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Ing. Alberto BOTTI LA CONSULENZA TECNICA DI UFFICIO E DI PARTE NEL PROCESSO CIVILE Ferrara, 6 giugno 2012.

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1 Ing. Alberto BOTTI LA CONSULENZA TECNICA DI UFFICIO E DI PARTE NEL PROCESSO CIVILE Ferrara, 6 giugno 2012

2 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 2 PROGRAMMA DELLA GIORNATA h 9.00benvenuti h 9.10inizio lavori h 11.00pausa caffè (15 min) h 11.15ripresa lavori h 13.00pausa colazione (60 min) h 14.00ripresa lavori h pausa caffè (15 min) h 16,15ripresa lavori h 17.00domande e risposte h 17.45fine lavori

3 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Chi è il C.T.U. (Consulente Tecnico di Ufficio) ? è un AUSILIARIO del Magistrato è un soggetto TERZO (super partes) è un pubblico UFFICIALE 3

4 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Cosa fa il C.T.U. ? ADEMPIE al mandato assegnatogli dal Giudice Rispetta il principio del CONTRADDITTORIO CONTRIBUISCE alla formazione del giudizio 4

5 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Cosa NON fa il C.T.U. ? Il C.T.U. non è un MEZZO DI PROVA Sul C.T.U. non incombe LONERE DELLA PROVA La C.T.U. non può essere ESPLORATIVA 5

6 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Organico Tribunale Civile di Ferrara in rapporto con il bacino di utenza e altri Tribunali 6

7 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Principali argomenti : La normativa di riferimento Articoli commentati del codice di procedura civile Le attività propedeutiche alla redazione della relazione Esame documenti / sopralluogo / relazioni CTP / nuovi documenti La redazione dellelaborato peritale La CTU nella sezione Fallimentare (cenni) La CTU negli Obblighi di Fare (cenni) La CTU nelle Esecuzioni Mobiliari (cenni) La redazione dellistanza di liquidazione La convocazione del CTU per chiarimenti Novità introdotte dalla Legge (modifiche al C.p.C.) Privacy e CTU / CTP Il CTP (ricorrente / convenuto, nei giudizi di merito e cautelari) La conciliazione innanzi al CTU art. 696-bis c.p.c. Esempi di consulenze realmente svolte 7 Parleremo anche di: 1.CTU - misure cautelari (Accertamento Tecnico Preventivo - ATP, misure di urgenza ex art. 700 c.p.c., ecc.); 2.La nullità della CTU; 3.CTU / CTP - Appalti Pubblici, calcolo delle riserve per anomalo andamento dell'appalto; 4.Calcolo dell'onorario CTU e delle spese; 5.Prove e rilievi CTU: modalità di esecuzione. Parleremo anche di: 1.CTU - misure cautelari (Accertamento Tecnico Preventivo - ATP, misure di urgenza ex art. 700 c.p.c., ecc.); 2.La nullità della CTU; 3.CTU / CTP - Appalti Pubblici, calcolo delle riserve per anomalo andamento dell'appalto; 4.Calcolo dell'onorario CTU e delle spese; 5.Prove e rilievi CTU: modalità di esecuzione.

8 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Codice di Procedura Civile Art Consulente tecnico Quando e' necessario, il Giudice può farsi assistere, per il compimento di singoli atti o per tutto il processo, da uno o più consulenti di particolare competenza tecnica Art Attività Il consulente tecnico assiste alle udienze alle quali è invitato dal giudice istruttore; compie, anche fuori della circoscrizione giudiziaria, le indagini di cui all'articolo 62, da se solo o insieme col giudice secondo che questi dispone. Può essere autorizzato a domandare chiarimenti alle parti, ad assumere informazioni da terzi e a eseguire piante, calchi e rilievi. Anche quando il giudice dispone che il consulente compia indagini da se solo, le parti possono intervenire alle operazioni in persona e a mezzo dei propri consulenti tecnici e dei difensori, e possono presentare al consulente, per iscritto o a voce, osservazioni e istanze 8 La normativa di riferimento

