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A cura di Cesare Sandulli e Andrea Scaglioni PREVIDENZA COMPLEMENTARE E CONFERIMENTO DEL TFR NAZIONALE.

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1 a cura di Cesare Sandulli e Andrea Scaglioni PREVIDENZA COMPLEMENTARE E CONFERIMENTO DEL TFR NAZIONALE

2 Previdenza complementare e conferimento del TFR Forme di previdenza complementare Conferimento del TFR alla previdenza complementare 1234 LINKS ALLE SLIDES DISPONIBILI: 1 1 Perche conviene aderire ad un Fondo Pensione 1 Contribuzione e Vigilanza 1 23 Anzianita di iscrizione e portabilita 1 I Fondi chiusi negoziali, i loro rendimenti e linee di investim. 1 Costi di gestione dei Fondi pensione e PIP 1 23 Linea garantita per il conferimento del TFR silente 1 I Fondi preesistenti Le prestazioni pensionistiche complementari 1 Il trattamento fiscale 12 Riscatti 1 Le anticipazioni 1 Contribuzione volontaria e reintegrazione 1 Le agevolazioni alle imprese 1 SOMMARIO SOMMARIO 5678

3 PREVIDENZA COMPLEMENTARE E CONFERIMENTO DEL TFR Decreto legislativo n. 252/2005 Decreto legge n. 279 del 13 novembre 2006 Legge finanziaria 2007 SCHEDA 6 Scheda- 01

4 SCHEDA 6 FORME DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE (o chiusi). Nascono da contratti o accordi collettivi o regolamenti aziendali Fondi pensione negoziali Sono istituiti direttamente da banche, società di intermediazione mobiliare, compagnie di asicurazione e società di gestione del risparmio Fondi pensione aperti ad adesione collettiva già istituiti al 15 novembre Con personalità giuridica; Senza personalità giuridica Fondi pensione preesistenti Sono istituiti direttamente da banche, società di intermediazione mobiliare, compagnie di asicurazione e società di gestione del risparmio Fondi pensione aperti ad adesione individuale distribuite da Compagnie di assicurazione Polizze Individuali Pensionistiche (PIP) entro maggio 2007 Le forme previdenziali, entro maggio 2007, devono adeguarsi alla normativa se vogliono accogliere il TFR maturando e nuove adesioni Forme Pensionistiche Collettive Forme Pensionistiche Individuali Scheda- 02

5 CONFERIMENTO DEL TFR ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

6 DEL TFR ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Tutti i lavoratori privati che non destinino già il TFR maturando ad un fondo pensione I destinatari del conferimento del TFR Il decreto legislativo, varato dal Consiglio dei Ministri il 5 dicembre 2005, entrato in vigore il 1° gennaio 2007, a seguito dellanticipazione decisa dalla Finanziaria Nota: il DL 252/2005 prevedeva lentrata in vigore il 1° gennaio 2008 Entrata in vigore della legge Cosa succede dal 1° gennaio 2007 SCHEDA 6 Scheda- 03 I lavoratori possono effettuare, entro il 30 giugno 2007 (o entro sei mesi dallassunzione se successiva al 1° gennaio 2007), UNA SCELTA. Questo periodo si prolunga in caso di astensione dal lavoro che non prevede laccantonamento del TFR Esempio: in servizio fino al 30 marzo, dal 1° aprile in aspettativa fino al 30 agosto. Riattivazione del semestre il 1° settembre e fino al 30 novembre. ESPLICITA per destinare il TFR maturando ad una forma pensionistica complementare, collettiva o individuale;oppure per lasciarlo in azienda, salvo, successivamente, destinarlo ad un Fondo complementare; TACITA cosiddetto silenzio-assenso. In tal caso il datore di lavoro, trascorsi i sei (6) mesi, provvederà a trasferire il TFR maturando ad un fondo contrattuale, ed in mancanza, al Fondo pensione complementare costituito c/o lINPS

