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INTRODUZIONE MATEMATICA …. scoglio insormontabile … bestia nera … odiosa … difficile …. fredda … Non è, forse, che è necessario avviare quanto prima i.

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Presentazione sul tema: "INTRODUZIONE MATEMATICA …. scoglio insormontabile … bestia nera … odiosa … difficile …. fredda … Non è, forse, che è necessario avviare quanto prima i."— Transcript della presentazione:

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2 INTRODUZIONE MATEMATICA …. scoglio insormontabile … bestia nera … odiosa … difficile …. fredda … Non è, forse, che è necessario avviare quanto prima i ragazzi ad acquisire il corretto metodo di studio? Non è, forse, che spesso i ragazzi non riescono a capire cosa un problema richieda? Non è.forse, che si è legati dalla falsa equazione matematica=calcolo? Non è, forse, che i ragazzi hanno difficoltà a decodificare ciò che vedono e leggono?

3 La matematica è affascinante se intesa come …. capacità che è già una parte di se stessi se solo si ha la volontà di potenziarla capacità che fornisce alla mente la disciplina, lequilibrio, larte di ragionare capacità che permette di arrivare a delle conclusioni risolutive nei più svariati ambiti capacità di utilizzare la logica come un mirabile strumento di trasformazione capacità di far scaturire da poche premesse una serie di conseguenze inaspettate, così lontane dalle ipotesi fatte, da costituire vere conquiste del pensiero Con passione ed entusiasmo mi sono posta lambizioso scopo di diffondere il bello della matematica, svelare ai ragazzi che la matematica nasconde tanti aspetti esteticamente interessanti, strettamente legati alla natura e allarte ma … è uno strumento delicatissimo Utilizzarlo in modo impreciso e grossolano, con contorni nebbiosi, potrebbe portarci alle più strane ed assurde conseguenze tanto che il nostro ragionamento lungi dal dissipare tali nebbie arriverebbe ad addensarle rendendo impossibile distinguere ciò che è vero da ciò che è falso. Nunzia Chiello ATTENTO … a cosa vedi, a cosa leggi e a cosa dici. La logica nella matematica

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5 LA LOGICA NELLA MATEMATICA ATTENTO…..

6 Le difficoltà con lapproccio alla matematica sono dovute, spesso, al fatto che non si comprende fino in fondo cosa un problema richieda. E importante, quindi, avvicinarsi alla matematica sentendola come una parte di se stessi da potenziare adeguatamente: essa non è una semplice disciplina ma un modus ragionandi.

7 La matematica non è scienza del calcolo, ma una disciplina che potenzia le capacità di analisi ed elaborazione. Tali capacità sono utili non solo come approccio allo studio di ogni disciplina, ma in tutti i campi dellesperienza umana e quindi, nel nostro vissuto quotidiano.

8 La conoscenza e lesperienza partono da ciò che vediamo ma … ATTENTI! … cè differenza fra vedere e guardare: si vede tutto ciò che cade nel nostro campo visivo (quante volte ci passa accanto un amico ma noi non lo percepiamo? : -Ops, scusami ma non ti avevo visto! …. È solo perché tutto ciò che passava nel nostro campo visivo non lo avevamo elaborato con la mente.)

9 Osserviamo queste figure: da una prima visione sommaria ci sembrano immagini che non hanno nulla di particolare ma … quante zampe ha ? fanciulla o megera? Che disposizione hanno? eppure è la stessa immagine capovolta

10 ???cerchi o spirale?dove porta la scala? eppure sono parallele circonferenze congruenti e segmenti congruenti

11 Quando cerchiamo di mettere a fuoco con la mente ciò che osserviamo ci rendiamo conto che non sempre le immagini che percepiamo sono coerenti con la realtà e … tentare di razionalizzarle è praticamente impossibile quindi … NON TUTTO CIO CHE VEDIAMO CORRISPONDE AL VERO!

12 Anche quando leggiamo dobbiamo stare molto attenti alle congiunzioni, alle disgiunzioni, alle negazioni, agli avverbi o locuzioni avverbiali usati: Francesco e Maria sono andati al cinema Mi piacciono Solamente le rose Per ottenere la borsa di studio bisogna avere sulla pagella o 9 in matematica o 8 in italiano

13 Domani andrò al mare o in montagna o studi o sarai punito La o che usiamo comunemente ha però due significati diversi come fare per differenziarli? Ci aiuta il latino da cui la nostra lingua deriva

14 VERO True 1 On Acceso FALSO False 0 Off Spento corrispondenze logiche

15 ^ e - sia… sia… - in comune - contemporaneamente - intersezione - sistema - circuito AND in serie

16 V aut … aut - o dura-esclusiva - scelta – minaccia – bivio - o solo questo o solo quello V Vel - o dolce-inclusiva - o solo uno o solo laltro o entrambi - e\o - insieme - unione - circuito OR in parallelo.

