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Analisi e Commenti alle Clausole più sensibili per lAzienda Il contenzioso sulle modalità di liquidazione della indennità di fine rapporto IL MANDATO DI.

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Presentazione sul tema: "Analisi e Commenti alle Clausole più sensibili per lAzienda Il contenzioso sulle modalità di liquidazione della indennità di fine rapporto IL MANDATO DI."— Transcript della presentazione:

1 Analisi e Commenti alle Clausole più sensibili per lAzienda Il contenzioso sulle modalità di liquidazione della indennità di fine rapporto IL MANDATO DI AGENZIA

2 QUADRO NORMATIVO Art del Codice Civile Direttiva CEE 653/88 D.lgs. 303/91 D.lgs. 65/99

3 QUADRO NORMATIVO Accordi Economici Collettivi 2002 (Industria,Commercio,Artigianato) Accordo Economico Collettivo (Commercio) Sentenza Corte Giustizia Europea: N

4 CODICE CIVILE

5 Nozione Art c.c. Col contratto di agenzia una parte assume stabilmente lincarico di promuovere, per conto dellaltra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata. Il contratto deve essere provato per iscritto. Ciascuna parte ha diritto di ottenere dallaltra un documento dalla stessa sottoscritto che riproduca il contenuto del contratto e delle clausole aggiuntive. Tale diritto è irrinunciabile.

6 Diritto di esclusiva Art C.C. Il preponente non può valersi contemporaneamente di più agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività, nè lagente può assumere lincarico di trattare nella stessa zona e per lo stesso ramo gli affari di più imprese in concorrenza tra loro.

7 Riscossioni Art C.C. Lagente non ha facoltà di riscuotere i crediti del preponente. Se questa facoltà gli è stata attribuita, egli non può concedere sconti o dilazioni senza speciale autorizzazione.

8 Obblighi dellAgente Art C.C. L'agente deve adempiere l'incarico affidatogli in conformità delle istruzioni ricevute e fornire al preponente le informazioni riguardanti le condizioni del mercato nella zona assegnatagli, e ogni altra informazione utile per valutare la convenienza dei singoli affari. Egli deve altresì osservare gli obblighi che incombono al commissionario, in quanto non siano esclusi dalla natura del contratto di agenzia.

9 Durata del contratto - Art C.C. Il contratto di agenzia a tempo determinato che continui ad essere eseguito dalle parti successivamente alla scadenza del termine si trasforma in contratto a tempo indeterminato. Se il contratto di agenzia è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può recedere dal contratto stesso dandone preavviso all'altra entro un termine stabilito. Il termine di preavviso non può comunque essere inferiore ad un mese per il primo anno di durata del contratto, a due mesi per il secondo anno iniziato, a tre mesi per il terzo anno iniziato, a quattro mesi per il quarto anno, a cinque mesi per il quinto anno e a sei mesi per il sesto anno e per tutti gli anni successivi. Le parti possono concordare termini di preavviso di maggiore durata, ma il preponente non può osservare un termine inferiore a quello posto a carico dell'agente. Salvo diverso accordo tra le parti, la scadenza del termine di preavviso deve coincidere con l'ultimo giorno del mese di calendario.

10 Indennità Cessazione Rapporto Art Allatto della cessazione del rapporto, il preponente è tenuto a corrispondere allagente una indennità se ricorrono le seguenti condizioni: lagente abbia procurato nuovi clienti al preponente o abbia sensibilmente sviluppato gli affari con i clienti esistenti e il preponente riceva ancora sostanziali vantaggi derivanti dagli affari con i clienti esistenti e il preponente riceva ancora sostanziali vantaggi derivanti dagli affari con tali clienti; il pagamento di tale indennità sia equo, tenuto conto di tutte le circostanze del caso, in particolare delle provvigioni che lagente perde e che risultano dagli affari con tali clienti.