7 DEL TFR ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE SCHEDA 6 Scheda- 04/A Con accordo per la destinazione del TFR già prima del 2007 se al 31 dicembre 2006 si è già destinato una quota del TFR alla previdenza complementare (scelta congelata) si può (entro il 30 giugno 2007): Confermare la scelta precedente di una quota del TFR (cioè quella in essere al ). Quindi si si è già destinato il 100% al , lunica scelta è quella della conferma Destinare il 100% TFR alla previdenza complementare. (alla quota già conferita nel 2006 si aggiunge il residuo) Modulo TFR1 sez. 2 Sceltaesplicita se al 31 dicembre 2006 NON si è già destinato una quota del TFR alla previdenza complementare si può (entro il 30 giugno 2007): Lasciare il TFR in azienda (vedi scheda 6 e 7/a) Destinare il 100% del TFR a previdenza complementare Destinare una quota di TFR alla previdenza complementare come previsto dagli accordi Modulo TFR1 sez. 3 del 29 aprile 1993 alla previdenza obbligatoria (AGO) e a quella complementare Scelta inibita dalla delibera Covip, punto 7 del 21 marzo 2007

8 DEL TFR ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE SCHEDA 6 Scheda- 04/B Sceltaesplicita del 29 aprile 1993 alla previdenza obbligatoria (AGO) e a quella complementare I vecchi iscritti possono, entro il 30 giugno, effettuare una SENZA accordo per la destinazione del TFR già prima del 2007 Lasciare il TFR in azienda (vedi scheda 6 e 7/a) Destinare il 100% del TFR a previdenza complementare Destinare alla previdenza complementare una quota di TFR a scelta tra il 50% ed il 100% Modulo TFR1 sez. 4 entro il 30 giugno 2007 Sceltatacita NON esprimendo alcuna volontà (silenzio-assenso). In tal caso il DATORE DI LAVORO, decorsi i sei (6) mesi trasferirà il residuo TFR maturando alla forma pensionistica a cui hanno già aderito, INSERENDOLO nella linea garantita, anche se il Fondo non la prevede SCELTA IRREVOCABILE Scelta inibita dalla delibera Covip, punto 7 del 21 marzo 2007

9 DEL TFR ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Se versano (al 31 dicembre 2006) lintero TFR al fondo complementare non devono effettuare alcuna scelta SCHEDA 6 Scheda- 05 alla previdenza obbligatoria (AGO) e a quella complementare

10 10 DEL TFR ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Potranno, entro 6 MESI, effettuare una scelta ESPLICITA Potranno, entro 6 MESI, effettuare una scelta TACITA SCHEDA 6 Scheda- 06 Conferendo il TFR maturando alla forma complementare SCELTA, nella misura del 100% o in quella fissata dagli accordi o contratti collettivi o, in loro mancanza, nella misura non inferiore al 50%, con la possibilità di conferire il rimanente TFR in tempi successivi (vedi scheda 04-bis) SCELTA IRREVOCABILE Il TFR non conferito rimane in azienda e segue la procedura di cui sotto OPPURE: lasciando il TFR matu- rando in azienda SCELTA REVOCABILE Aziende fino a 49 dipendenti Il TFR rimane fisicamente presso il datore di lavoro aziende con ALMENO 50 dipend. Il TFR VA AL Fondo presso la tesoreria dello Stato e gestito dallInps Nota: La liquidazione del TFR e le eventuali anticipazioni (presentate dal lavoratore al proprio datore di lavoro) verranno effettuate dal datore di lavoro che si rivarrà sullInps per le somme ad esso versate NON esprimendo alcuna volontà (silenzio-assenso). In tal caso il DATORE DI LAVORO, decorsi i sei (6) mesi trasferirà il residuo TFR maturando alla forma previdenziale prevista dagli accordi INSERENDOLO nella linea garantita, anche se il Fondo non la prevede. In assenza di accordi il TFR verrà versato al Fondo residuale INPS (a capitalizzazione, gestito come le forme pensionistiche complementari) SCELTA IRREVOCABILE del 29 aprile 1993 ISCRITTI alla previdenza obbligatoria (AGO) Alla previdenza complementare Modulo TFR1 sez. 4

