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Regoliamoci! 5^ edizione del concorso nazionale Anno scolastico 2010-2011 "Beni confiscati alle mafie e territorio: il sogno si fa segno"

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Presentazione sul tema: "Regoliamoci! 5^ edizione del concorso nazionale Anno scolastico 2010-2011 "Beni confiscati alle mafie e territorio: il sogno si fa segno""— Transcript della presentazione:

1 Regoliamoci! 5^ edizione del concorso nazionale Anno scolastico "Beni confiscati alle mafie e territorio: il sogno si fa segno"

2 Abbiamo conosciuto, attraverso la lettura del libro Per questo mi chiamo Giovanni, la storia di Giovanni Falcone, prima bambino felice e poi uomo buono, di grandi valori, coraggioso. Un uomo che ha sacrificato la vita per combattere la mafia. Abbiamo capito che nel nostro paese esistono organizzazioni che vogliono prendere il posto della legge. Abbiamo conosciuto figure di persone nobili danimo che hanno lottato e lottano ancora per trovare il modo di rompere le catene che costringono le persone ad un modo di pensare contrario alla legalità e alla giustizia.

3 La mafia, però, cè anche a scuola, è nel ragazzino prepotente che tormenta gli altri, è nel silenzio di complicità che ne avvolge le cattive azioni. La mafia è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi, anche se ci chiede di fare delle scelte difficili e di subirne le conseguenze.

4 I bisogni che hanno portato le nostre maestre alla scelta di aderire al concorso sono stati: aprire le nostre menti, stimolare la nostra curiosità, cercare di farci capire e porci dei perché, perché tanto male e prepotenza, verso un innocente, verso i giudici, perché il segreto perché la minaccia, perché sostituirsi allo Stato, perché rubare agli altri e arricchirsi facendo del male ….

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6 Nel dolore dei giorni in cui poi arrivavano notizie tristi, non potevamo capire. Parlare, ascoltare, raccontare, disegnare, … ci ha aiutato a pensare. Non possiamo ancora capire bene, ma riflettendo insieme, riusciamo a sopportare ciò che ci turba e ci fa paura.

7 Ci sono storie che nei libri di testo non troveremo mai. Storie portate a noi dal vento e ascoltate. Storie vicine e storie lontane. Storie intrecciate ad un filo, storie di bimbi, amati da chi le storie le vive solo per un tempo e da chi invece le vive da sempre. Storie che ogni giorno ci rapiscono il cuore.

8 Storie di famiglie in difficoltà, temporaneamente non in grado di occuparsi delleducazione e delle necessità materiali e affettive dei propri bambini. Abbiamo scoperto che la legge tutela il minore in situazione di difficoltà. Sancisce il diritto fondamentale del minore ad una propria famiglia, alleducazione, a che gli sia garantita la possibilità di un armonico sviluppo della sua personalità ed una crescita normale in una famiglia affettuosa ed accogliente.

9 Il nostro sogno farà segno solo se nella nostra vita incontreremo bambini felici, sereni e socievoli e da grandi vivremo con persone buone, di grandi valori e ideali.

10 Abbiamo voluto raccontare le nostre storie, un po vere e un po no, fantasticare e sognare che un giorno dopo laltro quel filo intrecciato si sciolga. E le nuvole, che si mettono lì tra noi e il cielo, vanno per lasciarci soltanto una voglia di pioggia e poi finalmente il sereno.

11 Cè un posto a Berbenno che aspetta i bambini tristi e soli come quelli che abbiamo descritto nelle nostre storie. Noi sappiamo che ci sono tanti Marco, Giovanni, Greta, William, Chiara, Sami e Albert, Gabriele … che non trovano un nido accogliente, una mamma paziente, un papà tranquillo. Quel nido li aspetta: è grande, è colorato, è caldo. Li aspetta per proteggerli e amarli mentre attraversano la loro tempesta.

12 Un minore temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo può essere affidato a unaltra famiglia o a una persona singola o a una comunità di tipo familiare che gli assicuri il mantenimento, leducazione, listruzione e le relazioni affettive di cui ha bisogno ( art. 2)

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14 Marco In una casa lontana lontana, due genitori, come ce ne sono tanti, continuano a litigare per nulla e a dirsi le parole più brutte, loro che si amavano tanto! Max, il papà, picchia continuamente e con cattiveria Maria, sua moglie. Non la rispetta più. Come sempre fa, Marco, il loro bambino dolcissimo, per non sentire tutte quelle cattiverie, si nasconde impaurito sotto le scale che portano in camera. La vicina di casa sente la voce di Max urlare e pensa a Maria e al suo bambino. Anche la maestra Luisa si accorge che Marco non è più lo stesso bambino di una volta, è triste e allintervallo sta sempre seduto a guardare il soffitto. La voce gira e, come il vento porta via le foglie, il tempo passa e tutto va.

