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Professore Giuseppe PERPIGLIA - 1. Professore Giuseppe PERPIGLIA - 2 Valutazione o Valutazioni? Valutazione o Valutazioni? La difficile arte di prendere.

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1 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 1

2 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 2 Valutazione o Valutazioni? Valutazione o Valutazioni? La difficile arte di prendere decisioni e correttivi interpretando i fatti, separandoli dalle opinioni. La difficile arte di prendere decisioni e correttivi interpretando i fatti, separandoli dalle opinioni. Crotone 19 aprile 2010 Crotone 19 aprile 2010 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 2

3 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 3 Verificare Verum facere = fare vero Verificare Verum facere = fare vero Valutare Dare valore Valutare Dare valore

4 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 4 Verificare Verum facere = fare vero Verificare Verum facere = fare vero Il fare vero è un processo di assolutizzazione che non ammette compromessi in quanto la verità è una ed immutabile. Il fare vero è un processo di assolutizzazione che non ammette compromessi in quanto la verità è una ed immutabile. Valutare Dare valore Valutare Dare valore

5 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 5 Il dare valore è, invece, un processo relativo in quanto dipende dalla gerarchia di valori di chi deve valutare, gerarchia che varia da individuo ad individuo ed anche nello stesso individuo. Il dare valore è, invece, un processo relativo in quanto dipende dalla gerarchia di valori di chi deve valutare, gerarchia che varia da individuo ad individuo ed anche nello stesso individuo. Verificare Verum facere = fare vero Verificare Verum facere = fare vero Valutare Dare valore Valutare Dare valore

6 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 6 Verificare Valutare Verificare Valutare Sono attività irrinunciabili della funzione docente che ogni insegnante deve cercare di fare nel modo migliore sia come dovere etico sia come dovere professionale. Sono attività irrinunciabili della funzione docente che ogni insegnante deve cercare di fare nel modo migliore sia come dovere etico sia come dovere professionale.

7 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 7 Valutazione Valutazione È un sostantivo che non ha un significato univoco e viene utilizzato per indicare azioni molto diverse tra loro. Il suo significato semantico va quindi declinato allinterno del sistema scolastico a partire dalle sue accezioni generali È un sostantivo che non ha un significato univoco e viene utilizzato per indicare azioni molto diverse tra loro. Il suo significato semantico va quindi declinato allinterno del sistema scolastico a partire dalle sue accezioni generali

8 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 8 Valutazione Valutazione Selezione Misurazione Rendicontazione Monitoraggio Stima Selezione Misurazione Rendicontazione Monitoraggio Stima

9 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 9 Valutazione/Selezione Riferita ad unazione di selezione e/o di formazione di una graduatoria in base a qualche titolo di merito. Riferita ad unazione di selezione e/o di formazione di una graduatoria in base a qualche titolo di merito. Valutazione ex-ante: ad esempio, per decidere quale progetto finanziare o quali candidati ammettere ad un corso a numero chiuso. Valutazione ex-ante: ad esempio, per decidere quale progetto finanziare o quali candidati ammettere ad un corso a numero chiuso. Valutazione ex-post: esame dei risultati conseguiti da amministratori o respon- sabili di un qualche pro- getto. Assessment Valutazione ex-post: esame dei risultati conseguiti da amministratori o respon- sabili di un qualche pro- getto. Assessment

10 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 10 Valutazione/Misurazione È il significato più presente in ambito scolastico, soprattutto come valutazione/misurazione dei risultati raggiunti dagli alunni. In questa accezione la valutazione non è associata a nessun giudizio di merito ma ad una pura attribuzione di valore ad una qualche variabile. measurement È il significato più presente in ambito scolastico, soprattutto come valutazione/misurazione dei risultati raggiunti dagli alunni. In questa accezione la valutazione non è associata a nessun giudizio di merito ma ad una pura attribuzione di valore ad una qualche variabile. measurement

11 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 11 Valutazione/Rendicontazione Attività volta ad individuare se ed in che misura lazione intrapresa da un soggetto, anche istituzionale, sia conforme ad un qualche schema di riferimento ex-ante. performance budgeting Attività volta ad individuare se ed in che misura lazione intrapresa da un soggetto, anche istituzionale, sia conforme ad un qualche schema di riferimento ex-ante. performance budgeting

12 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 12 Valutazione/Monitoraggio Analisi dei processi di realizzazione di unattività. È laccezione più comune soprattutto nel campo delle politiche scolastiche. implementation analysis Analisi dei processi di realizzazione di unattività. È laccezione più comune soprattutto nel campo delle politiche scolastiche. implementation analysis

