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COME CAMBIA LACCERTAMENTO: LIMPATTO DI UNICO. UNICO NON ANALIZZABILE NELLA SOSTANZA, SALVO CONTROLLI DATI ANALIZZATI PER LA SELEZIONE RISCHI MAGGIORI.

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1 COME CAMBIA LACCERTAMENTO: LIMPATTO DI UNICO

2 UNICO NON ANALIZZABILE NELLA SOSTANZA, SALVO CONTROLLI DATI ANALIZZATI PER LA SELEZIONE RISCHI MAGGIORI PER: NON COERENZA SPESE/REDDITI SOGGETTI A STUDI DI SETTORE ANTIECONOMICITA RISULTATI RISCHI MAGGIORI PER: NON COERENZA SPESE/REDDITI SOGGETTI A STUDI DI SETTORE ANTIECONOMICITA RISULTATI

3 Soci e società risultato a prima vista interessante per una SNC: euro di reddito 4 soci, reddito a socio di 60 mila euro Solo un socio con elevatissime spese tracciate (mutui, contributi, altri oneri RP, istituti di formazione privati, iscrizioni a clubs esclusivi, vacanze costose, per un totale di 97 mila euro) RISCHIO SELEZIONE DA SINTETICO PURO, CON RELATIVO RISCHIO DI VERIFICA ALLA SOCIETA IL CASO PROBLEMATICO Coerenza dichiarazioni

4 UNICO 2012: aspetti procedurali

5 SCADENZA UNICO 2012 Soggetti IRES NONO Entro lultimo giorno del NONO mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta 1)Periodo di imposta termina settembre ) Periodo di imposta termina il altra data Scadenza dipendente dalla chiusura dellesercizio UNICO 2012: aspetti procedurali

6 SCADENZA UNICO 2012 Soggetti IRPEF Entro il 30 settembre dellanno successivo a quello di chiusura del periodo dimposta 1)Periodo di imposta termina settembre ) Periodo di imposta termina in altra data (op.straordinarie) NONO Entro lultimo giorno del NONO mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta UNICO 2012: aspetti procedurali

7 CASI PARTICOLARI SOC. DI PERSONE scioglimento senza liquidazione perdita della pluralita dei soci utilizzo i normali termini fissi di presentazione, in quanto non scatta la previsione del termine mobile previsto per le operazioni straordinarie rappresenta una ipotesi di cessazione della attivita, con presentazione in termine fisso UNICO 2012: aspetti procedurali

8 CASI PARTICOLARI PERSONE FISICHE Liquidazione impresa individuale decesso Risoluzione 31/e del 4 febbraio 2009 Nel caso di decesso dopo febbraio 2012, le scadenze subiscono una proroga di sei mesi. (16 dicembre versamenti e 31 marzo presentazione)

9 SCELTA DEL MODELLO soggetti IRES 1)Periodo dimposta che comprende il 31 dicembre 2011 Il modello è UNICO ) Periodo dimposta che NON comprende il 31 dicembre 2011 Il modello è UNICO 2011 problema: modello non aggiornato UNICO 2012: aspetti procedurali

10 SCELTA DEL MODELLO soggetti IRPEF 1)Periodo dimposta coincidenti con lanno solare Il modello è UNICO ) Periodo dimposta non coincidenti con lanno solare : possibili solo con riferimento a operazioni straordinarie Il modello è UNICO 2012 Sempre modelli nuovi (si utilizzano i vecchi solo se alla scadenza i nuovi non sono ancora disponibili) UNICO 2012: aspetti procedurali

11 UNIFICAZIONE soggetti IRES / IRPEF 1)Periodo di imposta coincidente con lanno solare** La dichiarazione va UNIFICATA 2) Periodo di imposta non coincidente con lanno solare** La dichiarazione NON va UNIFICATA ** termina e non supera 365 gg. UNICO 2012: aspetti procedurali

12 VERSAMENTO IMPOSTE Approvazione entro 120 giorni Entro il giorno 16 del sesto mese successivo la chiusura del periodo dimposta Approvazione entro 180 giorni Entro il giorno 16 del mese successivo quello di approvazione del bilancio entro il 31 maggio Versamento entro 16 giugno entro il 30 giugno Versamento entro 16 luglio Approvazione oltre il termine stabilito Versamento entro il giorno 16 del mese successivo quello stabilito per lapprovazione (16 luglio) UNICO 2012: aspetti procedurali

13 Approvazioni alternative effetti sui versamenti Approvazione in seconda convocazione CM 54/E/02 Per il versamento rileva la data della prima convocazione Approvazione con consultazione scritta Lapprovazione oltre i 120 giorni avviene senza azionare la disposizione dei 180 giorni non si applica la proroga dellart. 17 DPR 435/01 I conv aprile II conv. – 10 giugno Versamento imposte – 16 giugno Comunque versamento imposte entro il 16 giugno UNICO 2012: aspetti procedurali

14 LIQUIDAZIONE VERIFICARE LA CORRETTA DATA DI EFFETTO Società di capitali Vale la data di iscrizione al Registro Imprese Società di persone Vale la data delle deliberazione UNICO 2012: aspetti procedurali

15 D.L. 16/12 – DR liquidazione Norma precedenteNorma vigente … la dichiarazione relativa al periodo compreso tra l'inizio del periodo d'imposta e la data in cui ha effetto la deliberazione di messa in liquidazione entro l'ultimo giorno del nono mese successivo a tale data in via telematica. … la dichiarazione relativa al periodo compreso tra l'inizio del periodo d'imposta e la data in cui si determino gli effetti dello scioglimento della società ai sensi degli articoli 2484 e 2485 del codice civile, ovvero per le imprese individuali la data indicata nella dichiarazione di cui all'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, entro l'ultimo giorno del nono mese successivo a tale data in via telematica. UNICO 2012: aspetti procedurali

16 D.L. 16/12 – DR liquidazione In caso di revoca dello stato di liquidazione quando gli effetti, anche ai sensi del secondo comma dell'articolo 2487-ter del codice civile, si producono prima del termine di presentazione delle dichiarazioni di cui ai precedenti commi 1, primo periodo, e 3, il liquidatore o, in mancanza, il rappresentante legale, non è tenuto a presentare le medesime dichiarazioni …. REVOCA liquidazione aggiunto comma 3-bis allart. 5 DPR 322/98 Liquidazione 15 ottobre 2011 scadenza DR: 31 luglio 2012 Revoca 15 marzo 2012 nessun obbligo dichiarativo dalla liquidaz. UNICO 2012: aspetti procedurali

17 1.REGOLA La liquidazione delle imposte nelle DR presentate è definitiva 2.ECCEZIONE Liquid: DR – entro DR – entro Revoca: entro DR relativa a tutto 2011 (con scomputo imposte periodo – ) … Restano in ogni caso fermi gli effetti delle dichiarazioni già presentate ai sensi dei commi 1, primo periodo, e 3, prima della data in cui ha effetto la revoca dello stato di liquidazione, ad eccezione dell'ipotesi in cui la revoca abbia effetto prima della presentazione della dichiarazione relativa alla residua frazione del periodo d'imposta in cui si verifica l'inizio della liquidazione. UNICO 2012: aspetti procedurali

18 STUDI E LIQUIDAZIONE SOGGETTI IRPEF (CIRC. 8 DEL 2012) DICHIARAZIONE ANTE: CAUSA ESCLUSIONE 2 (CHIUSURA), SI ALLEGA MODELLO STUDI, NO ACCERTAMENTO DICHIARAZIONE POST: CAUSA ESCLUSIONE 5 (NON NORMALE SVOLGIMENTO), SI ALLEGA MODELLO STUDI, NO ACCERTAMENTO DICHIARAZIONE UNICO CON LIQUIDAZIONE IMPOSTE: NO MODELLO STUDI C.M. N.8/2012 IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

19 Novità regimi premiali DL 138/11 DL 201/11 X UNICO 2012: aspetti procedurali

20 Correzione con unico Entro il 31 dicembre del quarto anno successivo (2016) a quello di presentazione della dichiarazione (solo se a sfavore) Unico integrativo (entro la data di presentazione della dichiarazione relativa al periodo dimposta successivo)

21 Dichiarazione integrativa a favore risoluzione n. 459 del 2008: -La dichiarazione integrativa è possibile solo entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa allanno successivo; - trascorso tale termine, il contribuente può recuperare leventuale imposta versata in eccesso attraverso la presentazione di unistanza di rimborso ai sensi dellart. 38 del DPR 602/73

22 Istanza di rimborso Deve essere presentata entro 48 mesi dal pagamento del saldo, nel caso in cui la richiesta di rimborso riguardi eccedenze di versamenti in acconto o di pagamenti aventi carattere di provvisorietà Deve essere presentata entro 48 mesi dal momento del pagamento, nel caso in cui questo sia stato effettuato in totale assenza del presupposto. Ad esempio, trattasi di obbligazione inesistente sin dal momento del versamento, avvenuto per errore materiale, duplicazione dimposta o originaria inesistenza totale o parziale della pretesa impositiva

23 Le nuove sanzioni per il ravvedimento operoso Norma vigente fino al 31 gennaio 2011 Norma vigente per le violazioni dal 1/2/2011 Per gli omessi, carenti o tardivi versamenti sanati entro 30 giorni dalla scadenza la sanzione è di un dodicesimo del minimo (2,5%) Per gli omessi, carenti o tardivi versamenti sanati entro 30 giorni dalla scadenza la sanzione è di un decimo del minimo (3%)

24 Le nuove sanzioni per il ravvedimento operoso Norma vigente fino al 31 gennaio 2011 Norma vigente per le violazioni dal 1/2/2011 Per gli omessi, carenti o tardivi versamenti sanati entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo in cui è commessa la violazione è di un decimo del minimo (3%) Per gli omessi, carenti o tardivi versamenti sanati entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo in cui è commessa la violazione è di un ottavo del minimo (3,75 %)

25 Le nuove sanzioni per il ravvedimento operoso Norma vigente fino al 31 gennaio 2011 Norma vigente per le violazioni dal 1/2/2011 Sanzione dovuta per linfedeltà della dichiarazione è di un decimo del minimo (10%) Sanzione dovuta per linfedeltà della dichiarazione è di un ottavo del minimo (12,5 %)

