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…Inserimento lavorativo e tutela dei lavoratori delle fasce deboli

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Presentazione sul tema: "…Inserimento lavorativo e tutela dei lavoratori delle fasce deboli"— Transcript della presentazione:

1 …Inserimento lavorativo e tutela dei lavoratori delle fasce deboli
PROGETTO POLICORO… …Inserimento lavorativo e tutela dei lavoratori delle fasce deboli carla marcis sandro catta massimo floris Cagliari, giovedì 27 maggio 2010

2 IL MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI…
carla marcis, ventotto anni IL MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI…

3 carla marcis, ventotto anni
Il Movimento Cristiano Lavoratori (M.C.L.) è un Movimento di lavoratori cristiani a carattere sociale, di solidarietà e volontariato senza alcuna finalità di lucro. Esso raggruppa coloro che, nell'applicazione della Dottrina Sociale della Chiesa secondo l'insegnamento del suo Magistero, ravvisano il fondamento e la condizione per un rinnovato ordinamento sociale, in cui siano assicurati, secondo giustizia, il riconoscimento dei diritti e la soddisfazione delle esigenze spirituali e materiali dei lavoratori.

4 carla marcis, ventotto anni
Il CAF – MCL, centro di assistenza fiscale, è un servizio di notevole importanza per i lavoratori. Oltre alla dichiarazione dei redditi (modello 730) è possibile richiedere dichiarazione DSU (dichiarazione Sostitutiva Unica) ISE - ISEE - ISEU (Indicatore Situazione Economica Equivalente) ICI (Imposta Comunale Immobili) RED (Certificazioni Reddituali) UNICO.

5 carla marcis, ventotto anni
Il Patronato SIAS, Servizio Italiano Assistenza Sociale per i Servizi Sociali dei Lavoratori, aiuta a disbrigare tutte le pratiche con gli Enti Previdenziali e offre un servizio completamente gratuito a norma di legge, in quanto l'attività è sostenuta da finanziamento pubblico. Il Patronato provvede ad assicurare a tutti i lavoratori, pensionati e cittadini in genere, iscritti o non al Movimento Cristiano Lavoratori, ed ai loro aventi causa, ai lavoratori immigrati in Italia provenienti dalla Unione Europea e dai Paesi extracomunitari, l'assistenza e la tutela per il conseguimento, in sede amministrativa, delle prestazioni di qualsiasi genere previste da leggi, statuti, contratti regolanti la previdenza, la quiescenza e l'assistenza, nonché la rappresentanza dei lavoratori davanti agli organi di liquidazione di dette prestazioni e in sede giudiziaria, conformemente alle norme del codice di procedura civile ed a quelle sulla disciplina delle professioni di avvocato e di procuratore.

6 sandro catta, trentasei anni
I VALORI…

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Il Pontefice Benedetto XVI ha affermato che “in quanto essere spirituale, l’uomo è il valore fondamentale e vale più di tutte le strutture sociali alle quali partecipa”. È quindi “attraverso la promozione integrale delle persone che si aiuteranno i Paesi a svilupparsi, ad essere fautori del loro progresso e partner della vita internazionale, e ad affrontare il futuro con fiducia”. Il Presidente della Repubblica di Polonia dal 1990 al 1995 e Premio Nobel per la Pace nel 1983 Lech Walesa ritiene che senza valori la globalizzazione finirà per ribellarsi contro l’uomo; ha inoltre sempre esortato a mantenere vivi i valori trascendenti nella costruzione del XXI secolo: “i valori devono prevalere nella globalizzazione e nei suoi sistemi; dobbiamo educare un uomo di coscienza, per poter costruire la società del futuro”.

