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I PROCEDIMENTI DISCIPLINARI NELLE AZIENDE SANITARIE Chieti, 5 ottobre 2012.

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Presentazione sul tema: "I PROCEDIMENTI DISCIPLINARI NELLE AZIENDE SANITARIE Chieti, 5 ottobre 2012."— Transcript della presentazione:

1 I PROCEDIMENTI DISCIPLINARI NELLE AZIENDE SANITARIE Chieti, 5 ottobre 2012

2 FONTI NORMATIVE artt. 2104, 2105 e 2106 codice civile art. 28 Costituzione art. 7 L. 300/ Statuto dei lavoratori Legge 604/1966 Legge 108/1990 art. 55 d.lgs. 29/1993 CCNL del comparto – artt Codice di comportamento – DM CCNL del comparto – artt artt d.lgs. 150/2009 CCNL del aree dirigenziali - artt. 5-15

3 NORME SPECIALI art. 15-ter, comma 2 del d.lgs. 502/1992 art. 1, comma 61 della l. 662/1996 art. 5, comma 4 della l. 97/2001 art. 32-quinquies del codice penale Sostanziale ripubblicizzazione del rapporto di lavoro pubblico (quantomeno nella materia disciplinare: costituiscono norme imperative) Competenze residuali della contrattazione collettiva

4 DEFINIZIONI Il procedimento disciplinare è una procedura regolamentata, con norme di legge o negoziali, volta ad accertare – ed eventualmente a sanzionare – una o più determinate condotte tenute da un lavoratore subordinato, in quanto considerate non conformi ad una regola o ad un insieme di regole prestabilite Differenze pubblico/privato obbligatorio facoltativo doveri/obblighi Atto negoziale e non provvedimento amministrativo

5 PRINCIPI GENERALI TASSATIVITA PUBBLICITA GRADUALITA E PROPORZIONALITA IMMEDIATEZZA E TEMPESTIVITA SPECIFICITA E IMMUTABILITA CONTRADDITTORIO BUONA FEDE IRRIPETIBILITA

6 CRITERI DI GRADUALITA E PROPORZIONALITA l intenzionalità del comportamento il grado di negligenza imprudenza o imperizia dimostrata, tenuto anche conto della prevedibilità dellevento la rilevanza della infrazione e dellinosservanza degli obblighi e delle disposizioni violate le responsabilità connesse con lincarico dirigenziale ricoperto, nonché con la gravità della lesione del prestigio dellAzienda entità del danno o pericolo provocato a cose o a persone, ivi compresi gli utenti ovvero al disservizio determinatosi leventuale sussistenza di circostanze aggravanti o attenuanti, anche connesse al comportamento tenuto complessivamente dal dirigente ai precedenti disciplinari nel biennio, al comportamento verso gli utenti o al concorso nella violazione di più persone

7 Principio gradualità Sentenza Corte Cassazione penale n del «Ricostruzione personalità dellindagato»

8 GIURISPRUDENZA Cassazione, sez. lav., , n Cassazione, sez. lav., , n.3373 Cassazione, sez. lav., n /2004 Cassazione, sez. lav., , n Cassazione, sez. lav., , n. 247 Cassazione, sez. lav., , n Cassazione, sez. lav , n Cassazione, sez. lav., , n

9 …segue Cassazione, sez. lav., n /2010 Cassazione, sez. lav., n /2010 Cassazione, sez. lav., , n Cassazione, sez. lav., , n Cassazione, sez. lav., , n Cassazione, sez. lav., , n Cassazione, sez. lav., , n Cassazione, sez. lav., , n Cassazione, sez. lav., , n.16192

10 RESPONSABILITA La responsabilità consiste nelle conseguenze personali e/o patrimoniali a cui va incontro il soggetto che assume un comportamento attivo (azione) o passivo (omissione) lesivo di un interesse tutelato dalla legge

