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MADE IN ITALY E SETTORE ORAFO: il fenomeno della contraffazione ANNO ACCADEMICO 2010/2011 FACOLTA DI ECONOMIA Corso di Laurea in Marketing and Retail Management.

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1 MADE IN ITALY E SETTORE ORAFO: il fenomeno della contraffazione ANNO ACCADEMICO 2010/2011 FACOLTA DI ECONOMIA Corso di Laurea in Marketing and Retail Management DIRITTO DELLA PROPRIETA INTELLETTUALE Professor: Dott. Aldo Fittante Assistente: Dott. Marco Mazzarisi Studente: Dott.ssa Riggio Maria Teresa Con la collaborazione del: Dott. Giovanni Lepre

2 Introduzione al lavoro MADE IN ITALY E IL FENOMENO DELLA CONTRAFFAZIONE eleganza, professionalità, intuito, creatività, capacità imprenditoriale è un marchio che si nutre di tutto ciò che rende il nostro Paese unico e apprezzato nel mondo La sua tutela riveste un significato e importanza nazionali, non possiamo permetterci che il Made in Italy, venga corroso e squalificato dalle diverse forme di contraffazione La lotta alla contraffazione deve essere realizzata attraverso: Lo sviluppo della tutela della proprietà industriale Il potenziamento della protezione giuridica del Made in Italy Disciplina giuridica del marchio: il marchio e le sue funzioni, segni suscettibili di registrazione come marchio, lestensione territoriale e la capacità distintiva del marchio, la procedura di registrazione del marchio. STRUMENTI DI TUTELA PER CHI EFFETTUA LA CONTRAFFAZIONE FENOMENO CONTRAFFAZIONE NEL SETTORE ORAFO uno dei più importanti pilastri del manifatturiero-moda Made in Italy sintesi di dinamismo imprenditoriale, di creatività, di valore estetico il successo del settore è il risultato di un mix di efficienza produttiva e di qualità e originalità del prodotto ITALIA capacità di produrre bellezza, preziosità, glamour, con le abilità dell alto artigianato La leadership mondiale del settore orafo è minata da fenomeni, quali lacontraffazione (Oro e altri metalli preziosi – Pietre preziose ) I cambiamenti nel sistema economico internazionale, il progresso tecnologico, la globalizzazione dei mercati ed i mutamenti della domanda dacquisto, sono i fattori che stanno sottoponendo, il settore orafo a notevoli pressioni. Esempio Nardelli Group E dunque fondamentale difendere e valorizzare questa nostra ricchezza Aziende legate tradizione artigianale successo branding Laffermazione del branding è la strada più lineare che unazienda orafa può intraprendere!

3 Agenda Made in Italy e il fenomeno della contraffazione Strumenti di tutela per chi effettua la contraffazione Fenomeno della contraffazione nel settore orafo Considerazioni personali

4 Made in Italy e la sua tutela Made in Italy, evoca non solo unindicazione geografica, ma anche un insieme di valori: qualità in cui si fondono tradizione, vocazioni originarie, territorio, innovazione, creatività, tecnologia, design. Il sistema manifatturiero italiano è fra i 1° Europa, 2° a quello tedesco, e davanti alla Francia e al Regno Unito. Successo confermato dai dati export 2010: extra-UE + 12,5%; intra-UE + 11% Il sistema manifatturiero italiano è fra i 1° Europa, 2° a quello tedesco, e davanti alla Francia e al Regno Unito. Successo confermato dai dati export 2010: extra-UE + 12,5%; intra-UE + 11% Il nostro Paese eccelle in 4 macroaree produttive, le c.d. 4 A: Abbigliamento e sistema-persona Arredo e sistema-casa Agroalimentare Automazione mlrd, 56% valore aggiunto complessivo manifatturiero dellItalia Innovazione Design Materie prime Imprese Pdt e risorse umane Sviluppo competenze Made in Italydifferenziazione qualitativa SISTEMA ITALIA sta però vivendo un periodo di difficoltà: le nuove sfide della globalizzazione tra cui spicca crescente concorrenza di paesi asiatici nella produzione manifatturiera (lItalia è specializzata). Dal 1993 ad oggi perde quota di mercato in settori dove la stessa occupava leadership mondiale (es. abbigliamento, gioielleria, beni casa..); danno di immagine, svalutando il valore aggiunto nel marchio. SISTEMA ITALIA sta però vivendo un periodo di difficoltà: le nuove sfide della globalizzazione tra cui spicca crescente concorrenza di paesi asiatici nella produzione manifatturiera (lItalia è specializzata). Dal 1993 ad oggi perde quota di mercato in settori dove la stessa occupava leadership mondiale (es. abbigliamento, gioielleria, beni casa..); danno di immagine, svalutando il valore aggiunto nel marchio. Come tutelare la qualità del Made in Italy ?

5 Contraffazione I Costa alle aziende italiane 50 mlrd di Euro allanno (16 mila Euro a impresa), 09 la Guardia di Finanza ha sequestrato 112 mln di pezzi contraffatti e segnalato oltre 15 mila persone a vario titolo coinvolte, 7,1 mlrd di euro il valore del falso in Italia, 5 mlrd di euro il valore delle perdite per il bilancio dello Stato (mancate entrate fiscali), 70% italiani acquistano merci contraffatte, Secondo i dati elaborati dal W.T.O: si stima che il commercio dei falsi raggiunga il 10% degli scambi mondiali, per un valore pari a 450 miliardi di dollari. Chi è danneggiato dalla contraffazione? SALUTE OCCUPAZIONE SICUREZZA SFRUTTAM. MANO DOPERA LE PERSONE CONCORRENZA SLEALE VALORE DEL PRODOTTO LE AZIENDE SICUREZZA PUBBLICA ENTRATE TRIBUTARIE LO STATO La contraffazione colpisce ad ampio raggio centrando più bersagli in contemporanea IL MADE IN ITALY va protetto UN REATO DI FURTO PIU GRAVE DI UNA SEMPLICE APPROPIAZIONE INDEBITA

6 Nellaccordo TRIPS (WTO), esistono due definizioni per quanto riguarda la merce contraffatta e usurpativa: counterfeit trademark goods e di pyrated copyright goods. MERCI CONTRAFFATTE sulle quali sia stato apposto (senza autorizzazione) un marchio non distinguibile da quello validamente registrato in violazione dei diritti del titolare. Merci che recano un marchio uguale/simile ad un marchio legalmente registrato. Contraffazione II Fonte: Amministrazione Federale delle Dogane (AFD), 2009 Il nostro Paese: è il 1° produttore di merce contraffatta in Europa e il 3° nel mondo, è il 1° Paese nellEuropa dei paesi avanzati per diffusione del fenomeno del lavoro irregolare (12% del totale occupati), evasione fiscale (17% del PIL), e dimensione dellindustria del falso. I luoghi di maggiore produzione + 50% proviene dal Sud-Est asiatico. La destinazione è per il 60% U.E, per il 40% il resto del mondo. Larticolo 473 del codice penale, punisce la contraffazione e lalterazione del marchio altrui e luso di marchi alterati e contraffatti. Contraffazione = riproduzione integrale (emblematica/denominativa) di un marchio e/o segno distintivo; Lalterazione = riproduzione parziale ma tale da confondersi con il marchio originario e/o segno distintivo.