11 DEL TFR ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE potranno effettuare una scelta ESPLICITA potranno effettuare una scelta TACITA entro il 30 giugno oppure 6 mesi dallassunzione se successiva al 1° gennaio 2007 Conferendo lintero TFR maturando alla forma complementare PRESCELTA (fondi pensione negoziali, fondi pensione aperti, fondi pensioni territoriali, forme pensionistiche individuali) SCELTA IRREVOCABILE Nota: Se si sceglie una forma pensionistica diversa da quella prevista contrattualmente non si ha diritto al contributo del datore di lavoro previsto dagli accordi stessi OPPURE: lasciando il TFR matu- rando in azienda SCELTA REVOCABILE Aziende fino a 49 dipendenti Il TFR rimane fisicamente presso il datore di lavoro aziende con ALMENO 50 dipend. Il TFR VA AL Fondo presso la tesoreria dello Stato e gestito dallInps Nota: La liquidazione del TFR e le eventuali anticipazioni (presentate dal lavoratore al proprio datore di lavoro) verranno effettuate dal datore di lavoro che si rivarrà sullInps per le somme ad esso versate. NON esprimendo alcuna volontà (silenzio-assenso). In tal caso il DATORE DI LAVORO, decorsi i sei (6) mesi trasferirà il residuo TFR maturando alla forma previdenziale prevista dagli accordi INSERENDOLO nella linea garantita, anche se il Fondo non la prevede. In assenza di accordi il TFR verrà versato al Fondo residuale INPS (a capitalizzazione, gestito come le forme pensionistiche complementari) SCELTA IRREVOCABILE ISCRITTI alla previdenza obbligatoria (AGO) Alla previdenza complementare Modulo TFR1 sez aprile 1993 Scheda- 07/A

12 DEL TFR ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Lavoratori assunti il 31 dicembre 2006 Scheda- 07/B NEO-ASSUNTI e ASSUNTI dal 29 aprile 1993 Già occupati al 28 aprile 1993 PRIMA OCCUPAZIONE La stessa scelta della scheda 7/A SECONDA OCCUPAZIONE La stessa scelta della scheda 7/A Non opera il silenzio-assenso se già esercitato SECONDA OCCUPAZIONE La stessa scelta della scheda 4/A e 4/B Non opera il silenzio-assenso se già esercitato Modulo TFR2 Non devono effettuare alcuna scelta

13 DEL TFR ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Scheda- 07/C Le quote di TFR che maturano dal 1° gennaio e fino al momento della scelta per il conferimento alla previdenza complementare rimangono in azienda. Scelta di conferimeno del TFR alla previdenza complemtare Scelta di mantenere il TFR In caso di scelta per il mantenimento del TFR, le relative quote maturate dal 1° gennaio vanno versate alla Tesoreria dello Stato se lazienda ha almeno 50 dipendenti, se invece ne ha meno di 50 rimangono presso il datore di lavoro c Con la scelta tacita il TFR silente viene versato allINPS dal 1° luglio Le quote maturate fino a giugno rimangono in azienda Scelta tacita (silenzio-assenso) I versamenti delle quote di TFR allINPS in caso di scelta esplicita o tacita Quanto e cosa versare al fondo complementare Si può aderire ad un fondo complementare con il solo TFR

14 PERCHE CONVIENE ADERIRE AD UN FONDO PENSIONE? Perché le pensioni del futuro saranno di importo ridotto per effetto dellintroduzione, a partire dal , del sistema di calcolo contributivo al posto di quello retributivo Per usufruire del contributo a carico del datore di lavoro, nella misura prevista dagli accordi collettivi Per beneficiare del vantaggio fiscale applicato sia sui contributi, sia sulle prestazioni (vedi altre schede) SCHEDA 6 Scheda- 08

15 Il TFR maturando Forme di contribuzione alla previdenza complementare CONTRIBUZIONE e VIGILANZA Contributo a carico del datore di lavoro nella misura prevista dagli accordi collettivi Contributo volontario a carico del lavoratore nella misura prevista dagli accordi collettivi 1 *In cifra fissa Oppure *In % della retribuzione 2 3 Tutte le forme Previdenziali, comprese quelle interne a Banche e Assicurazioni, sono controllate dallautorità denominata COVIP con il fine primario di garantire la trasparenza, correttezza e confrontabilità fra le diverse forme previdenziali Vigilanza SCHEDA 6 Scheda- 09

