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A nome della redazione devo fare per prima cosa i più sinceri complimenti a tutti i 2686 Autori che hanno partecipato alla compilazione di questo Libro.

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Presentazione sul tema: "A nome della redazione devo fare per prima cosa i più sinceri complimenti a tutti i 2686 Autori che hanno partecipato alla compilazione di questo Libro."— Transcript della presentazione:

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2 A nome della redazione devo fare per prima cosa i più sinceri complimenti a tutti i 2686 Autori che hanno partecipato alla compilazione di questo Libro Scritto col Cuore. Altrettanti complimenti vanno alle e agli Insegnanti che hanno aderito con entusiasmo alla nostra iniziativa che è giunta ormai al suo terzo anno. Il gradimento alliniziativa è stato veramente inaspettato: il numero degli Autori si è più che triplicato, rispetto allanno scorso, tanto che per contenere tutti gli elaborati occorrerebbe un volume di oltre 1300 pagine... praticamente le dimensioni di un dizionario con un esorbitante aumento del prezzo di copertina che non è proprio il caso di affrontare, specialmente con questi chiari di luna. Qualche Insegnante ci avrebbe suggerito di spezzarlo in tre volumi normali, ma in questo modo toglieremmo ai lettori il piacere e linteresse di constatare quanta sia la differenza fra i progetti dei più piccoli delle elementari confrontati con quelli più ponderati delle seconde e terze medie. Oppure, con una ripartizione geografica, non potremmo più stabilire se i bambini e i ragazzi del Centro, del Nord e del Sud abbiano o non abbiano le medesime aspirazioni PREMESSA

3 Per fortuna però siamo nellera dellelettronica e quindi abbiamo deciso di stampare il Libro Scritto col Cuore su questo CD. Il risultato è quello di far scendere vertiginosamente il prezzo di produzione potendo risparmiare la 4 o 5 tonnellate di carta, le 80 o 90 matrici e i costi della rilegatura e del trasporto. Per leggere questo libro basta far scorrere tutte le pagine oppure cliccare sulla Scuola desiderata. Lelenco è riportato nella prossima pagina ed è stato stilato rispettando scrupolosamente lordine cronologico nel quale sono arrivati in redazione i relativi elaborati. Per concludere due piccoli omaggi: Il Viaggio di H2O (una favola moderna per i Bambini delle Elementari) e una Ministoria del Risorgimento (per i Ragazzi delle Medie). E adesso buona lettura a tutti dal responsabile editoriale. Roma, febbraio 2012 Giorgio Lupica

4 Il paese di Furci Siculo si estende sul litorale ionico per circa 1 Km e comprende le frazioni di Grotte, Calcare ed Artale. Il paese è ben collegato con i centri vicini e con le grandi città attraverso reti stradali, autostradali e ferroviarie. La costruzione di numerose abitazioni sulla costa e la presenza di strutture ricreative e sportive ha attratto un tipo di turismo proveniente, in gran parte, da città vicine. Le attività commerciali sono fiorenti, quelle agricole, invece, non costituiscono più l'elemento portante dell'economia furcese. La pesca, un tempo attività prevalente, oggi viene praticata in forma quasi esclusivamente amatoriale; esistono, comunque, strutture che consentono la vendita del pesce. Il settore secondario è formato da piccole industrie per la lavorazione e trasformazione degli agrumi, per la produzione del cemento e del catrame. Nel comune si svolgono anche diverse attività artigianali per la lavorazione del legno, del ferro e dell'alluminio. Il Museo del Mare, della Pesca e delle Attività marinare", che raccoglie materiale sull'attività svolta un tempo dalla maggior parte della popolazione furcese, occupa un ampio spazio all'interno del Centro polifunzionale dove sono ospitati anche la Biblioteca comunale e lo Sportello universitario. La Scuola Secondaria di 1° grado fa parte di un ampio complesso che ospita anche lIstituto Tecnico Commerciale, per Geometri e Professionale, con i quali ha in comune cortili interni ed atri. Il plesso si sviluppa su due piani e possiede: dieci aule, aula di informatica, laboratorio di scienze, sala insegnanti, palestra, archivio, aula di educazione artistica, locali per la segreteria e la presidenza dellIstituto Comprensivo.

5 MEMORIA STORICA Il giorno 2 Giugno 1963 è stato inaugurato ledificio scolastico destinato inizialmente allavviamento professionale e successivamente alla nuova scuola media unica. Questo complesso sorge su unarea di circa diecimila metri quadrati ed è stato progettato e costruito perché già dal 1957 gli operatori della scuola e gli amministratori del paese si erano accorti che la richiesta allistruzione e di specializzazione industriale stava aumentando progressivamente. La scuola si trova nel comune di Furci Siculo, che è autonomo dal 1923 ed è collocato geograficamente sul versante ionico della provincia di Messina. Il nuovo plesso scolastico è stato costruito tenendo in considerazione che la specializzazione avrebbe attirato molti alunni residenti in altri paesi, dove esistevano altre scuole ma di indirizzo diverso. OGGI LIstituto Comprensivo di Furci Siculo è unistituzione autonoma che Vuole essere intenzionale e sistematico razionalizzando tempi e spazi per una pianificazione più semplice ed agevole, incentrando la sua opera educativa sulla persona e sui valori che essa rappresenta. Vuole realizzare una Scuola capace di dare come risultato un alunno - cliente - persona, che sappia pensare, creare, intervenire, preparare, il riscatto del mezzogiorno inserito nella Nazione, in Europa e nel mondo. Vuole assicurare uguaglianza di trattamento nellerogazione del servizio scolastico

6 Questi i lavori della classe 3^ media sez. A – prof.ssa Palma Settimo Caro diario, Oggi in classe la professoressa ci ha lasciato da fare un tema su noi stessi e riguardo a ciò che vogliamo fare da grandi. Io mi sono descritta così: Mi chiamo Mariella ho 15anni ed il 31 Maggio ne compirò 16. dicono tutti che sono una ragazza ribelle ed anchio lo riconosco; infatti mi scontro spesso con tutti. Non sempre rispetto le regole e ubbidisco ai miei genitori. Quello che vorrei fare da grande è tutto lopposto di come sono adesso cioè il carabiniere, infatti questa è una professione dove bisogna essere desempio per gli altri con atteggiamenti impeccabili e poi far rispettare agli altri regolamenti e leggi. Questa passione verso la divisa mi è venuta quando ho conosciuto un colonnello dei carabinieri, ascoltando le sue storie mi sono incuriosita talmente tanto che cominciò la mia voglia di entrare nellarma. Lho ammirato molto per il suo coraggio e per aver messo a rischio la propria vita per gli altri. Sarebbe bello pensare che un giorno potrò fare le sue stesse esperienze e poi raccontarle a dei ragazzi che hanno il mio stesso sogno. Adesso caro diario è arrivato il momento di andare ad allenarmi, perché pratico anche judo, uno sport che potrebbe far si che un giorno raggiunga il mio obbiettivo! Ciao MARIELLA – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