11 RESPONSABILITA PENALE RESPONSABILITA CIVILE RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA R. PATRIMONIALE R. CONTABILE R. DISCIPLINARE R. DIRIGENZIALE RESPONSABILITA PROFESSIONALE

12 ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITA MANCANZA DI PUNIBILITA O DI COLPEVOLEZZA SECONDO LE ESIMENTI GENERALI PREVISTE DAL CODICE PENALE: art. 45caso fortuito art. 46costringimento fisico art. 47errore di fatto art. 48errore su altrui inganno art. 49reato supposto e reato impossibile art. 50consenso dellinteressato art. 51esercizio di un diritto o adempimento di un dovere artt. 52, 53 difesa legittima (2044 cc) art. 54stato di necessità (2045 cc)

13 MANCANZA TOTALE DI IMPUTABILITA incapacit à di intendere e di volere per: Ø vizio totale di mente Ø et à inferiore ai 14 anni Ø sordomutismo senza istruzione elementare Ø ubriachezza o tossicodipendenza non autoprovocate

14 ELEMENTO PSICOLOGICO DELLA CONDOTTA DOLOSO o secondo lintenzione PRETERINTENZIONALE o oltre lintenzione COLPOSO o contro lintenzione Negligenza Imprudenza Imperizia Non osservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline GRADO DELLA COLPA lievissima lieve grave gravissima

15 RESPONSABILITA PROFESSIONALE ISCRITTI AD ALBI Avvertimento Censura Sospensione Radiazione Avvertimento Censura Sospensione Radiazione

16 I limiti al dovere di obbedienza Lart. 17 del TU del 1957 La sua disapplicazione nei confronti del comparto e il recepimento del principio nel codice disciplinare Piena vigenza per la dirigenza

17 L'impiegato, al quale, dal proprio superiore, venga impartito un ordine che egli ritenga palesemente illegittimo, deve farne rimostranza allo stesso superiore, dichiarandone le ragioni. Se l'ordine è rinnovato per iscritto, l'impiegato ha il dovere di darvi esecuzione. L'impiegato non deve comunque eseguire l'ordine del superiore quando l'atto sia vietato dalla legge penale. Art. 18 ….. Se l'impiegato ha agito per un ordine che era obbligato ad eseguire va esente da responsabilità, salva la responsabilità del superiore che ha impartito l'ordine. …..

18 CCNL del 6 maggio 2010 art. 5, comma 2 Costituisce principio generale la distinzione tra le procedure ed i criteri di valutazione dei risultati e quelli relativi alla responsabilità disciplinare, anche per quanto riguarda gli esiti delle stesse. La responsabilità disciplinare attiene alla violazione degli obblighi di comportamento, secondo i principi e le modalità di cui al presente CCNL e resta distinta dalla responsabilità dirigenziale, disciplinata dallart. 15/ter del d.lgs. n. 502 del 1992, che invece riguarda il raggiungimento dei risultati in relazione agli obiettivi assegnati, nonché la capacità professionale, le prestazioni e le competenze organizzative dei dirigenti. Quest ultima viene accertata secondo le procedure e mediante gli organismi previsti nellambito del sistema di valutazione di cui agli artt. 25 e segg. del CCNL del 3 novembre 2005.

19 RESPONSABILITÀ DIRIGENZIALI Rispondere del risultato dellattività svolta Assumere funzioni di direzione ed organizzazione rispondendo dellandamento complessivo della struttura Adottare le decisioni necessarie al corretto espletamento del servizio e allappropriatezza Negoziare annualmente il budget funzionale Rispondere dellefficace e efficiente gestione delle risorse attribuite Rispettare e far rispettare le direttive aziendali Attuare le deleghe di cui al d.lgs. 81/2008

