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Rifiuti urbani a.s. 2007/2008. Quadro di riferimento La norma quadro di riferimento in materia di rifiuti a livello nazionale e' il D.Lgs 152/2006, corretto.

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1 Rifiuti urbani a.s. 2007/2008

2 Quadro di riferimento La norma quadro di riferimento in materia di rifiuti a livello nazionale e' il D.Lgs 152/2006, corretto e integrato dal D.lgs 4/08(tali decreti sostituiscono il Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n.22).

3 Questo riprende l'ordine di priorita' per le diverse fasi di vita dei rifiuti: - riduzione della produzione e della pericolosita'; - riutilizzo e riciclaggio; - recupero, nelle sue diverse forme (materia, energia); - smaltimento in condizioni di sicurezza. - riduzione della produzione e della pericolosita'; - riutilizzo e riciclaggio; - recupero, nelle sue diverse forme (materia, energia); - smaltimento in condizioni di sicurezza.

4 Tra gli strumenti di attuazione di queste politiche di gestione vanno ricordati, oltre agli strumenti normativi: gli strumenti economici (misure fiscali, incentivi e disincentivi finanziari ed eco- tasse ecc.) gli strumenti economici (misure fiscali, incentivi e disincentivi finanziari ed eco- tasse ecc.) gli strumenti gestionali (piani di gestione dei rifiuti, accordi negoziali tra pubbliche autorita' e operatori economici, monitoraggi accurati circa l'applicazione delle norme ecc.). gli strumenti gestionali (piani di gestione dei rifiuti, accordi negoziali tra pubbliche autorita' e operatori economici, monitoraggi accurati circa l'applicazione delle norme ecc.).

5 I rifiuti sono classificati, secondo l'origine, in rifiuti urbani e speciali e, secondo le caratteristiche di pericolosita', in rifiuti ''pericolosi'' e rifiuti ''non pericolosi''.

6 Sono rifiuti urbani: a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione; b) i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lettera a), assimilati ai rifiuti urbani per qualita' e quantita', ai sensi dell'articolo 198, comma 2, lettera g); c) i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade; d) i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d'acqua; e) i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali; f) i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonche' gli altri rifiuti provenienti da attivita' cimiteriale diversi da quelli di cui alle lettere b), c) ed e).

7 Per i rifiuti si devono raggiungere i seguenti obiettivi di raccolta differenziata: Per i rifiuti si devono raggiungere i seguenti obiettivi di raccolta differenziata: - almeno il 35 % entro il 31dicembre almeno il 45 % entro il 31 dicembre almeno il 65 % entro il 31 dicembre almeno il 35 % entro il 31dicembre almeno il 45 % entro il 31 dicembre almeno il 65 % entro il 31 dicembre 2012

8 I rifiuti urbani possono essere oggetto di raccolta differenziata ed indifferenziata e possono essere conferiti direttamente dal cittadino presso le stazioni ecologiche attrezzate (SEA).

9 La buona riuscita del sistema di gestione dei rifiuti comporta 4 elementi fondamentali: 1.un efficace sistema di raccolta, che sia: -comodo, economico e che preveda la separazione di tutte le frazioni merceologiche; -ove necessario, la ristrutturazione del servizio è un passo fondamentale per garantire la raccolta di tutte le frazioni riciclabili e unadeguata volumetria e comodità di conferimento, anche in relazione allaumento del flusso di materiali prevedibile in conseguenza alla risposta dei cittadini alle campagne informative di incentivo alla raccolta differenziata organizzate sul territorio; -quindi occorre che sia presente un numero adeguato di campane, la presenza di centri di raccolta comunali (Stazioni Ecologiche Attrezzate) e servizi di raccolta porta a porta

10 2.la partecipazione dei cittadini alla raccolta differenziata, attraverso campagne informative e di sensibilizzazione (massicce, frequenti e coerenti, e con obiettivi mirati), e interventi di controllo e vigilanza e di contatti diretti con educatori ambientali 3.un sistema impiantistico adeguato, che comprenda tutte le tipologie di impianti necessarie (impianti per il recupero delle varie frazioni merceologiche, impianti di compostaggio, impianti di selezione meccanica dei rifiuti riciclabili, inceneritore e discarica) integrate fra loro 4.l'orientamento del mercato all'uso di prodotti riciclati, anche attraverso la promozione dell'acquisto di prodotti ottenuti con materiale riciclato (DM 203/03).

