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Stima del beneficio sociale indotto dalla pratica sportiva Marco Percoco Università Bocconi Cagliari, 11 settembre 2013.

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Presentazione sul tema: "Stima del beneficio sociale indotto dalla pratica sportiva Marco Percoco Università Bocconi Cagliari, 11 settembre 2013."— Transcript della presentazione:

1 Stima del beneficio sociale indotto dalla pratica sportiva Marco Percoco Università Bocconi Cagliari, 11 settembre 2013

2 1.La Pratica Sportiva, continuativa e saltuaria, produce benefici diretti sulla salute dei cittadini e sui conti dello Stato, in termini di Spesa Sanitaria e Prodotto Interno Lordo. 2.LOrganizzazione Mondiale della Sanità definisce 5 patologie per le quali è provata la relazione di causalità tra pratica sportiva e benefici sulla salute e sono: Malattie cardiovascolari; Ictus; Tumore al colon; Tumore al seno; Diabete tipo II 3.Tale relazione di causalità è stata quindi espressa in termini di minor rischio a contrarre tali malattie quando si pratica, continuativamente o saltuariamente uno sport o attività fisica ed il risultato è stato espresso in: riduzione dellincidenza di tali patologie, vs la media nazionale riduzione della mortalità legata a tali patologie, vs la media nazionale. 4.Considerando che attualmente in Italia circa il 60% della popolazione pratica, continuativamente o saltuariamente, unattività sportiva, i benefici che implicitamente ne derivano sono dellordine di: malattie evitate ogni anno morti evitate ogni anno 5.In termini di controvalore economico, il beneficio annuo che lo Stato ne trae è stimato in: circa 1,5 miliardi di Euro di risparmio sulla Spesa Sanitaria Nazionale, pari a circa l1,3% circa 32 miliardi di Euro di valore della vita salvaguardato (ovvero la monetizzazione della mancata produttività e dei danni morali conseguenti allevento di morte), pari a circa il 2% del PIL. LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale Sintesi Sintesi 2

3 3 Uno stile di vita sedentario è fra le cause determinanti di alcune malattie croniche, alcune delle quali sono tra le prime dieci cause di morte nei Paesi ad alto reddito: malattie cardiovascolari, ictus, tumore al colon e al seno, diabete di tipo II sono malattie riconducibili in larga parte alle abitudini di vita degli individui e, in particolare, alla vita sedentaria (WHO 2008, Bull F.C. et al., WHO, 2004) Uno stile di vita più attivo porterebbe alla prevenzione di almeno 2 milioni di morti premature e di 20 milioni di DALYs (Disability Adjusted Life Years) nel mondo (Fiona C. Bull et al., WHO, 2004) LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale Pratica Sportiva e Salute Pratica Sportiva e Salute 3

4 4 I fallimenti di mercato possono manifestarsi in relazione a questi fattori sociali e ambientali che influenzano le scelte nello stile di vita, portando a risultati che non sempre massimizzano il benessere: quando questo accade, interventi preventivi possono agire nella direzione di apportare cambiamenti al contesto sociale e ambientale allorigine di alcuni comportamenti non salutari, con la finalità di migliorare il benessere collettivo e la distribuzione dello stesso tra fasce sociali Le politiche di prevenzione comportano interferenze nelle scelte individuali, dal momento che hanno lo scopo di modificare il contesto o la modalità in cui vengono effettuate le scelte. A seconda del grado di invasività gli interventi si possono raggruppare in: Tipologia di Intervento Grado di invasività nella scelta Costo per la P.A 1.Azioni volte a migliorare lo spettro o lattrattiva delle opzioni di scelta rispetto a una situazione di libero mercato Molto basso, aumenta il ventaglio di scelta Molto elevato 2.Azioni volte a modificare le preferenze senza agire sui prezzi. Si possono distinguere in azioni finalizzate a modificare i gusti e le preferenze quando si stanno formando (interventi educativi in età scolare) e azioni volte a influenzare preferenze stabilite (informazione o default options) Medio-Basso, occorre tenere presente che linformazione raramente è neutrale Medio elevato, dipende dal tipo di intervento formativo/informativo 3.Azioni dirette ad aumentare il prezzo delle scelte che portano a effetti sulla salute non desiderabili (tasse, restrizione nelle vendite) Medio-alto Basso (possibilità di nascita di mercato nero quindi costi per controlli) 4.Divieto/obbligo di effettuare alcune opzioni di sceltaMolto elevato Molto basso (possibilità di nascita di mercato nero quindi costi per controlli) LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale Interventi Correttivi: La Prevenzione Interventi Correttivi: La Prevenzione 4