26 Il ravvedimento breve La riduzione, per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore ai 15 giorni, di 1/15 per ciascun giorno di ritardo, della sanzione amministrativa del 30 per cento per il ritardato od omesso versamento dei tributi è generalizzata e non più limitata ai versamenti relativi ai crediti assistiti integralmente da forme di garanzia reale o personale previste dalla legge o riconosciute dallamministrazione finanziaria. Articolo 23, c. 31, del DL 98/11

27 Cosa cambia Se un versamento è effettuato in ritardo, ma al massimo entro 15 giorni dalla relativa scadenza, la sanzione irrogabile è, di fatto, pari al 2% per ogni giorno di ritardo, fino ad arrivare, al quindicesimo giorno, alla sanzione del 30%. Esempio: Debito euro Ritardo di 1 giorno: sanzione irrogabile pari a 20 euro; Ritardo di 4 giorni: sanzione irrogabile pari a 80 euro; Ritardo di 10 giorni: sanzione irrogabile pari a 200 euro Ritardo di 14 giorni: sanzione irrogabile pari a 280 euro

28 IN CASO DI RAVVEDIMENTO Se il versamento in ritardo è effettuato con le modalità del ravvedimento, ossia con il pagamento anche degli interessi e delle sanzioni previste dalla legge, oltre al calcolo della sanzione nella misura del 2% giornaliero, si può fruire della riduzione della sanzione nella misura di 1/10 Pertanto: Versamento di euro Ritardo di 1 giorno: sanzione di 2 euro; Ritardo di 4 giorni: sanzione di 8 euro; Ritardo di 10 giorni: sanzione di 20 euro; Ritardo di 14 giorni: sanzione di 28 euro

29 Ravvedimento a rate Risoluzione n. 67 del 2011 Il ravvedimento operoso dellintero importo omesso non è valido qualora: 1. preveda solo il pagamento della prima rata entro i termini normativamente previsti (mentre i versamenti delle rate successive siano effettuati oltre tali termini); 2. tra un versamento e laltro vengono posti in essere controlli fiscali. In tali due ipotesi, infatti, il beneficio del ravvedimento operoso trova applicazione solo per le rate pagate (unitamente ai relativi interessi e sanzioni) nei termini previsti e prima di eventuali controlli fiscali.

30 UNICO 2012: quadro RB e cedolare

31 CEDOLARE CHI PUO SCEGLIERE LA CEDOLARE Persone fisiche che hanno la proprietà o lusufrutto dellimmobile locato I casi: Gli enti non commerciali : esclusi Le società semplici: escluse Imprenditori e lavoratori autonomi : esclusi Ciascun contribuente sceglie se aderire o medo alla cedolare (anche scelte diverse tra i vari cointestatari dellimmobile)

32 PER QUALI IMMOBILI SI PUO SCEGLIERE LA CEDOLARE Solo locazione di immobili ad uso abitativo (categorie da A1 a A11 esclusa lA10) e deve essere locato per finalità abitative. le proprietà condominiali: escluse le sub locazioni: escluse le quote di unità abitative: comprese le foresterie: escluse immobili ammobiliati immobili ad uso promiscuo: esclusi immobili locati ad enti non commerciali : compresi E applicabile alle locazioni delle pertinenze (senza limiti numerici) di immobili ad uso abitativo. locate congiuntamente o successivamente alla locazione dellunità abitativa ma tra gli stessi soggetti Anche contratti senza obbligo registrazione (inferiore ai 30 giorni) gli immobili esteri: esclusi

33 acconti ( % storico, %) (con F24 anche per chi aveva presentato 730) Conferma opzione con mod. 69 nel 2012

34 Optando per la cedolare si rinuncia agli adeguamenti del canone ISTAT altri adeguamenti Esplica effetti per tutti i comproprietari Necessario inviare apposita comunicazione allinquilino entro versamento acconto 2011 (primo / secondo) se non dovuto, entro presentazione DR Raccomandata postale non necessaria se rinuncia prevista nel contratto COMUNICAZIONE ALLINQUILINO

35 H501300X H cedolare IRPEF

36 OPZIONE PER: entrambe le annualità: UN RIGO DEL MODELLO 730/12 E COLONNA 11 BARRATA la prima annualità scadente nel 2011 (1/1/ /8/2011); la seconda annualità scadente nel 2012 (1/9/ /12/2011).

37 una sola delle due annualitàDUE RIGHI una sola delle due annualità: DUE RIGHI ad esempio: per i soli canoni relativi alla prima annualità (canoni 1/1/ /8/2011); oppure per i canoni della seconda annualità (canoni 1/9/ /12/2011). Ipotesi solo opzione solo seconda annualità Primo rigo tassazione ordinaria canone euro 500 * 8 x 85% Secondo rigo cedolare secca canone euro 500 * 4 al 100% L x x x

38 H x x Immobile locato dal 1 maggio 2011 Precedentemente era sfitto

39

40 REGIME SANZIONATORIO 2 raddoppio sanzione omessa/infedele dichiarazione omessa: senza imposte da 516 a 2.064, con imposte da 240% a 480% infedele: da 200% al 400% Colpisce tutte le locazioni abitative (anche quelle che non possono accedere alla cedolare) 3 NO riduzione sanzioni in caso di adesione o rinuncia allimpugnazione

41 REGIME SANZIONATORIO 2 contrapposizione di interessi nel caso di mancata o errata registrazione. In caso di registrazione il contratto dura 4 anni con canone pari a 3 volte la rendita catastale Es: immobile rendita 1.000, canone di locazione annuo derivante da un contratto inizialmente non registrato Il locatore rischia una perdita di (9.000 * 4 anni) 4 era prevista possibilità di regolarizzare entro il

42 Nuovo codice utilizzo specifico Superate indicazioni RM 28/E/ NOVITÀ IMMOBILI VINCOLATI

43 QUADRO RP DETRAZIONI E DEDUZIONI

44 Semplificazioni adempimenti anno 2011 per il 36% Articolo 7, D.L. nr. 70/2011 «decreto sviluppo» Entrata in vigore 14 maggio 2011 Eliminazione comunicazione preventiva al C.O. Pescara; Abrogazione disposizione dellinserimento del costo mano dopera in fattura Il mancato adempimento dellinvio al C.O. Pescara della raccomandata prima dellinizio dei lavori non rappresenta più una causa di decadenza dallagevolazione, ma occorre inserire i dati catastali in dichiarazione. Il mancato inserimento del costo della mano dopera da parte dellimpresa non determina limpossibilità di fruire del beneficio

45 Il decreto sviluppo modifica la norma attuativa del 36% stabilendo il nuovo adempimento «sostitutivo» dellinvio della Comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara per i lavori decorrenti dal 14 maggio 2011 Indicazione dei dati catastali nella dichiarazione dei redditi Dubbi irrisolti quesito in A.E. Coloro che abbiano omesso linvio della comunicazione fra il 1° gennaio 2011 e la data di entrata in vigore della norma (14 maggio 2011) potrebbero mantenere il diritto alla detrazione mediante compilazione del riquadro della dichiarazione. QUADRO RP

46 Articolo 7, D.L. nr. 70/2011 «decreto sviluppo» Entrata in vigore 14 maggio 2011 Eliminazione comunicazione preventiva al C.O. Pescara; Modello UNICO PF / 2012 Nuova sezione III B per i dati catastali La colonna 2 è alternativa allindicazione dei dati Lavori 2011 QUADRO RP

47 Lavori sulla singola unità immobiliare iniziati in data 25 febbraio 2011 Trasmissione della comunicazione in data antecedete il 25/02 Spese 2011 euro ,00 documentate da fatture e bonifici Unico avente diritto e proprietario Esempio completo I Nessuna compilazione dati immobile. Sono già stati inviati con la comunicazione x1 QUADRO RP

48 Lavori sulla singola unità immobiliare iniziati in data 28 maggio 2011 Nessun invio della comunicazione (adempimento abrogato) Spese 2011 euro ,00 documentate da fatture e bonifici Unico avente diritto e proprietario Esempio completo II Obbligo compilazione dati immobile. La comunicazione non è stata inviata L 791 U I QUADRO RP

49 Interventi su parti comuni decorrenti dal 14 maggio 2011 Lavori condominiali Indicati dallamministratore nel quadro AC c.f. condominio 1 1 x QUADRO RP

50 Interventi decorrenti dal 14 maggio 2011 Adempimenti amministratore nel suo modello UNICO L 791 U I Lavori condominiali QUADRO RP

51 ULTIMI CHIARIMENTI DI PRASSI SUI BONIFICI pena di decadenza A pena di decadenza dallagevolazione unica modalità di pagamento delle spese è mediante BONIFICO BANCARIO O POSTALE Nel caso in cui la fattura e il bonifico siano intestati ad un solo comproprietario, mentre la spesa di ristrutturazione è sostenuta da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che non risulti indicato nei predetti documenti, a condizione che nella fattura venga annotata la percentuale di spesa da questultimo sostenuta (Circolare n. 20, punto 2.1). Lavente diritto NON intestatario di fattura può annotare in fattura la % di sostenimento della spesa Novità QUADRO RP

52 Articolo 7, D.L. nr. 70/2011 «decreto sviluppo» Entrata in vigore 14 maggio 2011 Abrogazione disposizione dellinserimento del costo mano dopera in fattura possa operare anche per il pregresso Andrebbe chiarito se il venir meno dell'obbligo di indicazione del costo della manodopera in fattura possa operare anche per il pregresso. Va ricordato al riguardo che l'art. 3, comma 2, del D.P.R. n. 472 del 1997 ha introdotto il principio del favor rei. La circolare n. 180 del 1998 sull'argomento precisato che: "la disposizione di cui al comma 2 trova applicazione sia nei casi in cui la legge posteriore si limiti ad abolire la sola sanzione, lasciando in vita l'obbligatorietà del comportamento prima sanzionabile, sia nell'ipotesi in cui venga eliminato un obbligo strumentale e, quindi, solo indirettamente la previsione sanzionatoria." Si ritiene che l'auspicata apertura trovi adeguata motivazione nella citata disposizione normativa. Fatture antecedenti il ? QUADRO RP

53 Problematica acquisto di box pertinenziali ISTRUZIONI MODELLO UNICO / 12 Articolo 7, D.L. nr. 70/2011 «decreto sviluppo» Entrata in vigore 14 maggio 2011 Eliminazione comunicazione preventiva al C.O. Pescara; Acquisto box anno 2011 NO NO comunicazione entro 30/09/2012 Acquisto box anni precedentiSI comunicazione (salvo anno 2010 ?) In attesa di chiarimenti si ritiene QUADRO RP