16 Dal 1° gennaio 2007, liscritto può trasferire la posizione individuale ad altro Fondo nei seguenti casi: Anzianità di iscrizione al Fondo Complementare ANZIANITA DI ISCRIZIONE e PORTABILITA (della posizione individuale) Ai fini della determinazione dellanzianità di iscrizione sono considerati utili tutti i periodi di partecipazione alle forme pensionistiche complementari maturati dalladerente senza che lo stesso abbia esercitato il riscatto. Ciò ha rilevanza ai fini del trattamento fiscale e delle anticipazioni Trasferimento della posizione individuale Cambio di attività lavorativa. In questo caso liscritto può trasferire la posizione individuale maturata alla forma pensionistica complementare alla quale può accedere in base alla nuova attività lavorativa Decorsi due anni di iscrizione ad una forma pensionistica complementare, laderente può trasferire lintera posizione individuale presso unaltra forma pensionistica complementare sia collettiva che individuale. (c.d. portabilità) NOTA: TRASCORSO IL SEMESTRE a disposizione per la scelta della destinazione del TFR, se la forma previdenziale non ottempera alle disposizioni normative di adeguamento, liscritto POTRA TRASFERIRE la propria posizione indipendentemente dallanzianità di iscrizione SCHEDA 6 Scheda- 10

17 PERCHE CONVIENE ADERIRE AD UN FONDO PENSIONE? Tasso di sostituzione Tasso di sostituzione Rapporto pensione/ultima retribuzione per un dipendente con 60 anni di età e 35 anni di contribuzione Fonte Rapporto di strategia nazionale sulle pensioni Il grafico a fianco ci mostra come sia importante, soprattutto per un giovane, aderire ad una forma di previdenza complementare. Nel 2030, quindi fra 23 anni, la previdenza pubblica potrà garantire una pensione pari al 49,6% dellultima retribuzione. Con laggiunta delleventuale previdenza comple- mentare si arriva ad avere una pensione pari al 64, 1% SCHEDA 6 Scheda- 11

18 PERCHE CONVIENE ADERIRE AD UN FONDO CHIUSO NEGOZIALE ? I FONDI CHIUSI NEGOZIALI: Sono organizzati sotto forma associativa, garantendo il rispetto del principio di pariteticità nella rappresentanza dei lavoratori e datori di lavoro nella composizione degli organismi di amministrazione e di controllo Non hanno scopo di lucro Sono improntati a criteri di trasparenza, controllo effettivo e prudenza nella gestione delle risorse, avendo ununica finalità, cioè la prestazione previdenziale. Inoltre presentano oneri e spese per gli aderenti notevolmente più bassi rispetto alle altre forme pensionistiche complementari Sono promossi dalla contrattazione collettiva di lavoro che, pur in un sistema di previdenza complementare a capitalizzazione, è in grado di sviluppare elementi di equità sociale e solidarietà SCHEDA 6 Scheda- 12

19 COSTI DI GESTIONE DEI FONDI PENSIONE E PIP Le percentuali si applicano al patrimonio (fonte Covip) Fondi chiusi Costo di gestione medio pari allo 0,47% Fondi aperti Costo di gestione medio: con 3 anni di permanenza – pari all con 10 anni di permanenza – pari all con 35 anni di permanenza – pari all 1,90% 1,40% 1,20% Con adesione collettiva è possibile ottenere condizioni migliori P i p Costo di gestione medio: con 3 anni di permanenza – pari al con 10 anni di permanenza – pari al con 35 anni di permanenza – pari al 5,10% 3,00% 2,30% SCHEDA 6 Scheda- 13

20 SCHEDA 9 Rendimenti pluriennali dei Fondi negoziali (anni: ) Fonte Covip: relazione 2005 SCHEDA 6 Scheda- 14

21 Monocomparto POSSIBILITA DI INVESTIMENTI SU PIU LINEE/COMPARTI Unico portafoglio di gestione. Unico tasso di rendimento uguale per tutti gli aderenti al Fondo Pluricomparto I Fondi possono avere al proprio interno una o più linee/comparti di investimento, tra cui una linea garantita per raccogliere obbligatoriamente il TFR silente. Il Fondo pluricomparto ha diversi portafogli con diversi profili di rischio, più tassi di rendimento, uno per ciascuna linea di investimento. Inoltre gli aderenti ad una forma di gestione pluricomparto possono aderire simultaneamente a più linee/comparti, se previsto dallo statuto Quale scelta di linea di investimento? La scelta della linea di investimento più adatta deve tenere conto: delle proprie condizioni socio-economiche; delletà e della maggiore o minore distanza dal momento del pensionamento; della propensione personale al rischio finanziario. I lavoratori più giovani potrebbero essere più propensi a scegliere linee di investimento più aggressive, a prevalenza azionaria, che presentano un maggior grado di rischio ma anche maggiori probabilità di alti rendimenti nel "lungo periodo". I lavoratori più vicini alla pensione potrebbero preferire ladesione ad un comparto gestito in modo più "prudente", a prevalenza obbligazionaria. SCHEDA 6 Scheda- 15