11 Indennità Cessazione Rapporto Art Lindennità non è dovuta: quando il preponente risolve il contratto per una inadempienza imputabile allagente, la quale, per la sua gravità, non consenta la prosecuzione anche provvisoria del rapporto; quando lagente recede dal contratto, a meno che il recesso sia giustificato da circostanze attribuibili al preponente o da circostanze attribuibili allagente, quali letà, infermità o malattia, per le quali non può più essergli ragionevolmente chiesta la prosecuzione dellattività; - quando, ai sensi di un accordo con il preponente, lagente cede ad un terzo i diritti e gli obblighi che ha in virtù del contratto di agenzia.

12 Indennità Cessazione Rapporto Art Limporto dellindennità non può superare una cifra equivalente ad una indennità annua calcolata sulla base della media annuale delle retribuzioni riscosse dallagente negli ultimi cinque anni e, se il contratto risale a meno di cinque anni, sulla media del periodo in questione. La concessione dellindennità non priva comunque lagente del diritto alleventuale risarcimento dei danni. Lagente decade dal diritto allindennità prevista dal presente articolo se, nel termine di un anno dallo scioglimento del rapporto, omette di comunicare al preponente lintenzione di far valere i propri diritti. Le disposizioni di cui al presente articolo sono inderogabili a svantaggio dellagente. Lindennità è dovuta anche se il rapporto cessa per morte dellagente.

13 Osservazioni: Non contiene alcun metodo di calcolo, ma solo un tetto massimo (ossia unannualità da calcolarsi secondo la media provvigionale degli ultimi 5 anni). due condizioni per maturare dellindennità: che lagente abbia procurato nuovi clienti e/o intensificato il fatturato di quelli già esistenti. che lindennità sia equa alla luce di tutte le condizioni del caso ivi comprese le provvigioni che lagente perde a seguito della cessazione del contratto.

14 Vantaggi & Svantaggi svantaggi: può essere spesso superiore allindennità ex AEC. vantaggi: è stabilito solo un massimo, manca assolutamente un criterio di calcolo. lonere della prova è in capo allagente; non spetta (quasi) mai nel caso di recesso dellagente.

15 Patto di non concorrenza Art Bis. ll patto che limita la concorrenza da parte dellagente dopo lo scioglimento del contratto deve farsi per iscritto.

16 ACCORDI ECONOMICI COLLETTIVI 2002

17 Riscossione Crediti - Art. 3 Qualora gli venga conferito l'incarico continuativo di riscuotere per conto della casa mandante, questa ultima stabilirà separatamente dalle competenze la provvigione di incasso. L'obbligo di stabilire la provvigione di cui trattasi non sussiste per il caso in cui l'agente o rappresentante svolga la sola attività di recupero degli insoluti

18 Riscossione Crediti - Art. 4 Nel caso in cui sia affidato all'agente o rappresentante l'incarico continuativo di riscuotere per conto della casa mandante, con responsabilità dell'agente per errore contabile, o di svolgere attività complementari e/o accessorie rispetto a quanto previsto dagli artt e 1746 Cod. Civ., ivi comprese quelle di coordinamento di altri agenti in una determinata area, purché siano specificate nel contratto individuale, dovrà essere stabilito uno specifico compenso aggiuntivo, in forma non provvigionale.

19 Patto non concorrenza - Art. 7 Pagamento di una indennità non provvigionale se prevista nel mandato. La base di calcolo dell'indennità è costituita dalla media delle provvigioni spettanti nei cinque anni antecedenti alla cessazione del rapporto, ovvero dalla media delle provvigioni spettanti nel corso del rapporto, in caso lo stesso abbia avuto durata inferiore a cinque anni. Il valore di cui alla lettera a) andrà diviso per ventiquattro e corrisposto in ragione di tanti ventiquattresimi quanti sono i mesi di durata del patto di non concorrenza

20 Preavviso - Art.10 In caso di risoluzione di un rapporto a tempo indeterminato da parte della casa mandante. Plurimandatario: 3 mesi per i contratti di durata da 0 a 3 anni. 4 mesi per i contratti di durata da 3 a 4 anni iniziati. 5 mesi per i contratti di durata da 4 a 5 anni iniziati. 6 mesi per i contratti di durata superiore a 6 anni.