9 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Norme di Attuazione del Codice di Procedura Civile Art. 90 att. – Indagini del Consulente senza la presenza del Giudice. Il consulente tecnico che, a norma dell'articolo 194 del Codice, è autorizzato a compiere indagini senza che sia presente il giudice, deve dare comunicazione alle parti del giorno, ora e luogo di inizio delle operazioni, con dichiarazione inserita nel processo verbale d'udienza o con biglietto a mezzo del cancelliere. Il consulente non può ricevere altri scritti difensionali oltre quelli contenenti le osservazioni e le istanze di parte consentite dall'articolo 194 del Codice. In ogni caso deve essere comunicata alle parti avverse copia degli scritti difensionali. Art. 92 att. – Attività. Se, durante le indagini che il consulente tecnico compie da sé solo, sorgono questioni sui suoi poteri o sui limiti dell'incarico conferitogli, il consulente deve informarne il Giudice, salvo che la parte interessata vi provveda con ricorso. Il ricorso della parte non sospende le indagini del consulente. Il Giudice, sentite le parti, dà i provvedimenti opportuni. 9 La normativa di riferimento 2

10 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Decreto Ministeriale 30 maggio 2002 Adeguamento dei Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite su disposizioni dellautorità giudiziaria in materia civile e penale. Decreto Presidente della Repubblica n° 115 del 30 maggio 2002 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materie di spese di giustizia Decreto Presidente Consiglio dei Ministri 16/3/90 (Indennità di missione) Decreto Presidente Consiglio dei Ministri 15/2/95 (Indennità di vitto) Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali Delibera 26 giugno 2008 n. 46 del Garante Linee guida in materia di trattamento di dati personali da parte dei consulenti tecnici e dei periti ausiliari del Giudice e del Pubblico Ministero 10 Principali norme di riferimento 3

11 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 11 Le attività propedeutiche alla redazione della relazione 1.La ricezione dellincarico 2.Il rifiuto per incompatibilità con le parti 3.Ludienza per il giuramento e per la formulazione dei quesiti 4.La nomina dei consulenti tecnici diparte (CTP) e i rapporti tra il CTU e i CTP 5.Listanza per limpiego di coadiutori del CTU 6.Il ritiro dei fascicoli di parte e il loro esame 7.I sopralluoghi, la redazione dei verbali e dei rilievi 8.I rapporti con i procuratori legali delle parti 9.Lesame delle prove testimoniali pertinenti la CTU 10.Le memorie tecniche prodotte dalle parti

12 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 12 La ricezione dellincarico Il Consulente Tecnico di Ufficio (CTU) riceve lincarico al proprio domicilio a mezzo dellUfficiale Giudiziario che notifica allinteressato (o alla persona presente al domicilio) il biglietto di Cancelleria con il quale il Giudice lo convoca in udienza per il giuramento e per la formulazione dei quesiti. In tale documento sono indicati la data, lora, la sezione e il Tribunale (ovvero altro ufficio dove è amministrata la Giustizia: Giudice di Pace, Corte dAppello, Tribunale Ordinario, ecc.). Alcune volte, il testo della convocazione non contiene lora delludienza; in tal caso deve intendersi ora di rito (h 9.00). Può accadere che il CTU si trovi nellaula di udienza per altro procedimento e il Giudice, se lo ritiene, può nominare tale Consulente seduta stante, senza averlo avvisato, avendo preventivamente verificato che la competenza del CTU sia pertinente alla materia oggetto di accertamento. Laccettazione dellincarico comporta per il Consulente lonere di completare il compito affidato.

