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Conducibilità delle soluzioni. Elettroliti e non Elettroliti. a. s. 2012-13.

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Presentazione sul tema: "Conducibilità delle soluzioni. Elettroliti e non Elettroliti. a. s. 2012-13."— Transcript della presentazione:

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2 Conducibilità delle soluzioni. Elettroliti e non Elettroliti. a. s

3 Ciao, sono Luana di II B. Lesperienza quotidiana conferma che lacqua è un ottimo solvente non solo nei confronti dei solidi molecolari, come per esempio il saccarosio, ma anche di molti composti ionici. Nella solubilizzazione, il soluto, sia esso solido o liquido, deve abbandonare il suo stato di aggregazione per consentire alle particelle che lo costituiscono di disperdersi liberamente tra le particelle del solvente. Analizziamo prima il comportamento dei soluti ionici e molecolari in acqua e con quale meccanismo avviene il processo di solubilizzazione.

4 Le sostanze che per dissociazione o ionizzazione liberano ioni quando sono in soluzione acquosa prendono il nome di elettroliti. Le soluzioni elettrolitiche conducono la corrente elettrica.

5 La sostanze che si sciolgono in acqua senza liberare ioni sono detti non elettroliti. Le soluzioni acquose dei non elettroliti non conducono la corrente elettrica. Ora passo la parola ai miei compagni.

6 La Dissociazione è il processo che porta alla formazione di ioni idrati a partire dai composti ionici. Prendiamo in esame NaCl. Nel reticolo cristallino di NaCl, gli ioni Na + e Cl - sono posti alternativamente, come mostrato nella diapositiva seguente. Ciao sono Samuele di IIB.

7 = Cl - = Na +

8 Cristallo di NaCl O H H O H H O H H O HH O H H O H H O H H - O H H O H H + O H H O H H O H H Le molecole fortemente polari di H 2 O disgregano il reticolo cristallino di NaCl, vincendo le forze di attrazione elettrostatica tra gli ioni di segno opposto. Durante i processo di solubilizzazione gli ioni si distribuiranno in modo omogeneo in tutta la soluzione. Per comprendere meglio il processo di dissociazione abbiamo preparato una simulazione. Accendiamo la LIM. In soluzione lo ione sodio e lo ione cloruro sono circondati da molecole di acqua.

9 Na + Cl - O HH O H H O HH O H H O HH O H H O H H O H H O H H Ione idrato Interazione ione- dipolo Si producono ioni idrati che conservano la carica del rispettivo ione.

10 La formazione di ioni può avere luogo anche con soluti costituiti da molecole polari come HCl. In questo caso non si può parlare di dissociazione ionica, perché gli ioni non sono presenti nel composto, ma di ioniazzazione, in quanto gli ioni vengono prodotti nellistante in cui la sostanza si scioglie. Ciao sono Andrea di IIB.

11 La ionizzazione può essere totale se tutte le molecole vengono trasformate in ioni, o parziale. In questultimo caso nella soluzione sono presenti sia le molecole, sia gli ioni che da essa derivano.

12 O H H Cl H + - Ionizzazione Osserviamo ora la reazione di ionizzazione tra HCl e lacqua. Ione idronioIone cloruro H-Cl + H 2 O H 3 O + + Cl -

13 Cl - O HH O H H O HH O H H O HH O H H O H H O H H O H H Ione idrato Interazione ione- dipolo Si producono ioni idrati che conservano la carica del rispettivo ione. O H H H + Ione idronio

14 Ciao, sono Giuseppe di II B. In definitiva, anche se la reazione di ionizzazione è diversa dal fenomeno di dissociazione, entrambi i processi portano alla formazione di ioni idrati.

15 Rimane ora da spiegare perché lacqua scioglie anche soluti molecolari come gli zuccheri. La presenza di numerosi gruppi -OH consente alle molecole di zucchero di formare aggregati cristallini grazie alla presenza di forti legami ad idrogeno. Ciao Sono Luca di II B.