8 sandro catta, trentasei anni
È forse forte ma alquanto attuale una nota frase di Victor Hugo, il quale affermava: «È una cosa ben schifosa, il successo. La sua falsa somiglianza con il merito inganna gli uomini». Dunque, in carriera, il merito non conta. O conta ben poco. Giovanni Paolo II, in occasione di un Angelus a Castelgandolfo, ha ammonito i furbi e gli arrivisti prendendo spunto dalla lettura biblica del Seracide che raccomanda: «Figlio, nella tua attività sii modesto… quanto più sei grande umiliati». Il Pontefice ha detto che si tratta di parole “chiaramente controcorrente“ deplorando che “la mentalità di oggi spinge ad emergere, a farsi strada, magari con furbizia e senza scrupoli, affermando se stessi e i propri interessi”.

9 sandro catta, trentasei anni
LA FAMIGLIA…

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Se si apre qualsiasi dizionario della lingua italiana, e si cerca la parola famiglia, si legge, di solito, che è quel nucleo di persone costituito da genitori e figli, che vivono insieme. Risulta evidente che tale definizione non riesca a rappresentare il ruolo rilevante che, ancora oggi, ha la famiglia nel nostro paese, ruolo dovuto proprio alla nostra storia, intessuta su una rete di rapporti parentali che la rendono in grado di sostenere, accudire e proteggere i propri figli. Se però ci guardiamo attorno, ci accorgiamo che la famiglia è cambiata rispetto agli anni passati.

11 sandro catta, trentasei anni
Si assiste ad una impennata dei divorzi in Italia nell’ultimo decennio. In un indagine svolta dall’Istat tra il 1995 e il 2005 i divorzi sono cresciuti del 74%, mentre le separazioni sono incrementate del 57.3%. Nel 2005 sono stati in a divorziare, vale a dire 4.3% in più rispetto all’anno precedente, mentre per la separazione hanno optato in (-1,1% rispetto al 2004). Nel 2000, la durata media del matrimonio risultava pari a 13 anni al momento della richiesta di separazione; circa il 21% delle istanze di separazione proviene da coniugi sposati da meno di cinque anni. Il 68.2% delle separazioni e il 60.3% dei divorzi avevano riguardato coppie coniugate con figli avuti durante l’unione. Ciò significa che nel 2000 hanno vissuto l’esperienza della separazione dei genitori figli e quella del divorzio Erano minorenni figli nei casi di separazione e nei casi di divorzio.

12 LA DIMENSIONE DEL FENOMENO…
sandro catta, trentasei anni LA DIMENSIONE DEL FENOMENO…

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18 I costi della disoccupazione
sandro catta, trentasei anni I costi della disoccupazione I principali costi della disoccupazione sono due: PERDITA DI PRODUZIONE EFFETTI INDESIDERATI SULLA DISTRIBUZIONE DEL REDDITO Esistono poi altri costi della disoccupazione (prevalentemente di carattere non economico)

19 Gli altri costi della disoccupazione
sandro catta, trentasei anni Gli altri costi della disoccupazione Sono prevalentemente di natura non economica Perdita di qualificazione e danni di lungo periodo Perdita di relazioni umane e di vita familiare Cattiva salute e mortalità Perdita di motivazioni e lavoro futuro Danno psicologico e povertà Disuguaglianza fra le razze e i sessi Perdita di libertà ed esclusione sociale Indebolimento dei valori sociali Riduzione delle entrate fiscali Inflessibilità tecnica e organizzativa

20 massimo floris, trentasette anni
LA TUTELA…

21 TEMPO DI LAVORO TEMPO DI VITA
massimo floris, trentasette anni TEMPO DI LAVORO TEMPO DI VITA

22 massimo floris, trentasette anni
 Un giovane su quattro lavora più di 40 ore la settimana riducendo il tempo da dedicare alla propria vita privata e sociale.  Un impiego è spesso solo fonte di guadagno: si finisce per accettare qualunque condizione, pensando che la vita vera cominci fuori dal lavoro.  La competizione e le leggi del mercato obbligano molti lavoratori autonomi a sottoporsi a ritmi vertiginosi.  Orari di lavoro più flessibili danno l’opportunità di organizzare il proprio tempo libero. D’altro canto è difficile coniugare una maggiore elasticità con i ritmi di vita quotidiani (appuntamenti fissi, relazioni sociali...) UNO – COSA SUCCEDE

