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Business Plan ANNI 2010 - 2013. Sommario In questo Business Plan, la nostra società – ECOGLASSES s.r.l. - intende descrivere il proprio progetto di start-up.

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Presentazione sul tema: "Business Plan ANNI 2010 - 2013. Sommario In questo Business Plan, la nostra società – ECOGLASSES s.r.l. - intende descrivere il proprio progetto di start-up."— Transcript della presentazione:

1 Business Plan ANNI

2 Sommario In questo Business Plan, la nostra società – ECOGLASSES s.r.l. - intende descrivere il proprio progetto di start-up per un'iniziativa commerciale nel settore industriale da sviluppare nel nostro territorio. Il piano si articolerà nella descrizione degli aspetti di natura mercatistica, tecnica, economico-finanziaria e organizzativa che verranno analizzati e implementati nella strategia aziendale. I risultati economici appaiono adeguati e conseguibili facilmente in relazione alle esperienze professionali dei soci e del management, la solidità finanziaria della società e le potenzialità commerciali sfruttabili.

3 Tavola– Aspetti Fondamentali

4 In questo step del ns. Business Plan descriveremo tutti i dati anagrafici e societari della ECOGLASSES s.r.l., la natura della missione aziendale e l'articolazione di massima del progetto imprenditoriale che si intende realizzare. Sommario Aziendale Il capitale societario della ECOGLASSES s.r.l è di euro ; i titolari dell'azienda con quote di partecipazione al 20% sono Sig. Davide Mastrici (presidente) e Simona Grieco (vicepresidente). Il Sig. Mastrici è nato a S. Giovanni Rotondo il 07/07/1994 ed è attualmente residente a Cerignola. Studia presso lIstituto Tecnico Commerciale Dante Alighieri di Cerignola e conta significative esperienze di lavoro imprenditoriale. Possiede inoltre unottima conoscenza della lingua inglese che parla correntemente. Il Sig.ra Grieco è nata a Cerignola il 29/11/1994, ove risiede; studia presso lIstituto Tecnico Commerciale Dante Alighieri di Cerignola.

5 La società si occuperà esclusivamente della vendita di articoli ecologici sul mercato nazionale. In particolare, gli articoli saranno prodotti dalla stessa società. Le linee saranno di livello medio-alto e indirizzate sia alla clientela Business (grande distribuzione) che Consumers (mercato consumatori). I prospect principali del segmento Trade saranno rappresentati dai più importanti Department Stores, mentre i clienti del segmento Consumers apparterranno a fasce sociali attente alla qualità dei prodotti ecologici e sensibili al fascino del made in Italy. I prodotti offerti saranno innovativi, realizzati con le più moderne tecnologie disponibili, ma profondamente legati alla tradizione italiana. In questo singolare binomio di innovazione e tradizione che risiede il differenziale competitivo offerto dalla ns. azienda, insieme ad un rapporto qualità-prezzo molto interessante.

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7 "Il valore di un'idea sta nel metterla in pratica". Thomas Alva Edison Trovare l'idea è stata la prima difficoltà che abbiamo incontro sul nostro cammino. Dopo aver fatto le nostre ricerche, abbiamo osservato: la realtà economica locale, nazionale ed internazionale leggendo quotidiani economici e pubblicazioni specialistiche, in modo da ottenere informazioni sull'andamento dei diversi settori di attività e sulle loro possibilità di espansione o contrazione la vita quotidiana, cioè lo stile di vita degli altri; l'opportunità di avviare un'attività potrebbe nascere proprio dall'assenza o scarsità di concorrenza in un determinato settore. Anche le attività coltivate al di fuori del contesto lavorativo (come gli hobby e gli interessi) sono indicative di capacità e competenze che spesso sottovalutiamo e che, invece, potrebbero essere uno spunto per la creazione di una nuova attività l'ambiente di lavoro, sia che ci si trovi in una grande azienda o in una piccola impresa, consente di individuare il campo specifico di attività la concorrenza, i clienti con le loro esigenze e l'evoluzione del settore le idee degli altri L'IDEA NON DEVE ESSERE A TUTTI I COSTI GENIALE O ORIGINALE: E' PIU' IMPORTANTE CHE SIA CHIARA E REALIZZABILE. Molti di noi hanno "idee e sogni chiusi nello sgabuzzino", pensateci, rispolverate quella parte accantonata di voi che ancora amate e provateci, impegnatevi.idee e sogni chiusi nello sgabuzzino" La verifica dell'idea In ogni caso, sia che abbiate voi stessi un'idea, sia che vi appoggiate a quella di qualcun'altro, è necessario testarla, cioè verificarla nel concreto. Si può iniziare ponendosi questa domanda: "La mia idea può dar vita ad un progetto realistico?" Per rispondere a questa domanda è necessario rimanere "con i piedi per terra" e: definire l'idea dettagliando il più possibile qual è il prodotto o servizio che si vuole offrire, qual è il mercato a cui ci si rivolge, in che cosa ci si differenzia rispetto ai prodotti o servizi già esistenti;

