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1 Samuele Baldi A.S. 2011-2012. 2 Cosa è lAVIS? L'AVIS è un'Associazione di volontariato costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente,

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Presentazione sul tema: "1 Samuele Baldi A.S. 2011-2012. 2 Cosa è lAVIS? L'AVIS è un'Associazione di volontariato costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente,"— Transcript della presentazione:

1 1 Samuele Baldi A.S

2 2 Cosa è lAVIS? L'AVIS è un'Associazione di volontariato costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue. Fondata a Milano nel 1927, si è costituita ufficialmente come Associazione Volontari Italiani del Sangue nel 1946 ed è stata riconosciuta nel 1950 con una legge dello Stato Italiano. Essa è un' associazione Apartitica; Aconfessionale; senza discriminazione di razza, sesso, religione, lingua, nazionalità e ideologia politica; Senza alcun fine di lucro; con finalità di solidarietà umana. L'AVIS è presente su tutto il territorio nazionale, suddivisa in sedi Comunali, 111 sedi Provinciali, 22 sedi Regionali e l'AVIS Nazionale, il cui organo principale è il Consiglio Nazionale.

3 3 Gli scopi dellAVIS L'AVIS è oggi un ente privato con personalità giuridica e finalità pubblica e concorre ai fini del Servizio Sanitario Nazionale in favore della collettività. Fonda la sua attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia e della partecipazione sociale e sul volontariato. Gli scopi dell'associazione fissati dallo Statuto sono: venire incontro alla crescente domanda di sangue; avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute; lottare per eliminare la compravendita del sangue; donare gratuitamente sangue a tutti senza alcuna discriminazione. All'AVIS possono aderire gratuitamente: coloro che donano volontariamente e anonimamente il proprio sangue; coloro che, pur non potendo per motivi di inidoneità fare la donazione; collaborano però gratuitamente a tutte le attività di promozione e organizzazione; coloro che, grazie a una tessera, aderiscono allassociazione pagando una quota fissa annua.

4 4 LAVIS dal punto di vista economico finanziario LAVIS dal punto di vista del diritto Il settore no profit è costituito da organizzazioni private (associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperazioni) che perseguono finalità di utilità sociale e collettiva dedicandosi alla produzione di beni e servizi in vari settori. L AVIS opera nel settore della salute offrendo come bene il sangue o il plasma ricevuto dai donatori volontari e, come servizio, la vendita dei beni e servizi agli ospedali che ne fanno richiesta. Rispetto al tradizionale concetto di assenza di fini di lucro, già utilizzato ad esempio per alcune persone giuridiche come la società cooperativa o lassociazione, le associazioni no profit,come lAVIS, hanno per finalità soltanto la solidarietà, senza distribuzione di utili ai soci, anzi qualsiasi utilità prodotta anche nella forma di beni o servizi deve essere destinata con carattere di esclusività a favore di terzi,non svolgendo attività commerciali.

5 5 LAVIS dal punto di vista economico aziendale L AVIS dal punto di vista economico aziendale è un' azienda di erogazione poiché questo tipo di azienda ha come obiettivo il soddisfacimento diretto dei bisogni degli essere umani. LAVIS adempie a questa finalità offrendo dei servizi come ad esempio il servizio di distribuzione di sangue a chi ne fa richiesta. Le aziende di erogazione si dividono in due settori: le corporazioni e le fondazioni. Le corporazioni traggono i mezzi per poter compiere il proprio programma dalle contribuzioni volontarie e obbligatorie dei componenti dell associazione. Le fondazioni traggono i mezzi per raggiungere il proprio programma con obiettivo sociale tramite donazioni, regalie o lasciti non solo da parte dei soci ma anche da persone al di fuori della fondazione stessa.

6 6 Aziende erogatrici Le aziende erogatrici durante le fasi di entrate possono avere dei residui attivi a causa di entrate che vengono accertate ma non riscosse oppure da entrate che non vengono versate. Al contrario nelle fasi di uscite possono nascere dei residui passivi. Essi nascono da uscite impegnate ma non pagate oppure da uscite non ordinate nel caso in cui non viene dato, tramite il tesoriere con un documento chiamato mandato, lordine di pagare un debito. Un residuo passivo può presentarsi anche quando un uscita ordinata non viene pagata. Al termine del periodo amministrativo la somma delle entrate darà il risultato finanziario desercizio. Questo risultato può essere considerato di competenza o di cassa. Il risultato finanziario di competenza può dare un avanzo, un disavanzo o un pareggio. L AVIS essendo un' associazione non a scopo di lucro deve avere un risultato di pareggio. Questo risultato è dato dalla differenza tra le entrate accertate e uscite impegnate in un dato esercizio anche se non sono interamente riscosse o pagate. Il risultato finanziario di cassa dà sempre come risultato un avanzo o una perdita o un pareggio ma è dato dalla differenza tra le entrate riscosse e tutte le uscite pagate anche se gli accertamenti e gli impegni sono avvenuti in periodi precedenti o di competenza di esercizi successivi. Le aziende di erogazione, allinizio dellanno, devono redigere tramite il consiglio, un bilancio di previsione, nel quale, vengono previste tutte le entrate e tutte le uscite che lazienda effettuerà durante lanno. Al 31/12 viene redatto il rendiconto con il quale vengono descritte le entrate e le uscite effettivamente conseguite nel corso dellanno.