11 La produzione di rifiuti sul territorio provinciale Nell'intero territorio provinciale nell'anno 2006 sono state prodotte complessivamente tonnellate di rifiuti urbani. Considerando che la popolazione provinciale ammonta a abitanti, significa una produzione pro-capite di 593 Kg per abitante annui. Tutti i dati relativi a produzione, raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani sono stati calcolati secondo i dettami della Delibera regionale n.1620/01.

12 Al fine di fornire un composizione merceologica media dei rifiuti urbani prodotti nella provincia di Bologna, in assenza di studi omogenei estesi a tutta la provincia, sono presi a riferimento dati pubblicati dall'Osservatorio nazionale rifiuti relativi al 2003.

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14 Rifiuti indifferenziati La parte di rifiuti urbani che non viene raccolta in maniera differenziata (e riciclata) deve essere smaltita in inceneritore o in discarica; pertanto il valore dei rifiuti indifferenziati prodotti pro-capite è il risultato di: rifiuti indifferenziati (pro-capite) = rifiuti urbani totali (pro-capite) – raccolte differenziate (pro-capite) rifiuti indifferenziati (pro-capite) = rifiuti urbani totali (pro-capite) – raccolte differenziate (pro-capite) Ossia: tanto minore sarà la produzione di rifiuti e quanto maggiore sarà la raccolta differenziata, e tanto minore sarà lo smaltimento allinceneritore o in discarica.

15 produzione pro- capite di rifiuti indifferenziati nei comuni della provincia di Bologna (dal più basso al più alto) produzione pro- capite di rifiuti indifferenziati nei comuni della provincia di Bologna (dal più basso al più alto)

16 Nella provincia di Bologna nel 2006 si sono raccolti in maniera Indifferenziata tonnellate di rifiuti urbani. La prima destinazione dei rifiuti indifferenziati è stata la seguente: inceneritore: tonnellate inceneritore: tonnellate impianti di trattamento meccanico- biologico: tonnellate impianti di trattamento meccanico- biologico: tonnellate discarica: tonnellate discarica: tonnellate

17 Gli ambiti territoriali ottimali La provincia di Bologna occupa un territorio molto vasto che presenta caratteristiche morfologiche estremamente varie. Al fine di meglio descrivere e interpretare le dinamiche relative alla gestione dei rifiuti, la Provincia e ATO5 hanno deciso di suddividere il territorio non più facendo riferimento ai sub-ambiti definiti dal vigente Piano Provinciale Gestione Rifiuti del 1999, bensì secondo aree che tenessero conto soprattutto della gestione storica del servizio di raccolta. ATO5

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20 Raccolte differenziate: Frazione secca La raccolta differenziata della frazione secca si riferisce prevalentemente alla raccolta dei rifiuti di imballaggio. Assumono, quindi, rilevanza gli indirizzi e i principi riportati al Titolo II del Decreto Legislativo 152/2006 dedicato alla gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio. In particolare, il Titolo II disciplina la gestione degli imballaggi immessi sul mercato nazionale e dei rifiuti di imballaggio derivanti dal loro impiego da parte di industrie, esercizi commerciali, uffici, negozi, servizi e nuclei domestici.

21 L'attivita' di gestione degli imballaggi e' informata ai seguenti principi generali: - incentivazione e promozione della prevenzione alla fonte della quantita' e della pericolosita' degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio; - incentivazione del riciclo e del recupero di materia prima; - sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio con promozione delle opportunita' di mercato per i materiali riciclati; - riduzione del flusso di rifiuti di imballaggio destinati allo smaltimento finale attraverso altre forme di recupero.