13 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 13 Il rifiuto per incompatibilità con le parti – art. 192 c.p.c., art. 89 att. Lincompatibilità avviene quando il CTU: 1) ha interesse nella causa in cui è nominato o in altra vertente su identica questione di diritto; 2)se egli stesso o la moglie è parente fino al quarto grado (74 ss. c.c.), o è convivente o commensale abituale di una delle parti o di alcuno dei difensori; 3) se egli stesso o la moglie ha causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito con una delle parti o alcuno dei suoi difensori; 4) se ha dato consiglio o prestato patrocinio (82) nella causa, o ha deposto in essa come testimone, oppure ne ha conosciuto come arbitro (810, 815) o vi ha prestato assistenza come Consulente tecnico (61); 5) se è tutore (343 ss. c.c.), curatore (392 c.c.), procuratore, agente o datore di lavoro di una delle parti; se, inoltre, è amministratore o gerente di un ente, di unassociazione anche non riconosciuta (36 ss. c.c.), di un comitato (39 c.c.), di una società (2247 ss. c.c.) o stabilimento che ha interesse nella causa. Nei casi in cui il CTU si trovi in almeno uno dei casi pocanzi indicati è indispensabile presentare in cancelleria, con un anticipo di almeno 3 giorni rispetto alla data di convocazione, la comunicazione scritta al Giudice della incompatibilità con le parti, indicandone il motivo.

14 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 14 Ludienza per il giuramento e per la formulazione dei quesiti ATTIVITA DA SVOLGERE DURANTE LUDIENZA 1.giuramento; 2.formulazione dei quesiti (verifica completezza e congruenza); 3.termine entro il quale depositare in cancelleria lelaborato peritale, inviare/ricevere le relazioni provvisorie; 4.acconto spese ed a chi viene posto a carico; 5.data di inizio delle operazioni peritali; 6.eventuali altre richieste da formulare al Giudice a cui segue la disposizione del Magistrato stesso (necessità di avvalersi di personale ausiliario necessario ad espletare il mandato assegnato, autorizzazione ad accedere presso pubblici uffici, ecc.); 7.ritiro dei fascicoli delle parti.

15 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 15 La nomina dei consulenti tecnici diparte (CTP) e i rapporti tra il CTU e i CTP La nomina dei consulenti tecnici di parte se non è verbalizzata durante ludienza, deve essere eseguita a cura dei rispettivi difensori delle parti in conformità a quanto indicato nel verbale. Una questione che solleva sempre controversie è la frequente disposizione indicata a verbale … il Giudice pone termine fino allinizio delle operazioni peritali per la eventuale nomina dei consulenti tecnici di parte. In pratica, le parti possono nominare i rispettivi consulenti tecnici mediante il deposito in Cancelleria, prima dellaccesso (eventualmente anche il giorno stesso, nel caso in cui linizio delle operazioni peritali è fissato nel pomeriggio, a chi spetta tale incombenza può recarsi di mattina in Cancelleria per espletare la formalità della nomina del CTP) una nota contenente le generalità dei propri tecnici, consegnandone al CTU copia al momento dellinizio delle operazioni peritali.

16 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 16 Listanza per limpiego di coadiutori del CTU A fronte di comprovate esigenze per lespletamento dellincarico in materie specialistiche che esulano dalla propria competenza, il CTU può chiedere al Giudice lAUTORIZZAZIONE di avvalersi di suoi ausiliari (ad esempio, nel caso di accertamenti di immissioni sonore, il CTU può chiedere di avvalersi di società oppure di uno specialista che dispone dei fonometri e delle altre apparecchiature per eseguire tali misure). È necessario chiedere al Giudice di disporre lanticipo che copra anche tale spesa. Il CTU NON DEVE CONTRARRE DEBITI verso terzi per i propri doveri di ufficio.

17 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 17 Il ritiro dei fascicoli di parte e il loro esame Lesame dei fascicoli delle parti è fondamentale al fine di comprendere loggetto di contesa. Il CTU deve VALUTARE LA DOMANDA DELLA RICORRENTE (attrice) e le prove offerte, nonché ANALIZZARE LA RISPOSTA DELLA CONVENUTA e le proprie controdeduzioni (con eventuale inversione dellonere della prova). Il CTU su tali elementi, sul sopralluogo e sulle note tecniche dei CTP deve fondare la propria tesi, MOTIVANDOLA.

