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SPORT DILETTANTISTICO E FISCO Foligno, Palazzo Trinci 11 ottobre 2012 SPORT DILETTANTISTICO E FISCO Foligno, Palazzo Trinci 11 ottobre 2012 1 Direzione.

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1 SPORT DILETTANTISTICO E FISCO Foligno, Palazzo Trinci 11 ottobre 2012 SPORT DILETTANTISTICO E FISCO Foligno, Palazzo Trinci 11 ottobre Direzione Regionale dell'Umbria

2 Relatori: Dr. Stefano Cannistrà Dr. Pier Roberto Sorignani Dr.ssa Arianna Rosi Dr.ssa Caterina Gaggini Slide realizzate dalla Direzione Regionale dellUmbria Ufficio Accertamento e Riscossione Ufficio Consulenza Ufficio Gestione Tributi Relatori: Dr. Stefano Cannistrà Dr. Pier Roberto Sorignani Dr.ssa Arianna Rosi Dr.ssa Caterina Gaggini Slide realizzate dalla Direzione Regionale dellUmbria Ufficio Accertamento e Riscossione Ufficio Consulenza Ufficio Gestione Tributi 2 Direzione Regionale dell'Umbria

3 CALCIO DILETTANTISTICO E FISCO LA NORMATIVA FISCALE PER LE A.S.D. IL REGIME AGEVOLATIVO EX L. 398/1991. SPONSORIZZAZIONI E PUBBLICITA LE EROGAZIONI LIBERALI LA TRACCIABILITA DELLE SOMME. IL MODELLO EAS I COMPENSI EROGATI DALLE A.S.D. E LO SPESOMETRO 3 Direzione Regionale dell'Umbria

4 LA NORMATIVA FISCALE PER LE A.S.D. LA NORMATIVA FISCALE PER LE A.S.D. 4 Direzione Regionale dell'Umbria

5 Gli attori nello sport dilettantistico senza scopo di lucro Associazione sportiva dilettantistica senza personalità giuridica Associazione sportiva dilettantistica con personalità giuridica Associazione sportiva dilettantistica (O.N.L.U.S.) Società sportiva dilettantistica (società di capitali) Società sportiva dilettantistica (società cooperativa) 5 Direzione Regionale dell'Umbria

6 Dove si collocano gli attori? ENTI NON COMMERCIALI ENTI DI TIPO ASSOCIATIVO A.S.D. e SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE SOCIETA DI CAPITALI ED ENTI COMMERCIALI A.S.D. e SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE TITOLO II – CAPO II ARTT TITOLO II - CAPO III ARTT Direzione Regionale dell'Umbria

7 La corretta qualificazione delle ASD: enti commerciali o non commerciali? Lanalisi deve essere condotta sulloggetto esclusivo o principale dellEnte come risulta: DAGLI ATTI: (LEGGE ISTITUTIVA, STATUTO, ATTO COSTITUTIVO) DAI FATTI: (ATTIVITA EFFETTIVAMENTE ESERCITATA) Esempio Lo scopo statutario dellEnte e lattività di fatto svolta è quella di: I. PROMUOVERE E DIFFONDERE LA PASSIONE PER UNA SPECIFICA DISCIPLINA SPORTIVA; II. VENDERE SPAZI PUBBLICITARI NELLAMBITO DELLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE 7 Direzione Regionale dell'Umbria

8 La corretta qualificazione delle ASD: enti commerciali o non commerciali? ART TUIR LOGGETTO ESCLUSIVO O PRINCIPALE DELLENTE RESIDENTE E DETERMINATO IN BASE ALLA LEGGE, ALLATTO COSTITUTIVO O ALLO STATUTO SE ESISTENTI IN FORMA DI ATTO PUBBLICO, SCRITTURA PRIVATA AUTENTICATA O REGISTRATA. PER OGGETTO PRINCIPALE SI INTENDE LATTIVITA ESSENZIALE PER REALIZZARE DIRETTAMENTE GLI SCOPI PRIMARI INDICATI DALLA LEGGE, DALLATTO COSTITUTIVO O DALLO STATUTO. ART TUIR IN MANCANZA DELLATTO COSTITUTIVO O DELLO STATUTO NLLE PREDETTE FORME, LOGGETTO PRINCIPALE DELLENTE RESIDENTE E DETERMINATO IN BASE ALLATTIVITA EFFETTIVAMENTE ESERCITATA 8 Direzione Regionale dell'Umbria

9 ASD : DI TIPO A) INCASSA SOLTANTO - QUOTE ASSOCIATIVE - LIBERALITA, DONAZIONI - CONTRIBUTI ATT ISTITUZIONALE - RIMBORSO COSTI PRESTAZIONI SERVIZI SOLO ATTIVITA ISTITUZIONALE ENC ATTIVITA COMMERCIALE MARGINALE ENC INCASSA OLTRE CASO A) - BIGLIETTI INGRESSO GARE - SPONSORIZZAZIONI - PUBBLICITA - BAR, CHIOSCO, - RISTORANTE, ECC. ASD : DI TIPO B) ATTIVITA COMMERCIALE PREVALENTE ASD : DI TIPO C) EC INCASSA SOPRATTUTTO SE NON ESCLUSIVAMENTE PROVENTI DI TIPO B) CHE ESORBITANO LA SUSSIDIARIETA La corretta qualificazione delle ASD: enti commerciali o non commerciali? 9 Direzione Regionale dell'Umbria

10 Ricavi commerciali Entrate istituzionali NON DECISIVO AI FINI QUALIFICATORI ATTIVITA DA CUI DERIVANO RICAVI COMMERCIALI E COMPLEMENTARE A QUELLA ISTITUZIONALE E I RICAVI SONO INTERAMENTE DESTINATI A FINANZIARE LATTIVITA ISTITUZIONALE (ES: INCASSI DA SPONSORIZZAZIONE TOTALMENTE IMPIEGATI PER ACQUISTO DI TUTE, BORSE, SPESE DI TRASFERTA, ATTREZZATURE SPORTIVE, ECC.) ATTIVITA DA CUI DERIVANO RICAVI COMMERCIALI E COMPLEMENTARE A QUELLA ISTITUZIONALE MA I RICAVI NON SONO INTERAMENTE DESTINATI A FINANZIARE LATTIVITA ISTITUZIONALE (ES: INCASSI DA SPONSORIZZAZIONE UTILIZZATI ANCHE PER FINANZIARE ACQUISTO DI ALIMENTI E BEVANDE PER BAR INTERNO AL CIRCOLO SPORTIVO, ECC.) CASO A CASO B La corretta qualificazione delle ASD: enti commerciali o non commerciali? 10 Direzione Regionale dell'Umbria

11 NON E CONSIDERATA COMMERCIALE LATTIVITA SVOLTA DALLE ASSOCIAZIONI, DAI CONSORZI E DAGLI ENC DI TIPO ASSOCIATIVO NEI CONFRONTI DEGLI ASSOCIATI O PARTECIPANTI IN CONFORMITA ALLE FINALITA ISTITUZIONALI Ricavi e proventi decommercializzati 11 Direzione Regionale dell'Umbria