13 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 13 Valutazione/Stima Valutazione intesa come individuazione e quantificazione della modifica che alcune variabili hanno subito in seguito e per conseguenza della sola attivazione di un certo intervento o di una certa politica. program evaluation treatment effect analysis Valutazione intesa come individuazione e quantificazione della modifica che alcune variabili hanno subito in seguito e per conseguenza della sola attivazione di un certo intervento o di una certa politica. program evaluation treatment effect analysis

14 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 14 La Valutazione nella Scuola viene riferita a quattro soggetti: il sistema scolastico le singole scuole gli apprendimenti ed il successo scolastico degli allievi il personale della scuola La Valutazione nella Scuola viene riferita a quattro soggetti: il sistema scolastico le singole scuole gli apprendimenti ed il successo scolastico degli allievi il personale della scuola

15 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 15 Valutazione del sistema Scuola Valutazione del sistema Scuola Valutazione/Misurazione Valutazione/Misurazione Valutazione/Rendicontazione Valutazione/Rendicontazione

16 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 16 Valutazione/Misurazione Valutazione/Misurazione La valutazione/misurazione dei risultati può essere riferita sia alla quantità, cioè al numero di studenti che raggiungono un certo traguardo, sia alla qualità, cioè il livello delle conoscenze, abilità o competenze. La valutazione/misurazione dei risultati può essere riferita sia alla quantità, cioè al numero di studenti che raggiungono un certo traguardo, sia alla qualità, cioè il livello delle conoscenze, abilità o competenze.

17 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 17 Valutazione/Rendicontazione Valutazione/Rendicontazione La disanima critica dellefficienza e dell'efficacia del sistema scolastico è uno strumento imprescindibile del governo del sistema scolastico stesso. La disanima critica dellefficienza e dell'efficacia del sistema scolastico è uno strumento imprescindibile del governo del sistema scolastico stesso.

18 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 18 La valutazione dipende anche dal tempo (chronos) ed in questo caso distinguiamo una valutazione: La valutazione dipende anche dal tempo (chronos) ed in questo caso distinguiamo una valutazione: Sincronica Nello stesso tempo Fotografa la situazione attuale Sincronica Nello stesso tempo Fotografa la situazione attuale Diacronica In tempi diversi Confronto tra le situazioni degli stessi alunni lungo un arco temporale Diacronica In tempi diversi Confronto tra le situazioni degli stessi alunni lungo un arco temporale

19 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 19 Effetti della Valutazione Effetti della Valutazione Effetto Promozionale Effetto Promozionale Alla valutazione vengono riconosciuti i seguenti effetti: Alla valutazione vengono riconosciuti i seguenti effetti: Effetto Formativo Effetto Formativo Effetto Orientativo Effetto Orientativo

20 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 20 Valutazione Valutazione Effetto Promozionale Effetto Promozionale Dare allalunno la percezione esatta dei suoi punti di forza prima di sottolineare i suoi punti di debolezza. Dare allalunno la percezione esatta dei suoi punti di forza prima di sottolineare i suoi punti di debolezza.

21 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 21 Valutazione Effetto Formativo Effetto Formativo Dare allalunno la percezione esatta del punto dove è arrivato, consentirgli di capire, allinterno del processo formativo, che cosa deve fare e che cosa deve chiedere alla scuola. Dare allalunno la percezione esatta del punto dove è arrivato, consentirgli di capire, allinterno del processo formativo, che cosa deve fare e che cosa deve chiedere alla scuola.

22 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 22 Valutazione Effetto Orientativo Effetto Orientativo Agire in modo tale da rendere il ragazzo consapevole dei suoi punti di forza e di debolezza facendogli acquisire maggiore e più consapevole capacità di scelta e di decisione. Agire in modo tale da rendere il ragazzo consapevole dei suoi punti di forza e di debolezza facendogli acquisire maggiore e più consapevole capacità di scelta e di decisione.

23 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 23 La Valutazione assume connotati diversi anche in base a come ed a quando viene condotta ed a quale obiettivo essa si propone, potendosi suddividere in tipologie diverse. La Valutazione assume connotati diversi anche in base a come ed a quando viene condotta ed a quale obiettivo essa si propone, potendosi suddividere in tipologie diverse.