8 II nostro primo obiettivo economico e finanziario è quello di poter conseguire il break-even entro il primo anno dal lancio della campagna di commercializzazione della ns. linea di prodotto. Il fatturato previsto per il primo anno è di circa e contiamo che dopo 3 anni di attività possa raddoppiare rispetto allo start-up, raggiungendo circa (stime prudenziali in base ad un ipotesi annua di sviluppo del 10% dei volumi fisici di vendita e dei prezzi). Da un punto di vista reddituale, prevediamo che nel primo anno di attività l'azienda possa chiudere con un margine netto dopo le imposte di circa e con un risultato finale di circa

9 Sommario del Mercato In questa parte del Business Plan descriveremo i prodotti inclusi nell'analisi di mercato e quali sono i prescelti come target, includendo i tassi attesi di crescita per segmento e altre valutazioni. I dati sono stati ottenuti da associazioni di categoria italiane (UNIPRO), da pubblicazioni di società di ricerca (Databank) e dall'Istituto di Commercio Estero Italiano. Le previsioni sono state effettuate con l'ausilio di esperti.

10 Prima dellesame dei mercati, riteniamo importante segnalare alcuni aspetti economici, sociali e demografici sintetici dellItalia. Cerignola è un comune italiano sito nella provincia di Foggia in Puglia; gli abitanti prendono il nome di cerignolani. E geograficamente situata nella valle dellOfanto, sulle alture del tavoliere meridionale ed ha unestensione di ettari. É il secondo centro della Capitanata per numero di abitanti ed è altresì il più grosso centro agricolo della provincia di appartenenza. Il clima del Tavoliere è di tipo continentale, caratterizzato da forti escursioni termiche; estati torride si contrappongono ad inverni più o meno rigidi, tuttavia la temperatura media annua si aggira sui 16 °C. Leconomia si basa su una produzione agricola, la più importante in tutta la regione, di particolare rilievo è il settore agro-alimentare rappresentato soprattutto da viticoltura, olivicoltura, orticoltura e cerealicoltura. Anche l'allevamento (suini, ovini, bovini e pollame) rappresenta un' interessante risorsa economica, ed è molto sviluppato. Nonostante Cerignola si basi sul settore agricolo si è deciso di dare uno slancio innovativo alleconomia locale attraverso questa idea imprenditoriale che mira al rispetto dellambiente tramite il riciclo della plastica. La nostra azienda vuole lanciare una sfida per posizionarsi in maniera positiva e competitiva sul mercato anche se questo comporterà molti ostacoli da superare. Ad esempio:Capitanatacontinentaleescursioni termicheolivicoltura orticolturacerealicoltura Linnovazione tecnologica Linternazionalizzazione dellimpresa La crescita dimensionale La managerializzazione La trasparenza del grado di solidità patrimoniale

11 1.Linnovazione tecnologica influenza la competitività delle imprese e del capitale umano. 2.Negli ultimi decenni si assiste ad una crescita della competizione dellimpresa infatti le società cercano di espandersi nei mercati internazionali attraverso lesportazione di alcuni prodotti. 3.La piccola impresa è destinata a crescere attraverso processi temporali, diventando così una impresa più grande, se così non fosse scomparirà a causa della grande competitività del mercato. 4.Questi tre punti sono sfide che aumentano i rischi per le società, per cui è necessario potenziare il patrimonio manageriale. 5.Gli imprenditori hanno una grande possibilità di accedere al credito in quanto il sistema economico finanziario si è ottimizzato a causa della globalizzazione. 6.Linnovazione tecnologica influenza la competitività delle imprese e del capitale umano. 7.Negli ultimi decenni si assiste ad una crescita della competizione dellimpresa infatti le società cercano di espandersi nei mercati internazionali attraverso lesportazione di alcuni prodotti. 8.La piccola impresa è destinata a crescere attraverso processi temporali, diventando così una impresa più grande, se così non fosse scomparirà a causa della grande competitività del mercato. 9.Questi tre punti sono sfide che aumentano i rischi per le società, per cui è necessario potenziare il patrimonio manageriale. 10.Gli imprenditori hanno una grande possibilità di accedere al credito in quanto il sistema economico finanziario si è ottimizzato a causa della globalizzazione. Dati socio-economici: disoccupati: 8,4% (gennaio 2011) PIL pro capite: (2010) Indice di povertà: 13,1% della popolazione PIL: Milioni di euro (2010)

12 Strategia di Marketing In questa parte del piano descriveremo le scelte che intendiamo adottare sul fronte del marketing strategico: le strategie di segmentazione, target e posizionamento di marketing. Quindi illustreremo le scelte operative di marketing-mix per tradurre le linee-guida in azioni; in particolare, le scelte di prodotto, prezzo, promozione, distribuzione e servizi saranno costruite in modo armonico sul concetto di Missione Aziendale e sul posizionamento strategico che vede la ns. azienda porsi come un'azienda di qualità, dallelevata immagine.