23 massimo floris, trentasette anni
 L’articolo 36 della Costituzione sancisce che “la durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunciarvi”.  Limitare a 8 le ore trascorse sul luogo di lavoro ha come effetto una maggiore distribuzione dei posti. DUE – COSA SAPERE

24 massimo floris, trentasette anni
 Rifiutare gli straordinari oltre il limite stabilito dal contratto collettivo nazionale di categoria.  Parlare con i colleghi, proporre un’organizzazione più razionale del lavoro è la strada per il cambiamento.  Contrattare con il datore di lavoro, tramite i rappresentanti sindacali dell’azienda, le variazioni di orario. TRE – COSA FARE

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Le otto ore giornaliere sono una conquista sociale ottenuta grazie alla lotta dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. L’orario è stabilito a livello aziendale, ma deve rimanere nei limiti indicati dal contratto collettivo nazionale di categoria. Lo straordinario deve essere retribuito con una maggiorazione del 10%. Il contratto dei meccanici privati prevede un tetto massimo annuale di 150/200 ore straordinarie (2 al giorno e non più di 8 alla settimana). DI NORMA

26 DENARO COMPENSO E DIGNITÀ
massimo floris, trentasette anni DENARO COMPENSO E DIGNITÀ

27 massimo floris, trentasette anni
 Esiste una forte incertezza sul se, quanto e quando si viene pagati, questo impedisce di fare progetti concreti sul proprio futuro.  Spesso lo straordinario diventa ordinario perché è l’unico modo di percepire uno stipendio dignitoso.  La maggior parte dei giovani non è interessata a garantirsi un reddito minimo in previsione di quando smetterà di lavorare (contributi pensionistici,pensione integrativa...).  Gli ammortizzatori sociali (Cassa integrazione ordinaria e straordinaria, mobilità, indennità di disoccupazione, contratti di solidarietà) non considerano i lavoratori atipici, le piccole aziende e gli inoccupati. UNO – COSA SUCCEDE

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 L’articolo 36 della Costituzione sancisce che “Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.  Il salario spesso non è garanzia di vita dignitosa, si rendono così necessari altri supporti esterni quali sostegno da parte della famiglia e servizi offerti dallo stato (scuola, assistenza sanitaria, pensione, mutua).  Abusare dei sostegni previsti dalla legge impedisce alle persone per cui sono previsti di usufruirne e aumenta il senso di illegalità nel lavoro. Il diritto rischia di diventare un favore o un privilegio. DUE – COSA SAPERE

29  Leggere insieme ai colleghi la busta paga
massimo floris, trentasette anni  Leggere insieme ai colleghi la busta paga  Chiedere informazioni sul salario stabilito dal contratto collettivo nazionale della propria categoria e in base alla qualifica.  Chiedere insieme l’accesso al credito e alle garanzie sociali anche per chi svolge un lavoro atipico.  Riflettere sul proprio livello di consumo e costruire dei bilanci di giustizia. TRE – COSA FARE

30 • La firma del datore di lavoro o il timbro dell’azienda
massimo floris, trentasette anni “LA BUSTA PAGA” Esprime in euro il rapporto tra lavoratore e Datore di lavoro (lo stipendio), Stato (le tasse) ed Enti Previdenziali (le trattenute INPS per la pensione). L’azienda ha l’obbligo di consegnare la busta paga su cui si deve trovare: • La firma del datore di lavoro o il timbro dell’azienda • I dati anagrafici del lavoratore • La qualifica e il livello professionale • La data di assunzione • Il numero di ore effettuate • Il mese e l’anno a cui si riferisce la paga. DI NORMA