20 NUOVE RESPONSABILITÀ DIRIGENZIALI D.LGS. 150 Art. 34 = modifica allart. 5, c.2 – declaratoria poteri dirigenziali in via esclusiva e fatta salva la sola informazione ai sindacati Art. 35 = modifica allart. 6 – piano del fabbisogno di personale proposto dai dirigenti che individuano i profili professionali necessari Art. 49 = modifica allart. 30 – trasferimento previo parere favorevole dei dirigenti sulla professionalità in relazione al posto ricoperto o da ricoprire Art. 50 = modifica allart. 33 – mancata individuazione di eccedenze comporta responsabilità erariale

21 RESPONSABILITA DISCIPLINARE COMPARTO RESPONSABILITA DISCIPLINARE COMPARTO Rimprovero verbale Rimprovero scritto Multa (max. 4 ore) Sospensione (max. 10 gg) Sospensione (max 6 mesi) Licenziamento con preavviso Licenziamento senza preavviso Rimprovero verbale Rimprovero scritto Multa (max. 4 ore) Sospensione (max. 10 gg) Sospensione (max 6 mesi) Licenziamento con preavviso Licenziamento senza preavviso Censura Riduzione stipendio Sospensione dalla qualifica Destituzione Censura Riduzione stipendio Sospensione dalla qualifica Destituzione Nel TU del 1957 Nel CCNL del 2004

22 RESPONSABILITA DISCIPLINARE DIRIGENZA Fino al RESPONSABILITA DISCIPLINARE DIRIGENZA Fino al Specifica valutazione nellambito del sistema delle verifiche dei fatti che concretizzano violazione dei doveri Recesso per giustificato motivo Recesso per giusta causa Specifica valutazione nellambito del sistema delle verifiche dei fatti che concretizzano violazione dei doveri Recesso per giustificato motivo Recesso per giusta causa

23 LA LEGGE DELEGA 15 DEL 2009 art. 7 Princìpi e criteri in materia di sanzioni disciplinari e responsabilità dei dipendenti pubblici La delega in 14 punti è finalizzata a modificare la disciplina delle sanzioni disciplinari e della responsabilità dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, al fine di potenziare il livello di efficienza degli uffici pubblici contrastando i fenomeni di scarsa produttività ed assenteismo

24 CRITICITA DEL PASSATO Debolezza sanzionatoria Ingerenza completa della contrattazione Tolleranza datore di lavoro Deresponsabilizzazione Assenza sanzioni conservative per i dirigenti Mezzi di impugnazione

25 decreto delegato ex lege 15/2009 titolo IV capo V interventi su sanzioni e responsabilità

26 CARATTERISTICHE DELLE NUOVE NORME rientrano nella potestà legislativa esclusiva dello Stato sono imperative non possono essere modificate dalla contrattazione collettiva se non nei casi espressamente indicati dalla legge

27 PRINCIPALI NOVITÀ pubblicazione del codice disciplinare sul sito web aziendale tutti i termini sono perentori (meno i 5 gg ex comma 3) procedibilità anche in caso di connessione con il penale nuova ripartizione di competenza (< 10 gg di sospensione) sanzione concordemente determinata che sostituisce il patteggiamento reintroduzione delle sanzioni conservative per i dirigenti catalogo di licenziamenti disciplinari tassatività ed esclusività delle legge sulla materia rispetto alla contrattazione false attestazioni e certificazioni controlli sulle assenze semplificazione e maggiore esigibilità di aspetti procedurali (audizione, prosecuzione, notizie da altre PA, impugnazioni) permanente inidoneità psico-fisica identificazione del personale

28 Art. 68 = sostituzione art. 55 del 165 – disposizioni imperative anche ai sensi degli artt e 1419 cc – codice disciplinare sul sito web – sanzione concordemente determinata – no a forme di impugnazione (anche arbitro unico) – sanzioni ascrivibili ai dirigenti (55-bis, c. 7 e 55-sexies, c. 3 – difficoltà applicative ( vuoto normativo patteggiamento > concordamento) direttiva 9/2009

