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“Regoliamoci!” 5^ edizione del concorso nazionale

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Presentazione sul tema: "“Regoliamoci!” 5^ edizione del concorso nazionale"— Transcript della presentazione:

1 “Regoliamoci!” 5^ edizione del concorso nazionale
Anno scolastico "Beni confiscati alle mafie e territorio: il sogno si fa segno"

2 Abbiamo conosciuto, attraverso la lettura del libro
“ Per questo mi chiamo Giovanni”, la storia di Giovanni Falcone, prima bambino felice e poi uomo buono, di grandi valori, coraggioso. Un uomo che ha sacrificato la vita per combattere la mafia. Abbiamo capito che nel nostro paese esistono organizzazioni che vogliono prendere il posto della legge. Abbiamo conosciuto figure di persone “nobili d’animo” che hanno lottato e lottano ancora per trovare il modo di rompere le catene che costringono le persone ad un modo di pensare contrario alla legalità e alla giustizia.

3 “ La mafia, però, c’è anche a scuola, è nel ragazzino prepotente che tormenta gli altri, è nel silenzio di complicità che ne avvolge le cattive azioni. La mafia è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi, anche se ci chiede di fare delle scelte difficili e di subirne le conseguenze”.

4 I bisogni che hanno portato le nostre maestre alla scelta di aderire al concorso sono stati: aprire le nostre menti, stimolare la nostra curiosità, cercare di farci capire e porci dei perché, perché tanto male e prepotenza, verso un innocente, verso i giudici, perché il segreto perché la minaccia, perché sostituirsi allo Stato, perché rubare agli altri e arricchirsi facendo del male ….

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6 “Nel dolore dei giorni in cui poi arrivavano notizie tristi, non potevamo capire. Parlare, ascoltare, raccontare, disegnare, … ci ha aiutato a pensare. Non possiamo ancora capire bene, ma riflettendo insieme, riusciamo a sopportare ciò che ci turba e ci fa paura.”

7 Ci sono storie che nei libri di testo non troveremo mai
Ci sono storie che nei libri di testo non troveremo mai. Storie portate a noi dal vento e ascoltate. Storie vicine e storie lontane. Storie intrecciate ad un filo, storie di bimbi, amati da chi le storie le vive solo per un tempo e da chi invece le vive da sempre. Storie che ogni giorno ci rapiscono il cuore.

8 Storie di famiglie in difficoltà, temporaneamente non in grado di occuparsi dell’educazione e delle necessità materiali e affettive dei propri bambini. Abbiamo scoperto che la legge tutela il minore in situazione di difficoltà. Sancisce il diritto fondamentale del minore ad una propria famiglia, all’educazione, a che gli sia garantita la possibilità di un armonico sviluppo della sua personalità ed una crescita normale in una famiglia affettuosa ed accogliente.

9 Il nostro sogno farà segno solo se nella nostra vita incontreremo
bambini felici, sereni e socievoli e da grandi vivremo con persone buone, di grandi valori e ideali.

10 Abbiamo voluto raccontare le nostre storie,
un po’ vere e un po’ no, fantasticare e sognare che un giorno dopo l’altro quel filo intrecciato si sciolga. E le nuvole, che si mettono lì tra noi e il cielo, vanno per lasciarci soltanto una voglia di pioggia e poi finalmente il sereno.

11 C’è un posto a Berbenno che aspetta i bambini tristi e soli
come quelli che abbiamo descritto nelle nostre storie. Noi sappiamo che ci sono tanti Marco, Giovanni, Greta, William, Chiara, Sami e Albert, Gabriele … che non trovano un nido accogliente, una mamma paziente, un papà tranquillo. Quel nido li aspetta: è grande, è colorato, è caldo. Li aspetta per proteggerli e amarli mentre attraversano la loro tempesta.