54 Ulteriori modifiche alla disciplina del 36% anno 2011 Articolo 2, D.L. nr. 138/2011Scelta per la detrazione in caso di cessione immobile Fermo restando lobbligo di ripartizione in 10 rate di uguale importo, la detrazione potrebbe rimanere al cedente Problematica «trasferimento» rate residue in caso i passaggio di proprietà Il nuovo articolo 16 bis comma 8 TUIR parla di «vendita» dellunità immobiliare 8. In caso di vendita dellunità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi di cui al comma 1 la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, allacquirente persona fisica dellunità immobiliare. In caso di decesso dellavente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente allerede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene. Per le cessioni degli immobili su cui sono stati effettuati gli interventi, decorrenti dal 17 settembre 2011 POSSIBILE OPZIONE PER IL MANTENIMENTO DELLA DETRAZIONE QUADRO RP

55 Articolo 2, D.L. nr. 138/2011Scelta per la detrazione in caso di cessione immobile data successiva Per le compravendite effettuate con data successiva al 17 settembre 2011 al 17 settembre 2011, è previsto che le parti possano accordarsi per lutilizzo delle rate residue da parte del cedente (seppure non più proprietario dellimmobile oggetto di intervento) anziché del cessionario. Opportuna lindicazione del mantenimento del diritto nel rogito di trasferimento. In assenza di indicazioni la detrazione viene trasferita allacquirente Risposta a Videoforum Italia Oggi 18/01/2012, il termine «vendita» vale anche per le cessioni a titolo gratuito (donazioni, permute) Possibile accordo tra le parti Ulteriori modifiche alla disciplina del 36% anno 2011 QUADRO RP

56 Articolo 2, D.L. nr. 138/2011Scelta per la detrazione in caso di cessione immobile Articolo 2, commi 12 bis e 12 ter modificano art. 1, comma 7 legge nr. 449 /97 (legge istitutiva del 36%) La scelta dovrebbe applicarsi anche in caso di cessione di immobile su cui si sono eseguiti i lavori del 55% Articolo 1, comma 348, legge nr. 296/06 «La detrazione fiscale di cui ai commi 344, 345, 346 e 347 è concessa con le modalità di cui all'articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni…..» Modifiche alla disciplina del 36% e riflessi sul 55% QUADRO RP

57 OMEOPATICO; TICKET; SOP e OTC; Abbreviazioni MED. o F.CO tutti detraibili Scontrini tutti detraibili in quanto soddisfano ugualmente lesigenza di individuare natura e qualità Per gli scontrini relativi ai ticket nessun obbligo di conservare prescrizione medica Spese sanitarie RISOLUZIONE NR. 10/E del 17/02/2010 PRECISAZIONI SU SCONTRINI CON DICITURE VARIE QUADRO RP

58 Ultime pronunce Agenzia Entrate dispositivi medici NOVITA SUI dispositivi medici CIRCOLARE NR. 20/e DEL 13/05/2011 Non sufficiente la sigla D.M. sullo scontrino spese sanitarie Problematica marcatura CE QUADRO RP

59 Condizioni che devono coesistere per avere diritto alla detrazione: Identità tra il soggetto acquirente e mutuatario (stessa persona – no usufruttuario e no intestazione /pagamento del mutuo padre per figlio proprietario-) Esistenza di un contratto di mutuo (art c.c. - sono esclusi altri finanziamenti) Garanzia ipotecaria (anche su immobile diverso); Istituto mutuante residente in Italia o in U.E.; Quietanze anno di riferimento (no scadenza rata ma pagamento). Possibile detrazione per acquisto ulteriore porzione unità immobiliare prima casa (circolare n. 108/e del 3 maggio 1996) Acquisto dimora abituale del mutuatario o del suo familiare Mutui ipotecari acquisto abitazione principale QUADRO RP

60 Spese interessi passivi acquisto immobile Gli interessi passivi sul mutuo ipotecario stipulato per labitazione principale da entrambi i coniugi comproprietari dellimmobile possono essere detratti interamente dal coniuge che, a seguito di separazione, per effetto dellatto di trasferimento di diritti immobiliari in esecuzione di decreto di omologazione di separazione consensuale tra coniugi, è diventato proprietario esclusivo dellimmobile e si è accollato, secondo lo schema del c.d. accollo interno, le residue rate di mutuo, ancorché non sia intervenuta alcuna modifica del contratto di mutuo che continua a risultare cointestato ad entrambi i coniugi (quindi, anche se laccollo del mutuo non ha rilevanza esterna), a condizione che: laccollo risulti formalizzato in un atto pubblico (ad esempio nellatto pubblico di trasferimento dellimmobile) o in una scrittura privata autenticata; le quietanze relative al pagamento degli interessi siano integrate dallattestazione che lintero onere è stato sostenuto dal coniuge proprietario anche per la quota riferita allex coniuge (Circolare n. 20, risposta 1.1). Accollo non formalizzato presso la banca Novità QUADRO RP

61 Spese interessi passivi acquisto immobile Nel caso in cui con la sentenza di separazione siano assegnati al marito lunità immobiliare e relativa pertinenza precedentemente di proprietà dellex-moglie sui quali grava un mutuo ipotecario intestato a questultima (detti immobili continuano ad essere labitazione principale dellex-moglie e dei figli) e qualora nella sentenza di separazione risulti in capo al marito lobbligo di assolvere il debito relativo al mutuo contratto per lacquisto dellabitazione, lo stesso può detrarre gli interessi, anche se il mutuo è intestato allaltro coniuge e sempreché nei suoi confronti ricorrano le condizioni previste dalla norma per fruire del beneficio, a condizione che: laccollo risulti formalizzato in un atto pubblico o in una scrittura privata autenticata; le quietanze relative al pagamento degli interessi siano integrate dallattestazione che lintero onere è stato sostenuto dal coniuge attuale proprietario. A tal proposito si ricorda che per abitazione principale si intende labitazione adibita a dimora abituale del proprietario o dei suoi familiari e che rientrano tra i familiari anche il coniuge separato, finché non intervenga la sentenza di divorzio, e i figli (Circolare n. 20, risposta 1.2). Debenza interessi da sentenza senza modifica intestazione mutuo Novità QUADRO RP

62 DIVIDENDI E CAPITAL GAIN

63 PERFEZIONAMENTO Circ. 47/11 > Versamento della prima o unica rata, in caso di versamento rateizzato lomesso versamento delle successive rate non inficia la rivalutazione ma comporta iscrizione a ruolo Quindi versata la prima rata la scelta di rivalutare diviene irrevocabile DIVIDENDI E CAPITAL GAIN

64 LA PERIZIA Circ. 47/11 > E da riferire alla data del , quindi nel caso delle partecipazioni la rideterminazione del valore tramite affrancamento permette di considerare anche incrementi tra il ed il Il costo della perizia è deducibile dalla società se da questa commissionata in cinque quote annuali costanti, mentre incrementa il costo del bene se e commissionata dal socio Nel caso di affrancamento il costo della perizia se commissionata dalla società non e deducibile, se commissionato dal socio incrementa il costo fiscale della partecipazione ( circ. 11/12) DIVIDENDI E CAPITAL GAIN

65 TEMPISTICA DELLA PERIZIA Per le partecipazione gestite in regime della dichiarazione al perizia può essere successiva alla cessione Per i terreni la perizia deve essere antecedente la cessione (contro CTR Piemonte 87/10 E Cass del ) DIVIDENDI E CAPITAL GAIN

66 LA NUOVA PREVISIONE Art. 7, co. 2, lett. ee) ff) gg) D.L. 70/ Ammessa la compensazione tra imposta sostitutiva versata in occasione di precedente rivalutazione e imposta dovuta in occasione di nuova rivalutazione 2.Non ammesso rimborso se primo versamento eccedente il secondo DIVIDENDI E CAPITAL GAIN

67 LA NUOVA PREVISIONE Procedure ammesse: 1.Compensazione nuova imposta – vecchia imposta ( eseguibile anche bloccando le rate residue della precedente rivalutazione 2010 – circ. 47/11) 2.Compensazione possibile anche senza eseguire la nuova rivalutazione ma utilizzando le rate ancora a debito della rivalutazione 2010 ( e – circ. 47/11) 3.Versamento nuova imposta e rimborso vecchia imposta - 48 mesi da versamento 4.Rimborso vecchia imposta - 12 mesi da entrata in vigore D.L. 70/2011 (14 maggio 2012, vale anche senza eseguire la nuova rivalutazione – circ. 47/11 DIVIDENDI E CAPITAL GAIN

68 NUOVO VALORE INFERIORE - CONSEGUENZE Partecipazioni : cessione a corrispettivo inferiore a quello di perizia determina una minusvalenza indeducibile (art. 5, comma 6 L.448/2001) Terreni : se il corrispettivo di cessione e inferiore al valore rivalutato ritorna valido il costo storico (circ. 81/2002) DIVIDENDI E CAPITAL GAIN

69 LA NUOVA PREVISIONE Terreno –rivalutato a 1000 nel x 4% = 40 –valutato a 800 nel 2011 – 800 x 4% = 32 Versamento da eseguire = 0 No rimborso eccedenza di 8 Perizia necessaria per utilizzare il nuovo minor valore DIVIDENDI E CAPITAL GAIN

70 PARTECIPAZIONI RICEVUTE IN DONAZIONE O SUCCESSIONE Successione - art. 68, c. 6 Tuir: valore rilevante ai fini imposta successione dato da art. 16 D.L. 346/90 – valore contabile il costo ereditato può essere inferiore rispetto al costo riconosciuto in capo al de cuius (irrilevanti le rivalutazioni del de cuius) Donazione: si assume come costo quello del donante rilevanti le rivalutazioni del donante DIVIDENDI E CAPITAL GAIN

71 PARTECIPAZIONI RICEVUTE IN SUCCESSIONE O DONAZIONE E D.L. 70/11 Successione 1.Discontinuità di valori tra de cuius ed erede 2.Necessaria pronuncia esplicita delle Entrate per legittimare la detrazione dalla nuova imposta sostitutiva pagata da erede dalla vecchia imposta sostitutiva pagata dal de cuius DIVIDENDI E CAPITAL GAIN