5 Exposure (pratica sportiva) Riduzione dellincidenza di determinate patologie (funzioni di dose-risposta) Riduzione di incidenza e mortalità a)Riduzione costi sanitari b)Riduzione costi non sanitari c)Riduzione mortalità BENEFICIO SOCIALE LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale Il Modello dAnalisi Il Modello dAnalisi 5

6 Definizione generale Con il termine exposure (o esposizione) si intende la presenza di un fattore che può ipoteticamente causare un determinato effetto Nel contesto specifico identifica il livello di attività fisica con cui si intende misurare lentità dellassociazione con i benefici in termini di riduzione della mortalità e di patologie contratte. I livelli di esposizione sono stati stabiliti a partire dalla definizione ad ampio raggio 1, utilizzata dallIstat, di SOGGETTO ATTIVO. Di seguito proponiamo la classificazione originaria, in base alla frequenza dellattività, proposta dallIstat e la successiva da noi elaborata in relazione ai livelli di exposure. 1 LIstat utilizza due differenti definizioni di soggetto attivo. In senso stretto indica colui che pratica sport con continuità, in senso lato si riferisce anche a chi ha labitudine di fare qualche piano di scale a piedi. In questo caso, dato il diffuso e ormai comune utilizzo, si è presa a riferimento la definizione di soggetto attivo in senso lato. CLASSIFICAZIONE ISTATCLASSIFICAZIONE CERTeT Soggetto che pratica sport in modo continuativoLIVELLO 1 – SOGGETTO ATTIVO Soggetto che pratica sport in modo saltuario LIVELLO 2 – SOGGETTO NON SUFFICIENTEMENTE ATTIVO Soggetto che pratica solo qualche attività fisica Soggetto che pratica sport in modo continuativoLIVELLO 3 – SOGGETTO NON ATTIVO LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale Exposure: Definizioni Exposure: Definizioni 6

7 CLASSI DI ETÀ Persone di 3 anni e più* Exposure 3 Exposure 2 Exposure 1 non indicato Persone di 3 anni e più* Exposure 3 Exposure 2 Exposure 1 non indicato Persone di 3 anni e più* Exposure 3 Exposure 2 Exposure 1 non indicato MASCHIFEMMINEMASCHI E FEMMINE > Totale Elaborazione CERTeT dati Istat "I cittadini e il tempo libero, allinterno dellindagine annuale multiscopo Aspetti della vita quotidiana – 2011 Legenda Exposure 1: soggetto attivo Exposure 2: soggetto non sufficientemente attivo Exposure 3: soggetto non attivo Popolazione italiana per livelli di exposure allattività fisica, sesso e fascia detà. Dati in migliaia, 2011 LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale Exposure: Le Stime Exposure: Le Stime 7

8 Fonte: Physical Activity and Public Health -- A Recommendation from the Centers for Disease Control and Prevention and the American College of Sports Medicine La curva di dose-risposta rappresenta la stima migliore della relazione tra lattività fisica (dose) ed i benefici in termini di salute (risposta). Più basso il livello di attività fisica, più elevato sarà il beneficio associato ad un incremento nellattività stessa. Sebbene lobesità contribuisca ad aumentare i rischi di mortalità dovuti allinattività fisica, i benefici si verificano in capo agli individui indipendentemente dal peso e dalla massa corporea. Nel caso in esame, le funzioni di dose-risposta sono espresse in relative risk, ovvero di scostamento da una certa probabilità media di contrarre una patologia derivante dallinattività fisica. LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale La Curva Dose-Risposta La Curva Dose-Risposta 8