12 “Un minore temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo può essere affidato
a un’altra famiglia o a una persona singola o a una comunità di tipo familiare che gli assicuri il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le relazioni affettive di cui ha bisogno ( art. 2)”

13 regoliamoci 2010/2011 La classe quarta A del Plesso di Almenno S. Salvatore Istituto Comprensivo di Almenno S. Salvatore Presenta Un giorno dopo l’altro

14 Marco In una casa lontana lontana, due genitori, come ce ne sono tanti, continuano a litigare per nulla e a dirsi le parole più brutte, loro che si amavano tanto! Max, il papà, picchia continuamente e con cattiveria Maria, sua moglie. Non la rispetta più. Come sempre fa, Marco, il loro bambino dolcissimo, per non sentire tutte quelle cattiverie, si nasconde impaurito sotto le scale che portano in camera. La vicina di casa sente la voce di Max urlare e pensa a Maria e al suo bambino. Anche la maestra Luisa si accorge che Marco non è più lo stesso bambino di una volta, è triste e all’intervallo sta sempre seduto a guardare il soffitto. La voce gira e, come il vento porta via le foglie, il tempo passa e tutto va.

15 Una donna che non poteva avere figli sente la notizia e
ne resta sconvolta. Subito si presenta davanti ai genitori del dolce bambino e chiede e richiede l’affido di Marco. Dopo un po’ di tempo, finalmente, lo ottiene. Marco parte con questa donna, dolcissima come lui. La donna si chiama Monica, lei è tranquilla, lei è leggera, lei trasmette al bambino delle emozioni d’amore e di sicurezza. Ogni sera Monica si siede sul lettino di Marco e resta lì finché lui si addormenta. Un bel giorno le telefonano i genitori del bambino e assicurano che non litigano più e che si amano ancora tanto, tanto come prima. Marco è felice di rivedere i suoi genitori insieme, ma anche tanto triste di lasciare Monica. Così ogni estate la famiglia va a trovare Monica, “ la vicemamma”. Ilaria

16 William C’erano una volta, in un tempo lontano, una regina e un re che avevano un figlio di nome William. William era agile e scattante. Aveva gli occhi azzurri come il cielo e capelli biondi come il sole. Il suo gioco preferito era arrampicarsi sulla torre del castello. Un giorno il re e la regina litigarono e William li vide mentre discutevano senza accorgersi di lui. Triste andò in camera sua: lì sentì che volevano separarsi. Williams pianse per tutta la notte nella sua lussuosa cameretta. Il giorno dopo la regina partì per la Svizzera. E dopo un po’ anche il re dovette partire per la guerra . Così rimase solo con il ministro. William aveva paura che suo papà non tornasse mai più. Si sentì abbandonato.

17 Un giorno il ministro decise di mettere un cartello su tutti gli alberi della contea. Il biglietto diceva così: -Cercasi vicemamma per il piccolo principe William. Dopo un’ora al castello arrivarono centinaia di dame, governanti e un serva bellissima, dai lunghi capelli marroni come la terra. William la scelse tra tutte le altre e con lei tornò a sorridere. Dopo un po’ di tempo, però, tornarono mamma e papà e William fu molto felice. Gabriele

18 Greta Mi chiamo Greta e ho sette anni
Greta Mi chiamo Greta e ho sette anni. I miei genitori litigavano sempre, io assistevo e non potevo più vivere in quella casa perché non aveva amore. Un giorno arrivò un signore in giacca e cravatta, un assistente sociale. Mi prese per mano e mi portò via, in una casa piena di bambini con il mio stesso problema: anche i loro genitori non andavano d’accordo! Appena entrata tutti i bambini si misero davanti a me. Mi sentivo osservata ed avevo paura. Una bambina si avvicinò e mi disse:- Mi chiamo Giorgia, ho otto anni e tu? Così cominciammo a parlare e giorno dopo giorno diventammo sempre più amiche. Un giorno arrivò un altro signore che prese in affido me e Giorgia.