29 Art. 69 = inserimento altri 8 artt. dopo il bis = cambio competenza (da UPD a dirigente) – abbreviazione termini - perentorietà – memoria scritta e grave impedimento – comunicazioni via posta elettronica o a mano e alternative – richiesta notizie ad altre PA – sanzione specifica (nuova) per rifiuto di collaborare – continuità in caso di trasferimento e dimissioni 55-ter = prosecuzione anche in pendenza del proc. penale – riapertura allesito del proc. penale (in duplice senso)

30 55-quater = catalogo fattispecie comunque oggetto di licenziamento (7 di cui 5 senza preavviso) – licenziamento per insufficiente rendimento 55-quinquies = nuovo reato di falsa attestazione di presenza – obbligo di risarcimento del danno – radiazione e licenziamento per il medico anche per mancata constatazione diretta e riscontri oggettivi 55-sexies = nuova sanzione (sospensione da 3 gg a 3 mm) – collocamento in disponibilità per inefficienza o incompetenza professionale – sanzione (max 3 mesi e niente risultato) per inerzia del dirigente

31 FNOMCEO CODICE di DEONTOLOGIA MEDICA ART. 24 Certificazione Il medico è tenuto a rilasciare al cittadino certificazioni relative al suo stato di salute che attestino dati clinici direttamente constatati e/o oggettivamente documentati. Egli è tenuto alla massima diligenza, alla più attenta e corretta registrazione dei dati e alla formulazione di giudizi obiettivi e scientificamente corretti

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34 55-septies = controlli sulle assenze (art. 71, comma 2) – certificati solo in via telematica, senza oneri aggiuntivi – sanzioni per linosservanza dellobbligo – controlli e fasce di reperibilità per decreto – responsabilità del capo della struttura e del direttore del personale 55-octies = risoluzione del rapporto per inidoneità psicofisica – procedura di attuazione solo per le amministrazioni centrali per decreto 55-novies = obbligo cartellino o targa dal 13 febbraio 2010 e deroghe direttiva 3/2010 Art. 70 = comunicazione della sentenza in via telematica entro 30 gg dal deposito Art. 73 = superamento dei collegi arbitrali

35 Le Circolari della Presidenza del Consiglio dei Ministri - DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA 16 settembre 2009, n. 4 (risoluzione unilaterale) 27 novembre 2009 n. 9 (procedimento disciplinare) 17 febbraio n. 3 (identificazione del personale) 28 aprile 2010 n. 5 (responsabilità per i medici) 19 luglio 2010 n. 8 (assenze dal servizio) 22 luglio 2010, parere n. 7 (impugnazioni) 28 settembre 2010 n. 2 (trasmissione telematica certificato) 23 dicembre 2010, n. 14 (problematiche sanzioni disc.) 17 gennaio 2011 nota Ispettorato (trasm. telem. certificato) 23 febbraio 2011 n. 1 (trasmissione telematica certificato) 24 luglio 2012 – parere (indicazioni sul certificato)

36 TIPOLOGIE DI PROCEDIMENTO Rimprovero verbale rinvio alla contrattazione collettiva Minore gravità (con dirigente) procedura ex comma 2 Minore gravità (senza dirigente) procedura ex comma 2 - UPD Maggiore gravità procedura ex comma 4 - UPD

37 LA PROCEDURA la pubblicazione del Codice sul sito aziendale i termini indicati sono quelli standard per le sanzioni maggiori sono raddoppiati la forma del rimprovero verbale il rifiuto di accettare la contestazione lassistenza nellaudizione il differimento dellaudizione la prosecuzione del procedimento la perentorietà dei termini

38 Pubblicazione Codice disciplinare (affissione) Contestazione entro 20 gg perentori dalla conoscenza Eventuale segnalazione allUPD entro 5 gg. dalla conoscenza Audizione con preavviso di almeno 10 gg. (non prima di 5 gg. lavorativi) Irrogazione della sanzione o archiviazione entro 60 gg. dalla contestazione (nei successivi 15 gg.) (Termine perentorio per la conclusione: 120 gg.) Eventuale impugnazione solo dinanzi allAGO (tre forme di impugnazione)

