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Dallautovalutazione al Bilancio Sociale nella scuola MONTESILVANO: 13 novembre 2013 CISL SCUOLA ABRUZZO Damiano Previtali.

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Presentazione sul tema: "Dallautovalutazione al Bilancio Sociale nella scuola MONTESILVANO: 13 novembre 2013 CISL SCUOLA ABRUZZO Damiano Previtali."— Transcript della presentazione:

1 Dallautovalutazione al Bilancio Sociale nella scuola MONTESILVANO: 13 novembre 2013 CISL SCUOLA ABRUZZO Damiano Previtali

2 In premessa: tre consapevolezze

3 La bontà di unistituzione (scuola), in ultima analisi, dipende sempre dalla qualità dei suoi membri e dei suoi capi (distituto), ma non vi è dubbio che rigidi ordinamenti (mancanza di autonomia) possono frustrare e obliterare generosi doti di buona volontà e di energie umane (Parafrasato da Carlo Maria Cipolla 1988) PRIMA CONSAPEVOLEZZA

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5 È una concezione della valutazione come strumento di sviluppo: in gergo scolastico formativa P. Romei, Lautonomia delle scuole. RISA, Roma 2001, p.66. SECONDA CONSAPEVOLEZZA

6 Gli studenti

7 Una migliore qualità delleducazione dipende innanzitutto dal miglioramento dei sistemi di reclutamento e di formazione degli insegnanti, oltre che dal loro status sociale e dalle condizioni nelle quali debbono lavorare; essi, infatti, non potranno dare le risposte che ci si aspetta da loro se non possiedono le conoscenze e le competenze, le qualità personali, le possibilità professionali e le motivazioni necessarie. Jaques Delors, Nelleducazione un tesoro. Rapporto allUNESCO della Commissione Internazionale sullEducazione per il Ventunesimo Secolo, Roma, Armando, 1997, p TERZA CONSAPEVOLEZZA

8 I docenti Blocco contratto fino al 2015 Drastica riduzione del Fondo di Istituto Totale mancanza di prospettive …

9 Per cambiare dobbiamo percepire la necessità del cambiamento(consapevolezza) Per cambiare dobbiamo condividere il cambiamento (partecipazione) Per cambiare dobbiamo comprenderne il beneficio (convenienza) TRE REGOLE

10 DPR 28 marzo 2013 n. 80 (G.U. n. 155 del 4 luglio 2013) IL REGOLAMENTO SUL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE IN MATERIA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE

11 DPR 28 marzo 2013 n. 80 REGOLAMENTO SNV Ai fini dellarticolo 2 (miglioramento) il procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche si sviluppa, in modo da valorizzare il ruolo delle scuole nel processo di autovalutazione, sulla base dei protocolli di valutazione e delle scadenze temporali

12 ART. 6 (Procedimento di valutazione) Ai fini dellarticolo 2 (miglioramento) il procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche si sviluppa, in modo da valorizzare il ruolo delle scuole nel processo di autovalutazione, sulla base dei protocolli di valutazione e delle scadenze temporali … nelle seguenti fasi: a) autovalutazione delle istituzioni scolastiche b) valutazione esterna c) azioni di miglioramento d) rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche

13 d) rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche: pubblicazione, diffusione dei risultati raggiunti, attraverso indicatori e dati comparabili, sia in una dimensione di trasparenza sia in una dimensione di condivisione e promozione al miglioramento del servizio con la comunità di appartenenza. d) rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche: pubblicazione, diffusione dei risultati raggiunti, attraverso indicatori e dati comparabili, sia in una dimensione di trasparenza sia in una dimensione di condivisione e promozione al miglioramento del servizio con la comunità di appartenenza.

14 DATI COMPARAZIONE/MODELLI COMUNI I dati sono numeri discreti, fotografano un fatto o un evento, vengono ricavati dallosservazione diretta o da misurazioni e non hanno significato per se stessi. I dati iniziano ad essere interessanti quando hanno possibilità di comparazioni e di modelli comuni di riferimento LA LOGICA

15 DATI COMPARAZIONE/MODELLI COMUNI INFORMA ZIONI CONTESTO/AUTOVALUTAZIONE I dati divengono informazioni quando vengono collocati in un contesto. Le informazioni si originano dai dati attraverso la contestualizzazione, la categorizzazione, lelaborazione, la correzione e la sintesi, tipica dei processi di autovalutazione.