18 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 18 I sopralluoghi, la redazione dei verbali e dei rilievi Il sopralluogo DEVE essere eseguito nella data indicata nel verbale di udienza. Può accadere che una delle parti chieda di rinviare la data del sopralluogo, rispetto a quella indicata nel verbale di udienza. Normalmente, la risposta deve essere negativa, ad eccezione di gravi motivi dei quali la parte fornisce idonei giustificativi. Alla presenza eventuale dei consulenti tecnici delle parti, le operazioni peritali iniziano con la LETTURA DEI QUESITI; quindi si esegue la ricognizione dei luoghi traendo DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA. Lobiettivo dellaccesso è quello di ACCERTARE I LUOGHI con riferimento ai quesiti e alloggetto della contesa. È possibile raccogliere a verbale sommarie informazioni da sottoporre al vaglio del Giudice, come pure le osservazioni formulate dalle parti e dai loro consulenti tecnici. Al termine si redige il VERBALE di ACCESSO.

19 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 19 I rapporti con i procuratori legali delle parti È bene ricordare che il CTU è un AUSILIARIO del Magistrato. Questo comporta un atteggiamento di RISERVATEZZA, IMPARZIALITÀ e INDIFFERENZA dal momento di ricezione dellincarico fino allemissione della sentenza. I rapporti con i procuratori delle parti devono essere improntati alla massima PROFESSIONALITÀ e NEUTRALITÀ. Normalmente, i procuratori non dovrebbero cercare contatti con il CTU se non per motivi strettamente connessi allincarico peritale: modalità di inoltro di un documento, informazioni sulla logistica del luogo di accertamento, ecc.. Da un punto di vista deontologico non è corretto che un procuratore esprima concetti che riguardano il merito della causa in assenza dellaltro procuratore. Lintegrazione del CONTRADDITTORIO e la TRASPARENZA sono i principi base cui si ispira il buon CTU.

20 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 20 Lesame delle prove testimoniali pertinenti la CTU Nel processo il Giudice può ascoltare i testimoni. Se ludienza è precedente o coincide con quella in cui il CTU compare per il giuramento, OCCORRE TENERNE CONTO. In tale ipotesi, nella relazione occorre menzionare tale circostanza al fine di rispondere ai quesiti (caso dei danni per finita locazione).

21 Le memorie tecniche prodotte dalle parti LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 21 Le modifiche al c.p.c. (2009) prevedono che il CTU invii la relazione alle parti, riceva e commenti le osservazioni Le memorie tecniche redatte dalle parti nel corso dellespletamento della CTU sono MOLTO IMPORTANTI e meritano un ATTENTO ESAME perché: forniscono elementi validi per la valutazione tecnica e per la risposta ai quesiti; il CTU BENEFICIA di analisi già eseguite da altri per condividerle o per confutarle; integrano il contraddittorio, un fondamento del diritto, senza il quale si rischia di sbagliare. Il buon CTU fornisce il doveroso commento alle tesi di ciascun CTP in un apposito paragrafo, dove il CTU motiva laccoglimento ovvero il rigetto di ciascuna tesi proposta dai rispettivi CTP.