24 Professore Giuseppe PERPIGLIA Valutazione prognostica o iniziale 2. valutazione diagnostica 3. valutazione proattiva 4. etero-valutazione 5. auto-valutazione 6. valutazione tra pari 7. valutazione di gruppo 8. valutazione retroattiva 9. valutazione sincronica 10. valutazione diacronica 11. valutazione successiva o di impatto 12. valutazione certificativa o sommativa 1.Valutazione prognostica o iniziale 2. valutazione diagnostica 3. valutazione proattiva 4. etero-valutazione 5. auto-valutazione 6. valutazione tra pari 7. valutazione di gruppo 8. valutazione retroattiva 9. valutazione sincronica 10. valutazione diacronica 11. valutazione successiva o di impatto 12. valutazione certificativa o sommativa

25 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 25 Valutazione prognostica o iniziale Valutazione prognostica o iniziale Lobiettivo è quello di prevedere quali difficoltà potrà incontrare un alunno nel percorso di apprendimento che abbiamo programmato e che ci accingiamo ad affrontare. Lobiettivo è quello di prevedere quali difficoltà potrà incontrare un alunno nel percorso di apprendimento che abbiamo programmato e che ci accingiamo ad affrontare.

26 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 26 Valutazione diagnostica Valutazione diagnostica La sua finalità è quella di individuare possibili lacune o mancanze nelle competenze di un soggetto, in base a quanto proposto ed a quanto ci si è prefissato in base alla programmazione. La sua finalità è quella di individuare possibili lacune o mancanze nelle competenze di un soggetto, in base a quanto proposto ed a quanto ci si è prefissato in base alla programmazione.

27 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 27 Valutazione proattiva Valutazione proattiva La finalità di questo particolare tipo di valutazione è quella di stimolare lalunno ad acquisire nuove conoscenze. La finalità di questo particolare tipo di valutazione è quella di stimolare lalunno ad acquisire nuove conoscenze.

28 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 28 Etero-valutazione Etero-valutazione Come dice il termine, si tratta di una valutazione da parte di un altro, nella fattispecie attraverso linterazione alunno-docente, ma potrebbe essere, ad esempio, lInvalsi o qualche altra istituzione esterna. Come dice il termine, si tratta di una valutazione da parte di un altro, nella fattispecie attraverso linterazione alunno-docente, ma potrebbe essere, ad esempio, lInvalsi o qualche altra istituzione esterna.

29 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 29 Auto-valutazione Auto-valutazione In questo caso è lo stesso alunno che da un giudizio sul suo lavoro, in genere con il confronto del proprio lavoro con il lavoro prodotto dagli altri ragazzi. In questo caso è lo stesso alunno che da un giudizio sul suo lavoro, in genere con il confronto del proprio lavoro con il lavoro prodotto dagli altri ragazzi.

30 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 30 Valutazione tra pari Valutazione tra pari In questo caso lalunno fa valutare il proprio lavoro ed i propri processi da altri allievi e, allo stesso modo, egli valuta quello degli altri. In questo caso lalunno fa valutare il proprio lavoro ed i propri processi da altri allievi e, allo stesso modo, egli valuta quello degli altri.

31 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 31 Valutazione di gruppo Valutazione di gruppo Questa volta è il gruppo a valutare il prodotto dei singoli o dello stesso gruppo. Vi sono degli svantaggi e delle controindicazioni : fenomeni di leadership, sudditanza, critiche sterili e non costruttive. Questa volta è il gruppo a valutare il prodotto dei singoli o dello stesso gruppo. Vi sono degli svantaggi e delle controindicazioni : fenomeni di leadership, sudditanza, critiche sterili e non costruttive.

32 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 32 Valutazione retroeattiva Valutazione retroeattiva Dopo aver valutato lacquisizione delle competenze previste, questa valutazione ha lo scopo di far riflettere su di esse e sulle modalità con cui sono state raggiunte. Dopo aver valutato lacquisizione delle competenze previste, questa valutazione ha lo scopo di far riflettere su di esse e sulle modalità con cui sono state raggiunte.

33 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 33 Valutazione sincronica Valutazione sincronica Abbiamo già avuto modo di vedere che questo tipo di valutazione serve a fotografare la situazione del momento; è una valutazione puntuale, nel senso di valutazione in un dato punto. Abbiamo già avuto modo di vedere che questo tipo di valutazione serve a fotografare la situazione del momento; è una valutazione puntuale, nel senso di valutazione in un dato punto.

34 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 34 Valutazione diacronica Valutazione diacronica È una valutazione che avviene nel tempo, una valutazione di processo ma non del processo. Si tratta di valutare e comparare la situazione degli stessi alunni, singolarmente o come gruppo, per un periodo di tempo più o meno lungo. È una valutazione che avviene nel tempo, una valutazione di processo ma non del processo. Si tratta di valutare e comparare la situazione degli stessi alunni, singolarmente o come gruppo, per un periodo di tempo più o meno lungo.