17 ma … non possiamo considerare frasi qualsiasi … Proviamo a dare il valore di verità a queste frasi: Che bella giornata Ieri sei uscito? Ma deciditi! Andiamo via! Sono buoni gli gnocchi! Luca è alto

18 DEVONO ESSERE VERE O (aut … aut) FALSE PER TUTTI Quantificatore universale

19 Silvia studia linglese e lo spagnolo Non è vero che Silvia studi linglese e contemporaneamente lo spagnolo COSA VUOL DIRE? Silvia non studia linglese oppure non studia lo spagnolo Negare una frase composta quindi nega le due proposizioni atomiche e inverte il connettivo e nel connettivo o e viceversa. Abbiamo scoperto le leggi di De Morgan

20 Tutti gli uomini sono mortali (vero) Non è vero che tutti gli uomini siano mortali COSA VUOL DIRE? Esiste almeno un uomo che non è mortale (falso) Abbiamo scoperto un altro quantificatore quantificatore esistenziale

21 Devi colorare le caselle con 3 colori, rosso, nero e bianco, sapendo che: cè una colonna tutta bianca; in ogni riga cè una e una sola casella nera; nessuna riga ha più di una casella rossa; se una casella è rossa, almeno una attigua è nera (due caselle sono attigue se hanno un lato in comune); se in una colonna una casella è nera, allora in quella colonna cè almeno una casella rossa.

22 1)Enuncia almeno 4 condizioni analoghe alle precedenti che siano soddisfatte dalla colorazione delle caselle nella tabella 2)Inventa un altro gruppo di condizioni, da proporre per sfida ai tuoi compagni, facendo sempre riferimento allo schema seguente 3)Sostituisci numeri ai colori e riproponi la sfida ai tuoi compagni enunciando opportune condizioni aritmetiche

23 Tutti i numeri sono interi;nessun numero è negativo tutte le caselle nei vertici contengono un numero dispari (tieni presente che lo 0 si considera pari) solo le caselle nei vertici contengono un numero dispari la somma dei numeri di ogni riga dà lo stesso risultato la somma dei numeri in ogni colonna è un multiplo di 4 Le condizioni precedenti sono tutte necessarie? Possono dar luogo a soluzioni diverse? Lo schema seguente, costruito con un quadrato 3x3, rispetta le condizioni date.

24 Prova ora a costruire un quadrato magico come questo proposto cioè una tabella quadrata di ordine n in cui compaiono una e una sola volta i numeri interi da 1 ad n*n; i numeri sono disposti in modo tale che la somma di ogni riga, di ogni colonna e di entrambe le diagonali dia sempre lo stesso risultato; tale risultato è detto costante magica del quadrato.

25 Conoscete il sudoku ? E una tabella quadrata di ordine 9, divisa in 9 quadrati 3×3. Si chiede di collocare in ogni casella un numero compreso fra 1 e 9, in modo che in ogni riga, in ogni colonna e in ogni quadrato 3×3 ciascun numero compaia una e una sola volta. Si parte da alcuni numeri già scritti.

26 Quindi…

27 Trova le proposizioni equivalenti allinterno dei due gruppi seguenti: Al gioco si vince o si perde Al gioco si vince o si perde, e non è vero che si vince e si perde nello stesso tempo Non è vero che al gioco si vince e si perde nello stesso tempo Al gioco si vince o non si perde Giovanni non abita a Forlì e non lavora a Cesena Non è vero che Giovanni abita a Forlì o lavora a Cesena Giovanni non abita a Forlì o non lavora a Cesena Non è vero che Giovanni abita a Forlì e lavora a Cesena Non è sempre facile rispondere? Alcune frasi potrebbero essere non oggettive? Infatti … il linguaggio comune è spesso ambiguo!

28 Proviamo a formare frasi ipotetiche-deduttive del tipo se … allora … Se Fulmine è un cavallo allora è un quadrupede (Vera) [frase di partenza detta diretta] Proviamo ad invertire tale frase Se Fulmine è un quadrupede allora è un cavallo (Falsa) [frase inversa] E se la rendiamo contraria? Se Fulmine non è un cavallo allora non è un quadrupede (Falsa) [frase contraria] E se trasformassimo questultima frase contraria, invertendola? Se Fulmine non è un quadrupede allora non è un cavallo (Vera) [frase contro inversa o contronominale]

29 Creiamo ora un modello matematico che semplifichi: A = Fulmine è un cavallo B = Fulmine è un quadrupede La frase (1) diventa: A B (A è condizione sufficiente per B) (B è condizione necessaria per A) La frase (2) diventa: B A La frase (3) diventa: A B La frase (4) diventa: B A

