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Dalle Alpi alla Valle: ricette … e non solo Cera una volta, e cè ancora, una valle incantata, disseminata di tratturi serpeggianti, preziosi muretti.

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2 Dalle Alpi alla Valle: ricette … e non solo

3 Cera una volta, e cè ancora, una valle incantata, disseminata di tratturi serpeggianti, preziosi muretti a secco, ordinati vigneti, maestosi fragni e ulivi secolari. Autore di questo incantevole paesaggio: luomo, capace, sin dal neolitico, di utilizzare al meglio i doni della natura, trasformando un territorio selvaggio ed ostile in un quadro dautore. E la dura pietra, sapientemente scolpita, si trasformò e diede vita a magiche costruzioni, svettanti campanili, intarsiati rosoni, maestosi palazzi barocchi, vivide cummerse, bianche viuzze lastricate, archi e scalette baciati dal sole e dal vento, signorili masserie. Su questa splendida valle si affacciano tre piccoli borghi, Martina Franca, Locorotondo, Cisternino, piccoli scrigni pieni di tesori da scoprire, custodire, valorizzare e condividere. Consapevoli delle risorse legate alla valle, le scuole del primo ciclo hanno deciso di dare, insieme, una veste nuova al proprio ambiente facendo diventare la Valle dItria una fucina di idee, iniziative e manifestazioni, in un rapporto sinergico di collaborazione. Si utilizzeranno tre linguaggi universali: musicale, letterario e linguistico, con lintento di condividere il patrimonio culturale e ambientale del territorio con altri paesi europei. Progetto Gemellaggio Dalle Alpi alla Valle.

4 Finalità Il Progetto nasce dal desiderio di approfondire la conoscenza del patrimonio culturale e ambientale della Valle dItria, unico e irripetibile e farlo diventare teatro di scambi interculturali e condividere con altri Paesi europei tradizioni, arte, musica, sapori e bellezze naturali.

5 Obiettivi Conoscere i prodotti e i piatti tipici della cucina locale. Usare correttamente antichi e moderni utensili per la trasformazione delle materie prime. Conoscere, attraverso il racconto, le tradizioni culinarie di alcune ricette.

6 Pianta di Locorotondo del 1810

7 Impasto base per orecchiette, vermicelli, frecidde, cavatelliImpasto base Taralli al forno e fecazze fraceteTaralli al forno e fecazze fracete Ciambelline di CarnevaleCiambelline di Carnevale Taralli pasquali U curruccheTaralli pasquali U currucche U tridde Biscottini alle mandorleBiscottini alle mandorle Pane Polpette di uova Panzerotti Biscotti della nonna Torta al cacao Crostata Ciambella Ciambella al cioccolatoCiambella al cioccolato

8 Ingredienti: Farina di grano duro q.b. Acqua quanto bastaProcedimento: Si mette la farina a fontana sulla spianatoia, al centro si versa lacqua necessaria per ottenere un impasto sodo che si lavora bene. Con questa pasta si possono forgiare vari formati di pasta: orecchiette, vermicelli, cavatelli, frecidde.

9 U na volta le orecchiette si preparavano la domenica con un buon ragù di carne e frizzui di maiale, cotto sulla brace, nel tegame di coccio. La pasta si lessava nel paiolo posto sulla fiamma scoppiettante. Per le stradine del centro storico, alluscita dalla Messa, il profumo di sugo e di fritto rallegrava i cuori.

10 A ce tiéne mange, a ce nà tiéne mange i véve.

11 Ingredienti: Farina g. 700 Olio g. 200 Vino g. 200 Sale ½ cucchiaio Pepe e semi di finocchioProcedimento: Riscaldare il vino e sciogliervi dentro il sale. Amalgamare in una coppa olio, vino e, a poco a poco, la farina. Lavorare e fare i taralli. Infornare a 200°.

12 I taralli si possono anche bollire, e, in ogni caso, si sposano bene con un buon bicchiere del nostro vino locale, prima, durante e … dopo i pasti.

13 A ce bèlle vuole parè lusse i a pedde là dulè.

14 Ingredienti: Kg. 1 di patate lesse e schiacciate Kg. 1 di farina 00 1 lievito di birra g. 100 di burro 2 uova qualche cucchiaio di zucchero sale q. b.Procedimento: Lavorare le patate calde con il burro, aggiungendo un pizzico di sale. Sciogliere, intanto, il lievito in un po di latte e aggiungerlo alle patate. Amalgamare bene e versare la farina. Far riposare limpasto per due ore circa. Quando la pasta è pronta formare delle ciambelle. Mettere sul fuoco un tegame con molto olio, quando è caldo (non molto) friggere le ciambelle, fare attenzione perché devono cuocere bene allinterno. Spolverizzare con zucchero a velo e servire.