9 A seguito di una revisione della letteratura sanitaria in ambito mondiale sulla relazione tra inattività fisica e incremento del rischio di insorgenza di alcune malattie, lOrganizzazione Mondiale della Sanità considera in particolare le cinque patologie di cui è provata la relazione causale: -Malattie cardiovascolari -Ischemia -Cancro al seno -Cancro al colon -Diabete tipo II Patologie considerate nellanalisi Fonte: Bull et al, 2011, Physical Inactivity, WHO Outcome sanitario Presenza nel sistema GBD di classificazione degli outcome Causale Plausibilità Biologica Dati di rischio Inclusione / Esclusione Ischaemic heart disease Si Incluso StrokeSiSi* SiIncluso* Cancro al senoSi Incluso Cancro al colonSi Incluso Diabete IISi Incluso Cancro alla prostata SiIncerto LimitatiEscluso Cancro al rettoSiIncerto LimitatiEscluso Mal di schienaSiIn alcuni casi LimitatiEscluso OsteoporosiNoIn alcuni casi LimitatiEscluso OsteoartrosiNo LimitatiEscluso CaduteNoIn Alcuni CasiNoLimitatiEscluso DepressioneSiNoIncertoLimitatiEscluso ObesitàNoSi NoEscluso * solo per ischaemic stroke LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale La Scelta delle Patologie La Scelta delle Patologie 9

10 Le funzioni di dose-risposta presentate, (espresse in relative risk), provengono da una ricerca condotta dallOrganizzazione Mondiale della Sanità, che ha coinvolto circa 200 studi a livello globale. I dati indicano di quanto diminuisce il rischio di contrarre le patologie per i soggetti che praticano attività fisica in modo continuativo relativamente al rischio contraibile dallitaliano medio. Gli outcome presentati sono di due tipi e calcolati per patologia e sesso: Morti i e Patologia i = numero di morti e di nuovi casi di malattia evitate per la patologia i RRi = relative risk Deaths i e Malati i = numero di morti e di patologie attualmente (2011) presenti in Italia, Exposure = esposizione allattività sportiva e = probabilità di morte e di contrarre una determinata patologia su tutta la popolazione italiana LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale Fonti e Tipologia di Outcome Fonti e Tipologia di Outcome 10

11 -Le funzioni di dose-risposta si riferiscono al contesto globale. Stili di vita differenti, unitamente ad abitudini alimentari diverse contribuiscono a variazioni nelle funzioni specifiche di ogni paese, costituendo fattori di rischio più o meno rilevanti per la contrazione di patologie croniche. Nellanalisi dei risultati, in riferimento allo specifico contesto italiano, bisogna dunque tener conto di questo dato - Non si sono considerate le interdipendenze, pur esistenti, tra le patologie stesse. Ci si riferisce, in particolare, al legame con-causale tra il Diabete Mellito e le altre malattie considerate: ISCHAEMIC HEART DISEASE: Il diabete II si configura come la più frequente patologia a carattere sistemico coinvolta nella patogenesi dello scompenso cardiaco che si verifica così con una probabilità doppia negli uomini e quintupla nelle donne con diabete. (Kannel WB et al. Am J Cardiol 1974; 34: – Framingham Study) ISCHAEMIC STROKE: il diabete aumenta il rischio di questo tipo di ictus con un andamento regolare del 3% per ogni anno di convivenza con il diabete. E stata inoltre registrata una progressione tra una fase iniziale e una avanzata del diabete (superati i 10 anni di malattia) in cui il rischio aumenta fino a triplicarsi. (Columbia University Medical Center di New York City, Northern Manhattan Study) CANCRO AL SENO: Le donne con diabete di tipo 2, in particolare quelle in post-menopausa, vedono aumentare il rischio di sviluppare un tumore al seno del 27%. (British Journal of Cancer ) CANCRO AL COLON: individui con diabete hanno una probabilità di formazione del cancro al colon del 40% maggiore rispetto ai non diabetici. (University of South Carolina di Charleston) - La suddivisione per fasce detà utilizzata dallIstat non concorda con la suddivisione utilizzata dallo studio OMS. Si è cercato comunque di raggrupparle secondo le stesse proporzioni. Nel momento in cui si è andato a calcolare le stime, si sono mantenute le classi adottate dallOMS così come esposte nelle funzioni dose-risposta. Da ambo gli studi, inoltre, sono stati esclusi gli individui inferiori ai 15 anni. Oltre a servirsi di differenti strumenti e metodologie di misurazione (Sallis e Saelens, 2000), gli studi su questa fascia detà denotano limitata evidenza epidemiologica delle correlazioni tra inattività fisica e contrazione delle patologie. (Bull et al., 2008). LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale Alcuni Precisazioni Alcuni Precisazioni 11

