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Scuola Primaria Statale 3° circolo I. Imbriani Via Comuni di Puglia, 100 – 76123 - Andria Tel. 0883 246339 Fax 0883 541099

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1 Scuola Primaria Statale 3° circolo I. Imbriani Via Comuni di Puglia, 100 – Andria Tel Fax PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA Scuole Primarie e DellInfanzia Anno Scolastico 2011 – 2012

2 RACCONTO A PIÙ VOCI è stato il libro che ha dato voce alle molteplici attività trasversali svolte nel nostro circolo durante lo scorso anno scolastico 2010 –2011…. E ora si riparte per una nuova avventura: la realizzazione di un dossier di circolo L'AZIONE IN LINEA CON LE DIMENSIONI FORMATIVE DEL POF BEN-ESSERE E CITTADINANZA seguiteci

3 L'AZIONE IN LINEA CON LE DIMENSIONI FORMATIVE DEL POF BEN-ESSERE E CITTADINANZA per una scelta di attività didattiche utili alla realizzazione di un dossier di circolo che documenti l'utilizzo di lezioni aperte intese come strumento di verifica- valutazione e che si presti a favorire la costruzione di un dialogo collaborativo tra insegnanti - alunni e tra insegnanti –genitori - alunni, oltre che contribuire a un reale rinnovamento della sc uola

4 Il riconoscimento dei bisogni di ogni individuo, lo sviluppo dei sentimenti di autostima, la valorizzazione delle risorse personali e del contesto sostenendo il rispetto e la centralità della persona in tutte le sue componenti (corporee, razionali, emotive, etiche) il rispetto e la centralità della persona in tutte le sue componenti (corporee, razionali, emotive, etiche) la visione dellessere umano con i suoi limiti e le sue potenzialità, un essere in continua evoluzione e crescita (attivo e creativo) il riconoscimento dei bisogni di ogni individuo, lo sviluppo dei sentimenti di autostima, la valorizzazione delle risorse personali e del contesto il riconoscimento dei bisogni di ogni individuo, lo sviluppo dei sentimenti di autostima, la valorizzazione delle risorse personali e del contesto Accrescere la conoscenza reciproca trasformando il gruppo da aggregato più o meno casuale a gruppo solidale e collaborativo favorendo la condivisione di vissuti ed esperienze un equilibrio e un adattamento tra attese, bisogni, risorse del singolo e richieste e risorse dell altro il raggiungimento di obiettivi comuni BEN- ESSERE E CITTADINANZA Linteresse alla persona come essere – in – relazione con se stesso, con gli altri e con lambiente. BEN- ESSERE E CITTADINANZA Linteresse alla persona come essere – in – relazione con se stesso, con gli altri e con lambiente. la prospettiva di una scuola centrata sullapprendimento, interessata a responsabilizzare il bambino/alunno coinvolgendolo nel processo di autovalutazione la nascita, la crescita e il consolidamento del "gruppo scuola": alunni - genitori- insegnanti la nascita, la crescita e il consolidamento del "gruppo scuola": alunni - genitori- insegnanti

5 Scuole dellInfanzia PAPA GIOVANNI XXIII (3 sezioni) Via Castellana Grotte FEDERICO II DI SVEVIA (2 sezioni) Via Muzio Scevola, 1 IMPERATORE AUGUSTO (2 sezioni) Via Imperatore Augusto, 58 COLLODI (4 sezioni) Via Pietro I Normanno Scuole Primarie SAN VALENTINO (10 classi) sede della direzione didattica Via Comuni di Puglia, 100 FEDERICO II DI SVEVIA (24 classi) Via Muzio Scevola, 1 Il 3° Circolo Didattico I. Imbriani di Andria comprende:

6 Risorse umane Dirigente Scolastico: prof.ssa Rosanna PALMULLI 931 ALUNNI 256 di Scuola dell'Infanzia 675 di Scuola Primaria Dirigente dei Servizi Generali Amministrativi: Francesca PAPPALETTERA - 28 insegnanti di Scuola dellInfanzia (22 posto comune – 6 sostegno) - 84 insegnanti di Scuola Primaria (58 posto comune – 25 Sostegno – 1 specialista lingua inglese) - 2 insegnanti I.R.C. (Scuola Infanzia – Scuola Primaria) 5 Assistenti Amministrativi 15Collaboratori Scolastici - 11 personale A.T.A - 4 operatori EX LSU 114 INSEGNANTI 1 Utilizz. Biblioteca - 1 insegnante di Scuola Primaria