16 Il saccarosio, come tutti i carboidrati, a temperatura ambiente ha una forma solida cristallina mantenuta da legami ad idrogeno tra le molecole di saccarosio.

17 Quando il saccarosio viene immesso nellacqua, si formano numerosi legami a idrogeno tra le molecole di saccarosio e le molecole di acqua. Ciò provoca la distruzione del reticolo cristallino e la sua solubilizzazione. I nuovi legami a idrogeno che si formano tra le molecole dellacqua con quelle del saccarosio sono molto più forti e stabili di quelli originari.

18 Saccarosio Scriviamo la formula del saccarosio Nella diapositiva successiva vengono mostrati i legami a idrogeno tra il saccarosio e lacqua. HO CH 2 OH H H O OH H H O O H HO CH 2 OH

19 O O O O – H H – O O – H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H Soluzione di Saccarosio Legame a idrogeno

20 Lo scopo di questo esperimento è di stabilire attraverso prove di conducibilità quali possono essere considerate elettroliti forti, elettroliti deboli e non elettroliti. La presenza di ioni in soluzione conferisce allacqua una nuova proprietà: quella di condurre la corrente elettrica. Per questo esperimento utilizzeremo il conduttimetro alla mia destra e le sostanze della diapositiva seguente. Ciao, sono Antonio di II B

21 Analizziamo le seguenti sostanze: Sostanze PureSoluzioni Acqua DistillataNaCl 1M Alcol EtilicoSaccarosio 1M Acido Acetico GlacialeCH 3 COOH 1M NaClNH 4 OH 1M

22 Acqua distillata Alcol Etilico Immergiamo i due elettrodi nel becker e osserviamo la lampadina. La lampadina non si accende perché le due sostanze non conducono la corrente elettrica. Prima analizziamo le sostanze pure

23 Acido acetico glaciale Immergiamo i due elettrodi nel becker e osserviamo la lampadina. La lampadina non si accende perché la sostanza non conduce la corrente elettrica

24 NaCl Verifichiamo se NaCl allo stato fuso conduce la corrente elettrica. NaCl fonde alla T di 804 °C. Accendiamo il Bunsen. Ciao, sono Giuseppe di II B. Aspettiamo che NaCl raggiunga la temperatura di fusione. La lampadina si accende con luce intensa, quindi, NaCl allo stato fuso conduce bene la corrente elettrica. T. f. = 804 °C

25 Soluzione di NaCl 1 M Soluzione di CH 3 COOH 1 M La lampadina si accende con luce intensa, la sostanza conduce bene la corrente elettrica. La lampadina si accende con luce fioca, la sostanza conduce male la corrente elettrica. Immergiamo i due elettrodi nel becker e osserviamo la lampadina. Ciao, sono Giovanni di II B. Ora analizziamo la conducibilità elettrica delle soluzioni

26 Soluzione di Saccarosio Immergiamo i due elettrodi nel becker e osserviamo la lampadina. NH 4 OH 1M La lampadina non si accende perché la soluzione di saccarosio non conduce la corrente elettrica. Ciao, sono Claudio di II B. Ora analizziamo la soluzione di NH 4 OH. La lampadina si accende con luce fioca, la sostanza conduce male la corrente elettrica

27 Conclusioni Ciao, sono Fabiana di II B.

28 Laccensione della lampadina indica il passaggio di corrente elettrica, il che è possibile solo se nella soluzione sono presenti ioni. Dal momento che tutte le soluzioni hanno la stessa concentrazione (1M) la maggiore o minore luminosità della lampadina dipende soltanto dalla maggiore o minore forza dellelettrolita.

29 Particolarmente interessante è il caso dellacido acetico che, allo stato puro, non conduce la corrente elettrica, mentre in soluzione acquosa si ionizza e conduce la corrente elettrica. Arrivederci.

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