22 Al fine di adempiere gli obblighi loro imposti i produttori e gli utilizzatori sono tenuti a partecipare al CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi). CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi)CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) Tra le funzioni previste, il CONAI deve: definire le condizioni generali di ritiro dei rifiuti selezionati provenienti dalla raccolta differenziata; definire le condizioni generali di ritiro dei rifiuti selezionati provenienti dalla raccolta differenziata; promuovere accordi di programma con le Regioni e gli Enti locali per favorire il riciclo e il recupero dei rifiuti di imballaggio; promuovere accordi di programma con le Regioni e gli Enti locali per favorire il riciclo e il recupero dei rifiuti di imballaggio; garantire coordinamento e cooperazione tra Amministrazione Pubblica, Consorzi di Filiera e gli altri operatori economici; garantire coordinamento e cooperazione tra Amministrazione Pubblica, Consorzi di Filiera e gli altri operatori economici; organizzare, in accordo con le Pubbliche Amministrazioni, delle campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini. organizzare, in accordo con le Pubbliche Amministrazioni, delle campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini.

23 L'operativita' di CONAI sul fronte del riciclo/recupero si avvale della collaborazione di sei Consorzi di Filiera, uno per ciascuna tipologia di materiale, ovvero: - COMIECO: imballaggi cellulosici - COREPLA: imballaggi in plastica - COREVE: imballaggi in vetro - CNA (Consorzio Nazionale Acciaio): imballaggi in acciaio e banda stagnata - CIAL: imballaggi in alluminio - RILEGNO: imballaggi legnosi COMIECOCOREPLACOREVECNACIALRILEGNOCOMIECOCOREPLACOREVECNACIALRILEGNO

24 L'attivita' del Sistema CONAI-Consorzi di Filiera per il riciclo e il recupero degli imballaggi primari, o comunque conferiti al servizio pubblico, ha nell'Accordo Quadro ANCI/CONAI, stipulato appunto con l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e CONAI, il suo strumento principale. Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI)Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) L'accordo e' stato rinnovato il 14 dicembre 2004 e definisce in particolare i corrispettivi per tonnellata che vengono riconosciuti ai Comuni per il conferimento dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata.

25 In provincia di Bologna nel 2006 le raccolte differenziate mono-materiali (e la raccolta multi-materiale vetro- plastica-lattine) hanno permesso di mandare a recupero sempre oltre il 90% del materiale raccolto, mentre per la raccolta multi-materiale carta-plastica- lattine la percentuale di materiale che va a effettivo recupero e' il 44% di quello raccolto.

26 CARTA e CARTONE Nel 2006, in provincia di Bologna si sono raccolti in maniera differenziata tonn. di carta e cartone, fra raccolte mono-materiali ( Tonn.) e le raccolte con il cassonetto multi-materiale ( Tonn., al lordo degli scarti derivanti dalla selezione a valle delle varie frazioni merceologiche che compongono le raccolta multi-materiali). Questa quantita' (anche se e' vero che non tutti i tipi di carta, con le tecnologie attuali, sono riciclabili) e' inferiore a quella che si presume teoricamente essere presente nei rifiuti urbani ( Tonn.). Nel luglio 2003 Comieco e Tetrapak hanno sottoscritto il protocollo d'Intesa con l'intento di incrementare il livello di raccolta differenziata della carta anche attraverso la diffusione della raccolta degli imballaggi poliaccoppiati, assicurandone il riciclo attraverso la rete di cartiere aderenti al sistema Comieco.

27 PLASTICA Nel 2006, in provincia di Bologna si sono raccolti in maniera differenziata tonn. di plastica, fra raccolte mono-materiali (3.433 Tonn.) e le raccolte con il cassonetto multi-materiale (3.081 Tonn., al lordo degli scarti derivanti dalla selezione a valle delle varie frazioni merceologiche che compongono le raccolta multi- materiali). Questa quantita' (anche se e' vero che non tutti i tipi di plastica, con le tecnologie attuali, sono riciclabili) e' inferiore a quella che si presume teoricamente essere presente nei rifiuti urbani ( Tonn.).

28 VETRO Nel 2006, in provincia di Bologna si sono raccolti in maniera differenziata Tonn. di vetro, fra raccolte mono- materiali ( tonn.) e le raccolte con il cassonetto multi-materiale (2.939 tonn). Questa quantita' e' inferiore a quella che si presume teoricamente essere presente nei rifiuti urbani ( tonn.).

29 METALLI (escluso alluminio) Nel 2006, in provincia di Bologna si sono raccolti in maniera differenziata Tonn. di metalli fra rottami ferrosi (4.082 tonn.) e banda stagnata (2.284 tonn.).