7 Il Piano dell Offerta Formativa, elaborato dalle nostre Scuole, è il naturale sviluppo del Progetto Educativo di Circolo Ben-essere e Cittadinanza : Ben-essere: IL SAPER ESSERE come valorizzazione della persona, educazione alla salute, rafforzamento dellautostima, promozione dellautovalutazione. Cittadinanza : IL SAPER STARE CON GLI ALTRI come educazione alla convivenza democratica, educazione interculturale, rispetto delle differenze, educazione ambientale, educazione stradale. Offrendo sollecitazioni operative e sociali, che si propongono di educare, istruire e formare la persona. Offrendo sollecitazioni operative e sociali, che si propongono di educare, istruire e formare la persona. Per realizzare tali obiettivi, la nostra scuola ricorre a metodi di insegnamento capaci di valorizzare simultaneamente gli aspetti cognitivi e sociali, affettivi e relazionali di qualsiasi apprendimento. Per realizzare tali obiettivi, la nostra scuola ricorre a metodi di insegnamento capaci di valorizzare simultaneamente gli aspetti cognitivi e sociali, affettivi e relazionali di qualsiasi apprendimento. Lefficacia degli obiettivi proposti scaturisce dal lavoro collaborativo di tutto il personale della scuola e delle famiglie. Nellelaborazione della progettualità si farà riferimento al POF Territoriale e a proposte di Enti ed Istituzioni esterni alla scuola. Nellelaborazione della progettualità si farà riferimento al POF Territoriale e a proposte di Enti ed Istituzioni esterni alla scuola. Le scelte educative del Circolo si pongono, dunque, come obiettivo finale la formazione unitaria del bambino/alunno: identità autonomia competenza

8 In quanto comunità educante, la scuola genera una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, ed è anche in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria. La scuola affianca al compito dellinsegnare ad apprendere quello dellinsegnare a essere. (INDICAZIONI PER IL CURRICOLO per la scuola dellinfanzia e per il primo ciclo distruzione) esprimere i propri punti di vista formare una positiva immagine di sé avere fiducia nelle proprie possibilità essere motivati allapprendimento acquisire un metodo di studio superare le difficoltà raggiungere autonomia personale essere cooperativi e solidali esprimere i propri punti di vista formare una positiva immagine di sé avere fiducia nelle proprie possibilità essere motivati allapprendimento acquisire un metodo di studio superare le difficoltà raggiungere autonomia personale essere cooperativi e solidali

9 PROGETTI SPECIALI Biblioteca La nostra biblioteca Animazione alla lettura e... La biblioteca itinerante Catalogo on-line Links utili Archivio Per le famiglie, sportello di Dialogo e Ascolto Sportello di ascolto per le famiglie Insegnare Scienze in Laboratorio INVALSI (Servizio Nazionale di Valutazione) INVALSI

10 Educazione ambientale Educazione alla salute Educazione alla cittadinanza Educazione stradale Matematica

11 Alla scoperta di un mondo di forme e numeri Ricicla … musica Coordinamento musicale Il mio corpo incantato I Progetti sono parte integrante del curricolo e consentono una didattica multidisciplinare. Lextracurricolo sarà costituito dalle attività di arricchimento offerte dalla scuola. A cura dei docenti di Circolo Inglese Sport a scuola Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Attività musicale corale Merendalibro I PROGETTI (CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI)

12 Nuotando simpara Noi alla festa del libro Animazione alla lettura In collaborazione con Associazioni /Esperti esterni Musica maestro Scuola dellInfanziaScuola Primaria Il carsismo e le sue forme Spettacolo di marionette A scuola di fiabe Educhiamo oggi gli automobilist i di domani Lettura animata natalizia

13 Molino Casillo e pastificio Riscossa Uscite Didattiche Progettate La fattoria di Santa Geffa Trani La fattoria di Santa Geffa Trani Masseria Ruvo di Puglia Masseria Ruvo di Puglia Castello Svevo di Gioia del Colle Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Azienda Agricola Mellitto Il carsismo e le sue forme Escursione al mare Trani FINALITÀ Le uscite didattiche comprendono linsieme delle attività didattiche svolte al di fuori degli spazi della scuola: visite guidate, viaggi di integrazione culturale, escursioni nel territorio, partecipazione a spettacoli ed iniziative culturali. Tali attività costituiscono, in attuazione del Piano dell Offerta Formativa, vere e proprie esercitazioni didattiche e sono da considerarsi parte integrante delle lezioni alle quali è importante che tutti gli alunni partecipino. Fanno parte della programmazione didattica e sono progettate come esperienze di apprendimento integrate nel curricolo scolastico. FINALITÀ Le uscite didattiche comprendono linsieme delle attività didattiche svolte al di fuori degli spazi della scuola: visite guidate, viaggi di integrazione culturale, escursioni nel territorio, partecipazione a spettacoli ed iniziative culturali. Tali attività costituiscono, in attuazione del Piano dell Offerta Formativa, vere e proprie esercitazioni didattiche e sono da considerarsi parte integrante delle lezioni alle quali è importante che tutti gli alunni partecipino. Fanno parte della programmazione didattica e sono progettate come esperienze di apprendimento integrate nel curricolo scolastico. Roma Roma Grotte di Pertosa e di Certosa di Padula I siti archeologici di Canosa di Puglia