30 Se un triangolo è isoscele allora ha gli angoli alla base congruenti IPOTESI TESI Per dimostrare un teorema si parte da una certezza: lipotesi è vera dimostrazione diretta attraverso conseguenze logiche si arriva a dedurre che è vera la tesi dimostrazione per assurdo si presuppone che la tesi sia falsa e attraverso conseguenze logiche si arriva a dedurre che risulta essere falsa anche lipotesi. Si arriva così ad una contraddizione che non può esistere nella logica che ha i suoi principi facilmente intuibili

31 Principio di identità: ogni ente è identico a se stesso Principio di non contraddizione: una proposizione non può essere contemporaneamente vera e falsa Principio del terzo escluso (tertium non datur): una proposizione o è vera o è falsa (aut … aut) Proprietà transitiva:se una proposizione ne implica una seconda e questa, a sua volta, ne implica una terza, allora la prima implica la terza

32 Leggi attentamente questa storia creando un modello logico-matematico: Il re di un lontano paese ha condannato a morte tre uomini. Concede però loro una possibilità di salvezza: da un gruppo di tre cappelli bianchi e due cappelli neri sceglie tre cappelli e ne fa mettere uno ad ognuno di loro. Nessuno è in grado di vedere il proprio cappello, ma tutti, tranne uno che è cieco, vedono quello degli altri due. Chi indovina il colore del proprio cappello viene liberato, chi non risponde è condannato,ma chi risponde in modo errato viene torturato prima di essere condannato. Sono interrogati uno alla volta: il primo e il secondo, i due non ciechi, non rispondono perché non sono sicuri e temono di essere torturati. Può il cieco dare una risposta logica in modo da salvarsi?

33 In un quadrato 4x4 sistema nelle caselle i 4 re, le 4 regine, i 4 fanti e i 4 assi di un mazzo di carte, facendo in modo che in nessuna riga e in nessuna colonna compaia due volte una stessa figura. Descrivi poi alcune condizioni che definiscono la configurazione che hai trovato. Esprimi ciascuna delle seguenti proposizioni nella forma se P allora Q. a.i cittadini di età superiore ai 18 anni possono sostenere lesame per la patente b.i piemontesi e i toscani sono italiani c.il prodotto di un numero pari e di un numero dispari è un numero pari d.il quadrato di un multiplo di 3 è un multiplo di 9 e.i quadrati sono parallelogrammi f.le diagonali di un rombo sono perpendicolari Riscrivi le seguenti proposizioni usando nell'ordine i termini condizione necessaria, condizione sufficiente, condizione necessaria e sufficiente: a.se un numero è multiplo di 6, allora è pari b.se un triangolo è equilatero, allora è isoscele c.avrò il motorino se e solo se sarò promosso [Per esempio, nel primo caso si può scrivere: "essere pari è condizione necessaria perché un numero sia..."]

34 Riscrivi, usando lespressione essere sufficiente a.essere nati a Milano implica essere italiani b.se P allora Q c.A è condizione necessaria per B Costruisci la contronominale e linversa delle seguenti implicazioni. Le implicazioni seguenti sono tutte vere; che cosa si può dire delle implicazioni contronominali e inverse? a.se un numero è negativo allora è minore di 2 b.se due segmenti giacciono su due distinte rette parallele, allora la loro intersezione è vuota c.se un numero è divisibile per 5 allora termina con lo 0 o con il 5 d.se non ho i soldi allora non posso andare al cinema Nei due casi seguenti una proposizione vera è seguita da altre quattro proposizioni quantificate in modo diverso. Quali di esse risultano equivalenti a quella iniziale? a.Non ogni x N è un quadrato perfetto Nessun x N è un quadrato perfetto Esiste un x N che è un quadrato perfetto Esiste un x N che non è un quadrato perfetto Non esiste un x N che è un quadrato perfetto b.Esiste qualche italiano che non è romano Non esiste un italiano che non è romano Non è vero che ogni italiano è romano Non è vero che ogni romano è italiano

35 In ciascun caso, scrivi una proposizione equivalente a quella data usando il quantificatore per ogni al posto del quantificatore esiste e viceversa. a.Tutti sono andati al cinema (Suggerimento: Non esiste uno che non sia …) b.Esiste qualche maggiorenne che non ha la patente c.Non tutti sono romanisti d.Non esiste qualcuno che non legga i giornali e.Ogni rettangolo ha due diagonali f.Esistono numeri primi (Suggerimento: Non tutti i numeri sono...) Di un gruppo di giovani italiani si sa che: 21 parlano inglese; 24 parlano tedesco; 5 conoscono sia linglese che il tedesco. Rappresenta mediante i diagrammi di Eulero-Venn e stabilisci quanti, oltre allitaliano, parlano: a.almeno una lingua (ossia inglese o tedesco) b.soltanto una lingua c.linglese e non il tedesco d.il tedesco e non linglese