19 Durante quell’anno i miei genitori si riavvicinarono e tornarono ad amarsi. Così presto io ritornai tra le loro braccia. Siccome non volevo lasciare la mia migliore amica, papà e mamma adottarono anche lei e da quel giorno divenne mia sorella e continua a far parte del mio cuore. Daniela e Federica

20 Chiara Chiara era una bambina di tre anni, era magra, aveva i capelli color carota che incorniciavano un visino dolce e tenero e due occhioni blu spalancati sul mondo. Il suo nasino a patatina era ricoperto di lentiggini, così pure tutto il suo viso. Era tenera e dolce e voleva sempre giocare con i suoi pupazzi. Chiara amava tantissimo le coccole della sua nonna che la calmavano quando era agitata e spaventata. Lei piangeva sempre ogni volta che i suoi genitori alzavano la voce, così avevano deciso di separarsi per un po’. Un giorno Chiara raccontò alla maestra un brutto sogno: - Ero in casa da sola e non trovavo più mamma e papà. Avevo tanta paura!

21 La maestra la coccolò tra le sue braccia, la cullò fino a farla addormentare. Nei giorni seguenti Chiara non volle mangiare, non volle disegnare né parlare più. Allora la maestra parlò con la direttrice, che avvertì il giudice perché la situazione familiare di Chiara era difficile e la faceva soffrire tanto. La famiglia fu chiamata e spiegò cosa li portava a litigare sempre, anche in presenza della loro bambina. Chiara fu presto portata in un’altra casa per vivere un momento tranquillo finché non si fossero chiarite le cose tra i suoi genitori. Helena

22 Sami e Albert C’era una volta una coppia di sposi che desiderava tanto adottare dei bambini. Un giorno Walter e Miriana andarono in un orfanotrofio e chiesero informazioni alla direttrice. Ella rispose che c’erano due fratellini e li portò a vedere: erano così belli, ma sperduti e tristi. Decisero di adottarli entrambi. Quando giunsero a casa i bambini erano molto agitati e ammutoliti. La giovane coppia dovette dimostrare loro tanto amore: coccolarli, giocare e cucinare insieme. Un giorno, finalmente, tutto cambiò perché i bambini capirono di avere una mamma e un papà amorevoli. Da quel giorno sono una famiglia felice e bellissima. Viola e Camilla

23 Gabriele C’era una volta un bambino di nome Gabriele
Gabriele C’era una volta un bambino di nome Gabriele. I suoi genitori litigavano sempre, finché divorziarono. Il bambino andò a vivere dalla nonna, in un paese lontano dal suo. Così perse i suoi compagni di scuola, i suoi amici e non poteva più allenarsi e giocare con loro. Si intristì e diventò silenzioso e solitario. La nonna non sapeva più cosa fare, chiese aiuto ai servizi sociali del comune. Tutti si commossero per la triste storia di Gabriele e il sindaco decise di intervenire usando la casa confiscata alla mafia per farne una casa accogliente per tutti i bambini che erano soli e, quindi, anche per Gabriele. In quella casa serviva anche una vicemamma.

24 Allora il comune inviò una lettera a tutte le famiglie della provincia con scritto: “ Tutte le donne sono invitate a fare da “vicemamma” ai bambini ospitati. Chi vuole essere la vicemamma si presenti in comune”. Una donna che aveva buon cuore decise di farlo lei, si presentò e fu scelta perché tutti sapevano che era molto buona. I bambini erano felici di avere una vicemamma tanto amorevole! I genitori di Gabriele fecero pace, non tornarono assieme però andava con loro spesso. Finalmente dopo qualche mese tornò a vivere con la sua mamma. Gabriele fu molto felice, ma una parte di lui era triste per tutti i bambini che erano ancora senza mamma. Allora decise con la sua mamma di portare con sé un altro bambino che aveva bisogno d’amore. Tommaso

25 Storia vera di un nonno *testimonianza* Abbiamo due nipotine che amiamo tantissimo. Una volta, tutte le domeniche andavamo da loro per pranzare insieme. Nel pomeriggio poi uscivamo tutti a fare una bella passeggiata, al parco, oppure al lago o in montagna, se il tempo era bello. Erano giornate stupende, stare insieme li rendeva felici e le bambine intanto crescevano. Ora ci vediamo sempre di meno, perché il papà e la mamma non stanno più insieme. Noi e le nostre nipotine soffriamo per questa lontananza e speriamo soltanto che tutto questo finisca presto, come un brutto sogno. Per aiutare le nostre nipotine a superare questo triste momento della loro vita, abbiamo deciso di fare i vicegenitori. Così le bambine non soffriranno più la lontananza dai loro amati nonni.