15 Nel nostro paese a Carnevale si organizzavano i veglioni, grandi feste da ballo, ma le ragazze per bene non li frequentavano. Per loro cerano i balli in famiglia, le ragazze erano sempre accompagnate dalle mamme. A mezzanotte del martedì grasso suonava il campanone e tutte le danze e i veglioni finivano. Iniziava la Quaresima; durante questi quaranta giorni non si mangiava mai carne e si pregava molto. Per la strada si appendeva una vecchina di pezza tutta vestita di nero: era la Quarantana. Aveva un fuso, una conocchia, sette taralli, uno per ogni settimana di Quaresima, un fiasco di buon vino. Ogni sabato di Quaresima cera la cerimonia de u scianghe, una funzione che si svolgeva in Chiesa: tutti i sacerdoti cantavano la Litania in onore della Madonna e la Salve Regina, in processione, nella Chiesa Madre. A noi bambini raccontavano che quando suonava u scianghe si tagliava una gamba alla Quarantana.

16 Natèle assutte i Pasque abbagnète a jèsse irosse a purceddète.

17 Ingredienti: Kg. 1 di farina 00 7 uova g. 100 di olio g. 100 di vino g. 10 di sale 1 cucchiaio di zucchero 1 pizzico di bicarbonatoProcedimento: Sbattere velocemente e in modo energico uova, olio, vino, sale, zucchero. Unire successivamente la farina. Lavorare bene la pasta finchè appare liscia ed elastica. Stendere la pasta per formare dei tondini. Tagliare a segmenti e chiudere bene. Bollire i taralli 3 o 4 per volta in acqua quasi bollente. Asciugare su canovacci e incidere intorno. Infornare a 220° finchè diventano dorati.

18 Una volta la mamma preparava i taralli pasquali qualche giorno prima di Pasqua. Per il giorno di festa si preparava la glassa bianca e si decoravano. Qualche giorno prima di Pasqua in casa si preparava il pane fresco e per bambini si forgiava u currucche. Dalla pasta del pane se ne ricavavano cestini, trecce, galline e, al centro, si sistemava un uovo sodo. Poi si mandava tutto al forno del paese e quello era il regalo di Pasqua che riceveva ogni bambino, non cerano le uova di cioccolato.

19 Ce a palme iè daligghjie i pecciuatidde so de canigghjie; ce a palme iè durete i pecciuatidde so nzuccarète.

20 Ingredienti: g. 300 di semola 2 uova 1 pugno di formaggio abbondante prezzemolo tritatoProcedimento: Versare la semola sulla spianatoia, a fontana, unire il formaggio, il prezzemolo e mischiare bene, sistemare a fontana e aggiungere le uova. Impastare e lavorare limpasto. Staccare dei pezzi piccoli e irregolari. Preparare un buon brodo di tacchino. Una parte del brodo, allungata con acqua, servirà per cuocere u tridde e il brodo rimanente servirà per condire.

21 U tridde è uno dei piatti tipici del nostro paese. La pasta preparata si pizzicava staccandone piccoli pezzettini messi sui canovacci ad asciugare. In dialetto si dice spelè u tridde per indicare il gesto di staccare i pezzettini dalla pasta. Questo piatto si serviva il giorno di Santo Stefano con un buon brodo di tacchino.

22 A Santa Lucigghjie nu passe de titì; a strine nu passe de jaddine; a Caneluone nu passe de vuove.

23 Ingredienti: g. 500 di mandorle tostate e tritate g. 600 di farina 00 g. 500 di zucchero 5 uova 1 busta di lievito pane angeli,1 busta di cannella,1 busta di vanillina,noce moscata, chiodi di garofano 1 limone grattugiato 5 mezze scorze duovo piene dolio Un po di latte per sciogliere il lievitoProcedimento: Impastare, stendere dei tondini, tagliarli e schiacciarli leggermente. Infornare a 150° per 20 minuti.

24 I bescuttine sono un dolce comune nel nostro paese. Si preparano durante tutto lanno, ma soprattutto a Pasqua.

25 Timpe bianche fusce nante; timpe gnure navè paìure.

26 Ingredienti: Kg. 1 di farina 1 lievito 1 cucchiaio di saleProcedimento: Sciogliere il lievito nellacqua tiepida e aggiungerlo nella farina a fontana; mettere il sale, impastare, lavorare bene, ricavarne dei panetti e farli lievitare. Infornare a 280°.

27 Una volta, tutte le famiglie facevano il pane ogni sette -dieci giorni. I panetti si conservavano avvolti nelle tovaglie e riposti in grossi canestri. Il pane era buonissimo appena sfornato, ma anche dopo sette – dieci giorni, e quando era proprio duro si utilizzava per preparare a ciallédde.