12 Funzioni dose-risposta a livello globale per patologia, per livello di exposure, classe di età e sesso, 2011 LIVELLO 1 - ATTIVO MALATTIE CARDIOVASCOLARI ISCHEMIACANCRO AL SENOCANCRO AL COLONDIABETE TIPO II M e F FF Fascia detà SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustament o CON aggiustamento 15–290,31970,41520,28060,34640,11500,20000,30070,40480,23660, –440,31970,41520,28060,34640,11500,20000,30070,40480,23660, –590,31970,41520,28060,34640,11500,25370,30070,40480,23660, –690,31970,41520,28060,34640,11500,25370,30070,40480,23660, –790,25370,33330,21880,27540,08260,20000,23660,32430,18030, ,17360,23080,15250,19350,05660,13790,17360,23080,12280,1667 LIVELLO 2 NON SUFFICIENTEMENTE ATTIVO MALATTIE CARDIOVASCOLARI ISCHEMIACANCRO AL SENOCANCRO AL COLONDIABETE TIPO II M e F FF Fascia detà SENZA aggiustamento CON aggiustamen to SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustament o CON aggiustamento 15–290,23660,3056-0,03090,09090,08260,11500,09910,15250,14530, –440,23660,3056-0,03090,09090,08260,11500,09910,15250,14530, –590,23660,3056-0,03090,09090,08260,11500,09910,15250,14530, –690,23660,3056-0,03090,09090,08260,11500,09910,15250,14530, –790,18030,2366-0,03090,07410,06540,08260,07410,11500,10710, ,12280,1667-0,03090,04760,03850,05660,04760,0741 0,0991 Le funzioni dose-risposta esprimono dunque di quanto è inferiore la probabilità di contrarre la malattia per gli individui che praticano attività fisica (differenziata per intensità) rispetto alla media. A titolo esemplificativo, un dato di 0,28 per un individuo compreso tra i 30 e 44 anni nel livello 1 indica che tale individuo, praticando sport con continuità, ha una probabilità di contrarre la malattia del 28% inferiore rispetto a quella di un italiano medio. Le funzioni sono state calcolate attraverso due meta-analisi, con e senza la correzione delle stime per le due variabili intermedie della pressione sanguigna e del colesterolo. Laggiustamento permette così di isolare il contributo dellattività fisica, rimuovendo leffetto degli altri fattori. Elaborazioni CERTeT su dati OMS 4. LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale La Stima delle Probabilità sui Soggetti Attivi e Parzialmente Attivi La Stima delle Probabilità sui Soggetti Attivi e Parzialmente Attivi 12

13 MALATTIE EVITATE (Soggetti Attivi) MALATTIE CARDIOVASCOLARI ISCHEMIA CANCRO AL SENO CANCRO AL COLONDIABETE TIPO II SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA agg. CON agg. SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustamento CON aggiustamento MFMFMFMFFFMFMFM e F > Totale MALATTIE CARDIOVASCOLARI ISCHEMIA CANCRO AL SENO CANCRO AL COLONDIABETE TIPO II Totale casi di malattia evitati allanno grazie ad unattività sportiva continuativa 1 con aggiustamento LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale La Stima delle Malattie Evitate allAnno – Soggetti Attivi La Stima delle Malattie Evitate allAnno – Soggetti Attivi 13