12 LE SOMME VERSATE DAGLI ASSOCIATI O PARTECIPANTI A TITOLO DI QUOTE O CONTRIBUTI ASSOCIATIVI NON CONCORRONO A FORMARE IL REDDITO COMPLESSIVO (ART TUIR) PER GLI ENC SI CONSIDERANO EFFETTUATE NELLESERCIZIO DI IMPRESA SOLTANTO LE CESSIONI DI BENI E LE PRESTAZIONI DI SERVIZI FATTE NELLESERCIZIO DI ATTIVITA COMMERCIALE O AGRICOLA (ART /72) Ricavi e proventi decommercializzati 12 Direzione Regionale dell'Umbria

13 SI CONSIDERANO EFFETTUATE NELLESERCIZIO DI ATTIVITA COMMERCIALI, SALVO TALUNE PRESTAZIONI DI SERVIZI (ART TUIR E 4.4 DPR 633/72), : I) LE CESSIONI DI BENI E LE PRESTAZIONI DI SERVIZI; II) AGLI ASSOCIATI O PARTECIPANTI; III) VERSO PAGAMENTO DI CORRISPETTIVI SPECIFICI, COMPRESI CONTRIBUTI E QUOTE SUPPLEMENTARI; IV) DETERMINATI IN FUNZIONE DELLE MAGGIORI O DIVERSE PRESTAZIONI ALLE QUALI HANNO DIRITTO. Ricavi e proventi decommercializzati 13 Direzione Regionale dell'Umbria

14 PER LE ASD NON SI CONSIDERANO COMMERCIALI LE ATTIVITA SVOLTE (art E 4.4 E 4.5 DPR 633/72TUIR): I) IN DIRETTA ATTUAZIONE (AI FINI IVA IN CONFORMITA) DEGLI SCOPI ISTITUZIONALI; II) EFFETTUATE VERSO PAGAMENTO DI CORRISPETTIVI SPECIFICI; III) NEI CONFRONTI DEGLI ISCRITTI, ASSOCIATI, O PARTECIPANTI DI ALTRE ASSOCIAZIONI CHE SVOLGONO LA MEDESIMA ATTIVITAE CHE PER LEGGE, REGOLAMENTO, ATTO COSTITUTIVO O STATUTO FANNO PARTE DI UNUNICA ORGANIZZAZIONE LOCALE O NAZIONALE, DEI RISPETTIVI ASSOCIATI O PARTECIPANTI E DEI TESSERATI DELLE RISPETTIVA ORGANIZZAZIONI NAZIONALI; IV) NONCHE LE CESSIONI ANCHE A TERZI DI PROPRIE PUBBLICAZIONI CEDUTE PREVALENTEMENTE AGLI ASSOCIATI. Ricavi e proventi decommercializzati 14 Direzione Regionale dell'Umbria

15 PER LE ASD SONO IN OGNI CASO COMMERCIALI : - LE CESSIONI DI BENI NUOVI PRODOTTI PER LA VENDITA; - LE SOMMINISTRAZIONI DI PASTI; - (…) - LE PRESTAZIONI ALBERGHIERE, DI ALLOGGIO, DI TRASPORTO E DI DEPOSITO; - LE PRESTAZIONI EFFETTUATE NELLESERCIZIO DELLE SEGUENTI ATTIVITA: -GESTIONI SPACCI AZIENDALI E MENSE; -ORGANIZZAZIONE VIAGGI E SOGGIORNI TURISTICI; -GESTIONE DI FIERE ED ESPOSIZIONI A CARATTERE COMMERCIALE; -PUBBLICITA COMMERCIALE; -ECC. R icavi e proventi comunque commerciali (ART. 148, comma 4, TUIR e art. 4, comma 5, DPR 633/72) 15 Direzione Regionale dell'Umbria

16 Le disposizioni di cui ai commi 3, 5, 6 e 7 si applicano a condizione che : a) divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, (…); b) obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, (…); c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per (…); d) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario(…); e) eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all'art. 2532,co. 2, del c.c., sovranità dell'assemblea dei soci, associati o partecipanti (…); f) Intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte (…); I contenuti dellatto costitutivo o statuto (Art. 148, comma 8, tuir e art. 4, comma dpr 633/72) 16 Direzione Regionale dell'Umbria

17 Nello statuto devono essere espressamente previsti: a)la denominazione; b)l'oggetto sociale con riferimento all'organizzazione di attività sportive dilettantistiche, compresa l'attività didattica; c) l' attribuzione della rappresentanza legale dell'associazione; d) l'assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli, associati, anche in forme indirette; e) le norme sull'ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell'elettività delle cariche sociali, fatte salve le società sportive dilettantistiche che assumono la forma di società di capitali o cooperative per le quali si applicano le disposizioni del codice civile; f) l'obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari; g) le modalità di scioglimento dell'associazione; h) l'obbligo di devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di scioglimento delle società e delle associazioni; I contenuti dellatto costitutivo o statuto (art. 90, comma 18, legge 289/2002) 17 Direzione Regionale dell'Umbria

18 Si considerano in ogni caso distribuzione indiretta di utili o di avanzi di gestione: a) - le cessioni di beni e le prestazioni di servizi a soci, associati o partecipanti, ai fondatori, ai componenti gli organi amministrativi e di controllo, a coloro che a qualsiasi titolo operino per l'organizzazione o ne facciano parte, ai soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell'organizzazione, ai loro parenti entro il terzo grado ed ai loro affini entro il secondo grado, nonché alle società da questi direttamente o indirettamente controllate o collegate, effettuate a condizioni più favorevoli in ragione della loro qualità. b) - l'acquisto di beni o servizi per corrispettivi che, senza valide ragioni economiche, siano superiori al loro valore normale ; c) - la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal DPR n. 645/1994, e dal DL n. 239/1995, per il presidente del collegio sindacale delle società per azioni ; La presunzione assoluta contenuta nellart. 10, comma 6, del D Lgs. n. 460/ Direzione Regionale dell'Umbria

19 REGIME DI CONTABILITA ORDINARIA ART. 14/600/73 REGIME DI CONTABILITA SEMPLIFICATA ART. 18/600/73 REGIME FORFETTARIO ART. 145 TUIR E 20/600/73 REGIME FORFETTARIO L. 398/1991 e ART. 25 L. 133/1999 Regimi contabili e di determinazione dellimponibile 19 Direzione Regionale dell'Umbria

20 IL REGIME AGEVOLATIVO DELLA LEGGE 398/1991 IL REGIME AGEVOLATIVO DELLA LEGGE 398/ Direzione Regionale dell'Umbria

21 1) ASD senza scopo di lucro che svolgono attività sportive dilettantistiche; 2) Affiliazione alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti e iscritte al registro telematico; 3)Indicazione nella denominazione della finalità sportiva e del carattere dilettantistico dellattività; 4)Adeguamento dei contenuti dello statuto e dellatto costitutivo con clausole previste ai commi 17 e 18 della legge 289/2002 e successive modificazioni; 5)Proventi relativi allesercizio di attività commerciali conseguiti nel periodo dimposta precedente per un importo non superiore a ; 6)Opzione esercitata mediante le modalità di cui al D.P.R. n. 442/1997 (c.d. comportamento concludente). Legge 398/1991 Presupposti per lapplicazione 21 Direzione Regionale dell'Umbria