28 Quanne a iatte nan ce stè u sorge abballe.

29 Ingredienti: g. 100 di formaggio 1 uovo pane grattugiato Sale Pepe Aglio Prezzemolo tritatoProcedimento: Si impastano uova, formaggio, pane, prezzemolo e aglio, si amalgama bene. Si può aggiungere la carne tritata allimpasto. Si formano delle palline e si friggono.

30 Le polpette erano il piatto dei giorni di festa: piccoline servivano come condimento nelle orecchiette; il polpettone si serviva il martedì grasso e in altri giorni di festa.

31 Assè ca te mange prune i cerèse, amère a chèra vèntre ca pène na ne trèse.

32 Ingredienti: 1 chilo farina 2 cucchiai di olio 1 cucchiaio di sale Mezzo cucchiaio di zucchero 40 gr burro 1 lievito birra 600gr acqua tiepida Procedimento: Impastare il tutto formare le palline e metterle a lievitare per unora. Preparare le mozzarelle con i pomodori riempire i panzerotti chiudere bene e friggerli in abbondante olio caldo.

33 … quando si faceva il pane, si lasciavano da parte un po di palline di pasta che alla fine venivano schiacciate e fritte in olio o strutto: erano buonissime focaccine!!!

34 Ceceridde, fior danidde, u chiù iranne de tutte, allecca piatte, accida peducchie.

35 Ingredienti: g. 350 di zucchero Kg. 1 di farina g. 200 di olio 4 uova 1 busta di ammoniaca sciolta nel latteProcedimento: Si scioglie lammoniaca nel latte tiepido e poi si mescolano per bene tutti gli altri ingredienti. Si stende la pasta e si ritagliano dei biscotti che si cospargono con un po di zucchero e si infornano per 30 minuti circa.

36 Una volta era un lusso poter fare i biscotti per il latte, molti usavano intingere nel latte fette di pane raffermo.

37 E megghie nuve iuosce ca na iaddine crémméne.

38 Ingredienti: 4 uova g. 120 di zucchero g. 40 di burro g. 90 di farina g. 30 di cacao amaro 1 busta di lievito pane angeliProcedimento: Si mescolano per bene tutti gli ingredienti e si inforna per 10 – 15 minuti.

39 Turce vegnetidde quanne ié teneridde.

40 Ingredienti: g. 200 di zucchero g. 200 di burro 3 uova g. 500 di farina 1 busta di lievito pane angeliProcedimento: Si impastano per bene tutti gli ingredienti e si cuoce in forno pre-riscaldato per 30 minuti circa.

41 Una volta le crostate si preparavano utilizzando lo strutto per limpasto e si farcivano con le marmellate fatte in casa con la frutta delle nostre campagne o con la ricotta prodotta dai massari.

42 Arripe a zampogne pe quanne abbesogne.

43 Ingredienti: g. 400 di farina g. 200 di zucchero g. 170 di latte g. 150 di burro o margarina 3 uova Buccia grattugiata di mezzo limone 1 busta di vanillina 1 busta di lievito pane angeli g. 20 di cacao amaro Un pizzico di saleProcedimento: Durante limpasto lavorare bene per creare quanto più aria. Cuocere a 170° per 40 minuti.

44 So quatte serure ca na se pigghjiene iune cu lolte.

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46 Ingredienti: g. 300 di farina g. 50 di fecola di patate g. 70 di cacao amaro g. 180 di zucchero g. 150 di latte g. 150 di burro o margarina 3 uova 1 busta di lievito pane angeli 1 busta di vanillina Un pizzico di saleProcedimento: Si impastano gli ingredienti, si versa nellapposito stampo imburrato e infarinato e si cuoce per circa mezzora.

47 Allucescénne, pruvvedénne.

48 Lavoriamo fianco a fianco siamo instancabili… … siamo noi i protagonisti!!!

49 Prepariamo ricette deliziose in un clima festoso.

50 La maestra ci spiega e noi … operiamo insieme a lei

51 E divertente fare limpasto …

52 Quante deliziose polpette abbiamo fatto, fritto e … mangiato. MMMMMM!!!!!!!!!!!

53 Quanti panzerotti!!! E che profumo!!!

54 I lavori pericolosi li fanno le maestre; quelli più gustosi li facciamo noi

55 La ricetta più gustosa per noi bambini

56 Hanno partecipato: Le insegnanti: - Gianni Assunta - Barbarito Bianca - Giacovazzo Maria Giuseppa - Convertini Anna - Didonna Giuditta La Referente: - ins. Gianni Anna La Dirigente: - Dott.ssa Adele Quaranta Realizzazione del prodotto multimediale a cura dellins. Piepoli Filomena Gli alunni delle classi terze a.s. 2007/2008


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