72 PARTECIPAZIONI RICEVUTE IN SUCCESSIONE O DONAZIONE E D.L. 70/11 Donazione – Continuità dei valori donante donatario e oggettività del valore rivalutato (R.M. 141/2003) – Legittimo (?) scontare da imposta versata da donatario quella versata da donante – Donante ha rivalutato da a versando 4% = – Donatario rivaluta a = x 4% = 6000 – 4000 = 2000 DIVIDENDI E CAPITAL GAIN

73 x RIVALUTAZIONE > partecipazione ricevuta in donazione DONANTE HA GIA ESEGUITO UNA RIVALUTAZIONE PERIZIANDO IL VALORE DI LA PARTECIPAZIONE E DONATA, MANTIENE IL COSTO FISCALMENTE RICONOSCIUTO DI ED ORA VIENE RIVALUTATA A DIVIDENDI E CAPITAL GAIN

74 Un soggetto detiene una partecipazione del 10% nella società ALFA SRL il cui costo è pari a mentre il valore al è pari a Dalla operazione affrancamento emerge una minusvalenza che è riportabile a nuovo per un quinquennio nella misura del 62,5%, cioè AFFRANCAMENTO Segue DIVIDENDI E CAPITAL GAIN

75 ….IL PASSAGGIO IN RT 20… LE ISTRUZIONI NON SPECIFICANO SE IL DATO VA SEGNALATO GIA AL 12,5%, RESTA IL FATTO CHE LA MINUSVALENZA RIPORTABILE E COMUNQUE DIVIDENDI E CAPITAL GAIN

76 UNICO 2012, ATTIVITA ALLESTERO, NUOVE PATRIMONIALI E MONITORAGGIO

77 Il quadro RW Le regole di base Il quadro RW Le regole di base

78 Da ricordare la sezione I è compilata di rado. Ai sensi dellar. 2 del Dl 167/90 sono oggetto di monitoraggio i trasferimenti da e verso lestero per cause diverse dagli investimenti allestero In particolare: I trasferimenti devono avvenire senza lintervento dellintermediario residente; Non sono monitorati i trasferimenti estero su estero; Non sono monitorati i trasferimenti mediante trasporto al seguito Sono monitorate le spese correnti e per altri motivi

79 Da ricordare Solitamente le sezioni II e III sono strettamente collegate. Può accadere che si compili solo: la sezione II (se nellanno da dichiarare non sono avvenuti flussi riferiti agli stock da monitorare, oppure gli stessi sono di importo inferiore a 10 mila euro) la sezione III (evento che si configura nel caso in cui alla fine dellanno non si hanno più stock allestero, ovvero sono di importo complessivo inferiore a 10 mila euro). le sezioni II e III devono essere compilate indipendentemente dallorigine delle attività e investimenti (ad esempio, successione o donazione) e dalleventuale intervento di un intermediario residente.

80 Il quadro RW Gli esonerati Il quadro RW Gli esonerati

81 SCUDO Soggetti che hanno effettuato lo scudo fiscale, limitatamente ai beni scudati. In particolare, tutti i soggetti che hanno fatto ricorso al rimpatrio, anche giuridico, non dovranno più utilizzare il quadro RW. Chi, invece, si è avvalso della regolarizzazione, si ritrova nella seguente situazione: chi ha scudato entro il 15 dicembre 2009 deve riprendere il monitoraggio in Unico Solo in presenza di cause ostative risolte entro il 31 dicembre 2010 si è esonerati in Unico 2011; chi ha effettuato lo scudo entro il 28 febbraio 2010 o entro il 30 aprile 2010 è esonerato relativamente sia ad Unico 2010 che ad Unico 2011, dovendo provvedere alla compilazione di RW a partire da Unico 2012 ESONERATI DA RW QUADRO RW

82 Circ. 45/10 Non devono essere indicati in RW i conti correnti allestero rispetto ai quali i soggetti detentori diano disposizione allistituto estero di bonificare automaticamente gli interessi maturati sul conto estero ad un conto italiano, dando specificazione nella causale dellammontare lordo e delleventuale ritenuta applicata allestero, in modo che la banca italiana sia in grado di operare la ritenuta in ingresso sullammontare lordo degli interessi (circolare 19 giugno 2002, n. 54/E). In tal caso, peraltro, non si deve nemmeno compilare il quadro RM Conti correnti QUADRO RW

83 Gli importi in valuta estera devono essere rapportati alleuro, facendo riferimento al provvedimento del direttore dellAgenzia Entrate in corso di emanazione. Le disponibilità estere devono essere indicate sulla base del relativo costo storico idoneamente documentato. In assenza di corrispettivo, deve farsi riferimento alle disposizioni fiscali che individuano il costo fiscalmente riconosciuto di un bene, come nelle ipotesi della donazione laddove si considera il costo di acquisto sostenuto dal donante. Se il costo non è altrimenti documentabile, deve farsi ricorso ad una perizia di stima. Valori da indicare QUADRO RW

84 La nuova patrimoniale e il quadro RM

85 NUOVA PATRIMONIALE IMMOBILI ESTERI Introdotta a regime dal comma 13 dellart. 19 del DL 201/11 unimposta patrimoniale riferita agli immobili detenuti a titolo di proprietà o in base ad altro diritto reale allestero; Interessati solo le persone fisiche RESIDENTI in Italia; Imposta fissata in misura pari allo 0,76%; Possibile scomputare solo leventuale patrimoniale pagata allestero, salvo alcune precisazioni; Limposta si applica a prescindere dallutilizzo dellimmobile; Creato un microsistema differente rispetto agli adempimenti dichiarativi in Unico Patrimoniale sugli immobili esteri

86 COME SI DETERMINA LA PATRIMONIALE Limposta è dovuta da proprietari e da chi ha diritti reali. Dunque include nudi proprietari e usufruttuari. Delle difficoltà potrebbero sorgere per istituti giuridici esteri non coincidenti con quelli italiani; Limposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dellanno nei quali si è protratto il possesso (da comprendere se per nuda proprietà e usufrutto valgono i chiarimenti del quadro RW, ossia se devono considerarsi i valori indicati nellatto originario); Il mese si computa per intero se il possesso è durato per almeno 15 giorni. Nel caso di dismissione, mentre RW in sezione II non si compila, la patrimoniale è comunque dovuta e si compila RM

87 NUOVA PATRIMONIALE IMMOBILI ESTERI Deroghe previste dal DL 16/12 Limposta non è dovuta se di importo non superiore a 200 euro; Per i soggetti impiegati dello Stato o di Enti internazionali partecipati dallItalia si applicano le regole IMU se limmobile è abitazione principale Il quadro RM

88 NUOVA PATRIMONIALE IMMOBILI ESTERI Deroghe previste dal DL 16/12 Se limmobile è localizzato in UE o in SEE con scambio di informazioni limponibile è quello catastale; È possibile dedurre dallimposta patrimoniale dovuta in Italia le imposte di natura patrimoniale e quelle di natura reddituale sempreché, per queste ultime, non si sia già fruito dellart. 165 del tuir. Il quadro RM

89 NUOVA PATRIMONIALE ATTIVITÀ ESTERE La misura della patrimoniale è fissata nell1 per mille annuo per il 2011 e per il 2012; Diventa dell1,5 per mille a regime a decorrere dal 2013; Per i conti correnti e i libretti di risparmio è di 34,20 euro Sono esclusi dallimposizione le attività finanziarie che seppur fisicamente detenute allestero sono state oggetto del rimpatrio giuridico; Sono da includere nellambito applicativo anche le attività finanziarie riferite a emittenti italiani ma comunque detenute per il tramite di intermediari allestero. Il quadro RM

90 LA NON INFLUENZA DI UNICO la norma non è collegata alla compilazione del quadro RW e pertanto anche situazioni di eventuali esonero dichiarativo, come nel caso dei frontalieri (art. 38, comma 13, del D.L. n. 78 del 2010), dei residenti nel comune di Campione dItalia (circolare n. 43 del 2009), delle previdenze complementari (circolare n. 11 del 2010) o ancora delle stock option (circolare n. 49 del 2009) e dei conti correnti con disposizione di bonificare automaticamente su un conto italiano gli interessi maturati, sembrano essere attratti dalla nuova disposizione; peraltro, la patrimoniale si applica pro-quota e dunque non rilevano le regole del quadro RW, laddove per alcune attività finanziarie detenute allestero (in primo luogo i conti correnti cointestati) è richiesta lindicazione del valore assoluto dellattività Patrimoniale attività finanziarie estere

91 IL VALORE DI RIFERIMENTO le attività finanziarie devono essere sempre valorizzate al valore di mercato rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenute… anche utilizzando la documentazione dellintermediario estero di riferimento per le singole attività; solo in assenza del valore di mercato è possibile ricorrere al valore nominale o di rimborso. Si pone il problema del valore delle attività in caso di modifica, apertura o chiusura della stessa nel corso dellanno Il quadro RM

92 La compilazione di RW e di RM

93 Dati banca italiana esempio 1: APERTURA CONTO CORRENTE Invio di 30 mila euro allestero il 30 luglio per apertura di conto corrente La compilazione

94 esempio 1: APERTURA CONTO CORRENTE Invio di 30 mila euro il 30 luglio allestero per apertura di conto corrente QUADRO RW ??? La compilazione

95 Esempio 4: Conto corrente intestato ad entrambi i coniugi Saldo pari a 24 mila euro. Ladempimento in questione deve essere effettuato analizzando le possibilità di disposizione in capo ai cointestatari. In particolare, se entrambi i coniugi possono disporre liberamente del conto corrente, secondo la citata giurisprudenza, confermata dalla circolare n. 45 del 2010, ciascuno di essi deve segnalare, nella propria dichiarazione dei redditi, nel quadro RW, la consistenza del conto corrente in valori assoluti. In sostanza, ogni coniuge dovrà compilare il proprio quadro RW indicando quale consistenza limporto di 24 mila euro. QUADRO RW

96 esempio 4: CONTO CONDIVISO. COMPILAZIONE PER CIASCUN CONIUGE La compilazione

97 esempio 4: conto condiviso QUADRO RW ??? La compilazione

98 Esempio 5 La compilazione in riferimento alla propria quota di competenza avviene solo nelle ipotesi in cui la disponibilità dellattività detenuta sia vincolata al consenso degli altri intestatari. È il caso, ad esempio, dellimmobile allestero intestato ad entrambi i coniugi. In questa ipotesi, essendo impossibile disporre del bene per intero senza il consenso del cointestatario/comproprietario, è evidente che il monitoraggio fiscale debba far riferimento alla sola quota di proprietà. Ad esempio, immobile cointestato da costo storico pari a 250 mila euro, ogni coniuge indica nel proprio RW il valore di 125 mila euro Immobili cointestati ai coniugi