22 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 22 La redazione dellelaborato peritale Il contenuto della relazione i paragrafi riproducono il quesito del Giudice le affermazioni vanno motivate le tesi delle parti vanno accolte oppure confutate motivando la propria tesi La forma della relazione utilizzo del formato legale ( 25 righe per cartella, corpo 12, anche se il codice prevede libertà della forma per il raggiungimento dello scopo – art. 121 c.p.c. ) paragrafi numerati / pagine numerate / data / rilegatura / firma / elenco allegati La raccolta e la presentazione degli allegati organizzare gli allegati per agevolarne la consultazione

23 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 23 La nullità della CTU Nullità Formali relazione non firmata utilizzo di lingue diverse dallitaliano (art. 122 c.p.c.) Nullità Sostanziali violazione del principio del contraddittorio ( omesso invito alle parti, indisponibilità di una parte di consentire laccesso alla controparte, acquisizione di documenti da una parte senza che la controparte ne abbia cognizione e vi acconsenta, ecc.) valutazione di documenti non ritualmente prodotti in atti ( qualora utilizzati per la formazione del giudizio tecnico senza il consenso di tutte le parti ) omissione dellesame dei luoghi ( tranne che espressamente esonerato dal Giudice) compiere valutazioni di tipo giuridico ( tranne che propedeutiche alla risposta ai quesiti – caso della distribuzione delle spese del lastrico con patto in deroga al c.c.) C.T.U. NULLA !

24 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE Riprendiamo dopo il coffee break. Ringrazio per la cortese attenzione. Ing. Alberto BOTTI 24 Ore 11:00

25 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 25 La CTU nella procedura FALLIMENTARE Distinguere l ESECUZIONE IMMOBILIARE dallestimo per il FALLIMENTO alla consulenza nella PROCEDURA CONCORSUALE Il CTU è un CONSULENTE DEL GIUDICE a tutti gli effetti. Il CTU tiene conto di quanto indica il CURATORE del fallimento. In caso di disaccordo INFORMA il Giudice. Il Giudice può chiedere al CTU di FARE o di ACCERTARE cose o circostanze o fatti inerenti la sua competenza. È necessario verificare preventivamente se largomento oggetto di incarico rientra nelle proprie COMPETENZE.

26 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 26 La CTU negli OBBLIGHI DI FARE I procedimenti cautelari si concludono normalmente con lobbligo di eseguire lavori per scongiurare un pericolo e/o per far cessare i motivi della turbativa accertata dal CTU. Qualora la parte onerata non provvede, chi ha interesse ricorre al Giudice affinché si eseguano lavori con modalità forzosa. Normalmente, il Giudice nomina il CTU al fine di individuare la ditta per eseguire i lavori, nominando Direttore dei Lavori il medesimo CTU.

27 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 27 La CTU nelle ESECUZIONI MOBILIARI È una sezione del Tribunale specializzata nella vendita forzosa di BENI MOBILI (attrezzature industriali, ecc.) a seguito di insolvenza del proprietario. Il CTU viene incaricato della STIMA dei beni. Il CTU può essere anche incaricato di procedere alla vendita con lincarico di COMMISSIONARIO (è un soggetto che, dietro mandato, vende beni per conto del committente e in nome proprio - art c.c.). Nel caso di mancato pagamento del prezzo, la vendita in oggetto resta efficace e ne RISPONDE IN PROPRIO il commissionario (532, 533 c.p.c.).

28 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 28 La redazione dellistanza di liquidazione 1.Vacazioni 2.Onorario a percentuale (sul valore dei beni stimati) 3.Indennità (per le attività svolte fuori dal comune di residenza) 4.Spese 5.Prevenzione incaglio crediti

29 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 29 La redazione dellistanza di liquidazione 2 ESEMPIO - Valore oggetto di causa ,00 Art. 11 – D.M. Giustizia 30 maggio 2002 (G.U. n° 182 del 5 agosto 2002) ONORARIO A PERCENTUALE minimomassimo Totale Euro 2.798, ,82 maggioraz. art.51 DPR n. 115Euro 559, ,36 maggioraz. art.52 DPR n. 115Euro 2.798, ,82 TOTALE Euro 6.155, ,00 Importi imponibili, IVA e altri oneri esclusi Maggiorazioni applicabili se sussistono i requisiti previsti dalla norma