22 PROVENTI CHE CONCORRONO ALLA FORMAZIONE DEL PLAFOND - Proventi aventi natura di ricavi commerciali ex art 85 TUIR; -Proventi aventi natura di sopravvenienze attive ex art. 88 TUIR; PROVENTI ESCLUSI DALLA FORMAZIONE DEL PLAFOND: -Proventi di natura istituzionale (inclusi contributi pubblici per attività istituzionale); -Proventi realizzati per il tramite della raccolta pubblica di fondi effettuata in conformità all'articolo TUIR : - Proventi realizzati nello svolgimento delle attività commerciali connesse agli scopi istituzionali per un numero di eventi non superiore a due per anno e per un importo non superiore a ,69 (al limite di valore e numerico concorrono anche i proventi del punto precedente); -Proventi cc.dd. decommercializzati art TUIR; -Proventi derivanti da prestazioni di servizi rese in conformità alle finalità istituzionali senza organizzazione e verso pagamento di corrispettivi che non eccedono i costi di diretta imputazione; -Proventi derivanti dalla cessione di beni strumentali nuovi e plusvalenze ex art. 86 TUIR; -Premi di addestramento e di formazione tecnica; Check sui limiti di ricavi per accedere al regime 22 Direzione Regionale dell'Umbria

23 la determinazione forfetaria del reddito imponibile (sulla base di un coefficiente di redditività); un sistema forfetario di determinazione dellIva; lesonero dallobbligo di tenuta delle scritture contabili (libro giornale, libro degli inventari, registri Iva, scritture ausiliarie e di magazzino, registro beni ammortizzabili); lesonero dalla redazione dellinventario; lesonero dagli obblighi di fatturazione e registrazione (tranne che per sponsorizzazioni, cessione di diritti radio - Tv e pubblicità). LEGGE 398/1991 SEMPLIFICAZIONE ADEMPIMENTI CONTABILI E DEGLI OBBLIGHI IVA E AGEVOLAZIONI FISCALI NELLA DETERMINAZIONE DEI TRIBUTI DOVUTI 23 Direzione Regionale dell'Umbria

24 ENTRATE E PROVENTI DERIVANTI DA ATTIVITA ISTITUZIONALE Il regime forfettario nelle imposte sui redditi NESSUNA IMPOSIZIONE RICAVI DERIVANTI DA ATTIVITA COMMERCIALE (es: pubblicità, sponsorizzazioni, diritti televisivi, ecc.) IMPOSIZIONE AL 3% PLUSVALENZE PATRIMONIALI IMPOSIZIONE AL 100% 24 Direzione Regionale dell'Umbria

25 Alle ASD, che optano per l'applicazione delle disposizioni di cui alla legge 398/1991, si applicano, per tutti i proventi conseguiti nell'esercizio di attività commerciali (anche a quelli non riferiti ad attività spettacolistiche), connesse agli scopi istituzionali, le disposizioni di cui all'articolo 74.6 del dpr 633/72 DETRAZIONI FORFETTARIE 50% PER I PROVENTI COMMERCIALI GENERICI 10% PER LE SPONSORIZZAZIONI 1/3 PER LE CESSIONI O CONCESSIONI DEI DIRITTI DI RIPRESA TELEVISIVA E DI TRASMISSIONE RADIOFONICA ASD: il regime forfettario nelliva 25 Direzione Regionale dell'Umbria

26 10.1 D. Lgs n.. 446/97 Alle ASD che svolgono solo attività istituzionale la base imponibile dellIRAP è determinata dalla somma delle, seguenti componenti : -retribuzioni corrisposte al personale dipendente (esclusi CFL e apprendisti); - redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (art. 50 TUIR); - compensi erogati per collaborazioni coordinate e continuative ; - compensi per prestazioni di lavoro autonomo occasionali; 17.2 D. Lgs n. 446/97 Alle ASD che svolgono attività istituzionale è attività commerciale in regime di 398/1991 la base imponibile dellIRAP è data dalla somma delle seguenti componenti: - Reddito forfettizzato - Plusvalenze - retribuzioni corrisposte al personale dipendente (esclusi CFL e apprendisti); - compensi erogati per collaborazioni coordinate e continuative ; - compensi per prestazioni di lavoro autonomo occasionali; - interessi passivi ASD: il regime forfettario nellIrap 26 Direzione Regionale dell'Umbria

27 LE ASD sono esonerate : dalla fatturazione delle operazioni (salvo eccezioni); - dal rilascio dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale (salvo eccezioni) - dalla tenuta del registro IVA acquisti; - dalla tenuta del registro IVA dei corrispettivi e delle fatture emesse; - dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA; - dal versamento dellacconto IVA; - dalla presentazione della comunicazione annuale IVA; Gli esoneri dagli obblighi documentali e contabili LE ASD devono : - emettere fatture attive relative a sponsorizzazioni, pubblicità, cessioni e concessioni di diritti di ripresa televisivi e di trasmissione radiofonica; - certificare i corrispettivi derivanti da spettacoli sportivi con il rilascio di titoli di accesso mediante misuratori fiscali o con biglietterie automatizzate; 27 Direzione Regionale dell'Umbria

28 … inoltre le ASD devono : - conservare e numerare progressivamente, per anno solare, le fatture emesse; - conservare e numerare progressivamente, per anno solare, le fatture di acquisto; - annotare, anche con una unica registrazione, entro il giorno 15 del mese successivo, l'ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi provento conseguiti nell'esercizio di attività commerciali, con riferimento al mese precedente, nel modello di cui al DM ; - annotare distintamente nel modello predetto proventi decommercializzati, delle plusvalenze patrimoniali, nonchè delle operazioni intracomunitarie; - versare lIva entro il giorno 16 del mese successivo al trimestre di riferimento; - redigere, entro quattro mesi dalla chiusura dellesercizio, e conservare un apposito rendiconto dove risultino in modo chiaro e trasparente le entrate e le uscite riguardanti ciascuna manifestazione; - presentare dichiarazione redditi, irap e dei sostituti dimposta (modello unico) nonché rilasciare le certificazioni. Gli obblighi documentali e contabili 28 Direzione Regionale dell'Umbria

29 Le ASD hanno diritto di ricevere dalle società sportive professionistiche una somma a titolo di premio per laddestramento e la formazione tecnica nel caso in cui latleta sino ad allora dilettante stipuli il primo contratto da professionista. Se lASD è in regime di determinazione forfettaria del reddito ai sensi della legge n. 398/1991 lo stesso non concorre alla formazione dellimponibile. Nel caso viceversa il cui lASD è in regime di contabilità ordinaria o semplificata il premio concorre alla formazione dellimponibile. Ai fini IVA il premio è esente art. 10 DPR 633/72 in base alle disposizioni contenute nellart. 15 della legge n. 91/1981. Le regole sul premio di addestramento e formazione tecnica 29 Direzione Regionale dell'Umbria

30 Art. 25, secondo comma, legge 133/1999 Per le ASD, -comprese quelle non riconosciute dal CONI o dalle Federazioni sportive nazionali purché riconosciute da enti di promozione sportiva, -che si avvalgono dell'opzione di cui all'articolo 1 della L. 398/1991, NON CONCORRONO A FORMARE IL REDDITO IMPONIBILE -per un numero di eventi complessivamente non superiore a due per anno e per un importo non superiore a ,69: - a) i proventi realizzati dalle associazioni nello svolgimento di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali; - b) i proventi realizzati per il tramite della raccolta pubblica di fondi effettuata in conformità all'articolo 143 TUIR. Le regole sulla raccolta fondi 30 Direzione Regionale dell'Umbria