99 esempio 5: IMMOBILE COINTESTATO. COMPILAZIONE DI CIASCUN CONIUGE La compilazione

100 esempio 5: immobile in comproprietà QUADRO RW

101 IL QUADRO RF

102 VARIAZIONI DEL NETTO CHE RILEVANO ANCHE AI FINI ACE Conferimenti in denaro: ammontare da assumere con criterio pro rata temporis. Rilevano quando sono effettivamente eseguiti non meramente sottoscritti ( rel.acc. D.A.), Riduzione di capitale sociale Distribuzione di dividendi (alla data della delibera con allocazione del debito tra le passività) Attribuzioni di riserve di capitale Assegnazioni di beni con riduzione del netto Attenzione: le delibera di aumento eseguite entro il 2010 Ed effettivamente eseguite nel 2011 non rilevano (rel Acc. D.A.) IL QUADRO RF

103 VARIAZIONI DIMINUTIVE DEL NETTO CHE NON LO SONO AI FINI ACE Perdita di esercizio A) generata nel 2010 > entra nel computo del netto al poiché la norma esclude solo lutile di esercizio B) generata nel 2011 non riduce il patrimonio netto poiché non è attribuita ai soci IL QUADRO RF

104 OPERAZIONE DI COPERTURA DELLA PERDITA Versamento eseguito dai soci in conto capitale è certamente conferimento in denaro (anche tramite rinunzia a finanziamento soci o compensazione dei crediti in sede di aumento di capitale Cfr. D.A. art. 5, c2) A) secondo la norma è computabile per lintero ammontare (pro rata temporis) B) secondo le istruzioni al modello Unico è computabile per valore non superiore al patrimonio netto (escluso eventuale utile di esercizio) IL QUADRO RF

105 RIDUZIONI EFFETTIVE Secondo norma: Per intero importo di 50 Secondo istruzioni Unico: Per importo di 10 Esempio: nellesercizio 2010 la società subisce una perdita di 50. Patrimonio netto ante perdita 10 Quindi la perdita ha generato un deficit di 40 I soci nel 2011 eseguono un versamento a copertura di 50 con un patrimonio netto di 10 a fine esercizio La riduzione per perdita non rileva, mentre il versamento a copertura rileva IL QUADRO RF

106 ACE E SOGGETTI IRPEF Dato di computo per agevolazione: patrimonio netto al Uniche variazioni diminutive sono quelle figurative cioè acquisto di partecipazioni in società controllate e aziende Condizioni: 1) Contabilità ordinaria per opzione (ma non citato il termine irrevocabile) 2) Irrilevanza dellanno di formazione del patrimonio netto 3) Presenza dellutile di esercizio 4) Rilevanza dei conferimenti in natura IL QUADRO RF

107 Non esiste il riferimento al Va indicato subito lincremento Eseguito nel )Conferimenti comprendono le rinunzie ai crediti dei soci 2)Utile desercizio 2010 destinato a riserva al netto Della quota destinata a riserva indisponibile Riduzioni effettive In denaro e in natura Per attribuzione ai soci IL QUADRO RF

108 1)Operazione antielusive art. 10 D.A. Es. Conferimenti eseguito verso controllata Acquisto di partecipazioni E azienda in società controllate Se rigo differenza è positivo si Continua nella compilazione Altrimenti il prospetto è concluso IL QUADRO RF

109 1)Dato del patrimonio netto: va considerato lutile di Esercizio 2) Vanno considerate le perdite non coperte 3) Vanno considerati i versamenti a copertura per la loro Totalità (non pro rata temporis) IL QUADRO RF

110 Esempio: patrimonio netto 2010 = Utile esercizio 2010 a riserva = Perdita di esercizio 2011 = Netto al = Variazione rilevante Unico 2012 = La perdita desercizio pur essendo una Riduzione del netto senza attribuzione ai soci Riduce lincremento aceizzabile!!! Al rigo RN 6 ( non e una Variazione da RF) IL QUADRO RF

111 La società ALFA Snc ha eseguito nel 2008 la rivalutazione civilistica dellimmobile da cui ha conseguito un saldo attivo pari a Il netto patrimoniale presenta anche il capitale sociale pari a e riserve di utili pari a e Inoltre nel 2011 ha generato un utile pari a Il calcolo dellACE viene eseguito assumendo lintero patrimonio netto pari a x 3% = che rappresenta la variazione in diminuzione del reddito Dato da esporre al rigo RS 45 colonna 1 = ACE E SOCIETA DI PERSONE Il dato va inserito a RF 55 e se eccedente Il reddito dellesercizio a RN 21 IL QUADRO RF

112 INTERESSI PASSIVI Circ. 29/11: nel caso di trasformazione regressiva leccedenza di interessi passivi non dedotta dalla società di capitali non può essere considerata dalla società di persone IL QUADRO RF

113 Interessi attivi (anche figurativi) Compresi quelli commerciali (circ. 38/10) Interessi passivi e oneri assimilati Depurare la voce C17di: Interessi capitalizzati Interessi commerciali Oneri non finanziari Interessi mutui immobiliari gestione Interessi auto Rol esercizio: A-B in senso civilistico nettizzato da ammortamenti e canoni leasing Rol pregresso non utilizzato IL QUADRO RF

114 In presenza di ROL eccedente si devono Dedurre tutti gli interessi passivi. In caso Essi non siano dedotti sia leccedenza ROL Sia gli interessi passivi non possono essere riportati a nuovo Interessi passivi pregressi: se deducibili poiché ROL capiente vanno portati in deduzione al rigo RF 54 cod. 13 IL QUADRO RF

115 NUOVO REGIME DELLE PERDITE DIMPRESA ( D.L. 98/11, art. 23 comma 9) circ. 53/11 1) Nessuna modifica per perdite dei primi tre periodi dimposta (riporto illimitato e compensazione al 100% 1) Riporto limitato al quinquennio successivo diventa illimitato 1)Compensazione al 100% del reddito viene limitata all80% del reddito ELEMENTI UGUALI VECCHIO E NUOVO REGIME ELEMENTI DIVERSI VECCHIO E NUOVO REGIME IL QUADRO RF

116 ESEMPIO DI COMPENSAZIONE CONTEMPORANEA DI VECCHIE E NUOVE PERDITE Società ALFA SRL presenta una perdita generata nel 2008 (terzo anno di attività) pari a ed una perdita generata nel 2010 pari a Nel 2011 presenta un reddito pari a Nel Unico 2012 eseguirà la compensazione dellintera perdita del 2008 per ma occorre determinare il calcolo corretto dell80% del reddito per lulteriore compensazione. Al riguardo si potrebbe: A) determinare l80% sul residuo reddito, cioè x 80% = riportando a nuovo parte della perdita 2011, per B) l80% si calcola sul reddito ante compensazione, quindi , il che significa che la perdita 2010 e interamente compensabile con riporto a nuovo di Nel primo caso avremmo nel 2011 un imponibile pari a mentre nel secondo caso limponibile 2011 sarebbe zero. (la tesi b e stata avallata a Telefisco 2012) IL QUADRO RF

117 QUADRO RSQUADRO RN IL QUADRO RF

118 Perdite e variazioni sensibili 1)Rimanenze Finali: anomalia da indice di rotazione, magazzino inattendibile e utilizzo norma su distruzione beni; 2)ammortamenti: art. 1, comma 34 della legge 244/2007. Gli ammortamenti, gli accantonamenti e le altre rettifiche di valore imputati al conto economico possono essere disconosciuti dall'Amministrazione finanziaria se non coerenti con i comportamenti contabili sistematicamente adottati nei precedenti esercizi IL QUADRO RF

119 SPESE ALBERGHI, RISTORANTI E RAPPRESENTANZA Totale alberghi, ristoranti non fruite Da dipendenti e amministratori Totale spese rappresentanza 75% alberghi e ristoranti Totale spese di rappresentanza compresi Alberghi e ristoranti di rappresentanza per Quota deducibile IL QUADRO RF

120 Spese di sponsorizzazione Cassazione 3433 del 5 marzo 2012 Non è solo la qualificazione giuridica del contratto (contratto di sponsorizzazione e quindi sinallagmatico) sufficiente a qualificare le pese come spese di pubblicità. Alle sponsorizzazioni sportive si applica lattuale art. 108 (ex 74 c. 2) Tuir essendo, in tutto e per tutto, equiparate alle spese di rappresentanza in quanto effettuate senza che vi sia una diretta aspettativa di ritorno commerciale e idonee al massimo a accrescere il prestigio dellimpresa. IL QUADRO RF

121 LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

122 Legge 14 settembre 2011, n. 148 (di conversione del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138) Ampliamento dellambito soggettivo della non operatività (art. 2) LE NOVITA PER LE SOCIETA IN PERDITA SISTEMICA Società ed enti indicati allart. 30, comma 1, della legge n. 724/1994 per tre periodi dimposta consecutivi presentano dichiarazioni in perdita fiscale due periodi dimposta in perdita fiscale ed uno con un reddito inferiore allammontare determinato ai sensi dellarticolo 30, comma 3, della citata legge n. 724/1994 Il successivo quarto periodo dimposta Soggetti non operativi in perdita sistematica LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

123 La nuova disciplina per le società in perdita sistematica si applica: -a decorrere dal periodo dimposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge n. 138 (17 settembre 2011) -anche se non ricorrono i presupposti dellarticolo 30 della legge n tenendo conto delle cause di non applicazione della disciplina stessa LE NOVITA PER LE SOCIETA IN PERDITA SISTEMICA LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

124 Novità: art. 2, commi da 36-quinquies a 36-octies, della legge 14 settembre 2011, n. 148 di conversione del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 La disposizione si applica a decorrere dal periodo dimposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (17 settembre 2011). Laliquota dellIRES (art. 75 del TUIR) dovuta dai soggetti non operativi è applicata con una maggiorazione di 10,5 punti percentuali A chi si applica Ai soggetti che non hanno superato il test di operatività Ai soggetti che sono in perdita sistematica Ai soggetti che detengono una partecipazione ai sensi dellart. 5 del TUIR in soggetti non operativi Come si applica sul reddito complessivo netto sulla quota del reddito imputato per trasparenza ai sensi dellart. 5 del TUIR dai soggetti non operativi LE NOVITA PER LE SOCIETA NON OPERATIVE LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

