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«Oh creature sciocche, quanta ignoranza è quella che v’offende!»

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Presentazione sul tema: "«Oh creature sciocche, quanta ignoranza è quella che v’offende!»"— Transcript della presentazione:

1 «Oh creature sciocche, quanta ignoranza è quella che v’offende!»
Conoscere appartiene alla natura degli esseri umani, di tutti noi soggetti cognitivi Episteme Doxa Logos

2 L’aspirazione a conoscere e l’ambizione a conseguire la verità caratterizza l’intera storia dell’umanità La sete di conoscenza ad aver mosso, nel corso dei secoli, astronomi e critici letterari, economisti ed esploratori, filosofi e fisici, matematici e medici, psicologi e storici

3 MAGGIORE COMPRENSIONE DELLA REALTA’ PER:
Poterla dominare Poterla cambiare Dominio pericoloso Non sempre a favore dell’uomo

4 IMPRESA EPISTEMICA : Valore estrinseco
Valore intrinseco  sempre più trascurato

5 In Italia primeggia la negazione del valore sia intrinseco sia estrinseco della conoscenza in particolare di quella scientifica “Creature sciocche” ma l’ignoranza non ci offende neanche più. Ci siamo ormai abituati Necessità di riappropriarsi del’imperativo della conoscenza

6 La scienza è come un mondo di spettri, dove l’anima sente il freddo della morte (G.Gentile)
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica (art. 9)

7 Situazione in controtendenza
L’Italia si situa tra i paesi cosiddetti democratici che investono meno nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica Capita spesso che buona parte dei pochi fondi già stanziati spariscano magicamente nel nulla, per sovvenzionare una qualsiasi altra urgenza estemporanea “fondi fantasma”, che erano per lo più destinati a ricercatori giovani e non strutturati, le cui ricerche vengono così di fatto bloccate e le cui speranze ingannate (F.Tamburini)

8 LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA
Nascita della moderna scienza sperimentale Scienza è un'impresa essenzialmente incoerente e anarchica (Feyerabend) Tahafut al tahafut al falasifah (Averroè) La ricerca della verità: una storia che parte da molto lontano

9 Allievo di Platone  portare le IDEE del maestro sulla terra  in mezzo a noi
Filosofia  attività scientifica articolata in un sistema di discipline distinte e coordinate. Organizzazione sistematica del sapere Per far questo  Chiara divisione tra fisica e metafisica La scienza è il risultato della costruzione di sistemi più complessi di ragionamento

10 SOSTRATO CATEGORIE • sostanza • qualità • quantità • relazione • luogo
• tempo • situazione • stato • azione in atto • azione subita

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12 SCIENZA  spiegare mutamento non l’essere in quanto tale
Ed è proprio nel passaggio dalla potenza all’atto che si realizza il divenire di tutte le cose

13 IL MOTORE IMMOBILE provoca il passaggio dalla potenza all’atto
Ente che provoca il movimento ma non è a sua volta mosso da niente altro Essere che è tutto in atto, tutto realizzato, e quindi non ha bisogno di mutare e di muoversi

14 METAFISICA

15 MOTORE IMMOBILE DIVINITA’ NON DIO CRISTIANO CAUSA FINALE DOVE ANDIAMO
FISICA PRINCIPI DEL DIVENIRE

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18 5 elementi 4 qualità Terra acqua  basso Aria fuoco  alto
Etere  mondo sovralunare TERRA CENTRO UNIVERSO

19 MEDIOEVO rapporto uomo Dio reductio omnium ad unum conoscenza unitaria del sapere che ha spinto letterati, poeti, filosofi del tempo ad incidentare con le molteplici aree della conoscenza, per dare alle cose un significato in armonia con tale principio.

20 Da Adalberone di Laon a Nicolaus Krebs Cusano  mondo proiezione o imitazione del divino
Marsilio Ficino (astrologia e magia) Pico della Mirandola (solo magia)  preziosi strumenti nelle mani dell’uomo  fino a T. Campanella per certi aspetti Guglielmo di Occam  fa cadere presupposto della scolastica di conciliare fede e ragione

21 Contro il mondo degli universali
Il rasoio di Occam vuole in realtà «radere la barba di Platone», RUSSEL Bernardino Telesio  tra i primi ad affermare che la natura rappresenta un campo di studio autonomo Giordano Bruno  contro ogni dogmatismo religioso

22 DANTE E LA SCIENZA Quaestio de situ et figura sive forma duorum elementorum, aque videlicet et terre Dante affronta un problema che potremo chiamare di "meccanica fisica sublunare

23 ASTRONOMIA NELLA DIVINA COMMEDIA
Col viso ritornati per tutte quante / le sette spere, e vidi questo globo / tal, ch'io sorrisi del suo vil sembiante» ( Par. XXII, ) Qual è colui ch’adocchia e argomenta di veder eclissar lo sole un poco che per veder non vedente diventa Par . XXV,

24 Lo bel pianeto che d'amar conforta faceva tutto rider l'orïente, velando i Pesci ch'erano in sua scorta. (Purg. I, 19-21) I' mi volsi a man destra, e puosi mente a l'altro polo, e vidi quattro stelle non viste mai fuor ch'a la prima gente. Goder pareva 'l ciel di lor fiammelle: oh settentrïonal vedovo sito, poi che privato se' di mirar quelle! (Purg. I, 22-27 «Come distinta da minori e maggi / lumi biancheggia tra' poli del mondo / Galassia sí, che fa dubbiar ben saggi» ( Par . XIV, 97-99).

