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Disciplina fiscale delle associazioni Roma Seminario Istruttori FIGB 27 – 29 Luglio Relatore Dottor Sergio Melai.

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1 Disciplina fiscale delle associazioni Roma Seminario Istruttori FIGB 27 – 29 Luglio Relatore Dottor Sergio Melai

2 Costituzione associazione

3 Lattività sportiva dilettantistica, con lintroduzione della Finanziaria del 2003 (Legge n.289 de27/12/2002 articolo 90), può essere esercitata in diverse forme giuridiche di seguito indicate:

4 associazione sportiva dilettantistica: associazione sportiva dilettantistica: riconosciute riconosciute non riconosciute non riconosciute società di capitali distinte in: società di capitali distinte in: società per azioni società per azioni società in accomandita per azioni società in accomandita per azioni società a responsabilità limitata società a responsabilità limitata società cooperative società cooperative

5 ASSOCIAZIONE Lassociazione è unorganizzazione stabile di persone che, con un atto di autonomia negoziale, si impegnano a perseguire un interesse comune, dando vita ad unorganizzazione collettiva caratterizzata dalla presenza di una pluralità di organi, e che assume rilevanza esterna. Lassociazione è unorganizzazione stabile di persone che, con un atto di autonomia negoziale, si impegnano a perseguire un interesse comune, dando vita ad unorganizzazione collettiva caratterizzata dalla presenza di una pluralità di organi, e che assume rilevanza esterna. Lo scopo comune perseguito deve essere non lucrativo né mutualistico, e perciò diverso da quello delle società di capitali e mutualistiche, ossia non economico, ancorché possa essere perseguito con lesercizio di unattività economica Lo scopo comune perseguito deve essere non lucrativo né mutualistico, e perciò diverso da quello delle società di capitali e mutualistiche, ossia non economico, ancorché possa essere perseguito con lesercizio di unattività economica

6 Elementi necessari a)Unorganizzazione interna di tipo corporativo con unassemblea degli associati ed un organo amministrativo (cd. elemento materiale); b)Un elemento patrimoniale; c)Uno scopo non lucrativo comune (cd. elemento spirituale); d)Una struttura aperta del rapporto, cioè, la possibilità di adesione al gruppo di nuovi membri

7 Importanza riconoscimento La differenza tra i due enti si riporta alla diversa rilevanza del fenomeno associativo: in virtù del riconoscimento lassociazione diventa punto di riferimento non solo dellattività dei suoi organi, ma anche degli effetti di quella attività. Ed il fenomeno trova la sua spiegazione formale nellesistenza di un vero e proprio soggetto dotato dallordinamento di capacità giuridica generale. La differenza tra i due enti si riporta alla diversa rilevanza del fenomeno associativo: in virtù del riconoscimento lassociazione diventa punto di riferimento non solo dellattività dei suoi organi, ma anche degli effetti di quella attività. Ed il fenomeno trova la sua spiegazione formale nellesistenza di un vero e proprio soggetto dotato dallordinamento di capacità giuridica generale. Lassociazione non riconosciuta, invece, non ha personalità giuridica propria ed anche la sua soggettività giuridica è stata a lungo posta in dubbio. Lassociazione non riconosciuta, invece, non ha personalità giuridica propria ed anche la sua soggettività giuridica è stata a lungo posta in dubbio.

8 Conseguentemente, alla distinzione tra associazione riconosciuta e non riconosciuta corrisponde, come si vedrà una diversa disciplina giuridica, che trova il suo nucleo centrale nel diverso regime di responsabilità. Conseguentemente, alla distinzione tra associazione riconosciuta e non riconosciuta corrisponde, come si vedrà una diversa disciplina giuridica, che trova il suo nucleo centrale nel diverso regime di responsabilità.

9 Associazioni non riconosciute Le associazioni non riconosciute, infatti, si caratterizzano per un regime fortemente restrittivo di responsabilità dei singoli componenti, che origina dal disposto di cui allart.38, a tenore del quale delle obbligazioni rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dellassociazione. Le associazioni non riconosciute, infatti, si caratterizzano per un regime fortemente restrittivo di responsabilità dei singoli componenti, che origina dal disposto di cui allart.38, a tenore del quale delle obbligazioni rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dellassociazione.

10 Associazioni riconosciute Le associazioni riconosciute, invece, acquistano la personalità giuridica (art.12 cod. civ.) e, perciò, (art.18, 1° comma) gli amministratori sono responsabili verso lente e non verso i terzi secondo le norme del mandato. Le associazioni riconosciute, invece, acquistano la personalità giuridica (art.12 cod. civ.) e, perciò, (art.18, 1° comma) gli amministratori sono responsabili verso lente e non verso i terzi secondo le norme del mandato.

11 Associazioni riconosciute 1) costituirsi con atto pubblico; 2) chiedere ed ottenere il riconoscimento della personalità giuridica; 3) risultare di conseguenza iscritte negli appositi registri previsti dalla legge.

12 Associazioni non riconosciute Lordinamento interno e lamministrazione delle associazioni non riconosciute non sono imposti dalla legge, ma sono regolati liberamente dagli accordi degli associati e trovano la loro fonte, perciò, in un atto costitutivo (il documento contenente la denominazione sociale, la sede legale, i dati dei soci fondatori e dei componenti del Consiglio Direttivo) e sono organizzate mediante uno statuto. Lordinamento interno e lamministrazione delle associazioni non riconosciute non sono imposti dalla legge, ma sono regolati liberamente dagli accordi degli associati e trovano la loro fonte, perciò, in un atto costitutivo (il documento contenente la denominazione sociale, la sede legale, i dati dei soci fondatori e dei componenti del Consiglio Direttivo) e sono organizzate mediante uno statuto.

13 Associazioni non riconosciute Il legislatore del codice civile non impone alcuna formalità per la costituzione di tali enti né per i singoli contratti di adesione: perciò è possibile dare vita ad unassociazione non riconosciuta anche per mezzo di un semplice accordo verbale. Nella prassi, però, si usa ricorrere alla forma scritta e, più propriamente, al contratto di associazione costituito da un atto costitutivo (che dà vita allassociazione identificandone e fissandone gli elementi di avvio e di riferimento) ed uno statuto, destinato a regolare il funzionamento a regime dellassociazione. Il legislatore del codice civile non impone alcuna formalità per la costituzione di tali enti né per i singoli contratti di adesione: perciò è possibile dare vita ad unassociazione non riconosciuta anche per mezzo di un semplice accordo verbale. Nella prassi, però, si usa ricorrere alla forma scritta e, più propriamente, al contratto di associazione costituito da un atto costitutivo (che dà vita allassociazione identificandone e fissandone gli elementi di avvio e di riferimento) ed uno statuto, destinato a regolare il funzionamento a regime dellassociazione.

14 Fondo comune Il fondo comune è costituito dallinsieme dei contributi degli associati e dei ben acquistati dallente. Su di esso si possono eventualmente soddisfare i terzi creditori dellassociazione. Va precisato che lespressione fondo comune non va confusa con il concetto tecnico di comunione. Infatti, contrariamente allistituto della comunione, gli associati (finché dura lassociazione) non possono chiederne la divisione. Il fondo comune è una dotazione patrimoniale appartenente allassociazione enon ai suoi componenti e come tale è intangibile e ad opera di essi e dei loro creditori particolari. Il fondo comune è costituito dallinsieme dei contributi degli associati e dei ben acquistati dallente. Su di esso si possono eventualmente soddisfare i terzi creditori dellassociazione. Va precisato che lespressione fondo comune non va confusa con il concetto tecnico di comunione. Infatti, contrariamente allistituto della comunione, gli associati (finché dura lassociazione) non possono chiederne la divisione. Il fondo comune è una dotazione patrimoniale appartenente allassociazione enon ai suoi componenti e come tale è intangibile e ad opera di essi e dei loro creditori particolari.

15 Autonomia patrimoniale imperfetta Anche se la dotazione patrimoniale dellassociazione si distingue e differenzia da quello dei singoli associati, per soddisfare le obbligazioni dellassociazione sono tuttavia responsabili solidalmente e personalmente anche coloro che hanno agito in nome e per conto dellassociazione medesima (art.38 cod. civ.) Anche se la dotazione patrimoniale dellassociazione si distingue e differenzia da quello dei singoli associati, per soddisfare le obbligazioni dellassociazione sono tuttavia responsabili solidalmente e personalmente anche coloro che hanno agito in nome e per conto dellassociazione medesima (art.38 cod. civ.)

16 Capacità- legittimazione processuale la legittimazione attiva e passiva dellente spetta ai Presidenti/direttori dellassociazione (art. 36 cod. civ.). la legittimazione attiva e passiva dellente spetta ai Presidenti/direttori dellassociazione (art. 36 cod. civ.).

17 Adempimenti iniziali a) redazione atto costitutivo e statuto; a) redazione atto costitutivo e statuto; b)inizio attività IVA; b)inizio attività IVA; c)comunicazione Ufficio II.DD.; c)comunicazione Ufficio II.DD.; d)iscrizione albo ONLUS ( solo se è prevista attività prevalentemente di utilità sociale); d)iscrizione albo ONLUS ( solo se è prevista attività prevalentemente di utilità sociale); e)comunicazione alla S.I.A.E.; e)comunicazione alla S.I.A.E.;

18 Modalità costituzione NON E' NECESSARIA LA PRESENZA DEL NOTAIO NON E' NECESSARIA LA PRESENZA DEL NOTAIO INSERIMENTO CLAUSOLE STATUTARIE DI CUI AL D.Lgs. 460/97 INSERIMENTO CLAUSOLE STATUTARIE DI CUI AL D.Lgs. 460/97 REGISTRAZIONE DELL'ATTO COSTITUTIVO E DELLO STATUTO IN DUE COPIE IN BOLLO PRESSO UFFICIO REGISTRI ATTI PRIVATI CON PAGAMENTO QUOTA FISSA. REGISTRAZIONE DELL'ATTO COSTITUTIVO E DELLO STATUTO IN DUE COPIE IN BOLLO PRESSO UFFICIO REGISTRI ATTI PRIVATI CON PAGAMENTO QUOTA FISSA. CODICE FISCALE (ATTIVITÀ NON COMMERCIALE) DA RICHIEDERE ALL'UFFICIO IMPOSTE DIRETTE INDICANDO IL CODICE CODICE FISCALE (ATTIVITÀ NON COMMERCIALE) DA RICHIEDERE ALL'UFFICIO IMPOSTE DIRETTE INDICANDO IL CODICE PARTITA I.V.A. (ATTIVITÀ COMMERCIALE SE ESERCITATA) DA RICHIEDERE ALL'UFFICIO IVA DISTINTAMENTE E SEMPRE IN AGGIUNTA AL CODICE FISCALE. PARTITA I.V.A. (ATTIVITÀ COMMERCIALE SE ESERCITATA) DA RICHIEDERE ALL'UFFICIO IVA DISTINTAMENTE E SEMPRE IN AGGIUNTA AL CODICE FISCALE. ACQUISTO LIBRI VERBALI ASSEMBLEE E SEDUTE DEL CONSIGLIO ACQUISTO LIBRI VERBALI ASSEMBLEE E SEDUTE DEL CONSIGLIO

19 Redazione atto costitutivo Le associazioni sportive possono essere costituite : per atto pubblico, per atto pubblico, scrittura privata con firme autenticate scrittura privata con firme autenticate scrittura privata registrata. scrittura privata registrata. La forma di atto che viene più utilizzata nella realtà odierna è quella della scrittura privata registrata.

20 CONTENUTI ATTO COSTITUTIVO LA DATA DI COSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ' LA DATA DI COSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ' I SOTTOSCRITTORI DEL CONTRATTO (SOCI FONDATORI) I SOTTOSCRITTORI DEL CONTRATTO (SOCI FONDATORI) NELLA DENOMINAZIONE SOCIALE LA DIZIONE ESPLICITA "ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA" E LA DISCIPLINA SPORTIVA PRATICATA NELLA DENOMINAZIONE SOCIALE LA DIZIONE ESPLICITA "ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA" E LA DISCIPLINA SPORTIVA PRATICATA L'OGGETTO SOCIALE (SCOPI ED OBIETTIVI ISTITUZIONALI) L'OGGETTO SOCIALE (SCOPI ED OBIETTIVI ISTITUZIONALI) LA NOMINA DEI PRIMI ORGANISMI DIRIGENTI. LA NOMINA DEI PRIMI ORGANISMI DIRIGENTI.

