La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

FaD Modulo 10 Formazione a distanza In principio fu il verbo…… ……poi le TIC Nuovi orizzonti della formazione » Che cosè la formazione a distanza Che cosè

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "FaD Modulo 10 Formazione a distanza In principio fu il verbo…… ……poi le TIC Nuovi orizzonti della formazione » Che cosè la formazione a distanza Che cosè"— Transcript della presentazione:

1

2 FaD Modulo 10 Formazione a distanza In principio fu il verbo…… ……poi le TIC Nuovi orizzonti della formazione » Che cosè la formazione a distanza Che cosè la formazione a distanza » FaD di terza generazione (utilità)FaD di terza generazione (utilità) » Perché preferire questo tipo di apprendimentoPerché preferire questo tipo di apprendimento » CMC (computer mediated comunication)CMC (computer mediated comunication) » Comunità virtuali finalizzate allapprendimentoComunità virtuali finalizzate allapprendimento » Il corso in reteIl corso in rete » Struttura di un corso in reteStruttura di un corso in rete » I contenuti erogati in un corso in reteI contenuti erogati in un corso in rete » I risultati attesi in un corso in reteI risultati attesi in un corso in rete Distance in distance education is not merely geographic, but is the psychological space between learner and teacher that arises from geographic distance and that through communications media has to be overcome. This has been termed Transactional Distance. (Moore) La distanza è quindi per Moore quello spazio psicologico, che separa studenti e insegnanti e che deriva dalla mancanza o scarsità di comunicazione e di reciproca comprensione. Gestione di un corso in rete Gestione delle attività didattiche Gli attori che interagiscono

3 FaD Modulo 10 COSE LA FORMAZIONE A DISTANZA? Unattività pianificata e sistematica che comprende la scelta, la preparazione didattica e la presentazione di materiali di insegnamento così come la supervisione e il supporto allapprendimento dello studente e che è ottenuto superando la distanza fisica tra studenti e insegnanti attraverso appropriati mezzi tecnici (Delling 1966)

4 FaD Modulo 10 CARATTERISTICHE Si fonda su reti multimediali di comunicazione Le distanze fisiche vengono annullate Amplia laccesso ad utenti che per ragioni di tempo, lavoro, di spostamento, mancano di titoli formali Si basa sulla flessibilità dellapprendimento ad esigenze individuali Offre la possibilità di percorsi individualizzati Abbatte i costi Il Tutor ha un ruolo chiave come supporto del sistema FAD CARATTERISTICHE

5 FaD Modulo 10 SINCRONICO E DIACRONICO Rispetto al tempo si possono avere due modelli di FAD: sincronico e diacronico Il modello sincronico permette agli utenti di seguire da casa o dal posto di lavoro, in diretta le lezioni che vengono svolte nelle sedi dove viene erogata la formazione e di interagire in tempo reale con il docente e con gli altri studenti. Spesso si sviluppano apprendimenti collaborativi. Il modello diacronico è caratterizzato da grande flessibilità; gli utenti possono registrare le lezioni ed acquisire i prodotti multimediali, i testi e i software didattici, per utilizzarli con autonomia e libertà, in maniera individualizzata stabilendo il tempo e il ritmo di progressione del proprio apprendimento. SINCRONICO E DIACRONICO

6 FaD Modulo 10 PERCHE LA FaD DI III GENERAZIONE E UTILE AL PROCESSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO? Perché permette di migliorare e potenziare: Lorganizzazione La didattica La comunicazione

7 FaD Modulo 10 ORGANIZZAZIONE SI POTENZIA ATTRAVERSO: La possibilità di scambiare velocemente idee e informazioni per mezzo dellabolizione delle distanze. Un proficuo rapporto delle risorse umane distribuite sul territorio. Lagevolazione della nascita dei processi di apprendimento collaborativi attraverso linterazione dei partecipanti. Il raggiungimento di grandi masse di utenza. Luso di Internet che rende possibile il processo di interazione sociale per cui lapprendimento è frutto della cooperazione e collaborazione degli individui.

8 FaD Modulo 10 DIDATTICA SI MIGLIORA ATTRAVERSO: La flessibilità duso. La riusabilità dei prodotti. Lattivazione della comunicazione formativa senza la condivisione spazio/tempo. La personalizzazione della comunicazione. Differenti tipi di approccio alla didattica (apprendimento assistito, ricerca libera, confronto con il gruppo). La nascita di modelli cooperativi di apprendimento.