31 ENC: regimi fiscali di favore Favor fiscale per gli enti non commerciali 31 Direzione Regionale dell'Umbria

32 ENC: prestazioni di servizi decommercializzate Art.143, primo comma, TUIR (…) NON SI CONSIDERANO ATTIVITA COMMERCIALI i.le prestazioni di servizi non rientranti nell'articolo 2195 del codice civile; ii.rese in conformità alle finalità istituzionali dell'ente; iii.senza specifica organizzazione; iv.e verso pagamento di corrispettivi che non eccedono i costi di diretta imputazione. 32 Direzione Regionale dell'Umbria

33 ENC: le regole sulla raccolta fondi (art TUIR) NON CONCORRONO IN OGNI CASO ALLA FORMAZIONE DEL REDDITO (…): i) i fondi pervenuti ai predetti enti a seguito di: raccolte pubbliche; effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori; in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione; ii) I contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali esercitate in conformità alle finalità istituzionali dellente. Art. 2 D. Lgs N. 460 LE RACCOLTE PUBBLICHE OCCASIONALI DI FONDI SONO ESCLUSE DALLIVA E SONO ESENTI DA OGNI ALTRO TRIBUTO SIA ERARIALE CHE LOCALE 33 Direzione Regionale dell'Umbria

34 La documentazione della raccolta fondi Art D.P.R. n. 600/73 (…) gli enti non commerciali che effettuano raccolte pubbliche di fondi devono redigere, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, un apposito e separato rendiconto tenuto e conservato ai sensi dell'articolo 22, dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione La raccolta fondi è sottoposta alla vigilanza dellAgenzia per le ONLUS ed al controllo dellAgenzia delle Entrate al fine di: sorvegliare le modalità di raccolta; assicurare la destinazione dei fondi al progetto o alle attività per le quali la raccolta è stata posta in essere e non per lautofinanziamento dellassociazione 34 Direzione Regionale dell'Umbria

35 Lart. 144, secondo comma, TUIR prevede che per lattività commerciale esercitata gli ENC hanno lobbligo di tenere la contabilità separata. Con la finalità di: - Conferire trasparenza alla gestione - Individuare loggetto principale dellente e individuare la qualificazione dellente ENC: contabilità separata per lattività commerciale 35 Direzione Regionale dell'Umbria

36 Le risorse finanziare delle A.S.D. 36 QUOTE ASSOCIATIVE E CONTRIBUTI ASSOCIATIVI PROVENTI PER MANIFESTAZIONI SPORTIVE RACCOLTA FONDI CONTRIBUTI E CONVENZIONI (CONI, FEDERAZIONI, ENTI PUBBLICI…) SPONSORIZZAZIONI E PUBBLICITA EROGAZIONI LIBERALI QUOTA DEL 5 PER MILLE DELLIRPEF Direzione Regionale dell'Umbria

37 37 SPONSORIZZAZIONI E PUBBLICITA SPONSORIZZAZIONI E PUBBLICITA Direzione Regionale dell'Umbria

38 Il contratto di sponsorizzazione: caratteristiche 38 IL SINALLAGMA CONTRATTUALE SPONSOR Si obbliga alla corresponsione di una somma di denaro o di altri beni o servizi per il finanziamento di una attività svolta dallo sponsee SPONSOR Si obbliga alla corresponsione di una somma di denaro o di altri beni o servizi per il finanziamento di una attività svolta dallo sponsee A.S.D. (sponsee) Si obbliga ad associare alla propria attività il nome o un segno distintivo dello sponsor promuovendone limmagine verso il pubblico A.S.D. (sponsee) Si obbliga ad associare alla propria attività il nome o un segno distintivo dello sponsor promuovendone limmagine verso il pubblico Direzione Regionale dell'Umbria

39 Il contratto di sponsorizzazione: caratteristiche 39 IL SINALLAGMA CONTRATTUALE: OBBLIGAZIONI DELLE PARTI IL SINALLAGMA CONTRATTUALE: OBBLIGAZIONI DELLE PARTI SPONSOR INTERESSE PRIMARIO: ottenere notorietà pubblica INTERESSE PRIMARIO: raggiungere il risultato sportivo A.S.D. INTERESSE SECONDARIO: conquista del titolo, vincita della competizione OBBLIGAZIONE DI MEZZI E NON DI RISULTATO: lA.S.D. è tenuta a porre in essere un comportamento destinato a soddisfare linteresse secondario dello sponsor (vincita della competizione) strumentale a fargli ottenere notorietà pubblica (interesse primario) OBBLIGAZIONE DI MEZZI E NON DI RISULTATO: lA.S.D. è tenuta a porre in essere un comportamento destinato a soddisfare linteresse secondario dello sponsor (vincita della competizione) strumentale a fargli ottenere notorietà pubblica (interesse primario) Direzione Regionale dell'Umbria

40 Il contratto di sponsorizzazione: caratteristiche 40 Sponsorizzazione di un club Abbinamento Sponsorizzazione di singola manifestazione sportiva Sponsorizzazione tecnica Sponsorizzazione in pool Direzione Regionale dell'Umbria

41 Sponsorizzazione e pubblicità tradizionale 41 PRINCIPALI DIFFERENZE (Cass. Civ. 428/1996 – Ris. Min. Finanze n. 137/E del 1999) PRINCIPALI DIFFERENZE (Cass. Civ. 428/1996 – Ris. Min. Finanze n. 137/E del 1999) SPONSORIZZAZIONE PUBBLICITA Rapporto di stretta connessione tra la promozione del nome o del marchio e lavvenimento agonistico. Viene istituito uno specifico abbinamento Rapporto di stretta connessione tra la promozione del nome o del marchio e lavvenimento agonistico. Viene istituito uno specifico abbinamento I mezzi pubblicitari prescindono dallo svolgimento della manifestazione sportiva. (es. cartelloni collocati ai margini di un campo sportivo, striscioni, manifesti o volantini promozionali dellevento sportivo, richiami acustici o sonori) I mezzi pubblicitari prescindono dallo svolgimento della manifestazione sportiva. (es. cartelloni collocati ai margini di un campo sportivo, striscioni, manifesti o volantini promozionali dellevento sportivo, richiami acustici o sonori) lattività promozionale è, rispetto allevento, in rapporto di semplice occasionalità Direzione Regionale dell'Umbria

42 Sponsorizzazione e pubblicità tradizionale 42 ASPETTI FISCALI PER LE A.S.D. PRESUNZIONE ASSOLUTA le prestazioni pubblicitarie sono considerate in ogni caso, attività commerciali (art. 4, comma 5, lett. i), del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633) le prestazioni pubblicitarie sono considerate in ogni caso, attività commerciali (art. 4, comma 5, lett. i), del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633) AI FINI IVA Direzione Regionale dell'Umbria

43 Sponsorizzazione e pubblicità tradizionale 43 ASPETTI FISCALI PER LE A.S.D. PRESUNZIONE ASSOLUTA AI FINI II.DD. le prestazioni pubblicitarie sono considerate attività commerciali (art. 148, comma 4, lett. d), del TUIR) le prestazioni pubblicitarie sono considerate attività commerciali (art. 148, comma 4, lett. d), del TUIR) Direzione Regionale dell'Umbria

44 Sponsorizzazione e pubblicità tradizionale 44 ASPETTI FISCALI PER LE A.S.D. IN REGIME L. 398/1991 ASPETTI FISCALI PER LE A.S.D. IN REGIME L. 398/1991 SPONSORIZZAZIONE PUBBLICITA 50% DETRAZIONE IVA FORFETTIZZATA 10% Direzione Regionale dell'Umbria