7 INDICAZIONE DORIGINE Invenzioni protette da brevetto Design Opere protette da diritti dautore marchi - controlli + scambi, facilitando il traffico e lo smercio di prodotti falsi. Si è diffuso così luso di varie indicazioni dorigine false (Made in Italy), non manca chi si appropria denominazione per collocare prodotti, imitazioni, per guadagnarci. Lo sforzo di diversi soggetti istituzionali nellelaborare strategie per contrastare questo fenomeno si esprime nel dibattito aperto sulla proprietà intellettuale e sull'indicazione obbligatoria del paese di provenienza per tutte le merci in arrivo in Europa. Contraffazione III La lotta alla contraffazione deve essere realizzata attraverso: Il potenziamento della protezione giuridica del Made in Italy, Lo sviluppo della tutela della proprietà industriale.

8 Art. 4 co.49 della L. n.350/2003 (Finanziaria 2004) che ha esteso l'applicazione dell'art. 517 c.p. alle attività dimportazione, esportazione e commercializzazione di prodotti recanti false o fallaci indicazioni di provenienza, attribuendo per la prima volta a queste lipotesi di reato penale. Legge n.99/2009, ha inserito diverse norme per il rafforzamento della contraffazione prevedendo ulteriori inasprimenti quali: sanzioni più severe, confisca obbligatoria della merce; all'art. 17 reca una modifica dell'art. 4 co.49 della L. n. 350/2003, introducendo il principio per cui i prodotti importati recanti marchi italiani dovrebbero indicare in modo chiaro il luogo di produzione o di fabbricazione, così da evitare qualsiasi errore sulla loro effettiva origine estera. Lart. 17 della L. n.99/2009 è stato abrogato D.L. 135/2009 (Convertito nella L.166 del 20 novembre 2009). ha reintrodotto la possibilità di sanare sul piano amministrativo la falsa e fallace indicazione attraverso, rispettivamente lesatta indicazione dellorigine e o lasportazione della stampigliatura Made in Italy o di quantaltro induca a ritenere che il prodotto sia italiano. Protezione giuridica Made in Italy I è stata oggetto di numerosi interventi normativi, nati con lobiettivo di dare una stretta agli abusi di coloro che competono slealmente sul mercato e non dichiarano in modo trasparente il luogo dorigine delle proprie produzioni. dibattito attualmente in corso e alcuni atti sono ancora in itinere. La vera novità introdotta dal D.L. 135/2009 consiste nellaver chiarito cosa debba intendersi per 100% Made in Italy; si contemplano tre condotte oggetto di sanzione: l'uso di indicazioni di vendita che presentino il prodotto come interamente realizzato in Italia la falsa indicazione di origine la fallace indicazione di provenienza

9 Il decreto è stato convertito nella legge n.166 del 20/11/2009, il cui testo definisce come ''realizzato interamente in Italia il prodotto o la merce classificabile come Made in Italy ai sensi della normativa vigente e per il quale il disegno, la progettazione, la lavorazione ed il confezionamento sono compiuti esclusivamente su territorio italiano''. Viene così introdotta una sorta di super-certificazione Made in Italy Il 17 marzo 2010 è stata approvata la c.d. legge sul Made in Italy (L. n.55/2010). Lentrata in vigore è stata congelata con una direttiva del presidente del Consiglio in data 30 settembre Il disegno di legge, si propone di rafforzare la tutela del Made in Italy, (concernente la commercializzazione di prodotti tessili, calzaturieri e di pelletteria), istituendo un sistema di etichettatura e tracciabilità obbligatoria. Tendenza a DELOCALIZZARE la produzione outsourcing contrassegnare, con lindicazioneMade in Italy, prodotti integralmente realizzati in Paesi extracomunitari (danno per ec./immagine). la denominazione Made in Italy potrà essere utilizzata solamente per i prodotti finiti; il processo di lavorazione dovrà essere svolto nel territorio dello stato italiano per almeno due delle fasi di lavorazione (2/4 per tessili e calzaturiero o 2/5 nella pelletteria), criterio della doppia lavorazione prevalente; siano presenti indicazioni di conformità alle normative in materia di lavoro ed escluso limpiego della manodopera minorile; via sia una certificazione di igiene e sicurezza dei prodotti; vi sia il rispetto della normativa europea e degli accordi internazionali in materia ambientale. Protezione giuridica Made in Italy II

10 Tutela Proprietà Industriale I La necessità di arginare la contraffazione ha indotto il legislatore a: 1)predisporre il Codice della P.I. ( D. Lgs.vo n. 30 del 2005 ); 2)istituire le Sezioni Specializzate per la Proprietà Industriale ed Intellettuale; 3)riforma del Codice della P.I. (adottato con D.Lgs.vo del 13 agosto n. 131/2010 ). 1) Costituisce un Testo Unico sulla P.I. In particolare esso ha portato: al razionale riassetto della disciplina della P.I.; alla semplificazione normativa ed coordinamento delle fonti nazionali e comunitarie; all'ampliamento della tutela riservata alla P.I.; alla ridefinizione delle competenze dellU.I.B.M. 1) Costituisce un Testo Unico sulla P.I. In particolare esso ha portato: al razionale riassetto della disciplina della P.I.; alla semplificazione normativa ed coordinamento delle fonti nazionali e comunitarie; all'ampliamento della tutela riservata alla P.I.; alla ridefinizione delle competenze dellU.I.B.M. 2) Quale giudice specificamente competente a conoscere del contenzioso industrialistico (trovando compiuta normativa con l emanazione Codice P.I). da +160 tribunali (sezioni distaccate) e quasi 30 Corti dAppello 12 Tribunali e altrettante Corti dAppello ( > competenza in materia). scelta operata 03, rafforzamento della reazione giudiziaria in sede civile contro la contraffazione. 2) Quale giudice specificamente competente a conoscere del contenzioso industrialistico (trovando compiuta normativa con l emanazione Codice P.I). da +160 tribunali (sezioni distaccate) e quasi 30 Corti dAppello 12 Tribunali e altrettante Corti dAppello ( > competenza in materia). scelta operata 03, rafforzamento della reazione giudiziaria in sede civile contro la contraffazione. 3) Obiettivi della Riforma del Codice della P.I. sono: armonizzazione della normativa nazionale con la normativa comunitaria ed internazionale; semplificazione ed eliminazione delle imprecisioni terminologiche. agevola l'attività della Direzione Generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi e produce effetti positivi sullintero comparto della proprietà industriale. 3) Obiettivi della Riforma del Codice della P.I. sono: armonizzazione della normativa nazionale con la normativa comunitaria ed internazionale; semplificazione ed eliminazione delle imprecisioni terminologiche. agevola l'attività della Direzione Generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi e produce effetti positivi sullintero comparto della proprietà industriale. Ha un valore fondamentale per il rafforzamento del Made in Italy…

11 Strumenti di tutela per chi effettua la contraffazione La disciplina giuridica del marchio IL MARCHIO E LE SUE FUNZIONI SEGNI SUSCETTIBILI DI REGISTRAZIONE LESTENSIONE TERRITORIALE E LA SUA CAPACITA DISTINTIVA LA PROCEDURA DI REGISTRAZIONE I diritti di proprietà intellettuale acquisiscono sempre più importanza come strumenti di promozione della crescita economica tutelano i titolari, gli investitori, gli ideatori e gli artisti consentendo loro di sfruttare commercialmente le loro creazioni… Il problema della contraffazione è in crescente ampiezza ed estensione. La gravità della contraffazione ha raggiunto livelli non più tollerabili, producendo perdite economiche rilevanti e danneggiando la reputazione dei titolari dei marchi.