22 RESTITUZIONE DEL CAPITALE La garanzia sul capitale comprende i contributi versati meno gli oneri come le quote associative, ma sono compresi gli oneri finanziari e/o della garanzia stessa LINEA GARANTITA per il conferimento del TFR silente RENDIMENTI COMPARABILI AL TASSO DI RIVALUTAZIONE DEL TFR ULTERIORI EVENTI previsti dalle convenzioni (quali la premorienza, licenziamenti, dimissioni, ecc) Le garanzie comportano sempre costi aggiuntivi che incideranno sulle prestazioni SCHEDA 6 Scheda- 16 Gli statuti e i regolamenti delle forme pensionistiche complementari devono prevedere, in caso di conferimento TACITO del TFR, linvestimento di tali somme nella linea a contenuto più prudenziale tale da GARANTIRE:

23

24 Con o senza personalità giuridica I FONDI PREESISTENTI A capitalizzazione o a prestazione definita Monocomparto o pluricomparto Con gestione finanziaria diretta, indiretta o assicurativa Entro il 31 maggio 2007 Entro il 31 maggio 2007 devono adeguarsi alla normativa generale con le deroghe specifiche, previste dalla normativa in via di emanazione(*) (*) al 24 gennaio non ancora disponibile SCHEDA 6 Scheda- 17

25 FORMA DI GOVERNANCE ADEGUAMENTI DEI FONDI PREESISTENTI STUTTURA GESTIONALE STUTTURA ORGANIZZATIVA PUBBLICIZZAZIONE DELLA GARA CONFLITTI PORTABILITA INFORMATIVA COPERTURE ASSICURATIVE Personalità giuridica e Consiglio dAmministrazione, adeguamento allo statuto standard della Covip Fondo a capitalizzazione, pluricomparto o monocomparto, ma con il comparto con garanzia sul capitale Separazione dalla gestione del patrimonio, della gestione delle rendite, della Banca Depositaria, della gestione delle condizioni accessorie, tutte attuate tramite gara pubblica e con convenzioni apposite Per lassegnazione delle convenzioni Incompatibilità tra società dello stesso gruppo, ineleggibilità di consiglieri dell azienda stessa Piena possibilità di uscire dalla Forma Previdenziale dopo 2 anni Previsione di uno schema standard di informativa agli iscritti, con una pluralità di informazioni idonee alla scelta Dovranno essere adeguate alle norme oppure il lavoratore avrà la possibilità di recedere I possibili adeguamenti, salvo alcune deroghe stabilite nei prossimi decreti ministeriali SCHEDA 6 Scheda- 17 bis

26 I FONDI PREESISTENTI A QUALE FORMA PREVIDENZIALE VIENE CONFERITO IL TFR SILENTE? Al fondo preesistente ADEGUATO e AUTORIZZATO nota: con ladesione si ottiene anche il contributo del datore di lavoro Accordo di adesione in forma collettiva ad un fondo aperto con il contributo del datore di lavoro, se previsto dallo statuto In assenza lalternativa possibile è un In assenza di altre possibilità Al Fondo a capitalizzazione INPS diverso dal Fondo per il Tfr mantenuto in azienda SCHEDA 6 Scheda- 18

27 I FONDI PREESISTENTI SE LA FORMA PREVIDENZIALE NON E ADEGUATA? Nota: ciò vale anche per le adesioni a forme assicurative, che dovranno adeguarsi entro lanno, e che dovranno garantire la possibilità di trasferire tutta la propria posizione SCHEDA 6 Scheda- 19

28 I FONDI PREESISTENTI COSA SI INTENDE PER TRASFERIMENTO DELLA PROPRIA POSIZIONE? Possono essere TRASFERITI ad una forma previdenziale senza trattenuta fiscale I contributi accumulati I relativi rendimenti Le spese + - Per i fondi a Prestazione Definita (che garantiscono una quota o percentuale collegata alla retribuzione – oggi non più possibile ) il trasferimento della posizione è possibile solo se questa è stata individuata e separabile, sulla base di criteri definibili, dalle altre posizioni Qualsiasi forma previdenziale (assicurative comprese) non può avere clausole limitative alla trasferibilità della posizione oltre quelle previste dalla legge In caso di trasferimento della posizione saranno versati la quota di Tfr ed i contributi del datore di lavoro secondo quanto stabilito dagli accordi SCHEDA 6 Scheda- 20