21 Preavviso - Art.10 Monomandatario: 5 mesi per i contratti di durata da 0 a 5 anni iniziati. 6 mesi per i contratti di durata compresa fra 6 e 8 anni. 8 mesi per i contratti di durata superiore a 8 anni

22 Preavviso - Art.10 In caso di risoluzione del rapporto da parte dell'agente il preavviso sarà pari a cinque mesi, per agenti operanti in forma di monomandatario ed a tre mesi per agenti operanti in forma di plurimandatario

23 Indennità sostitutiva preavviso - Art. 10 Ove la parte recedente, in qualsiasi momento, intenda porre fine, con effetto immediato al rapporto, essa dovrà corrispondere all'altra parte, in sostituzione del preavviso, una somma a titolo di risarcimento pari a tanti dodicesimi delle provvigioni di competenza dell'anno solare (1 gennaio - 31 dicembre) precedente quanti sono i mesi di preavviso dovuti. L'indennità sostitutiva del preavviso va computata su tutte le somme corrisposte indipendenza del contratto di agenzia, anche a titolo di rimborso o concorso spese o di premio.

24 Indennità di fine rapporto - Art. 12 Indennità di risoluzione del rapporto (FIRR). Indennità Supplettiva Clientela. Indennità Meritocratica.

25 Vantaggi & Svantaggi vantaggi: criterio di calcolo chiaro e definito; il FIRR spetta (salvo eccezioni) sempre, anche nel caso di recesso dellagente; nessun onere della prova a carico dellagente svantaggi: può essere spesso inferiore allindennità ex art. 1751

26 DETERMINAZIONE INDENNITA? A.EC. o ART C.C?

27 La giurisprudenza negli anni Un primo orientamento, sfavorevole alla contrattazione collettiva, ammette, in astratto, che la disciplina dellart possa essere derogata, ma solo se e nella misura in cui, in concreto, si introduca una disciplina più favorevole allagente. (Cass. n.11189/2002; conforme Cass. n.5467/00)

28 Un secondo orientamento, favorevole alla prevalenza della contrattazione collettiva, stabilisce che, poiché lart non contiene dei criteri esatti di calcolo, stabilendo solo il tetto massimo dellindennità di cessazione, deve ritenersi... che il legislatore abbia inteso rimettere la determinazione alla controparte, collettiva o individuale... (Cass. n.11791/2002) La giurisprudenza negli anni

29 Un terzo orientamento, che poteva definirsi maggioritario e consolidato fino a circa un anno fa, è anchesso favorevole alla prevalenza della contrattazione collettiva, sulla base del fatto che il raffronto tra la regolamentazione pattizia e quella dellart va fatto fin dallorigine, ossia ex ante, mediante il raffronto in astratto delle due discipline. Da questo raffronto si deduce senza dubbio che la regolamentazione collettiva è più favorevole allagente, in quanto non gli impone alcun onere della prova e in quanto lindennità di fine rapporto ivi prevista spetta pressoché sempre al medesimo (Cass. n.6162/2004, n.2383/2004, n.15726/2003, n.18203/2002, n.11402/2000, n /2000) La giurisprudenza negli anni

30 CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

31 Gli AEC potrebbero derogare alla disciplina della Direttiva Agenti (D. 86/653/CE citata) solo se fosse certo che dallapplicazione dellAEC derivasse sempre allagente un trattamento economicamente più favorevole rispetto a quello di cui allart cc il che non è praticamente possibile, se non ipotizzando che gli AEC riconoscano sempre e comunque almeno unannualità di provvigioni secondo la media degli ultimi 5 anni. Pertanto, tra lAEC e lart cc prevale la disciplina di questultimo. Sentenza Corte Giustizia Europea: N

32 Gli Stati Membri (quindi anche lItalia) possono legiferare in merito ai criteri di calcolo stabilendo criteri sintetici di equità, che permettano di stabilire con più facilità se e in che misura spetti lindennità di cessazione allagente. Sentenza Corte Giustizia Europea: N

33 In sintesi: l'indennità contemplata dall'A.E.C. rappresenta per l'agente un trattamento minimo garantito, che può essere considerato di maggior favore soltanto nel caso che, in concreto, non spetti all'agente l'indennità di legge in misura inferiore

34 Corte di Cassazione Compete allagente lonere di... provare con dettagliati calcoli conformi a entrambi i criteri (AEC e Art cc) la differenza peggiorativa e per il preponente lonere di provare il contrario, anche attraverso leventuale considerazione complessiva delle clausole e la relativa compensazione di vantaggi e svantaggi. AEC lungi dallessere nulla, continuerà ad applicarsi in tutti i casi in cui e nella misura in cui lagente, nel contraddittorio con il preponente, non sarà in grado di dimostrare che nel caso concreto gli spetta unindennità dimporto maggiore.