13 L'area critica è quella del marketing, sempre più scisso nelle due connotazioni di consumer marketing e trade marketing, distinzione dalla quale consegue l'impostazione di specifiche strategie. Nel settore innovazione e differenziazione del prodotto sono alla base del successo. Linnovazione tende inoltre a differenziare le forme di presentazione dei prodotti. Importanza fondamentale ha, oltre alla politica di differenziazione del prodotto, una coerente scelta del canale, le politiche di promozione (gift, buoni sconto, concorsi a premi ecc.) e di assistenza al punto vendita (assistenza al layout, al merchandising, al training dei personale di vendita). In generale, il prezzo non costituisce un fattore di successo determinante (anche se sta avendo una maggiore rilevanza), mentre lo è sicuramente una scelta coerente della fascia nella quale collocare il marchio. Il prezzo contenuto è comunque importante nel mass-market ed è una variabile che sta interessando anche alcune imprese che operano in profumeria con marchi di prestigio, preoccupate di anticipare la possibile evoluzione del canale verso un'offerta molto più articolata rispetto a quella attuale. L'attività pubblicitaria continua a rappresentare un fattore determinante di successo per le imprese di tutti i canali. La politica distributiva, ovvero la modalità di presenza nel canale prescelto, costituisce un altro fattore critico di successo.

14 1. Immagine; 2. Innovazione di prodotto, in particolare modo formulazione e packaging; 3. Qualità, specialmente per le materie prime impiegate; 4. Distribuzione: selezione punti vendita, formazione forza vendita; 5. Pubblicità e promozione, specialmente come investimenti pubblicitari e promozioni al consumatore In particolare, le fonti del ns. vantaggio competitivo risiederanno nella Qualità dei prodotti (per materie prime e processi produttivi) e nella Distribuzione che avverrà tramite il canale Department Stores e la vendita diretta.

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17 I sistemi più efficaci per la gestione dei rifiuti sono invece quelli basati sulla riduzione dei rifiuti e sul loro riuso (tecnicamente definito reimpiego o più comunemente noto come "vuoto a rendere"), in cui, una volta terminato l'utilizzo di un oggetto esso non va ad aumentare la mole dei rifiuti, ma, dopo un semplice processo di pulizia viene utilizzato nuovamente senza che i materiali di cui è composto subiscano trasformazioni.vuoto a rendere

18 La mancanza in molti stati di politiche di sostegno del riuso con incentivi e disincentivi, fanno sì che al giorno d'oggi la gran parte dei contenitori, delle confezioni e degli imballaggi sia invece ancora costituita da plastica e carta e non possa quindi essere riutilizzata tal quale. La scelta delle imprese è ovviamente una scelta economica che cade inevitabilmente su questi prodotti dal costo finanziario ridotto, anche se dall'elevato impatto ambientale ma con lintroduzione del concetto di riciclaggio prima e di raccolta differenziata poi, si sono aperte nuove frontiere che hanno portato benefici sia ambientali che economici e applicativi.imprese Grazie a ricerche più che decennali e allesperienza acquisita nel settore, abbiamo saputo sfruttare questa preziosa risorsa per dare vita ai Riprodotti con una linea di manufatti realizzati in PLASTICA RICICLATA AL 100%. La nostra azienda lavora nel settore dellecologia e produce una serie completa di montature realizzate in plastica riciclata. VANTAGGI Resistenti all'acqua. Rispettosi dell'ambiente. Atossici. Privi di schegge. Colori che rimangono inalterati nel tempo. Inattaccabili da batteri, funghi e muffe. Resistenti agli agenti atmosferici. SPONSOR: Qualcuno disse: la vita è troppo bella per essere vista attraverso un unico paio di occhiali. La maggior parte delle persone ha più di un paio di scarpe e più di una camicia ma quante di esse hanno un secondo paio di occhiali? SPONSOR: Qualcuno disse: la vita è troppo bella per essere vista attraverso un unico paio di occhiali. La maggior parte delle persone ha più di un paio di scarpe e più di una camicia ma quante di esse hanno un secondo paio di occhiali?