39 Conoscenza del fatto entro 20 gg. Contestazione e convocazione preavviso almeno 10 gg. Trasmissione UPD entro 40 gg. Contestazione e convocazione Preavviso almeno 20 gg. Comunicazione allinteressato Conclusione entro 60 gg. dalla contestazione Conclusione entro 120 gg. dalla contestazione entro 5 gg. Competenza capo della struttura Competenza dell UPD

40 ADEMPIMENTI AZIENDALI IMMEDIATI informativa/direttiva a tutto il personale verifiche incompatibilità (art. 52) modifiche al regolamento di disciplina individuazione UPD dirigenza e soggetto che adotta la sanzione inserimento del codice disciplinare sul sito definizione procedura per inidoneità psicofisica eventuale adozione Codice di comportamento az.

41 Individuazione del responsabile (tabella nel regolam.) Notifica della contestazione Potere sostitutivo in caso di inerzia Segnalazione da parte della direzione aziendale (…altrimenti acquisito notizia) Utilizzo terminologia impropria Differimento o trasformazione sanzione Sanzione pecuniaria (multa?) svalutata Qualificazione di grave fatto illecito ASPETTI PARTICOLARI – 1 di dettaglio

42 ASPETTI PARTICOLARI – 1 di dettaglio … segue Art. 73 del decreto 150 = soppressione Collegi arbitrali Conseguentemente lunica forma di impugnazione è il ricorso allAGO Ripristino conciliazione sulle sanzioni disciplinari interpello MinLav n. 11 del

43 ASPETTI PARTICOLARI – 2 di carattere generale Cartellino identificativo (circolare FP n. 3 del ) Inidoneità psico-fisica (art. 55-octies) Collocamento in disponibilità (art. 55-sexies, c. 2) Licenziamento per insufficiente rendimento (art. 55-quater, c. 2) Disallineamento contratti Recidiva nel biennio (art. 7, c. 6 CCNL ) Strumenti paradisciplinari Comitato dei garanti

44 NODI IRRISOLTI perentorietà termine 5 gg (55-bis, c. 3) senza indugio termine 40 gg inerzia del responsabile (eccesso di delega – 6, c.2., lett. E) parametri di ragionevolezza sulle decisioni di merito (55-sexies, c. 3) riparto delle competenze licenziamento disciplinare e licenziamento per GC o GM lobbligatorietà delle 7 (+ 1) fattispecie edittali di licenziamento complessità e condizioni per applicare il 55-quater, c. 2 (insuff. rend.) contraddittorietà sul danno allimmagine (55-quinquies, c. 2) irrealtà della prescrizione dellultimo periodo del 55-quinquies, c. 3 difficoltà applicative 56-sexies c. 1 si tratta di una sanzione autonoma – solo condanna ? c. 2 collocamento in disponibilità: solo comparto ? - eccesso di delega

45 UPD ufficio procedimenti disciplinari UPD unico e separato comparto/dirigenza composizione monocratica o collegiale collegio perfetto o imperfetto presenza di professionisti (dichiarazione congiunta n. 3 presenza di esterni compensi immodificabilità durata

46 COMITATO DEI GARANTI Lart. 22 del d.lgs. 165/2001 novellato stabilisce almeno tre importanti principi che superano i contenuti dellart. 23 del CCNL dell : 1.i componenti devono tutti essere soggetti terzi 2.il parere è obbligatorio ma non vincolante (i provvedimenti ….. sono adottati sentito il Comitato dei Garanti) 3.il parere è rilasciato soltanto su ipotesi di recesso derivanti da responsabilità dirigenziale, facendo salva la responsabilità disciplinare Il successivo art. 27 impone alle Regioni di adeguare i propri ordinamenti ai principi contenuti nel Capo II del decreto legislativo e, nei fatti, detto adeguamento sembra essere avvenuto allepoca mediante gli indirizzi del Comitato di Settore alla contrattazione collettiva nazionale.