12 Il marchio e le sue funzioni l brand racchiude il presente, il passato e il futuro di unazienda… identità immagine strategie marketing perno azienda distingue identifica veicolo comunic. bene primario È definito come un segno distintivo, che ha lo scopo di comunicare un messaggio (identificando/distinguendo i pdt/svz) i messaggi veicolati sono molteplici e con diverse funzioni: una funzione distintiva; una funzione di indicazione di origine e provenienza; una funzione di garanzia di un determinato standard qualitativo; una funzione pubblicitaria, legata alleffetto suggestivo che il segno costituisce nel pubblico di consumatori. funzione privilegiata Un brand celebre possiede un potere evocativo elevato, è oggetto di ingenti investimenti e negoziazioni di valore economico elevato (+ valore + celebrità). Il valore che ne deriva (prescinde dai pdt/svz per i quali viene utilizzato) ha generato lesigenza di estenderne la tutela giuridica, qualificando come illecito, e sanzionando come illegittimo, luso del marchio celebre o di un marchio simile anche per contraddistinguere prodotti o servizi appartenenti ad un settore merceologico diverso (titolare con una garanzia di esclusiva nello sfruttamento del valore di avviamento). Ciò ha determinato il proliferare del contratto di merchandising.

13 Segni suscettibili di registrazione La possibilità di essere registrati come marchi è riconosciuta dalla legge ai segni che possiedono: la possibilità di essere RAPPRESENTATI GRAFICAMENTE ; la CAPACITA DISTINTIVA. La nostra normativa, come del resto quella comunitaria, contiene una elencazione dei segni suscettibili di essere registrati come marchi: lettere, figure, firme, cifre, forme (pdt/confezioni), suoni rappresentabili graficamente, combinazioni o tonalità di colore. Limpossibilità di rappresentazione grafica e la carenza di carattere distintivo sopra evidenziati rendono un segno inidoneo alla registrazione, e costituiscono altrettanti impedimenti assoluti alla registrazione. NULLITA DEL MARCHIO quando un segno sia: sia contrario alla legge, allordine pubblico e al buon costume, sia recettivo o ingannevole (alla natura, provenienza geografica, qualità pdt/svz), sia di uso comune (vada ad identificarsi con la denominazione generica del pdt/svz o meramente descrittivi della specie, valore, qualità…), il cui utilizzo integri la violazione di diritto di proprietà industriale di cui altri è titolare, sia tale da fungere soltanto da designazione di una caratteristica del prodotto o servizio o da indicazione descrittiva degli stessi. NULLITA DEL MARCHIO quando un segno sia: sia contrario alla legge, allordine pubblico e al buon costume, sia recettivo o ingannevole (alla natura, provenienza geografica, qualità pdt/svz), sia di uso comune (vada ad identificarsi con la denominazione generica del pdt/svz o meramente descrittivi della specie, valore, qualità…), il cui utilizzo integri la violazione di diritto di proprietà industriale di cui altri è titolare, sia tale da fungere soltanto da designazione di una caratteristica del prodotto o servizio o da indicazione descrittiva degli stessi. Altro requisito di registrabilità del marhio NOVITA (non vi siano diritti anteriori di terzi titolari). Lassenza di tale requisito determina impedimento relativo Importante della RICERCA DANTERIORITA

14 Estensione territoriale La registrazione di un marchio può essere effettuata in sede nazionale, comunitaria ed internazionale. La registrazione ha un efficacia limitata allambito territoriale che si è scelto. MARCHIO NAZIONALE Efficacia nel territorio dello Stato, sarà regolata dalle sue leggi MARCHIO COMUNITARIO validità-effiacia- protezione unitaria in tutti Stati U.E. MARCHIO INTERNAZIONALE Convenz.Internazionali – accordo Madrid 1967, protocollo validità ed efficacia unitarie: unica normativa che disciplina listituto in tutti i paesi U.E. riduzione costi registrazione: unica tassa di registrazione, anziché cumulo tasse per le singole registrazioni nazionali (27paesi) accesso facilitato: usufruisce di una procedura unitaria, anziché quelle previste dai singoli sistemi nazionali Possibile estendere registrazione nazionale in Stati diversi da quello di origine (aderito convenzione) accesso alla tutela riduzione costi Attribuisce al titolare tutti i diritti conferiti dalla singole registrazioni nazionali in base alle leggi vigenti in ciascun Paese La scelta è dettata dalle esigenze di ciascuna azienda, in base ai paesi nei quali intende sviluppare il proprio mercato e commercializzare i propri prodotti usufruendo in esclusiva dellutilizzo del suo marchio. Lattuale economia largamente globalizzata rende scarsa una tutela limitata ai confini di un solo Paese, al titolare non è consentito opporsi alla registrazione/uso al di fuori di tale territorio…

15 Capacità distintiva I Il requisito del carattere distintivo di un marchio inteso come capacità di distinguere in concreto i prodotti o servizi di unimpresa da quelli provenienti da altri imprenditori. condotto in relazione ai prodotti e servizi indicati nella domanda di registrazione e alla percezione/valutazione che il pubblico di tali prodotti e servizi ha del marchio. Marchi forti + c.d. Marchi deboli - c.d. Tanto meno è descrittivo del prodotto o servizio offerto dallazienda! Il marchio patronimico è un marchio forte, perché concettualmente distinto dal prodotto che contraddistingue. Tanto meno è descrittivo del prodotto o servizio offerto dallazienda! Il marchio patronimico è un marchio forte, perché concettualmente distinto dal prodotto che contraddistingue. Registrando come marchio una parola che poco si discosta dalla denominazione generica del prodotto, oltre a una scarsa capacità distintiva, avrà una protezione giuridica ridotta Marchi di fantasiaMarchi arbitrariMarchi suggestiviMarchi descrittiviMarchi generici + capacità/tutela - capacità/tutela Impossibilità di registrare marchi generici/descrittivi

16 Capacità distintiva II marchi collettivi Titolari dei marchi collettivi sono i soggetti che svolgono la funzione di garantire lorigine, la natura o la qualità di determinati prodotti o servizi Non utilizzano il loro marchio ma ne consentono luso ad imprenditori (produttori/commercianti che ne facciano richiesta). marchi collettivi Titolari dei marchi collettivi sono i soggetti che svolgono la funzione di garantire lorigine, la natura o la qualità di determinati prodotti o servizi Non utilizzano il loro marchio ma ne consentono luso ad imprenditori (produttori/commercianti che ne facciano richiesta). Può contenere dei nomi geografici (provenienza geografica) Esempio di marchio collettivo: Made in Italy Si presta ad essere uno strumento di tutela del Made in Italy, con un beneficio per tutti gli operatori economici dei settori nei quali esso viene ad essere utilizzato. Può essere registrato da Enti/Associazioni (con il fine di…) pur rimanendo in concorrenza tra loro, ricaveranno benefici, potendo affiancare al loro marchio di impresa una certificazione di qualtà DI NOTEVOLE RILIEVO LA DISTINZIONA TRA: MARCHI INDIVIDUALI MARCHI COLLETTIVI FUNZIONE DI CONTROLLO dellesistenza: dei requisiti per ottenere la concessione duso del rispetto di fabbricazione e di garanzia di qualità per mantenerne il diritto duso Le aziende consapevoli dei rischi di imitazione/falsificazione devono difendersi: registrando il proprio marchio permette al titolare di agire in giudizio nei confronti di chi fa uso del proprio marchio o di uno simile senza dover provare la validità del proprio marchio e lesistenza degli elementi costitutivi (in quanto la registrazione li presume sussistenti). Procedura di registrazione…