7 7 ENTRATEUSCITE Contributi e quote sociali avis8895 Interessi attivi24.29 Contributi vari51.64 Costi desercizio Costi per manifestazioni619 Costi mobili Spese per consiglio direttivo Costi quote sociali e assicurative 20 Costi solidarietà Disavanzo di gestione Bilancio AVIS provincia di Grosseto FONDO PERDITA

8 8 Norme che regolano il volontariato Il volontariato è un'attività libera e gratuita svolta per ragioni private e personali, che possono essere di solidarietà, di assistenza sociale e sanitaria, di giustiza sociale, di altruismo o di qualsiasi altra natura. Esso può essere prestato individualmente o all'interno di una organizzazione strutturata che può garantire la formazione dei volontari, il loro coordinamento e la continuità dei servizi. In Italia la legge n. 266 del 1991 regola il volontariato organizzato e istituisce delle strutture per lo sviluppo e la crescita del volontariato su base regionale che forniscono gratuitamente alle Organizzazioni di Volontariato, servizi nel campo della promozione, della consulenza, della formazione, della comunicazione e molti altri. Sempre nella legge n. 266 del 1991 il volontariato organizzato nelle associazioni ha le caratteristiche seguenti: gratuità assoluta delle prestazioni fornite dai volontari in modo personale e spontaneo; divieto assoluto di retribuzione degli operatori soci delle associazioni; democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche associative.

9 9 Donazioni in proporzione alla popolazione italiana GRAFICO 1

10 10 Donazioni in proporzione alla popolazione provincia Grosseto GRAFICO 2

11 11 Percentuale donazioni per zone nella provincia di Grosseto GRAFICO 3

12 12 Interpolazione delle donazioni di Massa Marittima GRAFICO 4

13 13 Ripresa saldo Disavanzo di gestione Consistenza di cassa al Fondo per coprire la perdita Per coprire le eventuali perdite, lavis provinciale di Grosseto, durante gli anni, ha creato un fondo. Alla fine dellesercizio dellanno 2011 esso è stato utilizzato per una perdita di a causa probabilmente di uneccessiva campagna pubblicitaria oppure per un eccessivo costo per il Consiglio Direttivo.

14 14 Dati grafico 1 Regione % popolazione% donazioni Abruzzo 2,22%1,29% Basilicata 0,98%1,32% Calabria 3,33%2,57% Campania 9,65%3,88% Emilia Romagna 7,28%13,44% Friuli Venezia Giulia 2,05%0,57% Lazio 9,42%3,78% Liguria 2,68%1,48% Lombardia 16,28%24,62% Marche 2,58%4,78% Molise 0,53%0,59% Piemonte 7,37%9,96% Prov. Aut. Bolzano 0,83%1,31% Prov. Aut. Trento 0,87%1,04% Puglia 6,77%3,74% Sardegna 2,77%2,00% Sicilia 8,36%5,08% Toscana 6,18%5,65% Umbria 1,49%2,02% Valle d'Aosta 0,21%0,37% Veneto 8,14%10,52% Totali Italia 100% Come possiamo vedere da questo grafico, la regione dove abbiamo la maggiore percentuale di donatori, rispetto alla popolazione, è la Lombardia.

15 15 Comune Popolazione% residentipopolazionedonazioni Grosseto ,9%33,12% Follonica ,7%11,06% Gavorrano8.9823,9%8,02% Massa Marittima8.7813,8%10,31% resto provincia ,6%37,50% totale provincia Dati grafico 2 Da questo grafico vediamo che il comune di Massa Marittima, in proporzione alla popolazione, è quello che ha il maggior numero di donazioni.

16 16 Dati grafico 3 DONAZIONI TOTALI DELLA PROVINCIA DI GROSSETO ANNO 2011 Follonica143411,06% Massa Marittima133710,31% Grosseto429533,12% Gavorrano10408,02% resto provincia486337,50% TOTALE12969

17 17 Dati grafico 4 MeseSangue intero Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Totale


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