25 GIANNOZZO MANETTI Galileo definisce Dante poeta della scienza
Fisica di tipo qualitativo (quale era la fisica artistotelico-scolastica) cio che per l’universo si squaderna, Par XXXIII 87 Uomo che intuisce il cambiamento

26 Fondazione di istituzioni scientifiche di grande rilevanza
l’Accademia dei Lincei a Roma (1603), la Royal Society a Londra (1660), l’Académie’ royale des Sciences a Parigi (1666).

27 Nikolaj Kopernik DE RIVOLUTIONIS ORBIUM COELESTIUM 1543
Sole al centro del cosmo 3 Movimenti della terra Fenomeno della precessione degli equinozi

28 BATTAGLIA CONTRO LA SCIENZA  ECUMENISMO
Andreas Osiander : Teoria strumentalista Prefazione a Copernico  ipotesi Non c’è bisogno di postulare che il Sole sia davvero immobile Basta “fingere” che la Terra gli giri intorno per pura comodità di calcolo

29 Ciò che è in questione è il rapporto fra teologia e scienza, e in generale la liberta di pensiero
Ciò che è in questione è infatti il rapporto fra teologia e scienza, e in generale la liberta di pensiero Porre la ragione umana al di sopra dell’autorità della Chiesa

30 GALILEI  PROTAGONISTADI UNO SCONTRO EPOCALE
SCIENZIATO DIVULGATORE DIFENSORE SUE TEORIE DIFENSORE LIBERTA’ DI PENSIERO PROMOTERE DELLA TECNICA TECNICA APPLICATA ALL’INDAGINE CONOSCITIVA

31 BIBBIA - NATURA fonti della cooscenza umana
Entrambe opera di Dio Bibbia ispirata da Dio ma scrita da uomini Bibbia necessita di interpretazioni Libro della natura piu facile interpretazione Libro della Natura scritto direttamente da Dio  lingua  matematica

32 SCIENZA E FEDE CHIESA  Scienza adattarsi Bibbia
SCIENZIATI  Bibbia adattarsi a teorie TEOLOGIA  Regina delle scienze ma non dettar legge sulla ricerca della verità del mondo della natura SCIENZA  seguire liberamente il suo metodo specifico

33 METODO SCIENTIFICO Combinazione di : ESPERIENZA MATEMATICA
OSSERVAZIONE RAGIONE

34 “CERTE – OVVERO – MATEMATICHE DIMOSTRAZIONI”
Natura risponde a giuste domande Seguire i SENSI: inutile controproducente Conoscenza del mondo:1) no procedere casuale 2) elaborazione di ipotesi teoriche

35 Il ruolo dell’osservazione è fondamentale
Galileo riesce infatti a vedere la Via lattea come un ammasso di stelle e a individuare il fenomeno delle fasi di Venere e delle macchie solari i quattro satelliti che ruotano intorno a Giove il paesaggio lunare Paesaggio lunare simile a quello terrestre.

36 RIVOLUZIONE EPOCALE: mettere in discussione
1 la contrapposizione fra la perfezione del mondo celeste e l’imperfezione di quello terrestre 2 la tesi che la Terra sia l’unico centro di tutti i movimenti cosmici applicare la matematica allo studio dei fenomeni naturali decisivo passaggio da: una fisica“qualitativa” a una quantitativa

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38 Qualità oggettive  misurabili  suscettibili di indagine scientifica(Galileo definisce primarie), poiché inseparabili da un determinato oggetto: forma, estensione, movimento. Le qualità secondarie, o soggettive, possono variare e dipendere almeno in parte dal soggetto che le percepisce: colore, sapore, odore.

39 Dopo Galileo nulla sarà più come prima.
Cartesio metafisica coerente con i principi della nuova fisica Hume il metodo scientifico in ambito filosofico Newton  troviamo già il concetto di ragione Kant che giustifica filosoficamente l’esistenza di verità scientifiche

40 NEWTON Un’unica legge per cielo e terra
Hypothesis non fingo Affidarsi all’esperienza non a speculazioni metafisiche Corretta metodologia scientifica Sapiente equilibrio di deduzione e induzione Matematica ed esperienza. Dio grande matematico  Divino Artefice Mediocre orologiaio

41 “… Si come a voler che i calcoli tornino sopra i zuccheri, le sete e le lane, bisogna che il computista faccia le sue tare di casse, involgie ad altre bagaglie, così, quando il filosofo geometra vuoi riconoscere in concreto gli effetti dimostrati in astratto, bisogna che difalchi gli impedimenti della materia; che se ciò saprà fare, io vi assicuro che le cose si riscontreranno non meno aggiustatamente che i computi aritmetici. Gli errori dunque non consistono né nell’astratto né nel concreto, né nella geometria o nella fisica, ma nel calcolatore, che non sa fare i conti giusti … “ G.G. d


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