17 Procedura di registrazione I La registrazione di un marchio, può essere ottenuta da chi lo utilizzi o si proponga di farlo: nella fabbricazione o nel commercio di prodotti; nella prestazione di servizi della propria impresa. E necessario che la richiesta di tutela del marchio avvenga nella classe appropriata - sulla base della classificazione internazionale dei pdt/svz fissata dallAccordo di Nizza - pertinenti allattività, con i prodotti e i servizi per i quali si registra il marchio dellimpresa. Si possono individuare 4 livelli di copertura geografica per un marchio: nazionale, presso lUIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), ma può anche essere inoltrata allUIBM anche tramite gli Uffici provinciali dellIndustria, Commercio e Artigianato (U.P.I.C.A.), tramite le Camere di Commercio dei capoluoghi di provincia, oppure inviata allUIBM a mezzo raccomandata a/r. territoriale (ad esempio lUfficio del Benelux dei marchi); europeo, presso lUAMI (lUfficio per lArmonizzazione nel Mercato Interno); internazionale, presso la WIPO (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale). Si possono individuare 4 livelli di copertura geografica per un marchio: nazionale, presso lUIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), ma può anche essere inoltrata allUIBM anche tramite gli Uffici provinciali dellIndustria, Commercio e Artigianato (U.P.I.C.A.), tramite le Camere di Commercio dei capoluoghi di provincia, oppure inviata allUIBM a mezzo raccomandata a/r. territoriale (ad esempio lUfficio del Benelux dei marchi); europeo, presso lUAMI (lUfficio per lArmonizzazione nel Mercato Interno); internazionale, presso la WIPO (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale). Il marchio (sia comunitario che nazionale) può essere rinnovato ogni 10 anni un numero indefinito di volte a fronte di una tassa supplementare. La registrazione attribuisce diritti assoluti ed esclusivi: di usare il marchio/vietare a terzi luso di un marchio identico o simile (o non affini nel caso marchio celebre). Luso da parte di terzi è consentito con contratti di cessione, licenza o merchandising.

18 Fenomeno della contraffazione nel settore orafo Settore orafo-argentiero-gioielliero italiano rappresenta: uno dei più importanti pilastri del manifatturiero-moda Made in Italy, comparto rappresentativo di quel modello italiano, che tanto ha contribuito allo sviluppo industriale del nostro paese, un modello che si fonda sulla straordinaria vitalità di imprese medio-piccole, al cui successo concorrono virtù tipicamente italiane quali limprenditorialità, il senso artistico ed il saper fare artigianale. sintesi di dinamismo imprenditoriale, creatività, valore estetico… mix efficienza produttiva, qualità e originalità del prodotto Federorafi, sottolinea come il settore rappresenti uno dei più rilevanti pilastri del manifatturiero-moda in Italy con: aziende produttrici (in media di 4,5 dipendenti per azienda), 26 mila aziende distributive, 123 mila addetti (produzione/distribuzione). LItalia mantiene da sempre le prime posizioni per linventiva e la perizia degli orafi, per loriginalità e la fantasia dei disegnatori, per leleganza e la varietà dei modelli, per laccuratezza delle rifiniture assicurata da unantica tradizione artigianale. Ha da sempre rappresentato uno dei comparti manifatturieri trainanti nella promozione del Made in Italy nel mondo… Vedremo anche ciò nonostante, la leadership mondiale è minata da fenomeni, quali la contraffazione I cambiamenti nel sistema economico internazionale, il progresso tecnologico, la globalizzazione, i mutamenti della domanda dacquisto, sono alcuni dei fattori che stanno sottoponendo il settore a notevoli pressioni

19 Il settore ormai da 10 anni è entrato in una fase di crisi e il primato dellItalia è minacciato dai competitors stranieri che stanno erodendo le nostre quote di mercato. Lindustria orafo-argentiera italiana ha visto una perdita della domanda interna/estera (leadership) e della propria competitività tra i paesi produttori ed esportatori Nel 09 lexport del settore orafo italiano ha subito un - 23,1% in valore e - 7% in quantità Il consumo di gioielli in oro in Italia si è ridotto del 50% in dieci anni arrivando alle 41t del 2009 (fonte GFMS – Gold Survey 2010). Segnali di recupero provengono da ultimi dati: nel periodo gennaio-giugno 2010 lexport dei prodotti orafo-gioiellieri italiani segnano un + 26,67% su base annua, le importazioni + 48,92%. Situazione quadro nazionale-internazionale Il calo di fatturato del comparto orafo dipende da nuove tendenze giovanili: meno attratte dal gioiello, più attratti verso prodotti di informatica-telecomunicazioni-viaggi; prodotti costo medio-basso Ciò mette in discussione la fascia di reddito spendibile destinata al prodotto orafo. Trattandosi di beni voluttari il cui acquisto non è obbligato, le motivazioni di acquisto dipendono dalla funzione duso (ceto, età, cultura, valori, stile vita). Tale funzione duso è in evoluzione (da beni di rifugio/investimento a desiderio di soddisfare un senso estetico, status symbol con contenuti di design e moda) Come vedremo nel corso del lavoro… la contraffazione colpisce anche il settore orafo… Cerchiamo di capire quali sono le GARANZIE A TUTELA DEL SETTORE

20 Garanzie contro la contraffazione oro-altri metalli preziosi I La normativa riguardante i titoli ed i marchi di identificazione dei metalli preziosi è stata riordinata dal D. Lgs. n.251/1999. I metalli preziosi di cui si tratta nella presente normativa sono: oro, argento, platino, palladio. I metalli preziosi, le loro leghe e gli oggetti in metallo prezioso devono portare impresso: marchio di identificazione del produttore o importatore. titolo in millesimi Entrambi vanno impressi prima che le m.p. o gli oggetti vengano posti in commercio. E vietato porre in vendita oggetti privi dellindicazione del titolo e del marchio I titoli legali ammessi sono: Per loro, 750 (18kt), 585 (14kt), 375 (9kt) millesimi; Per largento, 925, 800 millesimi; Per il platino, 950, 900, 850 millesimi; Per il palladio, 950, 500 millesimi. I titoli legali ammessi sono: Per loro, 750 (18kt), 585 (14kt), 375 (9kt) millesimi; Per largento, 925, 800 millesimi; Per il platino, 950, 900, 850 millesimi; Per il palladio, 950, 500 millesimi. Tutti coloro che producono o importano oggetti in metallo prezioso o vendono lingotti, verghe, laminati, profilati, semilavorati in genere in metallo prezioso, devono dotarsi del marchio di identificazione, iscrivendosi a registro degli assegnatari dei marchi tenuto presso le Camere di Commercio - Ufficio Metrico. Per ottenere la concessione del marchio occorre presentare domanda in bollo alla Camera di Commercio – Ufficio Metrico, la quale assegna il numero del marchio e fa eseguire le matrici con limpronta del marchio (punzoni). Le imprese possono apporre sugli oggetti preziosi, oltre al marchio di identificazione, un proprio marchio tradizionale di fabbrica, previa istanza alla Camera di Commercio (può essere inserito nel punzone recante il marchio di identificazione) È inoltre consentito apporre sugli oggetti preziosi sigle identificative/nominativi, come nel caso di aziende che non dispongono di un proprio marchio di identificazione ma intendono comunque commercializzare oggetti con la propria Griffe, realizzati in laboratori autorizzati; anche in questo caso occorre darne comunicazione alla Camera di Commercio.