36 Il sillogismo (dal greco συλλογισμός, syllogismòs, formato da σύν, syn, "insieme", e λογισμός, logismòs, "calcolo": quindi, "ragionamento concatenato") è un tipo di ragionamento dimostrativo che fu teorizzato per la prima volta da Aristotele (Stagira,384 a.C.- Calcide, 322 a.C.), il quale partendo da due premesse(una "maggiore" ed una minore) classificate in base al rapporto contenente - contenuto, giunge ad una conclusione collegando i suddetti termini attraverso brevi enunciati. Per avere un sillogismo, cioè, occorre che le due premesse abbiano in comune un termine detto medio. Il medio dovrebbe essere nella prima premessa il soggetto,nella seconda fungere da predicato. Per fare un esempio: (premessa maggiore) Tutti gli uomini sono mortali (premessa minore) Tutti i greci sono uomini (conclusione) Dunque tutti i greci sono mortali

37 Aristotele illustrò anche un secondo tipo di ragionamento, chiamato induzione che troveremo, in seguito, affrontando altri argomenti. Tuttavia nel corso dei secoli, specie fra la ne del XIX secolo e linizio del XX, ci sono stati numerosi dibattiti riguardanti qualche limite proprio nel rapporto fra logica e matematica. Proviamo ora a riflettere su questa proposizione: Epimenide, cretese, dice che tutti i cretesi sono mentitori. - Se Epimenide è cretese allora è un mentitore quindi dice il falso, perciò: non è vero che i cretesi sono mentitori e quindi …. Epimenide dice il vero in quanto cretese; - Se Epimenide dice il vero allora i cretesi sono bugiardi ma …. Epimenide è cretese come tale, mentitore Questa proposizione è chiamata paradosso o antinomia (dal greco αντι,preposizione che indica una contrapposizione, e νομος, legge) ed indica la compresenza di due affermazioni contraddittorie ma che possono essere entrambe dimostrate o giustificate. In questa situazione non è ovviamente possibile applicare il principio di non contraddizione.

38 Famoso è il paradosso del barbiere di Russell In un villaggio c'è un unico barbiere. Il barbiere rade tutti (e solo) gli uomini che non si radono da sé. Chi rade il barbiere? Si possono fare due ipotesi: il barbiere rade sé stesso, ma ciò non è possibile in quanto, secondo la definizione, il barbiere rade solo coloro che non si radono da sé; il barbiere non rade sé stesso, ma anche ciò è contrario alla definizione, dato che questa vuole che il barbiere rada tutti e solo quelli che non si radono da sé, quindi in questa ipotesi il barbiere deve radere anche sé stesso. In entrambi i casi si giunge ad una contraddizione.

39 Abbiamo notato che … il linguaggio comune è spesso ambiguo! Quindi … attento a come parli!!! Se diciamo: Al cinema non cera nessun amico cosa vogliamo dire? … Che non abbiamo incontrato amici? Ma … abbiamo visto che due negazioni affermano! Quindi è giusto dire Al cinema non cera alcun amico

40 Attento ora a questi enunciati … dove è lerrore? … perché??? Il triangolo è isoscele se ha due lati uguali ed il terzo disuguale Nel triangolo un lato è sempre maggiore della differenza degli altri due e minore della loro somma Una bisettrice di un angolo Un punto medio di un segmento

41 In conclusione, riflettiamo che il desiderio di ricercare, di conoscere, è lespressione concreta di uno degli istinti più profondi dell essere umano, che ci caratterizza in quanto tali: la curiosità. E la curiosità che ha guidato tutto il processo di evoluzione, che ha portato luomo a uscire dalle caverne … … e a conquistare la Luna

42 … e la forma più pura di curiosità è il bisogno istintivo di comprendere e di farsi comprendere, senza fraintendimenti. Per poter comprendere, per poter farsi capire, per essere capiti in quello che intendiamo trasmettere, dobbiamo, prima di tutto, imparare a vedere, leggere, comunicare correttamente ma anche … imparare ad ascoltare e capire … i nostri vari interlocutori.

43 È proprio delle menti eccelse far capire molte cose con poche parole: le menti anguste hanno il dono di parlar molto e non dire nulla. François de La Rochefoucauld Se sai leggere devi capire; se sai scrivere devi sapere qualcosa; se sei in grado di credere devi comprendere; quel che desideri dovrai saperlo fare; se esigi non otterrai niente, se hai esperienza devi renderti utile - Goethe Tutti vogliono esser capiti, ma pochi sanno farsi capire Roberto Gervaso

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