9 FaD Modulo 10 COMUNICAZIONE SI VELOCIZZA ATTRAVERSO: Feedback immediato. Un accesso semplice allarea di lavoro. La condivisione e costruzione cooperativa delle conoscenze attraverso linterazione di soggetti distanti. Lautoapprendimento (uso individuale di materiale strutturato). Lapprendimento in rete (intesa come rete di individui). Il superamento dellisolamento del singolo e la valorizzazione dei suoi rapporti con il pubblico attraverso le classi virtuali e momenti di apprendimento condiviso e/o collaborativo. La condivisione e linterazione tra i partecipanti che contribuisce alla crescita collettiva del gruppo.

10 FaD Modulo 10 ARGOMENTAZIONI A FAVORE Se la formazione a distanza (FAD) viene erogata tramite Internet, può essere seguita da qualsiasi computer ad essa collegato; libertà negli orari di frequentazione (in contesti così ricchi di attività, è sicuramente un aspetto importante); comodità nel chiedere informazioni in qualsiasi istante al tutor, tramite mail, senza attendere necessariamente lincontro in presenza, con sensibile risparmio di tempo; possibilità di eseguire test di autovalutazione non tanto per dimostrare qualcosa al tutor o alla struttura che offre la formazione, ma per se stessi, al fine di monitorare lo stato dellarte;

11 FaD Modulo 10 CMC Interazione, utopia e realtà. Il semplice fatto di aver accesso ad internet non creerà un nuovo metodo dinsegnamento. Gli studenti hanno bisogno dellinterazione con i professori, con i loro compagni, le persone hanno bisogno dinterscambio sociale. Per i ragazzi con problemi di apprendimento la tecnologia è unesperienza positiva, che stimola a fare ricerche, libera dalla tirannia della classe. Barry Carbol

12 FaD Modulo 10 VANTAGGI DELLA FORMAZIONE ATTRAVERSO INTERNET Maggiore e più veloce diffusione di idee ed esperienze, disponibilità illimitata nel tempo di contenuti sempre aggiornati ed aggiornabili, possibilità di organizzare i propri percorsi in modo personalizzato. Non solo vantaggi strumentali: reale interazione fra corsisti, corsisti e il materiale, corsisti e tutor, corsisti e autori dei materiali. Internet non deve una megaenciclopedia, dispensatrice di materiali di studio, ma una possibilità di interagire con materiali, colleghi, tutor. Alessandro Rabbone

13 FaD Modulo 10 REQUISITI Velocità del browsing, integrazione di strumenti comunicativi (chat, forum, sistema di messaggistica), semplicità dellinterfaccia, usabilità, accessibilità per utenti di sistemi operativi diversi o utenti disabili.

14 FaD Modulo 10 FORMA ORGANIZZATIVA Classe virtuale? La classe è reale, laula è virtuale! Cera bisogno di far incontrare virtualmente chi sincontra già di persona? Vantaggi. Si conserva traccia del lavoro svolto, per renderlo fruibile ad un numero potenzialmente infinito di utenti. Vengono appresi modi e forme per la costruzione di percorsi didattici. Viene sviluppata la comunicazione tra docenti e studenti. Si sperimentano modalità di apprendimento cooperativo. Si impara a organizzare e pianificare le fasi del lavoro.

15 FaD Modulo 10 MODELLI ORGANIZZATIVI Un gruppo di allievi ha un compito in comune ma non possono lavorare insieme fisicamente. Un compito ben specificato che comporti una partecipazione. Facilità di accesso alla rete. Senso di responsabilità verso il gruppo e verso il compito. Una forte leadership nel gruppo e un meccanismo di valutazione finale. Condivisione di un processo decisionale nella formulazione di progetti di gruppo. Collaborazione attiva e visibile. Lavoro di gruppo fortemente strutturato. Impegno reciproco fra studenti e docenti.

16 FaD Modulo 10 COMUNITA VIRTUALE DI APPRENDIMENTO Una Comunità Virtuale dApprendimento è, come dice lespressione stessa, una entità virtuale che apprende. Gli elementi sono ovviamente costituiti da persone che, pur non trovandosi fisicamente a contatto, si comportano ed agiscono come se lo fossero tramite limpiego di mezzi appositi (per es. e- mail, forum, ecc.), perseguendo un obiettivo di apprendimento comune a tutti i partecipanti, ma personalizzabile e differenziabile nei percorsi da seguire.