31 SAPERI FORMAZIONE E CRESCITA
massimo floris, trentasette anni SAPERI FORMAZIONE E CRESCITA

32 massimo floris, trentasette anni
 Le ore di formazione previste dal contratto di apprendistato spesso sono viste dall’azienda e dal lavoratore come un obbligo da assolvere, piuttosto che come occasione di crescita per entrambe le parti. Talvolta la formazione non risponde ai bisogni dei giovani, e in alcuni casi viene ridotta a un business  Spesso i ragazzi sono assunti con contratto di apprendistato o di formazione lavoro (CFL) per mansioni che sanno già svolgere, per ridurre i costi economici dell’azienda. 2 giovani su 3 non sono impegnati in un progetto di formazione lavorativa, nonostante dichiarino di sperare in un’occupazione migliore entro 5 anni.  Il lavoro è anche il luogo dove si acquisiscono competenze professionali e sociali. UNO – COSA SUCCEDE

33 massimo floris, trentasette anni
 L’Art. 35 della Costituzione stabilisce che: “la Repubblica italiana cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori”. Un maggiore investimento nella formazione continua moltiplica le opportunità e sviluppa le potenzialità del lavoratore e dell’azienda in cui è impiegato, con ricadute positive sulla società.  La formazione professionale è un diritto. I contratti di lavoro chiamati “a causa mista”, come l’apprendistato o il CFL, prevedono ore di lavoro alternate a ore di formazione.  Nello Statuto dei Lavoratori si legge che: “Un lavoratore iscritto a corsi regolari di studio ha diritto a turni di lavoro che favoriscano la partecipazione a corsi e alla preparazione degli esami”. DUE – COSA SAPERE

34  Informarsi sui corsi attivati dalle province e dalle regioni.
massimo floris, trentasette anni  Rivendicare il diritto alla formazione, nei casi in cui è prevista dal contratto e non è garantita dall’azienda, rivolgendosi al datore di lavoro ed eventualmente ai sindacati per favorire i controlli dell’INPS.  Informarsi sui corsi attivati dalle province e dalle regioni.  Certificare il percorso di formazione compiuto sul luogo di lavoro o frequentando corsi esterni. TRE – COSA FARE

35 L’orario di lavoro non può andare oltre le 8 ore giornaliere.
massimo floris, trentasette anni “L’ APPRENDISTATO” Questo tipo di contratto è applicabile ai giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni (26 per le aree depresse), la durata è definita dai CCNL, non può essere inferiore ai 18 mesi e superiore ai 4 anni, anche per il part time. L’orario di lavoro non può andare oltre le 8 ore giornaliere. La formazione teorica comprende 120 ore annue per chi ha una qualifica o un diploma, oppure 240 per chi ne è privo e ha meno di 18 anni. La formazione si può svolgere in agenzie, enti di formazione professionale, con il supporto di un tutor. Il datore di lavoro è obbligato a erogare la formazione prevista altrimenti, in caso di controllo dell’INPS, deve assumere il lavoratore a tempo indeterminato. DI NORMA

36 COSCIENZA CONOSCENZA E INFORMAZIONE
massimo floris, trentasette anni COSCIENZA CONOSCENZA E INFORMAZIONE

37  Spesso al nuovo assunto non viene presentato il contratto di lavoro.
massimo floris, trentasette anni  Spesso al nuovo assunto non viene presentato il contratto di lavoro.  Capita che la regolamentazione e le clausole dei nuovi contratti non siano conosciute dai responsabili né dai lavoratori.  Talvolta non è chiara l’organizzazione del lavoro, la distinzione dei ruoli, la reale finalità di ciò che si produce. UNO – COSA SUCCEDE

38 massimo floris, trentasette anni
 Conoscere a cosa serve e come è organizzato il proprio lavoro è importante per svolgerlo al meglio.  Il contratto collettivo nazionale di lavoro è il documento determinante per conoscere i diritti e i doveri attribuiti al lavoratore e datore di lavoro di ogni categoria.  Il lavoratore deve ricevere una lettera di assunzione in cui è indicato a quale livello si è inquadrati in rapporto alle mansioni svolte.  Se il lavoratore svolge per più di 3 mesi mansioni superiori a quelle per le quali è stato assunto, la nuova qualifica diventa definitiva. Fa eccezione il caso in cui si stia sostituendo un lavoratore assente con diritto al mantenimento del posto. DUE – COSA SAPERE