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48 considerato che le controdeduzioni prodotte ed i chiarimenti esposti in sede di udienza dal dipendente Dott. ……………e dal proprio difensore Avv. ……….., non sono stati ritenuti completamente sufficienti per larchiviazione del procedimento; ritenuto, pertanto, che lUfficio rileva nel comportamento tenuto dal dipendente una fattispecie riferibile all'art. 6 del CCNL , ed in particolare al comma 3 lettera c), in quanto il citato comportamento tenuto nei confronti dellutente, come espressamente rilevato ed evidenziato nellatto di contestazione, ha nuociuto allimmagine dellAzienda USL 3 sia nei confronti dellutente stesso, che in relazione al clima interno della struttura di appartenenza. Infatti, lutente ha manifestato il proprio disagio in uno specifico incontro con la Direzione della U.F.C Salute Mentale Adulti, Zona/Distretto Pistoiese unitamente al Responsabile del Dipartimento Salute Mentale; ritenuto, inoltre, che lUfficio rileva nel sopra indicato comportamento tenuto dal dipendente una fattispecie riferibile all'art. 6, del più volte citato CCNL , con riferimento al comma 3 lettera i), in quanto il Dr. …….. non ha operato per garantire allassistito dalla struttura U.F.C Salute Mentale Adulti, Zona/Distretto Pistoiese, una continuità nellassistenza tale da consentire una corretta presa in carico dellutente, limitandosi ad effettuare una prescrizione farmacologica senza effettuare un colloquio diretto con lassistito in modo da fornire una risposta puntuale al bisogno sanitario espresso al momento dallassistito; considerato, di conseguenza, che da parte del dirigente Dott. ……………… è stata tenuta una condotta durante lesercizio del proprio lavoro non del tutto conforme ai principi di correttezza che, ai sensi di quanto previsto dallart. 8, comma 4, lettera b) e lettera c) del sopracitato Codice Disciplinare, è considerata disciplinarmente sanzionabile; valutato, pertanto, che i fatti citati - in relazione al grado di negligenza dimostrata, alla rilevanza della infrazione, alla entità del danno nonché alla sussistenza della circostanza attenuante del comportamento dellutente - inducono ad individuare la sanzione minore tra quelle previste dallart. 8, comma 4 del CCNL del ; visto lart. 12, comma 5 del Regolamento per i procedimenti disciplinari adottato con deliberazione AUSL 3 n. 568 del ;

49 D I S P O N E Per le motivazioni in narrativa rilevate, allunanimità dei presenti: Che al Dott. ……………., dipendente di questa Azienda USL 3 di Pistoia, per le considerazioni e le motivazioni sopra indicate, è irrogata la sanzione della CENSURA SCRITTA, ai sensi dellart. 8, comma 4, lettera b) e lettera c) del Codice Disciplinare, CCNL , Area Dirigenza Medica e Veterinaria, a seguito del comportamento tenuto nei confronti di unutente presso la UFC Salute Mentale Adulti nel pomeriggio del giorno 22 novembre Che il dipendente può presentare ricorso, contro questa sanzione disciplinare, ai sensi del combinato disposto del D.Lgs 165/01 e smi, dal D.Lgs 150/09 e smi, dalla L. 183/10, dal C.P.C. con le procedure ivi indicate, nonché in applicazione di quanto stabilito dalla normativa in vigore. Che la U.O. Gestione Risorse Umane provveda agli adempimenti conseguenti applicativi del presente provvedimento nei confronti del dipendente Dott. …………., ovvero linserimento nel fascicolo personale del presente atto. Che al presente provvedimento è unita la contestazione di addebito prot. n del 6/12/2011 che ne forma parte integrante e sostanziale; Che per economia procedurale, alle strutture aziendali indicate in indirizzo, il presente provvedimento sarà trasmesso privo della contestazione di addebito e suoi allegati, presenti agli atti di questo Ufficio per i Procedimenti Disciplinari.


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