21 Requisiti obbligatori previsti D.lgsvo 460/97 -divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserve o capitale durante la vita dellassociazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge; -divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserve o capitale durante la vita dellassociazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge; -obbligo di devolvere il patrimonio dellente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o di pubblica utilità, sentito lorganismo di controllo di cui allart. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge; -obbligo di devolvere il patrimonio dellente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o di pubblica utilità, sentito lorganismo di controllo di cui allart. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge; -disciplina uniforme del rapporto associativo, esclusione della temporaneita alla partecipazione della vita associativa, diritto di voto solo per i soci o partecipanti maggiorenni detà per lapprovazione delle modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dellassociazione; -disciplina uniforme del rapporto associativo, esclusione della temporaneita alla partecipazione della vita associativa, diritto di voto solo per i soci o partecipanti maggiorenni detà per lapprovazione delle modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dellassociazione;

22 Requisiti obbligatori previsti D.lgsvo 460/97 -obbligo di redigere e approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie; -obbligo di redigere e approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie; -eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui allart. 2532, secondo comma del codice civile, sovranità dellassemblea dei soci, associati e partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; -eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui allart. 2532, secondo comma del codice civile, sovranità dellassemblea dei soci, associati e partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; -intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte e non rivalutabilità della stessa -intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte e non rivalutabilità della stessa

23 Art. 90 (1) la forma giuridica delle associazioni sportive dilettantistiche, può essere quella dellassociazione non riconosciuta di cui agli artt.36 e ss. del codice civile ovvero dellassociazione riconosciuta (oltre che della società sportiva di capitali e della cooperativa); (2) la denominazione sociale deve indicare la finalità sportiva dilettantistica e la ragione ovvero denominazione sociale dilettantistica; (3) la denominazione sociale deve essere utilizzata in tutti i segni distintivi o/e comunicazioni rivolte al pubblico; (4) lente deve essere affiliato alle Federazioni sportive nazionali riconosciute dal Coni ovvero agli enti azionali di promozione sportiva;

24 Art. 90 (5) lattività sportiva deve essere esercitata in forma dilettantistica; (6) lente deve aver conseguito (nel periodo di imposta precedente) proventi commerciali per importi non superiori a determinati limiti stabiliti dalla legge [7]; (7) lo statuto e latto costitutivo dellente deve essere redatto nella forma dellatto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata e deve contenere alcune clausole obbligatorie di cui allart.148 comma 8 del D.P.R n.917 (T.U.I.R.)

25 CONTENUTI DELLO STATUTO ASSOCIAZIONE SENZA FINALITA' DI LUCRO ASSOCIAZIONE SENZA FINALITA' DI LUCRO DIVIETO DI DISTRIBUZIONE, ANCHE INDIRETTA, DI UTILI O AVANZI DI GESTIONE, FONDI E RISERVE DIVIETO DI DISTRIBUZIONE, ANCHE INDIRETTA, DI UTILI O AVANZI DI GESTIONE, FONDI E RISERVE SCOPI SOCIALI ED OGGETTO DELLATTIVITA SCOPI SOCIALI ED OGGETTO DELLATTIVITA DISCIPLINA UNIFORME DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO E DELLE MODALITA ASSOCIATIVE (SOCI MAGGIORENNI: UGUALI DIRITTI ATTIVI E PASSIVI) DISCIPLINA UNIFORME DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO E DELLE MODALITA ASSOCIATIVE (SOCI MAGGIORENNI: UGUALI DIRITTI ATTIVI E PASSIVI) * INDIVIDUAZIONE DELLORGANO SOCIALE DEPUTATO A DETERMINARE LE QUOTE SOCIALI (TESSERE) E QUOTE DI PARTECIPAZIONE (ATTIVITA') * INDIVIDUAZIONE DELLORGANO SOCIALE DEPUTATO A DETERMINARE LE QUOTE SOCIALI (TESSERE) E QUOTE DI PARTECIPAZIONE (ATTIVITA')

26 CONTENUTI DELLO STATUTO DIVIETO DI TRASMISSIONE E RIVALUTAZIONE DELLA QUOTA/CONTRIBUTO ASSOCIATIVO DIVIETO DI TRASMISSIONE E RIVALUTAZIONE DELLA QUOTA/CONTRIBUTO ASSOCIATIVO REGOLAMENTAZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI (ASSEMBLEA-CONSIGLIO- ECC ) REGOLAMENTAZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI (ASSEMBLEA-CONSIGLIO- ECC ) DEFINIZIONE DEL PATRIMONIO DEFINIZIONE DEL PATRIMONIO MODALITA' DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA MODALITA' DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA OBBLIGO DI REDAZIONE ANNUALE DI UN RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO OBBLIGO DI REDAZIONE ANNUALE DI UN RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO SCIOGLIMENTO (PATRIMONIO RESIDUO ATTIVO: FINI UTILITA' GENERALE, SENTITO LORGANISMO GARANTE SCIOGLIMENTO (PATRIMONIO RESIDUO ATTIVO: FINI UTILITA' GENERALE, SENTITO LORGANISMO GARANTE

27 Registrazioni registro Coni 1) che lattività, lorganizzazione e la composizione dellassociazione sportiva rispetti i principi fondamentali fissati dal Consiglio nazionale del CONI; 1) che lattività, lorganizzazione e la composizione dellassociazione sportiva rispetti i principi fondamentali fissati dal Consiglio nazionale del CONI; 2) che la Federazione Nazionale Sportiva sia affiliata ad una Federazione internazionale riconosciuta dal CIO, ove esistente, e gestisca lattività conformemente alla Carta Olimpica e alle regole della Federazione internazionale di appartenenza; 2) che la Federazione Nazionale Sportiva sia affiliata ad una Federazione internazionale riconosciuta dal CIO, ove esistente, e gestisca lattività conformemente alla Carta Olimpica e alle regole della Federazione internazionale di appartenenza; 3) che lattività sportiva e le relative attività di promozione siano svolte in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO e del CONI, nonché con quelle della rispettiva Federazione internazionale, purché non in contrasto con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO e del CONI; 3) che lattività sportiva e le relative attività di promozione siano svolte in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO e del CONI, nonché con quelle della rispettiva Federazione internazionale, purché non in contrasto con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO e del CONI; 4) che lo Statuto della federazione sportiva nazionale rispetti i principi fondamentali fissati dal Consiglio nazionale del CONI; 4) che lo Statuto della federazione sportiva nazionale rispetti i principi fondamentali fissati dal Consiglio nazionale del CONI;

28 Lo Statuto ed il Regolamento devono contenere a) lobbligo di rispettare il principio di democrazia interna, a) lobbligo di rispettare il principio di democrazia interna, b) lobbligo di rispettare il principio di partecipazione all'attività' sportiva da parte di chiunque in condizioni di uguaglianza e di pari opportunità, c) lobbligo di rispettare le norme dellordinamento sportivo nazionale ed internazionale, d) lobbligo di assicurare forme di equa rappresentanza di atlete e atleti, e) le regole per stabilire le modalità di esercizio dellelettorato attivo e passivo degli atleti e dei tecnici sportivi, in armonia con le raccomandazioni del CIO e con i principi fondamentali emanati dal Consiglio Nazionale del CONI, f) procedure elettorali che garantiscano, negli organi direttivi, la presenza in misura non inferiore al 30 per cento del totale dei loro componenti, di atleti e tecnici sportivi, dilettanti e professionisti, in attività o che siano stati tesserati per almeno due anni alla federazione per la quale partecipano alla procedura elettorale,

29 g) regole ispirate al costante equilibrio di diritti e di doveri tra i settori professionistici e non professionistici, nonché tra le diverse categorie nellambito del medesimo settore, g) regole ispirate al costante equilibrio di diritti e di doveri tra i settori professionistici e non professionistici, nonché tra le diverse categorie nellambito del medesimo settore, h) lobbligo del tentativo di conciliazione delle controversie per le quali si siano esauriti i gradi interni di giustizia sportiva, ovvero il procedimento arbitrale di cui all'art. 12 dello statuto CONI, i) (se il numero delle associazioni e società affiliate aventi diritto a voto è superiore a 2000), la possibilità di istituire unassemblea di secondo grado, formata da delegati eletti a livello territoriale, j) lobbligo di tener conto anche della rappresentanza e del carattere olimpico dello sport, dell'eventuale riconoscimento del CIO e della tradizione sportiva della disciplina.

30 Costituzione di una società sportiva di capitali Larticolo 90 della Legge 289 del 27/12/2002 prevede lintroduzione di altre forme societarie per lo svolgimento dellattività sportiva dilettantistica: la società per azioni; la società per azioni; la società in accomandita per azioni; la società in accomandita per azioni; la società a responsabilità limitata; la società a responsabilità limitata; società cooperative società cooperative

31 Principi cui uniformarsi -assenza dello scopo di lucro: questo principio è obbligatorio per tutti gli enti sportivi riconosciuti dal CONI. -rispetto del principio di democraticità: questo principio può essere applicato solo dalle associazioni e dalle cooperative, in quanto nelle società per azioni o a responsabilità limitata i poteri dei soci sono proporzionali alle azioni o alle quote sottoscritte e tale principio risulta di difficile applicazione. -Organizzazione, avvio, aggiornamento e perfezionamento di attività sportive dilettantistiche: questo deve essere loggetto principale indicato nello statuto di una società sportiva dilettantistica.

32 - Divieto per gli amministratori di una società sportiva dilettantistica di ricoprire cariche sociali in altre società o associazioni sportive dilettantistiche: tale divieto fa riferimento non solo nellamministrare unaltra società o associazione sportiva dilettantistica, ma anche nel possedere quote o azioni di unaltra società sportiva dilettantistica. - Divieto per gli amministratori di una società sportiva dilettantistica di ricoprire cariche sociali in altre società o associazioni sportive dilettantistiche: tale divieto fa riferimento non solo nellamministrare unaltra società o associazione sportiva dilettantistica, ma anche nel possedere quote o azioni di unaltra società sportiva dilettantistica. -Devoluzione ai fini sportivi del patrimonio sociale in caso di suo scioglimento: è un principio già obbligatorio per le associazioni sportive dilettantistiche il cui statuto è adeguato al D.Lgs 460/97. -Obbligo di conformarsi alle disposizioni del CONI e ai regolamenti emanati dalle Federazioni Sportive Nazionali o Enti di Promozione Sportiva cui la società intende affiliarsi

33 REGISTRO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE

34 REGISTRO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE Istituito dallart. 5, comma 2, lett. C) del D. Lgs. 242 del 23 luglio 1999 Regolamentato dalla Deliberazione Coni del 11 novembre 2004

35 Rassegna Normativa.1 art L. 27 dicembre 2002 n° 289 commi 20, 21 e 22 Istituzione presso il CONI di un apposito Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche (anche in forma telematica) distinto in tre sezioni a cui iscriversi obbligatoriamente per poter accedere ai contributi pubblici di qualsiasi natura. L. 21 maggio 2004 n° 128 – conversione D.L. n° 72/04 L'articolo 4 apporta modifiche ed integrazioni allarticolo 90 della Legge n° 289/02. Abrogazione dei commi 20, 21 e 22.