21 Garanzie contro la contraffazione oro-altri metalli preziosi II PUNZONE PER IL MARCHIO DI IDENTIFICAZIONE DEI METALLI PREZIOSI 000AG Consiste in unimpronta identificativa (marchiatura del metallo), di forma e dimensioni definite contenente il: Numero identificativo del produttore o dellimportatore; La sigla della provincia dove questi risiede. La sua realizzazione è ottenuta da una matrice custodita presso la Camera di Commercio. PUNZONE PER LINDICAZIONE DEL TITOLO Tale strumento permette di apporre il titolo, espresso in millesimi, su una parte principale delloggetto (realizzabile solo nel rispetto delle forme e dimensioni stabilite). A differenza del punzone per il marchio d'identificazione, il punzone per il titolo non ha alcuna matrice depositata e può essere prodotto da qualunque ditta specializzata. Si ricorda che la messa in commercio di oggetti dal titolo inferiore a quello dichiarato, oltre alle sanzioni amministrative previste dallart. 25 del Decreto 251/1999, configura il reato di frode nellesercizio del commercio. Ricordiamo che gli oggetti privi dellindicazione del titolo o del marchio sono passibili di sequestro da parte degli organi di controllo.

22 Garanzie contro la contraffazione oro-altri metalli preziosi III Per conoscere la qualità dell'oro, è bene sapere che, secondo normative Europee, il gioiello deve riportare obbligatoriamente il titolo e il marchio identificativo del produttore (punzone indicante la provenienza e punzone indicante il titolo). Normativa italiana legge n.46 del se non cè doppia punzonatura loggetto non è garantito! Titolo: si compra da fornitore orafo qualsiasi (libero commercio); Provenienza: Ufficio Metrico che da matrice a fabbriche autorizzate. Per conoscere la qualità dell'oro, è bene sapere che, secondo normative Europee, il gioiello deve riportare obbligatoriamente il titolo e il marchio identificativo del produttore (punzone indicante la provenienza e punzone indicante il titolo). Normativa italiana legge n.46 del se non cè doppia punzonatura loggetto non è garantito! Titolo: si compra da fornitore orafo qualsiasi (libero commercio); Provenienza: Ufficio Metrico che da matrice a fabbriche autorizzate. Un produttore di oggetti preziosi può avvalersi della Certificazione Aggiuntiva rilasciata da Laboratori privati abilitati dalle Camere di Commercio o appartenenti alle stesse che, dopo aver effettuato il saggio su alcuni prodotti, rilasciano alle aziende interessate, una attestazione che rappresenta una ulteriore garanzia della qualità della produzione. Una caratura più bassa, falsa, può essere determinato solo con una prova, il saggio delloggetto (termine tecnico usato per lanalisi chimica di un materiale/oggetto). Il saggio garantisce che il contenuto di oro soddisfi i requisiti legali, in modo da proteggere il consumatore e garantire che produttori e rivenditori operino in condizioni di parità.

23 Garanzie contro la contraffazione nelle gemme-pietre preziose I Per definizione chiamiamo gioielleria tutti gli oggetti in oro incastonati con gemme preziose... Si definisce gemma qualsiasi struttura minerale cristallizzata o micro cristallizzata, sia naturale che sintetica. La gemmologia in generale ci dà le basi per riconoscere le gemme apparentemente simili (Rubino e Granato rosso, per esempio), ed identificare gli abbellimenti (trattamenti che mirano a migliorare la qualità della gemma), i sintetici e gli artificiali. è di eccezionale qualità quando ha un colore vivace, non ha molte inclusioni è ben tagliata-sfaccetatta… Solo nel caso del Diamante si studia la classificazione di qualità dello stesso, in quanto si sono stabiliti, nel tempo, dei parametri di classificazione dette le 4C: Color-Colore, Clarity- Purezza, Carat, Cut - Peso e qualità del taglio. Un diamante si può definire privo di inclusioni alla lente 10x ed il giudizio sul taglio è importantissimo. Solo nel caso del Diamante si studia la classificazione di qualità dello stesso, in quanto si sono stabiliti, nel tempo, dei parametri di classificazione dette le 4C: Color-Colore, Clarity- Purezza, Carat, Cut - Peso e qualità del taglio. Un diamante si può definire privo di inclusioni alla lente 10x ed il giudizio sul taglio è importantissimo. Le norme CIBJO ribadiscono più volte lobbligo della massima trasparenza nel commercio dei diamanti, proibendo ogni espressione che possa trarre in inganno il compratore. Quando si parla di diamanti, senza ulteriori specificazioni, deve essere chiaro che si tratta di pietre interamente di origine naturale che non hanno subito alcun tipo di manipolazione ad eccezione delle operazioni di taglio. La contraffazione dell'oro può sicuramente avvenire più facilmente di quella delle gemme in quanto metallo, quindi più facile da trattare. In gemmologia, la contraffazione è sicuramente più difficile da attuare e di conseguenza da riconoscere. Purtroppo, la contraffazione e la manipolazione delle gemme sta diventando, in tutto il mondo, un problema serio che rischia di provocare pesanti ricadute di immagine anche sui professionisti più attenti. La migliore risposta risiede, a mio avviso, nella qualità del servizio offerto al cliente finale e nella formazione degli operatori e degli stessi consumatori. La contraffazione dell'oro può sicuramente avvenire più facilmente di quella delle gemme in quanto metallo, quindi più facile da trattare. In gemmologia, la contraffazione è sicuramente più difficile da attuare e di conseguenza da riconoscere. Purtroppo, la contraffazione e la manipolazione delle gemme sta diventando, in tutto il mondo, un problema serio che rischia di provocare pesanti ricadute di immagine anche sui professionisti più attenti. La migliore risposta risiede, a mio avviso, nella qualità del servizio offerto al cliente finale e nella formazione degli operatori e degli stessi consumatori.