17 FaD Modulo 10 Un corso in rete è un nuovo ambiente o modello educativo, diverso sia dalla didattica in aula sia dalleducazione a distanza tradizionale. Le potenzialità delle nuove tecnologie non vengono sfruttate a pieno nel metodo della lezione tradizionale. CORSO IN RETE UN CORSO IN RETE Può essere del tipo ad apprendimento collaborativo o personalizzato

18 FaD Modulo 10 APPRENDIMENTO COLLABORATIVO Un corso in rete di questo tipo ha bisogno di: Una interazione tra i vari gruppi che si formano tramite la scrittura Essere indipendente dalla distanza Essere indipendente dai vincoli spaziali e/o temporali Occorre stimolare: La partecipazione attiva Linterazione Il dialogo Lo scambio di idee e informazioni Il senso di responsabilità Occorre approfondire le varie tematiche trattate e lo studente deve avere un ruolo ATTIVO, per cui ognuno può: Prendere la parola Sostenere la propria opinione Replicare agli interventi degli altri

19 FaD Modulo 10 APPRENDIMENTO PERSONALIZZATO Lo studente ha la possibilità di scegliere il percorso di studio più a lui congeniale. In questo modo la trasmissione dei contenuti da parte dellinsegnante non è più passiva, ma diventa attiva nel momento dellapprendimento. Studente oggetto dellinsegnamento soggetto dellapprendimento questo metodo personalizzato non è applicabile in una lezione frontale in aula, ma è applicabile in rete in quanto la continua comunicazione on-line tra studente ed insegnante permette di approfondire gli interessi emersi. Con questo metodo la figura centrale è lo studente in quanto diventa parte attiva nello sviluppo del programma di studio.

20 FaD Modulo 10 STRUTTURA DI UN CORSO IN RETE La struttura di un corso in rete deve essere costruita in funzione delle esigenze comunicative e didattiche specifiche Elemento fondamentale è la costruzione di un ambiente di apprendimento che deve tener conto: Della tipologia del corso Delle risorse umane Dellargomento e degli obiettivi Delladeguatezza tecnica

21 FaD Modulo 10 TIPOLOGIA DI UN CORSO IN RETE Quando si progetta un corso in rete si deve stabilire quale è la tipologia più adatta di corso che risponde al problema da affrontare. Il corso sarà: EROGATIVO – se basato sulla trasmissione di contenuti e fruizione da parte dellallievo ATTIVO – se basato sullattività di elaborazione attiva da parte dellallievo in forma individuale; COLLABORATIVO – se basato sulla partecipazione attiva, linterazione, il dialogo e lo scambio di idee ed informazioni allinterno di gruppi.

22 FaD Modulo 10 RISORSE UMANE Allinterno di un ambiente di apprendimento collaborativo la classe viene vista e vissuta come una comunità di apprendimento, dove ciascuno ricopre un ruolo e ha delle responsabilità nei confronti degli altri e degli obiettivi comuni che ci si propone. La cooperazione che può avvenire attraverso la rete telematica, coinvolge quindi diversi soggetti. Questa può essere: Tra studenti Tra studenti ed insegnanti Tra insegnanti Tra insegnanti ed esperti Tra insegnanti, studenti ed esperti

23 FaD Modulo 10 ARGOMENTO DEL CORSO E OBIETTIVI DIDATTICI È molto importante conoscere le caratteristiche del gruppo sociale al quale si rivolge il corso per determinare la metodologia didattica più appropriata. DEFINIZIONE DI UN PROGRAMMA DI LAVORO BEN PRECISO Scaletta dei tempiAttività da svolgere Struttura modulare Ripartizione della materia di studio in fasi o moduli della durata di una settimana o dieci giorni, che costituiscono unità più o meno indipendenti. Ogni modulo è abbinato alla lettura del materiale bibliografico e allo svolgimento di uno o più compiti. Discussioni a tema Lavori di gruppo Ricerca e scambio di materiale informativo.