36 Rassegna Normativa.2 art. 7 - D. L. 28 maggio 2004 n° 136 (convertito con L. 27 luglio 2004 n° 186) - -Il CONI trasmette allAgenzia delle Entrate lelenco delle associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportive -Le agevolazioni fiscali si applicano alle associazioni e società sportive dilettantistiche che sono in possesso del riconoscimento ai fini sportivi rilasciato dal CONI;

37 Il Registro.1 Il Registro: Il Registro: associazioni sportive dilettantistiche senza personalità giuridica; associazioni sportive dilettantistiche con personalità giuridica; società sportive dilettantistiche costituite nella forma di società di capitali e di società cooperative. -è suddiviso per comitati provinciali -è pubblicato sul sito del CONI -è distinto in tre sezioni:

38 Il Registro.2 parte generale - accessibile a qualunque utente internet e contenente informazioni di base su ciascuna società iscritta: il numero di iscrizione, la sezione di appartenenza, la denominazione completa, la città e la provincia della sede, lindicazione della FSN o DSA e/o EPS cui lassociazione/società è affiliata; parte generale - accessibile a qualunque utente internet e contenente informazioni di base su ciascuna società iscritta: il numero di iscrizione, la sezione di appartenenza, la denominazione completa, la città e la provincia della sede, lindicazione della FSN o DSA e/o EPS cui lassociazione/società è affiliata; -è articolato in due parti:

39 Il Registro.3 parte analitica - riservata ad utenti selezionati, contenente informazioni più dettagliate tra cui, ad esempio, riferimenti circa la natura dellAtto Costitutivo/Statuto, estremi eventuali iscrizioni di legge (Registro delle Persone Giuridiche oppure Registro delle Imprese), codice fiscale e/o partita IVA, sede legale (e recapito corrispondenza e domicilio fiscale se diverso dalla sede), legale rappresentante con codice fiscale, indirizzo e recapiti telefonici. Nella parte analitica si terrà traccia, inoltre, di tutte le modificazioni intervenute nella ragione sociale, negli amministratori, nei dati di affiliazione. parte analitica - riservata ad utenti selezionati, contenente informazioni più dettagliate tra cui, ad esempio, riferimenti circa la natura dellAtto Costitutivo/Statuto, estremi eventuali iscrizioni di legge (Registro delle Persone Giuridiche oppure Registro delle Imprese), codice fiscale e/o partita IVA, sede legale (e recapito corrispondenza e domicilio fiscale se diverso dalla sede), legale rappresentante con codice fiscale, indirizzo e recapiti telefonici. Nella parte analitica si terrà traccia, inoltre, di tutte le modificazioni intervenute nella ragione sociale, negli amministratori, nei dati di affiliazione.

40 Il Registro.3 La validità delliscrizione è annuale e coincide con quella dellaffiliazione Le FSN/DSA/EPS proseguiranno a ricevere, a controllare e conservare gli atti costitutivi/statuti dei propri affiliati e le eventuali modifiche agli stessi

41 Liscrizione al Registro.1 Liscrizione al Registro è obbligatoria per godere delle agevolazioni fiscali per ottenere lo status di associazione/società sportiva

42 Liscrizione al Registro.3 Liscrizione avviene attraverso il web FIRSI00000 Liscrizione è contraddistinta dal rilascio di un codice identificativo alfa-numerico

43 Liscrizione al Registro.4 Se l'associazione/società promuove più attività sportive o risulta affiliata a più Federazioni / Discipline / Enti, dovrà effettuare una iscrizione per ciascuna attività sportiva e per ciascuna affiliazione. Se l'associazione/società promuove più attività sportive o risulta affiliata a più Federazioni / Discipline / Enti, dovrà effettuare una iscrizione per ciascuna attività sportiva e per ciascuna affiliazione. piu codici alfa-numerici POLISPORTIVE

44 Requisiti per liscrizione.1 SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA, COMPRESA ATTIVITÀ DIDATTICA LATTIVITÀ DIDATTICA

45 Requisiti per liscrizione.2 STATUTI CONTENENTI I REQUISITI REQUISITI PREVISTI ART. 90 DALL'ART. 90 L. 289/2002 DELLA L. 289/2002

46 Requisiti per liscrizione.3 STATUTI CONTENENTI I REQUISITI REQUISITI RICHIESTI CONI DAL CONI E FSN E DSA E/O EPS DALLE FSN E DSA E/O EPS

47 Modalità di iscrizione.1 Concesso dalle Federazioni/enti/discipline associate previa verifica della documentazione della società/associazione RICONOSCIMENTO PROVVISORIO ELENCO PROVVISORIO

48 Modalità di iscrizione.2 Avviene con liscrizione al Registro RICONOSCIMENTO DEFINITIVO ELENCO DEFINITIVO

49 Rinnovo delliscrizione Al termine del periodo di validità dell'iscrizione al Registro, l'associazione/società è posta in "attesa" fino alla compilazione della richiesta di rinnovo per il quale si prevede analogo iter; In fase di rinnovo, l'autocertificazione da consegnare al Comitato Provinciale attesterà la regolarità dell'affiliazione e le eventuali modifiche apportate al Database; Le associazioni/società che non avranno provveduto al rinnovo, rimarranno in "attesa" sino al provvedimento di cancellazione del Consiglio Nazionale;

50 Variazioni delliscrizione Le associazioni/società iscritte al Registro comunicano con le stesse modalità previste precedentemente tutte le modificazioni intervenute nei propri dati Le associazioni/società iscritte al Registro comunicano con le stesse modalità previste precedentemente tutte le modificazioni intervenute nei propri dati 30 giorni dal verificarsi dell'evento entro

51 Cancellazione dal Registro Saranno cancellate dal registro le società/ associazioni che: Saranno cancellate dal registro le società/ associazioni che: c) non comunichino le variazioni intervenute nei propri dati entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento b) perdano i requisiti per l'iscrizione; a) ne facciano richiesta;

52 Accertamento e sanzioni La veridicità delle dichiarazioni dei dati riportati nel registro sarà verificata dal CONI tramite controlli a campione; La veridicità delle dichiarazioni dei dati riportati nel registro sarà verificata dal CONI tramite controlli a campione; In caso di verifica della non veridicità dei dati scatterà la sanzione della revoca dell'iscrizione, avverso la quale è ammesso il ricorso alla Giunta Nazionale del CONI entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento

53 Adempimenti istituzionali: gli obblighi contabili ed i libri sociali; i compiti del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale; le assemblee e l'importanza delle convocazioni e dei verbali.

54 Attività istituzionale gli Enti di tipo associativo, le cui attività sono svolte nei confronti degli associati o dei partecipanti in conformità alle finalità istituzionali fissate dalla legge, dallatto costitutivo e dallo statuto, sempre che questi ultimi siano redatti almeno in forma di scrittura privata registrata.

55 Principali adempimenti - Redazione, in forma di scrittura privata registrata, dello Statuto e dellatto costitutivo (eventualmente del regolamento interno); - Istituzione e compilazione del Libro soci (oppure elenchi, schede, etc); - Richiesta Codice fiscale; - Istituzione del Libro verbali delle assemblee e delle sedute del Consiglio direttivo; - Istituzione del Libro verbali delle sedute del Collegio dei revisori (se previsto);

56 Principali adempimenti - Tenuta contabile e conservazione della relativa documentazione; - Redazione bilancio annuale consuntivo (Rendiconto economico-finanziario); - Dichiarazione IRAP (in presenza di collaboratori e dipendenti); - Dichiarazione dei redditi e relativi adempimenti I.V.A. (se esercita attività commerciale, Legge 398/91, quindi se ha aperto la Partita I.V.A.); - Dichiarazione dei sostituti di imposta (Modello 770, in presenza di rapporti di lavoro dipendente, autonomo e compensi sportivi).

57 Libri e registri contabili La forma maggiormente utilizzata dagli enti che svolgono unattività sportiva, è quella dellassociazione, soprattutto non riconosciuta, e cioè priva di personalità giuridica. La disciplina civilistica di questa figura è dettata dagli artt. 36 e segg. Del codice civile, senza prevedere, però, specifici obblighi di tipo contabile.

58 Essenzialmente, al fine di individuare i libri e i registri che ogni associazione sportiva deve istituire, è necessario fare riferimento alle norme sullordinamento e sullamministrazione previste dallo statuto. Daltra parte il legislatore ha attribuito una precisa funzione normativa agli accordi tra gli associati che rappresentato la vera fonte primaria per la disciplina del fenomeno associativo. In sostanza, oltre alle previsioni contenute negli artt. 36 e segg. Del c.c., assume valenza prioritaria ciò che hanno concretamente stabilito gli associati, ed il medesimo principio dovrà trovare applicazione per individuare, almeno in parte, i libri e le scritture contabili obbligatorie.

59 Pertanto, sono obbligatori quei libri la cui tenuta è prevista espressamente dallo statuto ovvero, in mancanza di una specifica previsione in tal senso, risulterà comunque opportuna listituzione di un adeguato sistema contabile e di registri con il preciso intento di documentare le adunanze e le deliberazioni degli organi dellassociazione così come previsti dal medesimo statuto. In questo modo sarà altresì possibile realizzare una forma di trasparenza nei confronti dei soci dellassociazione e lesercizio di unattività senza scopo di lucro e per verificare il perseguimento degli obiettivi previsti dallo statuto sociale.

60 Libri obbligatori Libro soci Libro soci Libro verbali assemblee soci Libro verbali assemblee soci Libro verbali consiglio direttivo Libro verbali consiglio direttivo Libro verbali revisori dei conti (eventuale) Libro verbali revisori dei conti (eventuale)

61 Libro soci A schede mobili o in supporto informatizzato, è il libro necessario per annotare, in ordine cronologico, tutti i soci (minorenni e maggiorenni), con le loro generalità, eventualmente la foto, le quote associative ed istituzionali pagate, eventuali esclusioni e/o recessi (nel caso di esclusione è opportuna una annotazione con la motivazione o i riferimenti alla delibera di esclusione)

62 Libro assemblee soci è il libro necessario per lannotazione di tutte le delibere assembleari, siano esse ordinarie o straordinarie; con lassemblea che approva il rendiconto economico-finanziario, entro i primi quattro mesi dalla chiusura dellesercizio sociale, sul libro, oltre al verbale, andrà unitamente allegato il prospetto del rendiconto stesso; lassemblea deve essere convocata almeno una volta lanno (in sede di approvazione del rendiconto) ed è ammessa la votazione per delega (se prevista dallo statuto); la relazione illustrativa del D.lgs. 460/97 ha chiarito che non si è ritenuto ammettere i soci ad esprimere per corrispondenza il proprio voto sul rilievo che la ratio della norma, diretta a prevenite fattispecie elusive, richiede la partecipazione reale e fisica dei soci alla vita dellassociazione: è il libro necessario per lannotazione di tutte le delibere assembleari, siano esse ordinarie o straordinarie; con lassemblea che approva il rendiconto economico-finanziario, entro i primi quattro mesi dalla chiusura dellesercizio sociale, sul libro, oltre al verbale, andrà unitamente allegato il prospetto del rendiconto stesso; lassemblea deve essere convocata almeno una volta lanno (in sede di approvazione del rendiconto) ed è ammessa la votazione per delega (se prevista dallo statuto); la relazione illustrativa del D.lgs. 460/97 ha chiarito che non si è ritenuto ammettere i soci ad esprimere per corrispondenza il proprio voto sul rilievo che la ratio della norma, diretta a prevenite fattispecie elusive, richiede la partecipazione reale e fisica dei soci alla vita dellassociazione:

63 Libro assemblee consiglio direttivo è il libro necessario per lannotazione dei verbali delle adunanze del Consiglio Direttivo dellassociazione, con particolare riguardo a quelle delibere che comportano un impegno organizzativo e/o economico in capo allassociazione;

64 Libro collegio dei revisori si tratta di un registro riservato alle associazioni che hanno istituito il Collegio dei Revisori (chiamato anche Collegio Sindacale), ove vengono riportati i verbali delle riunioni periodiche dellorgano di controllo (se previsto dallo Statuto sociale). si tratta di un registro riservato alle associazioni che hanno istituito il Collegio dei Revisori (chiamato anche Collegio Sindacale), ove vengono riportati i verbali delle riunioni periodiche dellorgano di controllo (se previsto dallo Statuto sociale).