45 La deducibilità ai fini II.DD. 45 (Art. 90, comma 8, Legge 27 dicembre 2002 n. 289 – Legge Finanziaria 2003) Nel limite di importo annuo complessivamente non superiore ad euro SPESA DI PUBBLICITA VOLTA ALLA PROMOZIONE DELLIMMAGINE O DEI PRODOTTI DEL SOGGETTO EROGANTE MEDIANTE UNA SPECIFICA ATTIVITA DEL BENEFICIARIO AI SENSI DELLART. 108, COMMA 2 DEL TUIR SPESA DI PUBBLICITA VOLTA ALLA PROMOZIONE DELLIMMAGINE O DEI PRODOTTI DEL SOGGETTO EROGANTE MEDIANTE UNA SPECIFICA ATTIVITA DEL BENEFICIARIO AI SENSI DELLART. 108, COMMA 2 DEL TUIR CORRISPETTIVO IN DENARO O IN NATURA COSTITUISCE LECCEDENZA SARA EVENTUALMENTE DEDUCIBILE IN CAPO AL MEDESIMO SOGGETTO EROGANTE SECONDO LE REGOLE ORDINARIE PREVISTE DAL T.U.I.R. Direzione Regionale dell'Umbria

46 La deducibilità ai fini II.DD. 46 La prassi dellAgenzia delle Entrate (Circ. 21/E del 21 aprile 2003 par. 8 – Risoluz. 57 del 23 giugno 2010) La prassi dellAgenzia delle Entrate (Circ. 21/E del 21 aprile 2003 par. 8 – Risoluz. 57 del 23 giugno 2010) ART. 108, COMMA 2, T.U.I.R. A CONDIZIONE CHE LA NATURA DEL RAPPORTO CONTRATTUALE PRESENTI TUTTI I REQUISITI FORMALI E SOSTANZIALI TIPICI DELLA SPONSORIZZAZIONE O DI ALTRA PRESTAZIONE PUBBLICITARIA ART. 109, T.U.I.R. LA SPESA DEVE SODDISFARE I REQUISITI DI: ESISTENZA, COMPETENZA, CERTEZZA E OGGETTIVA DETERMINABILITA INERENZA LA SPESA DEVE SODDISFARE I REQUISITI DI: ESISTENZA, COMPETENZA, CERTEZZA E OGGETTIVA DETERMINABILITA INERENZA Direzione Regionale dell'Umbria

47 Il contratto di sponsorizzazione 47 La forma scritta non è prevista a pena di nullità La registrazione del contratto di sponsorizzazione non è obbligatoria, ma opportuna Direzione Regionale dell'Umbria

48 48 LE EROGAZIONI LIBERALI LE EROGAZIONI LIBERALI Direzione Regionale dell'Umbria

49 LA DETRAZIONE IRPEF PER ISCRIZIONE E ABBONAMENTO ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE Art. 15, comma 1, lett. i-quinquies del T.U.I.R. Sono DETRAIBILI … le spese, per un importo non superiore a 210 euro, sostenute per l'iscrizione annuale e l'abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica rispondenti alle caratteristiche individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, o Ministro delegato, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, e le attività sportive. Disposizione introdotta dallart. 1, comma 319, lett. a), della L. 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria per il 2007) Art. 15, comma 1, lett. i-quinquies del T.U.I.R. Sono DETRAIBILI … le spese, per un importo non superiore a 210 euro, sostenute per l'iscrizione annuale e l'abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica rispondenti alle caratteristiche individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, o Ministro delegato, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, e le attività sportive. Disposizione introdotta dallart. 1, comma 319, lett. a), della L. 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria per il 2007) Le agevolazioni per chi sostiene le A.S.D. LA DETRAZIONE SPETTA NELLA MISURA DEL 19% IMPORTO MASSIMO DI 39,90 PER CIASCUN RAGAZZO 49 Direzione Regionale dell'Umbria

50 LA DETRAZIONE IRPEF PER ISCRIZIONE E ABBONAMENTO ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE CONDIZIONI PER FRUIRE DELLAGEVOLAZIONE La detrazione spetta anche se tali spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico. Le spese devono risultare da idonea documentazione che può consistere in un bollettino bancario o postale, ovvero fattura, ricevuta o quietanza di pagamento da cui risultino: la ditta, denominazione o ragione sociale e la sede legale ovvero, se persona fisica, il nome cognome e residenza, nonché il codice fiscale del soggetto che ha reso la prestazione; la causale del pagamento; lattività sportiva praticata; limporto corrisposto per la prestazione resa; i dati anagrafici del praticante lattività sportiva e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento. CONDIZIONI PER FRUIRE DELLAGEVOLAZIONE La detrazione spetta anche se tali spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico. Le spese devono risultare da idonea documentazione che può consistere in un bollettino bancario o postale, ovvero fattura, ricevuta o quietanza di pagamento da cui risultino: la ditta, denominazione o ragione sociale e la sede legale ovvero, se persona fisica, il nome cognome e residenza, nonché il codice fiscale del soggetto che ha reso la prestazione; la causale del pagamento; lattività sportiva praticata; limporto corrisposto per la prestazione resa; i dati anagrafici del praticante lattività sportiva e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento. Le agevolazioni per chi sostiene le A.S.D. 50 Direzione Regionale dell'Umbria

51 EROGAZIONI LIBERALI EFFETTUATE DALLE PERSONE FISICHE EROGAZIONI LIBERALI EFFETTUATE DALLE PERSONE FISICHE Art. 15, comma 1, lett. i-ter del T.U.I.R. Sono DETRAIBILI … le erogazioni liberali in denaro per un importo complessivo in ciascun periodo d'imposta non superiore a euro, in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche, a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero secondo altre modalità stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare ai sensi dell'art. 17, comma 3, della L. 23 agosto 1988, n Art. 15, comma 1, lett. i-ter del T.U.I.R. Sono DETRAIBILI … le erogazioni liberali in denaro per un importo complessivo in ciascun periodo d'imposta non superiore a euro, in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche, a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero secondo altre modalità stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare ai sensi dell'art. 17, comma 3, della L. 23 agosto 1988, n Le agevolazioni per chi sostiene le A.S.D. LA DETRAZIONE SPETTA NELLA MISURA DEL 19% IMPORTO MASSIMO DETRAIBILE 285,00 51 Direzione Regionale dell'Umbria

52 EROGAZIONI LIBERALI EFFETTUATE DA SOGGETTI DIVERSI DALLE PERSONE FISICHE Art. 78 del T.U.I.R. Dall'imposta lorda si detrae fino a concorrenza del suo ammontare un importo pari al 19 per cento dell'onere di cui all'articolo 15, comma 1, lettera i-ter), limitatamente alle società e agli enti di cui all'articolo 73, comma 1, lettere a) e b), diversi dagli enti nei quali vi sia una partecipazione pubblica o i cui titoli siano negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri, nonché dalle società ed enti che controllano, direttamente o indirettamente, tali soggetti, ovvero ne siano controllati o siano controllati dalla stessa società o ente che controlla i soggetti medesimi. Art. 78 del T.U.I.R. Dall'imposta lorda si detrae fino a concorrenza del suo ammontare un importo pari al 19 per cento dell'onere di cui all'articolo 15, comma 1, lettera i-ter), limitatamente alle società e agli enti di cui all'articolo 73, comma 1, lettere a) e b), diversi dagli enti nei quali vi sia una partecipazione pubblica o i cui titoli siano negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri, nonché dalle società ed enti che controllano, direttamente o indirettamente, tali soggetti, ovvero ne siano controllati o siano controllati dalla stessa società o ente che controlla i soggetti medesimi. Le agevolazioni per chi sostiene le A.S.D. LA DETRAZIONE SPETTA NELLA MISURA DEL 19% IMPORTO MASSIMO DETRAIBILE 285,00 52 Direzione Regionale dell'Umbria