24 FaD Modulo 10 ADEGUATEZZA TECNICA Visto lalto livello di interazione tra gli studenti e tra questi e gli insegnati, cè necessità di organizzare il flusso della comunicazione in canali differenziati; è quindi importante utilizzare un software flessibile che consente di modellare e adattare lambiente virtuale in funzione del contesto. Si consiglia un software con interfaccia grafica semplice e intuitiva.

25 FaD Modulo 10 GESTIONE DI UN CORSO IN RETE Nella gestione di un corso in rete linsegnante (v. cambiamenti del ruolo dellinsegnante) si trova a ricoprire un ruolo importante secondo le seguenti tre categorie: Funzione organizzativa Funzione sociale Funzione intellettuale.

26 FaD Modulo 10 FUNZIONE ORGANIZZATIVA Linsegnante deve organizzare: 1.il lavoro in base agli argomenti e agli obiettivi prefissati 2.lapertura e regolare le conferenze 3.le indicazioni e i consigli da fornire agli studenti 4.le attività in modo da guidarle e indirizzarle 5.i gruppi di lavoro

27 FaD Modulo 10 CONFERENZE La gestione delle discussioni e dibattiti in rete è alquanto complicato e linsegnante deve occuparsi di: Aprire la conferenza Darle un nome Assegnare gli accessi ai partecipanti alla discussione Definire le regole e le modalità della svolgimento Introdurre largomento della discussione segnalando agli studenti il materiale didattico di riferimento Gestire la conversazione Sintetizzare- indirizzare la discussione verso determinati punti chiave Portare il dibattito verso una conclusione Chiudere la conferenza.

28 FaD Modulo 10 CONSIGLI Linsegnante deve invitare gli studenti a seguire delle regole precise relative alla scrittura e alla composizione dei messaggi. Le più importanti sono: Oggetto: ogni messaggio deve riportare nel subjet una parola chiave che introduca largomento Lunghezza: ogni intervento non deve superare es.1 o 2 videate Argomento: ogni messaggio deve contenere un concetto essenziale anche con eventuali esempi Layout: i messaggi devono essere chiari e facilmente leggibili

29 FaD Modulo 10 GRUPPI DI LAVORO Prima di comporre i gruppi, linsegnante deve valutare molto attentamente, in modo anche metodologico: La dimensione del gruppo in base allattività Le competenze, gli interessi, le aspettative…. degli alunni Lesigenza di lavorare con persone che già si conoscono Un buon metodo è quello di iniziare col formare coppie sulla base delle preferenze manifestate dagli studenti, poi gruppi più numerosi unendo coppie con competenze diverse. Linsegnante deve aprire unarea di lavoro per ciascun gruppo e deve fornire agli studenti consigli e indicazioni sul metodo di lavoro da adottare. Gli studenti devono organizzare il lavoro in: Dibattito : creare una tavola rotonda per discutere i punti chiave dellargomento Bozze: ogni partecipante del gruppo deve produrre, in base alla discussione, un lavoro provvisorio Redazione dellelaborato: viene nominato un redattore che si deve occupare del documento finale Approvazione dellelaborato: il lavoro predisposto dal redattore viene discusso ed eventualmente modificato Pubblicazione: il redattore invia lelaborato finale al docente o allarea archivio

30 FaD Modulo 10 FUNZIONE SOCIALE Linsegnante deve creare un clima amichevole e sereno, in modo da favorire i rapporti sociali tra gli studenti, occorre che sia mantenuto lo spirito di gruppo e la motivazione allapprendimento. Fin dal primo momento, linsegnante farà pervenire agli studenti una guida con le varie indicazioni : Gli obiettivi del corso Largomento di studio La metodologia didattica La bibliografia I criteri di valutazione La struttura modulare ( tempi, argomenti, obiettivi,….) Unintroduzione al software utilizzato

31 FaD Modulo 10 FUNZIONE INTELLETTUALE Il compito del docente è molto importante in questa fase, egli svolge il compito di un presidente di un convegno o di una conferenza, infatti : introduce largomento introduce le tematiche principali, dirige la discussione sintetizza i contenuti evidenzia i punti più interessanti e controversi Linsegnante deve guidare il dibattito, arricchirlo e fornire altre informazioni e chiarimenti. I suoi messaggi devono essere spunti di riflessione e approfondimento in modo da coinvolgere gli studenti in ulteriori ricerche.

32 FaD Modulo 10 DIDATTICA IN RETE Richiede un progetto dettagliato e perfettamente mirato, la metodologia didattica dovrà essere basata sullinterazione e sul ruolo attivo dello studente per sfruttare appieno il nuovo strumento educativo.