14 MALATTIE CARDIOVASCOLARIISCHEMIA CANCRO AL SENO CANCRO AL COLONDIABETE TIPO II Totale con aggiustamento MALATTIE EVITATE (Soggetti Parzialmente Attivi) MALATTIE CARDIOVASCOLARI ISCHEMIA CANCRO AL SENO CANCRO AL COLONDIABETE TIPO II SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA agg. CON agg. SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustamento CON aggiustamento MFMFMFMFFFMFMFM e F > Totale casi di malattia evitati allanno grazie ad una attività sportiva moderata/saltuaria LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale La Stima delle Malattie Evitate allAnno – Soggetti Parzialmente Attivi La Stima delle Malattie Evitate allAnno – Soggetti Parzialmente Attivi 14

15 Il problema principale rispetto allanalisi dei costi, associati alle patologie in esame, è costituito dal fatto che in Italia, ad oggi, non esistono stime ufficiali. In linea teorica, i costi di una patologia possono essere classificati come segue: -DIRETTI: costi sostenuti direttamente per il trattamento. In Italia questi costi sono principalmente a carico dello Stato. -INDIRETTI: costi relativi alla gestione della vita individuale e familiare legati allinabilità a svolgere le mansioni quotidiane a causa della malattia. Includono solitamente due voci principali: il tempo lavoro/reddito persi a causa della malattia, ed il costo dei caregivers informali che comprendono anche le giornate lavorative perse a causa dellassistenza ad un famigliare malato. -OUT-OF POCKET: costi diretti sostenuti dal privato cittadino. In Italia tali costi non sono normalmente assicurati, gravando pertanto nella loro interezza sul bilancio familiare. -INTANGIBILI: costi soggettivi dipendenti dal peggioramento della qualità della vita causato dalla malattia. LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale Classificazione dei Costi Classificazione dei Costi 15

16 Fonte: European Cardiovascular Diseases Statistics, 2011 Report Data la misurazione interpretabile delle ultime due categorie di costo, la nostra analisi considera principalmente i costi diretti-sanitari ed indiretti-non sanitari sostenuti dal sistema sanitario nazionale e dalla collettività. Vengono dunque escluse le spese direttamente a carico dei pazienti, che andrebbero ad aumentare le stime sui costi delle patologie. Il valore ottenuto risulta così una stima prudenziale del costo sostenuto dalla società intera per la cura ed il trattamento delle patologie in esame. I costi identificati, per patologia, sono i seguenti: SANITARI NON SANITARI Primary care Perdità di produttività dovuta a mortalità prematura Outpatient care Accident and Emergency care Perdita di produttività dovuta ad assenteismo e pre-pensionamento Inpatient care Medications Informal care COSTI ANNUALI PRO CAPITE PER PATOLOGIA,, ITALIA Malattie cardiovascolari Ischemia Cancro al seno Cancro al colon Diabete SANITARI NON SANITARI N.A LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale Determinazione dei Costi: Assunzioni Determinazione dei Costi: Assunzioni 16

17 17 Valori in COSTI SANITARICOSTI NON SANITARI Attivi Parzialmente Attivi Attivi Parzialmente Attivi Malattie cardiovascolari Ischemia Cancro al seno Cancro al colon N.A Diabete TOTALE TOTALE BENEFICI LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale La Stima del Risparmio Complessivo – Soggetti Attivi e Parzialmente Attivi La Stima del Risparmio Complessivo – Soggetti Attivi e Parzialmente Attivi 17 A seguito dei costi identificati, ed a partire dai casi di malattie evitati allanno, si sono quantificati i costi totali risparmiati, allanno, in Italia, grazie all attività fisica. I valori evidenziano il risparmio per il sistema sanitario nazionale ed il sistema pubblico in un dato anno, derivante dalla pratica dellattività fisica e sportiva. Si tratta di una fotografia di una situazione statica: il relative risk indica infatti la minor probabilità di malattia che soggetti che praticano attività fisica hanno rispetto a quella di un italiano medio. Vengono dunque rappresentati i minori costi che si sarebbero dovuti, alternativamente, sostenere.