53 53 I COMPENSI EROGATI DALLE A.S.D. I COMPENSI EROGATI DALLE A.S.D. Direzione Regionale dell'Umbria

54 I compensi erogati dalle A.S.D. I COMPENSI CORRISPOSTI A DILETTANTI RELATIVI A MANIFESTAZIONI SPORTIVE A CARATTERE DILETTANTISTICO REQUISITO SOGGETTIVO 54 SONO CONSIDERATI REDDITI DIVERSI Art. 67, comma 1, lett. m) del TUIR SONO CONSIDERATI REDDITI DIVERSI Art. 67, comma 1, lett. m) del TUIR REQUISITO OGGETTIVO le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi ….. erogati nell'esercizio diretto di attivita' sportive dilettantistiche; Tale disposizione si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche; Per esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche si intendono anche la formazione, la didattica, la preparazione e lassistenza allattività sportiva dilettantistica (D.L. n. 207/2008). Direzione Regionale dell'Umbria

55 I compensi erogati dalle A.S.D. -Società (Srl, Cooperative) e A.S.D. -CONI; - Federazioni sportive nazionali; - Enti di promozione riconosciuti dal CONI; - Unione Nazionale per lIncremento delle razze Equine – UNIRE. 55 I SOGGETTI EROGANTI I SOGGETTI PERCIPIENTI - atleti dilettanti - allenatori - giudici di gara/arbitri/cronometristi - commissari speciali - dirigenti/accompagnatori - istruttori - massaggiatori - ogni altro soggetto le cui prestazioni sono funzionali alla manifestazione sportiva dilettantistica, determinandone, in sostanza, la concreta realizzazione, ivi compresi coloro che nell'ambito e per effetto delle funzioni di rappresentanza dell'associazione di norma presenziano all'evento sportivo. Direzione Regionale dell'Umbria

56 Ai fini dellagevolazione, non sono redditi diversi, i redditi di capitale ed i compensi percepiti: I compensi erogati dalle A.S.D. nellesercizio di arti, professioni nellambito di un rapporto di lavoro dipendente Ritenuta dacconto del 20% al momento del pagamento indipendentemente dallimporto corrisposto Tassazione secondo i criteri ordinari 56 LA QUALIFICA DI SPORTIVO DILETTANTE Direzione Regionale dell'Umbria

57 I compensi erogati dalle A.S.D. FINO A EURO DA A ,28 EURO DA A ,28 EURO OLTRE ,28 EURO NESSUNA RITENUTA NESSUNA TASSAZIONE NESSUNA RITENUTA NESSUNA TASSAZIONE RITENUTA A TITOLO DI IMPOSTA DEL 23% RITENUTA A TITOLO DI ACCONTO DEL 23% LIMPOSTA E MAGGIORATA DALLE ADDIZIONALI ALLIRPEF 57 MODALITA DI TASSAZIONE Art. 69, comma 2, del T.U.I.R. - Art. 25, comma 1, L. n. 133/1999 MODALITA DI TASSAZIONE Art. 69, comma 2, del T.U.I.R. - Art. 25, comma 1, L. n. 133/1999 Direzione Regionale dell'Umbria

58 I compensi erogati dalle A.S.D. Rilascio della certificazione dei compensi corrisposti Presentazione del modello ADEMPIMENTI PER LE A.S.D. I compensi erogati per lesercizio diretto dellattività sportiva delle A.S.D. sono ESENTI DAI CONTRIBUTI INPS, INAIL e ENPALS (Circ. Inps 42/2003) (Nota Inail 19 marzo 2003) (Circ. Enpals 13/2006) Direzione Regionale dell'Umbria

59 I compensi erogati dalle A.S.D. Lo sportivo potrebbe aver percepito nello stesso periodo dimposta diversi premi in denaro da: Società di appartenenza Diverse società sportive CONI – FEDERAZIONI, ETC. Allatto del pagamento, il percipiente deve autocertificare eventuali compensi della stessa natura eventualmente erogati da altri soggetti per permettere alle A.S.D. di applicare correttamente la ritenuta. (D.M. 26/11/1999, n. 473) 59 ADEMPIMENTI PER IL PERCIPIENTE Direzione Regionale dell'Umbria

60 I rimborsi spese PRESUPPOSTI PER LESCLUSIONE DALLA TASSAZIONE DEL RIMBORSO ANALITICO Art. 69, comma 2, ultimo periodo, del T.U.I.R. Deve trattarsi di spese regolarmente documentate Relative al vitto, al viaggio, al trasporto e allalloggio Sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale 60 Direzione Regionale dell'Umbria

61 LO SPESOMETRO COMUNICAZIONE TELEMATICA DELLE OPERAZIONI RILEVANTI AI FINI DELLIVA, DI IMPORTO NON INFERIORE A 3.000,00 EURO. Art. 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni nella legge 30 luglio 2010, n AMBITO SOGGETTIVO TUTTI I SOGGETTI PASSIVI IVA (ASD, SSD, COMITATI) TUTTI I SOGGETTI PASSIVI IVA (ASD, SSD, COMITATI) AMBITO OGGETTIVO DATI RELATIVI AGLI ACQUISTI E ALLE VENDITE DI BENI E SERVIZI RILEVANTI AI FINI IVA DI IMPORTO IMPONIBILE IVA UGUALE O SUPERIORE A 3000 OVVERO 3600 SE IVA COMPRESA DI IMPORTO IMPONIBILE IVA UGUALE O SUPERIORE A 3000 OVVERO 3600 SE IVA COMPRESA Direzione Regionale dell'Umbria

62 62 LA TRACCIABILITA DELLE SOMME LA TRACCIABILITA DELLE SOMME Direzione Regionale dell'Umbria

63 LA TRACCIABILITA DELLE SOMME Art. 25 c. 5, Legge 133/1999 LA TRACCIABILITA DELLE SOMME Art. 25 c. 5, Legge 133/1999 I VERSAMENTI DI IMPORTO NON INFERIORE A 516,46 EURO DEVONO ESSERE EFFETTUATI TRAMITE STRUMENTI DI PAGAMENTO TRACCIABILI: Gli incassi e i pagamenti ASSEGNO NON TRASFERIBILE BANCOMAT O CARTA DI CREDITO BONIFICO BANCARIO BOLLETTINO C/C POSTALE 63 La disposizione si applica a: PROFILO SOGGETTIVO SOCIETA E ASD IN REGIME L. 398/1991 SOCIETA E ASD IN REGIME ORDINARIO CONI E FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA RICONOSCIUTI DAL CONI PROFILO OGGETTIVO EROGAZIONI LIBERALI CONTRIBUTI A QUALSIASI TITOLO QUOTE ASSOCIATIVE PROVENTI DECOMMERCIALIZZATI SPONSORIZZAZIONI E OGNI ALTRO PROVENTO Direzione Regionale dell'Umbria