65 Forma dei registri sociali Tutti i libri sociali possono essere utilizzati in forma libera (senza né bollatura, né vidimazione), sia come registri manuali che a fogli mobili per una tenuta computerizzata. Tutti i libri sociali possono essere utilizzati in forma libera (senza né bollatura, né vidimazione), sia come registri manuali che a fogli mobili per una tenuta computerizzata. La bollatura e la vidimazione non sono dunque obbligatorie, anche se per le associazioni di rilevanti dimensioni sarebbe opportuno procedere in tal senso La bollatura e la vidimazione non sono dunque obbligatorie, anche se per le associazioni di rilevanti dimensioni sarebbe opportuno procedere in tal senso

66 Eventuale bollatura In questo caso è dovuta limposta di bollo ( 14,62 ogni 100 pagine o frazione) da assolvere mediante lannullamento di apposite marche, ovvero versando limporto dovuto presso un istituto bancario o postale con il modello F23. Invece, il bollo non è dovuto qualora lassociazione decida di tenere i registri menzionati senza particolari formalità e, quindi, senza bollatura e vidimazione. In questo caso è dovuta limposta di bollo ( 14,62 ogni 100 pagine o frazione) da assolvere mediante lannullamento di apposite marche, ovvero versando limporto dovuto presso un istituto bancario o postale con il modello F23. Invece, il bollo non è dovuto qualora lassociazione decida di tenere i registri menzionati senza particolari formalità e, quindi, senza bollatura e vidimazione. La tassa di concessione governativa, invece, pari ad 67,00 ogni 500 pagine o frazione non è mai dovuta indipendentemente dalla circostanza che lente associativo decida, sia pure volontariamente, di procedere alla bollatura e vidimazione dei registri La tassa di concessione governativa, invece, pari ad 67,00 ogni 500 pagine o frazione non è mai dovuta indipendentemente dalla circostanza che lente associativo decida, sia pure volontariamente, di procedere alla bollatura e vidimazione dei registri

67 Libri contabili Libro giornale Libro giornale Libro degli inventari Libro degli inventari

68 Si osservi come il giornale e il libro degli inventari, non obbligatori secondo il codice civile, potrebbero di fatto diventare necessari in quanto meramente strumentali ad un ulteriore obbligo gravante sugli amministratori: la redazione del bilancio. Ogni associazione, quindi, dovrà tenere almeno quella contabilità minima strumentale al fine di rispettare ladempimento in discorso (la redazione del bilancio). Si consideri, però, laddove lassociazione dovesse essere comunque in grado di redigere il rendiconto sulla base di scritture contabili particolarmente semplificate, tenute anche secondo il metodo della partita semplice (come ad es., un semplice registro di cassa), che lobbligo di tenuta delle scritture contabili potrà considerarsi, anche in questo caso, ampiamente rispettato. Si osservi come il giornale e il libro degli inventari, non obbligatori secondo il codice civile, potrebbero di fatto diventare necessari in quanto meramente strumentali ad un ulteriore obbligo gravante sugli amministratori: la redazione del bilancio. Ogni associazione, quindi, dovrà tenere almeno quella contabilità minima strumentale al fine di rispettare ladempimento in discorso (la redazione del bilancio). Si consideri, però, laddove lassociazione dovesse essere comunque in grado di redigere il rendiconto sulla base di scritture contabili particolarmente semplificate, tenute anche secondo il metodo della partita semplice (come ad es., un semplice registro di cassa), che lobbligo di tenuta delle scritture contabili potrà considerarsi, anche in questo caso, ampiamente rispettato.

69 Si ricordi comunque che la legge 383/2001 ha abrogato gli obblighi di bollatura e di vidimazione del libro giornale, del libro inventari e delle altre scritture aventi valenza fiscale (registri Iva, cespiti ammortizzabili, ecc.). Inoltre, sempre per le associazioni sportive, limposta di bollo dovuta in relazione alla tenuta del libro giornale e del libro degli inventari (associazioni sportive in regime di contabilità ordinaria) non deve essere assolta, in quanto lart. 16 della tariffa (allegata alla legge 383/2001) richiama espressamente lart Codice Civile dove non sono contemplate le scritture degli enti non commerciali, ma solo quelle tenute dalle imprese. Si ricordi comunque che la legge 383/2001 ha abrogato gli obblighi di bollatura e di vidimazione del libro giornale, del libro inventari e delle altre scritture aventi valenza fiscale (registri Iva, cespiti ammortizzabili, ecc.). Inoltre, sempre per le associazioni sportive, limposta di bollo dovuta in relazione alla tenuta del libro giornale e del libro degli inventari (associazioni sportive in regime di contabilità ordinaria) non deve essere assolta, in quanto lart. 16 della tariffa (allegata alla legge 383/2001) richiama espressamente lart Codice Civile dove non sono contemplate le scritture degli enti non commerciali, ma solo quelle tenute dalle imprese.

70 Attività che svolgono esclusivamente attività istituzionale Prima nota contabile Prima nota contabile Rendiconto economico fnanziario Rendiconto economico fnanziario

71 Prima nota dovranno essere annotati tutti i movimenti in entrata e in uscita, distinguendo le operazioni in contanti (cassa) rispetto a quelle effettuate movimentando il conto corrente bancario o postale. In pratica queste ultime dovranno trovare riscontro nellestratto conto periodicamente elaborato dallistituto di credito dovranno essere annotati tutti i movimenti in entrata e in uscita, distinguendo le operazioni in contanti (cassa) rispetto a quelle effettuate movimentando il conto corrente bancario o postale. In pratica queste ultime dovranno trovare riscontro nellestratto conto periodicamente elaborato dallistituto di credito

72 c/c bancario i commi 7 e 8 della legge n. 133/99, modificati dallart. 37 della legge n. 342/2000, prevedono lobbligo di effettuare tutti i pagamenti e i versamenti di importo superiore a 516,46 (un milione di vecchie lire) tramite conti correnti bancari o postali intestati allassociazione sportiva (per cui sono ammessi: assegni bancari o postali non trasferibili, assegni circolari, giroconti e bonifici bancari, bollettini di conto corrente postali, ecc.) o mediante lutilizzo di carte di credito o bancomat. i commi 7 e 8 della legge n. 133/99, modificati dallart. 37 della legge n. 342/2000, prevedono lobbligo di effettuare tutti i pagamenti e i versamenti di importo superiore a 516,46 (un milione di vecchie lire) tramite conti correnti bancari o postali intestati allassociazione sportiva (per cui sono ammessi: assegni bancari o postali non trasferibili, assegni circolari, giroconti e bonifici bancari, bollettini di conto corrente postali, ecc.) o mediante lutilizzo di carte di credito o bancomat.

73 Rendiconto economico-finanziario oltre ad una situazione economica (proventi ed oneri) dovrà essere riportata una situazione patrimoniale (attività e passività) che possa rendere edotti sia i soci che i terzi (nella fattispecie: enti pubblici, istituti di credito, organi federali, ecc.) delle disponibilità finanziarie e delle immobilizzazioni, nonché delle esposizioni debitorie dellassociazione sportiva oltre ad una situazione economica (proventi ed oneri) dovrà essere riportata una situazione patrimoniale (attività e passività) che possa rendere edotti sia i soci che i terzi (nella fattispecie: enti pubblici, istituti di credito, organi federali, ecc.) delle disponibilità finanziarie e delle immobilizzazioni, nonché delle esposizioni debitorie dellassociazione sportiva

74 Compiti del Consiglio direttivo Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo ad un massimo di membri (possibilmente dispari) scelti fra gli associati maggiorenni, restano in carico per un certo periodo (variabile, scelta statutaria) ed elegge al suo seno il vice presidente, il Segretario ed il Cassiere (eventuale). Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo ad un massimo di membri (possibilmente dispari) scelti fra gli associati maggiorenni, restano in carico per un certo periodo (variabile, scelta statutaria) ed elegge al suo seno il vice presidente, il Segretario ed il Cassiere (eventuale). Il consiglio direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno un certo numero di soci (scelta statutaria). Il consiglio direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno un certo numero di soci (scelta statutaria). Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti o, in mancanza di una convocazione ufficiale, anche qualora siano presenti tutti i membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti o, in mancanza di una convocazione ufficiale, anche qualora siano presenti tutti i membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.

75 A titolo esemplificativo: curare lesecuzione delle deliberazioni assembleari. curare lesecuzione delle deliberazioni assembleari. redigere il bilancio preventivo ed il rendiconto economico finanziario, redigere il bilancio preventivo ed il rendiconto economico finanziario, predisporre i regolamenti interni, predisporre i regolamenti interni, stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti allattività sociale, stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti allattività sociale, deliberare circa lammissione e lesclusione degli associati, deliberare circa lammissione e lesclusione degli associati, nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dellAssociazione, nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dellAssociazione, compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dellassociazione, compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dellassociazione, affidare con apposita delibera deleghe speciali ai suoi membri. affidare con apposita delibera deleghe speciali ai suoi membri.

76 Collegio dei revisori questo deve controllare lamministrazione dellassociazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello statuto. Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo. questo deve controllare lamministrazione dellassociazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello statuto. Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

77 Responsabilità personali in caso di mala gestione ed nel caso in cui lassociazione sia chiamata a rispondere per aver causato danno ai terzi, i membri del Consiglio e del Collegio (se esistente), saranno chiamati a rispondere personalmente. in caso di mala gestione ed nel caso in cui lassociazione sia chiamata a rispondere per aver causato danno ai terzi, i membri del Consiglio e del Collegio (se esistente), saranno chiamati a rispondere personalmente.

78 Rendiconto economico finanziario Tale rendiconto assume una duplice funzione. Tale rendiconto assume una duplice funzione. rispondere compiutamente ad eventuali controlli del fisco; rispondere compiutamente ad eventuali controlli del fisco; costituire uno strumento di sviluppo organizzativo ed un atto di trasparenza gestionale verso gli associati. costituire uno strumento di sviluppo organizzativo ed un atto di trasparenza gestionale verso gli associati.

79 Rendiconto annuale Il Rendiconto deve essere accompagnato da documenti giustificativi di supporto (C.M. n. 124/E del 12/05/98); questo vuol dire che per quanto riguarda i costi relativi alla sfera istituzionale si avranno scontrini fiscali o fatture intestate allassociazione con indicazione del proprio codice fiscale, mentre per i costi relativi alla sfera commerciale si dovranno avere solo fatture o documenti intestati allassociazione con indicazione della propria partita I.V.A Il Rendiconto deve essere accompagnato da documenti giustificativi di supporto (C.M. n. 124/E del 12/05/98); questo vuol dire che per quanto riguarda i costi relativi alla sfera istituzionale si avranno scontrini fiscali o fatture intestate allassociazione con indicazione del proprio codice fiscale, mentre per i costi relativi alla sfera commerciale si dovranno avere solo fatture o documenti intestati allassociazione con indicazione della propria partita I.V.A

80 Documentazione ricavi Per quanto concerne i ricavi di natura commerciale, la documentazione da registrare nel rendiconto annuale consiste nelle fatture emesse e/o nei corrispettivi iscritti nellapposito prospetto di cui al D.M. 11/02/1997. Per quanto concerne i ricavi di natura commerciale, la documentazione da registrare nel rendiconto annuale consiste nelle fatture emesse e/o nei corrispettivi iscritti nellapposito prospetto di cui al D.M. 11/02/1997. Per i ricavi istituzionali non è necessario ai fini del rendiconto annuale il possesso di alcun documento; in questo caso, infatti, si consiglia, in mancanza di espressa previsione normativa, di rilasciare ricevute ai soci per gli importi versati a titolo di quote di partecipazione alle iniziative organizzate dallassociazione. Per i ricavi istituzionali non è necessario ai fini del rendiconto annuale il possesso di alcun documento; in questo caso, infatti, si consiglia, in mancanza di espressa previsione normativa, di rilasciare ricevute ai soci per gli importi versati a titolo di quote di partecipazione alle iniziative organizzate dallassociazione. Tali ricevute dovranno contenere i dati e il codice fiscale dellassociazione, nonché lindicazione che limporto scritto sulla ricevuta rientra tra le operazioni non soggette ad I.V.A. ai sensi dellart. 4, comma 4, DPR n. 633/72 e successive modificazioni. Tali ricevute dovranno contenere i dati e il codice fiscale dellassociazione, nonché lindicazione che limporto scritto sulla ricevuta rientra tra le operazioni non soggette ad I.V.A. ai sensi dellart. 4, comma 4, DPR n. 633/72 e successive modificazioni.