7 Io in questo periodo sto attraversando il periodo dell adolescenza e devo dire che la sto trascorrendo molto bene, perché sto facendo nuove conoscenze con altre persone e alti ragazzi come me, ma soprattutto il sabato sera e la domenica quando esco con i miei compagni ci incontriamo con altri ragazzi e si aggiungono sempre nuove conoscenze. I miei hobby sono gli sport perché mi sono sempre piaciuti ed in particolare il calcio. Io da grande vorrei fare il mestiere di elettricista perché è un lavoro che mi è sempre piaciuto, sin da quandero piccolo infatti smontavo i giocattoli elettrici e li rimontavo nuovamente, oltre a questo mi appassiona farlo perché ora che sono un po più grande, ogni tanto vado con mio zio che fa l elettricista e lo aiuto nei lavori anche per avere un po di esperienza in più con la pratica così se dovessi continuare questa attività sarei già preparato. Adesso la penso così ma con il passare del tempo vado maturando e possibilmente con il proseguire degli studi può darsi che cambi idea potrò fare qualche scelta migliore di questa. CARMELO S – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

8 Ho tredici anni e come tutte le ragazze che praticano il mio sport alla domanda cosa vuoi fare da grande rispondo dicendo che voglio fare la giocatrice professionista di pallavolo, ma so che non sempre i sogni si realizzano. Adesso che sono giovanissima ho questa grande passione per la pallavolo e quindi il mio progetto di essere una pallavolista è solo un bellissimo sogno, ovvero un hobby che coltivo nel tempo libero, ma il mestiere che spero di riuscire a praticare da grande è quello di diventare psicologa infantile. Questo lavoro mi piace perché mi da la possibilità di aiutare i bambini meno fortunati che vivono in situazioni svantaggiate per vari motivi: situazioni familiari difficili (povertà, problemi di alcool, droga ecc.), o perché hanno subito violenze ecc. Questa mia passione nasce dal fatto che sono una ragazza molto altruista e soffro nel vedere quando gli altri stanno male, in modo particolare i bambini, in quanto rispetto agli adulti non hanno la possibilità di difendersi. Quando sento in tv o leggo nei giornali storie di bambini che vengono sfruttati o violentati dagli adulti io penso che un giorno sarò capace di aiutarli perché tutti ma in special modo i più piccoli hanno diritto ad una vita serena. CHIARA – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

9 A volte quando si è soli a pensare a noi ragazzi, capita di immaginare il nostro futuro e ci rendiamo conto che siamo eternamente indecisi. Intanto queste scelte sono determinanti perché riguardano il nostro futuro, non è facile rispondere per un ragazzo alla domanda su cosa vuole fare da grande. A volte quando penso al lavoro che vorrei fare, con la fantasia arrivo a sognare le cose più bizzarre, come, essere lartista migliore al mondo oppure un grande attore o addirittura un pescatore che ha pescato il pesce più grande del mondo. Però ormai sto raggiungendo unetà in cui si incomincia ad avere la maturità necessaria per prendere una simile decisione, così siamo arrivati al centro del discorso. A chi ponesse una domanda in questo momento della mia vita riguardo al futuro la mia risposta:- lartista, il pittore e tutto quello che è legato allarte, ovviamente si penserà subito che la mia risposta sia data a caso, ma la verità è che non è così. Ho dato questa risposta perché alla scuola media ho incontrato una persona, un vero e proprio artista, il mio prof di arte e immagine. Lui mi ha aiutato ad apprezzare larte mi ha mostrato la via che volevo percorrere, e anche se in questa strada ci sono ostacoli io la percorrerò lo stesso perché so che è giusta. CARMELO SALVATORE B. – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO

10 Provo ammirazione e un po di invidia per chi sa già cosa farà da grande; perché io riguardo ai miei progetti per il futuro sono personalmente confuso. Se proprio dovessi elencare le professioni che più mi piacerebbe intraprendere, metterei al primo posto il poliziotto. È vero che la carriera del poliziotto è molto pericolosa però a me piace molto. Un altro mestiere che vorrei fare, però so che è molto difficile, è l agente segreto. Certe volte mi immagino di essere come 007, ricco e felice. Mi piacerebbe anche fare il cuoco, perché adoro pasticciare con la farina, uova e tanti altri ingredienti. Le mie specialità sono i dolci, ma anche i piatti più famosi della tradizione culinaria italiana. Lultimo mestiere che mi piacerebbe fare da grande è: il vigile del fuoco perché desidero tanto aiutare le persone in pericolo e intervenire utilmente durante i disastri come quelli accaduti a causa delle alluvioni che si verificano ormai di frequente. In futuro speriamo che uno di questi sogni possa trasformarsi in realtà. Intanto penso a studiare, perché listruzione è molto importante per la, mia formazione. Ancora sono giovane e posso coltivare questi sogni e poi si vedrà. DIEGO – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

11 Io sono ancora molto giovane, ma devo iniziare a pensare a cosa voglio fare da grande ; mi sento molto portato per lo sport, soprattutto per il calcio, è per questo che il mio sogno è diventare un calciatore professionista. Diversamente da come molti miei amici pensano, secondo me diventare un calciatore non è un sogno irrealizzabile, ma è comunque un obbiettivo difficile da raggiungere, per questo sto iniziando a pensare a qualcosa da fare in alternativa, mi piacerebbe diventare il capo di un Grande Hotel, o di un lussuoso ristorante, oppure restando in ambiente sportivo, mi piacerebbe diventare allenatore di una squadra di calcio. Questi mestieri, il capo di un ristorante o lallenatore di una squadra di calcio, possono sembrare lavori banali, ma in realtà è tutto il contrario, quindi se voglio raggiungere questi traguardi devo mettermi la testa apposto e studiare. Insomma riguardo allo sport ho le idee chiare, mentre nei lavori in alternativa ho le idee abbastanza confuse. EZIO – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

12 Ho 14 anni,sono abbastanza alto, capelli biondo scuro e corti. Mi piace molto usare il computer,uscire, stare con gli amici e la matematica. Da piccolo volevo fare il dottore, ma con lavanzare degli anni questo mestiere non mi piace più tanto. Io non ho ancora le idee chiare su quello che voglio fare da grande, forse perche sono troppo giovane o perche non mi sono mai fermato a pensare. Per fare un qualunque lavoro a differenza di molti anni fa oggi bisogna scegliere la scuola giusta che ti consenta di esercitare un mestiere,ed in più non è nemmeno sicuro che si venga assunti perche al giorno doggi molti lavori che facevano gli uomini ora li fanno le macchine, con la conseguenza di meno posti di lavoro. Io non sono sicuro del lavoro che voglio fare da grande però spero di scegliere una scuola superiore che mi permetta di trovare un lavoro che mi piace e che mi appassioni. GIOVANNI – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