29 I FONDI PREESISTENTI SE SI RIMANE ADERENTI AD UN FONDO PREESISTENTE NON ADEGUATO? Nuove iscrizioni Il TFR maturando non sarà più definibile come forma previdenziale con la perdita di ogni beneficio fiscale In quanto SCHEDA 6 Scheda21 Il fondo preesistente non potrà ricevere

30 LE PRESTAZIONI

31 Le prestazioni pensionistiche complementari verranno erogate alla maturazione dei requisiti per laccesso alle prestazioni del regime obbligatorio, con almeno 5 anni di partecipazione ad un fondo complementare SCHEDA 6 LE PRESTAZIONI Lerogazione di una rendita la liquidazione della prestazione fino ad un massimo del 50% in forma di capitale e il restante in rendita vitalizia se richiesto, la liquidazione del 100% in forma di capitale nel caso in cui la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70% del montante finale accumulato presso il fondo sia inferiore al 50% dellassegno sociale INPS (nel 2006: 381,72 mensili) SCHEDA 6 Scheda- 22 al momento della pensione RISCATTARE il 100% del capitale con la tassazione precedente al 2007 ; RICHIEDERE il 100% del capitale maturato fino al 2006 (con la tassazione prevista fino al 2006) e la quota maturata dal 1° gennaio 2007 secondo le regole generali (max 50% del capitale ed il resto rendita con la tassazione del 15% + abbattimento, applicando – se possibile - la norma migliorativa del terzo riquadro di cui sopra) I vecchi iscritti hanno 2 opzioni

32 IL TRATTAMENTO FISCALE

33 sulla contribuzione al momento della pensione Sulle somme erogate – sia in forma di capitale che di rendita - al netto della parte già assoggettata ad imposta (cioè sui rendimenti già assoggettati allimposta sostitutiva dell 11%), si applica la ritenuta del 15%, ridotta di una quota pari allo 0,30% per ogni anno eccedente il quindicesimo di partecipazione a forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali Durante tutto il periodo di accantonamento, annualmente vengono tassati soltanto i rendimenti del Fondo, nella misura dell11% NOTA: il limite massimo esente di 5.164,57 euro annui riguarda solo la contribuzione del lavoratore e del datore di lavoro. E quindi escluso il TFR La contribuzione massima annua in ESENZIONE FISCALE è pari a 5.164,57 euro I lavoratori di prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007 possono versare – in esenzione fiscale - in aggiunta al versamento ordinario al fondo la differenza tra quanto versato nei primi 5 anni e limporto di ,85 (5.164,57 x 5 anni). Tale possibilità si può esercitare nei 20 anni successivi ai primi 5 e per un importo non superiore a 2.582,29 euro annui (in aggiunta ai 5.164,57 euro della contribuzione annuale in esenzione) SCHEDA 6 Scheda- 23

34 Il trattamento fiscale PRO-RATA Tutte le prestazioni (quindi anche gli anticipi) sono soggette allapplicazione del regime irpef in vigore nei vari anni. Con il nuovo regime fiscale che decorre dal 1° gennaio 2007, le prestazioni saranno suddivise in tre parti, corrispondenti al montante maturato: PRIMA QUOTA SECONDA QUOTA TERZA QUOTA fino al 31 dicembre 2000 RENDITA: irpef sull87,5% dellammontare CAPITALE: in via separata con modalità diverse per vecchi e nuovi iscritti RENDITA: irpef sull87,5% dellammontare CAPITALE: in via separata con modalità diverse per vecchi e nuovi iscritti dall al RENDITA: con irpef sui contributi (dedotti) e TFR; tassazione al 12,5% sulla rivalutazione della rendita CAPITALE: in via separata senza la riliquidazione dellimposta sullali- quota media degli ultimi 5 anni RENDITA: con irpef sui contributi (dedotti) e TFR; tassazione al 12,5% sulla rivalutazione della rendita CAPITALE: in via separata senza la riliquidazione dellimposta sullali- quota media degli ultimi 5 anni dall RENDITA e CAPITALE: tassati con aliquote dal 15% al 9% (sulle prestazioni pensionistiche, riscatti e anticipazioni spese sanitarie) ovvero al 23% negli altri casi RENDITA e CAPITALE: tassati con aliquote dal 15% al 9% (sulle prestazioni pensionistiche, riscatti e anticipazioni spese sanitarie) ovvero al 23% negli altri casi SCHEDA 6 Scheda- 24