64 Gli incassi e i pagamenti VERSAMENTI INOSSERVANZA DELLA NORMA SULLA TRACCIABILITA Art. 4, comma 3, decreto 26 novembre 1999, n. 473 INOSSERVANZA DELLA NORMA SULLA TRACCIABILITA Art. 4, comma 3, decreto 26 novembre 1999, n. 473 NON DETRAIBILI PER IL SOGGETTO EROGANTE PAGAMENTI DECADENZA DALLE AGEVOLAZIONI PREVISTE DALLA L. 398/ COSTITUISCONO REDDITO IMPONIBILE PER LA.S.D. COSTITUISCONO REDDITO INTEGRALMENTE IMPONIBILE PER IL PERCETTORE APPLICAZIONE SANZIONI ART. 11 D.LGS. 471/1997 Direzione Regionale dell'Umbria

65 65 IL MODELLO EAS Direzione Regionale dell'Umbria

66 Lart. 30, commi 1, 2, 3 e 3-bis, del D.L. n. 185/2008, conv. con modif., dalla L. n. 2/2009, ha introdotto per gli enti di tipo associativo (enti non commerciali appartenenti a determinate categorie fra cui le associazioni sportive dilettantistiche) che si avvalgono delle disposizioni di favore previste dallart. 148 del TUIR e dallart. 4 del D.p.r. 633/1972 (decommercializzazione delle attività rese in diretta attuazione degli scopi istituzionali nei confronti di iscritti, associati o partecipanti verso il pagamento di corrispettivi specifici) lonere di comunicare allA.E. alcuni dati e notizie rilevanti ai fini fiscali. Modello EAS 66 Direzione Regionale dell'Umbria

67 Principali documenti di prassi Circolare n.12/E del 9 aprile 2009 Oggetto: art. 30 del D.l. n. 185/2008[…]- Enti associativi e norme in materia di ONLUS Circolare n. 45/E del 29 ottobre 2009 Oggetto : art. 30 del D.l. n. 185/2008[…]- Modello enti associativi (modello EAS)-Ulteriori chiarimenti Circolare n. 51/E del 01 dicembre 2009 Oggetto: Quesiti relativi al modello enti associativi- Ulteriori chiarimenti Risoluzione n. 125/E del 6 dicembre 2010 Oggetto:Chiarimenti in merito ad alcune problematiche riguardanti la presentazione del modello EAS. Variazione dei dati identificativi del rappresentante legale o dellente Circolare n. 6/E del 24 febbraio 2011 Oggetto: Articolo 1, comma 1, d. l. n. 225/2010. Proroga dei termini di presentazione del modello EAS. 67 Direzione Regionale dell'Umbria

68 Chi deve presentare il modello EAS Secondo quanto previsto dai commi 1, 2, 3-bis dellart. 30 sono tenuti alla presentazione tutti gli enti di tipo associativo che fruiscono della detassazione delle quote associative, dei contributi o dei corrispettivi prevista dagli artt.148 TUIR e 4 del D.P.R. 633/1972, ad esclusione delle eccezioni espressamente previste. Lonere della comunicazione grava in forza del comma 3 dellart. 30 sulle società sportive dilettantistiche di cui allart. 90 della legge 27 dicembre 2002, n Lart. 30 esclude dallonere di presentare il modello: Le associazioni pro loco che optano per le applicazioni delle disposizioni della l. n.398/1991. Gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del CONI che NON svolgono attività commerciale. Le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui allart. 6 della L.266/1991 che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate con D.M. 25 maggio La Circ. 45/E specifica che SONO TENUTE ALLA TRASMISSIONE DEL MODELLO tutte le associazioni sportive dilettantistiche che, a fronte delle prestazioni rese nellambito di attività strutturalmente commerciali, percepiscano corrispettivi specifici, a nulla rilevando la circostanza che detti corrispettivi vengano qualificati come contributo o quota associativa (che siano dunque decommercializzate ai sensi dellart. 148, co. 3 TUIR e 4 del DPR n. 633/1972). Le associazioni e le società sportive dilettantistiche iscritte nel registro del CONI, che non soddisfano i requisiti prescritti ai fini dellesonero dalla presentazione del modello, assolvono lonere presentando il modello con modalità semplificate. 68 Direzione Regionale dell'Umbria

69 Modello EAS ridotto (Easy EAS) per gli enti già iscritti in particolari registri. Al fine di evitare inutili duplicazioni di comunicazione di dati e notizie già in possesso di unAmministrazione pubblica le associazioni iscritte in pubblici registri disciplinati dalla normativa di settore e in particolare : Le associazioni e societa' sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI ai sensi dell'articolo 7 del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, diverse da quelle espressamente esonerate dall'articolo 30 del DL n. 185 del 2008; Le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383; Le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, diverse da quelle esonerate dalla presentazione del modello; Le associazioni che abbiano ottenuto il riconoscimento della personalita' giuridica e quindi siano iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province autonome ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361 Compilano il primo riquadro contenente i dati identificativi dell'ente e del rappresentante legale e, del secondo riquadro, i righi 4), 5), 6), 25) e 26). Le associazioni e societa' sportive dilettantistiche compilano, altresi', il rigo 20) del medesimo modello, mentre le associazioni che hanno ottenuto il riconoscimento della personalita' giuridica barrano la casella "si'" del rigo 3). LA.E. può acquisire ulteriori dati dai registri nei quali le associazioni sono iscritte e può altresì inoltrare specifiche richiesste alle singole associazioni.. 69 Direzione Regionale dell'Umbria

70 Modalità di presentazione e termini La trasmissione del modello avviene esclusivamente per via telematica, direttamente, utilizzando i servizi telematici Entratel/fisconline per soggetti abilitati o tramite il software di compilazione/controllo messo a disposizione sul sito dellagenzia o tramite gli intermediari abilitati alla trasmissione. Il modello EAS deve essere presentato entro 60 gg. dalla data di costituzione dellente, in caso di variazione dei dati precedentemente comunicati, deve essere nuovamente presentato entro il 31 marzo dellanno successivo (N.B.: devono essere inseriti tutti i dati anche quelli non variati). In caso di perdita dei requisiti qualificanti previsti dalla normativa tributaria il modello va ripresentato entro 60 gg., compilando lapposita sezione Perdita dei requisiti. il termine di presentazione è prorogato al 31 marzo 2011 In forza dellart. 1 del D.l. n. 225/2010 e della tabella allegata allo stesso decreto, per gli enti già costituiti alla data di entrata in vigore del D.l. 185/2008 (29 novembre 2009)che non abbiano provveduto allinvio, il termine di presentazione è prorogato al 31 marzo Per gli enti costituitisi dopo la data di entrata in vigore del D.l. 185 già cit., entro il 31 marzo 2011 qualora il termine di 60 gg scada prima del 31 marzo Direzione Regionale dell'Umbria

71 Variazione dei dati: quando non è necessario presentare un nuovo modello. nel caso in cui si verifichi una variazione degli importi relativi a sponsorizzazione e pubblicità (rigo 20); messaggi pubblicitari (rigo 21) ; oppure del numero e dei giorni di manifestazione per la raccolta dei fondi (rigo 33); dei dati relativi allammontare delle entrate (rigo 23); numero associati (rigo 24); erogazioni liberali ricevute (rigo 30) e contributi pubblici ricevuti (rigo 31). Nel caso di variazione dei dati delle sezioni Dati relativi allEnte e Rappresentante legale già comunicate rispettivamente nel quadro B Soggetto dimposta e nel quadro C Rappresentante dei modelli AA5/6 (Domanda di attribuzione codice fiscale,comunicazione variazione dati, avvenuta fusione, concentrazione, trasformazione, estinzione) e AA7/10 (Domanda di attribuzione del numero di codice fiscale e dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA) 71 Direzione Regionale dell'Umbria