15 Una donna che non poteva avere figli sente la notizia e ne resta sconvolta. Subito si presenta davanti ai genitori del dolce bambino e chiede e richiede laffido di Marco. Dopo un po di tempo, finalmente, lo ottiene. Marco parte con questa donna, dolcissima come lui. La donna si chiama Monica, lei è tranquilla, lei è leggera, lei trasmette al bambino delle emozioni damore e di sicurezza. Ogni sera Monica si siede sul lettino di Marco e resta lì finché lui si addormenta. Un bel giorno le telefonano i genitori del bambino e assicurano che non litigano più e che si amano ancora tanto, tanto come prima. Marco è felice di rivedere i suoi genitori insieme, ma anche tanto triste di lasciare Monica. Così ogni estate la famiglia va a trovare Monica, la vicemamma. Ilaria

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17 Un giorno il ministro decise di mettere un cartello su tutti gli alberi della contea. Il biglietto diceva così: -Cercasi vicemamma per il piccolo principe William. Dopo unora al castello arrivarono centinaia di dame, governanti e un serva bellissima, dai lunghi capelli marroni come la terra. William la scelse tra tutte le altre e con lei tornò a sorridere. Dopo un po di tempo, però, tornarono mamma e papà e William fu molto felice. Gabriele

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19 Daniela e Federica

20 Chiara era una bambina di tre anni, era magra, aveva i capelli color carota che incorniciavano un visino dolce e tenero e due occhioni blu spalancati sul mondo. Il suo nasino a patatina era ricoperto di lentiggini, così pure tutto il suo viso. Era tenera e dolce e voleva sempre giocare con i suoi pupazzi. Chiara amava tantissimo le coccole della sua nonna che la calmavano quando era agitata e spaventata. Lei piangeva sempre ogni volta che i suoi genitori alzavano la voce, così avevano deciso di separarsi per un po. Un giorno Chiara raccontò alla maestra un brutto sogno: - Ero in casa da sola e non trovavo più mamma e papà. Avevo tanta paura!

21 La maestra la coccolò tra le sue braccia, la cullò fino a farla addormentare. Nei giorni seguenti Chiara non volle mangiare, non volle disegnare né parlare più. Allora la maestra parlò con la direttrice, che avvertì il giudice perché la situazione familiare di Chiara era difficile e la faceva soffrire tanto. La famiglia fu chiamata e spiegò cosa li portava a litigare sempre, anche in presenza della loro bambina. Chiara fu presto portata in unaltra casa per vivere un momento tranquillo finché non si fossero chiarite le cose tra i suoi genitori. Helena

22 Sami e Albert Cera una volta una coppia di sposi che desiderava tanto adottare dei bambini. Un giorno Walter e Miriana andarono in un orfanotrofio e chiesero informazioni alla direttrice. Ella rispose che cerano due fratellini e li portò a vedere: erano così belli, ma sperduti e tristi. Decisero di adottarli entrambi. Quando giunsero a casa i bambini erano molto agitati e ammutoliti. La giovane coppia dovette dimostrare loro tanto amore: coccolarli, giocare e cucinare insieme. Un giorno, finalmente, tutto cambiò perché i bambini capirono di avere una mamma e un papà amorevoli. Da quel giorno sono una famiglia felice e bellissima. Viola e Camilla

23 Gabriele Cera una volta un bambino di nome Gabriele. I suoi genitori litigavano sempre, finché divorziarono. Il bambino andò a vivere dalla nonna, in un paese lontano dal suo. Così perse i suoi compagni di scuola, i suoi amici e non poteva più allenarsi e giocare con loro. Si intristì e diventò silenzioso e solitario. La nonna non sapeva più cosa fare, chiese aiuto ai servizi sociali del comune. Tutti si commossero per la triste storia di Gabriele e il sindaco decise di intervenire usando la casa confiscata alla mafia per farne una casa accogliente per tutti i bambini che erano soli e, quindi, anche per Gabriele. In quella casa serviva anche una vicemamma.