33 FaD Modulo 10 APPRENDIMENTO-INSEGNAMENTO ON LINE Il percorso formativo in rete, per il suo carattere collaborativo, consente di raggiungere obiettivi didattici che vanno oltre le normali acquisizioni cognitive. Si impara a: Svolgere analisi critiche e sintesi ragionate. Formulare nuove idee, esporle e difenderle. Legare tra loro concetti diversi. Considerare i problemi da diversi punti di vista. Valutare il proprio lavoro e quello degli altri. Utilizzare meglio la lingua scritta. Ricercare, selezionare e condividere il materiale informativo. Studiare in modo autonomo.

34 FaD Modulo 10 PIANO DI ATTIVITA Lon line education viaggia lungo un meta tempo che interfaccia ed armonizza i tempi individuali con quelli collettivi, è necessario comunque definire luoghi di partenza ed arrivo, per cui, nella programmazione delle attività, vanno individuati: I materiali didattici. I moduli didattici, strutturati in unità più o meno indipendenti. Strumenti di valutazione e feedback. I ritmi temporali.

35 FaD Modulo 10 MATERIALE DIDATTICO Nei corsi a distanza di ultima generazione, il materiale dovrà essere progettato e preconfezionato dai docenti in modo da poter essere utilizzato individualmente. Queste risorse potranno essere fornite in forma classica (supporto cartaceo) o elettronica (supporto informatico). Il docente (tutor) dovrà stimolare i corsisti ad adottare un atteggiamento interattivo con la comunità per innescare un processo di produzione di nuovo materiale che sarà frutto della condivisione del patrimonio conoscitivo di ciascuno.

36 FaD Modulo 10 ATTIVITA IN RETE Discussioni a tema. Ognuno contribuisce con il proprio patrimonio moderati da una figura tutor. Simile ai seminari in presenza, può essere svolta anche da piccoli gruppi. Lavori di gruppo. Produzione cooperativa condivisa da tutti e archiviata per ulteriori elaborazioni e consultazioni future. Ricerca e scambio di materiale informatico. Attività stimolante che arricchisce la comunità e che mantiene aggiornato il sapere.

37 FaD Modulo 10 TEMPI DI LAVORO Una caratteristica dei corsi on line è la lunghezza dei tempi rispetto alla didattica tradizionale, una lezione classica in presenza può esaurire un tema con unora di lezione, in rete lo stesso argomento può richiedere diversi giorni di lavoro, questo avviene anche per le esercitazioni. La possibilità di fruire o di intervenire in merito ad un argomento in tempi individualizzati, rallenta, apparentemente, il percorso. Lattività formativa in rete, proprio per la caratteristica di vivere in uno spazio tempo non sovrapponibile a quello convenzionale, deve essere circoscritta in un contenitore temporale preciso per cui ne vanno ben calcolate le scadenze che devono essere armonizzate con le qualità e quantità del lavoro on line.

38 FaD Modulo 10 GLI ATTORI CHE INTERAGISCONO E AUSPICABILE CHE I DIVERSI COMPITI NEI CORSI ON LINE VENGANO SUDDIVISI TRA PIU SOGGETTI CON COMPETENZE E CAPACITA DIVERSE. LA FUNZIONE DOCENTE SI SCINDE IN DIVERSE FIGURE PROFESSIONALI. DA NON SOTTOVALUTARE IL RUOLO ATTIVO DEGLI STUDENTI.

39 FaD Modulo 10 DOCENTE Docente Funge da guida,consulente,consigliere E membro di una comunità aperta verso lesterno Incentiva al dibattito ed alla critica Propone domande e problemi

40 FaD Modulo 10 FUNZIONI ORGANIZZATIVA E SOCIALE E membro di una comunità aperta verso lesterno FUNZIONE INTELLETTUALE NUOVE FIGURE Tutor -progettista Esperto contenuti Tecnico informatico

41 FaD Modulo 10 Studente ruolo attivo Scambia informazioni, dati e documentazione Sostiene la propria opinione Replica agli interventi degli altri

42 FaD Modulo 10 I CONTENUTI EROGATI IN UN CORSO IN RETE Le caratteristiche delle-learning ovvero dellapprendimento attraverso le nuove tecnologie, sono fondamentalmente di 4 tipi: SPAZIO – TEMPORALI TECNICO – DIDATTICI MEDIA – DIDATTICI MODELLO - CONCETTUALI