13 Mi chiamo Giuliana, ho 13 anni e frequento la 3° media dellIstituto Comprensivo di Furci Siculo (ME). Alla domanda cosa vorresti fare da grande io ho sempre risposto non lo so!, anche perché sono ancora piccola e un giorno penso di fare un mestiere ma lindomani ho già cambiato idea. Sinceramente provo ammirazione e un po di invidia per chi sa già da piccolo cosa fare da grande. Li ritengo forti quelle persone che hanno in mente fin da ragazzi un percorso preciso e che riescono a pianificare la propria vita nei minimi dettagli. Personalmente sono un po confusa su cosa vorrò fare anche se non sarebbe male trascorrere il resto della vita senza far niente o viaggiare per conoscere paesi nuovi o soltanto godere di un bel tramonto ma so che tutto ciò è solo un sogno e dovrò lavorare. Se proprio dovessi elencare le carriere che più mi piacerebbe intraprendere al primo posto metterei quella da modella perché sarei da tutta la gente riconosciuta e corteggiata da tutti i ragazzi, ma so anche che sarebbe un lavoro che presto finirebbe e allora dovrei reinventarmi una nuova professione. Seducente trovo anche la carriera da pallavolista, il mio sogno di giocare in serie A da professionista mi ha sempre entusiasmato, ma anche qui la carriera potrebbe finire presto, e allora meglio scegliere una carriera che sia più lunga possibile come quella di medico. Alla fine ho ancora 13 anni e mi godo la mia adolescenza, sicuramente dovrò decidere al più presto riguardo al mio futuro, intanto scegliendo la scuola superiore da fare dopo la terza media e spero sia una scelta fatta con il cuore e la testa. GIULIANA – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

14 In questa circostanza ho deciso di parlare di me e cosa voglio fare da grande. Inizio col dire che rispetto a quando ero piccolo sono cambiato molto. Ho assunto più autorevolezza, più sicurezza nei miei mezzi ed una buona capacità di esporre le mie idee e le mie opinioni in pubblico senza alcun timore, e questa è una cosa di cui ne sono estremamente orgoglioso e felice. Quando ero più piccolo i miei genitori mi rimproveravano spesso il fatto che ero intimorito dai commenti che potevano fare le persone con cui parlavo. Inoltre, ho cambiato anche il mio modo di vedere le cose, nel senso che una volta vedevo tutti con semplicità, osservavo con poca attenzione quello che facevano i ragazzi della mia stessa età, facevo poco caso alle discussioni dei più grandi, invece ora, che sono in questa fase della mia vita un po complicata, osservo tutti con più attenzione, e cerco di capire cose che prima non mi interessavano ; guardo interessato un mestiere che vedo fare e mi piacerebbe per il mio futuro, che è una cosa che quando ero più piccolo non facevo completamente, perché pensavo di più a divertirmi ed a stare con i miei amici. Ora come ora, però, ho ancora le idee abbastanza confuse su quello che voglio fare quando diventerò adulto, anche se il mio sogno, che è un po il sogno di tutti i ragazzi di oggi è quello di fare il calciatore, che però è una via abbastanza complicata da percorrere. GIUSEPPE – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

15 A volte mi distendo sul letto cerco di addormentarmi un po ma non ci riesco anche se ho guardato molta televisione e ho gli occhi abbastanza gonfi, ma non prendo sonno,e mi capita di pensare a cosa farò domani o se a scuola verrò interrogata. Nella mia vita finora ho pensato solo a queste piccole cose ma non ho mai pensato alle grandi cose come il mio futuro, francamente non so cosa dire in proposito, io sono per natura una persona abbastanza pessimista. Mi so accontentare di ciò che ho. Se io immagino il mio futuro penso che sarà bello e meraviglioso. Cerco di non pensare al futuro, ed è per questo che vivo la mia vita con semplicità ogni giorno ogni minuto e ogni secondo che passa rendendomi conto che verrò ostacolata da persone a cui non vado molto a genio. Adesso mi chiedo cosa diventerò da grande, e malgrado io non ho punti di riferimento che potrei imitare, ma un giorno mi piacerebbe trovare qualcuno che mi ispiri questo senso del dovere e così maturare e diventare una persona adulta. Per quanto riguarda la professione che svolgerò sono molto confusa, non so cosa diventerò da grande, sono abbastanza brava nel disegno ma mi sento più portata per le scienze motorie. Il futuro mi attende ed è ancora tutto davanti a me, cercherò di impiegare la mia vita come meglio potrò certo non la sprecherò in qualcosa che non mi piace e non mi faccia sentire realizzata. ILARIA – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

16 Non so ancora bene cosa voglio fare da grande, anche se mi piacerebbe moltissimo fare lestetista e la parrucchiera. Quando ero piccola volevo fare la maestra della scuola materna, ma ricordo anche che era quello che volevano fare tutte le mie compagne di classe,forse perche provavamo una grande ammirazione per la nostra maestra e le volevamo un sacco di bene. Crescendo mi attraevano i programmi televisivi riguardanti la medicina, la chirurgia ecc. e pensavo di intraprendere quella strada, volevo aiutare le persone sofferenti, salvare la vita. Però poi, ancora una volta ho cambiato idea.Determinante è stata la conoscenza di alcune ragazze che praticavano questo mestiere. In particolare mi piace sistemare le unghie, dipingerle limarle, fare cerette ma anche tagliare capelli e creare bellissime acconciature. Nel frattempo quando ho un po di tempo m diverto con le mie amiche a creare, ad inventare composizioni di colori per le unghie. Spero di poter realizzare questo mio sogno. Chissà forse questo è solo un desiderio momentaneo e tra qualche tempo avrò ancora cambiato idea, farò la cuoca o la fotografa di moda non so! Per me questo è un periodo di indecisioni mi aspetta la scelta della scuola superiore, non so se farò il commerciale o lalberghiero oppure una scuola per estetista e parrucchiera visto che per ora è il mio desiderio prevalente. Spero in ogni caso di avere fortuna e diventare brava e chissà anche famosa. ROSSELLA – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

17 Mi chiamo Jlenia ho 13 anni e frequento la 3 Media dellIstituto comprensivo di Furci Siculo. Il mio futuro è ancora incerto però questanno dovrò fare una scelta molto importante, cioè le scuole superiore che dovrò frequentare lanno prossimo, a me piacerebbe tanto fare la stilista di moda, disegnare i vestiti, accoppiare gli accessori, e le acconciature alle modelle. Purtroppo alla televisione sento sempre parlare di crisi economica e quasi quasi, mi sto spaventando del futuro che attende noi ragazzi. Non si trova lavoro i negozi chiudono, le aziende e le grandi fabbriche licenziano i dipendenti. Il mio sogno è quello di andare a lavorare in una grande azienda di moda, ma la strada è lunga e in Sicilia queste aziende non esistono; dovrei trasferirmi in una città come New York o Parigi, lasciare la mia famiglia, i miei affetti e questo però non mi fa stare bene, però se voglio un bel futuro e realizzarmi, sicuramente, devo scegliere di andare a vivere lontano da casa. Per fare tutto questo si deve studiare, fare sacrifici, avere i soldi e tantissima buona volontà. Sicuramente da sola non cè la posso fare e specialmente allinizio della mia carriera avrò bisogno di essere seguita e guidata dai miei genitori, che hanno più esperienza, vedo con piacere alla televisione le sfilate di moda, le modelle, bellissime, soprattutto quando indossano abiti da sposa. La loro giornata inizia molto presto, mangiano poco, fanno tanto sport e sono sempre ordinate ed elegantissime. Spero che questo non sia solo un sogno, perché vorrei andare a vivere a New York, e che un domani si possa avverare. JLENIA – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