81 Conservazione documentazione Il rendiconto deve essere conservato, unitamente alla documentazione riguardante tutti i ricavi e tutti i costi, per 7 anni ai fini fiscali e per 10 ai fini civilisti. Il rendiconto deve essere conservato, unitamente alla documentazione riguardante tutti i ricavi e tutti i costi, per 7 anni ai fini fiscali e per 10 ai fini civilisti.

82 Le associazioni quali enti diversi dalle società Titolari di reddito dimpresa sono le società e gli enti Titolari di reddito dimpresa sono le società e gli enti Esiste una categoria particolare di enti, classificati enti diversi dalle società Esiste una categoria particolare di enti, classificati enti diversi dalle società

83 Enti commerciali Gli enti che hanno per oggetto esclusivo o principale lesercizio di attività commerciale, hanno come base imponibile il reddito dimpresa, reddito che attrae tutti gli altri redditi Gli enti che hanno per oggetto esclusivo o principale lesercizio di attività commerciale, hanno come base imponibile il reddito dimpresa, reddito che attrae tutti gli altri redditi

84 Enti non commerciali Gli enti che non hanno per oggetto esclusivo o principale lesercizio di attività commerciale, hanno come base imponibile la somma dei singoli redditi singolarmente considerati Gli enti che non hanno per oggetto esclusivo o principale lesercizio di attività commerciale, hanno come base imponibile la somma dei singoli redditi singolarmente considerati

85 Quando lattività è esclusivamente commerciale Art. 73 del Tuir Art. 73 del Tuir Loggetto esclusivo o principale dellente residente è determinato in base alla legge, allatto costitutivo o allo statuto, se esistenti in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata… Per oggetto principale si intende lattività essenziale per realizzare direttamente gli scopi primari indicati dalla legge, dallatto costitutivo o dallo statuto. Loggetto esclusivo o principale dellente residente è determinato in base alla legge, allatto costitutivo o allo statuto, se esistenti in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata… Per oggetto principale si intende lattività essenziale per realizzare direttamente gli scopi primari indicati dalla legge, dallatto costitutivo o dallo statuto.

86 Art cc Sono soggetti all'obbligo dell' iscrizione nel registro delle imprese gli imprenditori che esercitano: 1) un'attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi; 2) un'attività intermediaria nella circolazione dei beni; 3) un'attività di trasporto per terra, o per acqua o per aria; 4) un' attività bancaria o assicurativa ; 5) altre attività ausiliarie delle precedenti. Le disposizioni della legge che fanno riferimento alle attività e alle imprese commerciali si applicano, se non risulta diversamente, a tutte le attività indicate in questo articolo e alle imprese che le esercitano.

87 Attenzione Lente non commerciale che pone in essere unattività di prestazione di servizi non rientranti nellart cc non è automaticamente escluso dallimposizione fiscale, ma è necessario che le attività siano conformi a quanto indicato nelloggetto sociale, che lattività sia svolta senza specifica organizzazione di persone e mezzi e che le entrate non eccedano i costi di diretta imputazione. Lente non commerciale che pone in essere unattività di prestazione di servizi non rientranti nellart cc non è automaticamente escluso dallimposizione fiscale, ma è necessario che le attività siano conformi a quanto indicato nelloggetto sociale, che lattività sia svolta senza specifica organizzazione di persone e mezzi e che le entrate non eccedano i costi di diretta imputazione.

88 Esclusione dal reddito Il comma 3 dellart 143 del tuir ha comunque escluso alcune attività dallinserimento tra i redditi dellassociazione e precisamente: Il comma 3 dellart 143 del tuir ha comunque escluso alcune attività dallinserimento tra i redditi dellassociazione e precisamente: 1) Fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente; 1) Fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente; 2) Contributi corrisposti da Amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali. 2) Contributi corrisposti da Amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali.

89 Decommercializzazione generica ( Art. 143 Tuir) Non si considerano attività commerciali le prestazioni di servizi, diverse da quelle previste dallart cc effettuate in conformità alle finalità istituzionali dellente, senza specifica organizzazione e verso il pagamento di corrispettivi che non eccedano i costi di diretta imputazione

90 Decommercializzazione specifica (art. 148 tuir) Attività svolte in diretta attuazione degli scopi sociali, effettuata verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgano la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di ununica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonché le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati

91 Sicura commercialità ( art. 148 tuir) Cessione di beni nuovi prodotti per la vendita; Cessione di beni nuovi prodotti per la vendita; Somministrazione di pasti; Somministrazione di pasti; Erogazione di acqua, gas, energia elettrica e vapore; Erogazione di acqua, gas, energia elettrica e vapore; Prestazioni alberghiere, di alloggio, di trasporto e di deposito; Prestazioni alberghiere, di alloggio, di trasporto e di deposito; Prestazioni di servizi portuali e aereoportuali; Prestazioni di servizi portuali e aereoportuali; Prestazioni effettuate nellesercizio di : Prestazioni effettuate nellesercizio di : Gestione di spacci aziendali e mense; Gestione di spacci aziendali e mense; Organizzazione di viaggi e soggiorni turistici; Organizzazione di viaggi e soggiorni turistici; Gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale; Gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale; Pubblicità commerciale; Pubblicità commerciale; Telecomunicazioni e radiodiffusioni circolari Telecomunicazioni e radiodiffusioni circolari

92 Modalità svolgimento attività commerciale: Occasionale (reddito diverso) Occasionale (reddito diverso) Continuativa (reddito impresa – apertura posizione iva art. 4 DPR 633/72) Continuativa (reddito impresa – apertura posizione iva art. 4 DPR 633/72)

93 Art. 4 DPR 633/72 Per esercizio di imprese si intende lesercizio per professione abituale, ancorchè non esclusiva, delle attività commerciali o agricole di cui agli artt e 2195 del cc, anche se non organizzate in forma dimpresa, dirette alla prestazione di servizi se non rientrano nellart del cc.. Per esercizio di imprese si intende lesercizio per professione abituale, ancorchè non esclusiva, delle attività commerciali o agricole di cui agli artt e 2195 del cc, anche se non organizzate in forma dimpresa, dirette alla prestazione di servizi se non rientrano nellart del cc..

94 Determinazione del reddito Normale Normale Forfetario Forfetario

95 Determinazione normale Contabilità ordinaria o semplificata Contabilità ordinaria o semplificata IRES IRES Iva Iva Irap Irap Scritture Contabili Scritture Contabili

96 Determinazione forfetaria Art. 145 Tuir Art. 145 Tuir Legge 398/1991 Legge 398/1991

97 Art. 145 Tuir In base a coefficienti di redditività e cioè: In base a coefficienti di redditività e cioè: Attività di prestazione di servizi Attività di prestazione di servizi Fino a ,71 15% Fino a ,71 15% Oltre fino a ,14 25% Oltre fino a ,14 25% Altre attività Altre attività Fino a ,84 10% Fino a ,84 10% Oltre fino a ,90 15% Oltre fino a ,90 15%

98 La legge n. 398 del ha disposto un regime forfetario particolarmente semplificato per le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono attività commerciale in via continuativa.

99

100 In particolare le agevolazioni della 398/91 portano: definizione di un limite annuo di proventi commerciali al di sotto del quale è possibile usufruire delle agevolazioni; definizione di un limite annuo di proventi commerciali al di sotto del quale è possibile usufruire delle agevolazioni; la determinazione di un coefficiente per la determinazione forfetaria del reddito imponibile; la determinazione di un coefficiente per la determinazione forfetaria del reddito imponibile; le modalità di determinazione dellI.v.a. dovuta; le modalità di determinazione dellI.v.a. dovuta; le semplificazioni in materia di adempimenti contabili e dichiarativi. le semplificazioni in materia di adempimenti contabili e dichiarativi.

101 Requisiti Soggettivi le società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fini di lucro, così come previsto dallart. 90 della l. 289/2002; le società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fini di lucro, così come previsto dallart. 90 della l. 289/2002; le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, dalle federazioni sportive nazionali o da enti di promozione sportiva; le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, dalle federazioni sportive nazionali o da enti di promozione sportiva; le associazioni senza scopo di lucro e le pro-loco; le associazioni senza scopo di lucro e le pro-loco; associazioni bandistiche, cori amatoriali e filodrammatiche e associazioni di musica e danza popolare purché legalmente riconosciute e senza scopo di lucro. associazioni bandistiche, cori amatoriali e filodrammatiche e associazioni di musica e danza popolare purché legalmente riconosciute e senza scopo di lucro.

102 Requisiti Oggettivi Opzione Opzione Limite dimensionale Limite dimensionale

103 Opzione Opzione nel quadro O del modello AA7/6 sezione III al momento dellattribuzione della partita iva (non più in voigore) Opzione nel quadro O del modello AA7/6 sezione III al momento dellattribuzione della partita iva (non più in voigore) Quadro VO dichiarazione annuale Iva Quadro VO dichiarazione annuale Iva Comportamento concludente Comportamento concludente

104 Opzione La validità dellopzione è subordinata alla concreta attuazione del nuovo regime. La validità dellopzione è subordinata alla concreta attuazione del nuovo regime. Tale opzione dal 1 gennaio 2000 è vincolante per almeno un quinquennio. Tale opzione dal 1 gennaio 2000 è vincolante per almeno un quinquennio. Lopzione deve essere anche comunicata alla Siae competente in base al domicilio fiscale. Lopzione deve essere anche comunicata alla Siae competente in base al domicilio fiscale.

105 Limite dimensionale Per poter usufruire del regime, le associazioni, nel periodo dimposta precedente, coincidente o meno con lanno solare, devono aver conseguito, nellesercizio delle attività commerciali, proventi per un importo non superiore ad un determinato limite. Per poter usufruire del regime, le associazioni, nel periodo dimposta precedente, coincidente o meno con lanno solare, devono aver conseguito, nellesercizio delle attività commerciali, proventi per un importo non superiore ad un determinato limite. Tale limite dimensionale è attualmente fissato in euro (duecentocinquantamila) di ricavi commerciali nel corso del periodo dimposta, gli effetti dellopzione terminano con decorrenza dal mese successivo a quello in cui il limite suddetto è stato superato. Tale limite dimensionale è attualmente fissato in euro (duecentocinquantamila) di ricavi commerciali nel corso del periodo dimposta, gli effetti dellopzione terminano con decorrenza dal mese successivo a quello in cui il limite suddetto è stato superato. I proventi commerciali che partecipano alla formazione del limite di euro devono essere individuati in base al criterio di cassa. I proventi commerciali che partecipano alla formazione del limite di euro devono essere individuati in base al criterio di cassa.

106 Gli elementi reddituali che concorrono al raggiungimento del plafond a) i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa; a) i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa; b) i corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione; b) i corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione; c) i corrispettivi delle cessioni di azioni o quote di partecipazioni, anche non rappresentate da titoli, al capitale di società ed enti di cui all'articolo 73, che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie, diverse da quelle cui si applica l'esenzione di cui all'articolo 87, anche se non rientrano fra i beni al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa. Se le partecipazioni sono nelle società o enti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera d), si applica il comma 2 dell'articolo 44 ; c) i corrispettivi delle cessioni di azioni o quote di partecipazioni, anche non rappresentate da titoli, al capitale di società ed enti di cui all'articolo 73, che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie, diverse da quelle cui si applica l'esenzione di cui all'articolo 87, anche se non rientrano fra i beni al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa. Se le partecipazioni sono nelle società o enti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera d), si applica il comma 2 dell'articolo 44 ;

107 d) i corrispettivi delle cessioni di strumenti finanziari similari alle azioni ai sensi dell'articolo 44 emessi da società ed enti di cui all'articolo 73, che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie, diversi da quelli cui si applica l'esenzione di cui all'articolo 87, anche se non rientrano fra i beni al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa; d) i corrispettivi delle cessioni di strumenti finanziari similari alle azioni ai sensi dell'articolo 44 emessi da società ed enti di cui all'articolo 73, che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie, diversi da quelli cui si applica l'esenzione di cui all'articolo 87, anche se non rientrano fra i beni al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa; e) i corrispettivi delle cessioni di obbligazioni e di altri titoli in serie o di massa diversi da quelli di cui alla lettere c) e d) precedenti che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie, anche se non rientrano fra i beni al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa; e) i corrispettivi delle cessioni di obbligazioni e di altri titoli in serie o di massa diversi da quelli di cui alla lettere c) e d) precedenti che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie, anche se non rientrano fra i beni al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa; f) le indennità conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento di beni di cui alle precedenti lettere; f) le indennità conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento di beni di cui alle precedenti lettere; g) i contributi in denaro, o il valore normale di quelli, in natura, spettanti sotto qualsiasi denominazione in base a contratto; g) i contributi in denaro, o il valore normale di quelli, in natura, spettanti sotto qualsiasi denominazione in base a contratto; h) i contributi spettanti esclusivamente in conto esercizio a norma di legge. h) i contributi spettanti esclusivamente in conto esercizio a norma di legge.