35 Pertanto l'art c.c. (anche nel testo successivo al d.lg. n. 65 del 1999) va interpretato nel senso che il giudice deve sempre applicare la normativa che assicuri all'agente, alla luce delle vicende del rapporto concluso, il risultato migliore, siccome la prevista inderogabilità a svantaggio dell'agente comporta che l'importo determinato dal giudice ai sensi della normativa legale deve prevalere su quello, inferiore, spettante in applicazione di regole pattizie, individuali o collettive. Tale conclusione non impone il calcolo dell'indennità in maniera analitica, mediante la stima delle ulteriori provvigioni che l'agente avrebbe presumibilmente percepito negli anni successivi alla risoluzione del rapporto, in quanto per l'art. 17 della direttiva gli Stati membri godono di un potere discrezionale di fissare metodi di calcolo diversi, di carattere anche sintetico, in modo da valorizzare il criterio dell'equità, che tenga conto delle circostanze del caso concreto ed in particolare delle provvigioni perse dall'agente Cassazione Sez. Lv n

36 Il comma 6 dell'art c.c. si interpreta nel senso che il giudice deve sempre applicare la normativa che assicuri all'agente, alla luce delle vicende del rapporto concluso, il risultato migliore, siccome la prevista inderogabilità a svantaggio dell'agente comporta che l'importo determinato dal giudice ai sensi della normativa legale deve prevalere su quello, inferiore, spettante in applicazione di regole pattizie, individuali o collettive Cassazione Sez. Lv n. 687

37 Cassazione Civile n se sulla base delle risultanze istruttorie, risulti che l'agente abbia procurato nuovi clienti al preponente o abbia sensibilmente sviluppato gli affari con i clienti esistenti e il preponente riceva ancora sostanziali vantaggi derivanti dagli affari con tali clienti, il giudice deve verificare tenendo conto di tutte le circostanze di fatto emergenti dal concreto svolgimento del rapporto di agenzia, se l'indennità di cessazione del rapporto, nella misura calcolata sulla base dei criteri previsti dalla contrattazione collettiva, possa considerarsi, o no, "equa", nel senso di compensativa anche del particolare merito dell'agente emergente dalla suddetta circostanza di fatto, tenendo peraltro conto del limite di cui all'art c.c., comma 3, applicabile alla quantificazione secondo equità dell'indennità in esame

38 Indicazioni Portafoglio clienti già acquisiti nel Territrorio Indicazione dato di fatturato globale e per cliente nel Territorio Elenco clienti Direzionali Valorizzazione e descrizione attività di vendita e MKT

39 NUOVO A.E.C Settore Commercio

40 precisa definizione del momento di pagamento delle provvigioni Migliore descrizione modalità applicazione del patto di non concorrenza post-contrattuale

41 Lindennità meritocratica parametrata sulla durata del rapporto dagenzia e sullincremento delle vendite ottenuto dallagente. Migliore tutela agente per le riduzioni della zona di competenza, delle provvigioni, dei prodotti e della clientela affidati. Entrata Vigore: 1 Marzo 2009

42 Aspetti sensibili nella redazione del mandato

43 Determinazione & Individuazione ZONA Mono o Plurimandatario? Descrizione atttività collegate (Promoting?)

44 Individuazione linee prodotti Individuazione Canali di vendita (Direzionale) Obblighi Agente (Reporting, Ordini, Sconti)

45 Dipendenti & Sub Agenti - manleva Provvigione: importo e modalità liquidazione Recesso – Clausole Risolutive – Foro Competente

46 20122 Milano – Via Pietro Cossa n.2 Tel: Fax: Stock Exchange Building N. 528 Pudong Road, Shanghai. Mobile China


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