19 Dalla materia prima agli occhiali LA RACCOLTA Sulla base del tipo di raccolta è possibile ottenere una buona qualità del prodotto e avviare il riciclo. SELEZIONE Lattività di selezione permette di eliminare eventuali frazioni estranee, ovvero vetro, carta ecc. TRITURAZIONE Loperazione della triturazione produce la frantumazione grossolana del materiale, portando lo stesso ad assumere dimensioni di pezzatura omogenea anche se irregolare. LAVAGGIO Il lavaggio del prodotto ottenuto a seguito della triturazione viene eseguito nel caso in cui sia necessario separare quelle parti che potrebbero essere dannose. MACINAZIONE Il prodotto viene convogliato in un mulino macinatore che ha lo scopo di ridurre la pezzatura del materiale. GRANULAZIONE E questa la parte finale dellimpianto nel corso della quale si ottiene il granulo che verrà utilizzato per le successive applicazioni. Così termina il ciclo di riciclaggio della plastica, che ci permette successivamente di creare i nostri occhiali. Poi il ciclo di riciclaggio e produzione inizia di nuovo …

20 Tutela dellambiente Impegno sociale Prodotto riciclato Materie prime a basso costo unici Strengths: Weaknesses Questione di gusti Opportunities collaborare con altre aziende sensibili all'ambiente Espandersi su altri mercati Threats Unaltra azienda produce montature in plastica riciclata Prospettive future

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22 Tabella – promozioni / pubblicitarie Iniziative promozionali/pubblicitarie Costo a regime 3° anno volantinaggiosi4.000,00 affissionisi7.000,00 depliantsi5.000,00 Sito internetsi0 presentazione prodotti si5.000,00 Partecipazione a fiere si9.000,00 Totale30.000,00

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24 In questo step di Analisi della Fattibilità Tecnica, provvederemo ad una ricostruzione delle tipologie di investimento necessarie per l'attività di impresa e lo sviluppo della sede commerciale. Sommario Fattibilità Tecnica

25 Tale ampia parte del BP comprende una sezione relativa alle Previsioni delle Vendite, ai costi per prodotto e al Break-Even Point, una successiva sezione denominata Fattibilità Economica, i piani del personale, il budget di contribuzione, e una parte finale – Fattibilità Finanziaria – con lanalisi dello stato patrimoniale prospettico, del cash- flow e degli indici economico-finanziari. Sommario Fattibilità Economico-Finanziaria

26 Piano del Personale: Personale Produttivo Subtotale Personale Marketing General Manager Sales Manager R & D Manager Subtotale Personale Amministrativo Segretaria Subtotale Altro Subtotale Totale Totale Spese Generali Totale Spese Personale Tavola– Piano del Personale

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28 Tabella - Piano Investimenti e finanziamenti Start-up Plan Spese di Start-up Legali e notarili Consulenziali Assicurazione Reclutamento management e addetti Varie Totale Spese di Start-up Fabbisogni Finanziari Circolanti Start-up Necessità di cassa Magazzino Altre attività a breve Totale Capitali Correnti Investimenti di Lungo Termine Impianti produzione montature plastic Attrezzature Mobili e arredi Fabbricato Totale Investimenti di Lungo Termine Totale Investimenti Totali Fabbisogni di Start-up Residuo Finanziario da coprire: 0 Piano di Copertura Start-up Capitale sociale Passività Correnti Fornitori Prestiti a breve Altre passività a breve Subtotale Passività Correnti Passività Consolidate Totale Passività Totale Fonti di Finanziamento

29 Grafico - Start up

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31 Tavola – Piano economico dei Costi e Ricavi Costi e ricavi Vendite Costi diretti di Vendita Costi Diretti del Personale Totali Costi di Vendita Margine Lordo Margine Lordo%19,73%23,08%26,57% Spese Operative Advertising/Promotion Pubbliche Relazioni (viaggi, rappresentanza, ecc.) Spese Generali Personale Ammortament i Totale Spese Operative Ricavo Lordo Interessi e Tasse Interessi Passività Correnti2.400 Interessi Passività Consolidate Tasse Ricavo Netto Ricavo Netto/Vendite3,23%8,47%12,43%

32 Tavola– Calcolo Break-even e grafici relativi Analisi di Break-even: Unità di Break-even (quantità)27.756,94 Vendite di Break-even (valori) ,30 Assunzioni: Incasso medio per unità di prodotto21,66 Costo variabile per unità di prodotto8,33 Costi Fissi ,00

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35 Fattibilità Organizzativa

36 Lorganizzazione è la seguente: Consiglio di amministrazione Presidente Davide Mastricci Vice Presidente Grieco Simona Amministratore Mariagrazia Frisani Presidente del collegio Graziana Montenero Sindaco Alessia Toscanelli Sindaco Cristina Russo Halas Socio Luca Lattanzio Sindaco supplente Milena Sonia Specchio Socio Erland Peraj Socio Serena Pugliese Sindaco supplente Gerardo Moscano Socio Giuseppe Palmiotta Amministratore Alessia Cirsone Amministratore Fiorella Brudaglio Amministratore Antonio Maffulli Socio Domenico Lavacca Socio Pasquale Pio Ladogana Socio Tommaso Iannini Soci


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