108 Non concorrono invece alla formazione di tale plafond: le plusvalenze patrimoniali; le plusvalenze patrimoniali; i proventi da cessione di beni strumentali; i proventi da cessione di beni strumentali; i corrispettivi ottenuti dalle cessioni dei diritti alle prestazioni sportive degli atleti; i corrispettivi ottenuti dalle cessioni dei diritti alle prestazioni sportive degli atleti; i proventi di cui allart. 25 co. 2 L133/19999 ovvero i proventi non imponibili derivanti sia da attività commerciali connesse agli scopi istituzionali, sia dalla raccolta di fondi effettuate con qualsiasi modalità; i proventi di cui allart. 25 co. 2 L133/19999 ovvero i proventi non imponibili derivanti sia da attività commerciali connesse agli scopi istituzionali, sia dalla raccolta di fondi effettuate con qualsiasi modalità;

109 i proventi di cui allart. 143 del t.u.i.r. 917/86 né cioè quelli per i quali non si considerano attività commerciali le prestazioni di servizi non rientranti nellart c.c. rese in conformità alle finalità istituzionali dellassociazione sportiva dilettantistica senza specifica organizzazione e verso pagamento di corrispettivi che non eccedano i costi di diretta imputazione; i proventi di cui allart. 143 del t.u.i.r. 917/86 né cioè quelli per i quali non si considerano attività commerciali le prestazioni di servizi non rientranti nellart c.c. rese in conformità alle finalità istituzionali dellassociazione sportiva dilettantistica senza specifica organizzazione e verso pagamento di corrispettivi che non eccedano i costi di diretta imputazione; le indennità di preparazione e promozione; le indennità di preparazione e promozione; i ricavi di cui allart. 148 comma 3 del 917/86 T.U.I.R. secondo cui non si considerano commerciali le attività svolte anche se a fronte di corrispettivi specifici purché diretti a iscritti/associati partecipanti facenti parti di ununica organizzazione locale o nazionale o agli iscritti associati di queste ultime o, infine, ai tesserati delle organizzazioni nazionali di riferimento; i ricavi di cui allart. 148 comma 3 del 917/86 T.U.I.R. secondo cui non si considerano commerciali le attività svolte anche se a fronte di corrispettivi specifici purché diretti a iscritti/associati partecipanti facenti parti di ununica organizzazione locale o nazionale o agli iscritti associati di queste ultime o, infine, ai tesserati delle organizzazioni nazionali di riferimento; i ricavi di cui allart. 148 co.4 invece vanno distinti a seconda che si tratti di attività oggettivamente commerciale abitualmente esercitata o attività occasionale, nel primo caso rientrano nel secondo no. i ricavi di cui allart. 148 co.4 invece vanno distinti a seconda che si tratti di attività oggettivamente commerciale abitualmente esercitata o attività occasionale, nel primo caso rientrano nel secondo no.

110 I.V.A. Le associazioni sportive dilettantistiche determinano lI.v.a. applicando allI.v.a. a debito, derivante ripetiamo dai proventi commerciali connessi allattività istituzionale o non connessi allattività istituzionale ma soggetti allimposta sugli intrattenimenti le seguenti detrazioni forfetarie: Le associazioni sportive dilettantistiche determinano lI.v.a. applicando allI.v.a. a debito, derivante ripetiamo dai proventi commerciali connessi allattività istituzionale o non connessi allattività istituzionale ma soggetti allimposta sugli intrattenimenti le seguenti detrazioni forfetarie: 50 % per i proventi commerciali generici comprese le prestazioni pubblicitarie; 50 % per i proventi commerciali generici comprese le prestazioni pubblicitarie; 10 % per le sponsorizzazioni; 10 % per le sponsorizzazioni; 1/3 per le operazioni di cessione o concessione di diritti di ripresa televisiva o trasmissione telefonica; 1/3 per le operazioni di cessione o concessione di diritti di ripresa televisiva o trasmissione telefonica;

111 Pagamento maggio agosto novembre febbraio

112 F24 telematico Entratel Telematico Entratel Telematico Home Banking circuito CBI Home Banking circuito CBI Intermediari abilitati Intermediari abilitati

113 Dichiarazione annuale Le associazioni sportive dilettantistiche che hanno optato per la 398/91 non devono presentare la dichiarazione I.v.a. annuale, salvo che le stesse associazioni non effettuino attività commerciali non connesse ad attività istituzionali. In tal caso lassociazione sportiva dilettantistica, che avrà quindi tenuto una contabilità separata, presenterà la dichiarazione I.v.a. limitatamente alle attività in relazione alle quali lI.v.a. non è calcolata in modo forfetario. Le associazioni sportive dilettantistiche che hanno optato per la 398/91 non devono presentare la dichiarazione I.v.a. annuale, salvo che le stesse associazioni non effettuino attività commerciali non connesse ad attività istituzionali. In tal caso lassociazione sportiva dilettantistica, che avrà quindi tenuto una contabilità separata, presenterà la dichiarazione I.v.a. limitatamente alle attività in relazione alle quali lI.v.a. non è calcolata in modo forfetario.

114 IRES Le associazioni sportive dilettantistiche in regime di 398/91 determinano il reddito imponibile ai fini ires applicando un coefficiente di redditività fissato per legge. Le associazioni sportive dilettantistiche in regime di 398/91 determinano il reddito imponibile ai fini ires applicando un coefficiente di redditività fissato per legge. Tale coefficiente è attualmente pari al 3% Tale coefficiente è attualmente pari al 3% Attualmente laliquota Ires è pari al 33%. Attualmente laliquota Ires è pari al 33%. Quadro RG del modello Unico – Enti non commerciali ed equiparati. Quadro RG del modello Unico – Enti non commerciali ed equiparati.

115 determinazione del reddito imponibile Reddito imponibile= (proventi commerciali x 3%) + plusvalenze patrimoniali

116 IRAP Ai fini Irap bisogna partire dallimponibile ires e poi effettuare le variazioni in aumento. La base imponibile è determinata sommando al reddito dimpresa calcolato con i regimi forfetari: le retribuzioni sostenute per il personale dipendente; le retribuzioni sostenute per il personale dipendente; i compensi spettanti ai co.co.co, i compensi di lavoro autonomo non esercitati abitualmente e gli interessi passivi. i compensi spettanti ai co.co.co, i compensi di lavoro autonomo non esercitati abitualmente e gli interessi passivi. Si fa presente che per i soggetti in regime di 398/91, le indennità di trasferta ed i rimborsi forfetari non concorrono alla formazione della base imponibile irap. Si fa presente che per i soggetti in regime di 398/91, le indennità di trasferta ed i rimborsi forfetari non concorrono alla formazione della base imponibile irap.

117 Conto corrente bancario bollettino di conto corrente postale; bollettino di conto corrente postale; bonifico bancario; bonifico bancario; assegno non trasferibile; assegno non trasferibile; bancomat o carta di credito. bancomat o carta di credito.

118 Adempimenti contabili sono esonerate dagli obblighi disposti dagli artt. 14, 15, 16, 18 e 20 del DPR 600/1973 e vale a dire libro giornale, libro degli inventari e registro beni ammortizzabili ed esonero dagli obblighi di cui al titolo II del dpr 633/72 sono esonerate dagli obblighi disposti dagli artt. 14, 15, 16, 18 e 20 del DPR 600/1973 e vale a dire libro giornale, libro degli inventari e registro beni ammortizzabili ed esonero dagli obblighi di cui al titolo II del dpr 633/72

119 Esonero dallobbligo di: tenuta delle scritture contabili relativamente al libro giornale, libro degli inventari e registro beni ammortizzabili; tenuta delle scritture contabili relativamente al libro giornale, libro degli inventari e registro beni ammortizzabili; registrazione delle fatture emesse; registrazione delle fatture emesse; presentazione della dichiarazione I.v.a., sia annuale che periodica; presentazione della dichiarazione I.v.a., sia annuale che periodica; di certificazione dei corrispettivi relativamente a scontrini e ricevute fiscali di certificazione dei corrispettivi relativamente a scontrini e ricevute fiscali

120 Adempimenti: annotare i proventi commerciali nel prospetto approvato con il dm (Prospetto riepilogativo delle annotazioni dei contribuenti supersemplificati); annotare i proventi commerciali nel prospetto approvato con il dm (Prospetto riepilogativo delle annotazioni dei contribuenti supersemplificati); annotare tali proventi cumulativamente entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione; annotare tali proventi cumulativamente entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione; obbligo di emissione fattura delle operazioni attive quali sponsorizzazione e/o cessione di diritti; obbligo di emissione fattura delle operazioni attive quali sponsorizzazione e/o cessione di diritti; numerare progressivamente per anno solare le fatture emesse e quelle ricevute; numerare progressivamente per anno solare le fatture emesse e quelle ricevute;

121 conservare copia della documentazione per il periodo di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento; conservare copia della documentazione per il periodo di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento; integrare i proventi che non costituiscono reddito imponibile nonché le operazioni intracomunitarie e le plusvalenze patrimoniali; integrare i proventi che non costituiscono reddito imponibile nonché le operazioni intracomunitarie e le plusvalenze patrimoniali; osservare eventuali disposizioni in materia di documento di trasporto nel caso si rendesse necessario; osservare eventuali disposizioni in materia di documento di trasporto nel caso si rendesse necessario; osservare le disposizioni in materia di operazioni intracomunitarie. osservare le disposizioni in materia di operazioni intracomunitarie.

122 Sponsorizzazioni e liberalità a favore dello sport dilettantistico Sponsorizzazioni e liberalità a favore dello sport dilettantistico

123 Quadro generale Quasi totale inesistenza per il settore dilettantistico di tali introiti Necessità di industriarsi sempre di più per reperire mezzi finanziari necessari alla loro sopravvivenza UNIVERSO SPORTIVO NAZIONALE PROFESSIONISTICO (art. 2 L. n. 91/81) PROFESSIONISTICO (art. 2 L. n. 91/81) Necessità di reperire mezzi finanziari per il sostenimento delle proprie attività sportive DILETTANTISTICO (tutti i soggetti diversi dallart. 2 L. n. 91/81) DILETTANTISTICO (tutti i soggetti diversi dallart. 2 L. n. 91/81) Abbondanti offerte degli sponsor Incassi per le prestazioni sportive svolte con pubblico pagante Incassi derivanti dai diritti televisivi Plusvalenze derivanti dalle cessioni degli atleti Ricorso al mercato dei capitali con le quotazioni di borsa RICAVIRICAVI

124 I mezzi a disposizione dello sport dilettantistico SPONSORIZZAZIONI CONTRIBUTI DEL CONI, FEDERAZIONI E DI ENTI PUBBLICI LIBERALITA

125 Sponsorizzazioni (quadro normativo di riferimento) Sponsorizzazioni ASPETTI CIVILISTICI ASPETTI FISCALI Imposte indirette Imposte dirette IRES Art. 148 e segg. TUIR IRAP DLgs 446/91 IVA Art. 4, comma 5 DPR 633/72 REGISTRO DPR 131/86 Legislazione speciale settoriale a) Art. 8, comma 12, L. 223/90 (in materia di spettacoli televisivi e radiofonici b) D.Lgs 42/2004 (in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale) Più in generale per i contratti atipici meritevoli di tutela (Art comma 2 c.c.) Più in generale per i contratti atipici meritevoli di tutela (Art comma 2 c.c.)

