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INDIZI DI UNA REAZIONE CHIMICA Continuamente, nel mondo che ci circonda e nel nostro stesso organismo avvengono reazioni chimiche. Ci sono reazione relativamente.

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2 INDIZI DI UNA REAZIONE CHIMICA Continuamente, nel mondo che ci circonda e nel nostro stesso organismo avvengono reazioni chimiche. Ci sono reazione relativamente semplici, come quella tra H e O 2 a formare H 2 O, e relazioni altamente complesse,come la sintesi di una molecola di proteina a partire da migliaia di molecole più semplici.

3 Molte reazioni chimiche sono accompagnate da cambiamenti macroscopici: cambiamenti di colore, formazione di un gas o di un solido, assorbimento o emissione di calore o luce. Per esempio, la combustione del magnesio metallico allaria è fonte di calore e luce.

4 COSÈ UNA REAZIONE CHIMICA? Una reazione chimica è la trasformazione di una o più sostanze in altre sostanze, ovvero è un processo nel corso del quale le particelle delle sostanze reagenti rompono i legami per aggregarsi con nuovi legami nei prodotti della reazione.

5 I 4 TIPI DI REAZIONI CHIMICHE REAZIONE DI SINTENSI In una reazione di sintesi sostanze più semplici si combinano a formare una sostanza più complessa: A + B AB (es. 2Na + Cl 2 2NaCl)

6 REAZIONE DI DECOMPOSIZIONE In una reazione di decomposizione una sostanza più complessa si scinde con un apporto di energia (calore, luce o corrente elettrica) in sostanze più semplici. AB A + B (es. 2H 2 O 2H 2 + O 2 )

7 REAZIONE DI SEMPLICE SCAMBIO In una reazione di semplice scambio (o reazione di spostamento) un elemento ne sostituisce un altro in un composto. A + BC AC + B (es. Mg + 2HCl MgCl 2 + H 2 )

8 REAZIONE DI DOPPIO SCAMBIO In una reazione di doppio scambio due elementi, o gruppi di elementi, in due composti si scambiano il posto, con formazione di due nuovi composti. AB + CD AD + CB (es. HCl + NaOH H 2 O + NaCl)

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11 OBIETTIVO: Osservazione degli effetti macroscopici delle reazioni dei carbonati e degli acidi.

12 MATERIALE E STRUMENTAZIONE: 1) Provette con porta-provette; 2) Pipetta 3) Spatola 4) CaCO 3 5) Zn 6) HCl

13 PROCEDIMENTO: 1) Si prendono 2 provette pulite e si inseriscono sul porta-provette; 2) Si versa in una provetta un po di CaCO 3 e nellaltra con la spatola si mette un po di Zn in polvere; 3) Si aggiunge con una pipetta qualche goccia di HCl ad entrambe le provette: CaCO 3 + 2HCl CaCl 2 + H 2 CO 3 CaCl 2 + H 2 O + CO 2 Zn + 2HCl ZnCl 2 + H 2 4) Si nota in entrambe le provette la formazione di gas.

14 CONCLUSIONE: Nelle reazioni dei carbonati e degli acidi si osserva la formazione di gas.

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16 OBIETTIVO: Osservazione delle reazioni dello ione Cu 2+ Fe 3+ Zn 2+

17 MATERIALI E STRUMENTAZIONE: 1) Provette 2) Pipetta 3) Buretta 4) 2 ml di soluzione contenente Cu 2+ Fe 3+ Zn 2+ 5) NaOH

18 PROCEDIMENTO: 1) Si prendono tre provette pulite e si inseriscono sul porta-provette 2) Si versa nelle tre provette 2 ml di soluzione contenenti rispettivamente Cu 2+, Fe 3+ e Zn 2+ 3) Si aggiunge con una pipetta qualche goccia di NaOH Cu 2+ + NaOH reazione con formazione di precipitato di colore azzurro Fe 3+ + NaOH reazione con formazione di precipitato di colore ambra Zn 2+ + NaOH reazione con formazione di precipitato di colore bianco

19 CONCLUSIONE: Nelle reazioni di cationi con NaOH si osserva la formazione di precipitato.

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21 OBIETTIVO: Osservazione delle reazioni di alogenuri con AgNO 3