35 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 35 Valutazione successiva o di impatto Valutazione successiva o di impatto È quella che avviene a distanza di tempo, per studiare limpatto a lunga scadenza che ha avuto il nostro intervento formativo su quel particolare allievo. È quella che avviene a distanza di tempo, per studiare limpatto a lunga scadenza che ha avuto il nostro intervento formativo su quel particolare allievo.

36 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 36 Valutazione certificativa o sommativa Valutazione certificativa o sommativa È quella usata più spesso. La sua funzione è quella di certificare il possesso di determinate competenze. È quella usata più spesso. La sua funzione è quella di certificare il possesso di determinate competenze.

37 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 37 Criteri di Valutazione Criteri di Valutazione La valutazione, per la sua relatività, deve seguire dei criteri. Ve ne sono tre almeno tre: La valutazione, per la sua relatività, deve seguire dei criteri. Ve ne sono tre almeno tre: Criterio comparativo Criterio di un riferimento Criterio personale Criterio comparativo Criterio di un riferimento Criterio personale

38 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 38 Criterio comparativo Criterio comparativo Il criterio è quello di confrontare la prestazione del singolo allinterno di un gruppo, avendo come riferimento la valutazione media fatta registrare dal gruppo stesso. È quella utilizzata dallINVSALSI per il PON – PQM. Il criterio è quello di confrontare la prestazione del singolo allinterno di un gruppo, avendo come riferimento la valutazione media fatta registrare dal gruppo stesso. È quella utilizzata dallINVSALSI per il PON – PQM.

39 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 39 Criterio della scelta di un punto di riferimento Criterio della scelta di un punto di riferimento In questo caso si vuole valutare quanto un ragazzo si sia avvicinato ad un obiettivo prestabilito. Ha caratteristiche più oggettive, nel senso che dipende maggiormente dalloggetto della valutazione. In questo caso si vuole valutare quanto un ragazzo si sia avvicinato ad un obiettivo prestabilito. Ha caratteristiche più oggettive, nel senso che dipende maggiormente dalloggetto della valutazione.

40 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 40 Criterio personale Criterio personale La persona in questione è lalunno e viene considerato il suo progresso rispetto alle sue condizioni di partenza, alle condizioni fisiche, psicologiche, alle caratteristiche culturali dellambiente in cui vive, … La persona in questione è lalunno e viene considerato il suo progresso rispetto alle sue condizioni di partenza, alle condizioni fisiche, psicologiche, alle caratteristiche culturali dellambiente in cui vive, …

41 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 41 La valutazione nella normativa La valutazione nella normativa Decreto legge 01 settembre 2008 n. 137, convertito con modificazioni nella legge n. 169 del 30/10/2008. In particolare si occupano di valutazione gli articoli 2 e 3 del citato decreto. Decreto legge 01 settembre 2008 n. 137, convertito con modificazioni nella legge n. 169 del 30/10/2008. In particolare si occupano di valutazione gli articoli 2 e 3 del citato decreto.

42 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 42 Regolamento emanato il 22/06/2009 e registrato alla Corte dei Conti il 04/08/2009 Regolamento emanato il 22/06/2009 e registrato alla Corte dei Conti il 04/08/2009 Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia ai sensi degli artt. 2 e 3 del decreto legge 01/09/2008, n. 137, convertito con modificazioni nella legge 30/10/2008, n Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia ai sensi degli artt. 2 e 3 del decreto legge 01/09/2008, n. 137, convertito con modificazioni nella legge 30/10/2008, n. 169.

43 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 43 Elementi di valutazione Elementi di valutazione Comportamento Apprendimenti scolastici Esame di stato Prova invalsi Certificazione delle competenze Insegnamento/Apprendimento IRC Alunni con disabilità Alunni stranieri Alunni con DSA Alunni in ospedale Comportamento Apprendimenti scolastici Esame di stato Prova invalsi Certificazione delle competenze Insegnamento/Apprendimento IRC Alunni con disabilità Alunni stranieri Alunni con DSA Alunni in ospedale

44 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 44 Comportamento Comportamento La valutazione del comportamento degli alunni, ai sensi dellart. 8 c.1, e dellart.11, c.2, del DLG n. 59 del 2004, e successive modificazioni, e dell'art.2 del DL, e' espressa: a) nella scuola primaria dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione; b) nella scuola secondaria di primo grado, con voto numerico espresso collegialmente in decimi ai sensi dell'art. 2 del DL; il voto numerico è illustrato con specifica nota e riportato anche in lettere nel documento di valutazione. La valutazione del comportamento degli alunni, ai sensi dellart. 8 c.1, e dellart.11, c.2, del DLG n. 59 del 2004, e successive modificazioni, e dell'art.2 del DL, e' espressa: a) nella scuola primaria dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione; b) nella scuola secondaria di primo grado, con voto numerico espresso collegialmente in decimi ai sensi dell'art. 2 del DL; il voto numerico è illustrato con specifica nota e riportato anche in lettere nel documento di valutazione.