125 EsclusioneDisapplicazione Articolo 30 legge 724/1994 Provvedimento del Direttore Agenzia delle entrate del 14 febbraio 2008 INDICARE IL CODICE SPECIFICO CAUSE DI ESCLUSIONE E DISAPPLICAZIONE LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

126 SOCIETÀ NON OPERATIVE Le cause di esclusione: i chiarimenti della cir. 9/08 1) Numero di soci non inferiore a 50 (e non più non inferiore a 100) La causa di esclusione deve manifestarsi per la maggior parte del periodo dimposta 2) Due esercizi precedenti dipendenti mai inferiore a 10 unità Non si tratta di dato medio, bensi in ciascuno dei giorni del biennio precedente non deve esservi un numero dipendenti inferiori a dieci 3) Valore della produzione > totale attivo stato patrimoniale Il test va eseguito nellesercizio di riferimento e non anche in quelli precedenti 4) Società partecipate per almeno il 20 % da enti pubblici Partecipazione deve sussistere per la maggior parte del periodo dimposta 5) Congruità e coerenza rispetto agli studi di settore La congruità per adeguamento deve avvenire al valore puntuale, determinato considerando anche gli indici di normalità economica. Non vale per le società soggette a parametri. Nellesercizio di riferimento e non nel triennio (circolare 8/E del ). LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

127 SOCIETÀ NON OPERATIVE Cause che permettono disapplicazione senza interpello Società in liquidazione che in Unico si impegnano a chiudere la liquidazione entro il termine di presentazione dichiarazione successiva (impegno in Unico 2012 entro il ). COD. 99 Società in procedura concorsuale: la causa di esclusione opera anche dallesercizio precedente. COD. 20 Società sottoposte a sequestro penale o confisca o siano stati nominati amministratori giudiziari. COD. 30 Società che locano immobili a enti pubblici o in regime di equo canone. Disapplicazione parziale limitata agli immobili.COD. 40 LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

128 SOCIETÀ NON OPERATIVE Altre cause che permettono disapplicazione senza interpello a) Società che detengono partecipazioni in società operative o escluse dallarticolo 30 (anche tramite interpello) o società collegate cui si applica la disciplina art Disapplicazione parziale limitata alle partecipazioni.COD. 50 b) Società che hanno ottenuto la disapplicazione tramite interpello se non sono cambiati i motivi. Disapplicazione parziale: gli assets esclusi comportano che non vanno considerati anche i componenti economici ad essi correlati: es. immobile locato a ente pubblico > esclusi gli affitti dal test di operatività Le cause di esclusione: i chiarimenti della cir. 9/08 LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

129 -E quello di costituzione della società o apertura della Partita IVA (a prescindere dalleffettivo inizio o meno dellattività) -Per le stabili organizzazioni è il periodo di insediamento in Italia Soggetti che si trovano nel primo periodo di imposta CAUSE DI ESCLUSIONE -Primo periodo di imposta di società neo costituite a seguito di unoperazione di scissione, fusione o di conferimento -Primo periodo di imposta di società risultante da unoperazione di trasformazione La causa di esclusione non opera: Art. 30, comma 1, Legge n. 724 Circolare 25/E del LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

130 CAUSE DI NON APPLICAZIONE AUTOMATICHE -La soglia minima di 10 dipendenti deve sussistere per tutti i giorni del periodo oggetto di osservazione -Si ritiene quindi che debba sussistere, oltre che nei due esercizi precedenti, anche nellesercizio in corso (Circolare 9/E del 2008) -Rientrano tra i dipendenti tutti i lavoratori subordinati (a tempo determinato e indeterminato) mentre sono esclusi coloro che percepiscono redditi assimilati al lavoro dipendente (co.co.pro. e amministratori) 7) Società che nei due esercizi precedenti hanno avuto un numero di dipendenti mai inferiore alle dieci unità Art. 30, comma 1, Legge n. 724 Circolare 25/E del LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

131 CAUSE DI NON APPLICAZIONE AUTOMATICHE -I dati da porre a raffronto sono quelli risultanti dal bilancio (redatto in base a corretti principi contabili): Totale del valore della produzione, così come risulta dal raggruppa- mento A dello schema di conto economico ai sensi dellart C.C. Totale dellattivo dello schema di stato patrimoniale ai sensi dellart C.C. (Circolare 9/E del 2008) 9) Società che presentano un valore della produzione superiore al totale attivo dello Stato Patrimoniale Art. 30, comma 1, Legge n. 724 Circolare 25/E del LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

132 CAUSE DI NON APPLICAZIONE AUTOMATICHE -Nella relazione di accompagnamento viene specificato che il test deve essere fatto solo sul periodo di imposta (e non anche sui 2 precedenti) -Per le società in contabilità semplificata, la causa di esclusione va verificata tenendo conto degli stessi elementi e valori richiesti dalla norma, che devono essere evidenziati in un apposito prospetto economico-patrimoniale redatto sulla base delle risultanze contabili 9) Società che presentano un valore della produzione superiore al totale attivo dello Stato Patrimoniale Art. 30, comma 1, Legge n. 724 Circolare 25/E del LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

133 CAUSE DI NON APPLICAZIONE AUTOMATICHE -La condizione deve essere verificata nel solo periodo di imposta -Congruità ottenuta anche per effetto delladeguamento in dichiarazione (Circolare 9/E del 2008) 11) Società che risultano congrue e coerenti ai fini degli studi di settore Art. 30, comma 1, Legge n. 724 Circolare 25/E del LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

134 ARTICOLO 30, COMMA 4, L. 724/1994 Per le società e gli enti non operativi, leccedenza di credito risultante dalla dichiarazione presentata ai fini dellIVA non è ammessa a rimborso né può costituire oggetto di compensazione ai sensi dellarticolo 17 del D.lgs. 241/1997 o di cessione - da quando il blocco IVA per le società in perdita sistemica 2009/2011? - dal 1 gennaio 2012? la società è già non operativa per effetto delle perdite reiterate. - dal 1 gennaio 2013? è il credito 2012 ad essere oggetto di blocco. Tesi preferibile LE LIMITAZIONI NELLUTILIZZO DEL CREDITO IVA IN COMPENSAZIONE LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

135 INTERPELLO DISAPPLICATIVO SOCIETÀ IN PERDITA CIRCOLARE IRDCEC N. 25/IR DEL 31 OTTOBRE 2011 … le motivazioni che le società in perdita possono porre a base delle loro istanze debbano riguardare, ad esempio, la economicità del comportamento imprenditoriale, da valutare tenendo conto della complessiva situazione contrattuale e aziendale, e la presenza di situazioni particolare che potrebbero aver causato i risultati negativi. Sono state, al riguardo, prospettate le situazioni delle imprese che producono redditi a formazione pluriennale (ad esempio quelle di costruzione immobiliare), per le quali a tre anni di perdita può far seguito un quarto esercizio nel quale sono dichiarati i ricavi relativi allattività svolta nel predente triennio. LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

136 IL PROSPETTO IN UNICO SC 2012 LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

137 In tal caso, occorre compilare le colonne 4 e 5 dei righi da RF75 a RF83 (sempre che la casella Casi particolari di rigo RF74 non sia stata compilata) e il resto del prospetto non va compilato. IL PROSPETTO IN UNICO SC 2012 La casella Soggetto in perdita sistematica deve essere barrata qualora il contribuente abbia presentato dichiarazioni in perdita fiscale per tre periodi dimposta consecutivi ovvero nello stesso arco temporale sia risultato per due periodi dimposta in perdita fiscale ed in uno abbia dichiarato un reddito inferiore allammontare determinato ai sensi dellart. 30, co. 3, L. n. 724 del 1994 LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

138 NUOVA IPOTESI D.L. 138/11 Decorrenza dal 2012, quindi da monitorare esercizi 2009/2011 Riflesso sugli acconti dovuti per il 2012 che vanno calcolati assumendo come Base di calcolo il reddito che si sarebbe formato nel 2011 già applicando la nuova normativa Due possibili letture: a)2011 già di comodo b)Si considera il triennio 2008/2010 LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

139 NUOVE REGOLE DELLE PERDITE E SOCIETÀ DI COMODO Chiarimento telefisco Perdita da anni precedenti 100 Reddito 70 Minimo da dichiarare 30 Calcolo perdita utilizzabile potenzialmente: 80% di 70 = 56 Limite massimo utilizzo 70 – 30 = 40 Si dichiara il reddito di 30 e la perdita eccedente di 60 si rinvia senza limiti. Le perdite si congelano fino a che non si ridiventa operative e comunque si utilizzano con rispetto del reddito minimo LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2012

140 LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE E REDDITOMETRO

141 MANCATA ALLEGAZIONE DEL MODELLO STUDI DI SETTORE (anche a seguito di specifico invito da parte dell'Agenzia delle Entrate) Si applica la sanzione in misura massima (EURO 2.065) SANZIONE IN MISURA FISSA DECORRENZA: violazioni commesse a decorrere dal 6 luglio 2011 (Circ. 41/E/2011). Solo se ufficio non accerta imposte (Circ. 8/2012). LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

142 MANCATA ALLEGAZIONE DEL MODELLO STUDI DI SETTORE (anche a seguito di specifico invito da parte dell'Agenzia delle Entrate) La sanzione è maggiorata del 50% (minimo 150% max 300%) SANZIONI CORRELATE ALLE MAGGIORI IMPOSTE CHE SCATURISCONO DALLA CORRETTA APPLICAZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE DECORRENZA: violazioni commesse a decorrere dal 6 luglio 2011 (Circ. 41/E/2011). LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

143 MANCATA ALLEGAZIONE DEL MODELLO STUDI DI SETTORE Si applicano le sanzioni correlate alle maggiori imposte che scaturiscono dalla corretta applicazione dello studio di settore nel caso in cui Sia superiore del 10% rispetto a quello dichiarato IMPOSTE DIRETTE il maggior reddito dimpresa ovvero di arte o professione IVA la maggiore imposta accertata o la minore imposta detraibile o rimborsabile IRAP il maggior imponibile accertato LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

144 MANOVRA CORRETTIVA NOVITÀ STUDI DI SETTORE (decreto 98/ articolo 23 comma 28) MOTIVAZIONE DELLACCERTAMENTO CONTRIBUENTI CONGRUI ELIMINAZIONE DELLOBBLIGO IN CASO DI RETTIFICA DELLA DICHIARAZIONE DI INDICAZIONE NELLA MOTIVAZIONE DELLATTO DELLE RAGIONI CHE INDUCONO LUFFICIO A DISATTENDERE LE RISULTANZE DEGLI STUDI DI SETTORE LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