43 FaD Modulo 10 LAPPRENDIMENTO Lapprendimento come condizione essenziale ed esperienziale della conoscenza, matura la sua funzionalità attraverso due fasi essenziali ed integrative: lINFORMAZIONE e la FORMAZIONE. La INFORMAZIONE è il mezzo attraverso il quale nella comunicazione diretta o indiretta, si introduce ad un evento. La FORMAZIONE è la capacità di tradurre in esperienza la funzione informativa. Per CONOSCENZA può essere intesa la capacità di risposta ai problemi posti dalle esperienze.

44 FaD Modulo 10 I RISULTATI ATTESI IN UN CORSO IN RETE A fronte della crescita esponenziale dei dati acquisitivi, attraverso le tecnologie della comunicazione, è mutato il rapporto che lega il tempo e lo spazio alle esperienze e quindi muta il loro processo di storicizzazione E necessario pertanto che il docente assuma il ruolo e la funzione di un collaboratore cognitivo, piuttosto che di un contenitore elargitivo, capace di individuare problematiche e fissare obbiettivi, di costituire processi di apprendimento e definirne assieme al discente, modalità e criteri, di aiutare e riconoscerli, gruppi di cooperazione.

45 FaD Modulo 10 CONCLUSIONI Concludo, pertanto, auspicando che il mondo della didattica, in tutti i suoi ordini e gradi, avviato ormai verso un Mondo Nuovo di conoscenze e di capacità di esistenza: comprenda che nuovi strumenti e nuovi ruoli abbisognano affinchè una trasmissione altrimenti impossibile di crescenti patrimoni di conoscenze si trasmuti in una capacità attenta di individuare problematiche, individui e gruppi di cooperazione, nonchè spazi ed infrastrutture, risorse tecnologiche, nodi spazio-temporali di intersezione tra la virtualità in rete, estensiva, e la immersività della interazione in presenza delle esperienze frontali, ma soprattutto ne ricostituisca le finalità, oltre che gli obbiettivi e le metodologie, in una visione di crescita delle veccbie didattiche che sicuramente hanno avuto una grossa capacità funzionale fino a poco tempo fa, ma che oggi necessitano di una trasformazione, una crescita, relativa ad una comunità umana assai più allargata e sempre più capace di moltiplicare e raccogliere le proprie esperienze attraverso modalità ed ambiti sempre meno sequenziali e lineari, ma sempre più spiraliformi e segmentali, che comportano una diversa considerazione del fare Storia e della sua fruizione e ricomposizione indefinitamente circolare e ciclica, per micro e macrospirali, che comporta da parte di tutti una organizzazione dei processi cognitivi ed esperienziali attraverso criteri di problematicità, finalità, obbiettivi, competenze linguistiche, individuazione di risorse, progettazioni strutturali ed infrastrutturali, opportunità aggregative e collaborative, organizzazione delle temporalità dei processi cognitivi in segmenti utili e componibili nellambito di progetti mirati, sia in presenza che in rete, ed in ultimo, la cosa più importante, ponga tutto ciò in subordine allo sviluppo delle personalità individuali.

46 FaD Modulo 10 VALUTAZIONE DELLA RIUSCITA DI UN CORSO Parametri: Il raggiungimento degli obiettivi fissati Lidoneità delle scelte compiute in fase di programmazione Ladeguatezza delle tecniche di conduzione Indicatori: Indicazioni degli insegnanti (tramite interviste) Rilevamenti di osservatori esterni che seguono il corso in qualità di uditori Analisi delle interazioni Opinioni espresse dagli studenti (tramite interviste)

47 FaD Modulo 10 ANALISI DELLE INTERAZIONI La validità didattica ed educativa del corso viene valutata esaminandone: Il livello di partecipazione (dati quantitativi) La qualità dellinterazione Il tipo di interazione

48 FaD Modulo 10 LIVELLO DI PARTECIPAZIONE (Open University) 1.Numero totale di messaggi 2.Numero di messaggi inviati dagli studenti in rapporto al numero di messaggi inviati dal tutor 3.Numero di messaggi per studente 4.Numero di messaggi per settimana 5.Lunghezza dei messaggi per settimana