45 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 45 Apprendimenti scolastici Apprendimenti scolastici Articolo 2, comma 7 Articolo 2, comma 7 La valutazione periodica e finale è espressa con voti numerici da riportare anche sul documento di valutazione in lettere. In caso di ammissione o di non ammissione per carenze sul piano degli apprendimenti, bisogna inserire una specifica nota nel documento individuale di valutazione. Nella scuola secondaria di primo grado la valutazione con voto numerico espresso in decimi riguarda anche l'insegnamento dello strumento musicale nei corsi ricondotti ad ordinamento ai sensi dell'art.11, c.9, della Legge 03/03/99, n La valutazione periodica e finale è espressa con voti numerici da riportare anche sul documento di valutazione in lettere. In caso di ammissione o di non ammissione per carenze sul piano degli apprendimenti, bisogna inserire una specifica nota nel documento individuale di valutazione. Nella scuola secondaria di primo grado la valutazione con voto numerico espresso in decimi riguarda anche l'insegnamento dello strumento musicale nei corsi ricondotti ad ordinamento ai sensi dell'art.11, c.9, della Legge 03/03/99, n. 124.

46 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 46 Esame di Stato conclusivo alla fine del 1° ciclo Esame di Stato conclusivo alla fine del 1° ciclo Articolo 3, commi 1-9 Articolo 3, commi 1-9 È necessario accertare la validità dellanno scolastico sulla base della frequenza (75% del monte orario annuo). Sono previste delle deroghe in base a criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti. È necessario accertare la validità dellanno scolastico sulla base della frequenza (75% del monte orario annuo). Sono previste delle deroghe in base a criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti.

47 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 47 Esame di Stato conclusivo alla fine del 1° ciclo Articolo 3, commi 1-9 Articolo 3, commi 1-9 Avere una valutazione non inferiore a 6/10 in ogni disciplina ed un voto in comportamento non inferiore a 6/10. La prova Invalsi concorre alla valutazione conclusiva dellesame. Lesito dellesame di stato si indica con un voto unico. Avere una valutazione non inferiore a 6/10 in ogni disciplina ed un voto in comportamento non inferiore a 6/10. La prova Invalsi concorre alla valutazione conclusiva dellesame. Lesito dellesame di stato si indica con un voto unico.

48 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 48 Esame di Stato conclusivo alla fine del 1° ciclo Articolo 3, commi 1-9 Articolo 3, commi 1-9 Allesito dellesame di stato conclusivo del 1° ciclo concorrono gli esiti delle prove scritte e orali (compresa la prova Invalsi) ed il giudizio di idoneità (voti espressi in decimi). Allesito dellesame di stato conclusivo del 1° ciclo concorrono gli esiti delle prove scritte e orali (compresa la prova Invalsi) ed il giudizio di idoneità (voti espressi in decimi).

49 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 49 Esame di Stato conclusivo alla fine del 1° ciclo Articolo 3, commi 1-9 Articolo 3, commi 1-9 Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità, arrotondata allunità superiore per frazione pari o superiore allo 0,5.- È prevista la lode, solo per 10/10 ed allunanimità della Commissione. Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità, arrotondata allunità superiore per frazione pari o superiore allo 0,5.- È prevista la lode, solo per 10/10 ed allunanimità della Commissione.

50 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 50 Esame di Stato conclusivo alla fine del 1° ciclo Articolo 3, comma 4 Articolo 3, comma 4 Prova Invalsi La prova Invalsi è obbligatoria e concorre alla valutazione conclusiva dellesame di Stato. i testi della prova sono scelti dal Ministero tra quelli proposti dallInvalsi. Prova Invalsi La prova Invalsi è obbligatoria e concorre alla valutazione conclusiva dellesame di Stato. i testi della prova sono scelti dal Ministero tra quelli proposti dallInvalsi.

51 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 51 Esame di Stato conclusivo alla fine del 1° ciclo Articolo 8, comma 1 – Certificazione delle competenze Articolo 8, comma 1 – Certificazione delle competenze La scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun ragazzo al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire lorientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e linserimento nel mondo del lavoro. La certificazione avviene con voti in decimi. La scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun ragazzo al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire lorientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e linserimento nel mondo del lavoro. La certificazione avviene con voti in decimi.