18 Sono un ragazzo di 12 anni, mi piace studiare,ma non troppo, mi piacciono soprattutto matematica e inglese la prima perché so fare bene i conti e la seconda parchè ho una certa predilezione pel le lingue straniere e perchè mi affascinano. Mi appassiona molto il calcio infatti sono un tifoso, un appassionato e alcune volte assieme ad alcuni amici ci ritroviamo per andare a giocare a calcio. Nella mia classe siamo un gruppetto che parliamo di calcio e partite, soprattutto il lunedì, quando rientriamo a scuola le professoresse ci rimproverano perché parliamo durante le lezioni.Oltre al calcio seguo anche altri sport come lAutomobilismo o il Motociclismo.Mi interesso anche ad altri tipi di sport. Nel tempo libero ascolto la musica di genere moderno, come il Pop o il Rap. Sono un tipo a cui piace tanto ridere e scherzare con gli amici. Non so ancora quale sarà la mia scelta per le superiori,visto che questanno uscirò dalle medie e non so ancora cosa farò da grande. A volte penso che potrei fare il cuoco o diventare un calciatore,anche se questo sogno è il più difficile da realizzare. Il cuoco perché adoro ma anche perché potrei entrare a contatto con le culture di diversi paesi attraverso il cibo,sono infatti molto curioso e mi affascinano anche i piatti delle cucine straniere oltre ai più famosi piatti italiani,mentre vorrei fare il calciatore perché mi farebbe diventare ricco, poi nel caso non mi dovessero riuscire nessuno di questi mestieri credo che sfrutterò le doti che ho per guadagnarmi da vivere, come per esempio la matematica e le scienze per diventare uno scienziato o un astrologo. Insomma ho ancora un po le idee confuse, i miei genitori mi ripetono sempre di studiare le lingue come lInglese o il Tedesco,visto che sono portato per avere maggiori possibilità di lavoro non solo in Italia ma anche allestero se qui non ci fossero opportunità come sta succedendo in questo periodo di crisi e di mancanza di posti di lavoro. LORENZO – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

19 Mi chiamo Marina e sono una ragazza semplice senza molti grilli per la testa. Frequento la scuola media e mi impegno perché da grande desidero avere un lavoro così come tutte le persone. Anche la mia vita è normale; ho una famiglia composta da quattro persone, genitori e un fratello, vado a scuola e mi ritengo fortunata perché molti bambini non hanno la possibilità di avere queste cose. Ancora non so cosa voglio fare da grande forse la cuoca, la commessa, la parrucchiera o la segretaria questi sono i lavori su cui mi sono concentrata di più in questo periodo, ma può essere che con gli anni quando frequenterò la scuola superiore mi verrà in mente il lavoro da fare quando sarò grande. Ci sono molte persone che quando sono ragazzi non sanno cosa vogliono fare da grande però poi nella maturità hanno come una rivelazione e fanno semplicemente la scelta giusta o si accontentano di fare il lavoro che trovano pur di guadagnare per vivere. Ormai qui in Italia è anche diventato difficile trovare lavoro infatti ci sono molti disoccupati e bisogna sperare anche in un colpo di fortuna e spesso è difficile trovare il lavoro che piace e fare quello che si è sognato da giovani. Una volta, come anche mi è stato detto, erano i genitori a decidere per i propri figli ma adesso hanno capito che possono darci dei consigli ma è giusto che dobbiamo essere noi a scegliere la strada da percorrere. Io già so più o meno i lavori che non vorrei fare e sono: la professoressa, lavvocato, l architetto,il dentista, la musicista, e molti altri ma di lavoro, se ne può scegliere solo uno. Io da grande vorrei una vita normale mi accontento, non ci tengo a diventare una persona che ha un lavoro importante e poi non ha tempo per la famiglia, al contrario voglio avere un lavoro che mi basti per vivere e avere tempo anche per me e per la mia famiglia. Spero di essere felice e di fare la scelta giusta magari se non subito, fra qualche anno, lo stesso lo auguro a tutti i miei amici. MARINA – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

20 Mi chiamo Simina ho 14 anni e sono una ragazza molto attiva che ama divertirsi e da grande vorrei fare più mestieri. Fin da piccola a me piaceva fare la parrucchiera come mia zia crescendo però mi sono accorta che volevo fare altre cose ancora. Ora mi trovo in terza media e sto pensando che saper parlare più lingue e molto utile infatti mi sono decisa di iscrivermi allistituto Linguistico. Questestate ho saputo che tenevano un corso per parrucchiera e ho pensato di frequentarlo perché mi potrebbe servire nel futuro. Queste decisioni le ho prese grazie ai consigli e allaiuto di mia mamma perché se non ci fosse stata lei io sarei stata ancora molto indecisa. Spero che le mie aspettative vadano bene e che tutti i miei progetti si realizzino perché io in futuro penso di aprire un salone di parrucchiera e di lavorare insieme ad altre ragazze che hanno il mio stesso sogno. Mi è stato detto che per fare la parrucchiera bisogna impegnarsi molto e che la maggior parte delle ore di lavoro si sta in piedi ma se una persona lo vuole fare vuol dire che è molto sicura della sua scelta e io farò di tutto per farlo avverare. Per ora io penso di fare queste cose ma forse nel corso degli anni cambierò idea, chissà come andrà a finire. Intanto io auguro a tutti i miei compagni e amici buona fortuna e in bocca al lupo. SIMINA – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

21 Questi i lavori della classe 3^ media sez. B – prof.ssa Palma Settimo Salve mi chiamo Aleandro, ho tredici anni, abito in una frazione di Furci Siculo, un piccolo centro abitato che si chiama Calcare, frequento la terza classe della scuola secondaria di I°. Fra non molto sarò chiamato a scegliere la scuola superiore che dovrò frequentare spero lanno prossimo. L indirizzo di studi che voglio intraprendere ancora non lo so, vorrei diventare un bravo veterinario perché mi piacciono molto gli animali. Lunica cosa che mi rende indeciso è che gli studi, mi porterebbero a una certa distanza da casa mia, e questo vorrebbe dire abitare fuori sede e vedere i miei genitori solo una volta la settimana, questo mi dispiacerebbe perche sono molto legato a loro. Quindi dovrò valutare la mia scelta tra il legame affettivo con i miei, e la scelta di quello che mi piacerebbe fare da grande cioè il veterinario ALEANDRO – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