72 Modalità per la compilazione del modello EAS: chiarimenti. Modello easy: riservato alle Associazioni o società sportive iscritte nellapposito registro CONI(le associazioni che non sono in possesso di tale iscrizione, ancorchè affiliate ad una Federazione Nazionale o ad un Ente di promozione Sportiva, sono tenute allinvio del modello EAS ordinario) Righi n. 4 - dichiarazione che lente ha articolazioni funzionali e/o territoriali – e n. 5 – dichiarazione che lente è unarticolazione territoriale e/o funzionale di altro ente: Relativamente al rigo 4) lente dovrà rispondere SI qualora abbia articolazioni territoriali e/o funzionali di qualsiasi tipo, a prescindere dalla circostanza che tali articolazioni abbiano autonomia tributaria; Riguardo al rigo 5) deve essere barrata la casella SI qualora lente associativo, benché costituisca unarticolazione territoriale e/o funzionale di altro ente, sia autonomo. Il codice fiscale da indicare deve riferirsi allente apicale di cui il soggetto che presenta il modello costituisce articolazione. Le articolazioni territoriali e/o funzionali di un ente nazionale si considerano dotate di autonomia tributaria quando si configurano come autonomi soggetti dimposta ai sensi dellart. 73 TUIR. Per lindividuazione degli elementi utili per definire lautonoma soggettività tributaria occorre rifarsi alla circ. 59/E del 31/10/2007 ancorchè riferita alle ONLUS. Per quanto concerne gli enti sportivi, NON costituiscono articolazioni territoriali eventuali sedi secondarie e lente NON costituisce articolazione territoriale della federazione cui è affiliato 72 Direzione Regionale dell'Umbria

73 Rigo n. 6 – dichiarazione che lente è affiliato a federazioni o gruppi In questo caso gli enti sportivi, ed in particolare quelli che compileranno il mod. easy, rispondono SI, in quanto laffiliazione a Federazioni Sportive Nazionali e/o a Enti di Promozione Sportiva è condizione necessaria per ottenere il riconoscimento da parte del CONI. Rigo n. 20 – dichiarazione che lente riceve proventi per attività di sponsorizzazione e pubblicità In tale rigo occorre indicare se i proventi pubblicitari sono occasionali ovvero abituali, ed occorre altresì indicare lammontare dei proventi incassati con riferimento allultimo esercizio chiuso alla data di presentazione del modello Si tratta di dati che, oltretutto, saranno oggetto di indicazione in sede di dichiarazione dei redditi Mod. UNICO ENC ovvero SC. Rigo n. 25 – dichiarazione che lente opera prevalentemente in uno 15 settore indicati con il relativo codice nelle istruzioni La circolare 45/E precisa che occorre indicare un solo settore che, per quanto riguarda gli enti sportivi, sarà rappresentato dal n. 5) sport. Qualora lente operi in un settore non esattamente riconducibile ad uno di quelli indicati nelle istruzioni va indicato quello assimilabile al proprio settore di attività. Rigo n. 26 – dichiarazione che lente svolge una o più delle 26 attività indicate nelle istruzioni alla compilazione del modello La circolare 45/E precisa che vanno indicate tutte le attività svolte dallente associativo, istituzionali, commerciali o decommercializzate. Qualora lente non svolga alcune delle attività previste, può non barrare alcuna casella. Per gli enti sportivi, le attività più probabili sono rappresentate dalla n. 11 (organizzazione di eventi sportivi), 13(gestione di palestra) e 14 (gestione di centro sportivo, con limportante precisazione che per attività digestione non si intende il semplice utilizzo a pagamento di ore palestra o spazi acqua per lo svolgimento della propria attività istituzionale, ma lo svolgimento – sotto la propria responsabilità ed a proprio rischio – di unattività complessa di gestione di un centro sportivo, solitamente in base ad una convenzione con un ente pubblico e/o ad un contratto di locazione con il proprietario degli impianti. 73 Direzione Regionale dell'Umbria

74 Modello EAS completo Rigo n. 9 – le quote associative sono uguali e non differenziate Va risposto NO ogni qualvolta non siano uguali, anche se la differenziazione è legata alla diversa natura degli associati (o da altre loro caratteristiche. Rigo n. 12 – lente svolge attività nei confronti degli associati verso corrispettivi specifici Occorre rispondere SI se lente incassa corrispettivi specifici, indipendentemente dal trattamento tributario degli stessi. Rigo n. 16 – lente si avvale di personale dipendente La circolare precisa che devono essere considerati in tale sezione anche i percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dellart. 50 TUIR. Non debbano essere tenuti in considerazione gli eventuali sportivi puri. Rigo n. 18 – lente utilizza locali in locazione, Va barrata la casella SI in tutti i casi in cui lente utilizzi locali dietro pagamento di un corrispettivo, indipendentemente dallo schema contrattuale utilizzato (e, quindi, anche nel caso in cui lente utilizzi ore palestra dietro un corrispettivo orario). Rigo n. 23 – ammontare delle entrate dellente (media degli ultimi tre esercizi) è pari a Euro…. Va indicato lammontare complessivo di tutte le tipologie di proventi e tutti i ricavi, siano essi derivanti da attività commerciali, istituzionali o de-commercializzate, compresi i proventi finanziari e straordinari. Rigo n. 31 – ammontare dei contributi pubblici ricevuti Vanno ricompresi tutti i contributi ricevuti da pubbliche amministrazioni,indipendentemente se per scopi istituzionali o aventi natura di corrispettivi. Rigo n. 32 – esistono avanzi di gestione Va barrato SI qualora, con riferimento allultimo esercizio chiuso, esistano avanzi di gestione anche derivanti da esercizi precedenti (cioè, in pratica, se esistano al termine dellultimo esercizio fondi di riserva). 74 Direzione Regionale dell'Umbria

75 Rigo n. 33 – lente organizza manifestazioni per la raccolta di fondi – numero …. – giorni … Occorre indicare il numero di giorni della manifestazione che è durata più a lungo. Rigo n. 35 – estremi dellatto costitutivo e delle eventuali variazioni. Occorre fare riferimento al primo atto costituivo e/o statuto registrato che ha recepito le clausole ex art. 148 TUIR e art. 4, settimo comma, DPR n. 633/1972 nonché quello nel quale sono state apportate le eventuali modifiche successive. 75 Direzione Regionale dell'Umbria

76 Art. 2 D.l. n. 16/2012, conv. con modif. dalla l. n. 44/2012 ha introdotto la remissione in bonis : 1.Possesso dei requisiti sostanziali; 2.Non deve essere stata già contestata la violazione o iniziata lattività di accertamento; 3.Adempimento degli obblighi dichiarativi non assolti entro la prima dichiarazione utile; 4.Contestuale versamento della sanzione di 258 euro; Risoluzione n. 46/E 11 maggio 2012 Codice tributo F Risoluzione n. 38/E 28 settembre 2012 Termine di presentazione del modello UNICO successivo allomissione In sede di prima applicazione della norma a tutela dei principi di affidamento e buona fede il INVIO TARDIVO DEL MODELLO EAS 76 Direzione Regionale dell'Umbria


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