30 ALLUMINIO Nel 2006, in provincia di Bologna si sono raccolti in maniera differenziata 473 Tonn. di alluminio.

31 LEGNO Nel 2006, in provincia di Bologna si sono raccolti in maniera differenziata Tonn. di legno.

32 Raccolte differenziate: Frazione umida Il materiale raccolto e' avviato alla produzione di compost di qualita'. L'attenzione e la cura con cui i cittadini effettuano tale raccolta, e l'affidabilita' dei processi utilizzati, permettono di ottenere compost con elevate caratteristiche qualitative utilizzabili come ammendanti. Infatti la produzione di compost di qualita', indipendentemente da tutte le variabili impiantistiche e dalle modalita' di raccolta adottate, dipende in maniera diretta dal grado di purezza del materiale raccolto (scarto da mensa, materiale vegetale ecc.). Le imprese e gli enti pubblici (e privati) produttori di compost, e le altre organizzazioni che, pur non essendo produttori di compost, sono comunque interessate alle attivita' di compostaggio (produttori di macchine e attrezzature, di fertilizzanti, enti di ricerca ecc.) sono riunite nel Consorzio Italiano Compostatori (CIC Consorzio Italiano Compostatori (CICConsorzio Italiano Compostatori (CIC

33 Nella provincia di Bologna la raccolta dell'organico si effettua tramite cassonetti nei comuni della pianura nord- occidentale, nel Comune di Bologna e in alcuni Comuni del Bolognese. La raccolta ''porta a porta'' dellorganico nel comune di Monteveglio e' attiva dal 6 giugno 2005.

34 Nel 2006, in provincia di Bologna si sono raccolti in maniera differenziata tonn. di organico e tonn. di verde (inteso come ''grandi potature''); in totale quindi tonn. di frazione umida. Questa quantita' e' inferiore a quella che si presume teoricamente essere presente nei rifiuti urbani ( tonn.).

35 RIFIUTI URBANI ''PERICOLOSI'' Oli minerali Gli oli minerali raccolti in maniera differenziata nel 2006 in provincia di Bologna ammontano a 57 tonnellate. Oli minerali Gli oli minerali raccolti in maniera differenziata nel 2006 in provincia di Bologna ammontano a 57 tonnellate. Batterie Batterie Le batterie raccolte in maniera differenziata in provincia di Bologna nel 2006 ammontano a 668 tonnellate. Le batterie raccolte in maniera differenziata in provincia di Bologna nel 2006 ammontano a 668 tonnellate. Altri Altri Altri rifiuti urbani pericolosi (medicinali, contenitori etichettati T/F, ecc.) raccolti separatamente nel 2006 in provincia di Bologna: 303 tonnellate. Altri rifiuti urbani pericolosi (medicinali, contenitori etichettati T/F, ecc.) raccolti separatamente nel 2006 in provincia di Bologna: 303 tonnellate.

36 Stazioni ecologiche attrezzate [SEA] La stazione ecologica e' unarea attrezzata e custodita prevista dalla normativa come strumento per la raccolta differenziata. In sintesi queste strutture possono essere utilizzate come punto di conferimento dei rifiuti urbani da parte di privati cittadini, e dei rifiuti derivanti da attivita' commerciali ed artigianali di rifiuti assimilati ai rifiuti urbani (come da Regolamento Comunale, con le modalita' previste).

37 La stazione ecologica integra quindi i servizi di raccolta differenziata presenti sul territorio. Infatti in molti comuni determinati tipi di rifiuti, quali ad esempio quelli ''pericolosi'' (oli commestibili, oli minerali, batterie, pneumatici fuori uso, contenitori e prodotti etichettati T/F ecc.), i metalli, i residui da costruzione e demolizione, il legno, i rifiuti ingombranti, i beni durevoli, il verde di giardini e parchi ecc., sono conferibili quasi esclusivamente in queste strutture, non essendo spesso previsto un servizio di raccolta specifico sul territorio.

38 In alcuni comuni lutilizzo delle stazioni ecologiche e' incentivato con dei concorsi a premi o degli sconti sulla parte variabile della tariffa (per i comuni naturalmente in cui i cittadini pagano la bolletta dei rifiuti con il sistema della tariffa).