145 MANOVRA FERRAGOSTO NOVITÀ STUDI DI SETTORE (decreto 138/ articolo 2 comma 35) La preclusione agli accertamenti di natura analitico induttiva NORMA APPLICABILE FINO AL 2010 I Contribuenti devono risultare congrui alle risultanze degli studi di settore, anche a seguito di adeguamento, in relazione anche al periodo di imposta precedente (oltre che a quello in corso) LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

146 CARATTERISTICHE DISPOSIZIONE (CIRC. 8 DEL 2012) NORMA DI NATURA PROCEDURALE, APPLICABILE ANCHE AL PASSATO SE NEL PERIODO PRECEDENTE RICORRONO CAUSE DI ESCLUSIONE O INAPPLICABILITA NON PUO RITENERSI SODDISFATTA LA CONDIZIONE NORMATIVA SI RICHIEDE LA SOLA CONGRUITA PER LANNO PRECEDENTE LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

147 SOGGETTI CONGRUI E COERENTI NORMA DAL 2011 IN POI BLOCCO ALLACCERTAMENTO ANALITICO/INDUTTIVO NORMA PREMIALE STUDI INNALZAMENTO AL 33% DELLO SCOSTAMENTO DA SINTETICO PURO/REDDITOMETRO RIDUZIONE TEMPISTICA ACCERTAMENTO LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

148 CONDIZIONI NORMA PREMIALE (CIRC. 8 DEL 2012) CORRETTO ADEMPIMENTO OBBLIGHI DICHIARATIVI E DATI VERITIERI COERENZA AGLI INDICI, MENTRE LA CONGRUITA DEVE VALUTARSI ANCHE ALLA LUCE DEGLI INDICATORI DI NORMALITA SI APPLICA SOLO AI SOGGETTI POTENZIALMENTE ACCERTABILI (NO CAUSE DI ESCLUSIONE O INAPPLICABILITA) LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

149 NOVITÀ STUDI DI SETTORE: norma vigente fino al 1° marzo 2012 I PRESUPPOSTI CHE LEGITTIMANO LUTILIZZO DELL ACCERTAMENTO INDUTTIVO DA PARTE DELLUFFICIO omessa o infedele indicazione dei dati previsti nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore Siano irrogabili le sanzioni di cui al comma 2-bis dell'articolo 1 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti. LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

150 2) GLI SCOSTAMENTI RILEVANTI Sia superiore del 10% rispetto a quello dichiarato IMPOSTE DIRETTE il maggior reddito dimpresa ovvero di arte o professione IVA la maggiore imposta accertata o la minore imposta detraibile o rimborsabile IRAP il maggior imponibile accertato LE PROBLEMATICHE 1) LA NORMA NON RICHIAMA LOMESSA PRESENTAZIONE DEL MODELLO STUDI a pag. 104 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

151 NOVITÀ STUDI DI SETTORE: norma dal 2 marzo 2012 I presupposti che legittimano lutilizzo dell accertamento induttivo da parte dellufficio omessa o infedele indicazione dei dati previsti nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore NOVITA: i maggiori ricavi/compensi devono superare di più del 15% o di euro quelli del Gerico originario indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti. NOVITA Omessa presentazione del modello studi di settore a pag. 104 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

152 ACCERTAMENTO INDUTTIVO: La condizione normativa nel caso di studio infedele Si prende in considerazione il valore puntuale di riferimento di Gerico originariamente presentato: ad esempio, 200 mila Si confronta il 15% di 200 mila, pari a 30 mila, con il valore di 50 mila e si considera il minore dei due La condizione per laccertamento è rispettata se la rielaborazione di Gerico conduce ad un valore puntuale di riferimento pari a euro a pag. 104 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

153 ACCERTAMENTO INDUTTIVO: La condizione normativa nel caso di studio infedele Si prende in considerazione il valore puntuale di riferimento di Gerico originariamente presentato: ad esempio, 2 milioni Si confronta il 15% di 2 milioni, pari a 300 mila, con il valore di 50 mila e si considera il minore dei due La condizione per laccertamento è rispettata se la rielaborazione di Gerico conduce ad un valore puntuale di riferimento pari a euro a pag. 105 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

154 ACCERTAMENTO INDUTTIVO: I chiarimenti della circolare 41/E/2011 Si osserva, altresì, che la disposizione esplica effetti diretti solo in materia di imposizione diretta, atteso anche che il modello degli studi di settore è un allegato alla dichiarazione dei redditi. Si ritiene che gli uffici, comunque, possano verificare gli effetti ai fini IVA di una ricostruzione induttiva dei ricavi o dei compensi, alla luce della specifica attività esercitata dal contribuente assoggettato a controllo e della possibile tipologia di evasione dallo stesso effettuata, tenuto conto dei beni ceduti e di servizi resi in evasione di imposta. a pag. 105 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

155 ACCERTAMENTO INDUTTIVO: DECORRENZA DELLE NUOVE NORME ? La nuova lett. d-ter), come modificata dal DL 16/12, si applica agli accertamenti notificati dal 2 marzo In precedenza si applica la vecchia norma. POICHE SI PARLA DI ACCERTAMENTI NOTIFICATI, VUOL DIRE CHE LA NORMA, IN ENTRAMBE LE VERSIONI, E DI NATURA PROCEDURALE (TESI CONFERMATA DALLA CIRCOLARE 8/12) a pag. 105 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

156 ACCERTAMENTO INDUTTIVO Precisazione circolare n. 8 del 2012 alla luce dei principi di trasparenza e di collaborazione ….. gli uffici applicheranno ordinariamente la facoltà introdotta dalla citata disposizione del decreto legge n. 98 del 2011, e modificata dal decreto legge n. 16 del 2012, soltanto a partire dal controllo delle dichiarazioni relative al periodo di imposta Per le annualità precedenti il 2010, invece, laddove il contribuente spontaneamente o a seguito di eventuale invito comunichi correttamente i dati rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi di settore, gli uffici procederanno, qualora se ne ravvisi linteresse, con ricostruzioni di tipo analitico o analitico presuntivo evitando …. il ricorso a metodi di accertamento del tipo induttivo puro. a pag. 106 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

157 NOVITÀ STUDI DI SETTORE: norma dal 2 marzo 2012 Le problematiche da risolvere STUDIO EVOLUTO Al sopraggiungere dello studio evoluto deve comprendersi se si utilizza lo studio originario o quello evoluto per verificare lo scostamento COSTI OCCULTI Nellaccertamento induttivo, se si prescinde dalla contabilità, vanno riconosciuti i costi occulti SCOSTAMENTO GRAVE Lo scostamento prescinde dal volume daffari e dunque in presenza di valori elevati rischia di essere assolutamente non grave a pag. 107 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

158 NOVITÀ STUDI DI SETTORE IN GENERALE I COMPORTAMENTI DA TENERE STUDIO FORZATO La forzatura non paga, atteso il rischio dellinduttivo puro. Da ricordare inoltre anche la responsabilità del professionista che compila gli studi di settore CONGRUITA E COERENZA È senza dubbio il risultato migliore, in quanto consente di fruire della norma premiale dal 2011, ossia riduzione di un anno degli accertamenti, blocco agli analitici/induttivi e maggiori margini nel redditometro NON CONGRUITA Se lo studio risulta non congruo, bisogna ricordarsi che si tratta comunque di una presunzione semplice ed è compito dellufficio trovare gli elementi di supporto per laccertamento a pag. 107 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

159 GLI STUDI TRA ACCERTAMENTO, CONTRADDITTORIO E GIURISPRUDENZA a cura di Gian Paolo Ranocchi e Maurizio Tozzi

160 Sentenze n , n , n e n , tutte depositate il 18 dicembre 2009 Gli studi di settore rappresentano la predisposizione di indici rilevatori di una possibile anomalia del comportamento fiscale, evidenziata dallo scostamento delle dichiarazioni dei contribuenti […] rispetto a quello che lelaborazione statistica stabilisce essere il livello "normale" in relazione alla specifica attività svolta dal dichiarante. La presenza dello scostamento legittima lavvio di una procedura finalizzata allaccertamento nel cui quadro i segnali emergenti dallo studio di settore (o dai parametri) devono essere "corretti", in contraddittorio con il contribuente, in modo da "fotografare" la specifica realtà economica della singola impresa la cui dichiarazione dellammontare dei ricavi abbia dimostrato una significativa "incoerenza" con la "normale redditività" delle imprese omogenee considerate nello studio di settore applicato. È il contraddittorio …(…).. lelemento determinante per adeguare alla concreta realtà economica del singolo contribuente lipotesi dello studio di settore. a pag. 108 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

161 Circolare 19/E del Centralità del contraddittorio con il contribuente il contraddittorio consente allUfficio di commisurare alla concreta realtà economica del contribuente la presunzione indotta dallo scostamento rilevato lUfficio ha lobbligo di invitare il contribuente, nel rispetto delle regole del giusto procedimento e del principio di cooperazione tra amministrazione finanziaria e contribuente, a fornire, in contraddittorio, i propri chiarimenti la mancata attivazione del contraddittorio comporta lassenza di un elemento essenziale e imprescindibile del giusto procedimento che legittima lazione amministrativa. Devono ritenersi viziati pertanto gli avvisi di accertamento basati sugli studi di settore applicati senza che sia stata attivata la fase del contraddittorio con il contribuente. In presenza di tale missione, puntualmente rilevata dal contribuente nel corso del giudizio di prime cure, gli uffici ometteranno di coltivare le controverse. a pag. 108 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

162 Circolare 19/E del Motivazione dellatto di accertamento la mancata indicazione delle ragioni, per le quali sono stati disattesi i puntuali rilievi del contribuente, non configura una carenza di motivazione dellatto stesso quando tali ragioni sono comunque state esplicitate dallufficio in sede di contraddittorio e riportate nel relativo verbale ovvero siano comunque desumibili dal medesimo verbale, consegnato al contribuente e quindi da questi conosciuto Inerzia del contribuente in caso di mancata partecipazione del contribuente al contraddittorio, la Suprema Corte ha ritenuto sussistenti i requisiti di gravità, precisione e concordanza di cui agli articoli 39, comma 1, lettera d) e 54, rispettivamente del DPR n. 600 del 1973 e del DPR n. 633 del La mancata risposta, da parte del contribuente, allinvito al contraddittorio costituisce elemento indiziario convergente a supportare la corrispondenza a realtà dellaccertamento (cfr. Cass. n del 2009). a pag. 109 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