126 Aspetti civilistici Sponsor o sponsorizzante Soggetto che sponsorizza obbligandosi alla dazione di una determinata somma di danaro o altri beni fungibili per il finanziamento dellattività svolta dallo sponsee PARTI Sponsee o sponsorizzato Soggetto che si impegna ad utilizzare, per la propria attività sportiva, il nome, il marchio o altro segno distintivo riconducibile allo sponsor, promuovendone limmagine presso il pubblico E libera. Non è richiesta la forma scritta ad substantiam anche se è preferibile FORMA

127 Segue Aspetti civilistici ATIPICO Non disciplinato direttamente dal codice civile se non attraverso il richiamo ai principi generali sui contratti ex art c.c. CARATTERISTICHE A prestazioni corrispettive Le obbligazioni riguardano entrambe le parti Continuato Consensuale Una tantum Si perfeziona con il semplice consenso Singolo evento Più eventi o attività svolte dallo sponsorizzato

128 Segue Aspetti civilistici INTERNA O TECNICA O PERMUTATIVA ATIPICA Lo sponsor si impegna a fornire allo sponsee propri prodotti in maniera gratuita (es.: forniture ufficiali o materiale sportivo ecc.) TIPOLOGIE DI SPONSORIZZAZIONI ABBINAMENTO Lo sponsee si obbliga a modificare la propria denominazione sociale assumendo quella dello sponsor o comunque affiancata al proprio nome (es. basket o volley) Oltre allobbligazione principale, lo sponsor può assumere anche altre obbligazioni in ragione dei risultati raggiunti dallo sponsee (es. in ipotesi di vittoria o risultato positivo in campionato ecc.) PRESTAZIONI ACCESSORIE

129 Aspetti fiscali IMPOSTE DIRETTE IRAP IREF ED IRES SPONSOR SPONSEE Persona fisica (con partita IVA) Persona giuridica Ente non profit (associazioni senza scopo di lucro) art. 148 e segg. TUIR + agevolazioni per il settore sportivo dilettant. (L. 398/91 e L. 133/99, art. 25) Società di capitali (ai sensi dellart. 90, comma 1, L. 289/02) SPONSOR SPONSEE

130 Imposte dirette SPONSOR (art. 90, comma 8, L. 289/02) PERSONE FISICHE (con partita IVA) PERSONE FISICHE (con partita IVA) Il corrispettivo in denaro o in natura in favore di società o associazioni sportive dilettantistiche costituisce per il soggetto erogante, fino ad un importo annuo complessivamente non superiore ad ,00, spesa di pubblicità, volta alla promozione dellimmagine e dei prodotti del soggetto erogante mediante una specifica attività del beneficiario PERSONE GIURIDICHE

131 Presunzione assoluta di trattamento come spese di pubblicità indipendentemente dalla natura del costo (potrebbe anche avere connotati più prossimi alle spese di rappresentanza) < Occorre verificare caso per caso se la parte eccedente ,00 (già deducibili per intero) sia da assimilare alle spese di pubblicità (con deducibilità integrale) oppure a spese di rappresentanza > Spese di pubblicità e propaganda (art. 108, comma 2 TUIR) - deducibili integralmente nellesercizio stesso in cui sono sostenute; oppure - deducibili in quote costanti nellesercizio stesso e nei 4 successivi Spese di rappresen- tanza (art. 108, comma 2 TUIR 2° periodo) Deduzione nella sola misura di 1/3 del loro ammontare e sono deducibili per quote costanti nellesercizio in cui sono sostenute e nei 4 successivi Oppure integralment e per beni di valore unitario < 25,82

132 Natura delle spese di sponsorizzazione Amministrazione finanziaria + Dottrina prevalente + (norma 127 del 4/1/96) ass. dott. Comm. Milano Amministrazione finanziaria + Dottrina prevalente + (norma 127 del 4/1/96) ass. dott. Comm. Milano SECIT TAR Lazio Spese di pubblicità (deducibilità integrale) Spese di rappresentanza (1/15 per 5 esercizi) Oggetto del Messaggio = ditta Oggetto del messaggio= prodotto Spese di pubblicità (deducibilità integrale) Spese di rappresentanza (1/15 per 5 esercizi) N.B.: Situazione superata dalle disposizioni di cui allart. 20, comma 8, L. 289/02,almeno fino ad ,00

133 Ris. Min. Fin. 17/6/02 Prot. 9/204 SPESE DI SPONSORIZZAZIONE= Spese di pubblicità (art. 108, comma 2, 1^ parte) Richiama la natura giuridica del contratto di sponsorizzazione e definisce tali spese come direttamente correlate al maggiore conseguimento dei ricavi SPESE DI RAPPRESENTANZA Spese di pubblicità (art. 108, comma 2, 2^ parte) Sono quelle sostenute dallimpresa per offrire al pubblico unimmagine positiva di se stessa e dellattività Anche i pareri Comitato Cons. Antiel. 19/1/2005 n. 3 Gratuità della prestazione, cioè mancanza di una specifica controprestazione da parte dei destinatari

134 Imposte dirette (IRES) (IRES) SPONSEE La sponsorizzazione è sempre una forma atipica di pubblicità commerciale (ris. M.F. n. 88/E dell11/7/05) e come tale rientra sempre tra le attività commerciali (art. 148, comma 4 TUIR) La sponsorizzazione è sempre una forma atipica di pubblicità commerciale (ris. M.F. n. 88/E dell11/7/05) e come tale rientra sempre tra le attività commerciali (art. 148, comma 4 TUIR) Concorre alla formazione del reddito dellassociazione o società sportiva dilettantistica Ma occorre tenere presenti le singole agevolazioni fiscali esistenti per i proventi commerciali delle attività sportive dilettantistiche

135 Agevolazioni fiscali Art. 25, comma 2, L. 133/99 Art. 25, comma 2, L. 133/99 Le agevolazioni si possono cumulare L.398/91 (per opzione) L.398/91 (per opzione) Lattività commerciale deve essere connessa agli scopi istituzionali Assoc. Sport. Dilettant. Riconosciute almeno da un EPS anche se non dal CONI I proventi devono derivare da un numero di eventi non superiori a n. 2 per ogni anno solare Ammontare dei proventi ( < ,69) CONDIZIONICONDIZIONI DECOMMERCIALIZZAZIONE DEI PROVENTI Proventi commerciali < ,00 CONDIZIONECONDIZIONE REGIME AGEVOLATO DI TASSAZIONE IRES REDDITO= (3% DEI PROV. COMMERCIALI) REGIME AGEVOLATO DI TASSAZIONE IRES REDDITO= (3% DEI PROV. COMMERCIALI)

136 IRAPIRAP Sono classificate nelle voci di conto economico rilevanti ai fini del tributo SPONSOR SPONSEE Costi di pubblicità deducibili secondo le regole dellIRES Ricavi tassabili

137 IVAIVA SPONSEE Art. 4, comma 5, lett. i) DPR 633/72 Le sponsorizzazioni essendo una forma atipica di pubblicità commerciale (ris. M.F. 88/E dell11/7/05), rientra sempre tra le attività aventi natura commerciale ALIQUOTA IVA 20% ALIQUOTA IVA 20% Detrazione forfetaria dellIVA nella misura del 10% dellIVA a debito sulla sponsorizzazione Oppure per chi opta per le agevolazioni L. 398/91

138 IVAIVA SPONSOR Art. 2, comma 2, n. 4) DPR 633/72 Le cessioni di beni prodotti o commercializzati dallo sponsor sono imponibili con applicazione dellaliquota dimposta relativa ai beni ceduti Beni imponibili (art. 13, comma 2, lett. i) Beni imponibili (art. 13, comma 2, lett. i) Valore normale Determinato ai sensi dellart. 14, comma 3 Adempimenti per i beni ceduti gratuitamente (sono alternativi) Autofattura (art. 25 DPR 633/72) Registro omaggi (art. 39 DPR 633/72) Fattura art. 21 DPR 633/72 senza rivalsa dellIVA Con rivalsa dellIVA Annotazione su di esso

139 IMPOSTA DI REGISTRO In misura fissa 129,11 perché il contratto è già sottoposto ad IVA Si applica Solo in caso duso In termine fisso Se il contratto è stipulato nella forma di scrittura privata non autenticata Se tutte le condizioni contrattuali sono sottoposte ad IVA Entro 20 giorni se il contratto è stipulato per scrittura privata autenticata o per atto pubblico

140 EROGAZIONI LIBERALI IN DENARO Art. 15, comma 1, lett. i ter, TUIR (modif. art. 90, comma 9, L.289/02) -Spetta allerogante persona fisica una detrazione dallimposta lorda del 19% su un importo max 1.500,00 per periodo dimposta; - Lerogazione deve essere fatta a mezzo banca o posta o altro mezzo idoneo stabilito dal M.F. Associazioni sportive o società sportive dilettantistiche ONLUS (associazioni sportive dilettantistiche con finalità sociali) Art. 14, DLgs n. 35 del 17/3/05 Deduzione dal reddito imponibile dellerogazione fino al 10% del reddito imponibile, nel limite max di ,00 oppure Erogazione fatta da persona fisica o ente non comm. Erogazione fatta da impresa Art. 15, comma 1, lett. i-bis Detrazione dallimposta lorda del 19% su un importo max 2.065,83 Deduzione dal reddito lordo imp. Pari ad 2.065,83 oppure 2% del reddito

141 Le prestazioni sportive dilettantistiche possono essere

142 Prestazioni a titolo gratuito 1)Motivazione (gratia vel benevolentia causae) da acquisire 2)Nessun obbligo fiscale 3)Nessun obbligo previdenziale 4)Copertura assicurativa come tesserati (Art. 53 L. 289/02) –morte + invaliditàpermanente

143 Prestazioni a titolo gratuito Epossibile solo riconoscere il rimborso delle spese vive effettivamente sostenute

144

145 Prestazione retribuita

146 Prestazione di lavoro subordinato 1)Mera messa a disposizione di forza lavoro 2)Problema contratto collettivo da applicare (F.I.I.S. –Confcommercio) 3)Ente previdenziale di riferimento (INPS – ENPALS)

147 Prestazione di lavoro autonomo

148 Art. 67 primo comma lett. m) Tuir Sono redditi diversi: Le indennità di trasferta, i rimborsi forfettari di spesa, i premi e i compensi erogati nellesercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal Coni, dalle Federazioni sportive nazionali, …dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che sia da essi riconosciuto.

149 Art. 69 secondo comma Tuir Le indennità, i rimborsi forfettari, i premi e i compensi di cui alla lettera m) del comma 1 dellarticolo 67 non concorrono a formare il reddito per un importo non superiore complessivamente nel periodo dimposta a euro. Non concorrono, altresì, a formare il reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto, allalloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale

150 Riconoscimenti economici per attivitasportive dilettantistiche(art. 67 primo comma lett. M) tuir

151 Trattamento fiscale dei riconoscimenti economici per attivitasportiva dilettantistica

152

153 Inquadramento della prestazione sotto il profilo lavoristico Art –Prestazione di lavoro subordinato Art –Prestazione di lavoro autonomo La prestazione sportiva dilettantistica non è una forma di lavoro tipizzato. Per questo Inps e Inail hanno ritenuto di non dover applicare le loro contribuzione a questo tipo di attività

154 Possibilità per associazione e società sportive dilettantistiche Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) allarticolo 81 (ora 67), comma 1 lettera m), èaggiunto, in fine il seguente periodo: Tale disposizione si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di societàe associazioni sportive dilettantistiche.

155 Circ.21/03 Agenzia delle Entrate Il carattere amministrativo-gestionale delle collaborazioni limita la previsione dellart. 81, comma 1, lett. m), alla collaborazione nellattività amministrativa e di gestione dellente. Rientrano, pertanto, nei rapporti di natura non professionale, i compiti tipici di segreteria di unassociazione o società sportiva dilettantistica, quali ad esempio la raccolta delle iscrizioni, la tenuta della cassa e la tenuta della contabilità da parte di soggetti non professionisti.