24 Garanzie contro la contraffazione nelle gemme-pietre preziose II I prodotti di laboratorio sono in continua evoluzione e miglioramento, ed i migliori sono oggi riconoscibili solo attraverso l'analisi delle inclusioni (per accellerare la crescita dei minerali sintetici si usano sostanze catalizzatrici che lasciano tracce cristallizzazioni interne di altri minerali). Il mondo dell'industria chimica che lavora sulle gemme è in continua evoluzione, ci sono delle aziende che producono e mettono sul mercato delle pietre preziose contraffatte (come alternativa più economica al naturale), Solo lo studio della gemmologia e l'aggiornamento continuo, permette oggi a seri operatori del settore, di garantire serietà e qualità contro la contraffazione. Esistono dei laboratori di analisi gemmologica, super partes, che analizzano e certificano le gemme e fanno costosissimi corsi di gemmologia. …Una gemma certificata da uno di questi istituti ha un valore aggiunto di garanzia e qualità … Il più serio e prestigioso in Italia è l'IGI - Istituto Gemmologico Italiano. Il CISGEM -Centro Informazione e Servizi Gemmologici - altro istituto gemmologico convenzionato con la camera di commercio. A livello internazionale esiste un organo che controlla e stabilisce i parametri di qualità delle gemme,e dei sistemi di analisi - CJBIO The World Jewellery Confederation. Il GIA americano (Gemmologic Istitute of America), HRD belga (Hooge Rad voor Diamant), sono anchessi fra i più prestigiosi. In ogni caso, oggi non esiste un garante che tuteli il consumatore finale su un incauto acquisto, motivo per il quale i consumatori si rivolgono sempre di più ai brand.

25 Le nuove sfide: la marca – caso Nardelli I Laffermazione di un brand è la strada più lineare che unazienda orafa può intraprendere per cercare di vincere la sfida competitiva, in un contesto ormai divenuto sempre più globale permette di differenziarsi. Lindustria orafa è caratterizzata dalla produzione di beni mediamente ad alto valore aggiunto, che soddisfano bisogni non primari dei consumatori poiché linvestimento da effettuare, è di solito piuttosto oneroso, il potenziale acquirente ha lesigenza di fare riferimento a informazioni sufficienti a rassicurarlo circa la bontà dellopzione prescelta. La marca, da sempre, è stato un fattore in certo modo tranquillizzante, ma nellindustria orafa, tuttavia, ha tardato a diffondersi… Le cose hanno subito una profonda trasformazione con il rivoluzionamento degli scenari internazionali dellindustria orafa; la perdita di posizioni del sistema Italia induce gli imprenditori a scelte decisive per la sopravvivenza della loro realtà AFFERMAZIONE DEL BRAND Il processo di democratizzazione del prodotto artigianato dalla materia preziosa è avvenuto nelluso di materiali più leggeri, nello sviluppo di tecnologie di produzione di massa dei monili, nella stessa commistione di materia vile come lacciaio con la materia preziosa, mix peraltro valorizzato dal ricorso a designer di alto profilo e da moderne strategie di marketing. La diffusione della marca come elemento di differenziazione di un prodotto, o di una collezione, si inquadra proprio in tale processo di democratizzazione. Oggi il mondo della gioielleria è quasi totalmente brandizzato, chi compra una marca paga un premium price rispetto a uno unbranded con pari caratteristiche. La marca fa le veci del vecchio rapporto cliente-gioielliere di fiducia!

26 Le nuove sfide: la marca – caso Nardelli II Oggi sempre di più, si fanno strada aziende italiane, legate a una tradizione artigianale, che hanno raggiunto il successo soprattutto grazie alla scelta di affermarsi tramite politiche di branding. Il gioiello italiano include artigianato, moda e design e questa diversità è senza dubbio unopportunità. Opportunità sfruttata senza alcun dubbio dalla Nardelli Group, una delle realtà più innovative del settore orafo. Oggi sempre di più, si fanno strada aziende italiane, legate a una tradizione artigianale, che hanno raggiunto il successo soprattutto grazie alla scelta di affermarsi tramite politiche di branding. Il gioiello italiano include artigianato, moda e design e questa diversità è senza dubbio unopportunità. Opportunità sfruttata senza alcun dubbio dalla Nardelli Group, una delle realtà più innovative del settore orafo. Azienda napoletana nata 60, nello storico Borgo Orefici di Napoli, affermatasi su tutto il territorio nazionale e poi anche oltre confine, dal Giappone ai mercati arabi, da Francia a Malta, fino agli Stati Uniti. Nardelli è una realtà del Made in Italy legata ad una tradizione artigianale della lavorazione dei metalli nobili e delle pietre preziose. Al gruppo, fanno capo il marchio Nardelli Gioielli, con alle spalle 30 anni di attività e la giovane Nardelli Luxury, nata nel 2005, la quale svolge attività di produzione di bijoux e orologi fashion, licenziataria del brand Liu Jo Luxury (estensione del brand verso un comparto diverso dal core business). Azienda napoletana nata 60, nello storico Borgo Orefici di Napoli, affermatasi su tutto il territorio nazionale e poi anche oltre confine, dal Giappone ai mercati arabi, da Francia a Malta, fino agli Stati Uniti. Nardelli è una realtà del Made in Italy legata ad una tradizione artigianale della lavorazione dei metalli nobili e delle pietre preziose. Al gruppo, fanno capo il marchio Nardelli Gioielli, con alle spalle 30 anni di attività e la giovane Nardelli Luxury, nata nel 2005, la quale svolge attività di produzione di bijoux e orologi fashion, licenziataria del brand Liu Jo Luxury (estensione del brand verso un comparto diverso dal core business). PUNTI DI FORZA DEL BRAND NARDELLI - QUALITA - CREATIVITA - ITALIANITA DEL CICLO PRODUTTIVO - MADE IN ITALY (progettazione/realizzazione) - PRECURSORE MATRIMONIO MODA-GIOIELLO: il marchio è riuscito a consolidarsi nel mondo del lusso e della gioielleria, intuendo i cambiamenti del settore gioielleria e del suo approssimarsi al mondo della moda! indirizzata verso segmenti fashion style con Nardelli Luxury

27 Le nuove sfide: la marca – caso Nardelli III Come abbiamo ampiamente trattato nel corso di questo studio, il mondo della falsificazione e della contraffazione, da sempre, è parte integrante anche del mondo della gioielleria. Purtroppo anche la Nardelli Gioielli subisce questa drammatica piaga La Nardelli Gioielli ha dato lincarico ad un apposito Istituto di Ricerca Investigativa che nel dettaglio si occupa della Tutela contro la contraffazione di marchi e brevetti: difesa dell'immagine commerciale dell'azienda intesa come salvaguardia del marchio di fabbrica o dei modelli realizzati. Nel dettaglio lIstituto esegue: accertamento dell'effettiva violazione del diritto di marchio tutelato o modello; acquisizione delle prove relative alla violazione per un loro utilizzo in sede penale o civile; Per la Nardelli Gioielli, affidarsi ad unagenzia permette i seguenti vantaggi: l'accertamento del falso, l'attivazione delle forze di polizia e l'eventuale sollecitazione dell'autorità giudiziaria sono immediati; Ciò infatti elimina il rischio della scomparsa del corpo del reato e garantisce il reale smantellamento dell'organizzazione truffaldina; continuo feedback di informazioni circa gli sviluppi della vicenda in merito all'intervento delle forze dell'ordine e all'iter giudiziario; continua attività investigativa permette di delineare una "mappa" dei luoghi di produzione e commercializzazione dei prodotti contraffatti e di definire la portata del fenomeno contraffattorio che la riguarda. La Nardelli Gioielli ha dato lincarico ad un apposito Istituto di Ricerca Investigativa che nel dettaglio si occupa della Tutela contro la contraffazione di marchi e brevetti: difesa dell'immagine commerciale dell'azienda intesa come salvaguardia del marchio di fabbrica o dei modelli realizzati. Nel dettaglio lIstituto esegue: accertamento dell'effettiva violazione del diritto di marchio tutelato o modello; acquisizione delle prove relative alla violazione per un loro utilizzo in sede penale o civile; Per la Nardelli Gioielli, affidarsi ad unagenzia permette i seguenti vantaggi: l'accertamento del falso, l'attivazione delle forze di polizia e l'eventuale sollecitazione dell'autorità giudiziaria sono immediati; Ciò infatti elimina il rischio della scomparsa del corpo del reato e garantisce il reale smantellamento dell'organizzazione truffaldina; continuo feedback di informazioni circa gli sviluppi della vicenda in merito all'intervento delle forze dell'ordine e all'iter giudiziario; continua attività investigativa permette di delineare una "mappa" dei luoghi di produzione e commercializzazione dei prodotti contraffatti e di definire la portata del fenomeno contraffattorio che la riguarda.