24 Allora il comune inviò una lettera a tutte le famiglie della provincia con scritto: Tutte le donne sono invitate a fare da vicemamma ai bambini ospitati. Chi vuole essere la vicemamma si presenti in comune. Una donna che aveva buon cuore decise di farlo lei, si presentò e fu scelta perché tutti sapevano che era molto buona. I bambini erano felici di avere una vicemamma tanto amorevole! I genitori di Gabriele fecero pace, non tornarono assieme però andava con loro spesso. Finalmente dopo qualche mese tornò a vivere con la sua mamma. Gabriele fu molto felice, ma una parte di lui era triste per tutti i bambini che erano ancora senza mamma. Allora decise con la sua mamma di portare con sé un altro bambino che aveva bisogno damore. Tommaso

25 Storia vera di un nonno *testimonianza* Abbiamo due nipotine che amiamo tantissimo. Una volta, tutte le domeniche andavamo da loro per pranzare insieme. Nel pomeriggio poi uscivamo tutti a fare una bella passeggiata, al parco, oppure al lago o in montagna, se il tempo era bello. Erano giornate stupende, stare insieme li rendeva felici e le bambine intanto crescevano. Ora ci vediamo sempre di meno, perché il papà e la mamma non stanno più insieme. Noi e le nostre nipotine soffriamo per questa lontananza e speriamo soltanto che tutto questo finisca presto, come un brutto sogno. Per aiutare le nostre nipotine a superare questo triste momento della loro vita, abbiamo deciso di fare i vicegenitori. Così le bambine non soffriranno più la lontananza dai loro amati nonni.

26 Questo è il nido accogliente e si trova a Berbenno. La posizione incantevole della casa di Berbenno lascia intravedere la possibilità di attivare un nuovo servizio, poco presente in provincia di Bergamo, un servizio per tutte quelle situazioni familiari che necessitano di risposte immediate e che promuova laccoglienza familiare.

27 Abbiamo provato a rendere meno triste questa bellissima casa, labbiamo colorata e resa più allegra. Qui torneranno i bimbi a sorridere, a correre e a giocare. Qui ritroveranno la serenità perduta. Qui, giorno dopo giorno, ritorneranno a essere felici. E noi saremo contenti!!!

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31 Abbiamo giocato poi a fare anche gli architetti e, partendo dalla planimetria, abbiamo progettato gli ambienti di questa casa. Non è stato facile, ma ci abbiamo provato!

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33 Federica camera terrazzo balcone bagno

34 Sara e Camilla ca me ra bagno balcone terrazzo balcone

35 Mirko bagno camera terrazzo balcone

36 Kevin balcone camera bagno terrazzo balcone

37 Andrea e Rino terrazzo bagno camera balcone

38 Gabriele balcone camera terrazzo bagno

39 Rino e Andrea bagno sala polifunzionale cucina

40 Ilaria e Sara bagno cucina sala polifunzionale

41 Federica e Daniela sala polifunzionale cucina bagno

42 Tommaso bagno cucina sala polifunzionale

43 Kevin terrazzo bagno garage Sala relax

44 Infine abbiamo voluto costruire una g iostra della felicità Materiale utilizzato: ° bottiglie di plastica di varie misure e colori ° materiale di riciclo ° peluche Collocazione: Appena terminata sarà collocata sul terrazzo della casa di Berbenno Facsimile In fase di costruzione

45 Fasi operative del progetto: Conversazioni guidate, riflessioni, discussioni sui temi trattato ( mafia e affido); racconti di storie vere e inventate che contribuiscono a creare un clima di ascolto e di confronto; lettura della storia Una vice mamma per la principessa Martinadi Beatrice Masina Costruzione di storie Ascolto di una testimonianza Progettazione ambienti della casa, interni ed esterni Utilizzo di: Paint, programma di grafica semplice Power Point, programma per presentazioni Costruzione della giostrina della felicità

46 SCHEDA INFORMATIVA SUL BENE IMMOBILE Ubicazione: Berbenno- Valle Imagna-Bergamo Indirizzo: Via Milano,53 Zona: PERIFERICA e di villeggiatura Tipologia/descrizione: Villetta su tre piani: piano seminterrato, piano primo, piano rialzato. Sono presenti balconi e terrazzi. Utilizzo: destinato per il progetto Comunità familiare. Non è stata ancora individuata la famiglia affidataria. Stato di manutenzione: buono Agibilità: SI

47 Noi speriamo che un giorno dopo laltro questi bambini possano dimenticare e ritornare a essere felici nella loro vera casa con il proprio papà e la propria mamma.

48 La legge n. 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie prevede l'assegnazione dei patrimoni e delle ricchezze di provenienza illecita a associazioni, cooperative, Comuni, Province e Regioni, in grado di restituirli alla cittadinanza, tramite servizi, attività di promozione sociale e lavoro.

49 Belotti Andrea Berizzi Sara Bonfanti Kevin Capelli Daniela Capelli Erik Capelli Paola Caruso Sofia Ciancio Camilla Culatti Alessio Lomboni Mirko Manzoni Tommaso Micheletti Sara Muttoni Ilaria Nacchia Bonaventura Nodari Chiara Pagani Ivan Panzeri Gabriele Signorelli Federica Tintori Viola Verzeri Helena


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