156 Circ.21/03 Agenzia delle Entrate Particolari rapporti di collaborazione coordinata e continuativa che presentino le seguenti caratteristiche: carattere amministrativo-gestionale; natura non professionale; resi a societào assicurazioni sportive dilettantistiche. Quali rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, le prestazioni in argomento si caratterizzano per la continuità nel tempo, la coordinazione, linserimento del collaboratore nellorganizzazione economica del committente e lassenza del vincolo di subordinazione.

157 Prestazione di lavoro autonomo 1) Esercizio di arti e professioni 2) Collaborazioni a progetto 3) Collaborazioni occasionali

158 Art. 61 D.Lgs276/03 Contratti a progetto Sono escluse dal campo di applicazione del presente capo i rapporti e le attività di collaborazione coordinata e continuativa comunque rese e utilizzate a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciute dal C.O.N.I., come individuate e disciplinate dallart. 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289

159 Esercizio di arti e professioni

160 Prestazione Occasionale Pura Inquadramento Tributario

161

162 Prestazione Occasionale Pura Trattamento Previdenziale

163

164 LAVORATORI ASSOGGETTATI A CONTRIBUZIONE ENPALS LAVORATORI DELLO SPETTACOLO LAVORATORI DELLO SPETTACOLO LAVORATORI SPORTIVI LAVORATORI SPORTIVI Per queste categorie di lavoratori LENPALS OPERA IN SOSTITUZIONE DELLINPS

165 FONTI NORMATIVE D. Lgs. 708/1947 D. Lgs. 708/1947 D.P.R. 31/12/1971 n D.P.R. 31/12/1971 n D. Lgs. 30/04/1997 n. 182 D. Lgs. 30/04/1997 n. 182 Art. 43, comma 2, L. 27/12/2002 n. 289 (Fin.ria 2003), ha deferito al Ministero del Lavoro ……… su eventuale proposta dellENPALS, il potere di adeguare con decreto le categorie dei soggetti assicurati obbligatoriamente allENPALS Art. 43, comma 2, L. 27/12/2002 n. 289 (Fin.ria 2003), ha deferito al Ministero del Lavoro ……… su eventuale proposta dellENPALS, il potere di adeguare con decreto le categorie dei soggetti assicurati obbligatoriamente allENPALS

166 Lavoratori Sportivi Decreto Ministero Lavoro 15/03/2005 Decreto Ministero Lavoro 15/03/2005 Circolari ENPALS 7 e 8 30/03/2006 Circolari ENPALS 7 e 8 30/03/2006

167 Categorie lavoratori sportivi 20. impiegati, operai, istruttori e addetti agli impianti e circoli sportivi di qualsiasi genere, palestre, sale fitness, stadi, sferisteri, campi sportivi, autodromi; 22. direttori tecnici, massaggiatori, istruttori e dipendenti delle società sportive; 23. atleti, allenatori, direttori tecnico-sportivi e preparatori atletici delle società del calcio professionistico e delle società sportive professionistiche

168 Tempistica Decorrenza obbligo: 22/04/2005; Decorrenza obbligo: 22/04/2005; Scadenze originali: Scadenze originali: - 17/07/2006 pagamento; - 17/07/2006 pagamento; - 25/07/2006 denuncia contributiva; - 25/07/2006 denuncia contributiva; Scadenze prorogate (circ /08/06): Scadenze prorogate (circ /08/06): - 16/01/2007 pagamento; - 16/01/2007 pagamento; - 25/01/2007 denuncia contributiva - 25/01/2007 denuncia contributiva

169 PROBLEMA OPERATIVO I compensi percepiti dagli sportivi dilettanti sportivi dilettanti sono assoggettabili a contribuzione ENPALS? sono assoggettabili a contribuzione ENPALS?

170 Posizione CONI e FISCOSPORT NO I compensi percepiti dagli sportivi dilettanti sono redditi diversi (art. 67 TUIR) e non redditi da lavoro

171 Ulteriori considerazioni LENPALS è sostitutiva dellINPS LENPALS è sostitutiva dellINPS LINPS ha espressamente escluso da contribuzione gli Sportivi Dilettanti (circ. 32/2001 e 42/2003) LINPS ha espressamente escluso da contribuzione gli Sportivi Dilettanti (circ. 32/2001 e 42/2003) Fra la categorie previste dal D.M 15/3/05 (n. 20) non compaiono gli sportivi dilettanti; Fra la categorie previste dal D.M 15/3/05 (n. 20) non compaiono gli sportivi dilettanti; Il n. 23 si occupa dello sport professionistico Il n. 23 si occupa dello sport professionistico Il n. 22 tratta delle società sportive non delle Associazioni Sportive Dilettantistiche Il n. 22 tratta delle società sportive non delle Associazioni Sportive Dilettantistiche

172 Ulteriori considerazioni - segue incongruenza della nuova previsione con limpianto normativo di favore in materia di sport dilettantistico: incongruenza della nuova previsione con limpianto normativo di favore in materia di sport dilettantistico: La contribuzione ENPALS degli sportivi dilettanti è incompatibile con limpianto normativo generale che in considerazione della valenza sociale dellattività sportiva, ha creato una sorta di no tax area in favore dei rapporti di natura sportiva dilettantistica.

173 POSIZIONE ENPALS Circolare n. 13 del 07/08/2006

174 Lavoratori dipendenti SI Lavoratori Autonomi SI Lavoratori Occasionali SI Sportivi dilettanti NO

175 La qualificazione dei compensi, premi, rimborsi spese etc. quali redditi diversi comporta che per le stesse non si configuri lassoggettamento previdenziale Previa verifica di alcune condizioni

176 Condizioni per esonero 1. Iscrizione società/A.S.D al Registro CONI; 2. Corretta qualificazione rapporto lavorativo; 3. Assenza professionalità.

177 Iscrizione al Registro CONI Il CONI è lunico organismo certificatore delle effettiva attività svolta; Il CONI è lunico organismo certificatore delle effettiva attività svolta; La mancata iscrizione fa perdere i benefici fiscali; La mancata iscrizione fa perdere i benefici fiscali; Di conseguenza il reddito diverso viene riclassificato di lavoro. Di conseguenza il reddito diverso viene riclassificato di lavoro.

178 Corretta qualificazione del rapporto lavorativo Esercizio DIRETTO di attività sportiva dilettantistica; Esercizio DIRETTO di attività sportiva dilettantistica; Co.co.co. Amministrativo-gestionali; Co.co.co. Amministrativo-gestionali; OK ESENZIONE

179 Esercizio Diretto di attività sportiva dilettantistica Problema Istruttori/Allenatori Problema Istruttori/Allenatori OK quando le prestazioni sono relative alla preparazione ed alla fase preliminare alla realizzazione della manifestazione sportiva (corsi di base/allenamenti); OK quando le prestazioni sono relative alla preparazione ed alla fase preliminare alla realizzazione della manifestazione sportiva (corsi di base/allenamenti); per CONI dilettante = non professionista per CONI dilettante = non professionista

180 PROBLEMA PROFESSIONALITA Art. 53 TUIR: esercizio abituale anche se non esclusivo di attività di lavoro autonomo; Art. 53 TUIR: esercizio abituale anche se non esclusivo di attività di lavoro autonomo; Autonomia = capacità organizzativa - utilizzo mezzi propri - indipendenza; Autonomia = capacità organizzativa - utilizzo mezzi propri - indipendenza;

181 PROFESSIONALITA POSIZIONE ENPALS Possesso di specifiche conoscenze tecniche; Possesso di specifiche conoscenze tecniche; Attività ABITUALE cioè ripetitiva - stabile - sistematica anche se non esclusiva; Attività ABITUALE cioè ripetitiva - stabile - sistematica anche se non esclusiva; Committenza plurima, effettiva/potenziale; Committenza plurima, effettiva/potenziale; Compenso non marginale (> 4.500,00) Compenso non marginale (> 4.500,00)

182 FRANCHIGIA 4.500,00 Non è prevista da alcuna norma di legge Non è prevista da alcuna norma di legge per INPS limite reddito per co.co.co minori è 5.000,00 (Artt. 62/69 D.Lgs. 276/03) per INPS limite reddito per co.co.co minori è 5.000,00 (Artt. 62/69 D.Lgs. 276/03) Fa riferimento alla no tax area dei lavoratori autonomi (art. 11 TUIR); Fa riferimento alla no tax area dei lavoratori autonomi (art. 11 TUIR); Per CO.CO.CO no tax area 7.500,00; Per CO.CO.CO no tax area 7.500,00; Per Sportivi Dilettanti fascia esenzione 7.500,00 Per Sportivi Dilettanti fascia esenzione 7.500,00

183 Caratteristiche contribuzione ENPALS Aliquota: 32,7% del compenso lordo; Aliquota: 32,7% del compenso lordo; Suddivisione: 8,89 – 23,81; Suddivisione: 8,89 – 23,81; Minimale contribuz.ne giornaliera: 40,62 Minimale contribuz.ne giornaliera: 40,62 Contributo minimo giornaliero: 13,28 Contributo minimo giornaliero: 13,28 Versamento a carico del datore di lavoro Versamento a carico del datore di lavoro Pesanti adempimenti formali Pesanti adempimenti formali

184 Concetto di addetto/lavoratore Lavoratore dipendente; Lavoratore dipendente; Lavoratore para-subordinato; Lavoratore para-subordinato; Lavoratore Autonomo Professionale; Lavoratore Autonomo Professionale; Lavoratore Autonomo Occasionale; Lavoratore Autonomo Occasionale; Addetto = prestatore di opera lavorativa INDIPENDENTEMENTE DALLA FORMA GIURIDICA DEL RAPPORTO DI LAVORO

185 LAVORATORI DIPENDENTI Il contributo viene trattenuto in busta paga Il contributo viene trattenuto in busta paga Vanno iscritti anche all'INPS ai fini del versamento dei contributi minori (disoccupazione, assegno per il nucleo familiare, malattia e maternità) con una aliquota del 5,5%; Vanno iscritti anche all'INPS ai fini del versamento dei contributi minori (disoccupazione, assegno per il nucleo familiare, malattia e maternità) con una aliquota del 5,5%; Vanno iscritti all'INAIL in presenza delle condizioni di legge Vanno iscritti all'INAIL in presenza delle condizioni di legge

186 LAVORATORI OCCASIONALI Il contributo viene trattenuto al momento del pagamento Il contributo viene trattenuto al momento del pagamento Compenso Lordo 100,00 Compenso Lordo 100,00 Ritenuta IRPEF 20,00 Ritenuta IRPEF 20,00 Ritenuta ENPALS 8,89 Ritenuta ENPALS 8,89 Compenso Netto 71,11 Compenso Netto 71,11 Costo Totale per comm.te 123,81 Costo Totale per comm.te 123,81

187 LIBERI PROFESSIONISTI Compenso Lordo 100,00 Compenso Lordo 100,00 IVA 20,00 IVA 20,00 TOTALE FATTURA 120,00 TOTALE FATTURA 120,00 Ritenuta IRPEF 20,00 Ritenuta IRPEF 20,00 Ritenuta ENPALS 8,89 Ritenuta ENPALS 8,89 Netto Dovuto 91,11 Netto Dovuto 91,11 Costo Totale per comm.te 123,81 Costo Totale per comm.te 123,81

188 VERSAMENTI Termine: gg. 16 del mese successivo Termine: gg. 16 del mese successivo Modalità: F24 Modalità: F24 Rateazioni: mesi Rateazioni: mesi Erroneo versamento c/o INPS: trasferimento contributi versati c/o ENPALS + versamento somme aggiuntive con interessi ma senza sanzioni Erroneo versamento c/o INPS: trasferimento contributi versati c/o ENPALS + versamento somme aggiuntive con interessi ma senza sanzioni

189 Adempimenti formali ADEMPIMENTI PREVENTIVI ADEMPIMENTI PREVENTIVI a) Immatricolazione delle aziende b) Denunce di lavoratori iscritti Mod 032U c) Certificato di agibilità d) Libretto ENPALS

190 Adempimenti formali ADEMPIMENTI PERIODICI ADEMPIMENTI PERIODICI a) Denuncia mensile - Mod. 031/R b) Denuncia trimestrale - Mod. 031/CM


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