28 Le nuove sfide: la marca – caso Nardelli IV In particolar modo sono state oggetto di contraffazione, le linee: Sunsation Fames of Passion Splendidi soli in oro e diamanti che vanta di una lavorazione artigianale tutta Made in Italy Pendente decisamente esclusivo e ricercato, lanciato in occasione della Festa di San Valentino. Tempestato di diamanti, in oro rosso, bianco e giallo Il procedimento di falsificazione è molto semplice, in quanto si può acquistare presso qualsiasi rivenditore Nardelli il gioiello che si intende imitare e su di esso si viene fatto uno stampo tramite due tappi di cera che ricopiano tutte le fattezze estetiche specifiche del gioiello Tra notorietà ed imitazione esiste un rapporto di proporzionalità diretta, infatti i brand più conosciuti e famosi sono più facilmente oggetto di contraffazione. Il procedimento di falsificazione è molto semplice, in quanto si può acquistare presso qualsiasi rivenditore Nardelli il gioiello che si intende imitare e su di esso si viene fatto uno stampo tramite due tappi di cera che ricopiano tutte le fattezze estetiche specifiche del gioiello Tra notorietà ed imitazione esiste un rapporto di proporzionalità diretta, infatti i brand più conosciuti e famosi sono più facilmente oggetto di contraffazione. Allapparenza il prodotto può sembrare originale, ma se si vede al suo interno nel caso di anelli o nel retro nel caso di pendenti, orecchini e bracciali non è presente per ovvi motivi il marchio di fabbrica che attesta per lappunto loriginalità del prodotto. 1. così il MARCHIO DI FABBRICA rappresenta un valido strumento per limitare il fenomeno della contraffazione così come il CERTIFICATO DI GARANZIA (Nardelli rilascia un certificato che attesta originalità del prodotto, garantendo da qualsiasi difetto eventuale di fabbricazione e di purezza delloro e delle pietre utilizzate per la sua realizzazione).

29 Le nuove sfide: la marca – caso Nardelli V Altro elemento fondamentale è il PACKAGING (ogni monile ne è fornito) I prodotti hanno un packaging funzionale, che al tempo stesso identificano il gioiello Nardelli. Lazienda vende loggetto ma anche linvolucro firmato in ogni sua parte. Un oggetto Nardelli senza packaging è al 99% contraffatto! Una buona attività di prevenzione è quella di unattenta ANALISI SUL TERRITORIO tramite apposite agenzie e soprattutto al tempo stesso la Nardelli cerca di fornire al prodotto caratteristiche particolari che lo contraddistinguono e ne rendono difficile limitazione. Altro punto di lotta per la Nardelli, è la vendita del proprio prodotto ATTRAVERSO NEGOZI CONCESSONARI. I negozi concessionari sono altamente selezionati dallazienda, infatti la Nardelli sceglie accuratamente il proprio commerciante di fiducia (selezione a monte); inoltre verifica che non ci siano casi di commercianti in malafede, che mettano in commercio monili contraffatti (in parte o del tutto) mandando ad acquistare pdt. La Nardelli, ha provveduto, nel tempo a togliere alcune concessioni (tre) a commercianti al dettaglio che avevano fatto contraffare il prodotto. 2. Limpresa impiega concretamente le sue forze per difendersi dagli innumerevoli casi di violazione dei diritti di proprietà intellettuale, REGISTRANDO I SUOI MARCHI, investe inoltre nelle DOMANDE DI BREVETTO cercando inoltre di garantire lunicità dei suoi articoli. Dato che i marchi sono legalmente registrarti, ogni volta lo si ritenga utile e necessario, limpresa può comunque intervenire a livello giuridico contro chi utilizza indebitamente ciò che è legalmente protetto Inoltre, sempre per evitare la contraffazione del proprio prodotto, la Nardelli sta puntando sul MONOMARCA, cioè con prodotti facenti capo ad un unico brand (primo: Sunsation-Capri), dove la fedeltà al brand è fondamentale. 6. Sempre a tutela di ogni forma di protezione anti contraffazione si stanno studiando APPLICAZIONI APPLE e di vendita e-commerce. 7.

30 Le nuove sfide: la marca – caso Nardelli VI Nardelli Luxury (corporate specializzata nellabbinamento moda-gioiello), del gruppo Nardelli, ha ottenuto dalla LiuJo la licenza per la fabbricazione e commercializzazione dei accessori in oro, argento ed orologi. Lintesa con LiuJo nasce dalla ricerca di nuovi segmenti di mercato fashion-style. La partnership: LiuJo Luxury, ha portato allabbinamento fra moda e gioiello ha reso disponibile una rete distributiva formata da punti vendita monomarca oltre che dalle gioiellerie. Con il brand LiuJo Luxury sono state lanciate, con successo, le linee di gioielli in argento Jewels Collection e gli orologi Color Time Collection Ma ciò non ha limitato di certo i gravi danni della contraffazione, che lazienda ha subito, nel reparto orologi LiuJo Luxury, per quando riguarda la collezione Color Time. Il settore dellorologeria è stato, negli ultimi anni, sempre più soggetto a fenomeni di contraffazione: si tratta di un settore invitante per i contraffattori, i quali prendono di mira quei prodotti, che hanno maggiore diffusione/richiesta sul mercato (come è accaduto per la linea Color Time andato sold out tre settimane dopo il lancio). Gli orologi Color Time sono stati copiati illegalmente provocando una contraffazione sia di marchio che di modello copiati interamente non solo nel prodotto in quando orologio, ma anche nel suo packaging Basilari le azioni messe in atto dallazienda per contrastare il fenomeno…