22 Parlare di me non è facile, su come sono fisicamente, diciamo che mi accetto così, anzi un po mi piaccio. Però non passo ore davanti allo specchio ad ammirarmi e mi considero uno qualunque. Più che laspetto fisico minteressa la personalità della gente. Mi considero leale e sensibile. Non mi piacciono gli arroganti, i prepotenti, gli egoisti, i ruffiani, i cinici e gli indifferenti. Credo di essere generoso e di dedicare molte energie per gli altri, specialmente se li vedo in difficoltà e bisognosi di aiuto. Mi considero un ragazzo privo di pregiudizi: per me sarebbe sciocco discriminare le persone per la razza, il sesso, letà o lestrazione sociale. La gente mi piace giudicarla per quella che vale. Sono affabile, socievole ed estroverso, minteressa molto lautomobilismo. Mi sento molto a mio agio nel mondo, nel mio almeno. Vivere mi piace, ho diversi amici, anche se ho scoperto, a mie spese, che non è molto prudente essere sempre sinceri nel rivelare se stessi agli altri, abbassando la guardia si corre il rischio di rimediare sonori ceffoni. Credo però che le delusioni aiutano a maturare e a fortificarsi. Devo crescere e ho fiducia di diventare un adulto dalla personalità compiuta e affascinante. Prima però, lasciatemi il tempo di capire faticosamente e lentamente chi sono. Provo ammirazione e un po di invidia per chi sa, già in giovane età, cosa farà da grande. Sono forti quelli che hanno in mente, fin da ragazzi un percorso preciso, quelli che riescono a pianificare la loro vita nei minimi dettagli e non sbagliano mai la strada. Io se devo essere sincero non mi piacerebbe poi tanto dedicare la mia vita in ununica occupazione, che assorbisca tutte le energie. Mi piacerebbe dedicarmi di tante cose, con competenza; una vita varia mi sembrerebbe lunica degna di essere vissuta. Purtroppo viviamo nellaria della specializzazione e il mio desiderio è destinato quasi di certo a rimanere insoddisfatto. Pazienza, dovrò rimboccarmi le maniche, realisticamente abbassare le mie aspettative e cercare di adattarmi. La mia passione è lautomobilismo, mi appassiona sia la meccanica che la guida dellauto e quindi vorrei diventare un pilota di rally. La prima cosa che colpisce in uno sport come il rally è laspetto della macchina, lo stravolgimento, in alcune categorie, quasi totale della forma originaria dellauto di serie, modelli che già mi piacciono in versione standard, allestiti da corsa, diventano dei capolavori che non smetterei mai di guardare e naturalmente di guidare. Io subisco il fascino dei motori e ho già vinto delle gare di GO-KART, spero di partecipare ad un campionato di rally e diventare un campione in questo sport, perché il talento non mi manca e spero di arrivare in FORMULA 1. La vita è un sogno, tutte le cose illusorie non hanno in sé altro se non quello che diamo noi con le nostre passioni. CARMELO B. – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

23 Nel cammino della mia vita ho tanti progetti riguardo a quello che voglio fare da grande, solo che sono abbastanza indecisa. Certe volte, faccio programmi per il mio futuro ma poi cambio idea. In questo periodo dell'adolescenza mi pongo delle domande come tutte le ragazze della mi età che pensano al proprio domani. Vorrei fare tante cose, però per adesso non ho le idee chiare, mi auguro di potermi realizzare dal punto di vista lavorativo, per poter vivere la mia vita in modo autonomo e gestirmi senza dipendere dagli altri. Ho vari sogni ma quello prevalente in questo momento è di diventare una pittrice, per poter così sviluppare le mie attitudini nelle opere d'arte. E' importante diventare autonomi nella vita ed essere indipendenti economicamente. Creare il proprio avvenire con il proprio lavoro se si fa e quello che ci piace e che abbiamo sognato per tutta la vita, ci si sente realizzati, gratificati e nello stesso tempo felici. Nel periodo che sto vivendo è difficile fare delle scelte vere e proprie, ma l'importante è fissare determinati obiettivi e portarli al termine, avere delle soddisfazioni, per esempio nello studio. Con i tempi che corrono, oggi, è difficile pensare a un futuro positivo perché non si sa mai cosa può accadere nel corso degli anni, c'è molta crisi e poco lavoro. Ma io penso che bisogna essere ottimisti e pensare sempre positivo. Credo perciò che con la mia buona volontà andrò avanti per la mia strada sfruttando le mie qualità e seguendo la mia passione che è l'arte. ALESSANDRA – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

24 Come ogni persona al mondo tutti i ragazzi hanno qualche sogno nel cassetto e progetti su cosa si vuole fare da grandi. Il sogno che ho portato in me fin da piccolo è stato sempre quello di diventare ingegnere informatico, mi piacerebbe molto realizzarlo, però non tutte le persone possono essere accontentate nella vita e non sempre ciò che abbiamo sognato si realizza; c'è ad esempio chi sogna di diventare calciatore e poi diventa commercialista o altro. Devo dire però che se noi vogliamo un buon futuro e sopratutto fare quello che desideriamo, lo dobbiamo costruire noi stessi. Riferendomi al mio sogno di diventare ingegnere informatico, sono certo che sarà un po difficile ma che devo mettercela tutta, con molto impegno negli studi. Però penso da una parte che sarà anche il destino che deciderà non posso essere io alla mia età a prevedere cosa farò da grande, anche perché può essere che fra dieci anni il mondo con le nuove tecnologie introdotte cambierà completamente e quindi mi dovrò adottare e magari non mi sentirò più al passo con i tempi, e se continuerà la crisi che si sta attraversando in questo periodo per trovare un lavoro, mi dovrò adattare a quello che trovo sul mercato e accontentarmi di un occupazione che magari è diversa da quella che sognavo di fare in passato. ALEX – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

25 Mi chiamo Antonio, ho dodici anni e frequento la terza media. Quest' anno sto cercando di impegnarmi molto poiché ho anche gli esami. Mi piace stare in compagnia, infatti ho tanti amici con cui mi diverto a giocare a calcio e sono un tifoso dell'inter. Da grande mi piacerebbe fare proprio il calciatore ma so che prima devo proseguire gli studi perché senza un titolo di studio si resta ignoranti e non si va avanti nella vita. Ho deciso, il prossimo anno, di iscrivermi al professionale con indirizzo turistico a Furci, che è stato aperto da poco; dovrò frequentarlo per cinque anni. Contemporaneamente allo studio troverò il tempo per non perdere mai di vista il calcio che è una passione che voglio coltivare fino a quando sarò grande e poi si vedrà; se avrò le capacità,ma anche la fortuna di farlo diventare anche un lavoro che mi possa dare grandi soddisfazioni perché sarebbe il mio massimo sogno che si realizza. Se non riuscirò in quel campo avendo studiato potrò avere un'altra possibilità infatti non mi dispiacerebbe lavorare nel campo turistico. Infatti nella zona in cui abito ci sono molti alberghi e la nostra città è vicino a Taormina un grande luogo turistico con molti visitatori in tutte le stagioni. Mi piacerebbe lavorare come guida turistica, lavorare negli alberghi o anche come cameriere in dei locali così starei a contatto con la gente. ANTONIO – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

