecco dOro Baglio Basile Petrosino Baglio SansoneBaglio Carillumi C/da Zizzo Baglio Buscemi C/da Berbaro Baglio Fontana Coperta Baglio Grignani Alberaggio Baglio Buttagana Cavalupo Baglio Capofeto C/da Capofeto Baglio Villapetrosa C/da Ventrischi

19 BAGLIO PEDONE Nel baglio Pedone una serie di magazzini delimitano il cortile aperto sul lato Nord. Due corpi di fabbrica di modeste dimensioni si elevano al primo piano. Le finestre sono riquadrate. Allesterno del baglio si trovano il pozzo e il lavatoio. La cappella, del secolo XIX, apparteneva a Nicolò Montalto. Il suo portale dingresso presenta decorazioni floreali nella chiave di volta.

20 BAGLIO MONTALTO Fu costruito nella seconda metà del XIX secolo. Di forma rettangolare, ha il corpo residenziale sul fonte principale. Una scala a due rampe permetteva l accesso al piano superiore. Purtroppo non vi è più traccia di una cappella dedicata a MARIA SS. DELLA CAVA.

21 BAGLIO CARILLUMI Denominato Agghi, fu costruito nel 1840 dalla famiglia Montalto. Usato come centro di trasformazione agricola e residenza stagionale fu comprato in seguito dalla famiglia Amato. L edificio comprende magazzini, stanze, alloggi, frantoio, cappella, un ampia casa padronale al primo piano. Dal punto di vista architettonico sono interessanti la cornice di coronamento del corpo residenziale, le mostre in rilievo delle finestre e delle porte e il portale. Sulla parete di un magazzino cè un affresco ormai sbiadito raffigurante S. Francesco da Paola. Ledificio è in stato di abbandono: la pavimentazione è stata divelta e i tetti sono crollati. Ancora in discrete condizioni sono il frantoio ed i torchi del trappeto che un tempo si trovava in quel luogo.

22 BAGLIO GRIGNANI E un edificio rettangolare, con corpo residenziale costituito al piano terra da due vani, al primo piano da tre vani con servizi aggiunti in un secondo tempo. La casa padronale aveva una facciata elegante con portale architravato al piano terra e un balcone al piano superiore. Sulla parte del balcone cera un frontone di gusto secentesco con al centro uno stemma (cappello piumato). Sopra il portale dingresso cera una lapide con una iscrizione latina. La pavimentazione a scacchiera del cortile era formata da basole in pietra dura e ciottoli (cuti). Al centro cera il pozzo. Sul lato est cerano le stalle e vicino allingresso, il deposito di grano. Sopra il portale esterno cera un altro stemma raffigurante un covone di grano (gregna).

23 BAGLIO ANCA OMODEI Si trova a circa 12 km da Marsala su un altura pianeggiante. Il nucleo originario è costituito dalla torre che risale alla seconda metà nel E realizzato in muratura portante di tufo, di notevole spessore. Latrio e alcuni magazzini sono adibiti alla stabulazione di ovi-caprini. Sul lato esterno, prospiciente la casa padronale, sono visibili i resti di un giardino. Allo stato attuale il baglio si trova in uno stato di degrado e abbandono; sono visibili, altresì, modifiche nella struttura, aggiunte e trasformazioni, che ne hanno alterato laspetto originale. Dal punto di vista architettonico non presenta grandi pregi.

24 BAGLIO BASILE Il Baglio Basile si trova a Petrosino, nei terreni dellex feudo Chiuse Abbandonate ora chiamate Gurgo Balata. Il baglio fu costruito dal notaio Gaetano Basile. Il fronte principale del baglio è costituito da un paramento murario che si conclude con due torrette circolari nel cui centro vi è lunico portale daccesso alla corte interna. Entrando si scorge la casa padronale. Lateralmente ad essa, a formare la corte, vi sono i magazzini, le stalle, la cappelletta. Nel baglio Basile si notano elementi neoclassici tipici del periodo in cui fu costruito. Il portale è formato da un arco e tre centri; il tutto realizzato con pietra dura. Il concio di chiave dellarco è intagliato a forma di diamante con sopra lo stemma della famiglia Basile. La casa padronale si sviluppa su tre livelli. Sul lato sinistro del portale vi è il pozzo, sullo stesso lato i magazzini. A destra vi sono altri magazzini, le stalle e la cappella. La corte è di forma rettangolare, in terra battuta.

25 BAGLIO SPANO La sua costruzione risale al 1860 circa. Presenta una struttura a due corti divise da un portale, due case padronali e diverse case rurali dove un tempo avveniva la lavorazione delle uve. Il baglio si trova a circa 500 m. dal mare ed ha mantenuto la sua originaria bellezza. La costruzione, oggi sede di agriturismo, è posta su due livelli, ed è arredato in stile liberty. Al piano terra, nellantica cantina, è possibile, per i turisti, gustare piatti tipici del luogo.