18 COSTI EVITATI PER SESSO, CLASSE DI ETÀ E PATOLOGIA GRAZIE ALL'ATTIVITÀ FISICA (Livello 1), 2009, ITALIA SANITARI MALATTIE CARDIOVASCOLARI ISCHEMIA CANCRO AL SENOCANCRO AL COLON DIABETE TIPO II SENZA aggiustamentoCON aggiustamentoSENZA aggiustamentoCON aggiustamentoSENZA agg.CON agg.SENZA aggiustamentoCON aggiustamentoSENZA agg.CON agg. MFMFMFMFFFMFMFM e F > Totale NON SANITARI N.A > Totale LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale Determinazione dei Costi: Dettaglio Soggetti Attivi Determinazione dei Costi: Dettaglio Soggetti Attivi 18

19 COSTI EVITATI PER SESSO, CLASSE DI ETÀ E PATOLOGIA GRAZIE ALL'ATTIVITÀ FISICA (Livello 2), 2009, ITALIA SANITARI MALATTIE CARDIOVASCOLARIISCHEMIACANCRO AL SENOCANCRO AL COLON DIABETE TIPO II MFMFFMFM e F > Totale NON SANITARI > Totale LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale Determinazione dei Costi: Dettaglio Soggetti Parzialmente Attivi Determinazione dei Costi: Dettaglio Soggetti Parzialmente Attivi 19

20 MORTI EVITATE (Attivi) MALATTIE CARDIOVASCOLARI ISCHEMIA CANCRO AL SENO CANCRO AL COLONDIABETE TIPO II SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA agg. CON agg. SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustamento CON aggiustamento MFMFMFMFFFMFMFM e F > Totale Il beneficio dellattività fisica viene calcolato anche in termini di riduzione della mortalità, con cui si intende il numero di morti evitate, allanno, grazie alla pratica sportiva in relazione allintensità. Il dato è stato calcolato a partire dal rapporto tra il numero di morti allanno per patologia e la popolazione italiana in quel dato anno. Ottenuta così la percentuale di morti allanno per sesso e patologia, si è moltiplicata con la funzione di dose- risposta relativa, ottenendo le morti evitate allanno grazie allattività fisica. Totale con aggiustamento Morti evitate allanno LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale La Stima delle Morti Evitate allAnno – Soggetti Attivi La Stima delle Morti Evitate allAnno – Soggetti Attivi 20

21 MORTI EVITATE (Parzialmente Attivi) MALATTIE CARDIOVASCOLARI ISCHEMIA CANCRO AL SENO CANCRO AL COLONDIABETE TIPO II SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA agg. CON agg. SENZA aggiustamento CON aggiustamento SENZA aggiustamento CON aggiustamento MFMFMFMFFFMFMFM e F > Totale Totale con aggiustamento Morti evitate allanno grazie ad unattività fisica moderata/saltuaria LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale La Stima delle Morti Evitate allAnno – Soggetti Parzialmente Attivi La Stima delle Morti Evitate allAnno – Soggetti Parzialmente Attivi 21

22 Secondo uno studio condotto allinterno del progetto HEATCO 1 nel 2006, per lItalia si stima che il valore della vita statistico, espresso in termini monetari, si attesti sui 1,43 milioni di. Tale valore è costituito in parte dalla mancata produttività ed in parte dal danno morale. Sulla base del numero di morti evitate grazie allattività fisica, si è quindi calcolato il conseguente costo risparmiato 1 HEATCO (2006). Developing Harmonised European Approaches for Transport Costing and Project Assessment (HEATCO), Deliverable D5: Proposal for Harmonised Guidelines -. P. B. e. al.). Stuttgart, IER. LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale La Stima del Valore della Vita – Soggetti Attivi La Stima del Valore della Vita – Soggetti Attivi 22 COSTO DELLA VITA EVITATO PER PATOLOGIA, SOGGETTI ATTIVI MALATTIE CARDIOVASCOLARIISCHEMIA CANCRO AL SENO CANCRO AL COLONDIABETE TIPO II MFMFFMFMF > Totale