26 Io mi chiamo Agatino e ho 13 anni. Come tutti i ragazzi della mia età mi piace giocare ai videogiochi, fare sport e studiare. Lo studio mi appassiona perché mi aiuta a scoprire nuovi ed interessanti argomenti. Le mie materie preferite sono: matematica, scienze, tecnologia, educazione fisica e italiano. Io mi dedico al nuoto, esso è uno sport completo che sviluppa la muscolatura di tutto ilo corpo e fa bene alla colonna vertebrale e quando si è ragazzi corregge eventuali scoliosi e difetti vari come per esempio le posture sbagliate. Lo pratico a livello agonistico, quindi partecipo a delle gare. È già da quattro anni che mi dedico a questo sport, e finora ho ottenuto buoni risultati. Per il mio futuro ho due progetti, uno come avete capito prima è quello di diventare un famoso campione di nuoto, però intanto ho deciso di continuare gli studi iscrivendomi, dopo la terza media, al liceo scientifico perché laltro progetto che voglio realizzare da grande è quello di fare il dentista chirurgo odontoiatra. Questo lavoro è molto importante al giorno doggi perché moltissime persone mangiano prevalentemente cibi ricchi di zucchero, che a sua volta provoca la carie. A me piace molto aiutare le persone in difficoltà e perciò questo mestiere fa al caso mio. Per poter fare questo lavoro bisogna essere qualificati e quindi affrontare parecchi esami universitari. Molti mi consigliano questo lavoro, perfino i miei genitori. Quando avrò finito gli studi e sarò abbastanza preparato, penso di aprire uno studio dentistico tutto mio. Per raggiungere questo scopo devo impegnarmi e studiare per prendere bei voti a scuola. Spero tanto che nel futuro tutti questi miei progetti possano concretizzarsi. AGATINO – 3^ media A dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

27 Quando da piccolo mi chiedevano cosa volessi fare da grande, io rispondevo lastronauta o il pirata, ma ora di fronte a questa domanda rispondo scherzosamente levasore fiscale. in realtà ho le idee un po confuse, io vorrei, come tutti, un lavoro che mi permetta di guadagnare molto e faticare poco. Però un mestiere cosi credo che non esita per me. In realtà tra i miei progetti per il futuro cè quello di fare il medico perché oltre ad una buona retribuzione è un mestiere dignitoso e mi affascinano le scienze e lo studio del corpo umano. Mi piace capire i problemi della gente e mettermi al servizio degli altri e questo penso sia un buon indizio, poi ci vuole molto studio, buona volontà e determinazione se voglio intraprendere questa strada e inoltre non deve mancare l incoraggiamento dei genitori che mi devono coinvolgere anche se poi la scelta sarà solo mia. Questo è per adesso il mio sogno, in futuro può darsi che cambierò idea, si vedrà, perché tanto sono giovane ed ho tutta la vita davanti. Io non permetterò a nessuno di criticare le mie scelte o di impedirmi di sognare il futuro che desidero, costruendolo con le mie mani e senza opposizioni. Perche secondo me ognuno e libero di intraprendere la sua strada, giusta o sbagliata che sia. SEBASTIAN – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

28 Io, su cosa volessi fare da grande, avevo le idee un po confuse fino a poco tempo fa ma adesso ho le idee molto chiare. Da piccolo ai tempi delle elementari sognavo di diventare biologo perché amavo la natura e gli animali, poi col passare degli anni ho cominciato ad avere in mente nuove cose. Ho cominciato alletà di dieci anni ad utilizzare un computer, poi dopo un anno mi sono reso conto che diventavo sempre più bravo nellutilizzarlo e la cosa mi piaceva. Così mi sono dedicato di più allinformatica che diventò per me una vera passione. Col passare delle settimane imparavo sempre nuove cose. Ora riparo computer e modifico console di ogni genere, trascorro ore e ed ore smontando e rimontando pezzi. Io oltre allinformatica ho altri hobby che continuo a coltivare uno è lelettronica e laltro il disegno che ho sempre avuto fin da piccolo. Io spero di diventare ingegnere informatico e di riuscire in quel che desidero fare, per ora ho capito che per riuscire a fare qualcosa nella vita, devo studiare molto. EMMANUEL – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

29 Questo per me è un periodo particolare e difficile perché sto affrontando lultimo anno di scuola media e a differenza di molti miei compagni, dopo, non so che strada intraprendere. Quando ero più piccolo avevo la passione di diventare un carabiniere, infatti quando nelle feste vedevo bancarelle con pistole e manette, non perdevo loccasione per comprarle. Però nel corso degli anni cè stato un evento particolare per me, che ha determinato la mia scelta per quanto riguarda il mio futuro ed il mestiere che voglio fare da grande. Voglio diventare un fisioterapista come mio cugino. questa decisione lho presa perché, quando ero più piccolo egli mi ha portato allo stadio dove lui lavora, facendomi vedere sia come funziona il suo lavoro, sia i giocatori. Da quella volta in poi per me, mio cugino è diventato il mio modello, infatti quando lo vedo lavorare guardo i movimenti che fa con le mani. I miei genitori non sanno niente sul mestiere che vorrei fare da grande ma, sono sicuro che quando glielo dirò loro non avranno niente in contrario. Loro sono certo, che non si arrabbieranno sulla scelta che farò perché sono persone che per quanto riguarda la scuola e il lavoro a me ed mia sorella ci hanno lasciato sempre liberi di scegliere, facendoci così progettare il nostro futuro. Purtroppo però ci troviamo in unepoca difficile, per quanto riguarda il mondo del lavoro, perché oggi, a differenza del passato, il lavoro scarseggia infatti in questi ultimi tempi in Italia ci sono molti ragazzi, anche con più lauree che sono disoccupati e sono sicuro che quando ci laureeremo noi ed i ragazzi a venire, i tempi saranno ancora più difficili di quelli di oggi. Però non dobbiamo essere pessimisti, io ci metterò tutta la mia buona volontà per ottenere quello che voglio davvero e spero di non incontrare ostacoli. ERNESTO – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

30 Quand'ero ancora piccolo il mio desiderio era diventare pilota da rally lo so che è molto pericoloso,ma mi piace molto, quando c'è qualche gara nella nostra zona io vado sempre è ho anche un mio amico a cui piace molto e con cui condivido questa passione. Crescendo, ho capito che il rally significa correre con un macchina truccata, più che un mestiere è un hobby Invece ora che sono più grande mi piace cucinare, mio papà ha una rosticceria e io vorrei andare a lavorare con lui, così mi guadagno tanti soldi e mi posso comprare quello che voglio, perciò ho deciso, voglio fare il cuoco! Per me questa decisione che ho preso è la migliore, anche se il mio desiderio principale era portare la macchina da rally,(pilota), ora ho finalmente capito cosa voglio fare da grande. Però il mio sogno non lo abbandonerò mai.. GIACOMO – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