26 BAGLIO BUSCEMI La sua costruzione risale alla fine del XVIII sec. Nel corso degli anni ha subito notevoli modifiche che ne hanno alterato la struttura originaria. La manutenzione dei proprietari che vi abitano, ha salvaguardato il baglio dal degrado. Il portale si presenta con arco a tutto tondo e immette in un atrio irregolare dove si aprono diversi ambienti. La porta frontale presenta un portico con tre colonne di marmo e una veranda. Sul portale dingresso cè una torretta di avvistamento molto decorativa. Alla sua sinistra cè una vasca ottagonale in pietra.

27 BAGLIO BARBARA Fondato sul finire nel 1500, dai Barbarà, antica famiglia marsalese, si trova a circa 12 km da Marsala. E un antico baglio turrito a corte centrale, con struttura geometrica. E costituito da una serie di magazzini che servivano, un tempo, per conservare cereali e botti di vino. La corte centrale è di forma rettangolare. La casa padronale si sviluppava al primo piano sul fronte principale. Oggi esiste solo il vano centrale sopra landrone. Il baglio infatti, è in grave stato di degrado e abbandono. Ad angolo, sul fronte principale, cè una cappella, usata ancor oggi per le funzioni religiose. Alla sommità della torre è possibile vedere una particolare apertura, difesa da un balcone in muratura, da dove veniva buttato olio bollente su eventuali assalitori.

28 BAGLIO BUTTAGANA Costruito forse allinizio del XIX sec., ha pianta quadrata. La facciata, nella quale si apre il portale, ha una zoccolatura in conci di tufo. La pavimentazione del cortile, ormai divelta, era fatta con ciottoli e basole. Dal cortile si poteva accedere, mediante una scala esterna, al corpo residenziale. Nella parete di un magazzino è raffigurato il S. Padre delle Perriere. Nel baglio, il 12 maggio 1860 fu ospitato, per rifocillarsi, Garibaldi che stava dirigendosi verso Salemi.

29 BAGLIO CAPOFETO Ha una pianta rettangolare, cortile interno e la residenza posta sullingresso principale. Risale alla fine del XVIII secolo. Nel XIX secolo. fu ristrutturato e furono aggiunti alloggi per gli operai. Il portale si trova a Nord-Est e porta incisa sulla parte superiore, la data di ristrutturazione (1868). Il cortile è pavimentato con selciato che converge verso il pozzo cisterna centrale.

30 BAGLIO RINAZZO È la più imponente costruzione rurale del territorio di Marsala. Trae origine dal casale Farchina, donato nel XII secolo da Ruggero II ai monaci basiliani di S. Maria della Grotta. Nel 1552 il casale passò ai Gesuiti del Collegio Massimo di Palermo che lo trasformarono in una vera azienda capitalistica, specializzata nella produzione cerealicola. Dopo lespulsione dei Gesuiti la masseria fu assegnata al Marchese di Sambuca che la tenne fino al 1813, quando fu restituita alla Compagnia. Nel 1860 Garibaldi espulse i Gesuiti e i beni passarono al demanio dello Stato che assegnò Rinazzo alla provincia di Trapani, che ancora oggi ne è proprietaria.

31 BAGLIO CATALANO Ha forma rettangolare con corte interna. Nella facciata delledificio si distinguono i vari momenti di costruzione del baglio: due torri, di cui una con merlature e un complesso più recente. Sul portale di accesso vi è un balcone a petto doca sostenuto da mensole in pietra da taglio. Sono presenti anche altri balconi di buona fattura. Lalloggio padronale si trova sul fronte principale. Su un lato della torre si trovano una campana e la caditoia (prima strumento difesa, poi elemento decorativo). I magazzini erano adibiti alla trasformazione dei prodotti agricoli, i cui strumenti si conservano ancora oggi. Sopra la porta dingresso è collocato un piccolo busto di San Francesco da Paola. Sul lato sinistro vi è un cancello di ferro battuto finemente decorato che ha, nella parte superiore, lo stemma nobiliare dei duchi Fici, antichi proprietari del baglio.

32 BAGLIO WOODHOUSE Dista circa 15 km dal centro urbano di Marsala. Alla fine del XVIII sec. vi fu un forte rilancio delleconomia. John Woodhouse, commerciante inglese, scoprì le buone qualità del vino di Marsala e cominciò a curarne lesportazione verso il suo paese. Egli per incrementare il suo commercio, comprava terreni a qualunque prezzo, li coltivava a vigne e vi costruiva magazzini. Contemporaneamente cominciò a costruire lo stabilimento vinicolo a Sud della città, vicino al mare. Nella contrada Baronazzo Amafi, fu eretto dallo stesso Woodhouse un baglio che ancora oggi, pur essendo in precarie condizioni, conserva il nome originario. La residenza padronale è costruita da undici vani terranei e altrettanti al primo piano. Pur se in totale stato di degrado, il baglio conserva la propria caratteristica e lascia trapelare le origini anglosassoni del fondatore Woodhouse.

33 BAGLIO GRANDE Ha la struttura tipica dei bagli marsalesi con costruzioni sul perimetro e un atrio interno di forma trapezoidale.Il corpo residenziale ha il nucleo originario costituito da una grande torre quadrangolare del XVI secolo. Il portale è ad arco. Allesterno del recinto cera una cappella dedicata al SS. Crocifisso.