16 DATI COMPARAZIONE/MODELLI COMUNI INFORM AZIONI CONTESTO/AUTOVALUTAZIONE CONOS CENZE TRASFORMAZIONE/MIGLIORAMENTO La conoscenza dei dati e delle informazioni avviene attraverso il confronto, la comunicazioni fra le persone in una organizzazione orientata alla trasformazione e al miglioramento

17 Argyris e Schon Si parla di organizzazioni che apprendono quando i risultati individuali sono incorporati in una memoria organizzativa Crossan Ciò che un individuo apprende deve essere inserito in un insieme di routine e pratiche proprie dellorganizzazione Kim La struttura organizzativa richiede uno scambio tra individui e una condivisione di modelli mentali. In questo caso la struttura è influenzata ed influenza gli individui

18 Incipit

19 Proponi uno scopo, ma che sia grande (Don Milani)

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25 Indicazioni per il Curricolo 2013 Scuola Costituzione Europa La scuola italiana, statale e paritaria, svolge linsostituibile funzione pubblica assegnatale dalla Costituzione della Repubblica, per la formazione di ogni persona e la crescita civile e sociale del Paese. Contribuisce a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e leguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e leffettiva partecipazione di tutti i lavoratori allorganizzazione politica, economica e sociale del Paese (articolo 3).

26 Divari di apprendimento in Matematica e Scienze in terza media a parità di altre condizioni (differenza di punteggio nelle prove standardizzate) Rimuovere gli ostacoli

27 Il colore più scuro segnala una più omogenea composizione sociale delle classi Fonte: elaborazione su dati INVALSI

28 Rimuovere gli ostacoli Fonte: Eurostat (Labour Force Survey), 2008 Obiettivo 2010 (2020) 28

29 Rimuovere gli ostacoli I dati INVALSI: i livelli e le macroregioni 2013

30 ATTENZIONI - Il SNV punta sullautovalutazione e sul miglioramento della singola Istituzione scolastica dentro una cornice comune di riferimento - la rendicontazione pubblica generale (rapporto Invalsi) oggi punta esclusivamente e peculiarmente sui dati di apprendimento di Italiano e matematica DOMANDE -Le scuole (es. sud e isole) quanto possono sopportare una comunicazione continua di zavorra della nazione? - Le scuole hanno dati positivi che possono portare a evidenza pubblica e che possono liberare nuove energie e nuove considerazioni nel paese? (Cfr approccio ai dati nel RA)

31 ESITIINDICATORIDATISCUOLA Successo scolastico 1. Esiti degli scrutini (studenti ammessi alla classe successiva, per anno di corso) Scuola in chiaro Scuole secondarie I e II grado 2. Studenti diplomati per votazione conseguita allesame Scuola in chiaro Scuole secondarie I e II grado 3. Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso danno Scuola in chiaroTutte 4. Studenti trasferiti (in entrata e uscita) in corso danno Scuola in chiaroII ciclo Competenze e equità 5. Esiti delle prove INVALSI e confronto con i dati regionali e nazionali InvalsiTutte 6. Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile InvalsiTutte 7. Varianza interna alle classi e fra le classi InvalsiTutte 8. Alunni collocati nei livelli più bassi (1 e 2) sia in italiano sia in matematica InvalsiTutte Risultati a distanza 9. Risultati negli ordini di scuola a seguito Scuola in chiaroTutte 10. Esperienze lavorative e stage Scuola in chiaro II ciclo 11. Prosecuzione degli studi (diplomati che si sono immatricolati alluniversità) Scuola in chiaroII ciclo 12. Successo negli studi (crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di università) Scuola in chiaroII ciclo

32 Contesto e risorse Ambiente organizzativo Pratiche educative e didattiche Esiti formati ed educativi VINCOLI E OPPORTUNITA IMPATTI VALeS: cornice di riferimento/idea di scuola

33 Gli strumenti

34 In prospettiva 1.Fascicolo Scuola in chiaro 2. Dati prove Invalsi 3. Questionario scuola 4. Questionari di percezione Strumenti di autovalutazione della scuola RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE DELLA/SULLA SCUOLA

35 Quali obiettivi per il miglioramento? Quali sono i risultati attesi per i prossimi anni? Quali indicatori? Benchmark e target? Perché questi obiettivi in relazione alle risultanze dellautovalutazione? OBIETTIVOINDICATOREDATI Attuale Valori di Riferimento (benchmark) Risultato atteso (target) Risultato (finale a seguito P. di M.) 1 (esiti…) 2 (esiti…) 3 (processi…) 4 (processi…) Motivare il collegamento fra obiettivi individuati e risultanze interne allautovalutazione OBIETTIVI

36 Due domande di fondo 1. Perché proprio oggi sentiamo il bisogno di promuovere la rendicontazione (sociale) nella scuola? 2. Come caratterizzare la rendicontazione sociale allo specifico della scuola?