22 MATERIALI E STRUMENTAZIONE: 1) Provette 2) Pipetta 3) Buretta 4) 2 ml di soluzione contenente Br - e I - 5) AgNO 3

23 PROCEDIMENTO: 1) Si prendono due provette pulite e si inseriscono sul porta-provette 2) Si versa nelle due provette 2 ml di soluzione contenenti rispettivamente Br - e I - 3) Si aggiunge con una pipetta qualche goccia di AgNO 3 NaBr + AgNO 3 AgBr + NaNO 3 con formazione di precipitato biancastro KI + AgNO 3 AgI + KNO 3 con formazione di precipitato giallastro

24 CONCLUSIONE: Nelle reazioni di alogenuri con AgNO 3 si osserva la formazione di precipitato.

25 LANALISI QUALITATIVA I chimici identificano la presenza di una sostanza aggiungendone unaltra che reagendo produce un composto colorato o un precipitato (sostanza insolubile) che renderà torbida la soluzione. Per essere sicuri, però, che tale reazione sia causata effettivamente dalla presenza della sostanza e non da altri fattori, si effettuano, prima, prove con una soluzione di riferimento (contenente sicuramente la sostanza) e acqua distillata (che sicuramente ne è priva). Confrontando i risultati di tali soluzioni con il campione da esaminare si potrà stabilire la presenza o meno della sostanza.

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27 OBIETTIVO: Riconoscere la presenza dello ione Cl - MATERIALI E STRUMENTAZIONE: 1) Provette 2) 2 ml di soluzione contenente ioni Cl - 3) AgNO 3 4) H 2 O distillata 5) H 2 O corrente 6) Spatola

28 PROCEDIMENTO: 1) Si prendono tre provette pulite e si segna la prima con R (riferimento), la seconda con A (H 2 O distillata) e la terza con C (campione) e si inseriscono sul porta-provette 2) Si versa 2 ml di soluzione contenenti ioni Cl - nella provetta R

29 PROCEDIMENTO (parte 2): 3) Si aggiungono tre gocce di AgNO 3 - si nota una colorazione biancastra 4) Analogo procedimento usando H 2 O distillata - non si nota alcun cambiamento 5) Analogo procedimento usando H 2 O corrente - la reazione è Cl - + Ag + AgCl si osserva una colorazione lattiginosa

30 CONCLUSIONE: Si è osservato che nellacqua corrente sono presenti gli ioni Cl -

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32 OBIETTIVO: Riconoscere la presenza dello ione Fe 3+ MATERIALI E STRUMENTAZIONE: 1) Provette 2) 2 ml di soluzione contenente ioni Fe 3+ 3) KSCN 4) H 2 O distillata 5) H 2 O corrente 6) Spatola

33 PROCEDIMENTO: 1) Si prendono tre provette pulite e si segna la prima con R (riferimento), la seconda con A (H 2 O distillata) e la terza con C (campione) e si inseriscono sul porta-provette 2) Si versa 2 ml di soluzione contenenti ioni Fe 3+ nella provetta R

34 PROCEDIMENTO (parte 2): 3) Si aggiungono tre gocce di KSCN - si nota una colorazione rosso sangue 4) Analogo procedimento usando H 2 O distillata - non si nota alcun cambiamento 5) Analogo procedimento usando H 2 O corrente - non si nota alcun cambiamento

35 CONCLUSIONE: Si è osservato che nellacqua corrente non sono presenti gli ioni Fe 3+

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37 OBIETTIVO: Riconoscere la presenza dello ione SO 4 2- MATERIALI E STRUMENTAZIONE: 1) Provette 2) 2 ml di soluzione contenente ioni SO ) BaCl 2 4) H 2 O distillata 5) H 2 O corrente 6) Spatola

38 PROCEDIMENTO: 1) Si prendono tre provette pulite e si segna la prima con R (riferimento), la seconda con A (H 2 O distillata) e la terza con C (campione) e si inseriscono sul porta-provette 2) Si versa 2 ml di soluzione contenenti ioni SO 4 2- nella provetta R

39 PROCEDIMENTO (parte 2): 3) Si aggiungono tre gocce di BaCl 2 - si nota una colorazione bianco lattiginoso 4) Analogo procedimento usando H 2 O distillata - non si nota alcun cambiamento 5) Analogo procedimento usando H 2 O corrente - lacqua diventa lievemente torbida

40 CONCLUSIONE: Si è osservato che nellacqua corrente è presente una piccola concentrazione di ioni SO 4 2-

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