26 Questo è il nido accogliente e si trova a Berbenno
Questo è il nido accogliente e si trova a Berbenno. La posizione incantevole della casa di Berbenno lascia intravedere la possibilità di attivare un nuovo servizio, poco presente in provincia di Bergamo, un servizio per tutte quelle situazioni familiari che necessitano di risposte immediate e che promuova l’accoglienza familiare.

27 Abbiamo provato a rendere meno triste questa bellissima casa, l’abbiamo colorata e resa più allegra. Qui torneranno i bimbi a sorridere, a correre e a giocare. Qui ritroveranno la serenità perduta. Qui, giorno dopo giorno, ritorneranno a essere felici. E noi saremo contenti!!!

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31 Abbiamo giocato poi a fare anche gli architetti e, partendo dalla planimetria, abbiamo progettato gli ambienti di questa casa. Non è stato facile, ma ci abbiamo provato!

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33 camera balcone camera camera terrazzo camera bagno Federica

34 camera Sara e Camilla camera camera balcone camera camera terrazzo
bagno balcone Sara e Camilla

35 camera balcone camera camera camera terrazzo bagno balcone Mirko

36 camera balcone camera camera camera terrazzo bagno balcone Kevin

37 Andrea e Rino camera balcone camera terrazzo camera camera bagno

38 balcone camera camera terrazzo camera camera bagno balcone Gabriele

39 bagno bagno cucina sala polifunzionale Rino e Andrea

40 cucina bagno bagno sala polifunzionale Ilaria e Sara

41 bagno cucina bagno sala polifunzionale Federica e Daniela

42 bagno sala polifunzionale bagno cucina Tommaso

43 terrazzo Sala relax garage bagno Kevin

44 Infine abbiamo voluto costruire una giostra della felicità
Facsimile Infine abbiamo voluto costruire una giostra della felicità In fase di costruzione Materiale utilizzato: ° bottiglie di plastica di varie misure e colori ° materiale di riciclo ° peluche Collocazione: Appena terminata sarà collocata sul terrazzo della casa di Berbenno

45 Power Point, programma per presentazioni
Fasi operative del progetto:  Conversazioni guidate, riflessioni, discussioni sui temi trattato ( mafia e affido);  racconti di storie vere e inventate che contribuiscono a creare un clima di ascolto e di confronto;  lettura della storia “Una vice mamma per la principessa Martina”di Beatrice Masina  Costruzione di storie  Ascolto di una testimonianza  Progettazione ambienti della casa, interni ed esterni  Utilizzo di: Paint, programma di grafica semplice Power Point, programma per presentazioni  Costruzione della giostrina della felicità

46 SCHEDA INFORMATIVA SUL BENE IMMOBILE
Ubicazione: Berbenno- Valle Imagna-Bergamo Indirizzo: Via Milano ,53 Zona: PERIFERICA e di villeggiatura Tipologia/descrizione: Villetta su tre piani: piano seminterrato, piano primo, piano rialzato. Sono presenti balconi e terrazzi. Utilizzo: destinato per il progetto “Comunità familiare”. Non è stata ancora individuata la famiglia affidataria. Stato di manutenzione: buono Agibilità: SI

47 Noi speriamo che un giorno dopo l’altro questi bambini possano dimenticare e ritornare a essere felici nella loro vera casa con il proprio papà e la propria mamma.

48 La legge n. 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie prevede l'assegnazione dei patrimoni e delle ricchezze di provenienza illecita a associazioni, cooperative, Comuni, Province e Regioni, in grado di restituirli alla cittadinanza, tramite servizi, attività di promozione sociale e lavoro.

49 Gli alunni della quarta A
Belotti Andrea Berizzi Sara Bonfanti Kevin Capelli Daniela Capelli Erik Capelli Paola Caruso Sofia Ciancio Camilla Culatti Alessio Lomboni Mirko Manzoni Tommaso Micheletti Sara Muttoni Ilaria Nacchia Bonaventura Nodari Chiara Pagani Ivan Panzeri Gabriele Signorelli Federica Tintori Viola Verzeri Helena


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