163 GIURISPRUDENZA DI MERITO C.T.R. LAZIO sentenza 160/2011 Il contribuente che non si presenta nel il giorno fissato per la discussione dell'invito al contraddittorio notificato dall'ufficio (né comunica la sua disponibilità) è penalizzato in quanto tale comportamento consente lutilizzo da parte dellUfficio di presunzioni e di motivare l'atto impositivo applicando i parametri previsti dalla legge, «dando conto della impossibilità di costituire il contraddittorio con il contribuente, nonostante il rituale invito». Il citato comportamento negligente legittima inoltre il Giudice a condannare il contribuente al pagamento anche delle spese processuali. a pag. 109 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

164 Cassazione sentenza n del 05/07/2011 Lesiguità degli onorari dichiarati rispetto ai minimi tariffari dei professionisti non rende applicabili gli studi di settore. lapplicazione dei parametri o degli studi costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standard, in sé considerati. a pag. 109 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

165 MOTIVAZIONE DELLAVVISO DI ACCERTAMENTO Cass n Lo studio di settore è inapplicabili al negoziante che ha diminuito i prezzi per combattere la concorrenza dei supermercati. ha l'onere di provare, senza limitazione alcuna di mezzi e di contenuto La procedura di accertamento basata sugli studi di settore "costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sé considerati - meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività - ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell'accertamento, con il contribuente. In tale sede, quest'ultimo ha l'onere di provare, senza limitazione alcuna di mezzi e di contenuto, la sussistenza di condizioni che giustificano l'esclusione dell'impresa dall'area dei soggetti cui possono essere applicati gli standards o la specifica realtà dell'attività economica nel periodo di tempo in esame, mentre la motivazione dell'atto di accertamento non può esaurirsi nel rilievo dello scostamento, ma deve essere integrata con la dimostrazione dell'applicabilità in concreto dello standard prescelto e con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente. a pag. 110 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

166 ESIGUITÀ DELLENTITÀ DELLO SCOSTAMENTO Cass n L'avviso di accertamento basato sugli studi di settore è illegittimo qualora si fondi soltanto sui risultati dello studio ed il contribuente abbia fornito le ragioni dello scostamento. Nel caso di specie lo scostamento tra i ricavi dichiarati e quelli presunti era soltanto del 7% e che tale divergenza era giustificata dalle dimensioni ridotte dellesercizio commerciale che non consentivano la completa esposizione della merce, nonché dalla presenza, nelle vicinanze, di numerose altre attività concorrenti, specializzate nello stesso settore. C.T. Prov. Lecce n. 47/02/11 L'accertamento in base agli studi di settore è nullo se la divergenza tra i ricavi accertabili e quelli dichiarati risulta soltanto del 17%, atteso che tale dato non integra la grave incongruenza richiesta dalla norma ai fini dellapplicabilità di tale strumento accertativo. A nulla rilevava poi che la gestione dellattività fosse anti-economica, stante la presenza di una serie di perdite fiscali. a pag. 111 della dispensa LE NOVITA NORMATIVE IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

167 IL NUOVO REDDITOMETRO a cura di Gian Paolo Ranocchi e Maurizio Tozzi

168 IL SISTEMA: Il sintetico puro Vecchia versione: in base ad elementi e circostanze di fatto certi Il presupposto era generico e fondamentalmente basato sulla disponibilità dei beni Nuova versione: sulla base delle spese di qualsiasi genere Il presupposto oggi è fondato sulla ricostruzione inversa del reddito prodotto sulla base di come è stata spesa la ricchezza ANCHE E SOPRATTUTTO IN UNA PROSPETTAZIONE DIFENSIVA DIVIENE FONDAMENTALE CIRCOSCRIVERE IL CONCETTO DI SPESA. COME CAMBIA IL REDDITOMETRO Non presente in dispensa

169 6.2 In caso di acquisto di un bene tramite finanziamento (mutuo, leasing etc) si può ritenere che rileveranno soltanto le quote o i canoni pagati nellanno e non lintero valore del bene? Si conferma che in presenza di acquisto di un bene di natura patrimoniale effettuato tramite finanziamento (mutuo, leasing etc) ai fini dellaccertamento sintetico, ex art. 38, IV comma, DPR 600/73 rileveranno solamente le quote o i canoni pagati nellanno che andranno ad aggiungersi alle altre spese sostenute nel corso del periodo dimposta esaminato. La difesa per le spese Circolare 21 giugno 2011, n. 28/E COME CAMBIA IL REDDITOMETRO Non presente in dispensa

170 IL SISTEMA: Il nuovo redditometro La determinazione sintetica può essere altresì fondata sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva individuato mediante lanalisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dellarea territoriale di appartenenza, con decreto del Ministero dellEconomia e delle Finanze da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale con periodicità biennale COME CAMBIA IL REDDITOMETRO Non presente in dispensa

171 SCOSTAMENTO RILEVANTE Vecchio redditometro CO. 4 ART. 38 Lo scostamento tra reddito complessivo e reddito presunto sinteticamente deve riguardare due o più annualità ( anche non consecutive - Cass. 237/2009) e deve essere almeno pari ad un quarto (25%) Nuovo redditometro CO. 6 ART. 38 Lo scostamento tra reddito complessivo e reddito presunto sinteticamente può riguardare anche una sola annualità e deve essere almeno pari ad un quinto (20%) COME CAMBIA IL REDDITOMETRO Non presente in dispensa

172 NOVITA: IL CONTRADDITTORIO Diventa obbligatorio l'invito al contribuente per fornire dati e notizie e il contraddittorio prima di emettere l'atto di accertamento Lufficio che procede alla determinazione sintetica del reddito complessivo ha lobbligo di invitare il contribuente a comparire di persona o per mezzo di rappresentanti per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dellaccertamento e, successivamente, di avviare il procedimento di accertamento con adesione ai sensi dellarticolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218 Momenti che dovrebbero essere distinti: 1) Invito – questionario 2) Invito al contraddittorio 3) Eventuale accertamento Riflessi sulla legittimità dellaccertamento dei passaggi preliminari (contraddittorio) Motivazione dellatto: studi di settore docet…….. REDDITOMETRO E DIFESA Non presente in dispensa

173 6.3 La nozione di reddito quale elemento di prova contraria deve essere intesa in senso meramente fiscale o sarà possibile per il contribuente dimostrare anche il reddito reale finanziario disponibile ? (es. rateizzazione di una plusvalenza patrimoniale ai soli fini fiscali) ? Si conferma il riferimento al reale reddito finanziario disponibile; infatti nellultima parte della citata disposizione normativa si richiama espressamente tra le prove contrarie che possono essere prodotte il possesso di redditi esclusi legalmente dalla formazione della base imponibile (Es. la persona fisica titolare di un bene immobile di interesse storico/artistico dato in locazione è tenuto fiscalmente a dichiarare, quale reddito imponile, la sola rendita catastale e non il canone di locazione; ovviamente il canone effettivamente riscosso verrà preso in considerazione nellambito della necessaria attività istruttoria propedeutica allaccertamento sintetico). Circolare 21 giugno 2011, n. 28/E REDDITOMETRO E DIFESA Non presente in dispensa

174 SCOSTAMENTO RILEVANTE E POSSIBILITA DIFENSIVE RISPOSTA TELEFISCO Secondo lAgenzia delle Entrate: 1. lo scostamento rilevante del 20% deve essere calcolato in riferimento al reddito dichiarato (tesi contraria a quanto previsto dalle istruzioni delle dichiarazioni del passato e dalla relazione Secit del 31 ottobre 1993); 2.Sul fronte difensivo deve considerarsi la reale capacità economica del contribuente, a prescindere dal reddito dichiarato. Rilevano dunque anche i costi figurativi (amm.to, costi pluriennali), le deduzioni (no tax area, no tax family) e ogni altra disponibilità legittimamente detenuta (vincite, incasso titoli, rimborsi finanziamenti infruttiferi, risparmi accumulati nel tempo, etc) REDDITOMETRO E DIFESA Non presente in dispensa

175 sent. n /2009 della Corte di Cassazione il giudice tributario, una volta accertata l'effettività fattuale degli specifici "elementi indicatori di capacità contributiva" esposti dall'Ufficio, non ha il potere di togliere a tali "elementi" la capacità presuntiva "contributiva" che il legislatore ha connesso alla loro disponibilità, ma può soltanto valutare la prova che il contribuente offra in ordine alla provenienza non reddituale (e, quindi, non imponibile o perchè già sottoposta ad imposta o perchè esente) delle somme necessarie per mantenere il possesso dei beni indicati dalla norma, e, più in generale, che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore. REDDITOMETRO E DIFESA Non presente in dispensa

176 IPOTESI DI UTILIZZO - GLI STEP OPERATIVI - 2. SE IL CONTRIBUENTE, PUR CONSAPEVOLE DELLA INCOERENZA, NON MODIFICA IL COMPORTAMENTO DICHIARATIVO, VIENE SICURAMENTE SELEZIONATO PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI 3. GLI ULTERIORI APPROFONDIMENTI SONO CALIBRATI IN FUNZIONE DELLENTITÀ DELLO SCOSTAMENTO E DI SPECIFICI INDICATORI CON FUNZIONE DI FILTRO DELLE POSIZIONI AD EFFETTIVO RISCHIO DI EVASIONE RISCHIO ALTO SCOSTAMENTO MOLTO ELEVATO INDICATORI SPECIFICI DI CONFERMA SELEZIONE PER CONTROLLI ORDINARI APPROFONDITI RISCHIO MEDIO SCOSTAMENTO ELEVATO + INDICATORI SPECIFICI DI CONFERMA SELEZIONE PER EVENTUALE ACCERTAMENTO DI NATURA PRESUNTIVA (STEP 4) RISCHIO BASSO SCOSTAMENTO BASSO NESSUNA SELEZIONE N.B. IN MANCANZA DELLA CONFERMA DEL RISCHIO MEDIANTE GLI INDICATORI SPECIFICI LA POSIZIONE VIENE DECLASSIFICATA NELLA/NELLE CATEGORIE INFERIORI IL NUOVO REDDITOMETRO Non presente in dispensa LE ANTICIPAZIONI DELLAMMINISTRAZIONE FINANZIARIA


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