31 Le nuove sfide: la marca – caso Nardelli VII Sensibilizzazione della rete vendita Nardelli LiuJo Luxury sul problema della contraffazione. Sensibilizzazione dei clienti finali, mediante una attività di ufficio stampa sulle peculiarità degli orologi LiuJo Luxury, in modo da far percepire in maniera chiara loriginale dal falso. Attivazione di una agenzia investigativa Carpinvest Group, che tiene costantemente monitorato il mercato per conto della Nardelli LiuJo Luxury. Adozione di un ologramma sugli orologi che rende facilmente distinguibili gli originali dai falsi. Per certificarne lautenticità, sugli orologi verrà applicato un ologramma sul fondo della cassa e nella garanzia dellorologio e fornito con un packaging dedicato. Iscrizione ad Assorologi, in modo da entrare a far parte di un poule di aziende che contrastano il fenomeno per scambiarsi impressioni, strategie, trovare soluzioni comuni (network di associazioni per debellare il problema in maniera congiunta). Fondamentale è il piano di difesa messo in atto da Carpinvest Group Al fine di elaborare una Brand Protection Strategy, LiuJo Luxury si è affidata a Carpinvest Group per contrastare la contraffazione dei prodotti a brand LiuJo Luxury. Il piano di difesa ha permesso a LiuJo di massimizzare i profitti della gestione delle proprie licenze, ma è risultato un valido aiuto di collaborazione per il mantenimento di un mercato il più possibile scevro della presenza di articoli contraffatti. Limpegno di Carpinvest Group, è stato quello di conseguire risultai mirati nellimmediato ed un importante effetto preventivo nel lungo periodo, distinguendo in 2 fasi la strategia di contrasto al fenomeno contraffattivo: Short term plan: finalizzato a debellare il fenomeno on the spot emersi il relazione al centro Il Tarì (il più grosso centro Orafo del meridione) ed a perseguire gli illeciti rilevati nella rete commerciale, anche presso altri centri e rivenditori. Questo rappresenta il primo passo per dare un forte segnale di presenza e interesse da parte del management LiuJo. Long term plan: finalizzato alla prevenzione ed alla lotta alla contraffazione nel medio e lungo periodo. Fondamentale è il piano di difesa messo in atto da Carpinvest Group Al fine di elaborare una Brand Protection Strategy, LiuJo Luxury si è affidata a Carpinvest Group per contrastare la contraffazione dei prodotti a brand LiuJo Luxury. Il piano di difesa ha permesso a LiuJo di massimizzare i profitti della gestione delle proprie licenze, ma è risultato un valido aiuto di collaborazione per il mantenimento di un mercato il più possibile scevro della presenza di articoli contraffatti. Limpegno di Carpinvest Group, è stato quello di conseguire risultai mirati nellimmediato ed un importante effetto preventivo nel lungo periodo, distinguendo in 2 fasi la strategia di contrasto al fenomeno contraffattivo: Short term plan: finalizzato a debellare il fenomeno on the spot emersi il relazione al centro Il Tarì (il più grosso centro Orafo del meridione) ed a perseguire gli illeciti rilevati nella rete commerciale, anche presso altri centri e rivenditori. Questo rappresenta il primo passo per dare un forte segnale di presenza e interesse da parte del management LiuJo. Long term plan: finalizzato alla prevenzione ed alla lotta alla contraffazione nel medio e lungo periodo.

32 La contraffazione è un fenomeno molto dannoso per leconomia dellItalia che con il Made in Italy ha sempre fatto della qualità della sua produzione il suo fiore allocchiello; ma tuttavia in una società sempre più globalizzata è anche inevitabile ma di certo pericoloso (aziende/stato/persone). In un tempo segnato dal ritorno allattenzione alleconomia reale, sarebbe strano lasciare che il Made in Italy, venga corroso dalle diverse forme di contraffazione, infatti abbiamo visto, come la lotta alla contraffazione debba essere realizzata tramite la protezione giuridica del Made in Italy e la tutela della proprietà industriale. E fondamentale "difendere il proprio marchio" in tutti i settori e soprattutto in oreficeria. Un prodotto orafo, è tutelabile tramite la registrazione del marchio, che garantisce il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale fornendo al titolare gli strumenti idonei a tutelare con estrema efficacia e prontezza i propri prodotti, offrendo un valido strumento di difesa verso chi utilizza illecitamente il proprio marchio. Abbiamo visto che nel caso della contraffazione nelloro è bene che il consumatore sia a conoscenza della doppia punzonatura obbligatoria e che in mancanza della stessa egli si troverà innanzi un prezioso che al 99% sarà contraffatto. Inoltre nel caso delle gemme, la contraffazione è più difficile da riconoscere e la migliore risposta risede a mio avviso nella qualità del servizio offerto al cliente finale e nella formazione degli operatori. Infatti solo lo studio della gemmologia e laggiornamento continuo permette di andare contro la contraffazione, così come si evolve la contraffazione è fondamentale sviluppare competenze specifiche a riguardo. Considerazioni finali

33 Abbiamo trattato il caso del settore orafo, straordinario esempio del manifatturiero-moda Made in Italy e di come la contraffazione si ripercuota negativamente sullo stesso e sulloriginalità di aziende che puntano sulla qualità e rarità dei propri prodotti. La Nardelli è lesempio per eccellenza di come sia importante oggi affermarsi tramite politiche di branding. Infatti oggi il mondo della gioielleria è quasi totalmente brandizzato perdendo il bene di rifugio e di investimento che aveva in passato, ma è ciò che il pubblico vuole e oggi solo grazie ad aziende come Tiffany, Cartier, Nardelli e tante altre che gli utenti finali sono arrivati a conoscere e desiderare gioielli con gemme che non siano i classici diamanti, zaffiro e rubino ma anche tante altre di eccezionale bellezza e rarità. La risposta alla contraffazione deve essere vista come un dovere, così come fa la Nardelli, limpegno verso il cliente è di sviluppare al massimo il valore dei marchi per fidelizzarlo. Credo sia fondamentale per la stessa mantenere la sua produzione in Italia (in Campania), per continuare nel suo successo e per essere percepita come Made in Italy, infatti lazienda ha rafforzato i suoi insediamenti nei centri orafi Tarì e Oromare, piuttosto che delocalizzare in Paesi dellest, ha aperto il suo primo negozio monomarca a Capri (simbolo lusso e immagine Made in Naples). In risposta alla contraffazione lazienda potrebbe a mio parere, apportare costante variazioni al design sui prodotti maggiormente colpiti dal fenomeno, e adottare una maggiore apertura verso la tematica.

34 La Nardelli non predilige campagne di comunicazione dedicate al tema, ma fa leva sulla valorizzazione della qualità dei prodotti. La comunicazione a livello mediatico viene evitata, ma io credo che pur attuando importanti azioni di difesa come la stessa fa, sia fondamentale unazione educativa e informativa verso i molti italiani che acquistano merce contraffatta. Certamente i sequestri e le leggi sono fondamentali ma non possono essere i soli strumenti per combattere il mercato del falso. Limpresa deve comprendere la gravità del fenomeno, riconoscersi come bersaglio diretto, deve agire preventivamente e non solo a posteriori, contrastare la contraffazione significa riuscire ad aumentare il valore distintivo del prodotto incentivandone il suo acquisto nella versione originale. Ma solo informando il consumatore finale sulle reali minacce e sulla gravità del fenomeno si potrà educarlo e portarlo a compiere scelte eticamente corrette.

35 …Concludo il lavoro con la speranza di aver costruito un percorso logico, che offra elementi di discussione sullimportanza e sulla complessità del tema elaborato… GRAZIE A TUTTI PER LATTENZIONE Dott.ssa Riggio Maria Teresa Cellulare:


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