52 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 52 Esame di Stato conclusivo alla fine del 1° ciclo Articolo 2, comma 4 – Insegnamento/apprendimento IRC Articolo 2, comma 4 – Insegnamento/apprendimento IRC La valutazione è espressa senza attribusione di voto numerico; si mantiene la valutazione tramite giudizio (non sufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo). I docenti di religione cattolica partecipano alla valutazione solo degli allievi che si avvalgono dellinsegnamento della religione cattolica. La valutazione è espressa senza attribusione di voto numerico; si mantiene la valutazione tramite giudizio (non sufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo). I docenti di religione cattolica partecipano alla valutazione solo degli allievi che si avvalgono dellinsegnamento della religione cattolica.

53 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 53 Esame di Stato conclusivo alla fine del 1° ciclo Articolo 2, c.5 Art. 9,c. 1 – Alunni con disabilità Articolo 2, c.5 Art. 9,c. 1 – Alunni con disabilità I docenti di sostegno, titolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli allievi. Gli alunni possono essere sottoposti a prove differenziate, anche nelle prove di esame di Stato. Per la prova Invalsi, il testo delle prove viene definito dalla Commissione desame della scuola frequentata dallallievo disabile. I docenti di sostegno, titolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli allievi. Gli alunni possono essere sottoposti a prove differenziate, anche nelle prove di esame di Stato. Per la prova Invalsi, il testo delle prove viene definito dalla Commissione desame della scuola frequentata dallallievo disabile.

54 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 54 Esame di Stato conclusivo alla fine del 1° ciclo Articolo 1 comma 9 – Alunni stranieri Articolo 1 comma 9 – Alunni stranieri I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto soggetti allobbligo di istruzione ai sensi dellart. 5 del DPR 31/08/99, n. 394, sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto soggetti allobbligo di istruzione ai sensi dellart. 5 del DPR 31/08/99, n. 394, sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani.

55 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 55 Esame di Stato conclusivo alla fine del 1° ciclo Articolo 10 comma 1-2 – Alunni con DSA Articolo 10 comma 1-2 – Alunni con DSA Per gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento adeguatamente certificati, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tal fine saranno adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti idonei. Per gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento adeguatamente certificati, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tal fine saranno adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti idonei.

56 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 56 Esame di Stato conclusivo alla fine del 1° ciclo Articolo 11 comma 1-2 – Alunni in ospedale Articolo 11 comma 1-2 – Alunni in ospedale Per gli alunni che frequentano per periodi di tempo rilevanti corsi di istruzione funzionanti in ospedali o luoghi di cura, i docenti di tali corsi sono tenuti a trasmettere alla scuola di appartenenza elementi di conoscenza. Se tale periodo supera quello della presenza in classe sono gli stessi docenti dei corsi che procedono alla valutazione seguendo i criteri in atto nella scuola. Per gli alunni che frequentano per periodi di tempo rilevanti corsi di istruzione funzionanti in ospedali o luoghi di cura, i docenti di tali corsi sono tenuti a trasmettere alla scuola di appartenenza elementi di conoscenza. Se tale periodo supera quello della presenza in classe sono gli stessi docenti dei corsi che procedono alla valutazione seguendo i criteri in atto nella scuola.

57 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 57 Le competenze chiave Le competenze chiave 1. Comunicazione nella madrelingua 2. Comunicazione nelle lingue straniere 3. Competenza matematica e competenze di base in scienze e tecnologia 4. Competenza digitale 5. Imparare ad imparare 6. Competenze sociali e civiche 7. Spirito di iniziativa ed imprenditorialità 8. Consapevolezza ed espressione culturale 1. Comunicazione nella madrelingua 2. Comunicazione nelle lingue straniere 3. Competenza matematica e competenze di base in scienze e tecnologia 4. Competenza digitale 5. Imparare ad imparare 6. Competenze sociali e civiche 7. Spirito di iniziativa ed imprenditorialità 8. Consapevolezza ed espressione culturale

58 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 58 Le competenze chiave Sono state emanate nel famoso protocollo di Lisbona del 2000 e si sviluppano in tre ambiti: 1. Costruzione del sé 2. Relazione con gli altri 3. Rapporti con la realtà naturale e sociale Sono state emanate nel famoso protocollo di Lisbona del 2000 e si sviluppano in tre ambiti: 1. Costruzione del sé 2. Relazione con gli altri 3. Rapporti con la realtà naturale e sociale

59 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 59 La costruzione del sé La costruzione del sé Organizza il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie forme e varie modalità di informazioni. Definisce le proprie strategie ed il proprio metodo di lavoro e di studio in funzione dei tempi. Organizza il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie forme e varie modalità di informazioni. Definisce le proprie strategie ed il proprio metodo di lavoro e di studio in funzione dei tempi. Imparare ad imparare Imparare ad imparare

60 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 60 La costruzione del sé Elaborare progetti Elaborare progetti Delinea progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro. Utilizza le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. Delinea progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro. Utilizza le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.