37 Dallaccountability al Bilancio sociale

38 7 risposte per realizzare il bilancio sociale 7 domande per comprendere il bilancio sociale

39 Il bilancio sociale nella scuola è uno strumento di autonomia e di responsabilità, attraverso cui rendere conto - non solo ai portatori di interesse - delle scelte effettuate, delle attività svolte, delle risorse utilizzate e dei risultati raggiunti per la costruzione di un bene comune come lapprendimento. 1. Cosè il bilancio sociale della scuola?

40 Perché la scuola è listituzione che per eccellenza - accogliendo tutti con cura e professionalità senza distinzione e discriminazione - lavora alla formazione della persona e, dando sviluppo alle potenzialità di ciascuno, determina il capitale umano e sociale di un paese. 2. Perché fare un bilancio sociale nella scuola?

41 Quando la comunità professionale ha unidea di scuola e della sua responsabilità che può assumere la forma del bilancio sociale; infatti non è questo un documento a cui adempire e nemmeno una moda a cui aderire, bensì la volontà della scuola di intraprendere un percorso dal valore sociale con la comunità. 3. Quando è opportuno intraprendere un percorso sul bilancio sociale?

42 Le forme del bilancio sociale - Il bilancio sociale come immagine collettiva - Il bilancio sociale come comunicazione - Il bilancio sociale come partecipazione - Il bilancio sociale come organizzazione strategica - Il bilancio sociale come responsabilità ed etica sociale

43 Per i propri portatori di interessi – stakeholder - che nella scuola non corrispondono necessariamente a coloro che portano un interesse nei confronti del valore personale e sociale dellapprendimento, inoltre per evidenziare il proprio valore aggiunto sia alla comunità di appartenenza sia allo Stato. 4. Per chi svolgere il bilancio sociale?

44 Il bilancio sociale nella scuola più è partecipato e più assume di qualità ma più perde di specializzazione, di conseguenza nella sua realizzazione vi è sempre la ricerca di un equilibrio che appartiene alla storia di ogni scuola, nello stesso tempo la realizzazione del bilancio sociale deve partire dallanalisi delle proprie risorse e deve essere costruito con le proprie mani. 5. Con chi realizzare il bilancio sociale?

45 Il punto di riferimento per il bilancio sociale sono i risultati scolastici, nei risultati lo sviluppo degli apprendimenti è il cuore pulsante della scuola, per gli apprendimenti il sistema nazionale di valutazione è il riferimento ineludibile, nel sistema nazionale il valore aggiunto è levidenza della qualità del proprio fare servizio. 6. Su cosa costruire il bilancio sociale?

46 Lo sviluppo del bilancio sociale nella scuola è frutto di unaccurata pianificazione: ha necessità di fasi di lavoro ben definite, di scelte organizzative mirate, di collaboratori motivati e preparati, ma soprattutto di uno stile di lavoro che diviene una qualità intrinseca al percorso e si manifesta nello stesso documento di rendicontazione. 7. Come sviluppare il bilancio sociale?

47 MACROFASI PER LA REALIZZAZIONE 1. IMPOSTAZIONE 2. DEFINIZIONE 3. REDAZIONE 4. DIFFUSSIONE

48 1. 1.IMPOSTAZIONE Definire: - finalità del lavoro - ambito di riferimento - modello di bilancio sociale - attori da coinvolgere - tempi previsti - costi e finanziamenti - risultati attesi

49 2. DEFINIZIONE Definire: - indicatori di riferimento - fonti, strumenti/documenti - modalità di raccolta dati - definizione incarichi e carichi di lavoro

50 3. REDAZIONE Definire: - struttura del documento - gruppo di redazione - uniformità linguaggio - leggibilità - versione editoriale - versione web

51 4. DIFFUSSIONE Definire: - presentazione peculiare OO. CC. - presentazione docenti, studenti, genitori - presentazione agli stakeholder - presentazione pubblica - messa a disposizione e diffusione

52 Nomina come miglior lavoro al premio: SODALITAS SOCIAL AWARD Ministero per la pubblica amministrazione e linnovazione Cento storie di buona amministrazione. Caso selezionato. Motivazione: La trasparenza è un valore e un obiettivo

53 Damiano Previtali IL BILANCIO SOCIALE NELLA SCUOLA La risposta a sette domande chiave Prefazione di Piero Cipollone Postfazione di Angelo Paletta Edizioni LAVORO 2010


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