23 COSTO DELLA VITA EVITATO PER PATOLOGIA, SOGGETTI PARZIALMENTE ATTIVI MALATTIE CARDIOVASCOLARIISCHEMIA CANCRO AL SENO CANCRO AL COLONDIABETE TIPO II MFMFFMFMF > Totale LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale La Stima del Valore della Vita – Soggetti Parzialmente Attivi La Stima del Valore della Vita – Soggetti Parzialmente Attivi 23 1 HEATCO (2006). Developing Harmonised European Approaches for Transport Costing and Project Assessment (HEATCO), Deliverable D5: Proposal for Harmonised Guidelines -. P. B. e. al.). Stuttgart, IER.

24 24 COSTI SANITARICOSTI NON SANITARICOSTO DELLA VITA Attivi Parzialmente Attivi Attivi Parzialmente Attivi Attivi Parzialmente Attivi Malattie cardiovascolari Ischemia Cancro al seno Cancro al colon N.A Diabete TOTALE Benefici dellattività fisica in termini di costi evitati per tipo di costo e patologia, dati annuali TOTALE BENEFICI LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale La Stima del Risparmio Complessivo – Soggetti Attivi e Parzialmente Attivi La Stima del Risparmio Complessivo – Soggetti Attivi e Parzialmente Attivi 24

25 Di seguito vengono analizzati i benefici dellattività fisica attraverso unanalisi separata di tre casistiche: - Spostamento dell1% di soggetti del livello3 al livello 2 di esposizione allattività fisica. L1% di persone passa dallessere totalmente inattivo a praticare qualche attività fisica o sportiva in modo saltuario. - Spostamento dell1% di soggetti del livello 3 al livello 1 di esposizione allattività fisica. L1% di persone passa dunque dallessere totalmente inattivo al praticare invece attività fisica o sportiva in modo continuato. - Ripartizione dell1% di soggetti del livello 3 al livello 1 e 2 di esposizione in relazione allincidenza dei differenti livelli di esposizioni sulla popolazione di riferimento (per sesso e fascia detà) Per il calcolo dei benefici si è calcolato dapprima la riduzione dei costi dellinattività dovuti alla diminuzione dell1% di persone del livello 3, successivamente il risparmio dei costi dato dallincremento del numero di persone praticanti qualche attività fisica (livello 2) nel primo caso e dallincremento del numero di persone praticanti attività sportiva (livello 1) nel secondo caso. Tale incremento (in termini di individui) è pari all1% di persone del livello 3. Le funzioni di dose-risposta applicate sono specifiche per livello di esposizione. Il beneficio totale ottenuto deriva così da una riduzione dei costi dellinattività del livello 3 e da un aumento del risparmio dei costi dovuto allincremento delle persone praticanti attività fisica nel livello 1 e 2 di esposizione. LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale La Stima Complessiva: Analisi di Sensitività (1/2) La Stima Complessiva: Analisi di Sensitività (1/2) 25

26 PASSAGGIO DELL1% DA SOGGETTO INATTIVO A SOGGETTO PARZIALMENTE ATTIVO PASSAGGIO DELL1% DA SOGGETTO INATTIVO A SOGGETTO ATTIVO RIPARTIZIONE DELL1% DI SOGGETTI INATTIVI TRA ATTIVI E PARZIALMENTE ATTIVI COSTI SANITARI COSTI NON SANITARI COSTO DELLA VITA TOTALE Benefici incrementali derivanti da una variazione dell1% dellattività fisico- sportiva, in relazione ai differenti livelli di esposizione LImpatto della Pratica Sportiva sulla Spesa Sanitaria Nazionale La Stima Complessiva: Analisi di Sensitività (2/2) La Stima Complessiva: Analisi di Sensitività (2/2) 26 La riduzione di un punto percentuale di soggetti inattivi in Italia, porterebbe un beneficio annuo incrementale di: circa 80 milioni di Euro di risparmio di spesa sanitaria circa 1,7 miliardi di Euro di valore della vita salvaguardato


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