61 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 61 Relazioni con gli altri Relazioni con gli altri Comunicare Comunicare Comprendere messaggi di genere diverso e di diversa complessità, trasmessi utilizzando linguaggi diversi mediante diversi supporti. Rappresenta eventi, fenomeni, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati danimo, emozioni, ecc utilizzando linguaggi diversi e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti Comprendere messaggi di genere diverso e di diversa complessità, trasmessi utilizzando linguaggi diversi mediante diversi supporti. Rappresenta eventi, fenomeni, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati danimo, emozioni, ecc utilizzando linguaggi diversi e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti

62 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 62 Relazioni con gli altri Collaborare e partecipare Collaborare e partecipare Interagisce con il gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, contribuendo allapprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive. Interagisce con il gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, contribuendo allapprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive.

63 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 63 Risolvere problemi Risolvere problemi Affronta situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. Affronta situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. Rapporti con la realtà naturale e sociale Rapporti con la realtà naturale e sociale

64 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 64 Rapporti con la realtà naturale e sociale Individuare collegamenti e relazioni Individuare collegamenti e relazioni Individua e rappresenta, elaborando argomentazioni coerenti, fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. Individua e rappresenta, elaborando argomentazioni coerenti, fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.

65 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 65 Rapporti con la realtà naturale e sociale Acquisire ed interpretare linformazione Acquisire ed interpretare linformazione Acquisisce ed interpreta criticamente linformazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone lattendibilità e lutilità, distinguendo fatti ed opinioni. Acquisisce ed interpreta criticamente linformazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone lattendibilità e lutilità, distinguendo fatti ed opinioni.

66 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 66 Le prove di verifica

67 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 67 Le prove di verifica Le prove di verifica Per progettare una prova di verifica obiettiva, bisogna tener presente tre condizioni: 1. Definizionepuntuale degli obiettivi 2. Validitàle prestazioni richieste debbono essere connesse agli obiettivi 3. Attendibilitàle informazioni ottenute debbono essere non ambigue e rilevabili in modo univoco Per progettare una prova di verifica obiettiva, bisogna tener presente tre condizioni: 1. Definizionepuntuale degli obiettivi 2. Validitàle prestazioni richieste debbono essere connesse agli obiettivi 3. Attendibilitàle informazioni ottenute debbono essere non ambigue e rilevabili inmodo univoco

68 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 68 Le prove di verifica Debbono essere caratterizzate da: 1. correttezzalinguistica 2.Formulazionechiara dei quesiti 3. Istruzionidettagliate per lesecuzione 4. Identificativounivoco per ogni quesito 5. Graficamigliore possibile: caratteri adeguatamente grandi Debbono essere caratterizzate da: 1. correttezzalinguistica 2.Formulazionechiara dei quesiti 3. Istruzionidettagliate per lesecuzione 4. Identificativounivoco per ogni quesito 5. Graficamigliore possibile: caratteri adeguatamente grandi

69 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 69 Le prove di verifica Possono essere di diverso tipo: 1. Vero/Falsoaccertamento di conoscenze semplici 2.Scelta multipla processi cognitivi superiori: analisi e sintesi 3. Corrispondenzeaccertamento di conoscenze 4. Completamentopadronanza lessicale, individuazione di nessi logici, compiere astrazioni e generalizzazioni. Possono essere di diverso tipo: 1. Vero/Falsoaccertamento di conoscenze semplici 2.Scelta multiplaprocessi cognitivi superiori: analisi e sintesi 3. Corrispondenzeaccertamento di conoscenze 4. Completamentopadronanza lessicale, individuazione di nessi logici, compiere astrazioni e generalizzazioni.

70 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 70 Le prove di verifica Modalità di somministrazione: Gli studenti vengono informati sul tipo di prova che verrà loro somministrata, sottolineando le finalità, le modalità e luso che verrà fatto dei risultati: per attivare attività di rinforzo oppure per la misurazione degli apprendimenti raggiunti. È opportuno svolgere la prova nelle ore iniziali della giornata scolastica e predisporre condizioni di tranquillità e di silenzio nellaula dove si svolge la prova. Modalità di somministrazione: Gli studenti vengono informati sul tipo di prova che verrà loro somministrata, sottolineando le finalità, le modalità e luso che verrà fatto dei risultati: per attivare attività di rinforzo oppure per la misurazione degli apprendimenti raggiunti. È opportuno svolgere la prova nelle ore iniziali della giornata scolastica e predisporre condizioni di tranquillità e di silenzio nellaula dove si svolge la prova.