31 Da quando ero piccola, i miei pensieri sono cambiati molto. Prima, pensavo che da grande avrei fatto un lavoro come: la stilista, la parrucchiera, la modella, ma solo con il passare degli anni, ho cambiato le mie idee perché ho capito che quei lavori non erano adatti a me. Adesso non sono decisa su quello che vorrei fare in futuro, ma di sicuro non vorrei diventare una stilista, una parrucchiera ma soprattutto non vorrei mai diventare una modella perché non mi piace sfilare davanti alle persone. Alcune ragazze, alla mia età, già sanno ciò che vogliono fare nella propria vita, ma io sono diversa da loro perché quando mi dicono di pensare al mio futuro oppure mi chiedono quale lavoro vorrò fare da grande, io non so cosa rispondere e cosa dire perché io penso al presente e non so nemmeno cosa mi aspetta in futuro. So che è molto importante avere dei progetti per la vita ma di tutti i lavori che ho pensato di poter fare, dopo un pò ho capito che non mi rispecchiavano. GIORGIA – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

32 Di solito ogni persona coltiva fin dalla più giovane età un sogno nel campo lavorativo o ha delle aspettative per il futuro. Ecco io non sono uno di questi! anche se qualche idea per il futuro c'è l'ho,tipo diventare un campione di kick boxe o muai thay, esso è un sogno che mi porto dietro fin da quando ero bambino,la passione per i pugni i calci volanti ed altre mosse è nata in me quando a 5 anni ho visto mio zio allenarsi duramente per il match del giorno dopo è stato come un amore a prima vista,intanto io mi sento pronto per affrontare la dura vita dello sport e comunque se son rose fioriranno. Il futuro che mi aspetta è un futuro pieno di sacrifici che ogni giorno dovranno affrontare le mie piccole spalle che ogni giorno grazie al duro allenamento cresceranno sempre più,già ho cominciato ad allenarmi in una palestra vicino casa mia dove tre volte la settimana pratico il duro sport del karate. Secondo me il destino gioca molto sulle nostre vite e sulle nostre scelte per il futuro,spero che mi aiuterà anche questa volta a realizzare questo sogno. Sarà già una grande emozione solo salire sul ring circondato da migliaia di persone che ti tifano e sperano che ne esci vittorioso,so già che sarà davvero difficile emergere visto che abito in un piccolo paesino vicino Messina,ma chi ha mai detto che si può sognare solo il realizzabile? chi mi dice che quel campione di cui un giorno tutti parleranno non potrò essere io,comunque staremo a vedere. GIOVANNI – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

33 In questo periodo a scuola con la prof. di italiano stiamo leggendo dei brani e stiamo discutendo riguardo cosa ognuno di noi vuole fare da grande. Tutti i bambini e ragazzi hanno un sogno nel cassetto; il mio è quello di diventare un musicista e per questo già da ora studio musica perché mi piace tanto. Io conosco delle persone che alla mia età o anche più grandi vanno male a scuola, non studiano o non si impegnano, ma vogliono diventare calciatori, o che da piccoli sognavano cose impossibili come ad esempio fare lastronauta ed oggi fanno lavvocato, il professore o il commercialista, beh io posso dire che non sogno cose grandiose, ma il mio sogno lo vorrei realizzare e so che ce la dovrò mettere tutta per riuscire. Decidere cosa fare da grande non è facile. La passione per la musica è nata in me quando ho sentito suonare a un ragazzo dei brani celebri, da quel momento ho detto ai miei genitori che volevo intraprendere quella strada. Allora abbiamo cercato un maestro che mi preparasse. Il mio primo insegnante non mi faceva andare avanti con il solfeggio ma mi faceva scrivere e suddividere le note musicali. Dopo due anni ho trovato un altro maestro che mi faceva fare pratica con la fisarmonica, infatti,mi sono esibito due volte in pubblico e ho anche fatto una bella figura. Per ora frequento ancora la scuola di musica e suono con questo strumento, il mio maestro mi ha detto che presto mi farà imparare pezzi celebri come Romagna mia o La domenica andando alla messa, io mimpegnerò molto per riuscire a fare bella figura con i miei parenti che ci tengono molto. Per me la musica è tutto perché quando suono mi sento bene, mi estraneo da tutti ed è come se ci fossi nel mondo solo io e lei. Ecco vi ho parlato di me e di cosa voglio fare da grande. Spero tanto di riuscire a realizzarmi con la musica perché mi piace tantissimo. GIUSEPPE – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

34 Non è facile parlare di se stessi per due motivi: il primo è che non è facile aprirsi e raccontare di se stessi, di quello che si sente e di quello che si vorrebbe, il secondo ma non in ordine d'importanza, è che non è facile capire quello che si sente, quello che si vuole o quello per cui si è portati. Per quanto mi riguarda, ho sempre amato i calcoli e le formule, quindi ho coltivato la passione per la matematica fino ad ora e intendo continuare a farlo. Sono interessato, però, anche alle altre materie perché senza una cultura generale, al giorno d'oggi, non si va da nessuna parte. Ritengo di avere chiare le mie attitudini e di distinguere le cose che amo da quelle che mi piacciono un po' meno. Se la materia che preferisco è la matematica quella in cui non riesco bene è arte e per quanto mi impegni non raggiungo sempre i risultati che vorrei. Quindi avendo coscienza delle mie capacità e dei miei limiti, da grande progetto di intraprendere una strada che mi permetterà di sfruttare le mie attitudini e che soddisfi le mie aspettative. Per esempio io sento, come ho già detto prima, di avere delle capacità matematiche, un lavoro che credo soddisferà le mie aspettative, sarebbe il professore di matematica o il chimico. Ma ci sono sempre, durante il percorso della nostra vita, degli ostacoli, che si devono superare. Io non vedo le difficoltà come degli ostacoli ma più che altro, prove, che la vita ci riserva, che devono essere affrontate e essere uno stimolo per non arrendersi e farci fare sempre meglio. LUCA – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

35 Mi chiamo Marco, ho 13 anni e frequento la scuola media di Furci Siculo. Sono un ragazzo allegro, mi piace stare in compagnia dei miei amici con cui parlo, scherzo, gioco e ogni tanto ci riuniamo per andare a mangiare una pizza. I miei genitori mi vogliono bene, mi sono vicini e mi aiutano quando ho bisogno. Qualche volta litigo con loro, ma facciamo subito pace. Ho un fratello di 19 anni con cui vado quasi sempre daccordo. Questanno spero di finire le scuole medie ma non ho ancora deciso a quale scuola superiore iscrivermi, sono indeciso fra la scuola alberghiera e il geometra. Mi piacerebbe la scuola alberghiera perché mi permetterebbe di vedere grandi alberghi e conoscere tante persone nuove, ma nei dintorni non ci sono molti alberghi e quelli che ci sono offrono lavoro solo destate o nei giorni festivi. Se invece decido di iscrivermi al geometra, dopo il diploma e la specializzazione, potrei progettare le case che mio fratello e mio padre costruiscono infatti loro due gestiscono un impresa edile ed io potrei essere loro di grande aiuto. Presto dovrò prendere una decisione, un po difficile perché riguarderà il lavoro che farò da grande. MARCO – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