30 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 30 La redazione dellistanza di liquidazione 3 ESEMPIO - Valore oggetto di causa: non determinato ESEMPIO - Termine assegnato per completare lincarico 90 giorni Art. 4 della Legge 319/80 come modificato dal D.M. Giustizia 30 maggio 2002 (G.U. n° 182 del 5 agosto 2002, art. 1) Onorario a vacazione consultazione atti, attività peritali, stesura e correzione minute totale vacazioni:180 1×14,68= 179×8,15=1.458,85 Totale Euro (1)=1.473,53 maggioraz. art.51 DPR n ,70 maggioraz. art.52 DPR n ,53 Totale Euro (2)=3.241,76 Maggiorazioni applicabili se sussistono i requisiti previsti dalla norma

31 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 31 La redazione dellistanza di liquidazione 4 INDENNITA (art. 55 DPR n. 115) ESEMPIO di n° 1 giorno di missione (dalle h 9:00 alle 21:00) e n° 2 pasti rif. Norman°/cadTotale indennità missioneDPCM 16/3/90124,12 indennità vittoDPCM 15/2/95230,5561,1 TOTALE85,22

32 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 32 La redazione dellistanza di liquidazione 5 SPESE (art. 56 DPR n. 115) Le spese sono solo quelle STRETTAMENTE NECESSARIE allespletamento dellincarico e devono essere ANALITICAMENTE INDICATE nellistanza di liquidazione. La norma prevede che il CTU ALLEGHI leventuale corrispondente DOCUMENTAZIONE. Le spese che maggiormente ricorrono per una consulenza tecnica nel campo delledilizia civile sono le seguenti: –Percorrenza auto –Marche da bollo, ecc. –Fotocopie –Fotografie –Certificati –Quote duso attrezzature, software, ecc.

33 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 33 La redazione dellistanza di liquidazione 6 CALCOLO ANALITICO DELLE SPESE ESEMPIO - calcolo costo chilometrico per uso autovettura: Dati:Costo storico ,00 Valore residuo ,00 Consumo 8 km/l ammortamento 4 anni N.B.:alcuni Giudici applicano la tariffa al km di 1/5 del prezzo della benzina (0,36 1,80 /l - legge 836/1973 e comma 13 art. 77-bis L. 133/2008)

34 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 34 La redazione dellistanza di liquidazione 7 PREVENZIONE INCAGLIO CREDITI COSA FARE PRIMA del Decreto di Liquidazione 1.Valutare la solvibilità del debitore come emerge dagli atti, acquisendo informazioni utili per la chiamata di eventuali terzi debitori 2.Fotocopiare leventuale assegno ricevuto come anticipo 3.Se il soggetto che versa è diverso dal debitore scrivere dichiarazione a verbale COSA FARE DOPO il Decreto di Liquidazione 1.inviare al debitore lettera normale con pro forma 2.eventuale telefonata di cortesia al debitore per sollecitare il versamento 3.inviare al debitore raccomandata con diffida e messa in mora e per conoscenza alle parti costituite 4.notificare al Giudice il mancato versamento al solo fine di valutare il contegno della parte nel processo (art. 116 c.p.c.) 5.chiedere e ottenere dalla Cancelleria il formato esecutivo Decreto Liquidazione e notificare il precetto al debitore 6.messa a ruolo del recupero crediti con eventuale chiamata dei terzi al fine di notificare il Decreto Ingiuntivo / Precetto (a cura del Vs. legale) 7.eventuale procedimento penale per mancata esecuzione del provvedimento Giudice (art. 388 c.p.) – OPZIONALE PIGNORAMENTO

35 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 35 La convocazione del CTU per chiarimenti circostanza ancora possibile anche a seguito delle modifiche al c.p.c. Cosa fare ANALIZZARE PREVENTIVAMENTE i rilievi e le note critiche preparare preventivamente una nota in risposta (se del caso) ATTENDERE in udienza le richieste del Giudice Come dispone il Giudice: fornire i chiarimenti a verbale, ovvero con specifica nota da depositare successivamente in Cancelleria Mantenere un comportamento improntato alla PACATEZZA DEI TONI ed alla SOSTANZA DEI CONTENUTI Cosa NON fare Cedere alle PROVOCAZIONI del difensore cui la CTU nuoce RISPONDERE DIRETTAMENTE ai difensori, senza il consenso del Giudice