71 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 71 Ed il registro? Ed il registro? Si pone, dopo tutto questo dire, il problema del trasferimento di quanto detto sul registro. Ricorriamo ad un compromesso, vera competenza italica! Nelle apposite griglie di registrazione delle assenze si andranno a trascrivere i risultati relativi alle verifiche delle conoscenze, mentre per le competenze si potrebbe ricorrere alle Unità di apprendimento. Si pone, dopo tutto questo dire, il problema del trasferimento di quanto detto sul registro. Ricorriamo ad un compromesso, vera competenza italica! Nelle apposite griglie di registrazione delle assenze si andranno a trascrivere i risultati relativi alle verifiche delle conoscenze, mentre per le competenze si potrebbe ricorrere alle Unità di apprendimento.

72 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 72 Le Unità di apprendimento Le Unità di apprendimento Sono da intendere come delle scatole nere, delle monadi finite e definite, ma che lasciano ampio margine alla composizione con altre unità per costruire e definire il percorso di insegnamento e di apprendimento che può essere, grazie ad esse, più facilmente individualizzato e calato nella realtà contingente dellalunno-persona che abbiamo davanti. Sono da intendere come delle scatole nere, delle monadi finite e definite, ma che lasciano ampio margine alla composizione con altre unità per costruire e definire il percorso di insegnamento e di apprendimento che può essere, grazie ad esse, più facilmente individualizzato e calato nella realtà contingente dellalunno-persona che abbiamo davanti.

73 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 73 Le Unità di apprendimento Bisogna specificare accuratamente tutte le fasi, in modo da poter intervenire, alloccorrenza, con sicurezza ed efficacia. Largomento scelto deve essere abbastanza ampio ma non troppo. In tal modo il numero delle UdA da preparare sarà piuttosto limitato. Importante diventa anche la calendarizzazione degli interventi previsti. Bisogna specificare accuratamente tutte le fasi, in modo da poter intervenire, alloccorrenza, con sicurezza ed efficacia. Largomento scelto deve essere abbastanza ampio ma non troppo. In tal modo il numero delle UdA da preparare sarà piuttosto limitato. Importante diventa anche la calendarizzazione degli interventi previsti.

74 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 74 Le Unità di apprendimento Grazie alle unità di apprendimento diventa molto più facile ed efficace la valutazione delle competenze sociali e comportamentali. Indicare con chiarezza gli obiettivi cognitivi e non cognitivi. Indicare con chiarezza le abilità da perseguire Terminare con la mappa delle competenze Grazie alle unità di apprendimento diventa molto più facile ed efficace la valutazione delle competenze sociali e comportamentali. Indicare con chiarezza gli obiettivi cognitivi e non cognitivi. Indicare con chiarezza le abilità da perseguire Terminare con la mappa delle competenze

75 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 75 La valutazione delle competenze La valutazione delle competenze In base a quanto attualmente condiviso, i livelli delle competenze sono tre: livello iniziale livello iniziale livello intermedio livello intermedio livello avanzato livello avanzato È possibile, inoltre, suddividere ogni livello in due sottolivelli. In base a quanto attualmente condiviso, i livelli delle competenze sono tre: l livello iniziale ivello intermedio ivello avanzato È possibile, inoltre, suddividere ogni livello in due sottolivelli.

76 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 76 MAPPA DELLE COMPETENZE MAPPA DELLE COMPETENZE Abilità A - iniziale B - intermedio C - avanzato A1A2B1B2C1C2 Effettuare semplici operazioni mentalmente Calcolare somme con numeri minori di 100 e prodotti con fattori minori di 10 Calcolare sottrazioni e divisioni (divisore < 10) con numeri minori di 100 Calcolare somme con addendi < 1000 e prodotti con un fattore potenza di 10 Calcolare differenze con numeri < 1000 e divisioni con dividendo < 1000 e divisore < 10 Calcolare prodotti con 3 o più fattori tutti minori di 10 Calcolare quozienti con il divisore a due o più cifre Effettuare le quattro operazioni con gli interi ****************************** Scomporre in fattori primi ****************************** Calcolare lmcm e lMCD ******************************

77 Professore Giuseppe PERPIGLIA - 77 Per la cortese attenzione Per la cortese attenzione


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