39 Oltre agli aspetti qualitativi legati alle tipologie di rifiuti che si possono conferire alle stazioni ecologiche di cui si e' detto sopra, queste rivestono un ruolo importante anche dal punto di vista quantitativo: su base provinciale, circa il 26% dei rifiuti raccolti in maniera differenziata sono stati conferiti alle stazioni ecologiche direttamente dai cittadini. In molti comuni questa percentuale supera il 50%, facendo della stazione ecologica il principale strumento a disposizione dei cittadini che effettuano la raccolta differenziata. Nella provincia di Bologna sono presenti 60 stazioni ecologiche, che servono 59 dei 60 comuni che la compongono (ne è sprovvisto il comune di Bentivoglio).

40 Lo sapevate che... ? Ogni tipologia merceologica ha un suo percorso, che lo porta a passare da rifiuto a nuova risorsa, attraverso il recupero industriale dei materiali riciclabili. Nel volume del Ministero dell'Ambiente La doppia vita delle cose, sono raccolti oggetti prodotti usando in larga parte, o completamente, materie ottenute dal riciclo di altri oggetti. volume del Ministero dell'Ambiente La doppia vita delle cosevolume del Ministero dell'Ambiente La doppia vita delle cose

41 rifiuti organici (scarti da cucina, sfalci e potature, erba, piccoli pezzi di legno ecc.): il loro recupero consente di ricavare ottimi fertilizzanti/ammendanti da utilizzare in agricoltura e giardinaggio. Lo stesso processo puo' essere fatto direttamente da casa utilizzando una semplice compostiera domestica

42 carta: carta e cartone sono facilmente riciclabili e riutilizzabili. Dal loro riciclo si possono ottenere, tra laltro: cancelleria, carta per fotocopie, buste, cestini, scatole ecc.

43 plastica: e' un materiale plasmabile, trasparente alloccorrenza, che consente molteplici applicazioni in tutti i settori. Dal suo riciclo si possono ottenere, tra laltro: arredamento (urbano e domestico), cestini, giocattoli, abbigliamento, pannelli isolanti, cancelleria, pavimentazioni urbane, vasi ecc.

44 vetro: e' un materiale facilmente riciclabile, e dalle molteplici applicazioni, sia industriale che domestiche. Ne esistono 3 tipi diversi (bianco, verde, rosso) e, per ottimizzarne il recupero, poiche' il vetro bianco (quello piu' pregiato) puo' essere ottenuto solo utilizzando qualita' dello stesso tipo in ingresso, sarebbero necessarie raccolte differenziate separate. Dal suo riciclo si possono ottenere, tra laltro: bottiglie, contenitori vari ecc.

45 acciaio: molto resistente, ha caratterizzato il processo di industrializzazione dei tempi moderni con applicazioni in tutti i settori merceologici. Riciclabile allinfinito, mantiene inalterate le sue caratteristiche. Dal suo riciclo si possono ottenere, tra laltro: badili, gabbiette per ledilizia, carrelli per la spesa, secchi ecc.

46 alluminio: e' un materiale giovane, elegante e leggero, che trova le sue principali applicazioni nelledilizia, nello sport, negli imballaggi, nei trasporti e negli arredi. Riciclabile allinfinito, mantiene inalterate le sue caratteristiche e proprietà intrinsiche. Dal suo riciclo si possono ottenere, tra laltro: bibiclette, caffettiere, termosifoni, cerchioni, rubinetteria, arredamento, faretti, arredamento, casalinghi ecc.

47 legno: e' un materiale caldo e naturale, che ha visto il suo maggiore impiego nel settore dellarredamento; è facilmente riciclabile. Dal suo riciclo si possono ottenere, tra laltro: cassettiere, pallet, scrivanie,sedie ecc. Anche il sughero, materiale molto prezioso dotato di qualita' notevoli (isolante, leggero, impermeabile inattaccabile da funghi batteri e tarli) e' oggetto di riciclo e viene riutilizzato come materiale isolante sia termico che acustico