39 massimo floris, trentasette anni
 Chiedere al datore di lavoro, tramite il rappresentante sindacale, di visionare il testo del contratto di lavoro e del contratto collettivo nazionale a cui si riferisce.  Organizzare insieme dei corsi di formazione per i nuovi assunti, al fine di trasferire tutte le conoscenze necessarie a svolgere il proprio lavoro al meglio.  Informarsi sulle finalità del proprio lavoro, sulle scelte attuate, sulle innovazioni adottate dall’impresa e sulle incidenze che esse possono determinare nella professione, nell’ambiente e nel territorio circostante. TRE – COSA FARE

40 - Livello di inquadramento - Luogo e orario di lavoro
massimo floris, trentasette anni “LA LETTERA” All’atto dell’assunzione si deve ricevere una lettera in cui sono indicati: - Data di assunzione - Livello di inquadramento - Luogo e orario di lavoro - Trattamento economico - Presenza e durata dell’eventuale periodo di prova. I lavoratori interinali o temporanei sono tutelati da un contratto collettivo nazionale. In assenza di una legge per le collaborazioni coordinate continuative bisogna richiedere un contratto individuale scritto in cui sia specificato: oggetto della collaborazione, durata, compenso, giorni di riposo. DI NORMA

41 GARANZIE SICUREZZA E RISPETTO AMBIENTALE
massimo floris, trentasette anni GARANZIE SICUREZZA E RISPETTO AMBIENTALE

42 massimo floris, trentasette anni
 Nel mondo ogni anno muoiono 2 milioni di persone per incidenti sul lavoro, in Italia si registrano circa 1 milione di infortuni.  Gli infortuni e le malattie professionali hanno un costo economico di circa 28 miliardi e mezzo di euro all’anno.  È opinione comune che gli infortuni dipendano in gran parte dalla distrazione dei lavoratori. UNO – COSA SUCCEDE

43 massimo floris, trentasette anni
 La salute e la vita dei lavoratori sono più importanti del profitto, ciò che è ottenuto a scapito della sicurezza dei lavoratori è ingiusto.  La formazione relativa alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è il primo passo di un percorso necessario per prevenire i rischi e limitare gli infortuni.  Tutti i lavoratori devono essere assicurati obbligatoriamente contro gli infortuni e le malattie professionali attraverso l’iscrizione all’INAIL. DUE – COSA SAPERE

44 massimo floris, trentasette anni
 Essere più attenti alle problematiche della sicurezza, scegliere di applicare le normative previste dalla legislazione. Avvisare il datore di lavoro in caso di infortunio anche lieve e segnalare con tempestività eventuali rischi e pericoli.  Richiedere di essere sottoposti a visite mediche periodiche, se durante il lavoro vengono utilizzate sostanze nocive o si svolgono mansioni potenzialmente dannose alla salute.  Richiedere di partecipare a corsi di formazione finalizzati alla prevenzione dei rischi e alla tutela della salute e sicurezza.  Eleggere il rappresentante per la sicurezza (RLS) o proporsi in prima persona. TRE – COSA FARE

45 massimo floris, trentasette anni
“LA TUTELA” Secondo il decreto legislativo n. 81 del 2008 e ss.mm.ii., il titolare deve valutare i rischi presenti sul luogo di lavoro, redigendo un apposito documento. È obbligato a fornire strumenti di protezione e a fare osservare le norme di sicurezza. Inoltre, nel caso di aziende di grandi dimensioni, è tenuto a nominare un responsabile del Servizio di prevenzione e Protezione aziendale. Il luogo di lavoro deve possedere sistemi di sicurezza idonei: pronto soccorso, antincendio, gestione dell’emergenza e, se i rischi aziendali lo richiedono, un medico competente. DI NORMA

46 …GRAZIE!!! carla marcis sandro catta massimo floris
Cagliari, giovedì 27 maggio 2010


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