36 La mia vera passione è stata sempre la medicina non so il perché ma già da quando avevo cinque anni ho cominciato ad interessarmi ai documentari di questo argomento, stavo per ore seduta davanti alla televisione a guardare quei documentari di cui non capivo granché, ma ne ero affascinata ! Da piccola dicevo sempre di saper fare la dottoressa e tutti ridevano, si lo so che dicevo cose insensate ma mi ero fissata con la medicina, perché sentivo la voglia di curare le persone e gli animali… volevo solamente aiutare a tutti con le medicine perché forse per me era divertente curare gli altri …. Oggi continuo ad essere affascinata dalle figure dei medici, personale ospedaliero, infermieri ecc; e continuo ad avere in me quella vocazione di aiutare a chi ha bisogno ma ovviamente con un pensiero più serio….. Mi chiedo se un giorno riuscirò ad essere la persona che voglio e se realizzerò quello che per ora sogno….. Ci ragiono spesso ma ultimamente ho dei dubbi cioè una confusione perché da un paio di mesi, dopo aver visto il film di Giovanni Falcone sono rimasta ipnotizzata dalle sue parole …. Lui era un eroe della magistratura, la giustizia era la sua passione, una cosa stupenda che mi ha fatto sentire attratta dalla sua professione…. Da qui nacque la mia confusione riguardo alla scelta di fare il medico o il magistrato.... Ovviamente nellattesa di capire ciò che voglio fare da grande e quale sarà la mia scelta per il futuro, comincio con liscrivermi al liceo: Psicopedagogico va beh questa scuola è privata, però intanto mi impegnerò nello studio poi farò di tutto per realizzare questo sogno, in seguito deciderò se voglio fare il magistrato ed aiutare gli altri con la giustizia o fare la medicina e scoprire le cure contro le malattie incurabili … Comunque ora come ora mi definisco una ragazza semplice, che ha voglia di imparare e vuole diventare qualcuno nella vita !!! E sono sicura di potercela fare …. Ho lintelligenza e la possibilità di studiare e di certo non la voglio perdere!!! Sto dicendo che lo studio è importante e ci comporta di capire meglio quello che si vuole fare in futuro anche se alcune scelte verranno dopo; prima o poi nella vita arriva il momento che ci obbliga a fare la nostra scelta, che mi auguro che sia quella giusto …. I grandi ci possono consigliare ma alla fine la vita è nostra e cosi la scelta per il futuro riguarda solamente noi… NATASHA – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

37 Io non ho tanto bene l idea di cosa vorrei fare da grande ma quel che è certo voglio continuare gli studi. Vorrei fare il professore di inglese alle scuole medie. Poi vorrei aprire una scuola di batteria perché oltre agli studi linguistici vorrei continuare gli studi musicali, oltre allo studio, io suono la batteria e vorrei continuare a suonarla perché la musica ce l ho nel sangue e mi piace tanto. Vorrei continuare gli studi perché al giorno d oggi se non si ha la laurea o il diploma le opportunità di lavoro sono poche oltre che si resta ignoranti per tutta la vita. Certo oggi non tutti la pensano come me, alcuni piuttosto che studiare preferiscono lavorare. Invece io penso che bisogna studiare per combattere l ignoranza per saper rispondere e sapersi difendere in ogni occasione. Io il futuro me lo sto progettando fin da ora. E cercherò di andare avanti con gli studi che mi consentiranno di avere un buon lavoro. Il lavoro ottenuto con lo studio e limpegno darà prima o poi i suoi frutti perché l istruzione è importante indipendentemente dal lavoro che si fa perché lo richiede la società dei nostri tempi. La comunicazione con gli altri, il saper parlare, avere una propria opinione è importante. ORAZIO – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

38 Sono un ragazzo di 13 anni vivo a Furci in un paese della provincia di Messina, frequento la terza media. Sono un tipo tranquillo e mi piace giocare a calcio e a ping-pong. Da qualche tempo, ogni tanto comincio a pensare cosa voglio fare da grande e si fa sempre più viva in me l' idea che vorrei fare il veterinario, perché mi piacciono molto gli animali e vorrei fare di tutto per farli stare bene; infatti quando vedo quei servizi al telegiornale dei maltrattamenti sugli animali mi dispiace che vengono trattati male,abbandonati e alcune volte anche seviziati. Io vorrei fare qualcosa ma mi sento impotente di fronte alla crudeltà di alcune persone ma spero che vengono severamente puniti. Anche per questo ho deciso di fare il veterinario. Lo so che mi dovrò impegnare molto e studiare e che al giorno di oggi non e facile trovare un lavoro ma io sono deciso a intraprendere questa strada quindi farò di tutto per realizzare questo sogno,spero di riuscire a superare tutte le difficoltà. SALVATORE – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

39 Quand'ero piccola il mio sogno era diventare una veterinaria ma col passare del tempo ho cambiato idea; invece ora ho deciso che da grande cucinerò e girerò tutto il mondo. A scuola abbiamo letto molti brani su ragazzi e ragazze che alla loro età non sanno cosa faranno da grande, a me invece piacevano gli animali. All'inizio ero incerta sulla decisione che avevo preso ma, poi quando ho visto in televisione come maltrattavano gli animali decisi di diventare una veterinaria per curarli e per proteggerli; ora che sono un po più grande, però, ho deciso che da grande cucinerò perche in tv ho visto molti chef che cucinano cose squisite che hanno un successo enorme, e poi c'è pure mio padre che cucina e mi ha insegnato molti segreti per delle buone pietanze. Credo che intraprenderò un indirizzo di studi rivolto a perfezionarmi in questo campo. Dopo il diploma di cuoca studierò ancora cucina e farò molti corsi per perfezionarmi e poi dopo che diventerò famosa, girerò il mondo e farò assaggiare alla gente le mie specialità. Per me questa decisione è la migliore e poi sarà una scelta che affronterò facilmente perché sto imparando già da ora a cucinare, questo è il mio sogno e ne sono certa non lo abbandonerò mai. SONIA – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)

40 Quando ero piccola pensavo che sarei diventata una pediatra, avrei lavorato in un ospedale e curato i bambini piccoli. Man mano che crescevo ho capito che quel campo non era adatto a me. Infatti adesso non mi piacerebbe proprio lavorare in ospedale sacrificando anche le domeniche ed i giorni di festa. Ma soprattutto non potrei sopportare la sofferenza nei bambini. Oggi quando penso al mio futuro immagino di svolgere un lavoro creativo, stimolante come la stilista, immagino di disegnare vestiti e nuovi modelli,di lavorare per case di moda importanti. Spero di avere un po di fortuna e di riuscire a realizzare questo mio sogno, dal canto mio io mi impegnerò moltissimo, fin da ora sceglierò un indirizzo di scuola che prepari per questo mio tanto desiderato futuro. per adesso quando ho tempo coltivo questa mia passione disegnando modelli scegliendo stoffe e cucendo vestiti per le bambole come se fossero le mie modelle. A ripensarci era anche questo che facevo da bambina quando cucivo i vestiti alla mia Barbie facendomi aiutare dalla mamma. GIUSY – 3^ media B dellIstituto Comprensivo di FURCI SICULO (ME)


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