48 beni durevoli (oggi RAEE): si intendono i televisori, gli elettrodomestici, i frigoriferi, le apparecchiature informatiche, i cellulari in disuso ecc., ossia tutti gli apparecchi che per funzionare necessitano di corrente elettrica, pile o batterie. Abbandonati nellambiente possono inquinare laria, lacqua, il suolo e nuocere alla salute umana perché contengono sostanze pericolose e tossiche che devono essere separate e trattate. Pertanto devono essere raccolte in maniera differenziata nelle stazioni ecologiche

49 rifiuti urbani ''pericolosi'': sono quei rifiuti che per ragioni sanitarie e ambientali devono essere raccolti a parte. Alcuni esempi: - farmaci: la componente piu' pericolosa e' quella costituita dai principi attivi che se non smaltiti correttamente, in discarica possono dar luogo a emanazione tossiche, inquinare il percolato. La presenza di antibiotici nei rifiuti, poi, puo' favorire la selezione di ceppi di batteri piu' resistenti agli stessi antibiotici. Pertanto devono essere raccolte in maniera differenziata nei punti preposti - farmaci: la componente piu' pericolosa e' quella costituita dai principi attivi che se non smaltiti correttamente, in discarica possono dar luogo a emanazione tossiche, inquinare il percolato. La presenza di antibiotici nei rifiuti, poi, puo' favorire la selezione di ceppi di batteri piu' resistenti agli stessi antibiotici. Pertanto devono essere raccolte in maniera differenziata nei punti preposti - cartucce per stampanti: possono essere rigenerate, cioe' dopo essere accuratamente pulite, riempite nuovamente di toner e quindi riutilizzate. - cartucce per stampanti: possono essere rigenerate, cioe' dopo essere accuratamente pulite, riempite nuovamente di toner e quindi riutilizzate.

50 - batterie: contengono mediamente il 60/65% di piombo, il 20/25% di acido solforico, e l8/10% di materie plastiche. Questi componenti sono molto inquinanti se vengono dispersi nellambiente, perche' penetrano nel terreno avvelenando la vegetazione circostante, si mescolano alle acque di fiumi e torrenti e si disperdono nel pulviscolo atmosferico. Pertanto devono essere raccolte in maniera differenziata nelle stazioni ecologiche - batterie: contengono mediamente il 60/65% di piombo, il 20/25% di acido solforico, e l8/10% di materie plastiche. Questi componenti sono molto inquinanti se vengono dispersi nellambiente, perche' penetrano nel terreno avvelenando la vegetazione circostante, si mescolano alle acque di fiumi e torrenti e si disperdono nel pulviscolo atmosferico. Pertanto devono essere raccolte in maniera differenziata nelle stazioni ecologiche

51 - olio minerale (oli lubrificanti nell'artigianato, nell'industria, negli autoveicoli): se disperso nellambiente provoca gravi danni; si pensi che 4 Kg di olio se versati in acqua possono inquinare una superficie grande come un campo da calcio, impedendone lossigenazione e provocando la morte di piante e animali. Pertanto devono essere raccolte in maniera differenziata nelle stazioni ecologiche

52 - cartucce per stampanti: possono essere rigenerate, cioe' dopo essere accuratamente pulite, riempite nuovamente di toner e quindi riutilizzate.

53 Impianti di recupero e smaltimento principali impianti per rifiuti urbani della provincia di Bologna sono i seguenti: impianto di compostaggio di Ozzano, S. Agata Bolognese e S. Pietro in Casale impianto di compostaggio di Ozzano, S. Agata Bolognese e S. Pietro in Casale impianto di selezone della raccolta multi-materiale carta/plastica/lattine di Mordano, Minerbio e Sala Bolognese impianto di selezone della raccolta multi-materiale carta/plastica/lattine di Mordano, Minerbio e Sala Bolognese impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti indifferenziati di Bologna, Imola e S. Agata Bolognese impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti indifferenziati di Bologna, Imola e S. Agata Bolognese impianto di incenerimento di Granarolo impianto di incenerimento di Granarolo discariche per rifiuti urbani di Galliera, Imola, Gaggio Montano e S. Agata Bolognese discariche per rifiuti urbani di Galliera, Imola, Gaggio Montano e S. Agata Bolognese

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55 Sitografia di riferimento iuti/rifiuti_urbani/rifiuti_urbani.html


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