36 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 36 Modifiche al Codice di procedura civile Art. 46 comma 1 e 5; art. 52 comma 1 L la preventiva formulazione dei quesiti da parte del Giudice, rispetto alludienza in cui il consulente compare per il giuramento (art. 46 comma 4); la preventiva trasmissione alle parti della relazione redatta dal CTU, le osservazioni delle parti a tale elaborato e la sintetica valutazione di tali osservazioni ad opera del CTU e quindi il deposito in Cancelleria (art. 46 comma 5); la trasparenza nellassegnazione degli incarichi e il limite di concentrazione al 10% in rapporto a quelli affidati dallufficio (art. 52 comma 1).

37 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 37 Privacy CTU e CTP Delibera del Garante - Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 i dati oggetto di trattamento possono essere solamente quelli necessari ad adempiere allincarico ricevuto; le misure di sicurezza idonee a preservare i dati da accessi ed utilizzo indebito, ovvero idonee a ridurre al minimo il rischio di distruzione e di accesso non autorizzato devono essere quelle stabilite dal Codice sia in maniera preventiva (art. 31) sia nel rispetto delle misure minime (art. 33, 34, 35 e Allegato B disciplinare tecnico allegato al Codice).

38 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 38 Privacy CTU e CTP Delibera del Garante - Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Consenso informato …………… Art. 13 (solo CTP) Documento Programmatico Sicurezza... Art. 33, c. 1, let. g); all. B Incarico scritto a terzi …………………………………Art. 30 Impartisce istruzioni a terzi …………………………..Art. 30 Adotta misure idonee e preventive ……………………Art. 31 Adotta misure minime …………………Art. 33, 34, 35, all. B

39 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE Riprendiamo dopo la pausa Ringrazio per la cortese attenzione. Ing. Alberto BOTTI 39 Ore 13:00

40 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 40 La conciliazione innanzi al CTU ex 696-bis c.p.c. È una circostanza RARA Il CTU chiede al Giudice in udienza QUANDO esperire il tentativo di conciliazione Durante il tentativo di conciliazione il CTU non deve esprimere valutazioni di merito sulla controversia Di norma, il tentativo di conciliazione andrebbe esperito al termine del periodo assegnato al CTU, salvo diverso avviso del Giudice

41 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 41 Il Consulente Tecnico di Parte - C.T.P. È una FIGURA IMPORTANTE nel processo civile Incombe LONERE DELLA PROVA per gli argomenti tecnici, se CTP attrice / ricorrente o se convenuto con inversione onere CONTROLLA lattività del CTU ed ESPRIME VALUTAZIONI a seguito del suo operato con controdeduzioni (anche alla luce delle recenti modifiche al c.p.c.) PRINCIPALI ERRORI DEL CTP Non ha partecipato alla formulazione della citazione / ricorso / costituzione Compare al sopralluogo senza conoscere il quesito, né gli atti di causa (tranne che sia una specifica e concordata strategia difensiva)

42 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 42 Il Consulente Tecnico di Parte RICORRENTE nelle misure cautelari Ha il compito di guidare con AUTOREVOLEZZA il CTU Di norma, ha redatto una PERIZIA allegata al ricorso Nei casi più complessi, focalizza lattenzione sui danni / cose di MAGGIOR VALORE ECONOMICO Indica AUTOREVOLMENTE i rimedi necessari a far cessare la turbativa CONTROLLA loperato del CTU in sintonia con il difensore legale