49 FaD Modulo 10 QUALITA DEGLI INTERVENTI E TIPO DI INTERAZIONI In base alla qualità sono classificati come: Esperienze personali Riferimenti a materiale informatico Nuove problematiche e questioni Sintesi della discussione Nuovi stimoli di discussione A seconda del tipo di interazione i contributi possono essere classificati (Fafchamps) in: Island: messaggi che non rispondono ad altri e che non hanno ricevuto risposta Dialogues: due o più messaggi sullo stesso argomento Web: insiemi di diversi messaggi legati luno con laltro

50 FaD Modulo 10 OPINIONI ESPRESSE DAGLI STUDENTI Le opinioni espresse dagli studenti permettono di valutare: Lambiente di comunicazione utilizzato Lorganizzazione del corso Le attività svolte Il materiale didattico di riferimento Per ottenere dati il più possibile obiettivi è fondamentale garantire lanonimato degli studenti, magari facendo raccogliere in un unico documento anonimo le valutazioni degli studenti raccolte da un loro compagno tramite posta elettronica.

51 FaD Modulo 10 FASI La valutazione del corso tramite le opinioni degli studenti può essere fatta in diversi momenti durante lo svolgimento del corso, per poter adattare e modellare lambiente e le modalità di svolgimento delle attività alle esigenze emerse. Distinguiamo pertanto: Valutazione ex ante (prima dellinizio del corso) Valutazione in itinere (durante lo svolgimento) Valutazione ex post (al termine delle attività)

52 FaD Modulo 10 I COSTI DI UN CORSO IN RETE Gli insegnanti vogliono che il loro lavoro venga facilitato, strumenti accessibili, facili da usare. Se lavorano in rete vogliono farlo facilmente. Vogliono corsi e materiali collegati con il programma che devono seguire. Si è dovuto fare corsi di aggiornamento per docenti per insegnare loro le nuove tecnologie, evitando di fornire sovraccarico dinformazione Barry Carbol Occorre una seria riflessione affinché non siano ancora il mercato e gli standard commerciali a determinare le linee di sviluppo delle tecnologie che hanno a che fare con leducazione. Alessandro Rabbone

53 FaD Modulo 10 FISSI E VARIABILI I costi della FaD non sono inferiori a quelli dei corsi in presenza. Si dividono in due tipi: FISSI Software, audiovisivi. Nei corsi on line non aumentano con laumentare degli studenti. VARIABILI Docenza Nei corsi in presenza sono una spesa proporzionale allaumento degli studenti.

54 FaD Modulo 10 FaD DI PRIMA E SECONDA GENERAZIONE I corsi di formazione a distanza di vecchio tipo avevano costi fissi e variabili decisamente superiori a quelli in presenza. Fissi Progettazione e produzione di materiale dedicato da fornire ai partecipanti, costo notevolmente ridotto nei corsi in presenza. Variabili Aumentano con laumentare degli allievi, comunque in misura minore rispetto ai corsi in presenza. Rispetto ai corsi in presenza, la FaD anche di precedenti generazioni, risultano più convenienti con laumentare dei partecipanti.

55 FaD Modulo 10 FaD DI TERZA GENERAZIONE Questi sistemi reintoducono la figura del docente in veste di tutor che segue e coordina un numero limitato di studenti. I costi fissi di supporto informatico, produzine materiale dedicato rimangono fissi. I costi variabili, con lintroduzione del tutor, aumentano con laumentare dei corsisti come nei corsi in presenza

56 FaD Modulo 10 STRATEGIA DI INVESTIMENTO Lesperienza maturata nellattivazione dei corsi insegna che le risorse da investire vanno calibrate nella maniera più redditizia rispetto allefficacia della formazione, per cui: Gli investimenti sulla formazione e preparazione dei docenti e nella costituzione di una rete che consenta unelevata interattività con gli attori coinvolti, hanno una ricaduta migliore in termini di qualità. Un eccesso di investimento nella produzione di materiale multimediale, sofisticato e graficamente accattivante, può restituire unimmagine di mercato positiva ma deve essere sempre subordinata ad una reale qualità.


Scaricare ppt "FaD Modulo 10 Formazione a distanza In principio fu il verbo…… ……poi le TIC Nuovi orizzonti della formazione » Che cosè la formazione a distanza Che cosè"

Presentazioni simili


Annunci Google