34 BAGLIO FONTANA COPERTA Si caratterizzava per la sua struttura, come un baglio di case. Costruito intorno alla prima metà del XVII da Palatino Crapanzano, come deposito di grano, era formato solo da corpi bassi. Sorgeva su unaltura che dominava un vasto territorio collinare. Un vano al piano superiore fu costruito nel XIX secolo.

35 BAGLIO SCECCO DORO Si è sviluppato attorno ad una torre ed ha preso il nome da Tumbarello Spanò soprannominato Sceccu dOro. I corpi che formano la corte interna risalgono in gran parte al XVIII SEC. Ledificio si presenta molto irregolare e in pessimo stato di conservazione. Solo la torre si conserva meglio.

36 BAGLIO DANNA Si trova vicino alla foce del fiume Sossio, in una zona molto suggestiva. E ubicato sul ciglio di un vallone. La struttura portante è in muratura, ben conservata, senza lesioni nè parti diroccate. Il baglio fu fatto costruire dal marchese DAnna che scelse tale ubicazione per la funzionalita dellazienda. Oggi il baglio è disabitato, ma in buono stato di conservazione.

37 BAGLIO SANSONE E un tipico baglio di case, formato cioè da un agglomerato di case attorno ad un piano comune e ad un pozzo comune. Le case del baglio sono state ristrutturate, ma stanno perdendo la loro struttura originaria.

38 BAGLIO VILLAPETROSA La costruzione della Villa di Beddapiddusa, il cui nome viene italianizzato in Villapetrosa, risale alla fine del XVII. Ledificio ha pianta poligonale con cortile prospiciente sul fronte principale, cui si accede attraverso un passaggio che si pensa doveva essere chiuso da un cancello, che insieme alle mura di cinta, rende la villa simile ad un baglio. Assai suggestiva è lampia scalinata a doppia rampa con balaustra, che gioca sugli effetti chiaroscurali dei vuoti e dei pieni. Sul lato destro della Villapetrosa sorge una chiesetta a cui i proprietari della villa potevano accedere da una passerella esterna che dalle terrazze portava direttamente allinterno della cappella.La chiesetta risulta dedicata al SS. Crocifisso.

39 BAGLIO VECCHIO MARCHESE Costruito alla fine del 1700, prende il nome dal Marchese DAnna, che era il proprietario. Il baglio era la residenza estiva del Marchese, che vi abitava da Maggio a Ottobre. Oltre alla casa padronale cerano la cantina, il granaio, la stalla, la residenza degli operai. Il baglio è in stile spagnolo sia nella forma, sia nei colori (toni di ombra). Vi sono 3 torri di avvistamento. In una torretta cè una cisterna con lacqua che veniva presa dal pozzo. Le volte sono ad arco ovale. Cè anche un pozzo delle torture e accanto cè una cava sotterranea di tufi. Nel periodo di guerra la cava era usata come ricovero. Il baglio oggi, ristrutturato, è adibito a fabbrica di ceramica.

40 BAGLIO GENNA Raggiungibile dalla SS. 188 Marsala – Salemi, il baglio ha la struttura tipica del baglio marsalese con costruzioni sul perimetro ed un grande atrio interno rettangolare. Nellatrio, acciottolato, cè un pozzo. Lungo la facciata principale cè labitazione padronale. Fino al 950 circa è appartenuto al cav. Benedetto Genna, ricchissimo proprietario terriero. Alla sua morte il baglio e lazienda annessa divennero proprietà del Vescovado della Diocesi di Mazara del Vallo. Poi fu affidato allIstituto religioso Antonietta Genna, con lo scopo di creare un orfanotrofio. Il corpo padronale è disposto su due piani. Il piano terra era adibito a locali dispensa, cucina e servitù.

41 BAGLIO ONETO C Si trova a circa 12 km da Marsala. Dalla sua posizione si domina la vallata Fossa Dara, lintera zona costiera dello stagnone di Marsala e le isole che ne fanno parte. Lingresso principale è costituito da un portale che immette nella zona interna. La costruzione risale al XVIII sec. Apparteneva agli Oneto, di origine palermitana. Vi sono costruzioni lungo tutto il perimetro. La torre è in ottimo stato di conservazione. Labitazione padronale rappresenta il corpo dominante; ha forma quadrangolare ed è di notevoli dimensioni. Occupa, infatti, parte dellatrio interno, che, per questo, assume la forma di una C.

42 Hanno partecipato alla realizzazione di questo progetto: Il Dirigente Scolastico Antonino Battaglia I responsabili della realizzazione del progetto, i docenti: Provenzano, Parrinello, Pellegrino Gli alunni delle classi 4^ di Digerbato e di T. Bambina I genitori degli alunni I testi sono stati scelti e curati dai docenti: Parrinello, Provenzano, Pellegrino Le foto sono state scelte dai docenti Parrinello e Pellegrino la parte informatica è stata curata dagli alunni della 4^ di Digerbato e dal docente Parrinello


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