43 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 43 Il Consulente Tecnico di Parte CONVENUTA nelle misure cautelari CONTROLLA le attività peritali (CTU e CTP ricorrente) Attiva il CONTRADDITTORIO con il CTP Assume un profilo di maggiore o minore attività a seconda della tesi della convenuta, coordinandosi con il DIFENSORE legale

44 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 44 Il Consulente Tecnico di Parte ATTRICE nel giudizio di merito È necessario riceva lincarico con largo ANTICIPO Supporta il DIFENSORE legale Ha redatto PREVENTIVAMENTE una robusta relazione Ha lonere di DIMOSTRARE la tesi tecnica GUIDA (con moderazione) il CTU durante le operazioni

45 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 45 Il Consulente Tecnico di Parte CONVENUTA nel giudizio di merito Difesa tecnica dalla CITAZIONE Valuta con il difensore eventuali argomenti tecnici oggetto di domanda RICONVENZIONALE Dimostra lestraneità dalla COLPA della parte che difende Quantifica economicamente i DANNI o esclude i danni non pertinenti la parte che difende

46 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 46 Classificazione Argomenti C.T.U. A. T. P. Acustica Appalti pubblici Appalti privati Ascensori Danni da locazione Divisioni ereditarie Distanze Danni da mezzi dopera Esproprio Equo canone Estetica Estimo Infiltrazioni Millesimi Proprietà Industriale Strutture Termotecnica Usucapione Urbanistica

47 CTU - misure cautelari (Accertamento Tecnico Preventivo - ATP, misure di urgenza ex art. 700 c.p.c., ecc.); LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Consistono nellaccertare la qualità e la condizione delle cose oggetto del ricorso Spesso il quesito comprende anche lindividuazione delle cause dei danni accertati, e la parte che ha materialmente provocato gli inconvenienti 47 Laccertamento di cose «complesse» deve essere concordata con i CTP, in caso contrario chiedere autorizzazione al Giudice Quando il Giudice stabilisce lurgenza del procedimento la liquidazione consente lapplicazione della maggiorazione ex art. 51 DPR n. 115

48 CTU – Prove e rilievi: come procedere LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 48 Valutare laccuratezza della misura richiesta (tolleranza) per rispondere al quesito posto dal Giudice, al fine di quantificarne il costo. Verificare linvasività dei rilievi e il pregiudizio alla proprietà privata della parte avversaria (rigetto del carattere esplorativo della CTU) Nei casi più controversi occorre metter a punto una procedura in contraddittorio con i CTP e ricevere specifica autorizzazione dal Giudice, anche per ulteriore acconto e personale specializzato. Valutare il margine di indeterminazione delle modalità di misura

49 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 49 APPALTI PUBBLICI CALCOLO RISERVE 1 1 spese generali non remunerate 2mancata formazione dell'utile 3interessi per spese generali ed utile 4sottoproduzione manodopera 5ammortamenti mezzi e beni strumentali 6maggior incidenza personale di cantiere 7spese fisse cantiere 8maggiori costi assicurazioni e fideiussioni 9incremento costi per ritardata produzione 10oneri sicurezza non remunerati

50 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 50 APPALTI PUBBLICI CALCOLO RISERVE 2 ANOMALO ANDAMENTO DELLAPPALTO: spese generali e utile non remunerati

51 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI ESEMPI di consulenze realmente svolte : 1.Taglio delle scale per costruire un ascensore 2.Lavori pubblici - anomalo andamento dellappalto 3.Temperatura erogata da un impianto di riscaldamento comune - con istanza ex art. 92 att. c.p.c.. 4.Pericolo di crollo di un muro condominiale su strada – COSA AVRESTE FATTO VOI? COME È ANDATA A FINIRE? 4.Intonaco crollato - COSA FARESTE VOI? 5.Infiltrazioni - COSA FARESTE VOI? 51

52 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE Ringrazio per la cortese attenzione. Ing. Alberto BOTTI Via Giulio Bas n° ROMA Tel Cell Fax e.mail: 52


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