35 35 Il lavoratore potrà riscattare (con applicazione della tassazione agevolata del 15% + abbattimento per i periodi di iscrizione lunghi)RISCATTI per la perdita del posto di lavoro, nella misura massima del 50% di quanto maturato, nei casi di inoccupazione per un periodo non inferiore a 12 mesi e non superiore ai 48 mesi, ovvero in caso di mobilità, CIG e CIGS parzialmente la posizione nei casi di invalidità permanente (con riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo) e a seguito di cessazione dellattività lavorativa con inoccupazione superiore ai 48 mesi. Tale facoltà non può essere esercitata nel quinquennio precedente la maturazione dei requisiti per laccesso alle prestazioni pensionistiche complementari in quanto, in tali casi, scatterebbe la possibilità di anticipare la pensione pubblica obbligatoria totalmente SCHEDA 6 Scheda- 25 In caso di cessazione del rapporto di lavoro, qualora sia previsto dagli statuti dei fondi pensione, è possibile riscattare lintera posizione maturata presso la propria forma pensionistica, anche al di fuori delle condizioni suddette, ma con lapplicazione di una ritenuta dimposta pari al 23% In caso di morte delliscritto al Fondo avvenuta prima della maturazione dei requisiti per le prestazioni, lintera posizione maturata verrà riscattata dagli eredi o beneficiari designati.

36 36 I lavoratori iscritti alle forme pensionistiche complementari possono richiedere anticipazioni sulla propria intera posizione maturata (contributi + Tfr) per : SCHEDA 6 LE ANTICIPAZIONI fino al 75% della posizione individuale maturata per spese sanitarie, e a seguito di gravissime situazioni relative a sé, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche Spese sanitarie In qualsiasi momento sulle somme erogate, al netto della parte già assoggettata ad imposta, si applica la ritenuta del 15%, ridotta di una quota pari allo 0,30% per ogni anno eccedente il quindicesimo di partecipazione a forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. regime fiscale sulle somme erogate, al netto della parte già assoggettata ad imposta, si applica il 23% SCHEDA 6 Scheda- 26 per un importo non superiore al 75% del maturato per lacquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli o per interventi di ristrutturazione e riqualificazione edilizia (secondo le disposizioni legislative) Acquisto della casa dopo 8 anni di iscrizione al Fondo per un importo non superiore al 30% del maturato per ulteriori esigenze Altre spese dopo 8 anni di iscrizione al Fondo

37 SCHEDA 9 E possibile reintegrare le somme relative ad anticipazione in qualsiasi momento, anche mediante contribuzioni annuali eccedenti il limite di 5.164,57. Sulle somme reintegrate è riconosciuto un credito dimposta pari a quanto versato allerario. Ciò permette di recuperare la maggiore tassazione (23% anziché 15%) applicata allanticipazione per lacquisto della prima casa e per spese varie contribuzione volontaria e reintegrazione La contribuzione volontaria La reintegrazione delle quote di anticipazione SCHEDA 6 Scheda- 27

38 LE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE del versamento ai fondi pensione - per le imprese fino a 49 addetti 6% La riforma prevede misure di compensazione alle imprese per bilanciare la perdita derivante dallutilizzo del TFR come forma di autofinanziamento. Esse riguardano: del versamento ai fondi pensione - per le imprese OLTRE 49 addetti 4% Esonero contributivo Dal versamento contributivo Inps dello 0,20% al fondo di garanzia tfr con riferimento al trf versato ai fondi pensione o allInps Riduzione costo del lavoro Dal 1° gennaio 2008 le imprese fruiranno di unulteriore riduzione contributiva, variabile e crescente nel tempo: 0,19% dal ,21% dal ,23% dal ,25% dal ,26% dal ,27% dal ,28% dal 2014 SCHEDA 6 Scheda- 28 Deduzioni fiscali

39 PREVIDENZA COMPLEMENTARE E CONFERIMENTO DEL TFR FIBA-CISL NAZIONALE FINE


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