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Abbiamo lasciato leconomia in mano agli specialisti Ci hanno fatto credere si trattasse di materia complicata Obbedisce invece a meccanismi molto semplici.

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Presentazione sul tema: "Abbiamo lasciato leconomia in mano agli specialisti Ci hanno fatto credere si trattasse di materia complicata Obbedisce invece a meccanismi molto semplici."— Transcript della presentazione:

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2 Abbiamo lasciato leconomia in mano agli specialisti Ci hanno fatto credere si trattasse di materia complicata Obbedisce invece a meccanismi molto semplici

3 la finanza etica e i movimenti ad essa complementari il consumo critico, il commercio equo e solidale, lecologia provano a riappropriarsi dei suoi processi e a riconsegnarli al cittadino tramite… la democrazia economica la responsabilità individuale luso consapevole del denaro delle risorse

4 facendo da volano alleconomia civile… ma soprattutto: rendendosi mezzo di autorealizzazione personale… portatrice di valori costruttrice di dignità

5 FINANZA + FELICITÀ provocazione? In momenti storici e di pensiero diversi, finanza e felicità hanno goduto di giusta complementarietà figlia del buon sensoIn momenti storici e di pensiero diversi, finanza e felicità hanno goduto di giusta complementarietà figlia del buon senso e dellingegno dei grandi maestri della filosofia morale Rapporti causa-effetto non sintetizzabili in IL DENARO NON FA LA FELICITÀRapporti causa-effetto non sintetizzabili in IL DENARO NON FA LA FELICITÀ

6 dottrina ARISTOTELICA: Felicità fine ultimo delluomo Denaro è uno strumento le dottrine delle grandi religioni: le dottrine delle grandi religioni: centralità del bene collettivo uguaglianza dei diritti buona amministrazione delle risorse che luomo ha ricevuto in prestito da Dio

7 le operazioni finanziarie introdotte dal MERCANTILISMO, interesse, prestito, banche,interesse, prestito, banche, causa principale abbandono della ricercaabbandono della ricerca del bene comune passaggio da: reciprocità basata sul DONO a scambio di equivalenti, basato sul CONTRATTOpassaggio da: reciprocità basata sul DONO a scambio di equivalenti, basato sul CONTRATTO

8 Le istanze di eguaglianza sociale, da sempre presenti nella coscienza delluomo Reazione allingiustizia Nascita movimenti pauperistici Fondazione Monti di Pietà (Francescani) Carità vista come liberazione e redenzione

9 Dallumanesimo civile le basi della filosofia morale Economia civile (pubblica felicità) scuola napoletana (Genovesi, Tonti) Esperienze mutualistiche (da meum/tuum = ciò che è mio è tuo) Avvento della rivoluzione industriale: Le sirene della redditività – linvoluzione di Banche Popolari e Casse Rurali e del movimento cooperativistico

10 Contraddizioni del modello economico capitalistico Palese amoralità delle istituzioni finanziarie – prioritaria ricerca della massimizzazione del profitto, investimento nei settori più nocivi dellattività produttiva (armi, alcool, petrolio, gioco dazzardo, ecc.) Scandalosa diseguaglianza tra ricchi e poveri, intesi sia come individui che come popolazioni, schiacciante sfruttamento dei Paesi del cosiddetto Terzo Mondo

11 Non potendo lasciar loro un mondo migliore,

12 La finanziarizzazione delleconomia Ricerca del massimo rendimento investendo in settori speculativi e non produttivi (5 vs 95) Nel mondo,ogni giorno, mld US$ Aumento esponenziale dei redditi nei Paesi occidentali – i ricchi sempre più ricchi La mano invisibile del MERCATO dovrebbe risolvere i problemi creati dal mercato stesso (Adam Smith) Contraddizione più palpabile: divergenza fra reddito e felicità (PIL indicatore incongruo)

13 Di fronte allevidente fallimento del P.I.L. diversi economisti hanno cercato di allargare il ventaglio degli indicatori di benessere, inserendo: il livello di istruzione la longevità il tasso di mortalità infantile valori ambientali (I.S.E.W. = Index of Sustainable Economic Welfare)

14 Spostare lattenzione sulluomo e sulle sue reali aspirazioni Generazione innovativa di studiosi di economia (Sen, Easterlin, Younus, Zamagni, Bruni, Becchetti, ecc.) Concentrazione un po esagerata e calvinista su lavoro e produttività induce: competitività, fretta, senso di colpa, condannando linclinazione verso momenti sentimentali e conviviali, quali lozio, lascolto degli altri, lo scambio gratuito

15 Leconomia classica ha piegato la TEORIA DEI BISOGNI a suo uso e consumo: Soddisfatti i bisogni primari ha privilegiato i bisogni secondari anziché dare la precedenza a quelli relazionali (gratuiti) e a quelli creativi (spesso non monetizzabili) Innescato un circuito perverso di induzione di nuovi bisogni e riduzione dei tempi di godimento dei beni Riduzione al minimo dellutilità marginale di ciascun prodotto al fine di provocarne continuamente la richiesta di altri (consumismo)

16 Si può essere ricchi da soli

17 Del godimento di un bene fa parte la condivisione con altri Condizionamento sulla proprietà privata Contrattazione come parte del piacere prodotto da un bene in quanto momento di reciprocità Fattore tempo: possibilità di godere appieno di un bene o di unopportunità. Se il lavoro viene dilatato a dismisura possedere molti oggetti non compensa relazioni e momenti perduti

18 ALTRUISMO prova suprema della non dipendenza dal possesso Quante persone sacrificano volontariamente cose importanti, talvolta addirittura la propria vita, per aiutare un prossimo a volte sconosciuto? Economicamente viene definito come un comportamento irrazionale Perché allinsoddisfazione e allo stress causati dal sistema di scambio capitalistico fa da contrappunto la piena realizzazione di sé di chi dà e il recupero della dignità di chi riceve?

19 La cultura del dare è innata nellazione umana Attività di volontariato a diversi livelli di sacrificio/altruismo Politica attiva (ormai solo teoricamente) Teoria della Sostenibilità: Aspetto individuale: Recupero del proprio tempo (libero e lavorativo) Ricerca della qualità in luogo della quantità Approfondimento delle proprie relazioni familiari, amicali e comunitarie Elevazione del proprio livello culturale Aspetto collettivo: vengono perseguiti obiettivi che hanno origini primordiali: larmonia con la natura, la solidarietà, in ultima analisi il contenitore di tutto: la PACE

20 Relazione fra economia e felicità Solo un uso diverso del denaro può contribuire a liberare popolazioni e strati sociali in difficoltà, ridistribuire il reddito, ridare fiato alle economie locali riducendo impatto e sprechi; può restituire voce e dignità agli oppressi e consentire a tutti – persino ai ricchi alienati – una vita più piena con laffermazione definitiva dei diritti, della partecipazione democratica, della gioia di vivere e delluguaglianza intesa come non-discriminazione a qualsiasi livello, diventando così applicazione pratica del motto:

21 Alexander Langer


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