14 Rapporti con le famiglie La Scuola dellInfanzia e la Scuola Primaria, ponendo lallievo al centro dei percorsi formativi, possono raggiungere le proprie finalità attraverso una condivisione di responsabilità con le famiglie. Non più la sola partecipazione, ma un impegnativo invito alla cooperazione: lavorare insieme alla scuola e ai docenti per la crescita e il successo formativo dei bambini. Gli insegnanti saranno disponibili per incontri individuali con i genitori, previo appuntamento, ogni volta che si presenterà un problema. Incontri con i genitori saranno attuati periodicamente secondo quanto previsto nel Piano annuale delle attività e secondo le diverse esigenze di classe /sezione che possano favorire ulteriormente la comunicazione scuola famiglia. Alla fine del 1° e 2° quadrimestre i genitori saranno informati, in apposito incontro, del risultato degli scrutini. I genitori dei bambini della Scuola dell Infanzia saranno informati sullandamento dellattività educativa delle sezioni. La famiglia è testimone privilegiata dello sviluppo dei bambini e coopera con la scuola nei seguenti modi: fornisce conoscenze e indicazioni rilevanti ai docenti; collabora per ladattamento dei bambini allambiente scolastico; segue lesperienza di formazione dei figli e partecipa alla costruzione del percorso formativo; interagisce con i docenti; si rende consapevole delle eventuali differenze di partenza dei bambini e condivide il percorso teso a raggiungere le competenze finali; comprende le motivazioni che ispirano il piano personalizzato di studio e condivide gli obiettivi formativi contenuti nel POF. La Scuola dellInfanzia e la Scuola Primaria, ponendo lallievo al centro dei percorsi formativi, possono raggiungere le proprie finalità attraverso una condivisione di responsabilità con le famiglie. Non più la sola partecipazione, ma un impegnativo invito alla cooperazione: lavorare insieme alla scuola e ai docenti per la crescita e il successo formativo dei bambini. Gli insegnanti saranno disponibili per incontri individuali con i genitori, previo appuntamento, ogni volta che si presenterà un problema. Incontri con i genitori saranno attuati periodicamente secondo quanto previsto nel Piano annuale delle attività e secondo le diverse esigenze di classe /sezione che possano favorire ulteriormente la comunicazione scuola famiglia. Alla fine del 1° e 2° quadrimestre i genitori saranno informati, in apposito incontro, del risultato degli scrutini. I genitori dei bambini della Scuola dell Infanzia saranno informati sullandamento dellattività educativa delle sezioni. La famiglia è testimone privilegiata dello sviluppo dei bambini e coopera con la scuola nei seguenti modi: fornisce conoscenze e indicazioni rilevanti ai docenti; collabora per ladattamento dei bambini allambiente scolastico; segue lesperienza di formazione dei figli e partecipa alla costruzione del percorso formativo; interagisce con i docenti; si rende consapevole delle eventuali differenze di partenza dei bambini e condivide il percorso teso a raggiungere le competenze finali; comprende le motivazioni che ispirano il piano personalizzato di studio e condivide gli obiettivi formativi contenuti nel POF.

15 ORGANIZZAZIONE GENERALE DELLA SCUOLA Orario alunni scuola dell infanzia Inizio lezioni /9.00 – 12.00/12.30Mercoledì dal allinizio mensa 8.15/9.00 – 12.45/13.15dal lunedì al venerdì dallinizio mensa al /9.00 – 15.45/16.15dal lunedì al venerdì dal al /9.00 – 13.45/16.15dal lunedì al venerdì dal al /9.00 – 12.45/14.15dal lunedì al venerdì dal al /9.00 – 12.45/13.15dal lunedì al venerdì Calendario scolastico Inizio lezioni: 14 settembre 2011 Ponte Ognissanti: 2 novembre 2011 Vacanze natalizie: dal 24 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012 Carnevale: 20 e 21 febbraio 2012 Vacanze pasquali: dal 5 al 10 aprile 2012 Santo Patrono: 23 aprile 2012 Ponte 25 aprile: 24 aprile 2012 Termine lezioni scuola primaria: 9 giugno 2012 Termine lezioni scuola dell'infanzia: 29 giugno 2012 Calendario scolastico Inizio lezioni: 14 settembre 2011 Ponte Ognissanti: 2 novembre 2011 Vacanze natalizie: dal 24 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012 Carnevale: 20 e 21 febbraio 2012 Vacanze pasquali: dal 5 al 10 aprile 2012 Santo Patrono: 23 aprile 2012 Ponte 25 aprile: 24 aprile 2012 Termine lezioni scuola primaria: 9 giugno 2012 Termine lezioni scuola dell'infanzia: 29 giugno 2012 ARTICOLAZIONE DEL TEMPO - SCUOLA Nella Scuola dellInfanzia il tempo scuola è articolato in 40 ore settimanali comprensivo di mensa ARTICOLAZIONE DEL TEMPO - SCUOLA Nella Scuola dellInfanzia il tempo scuola è articolato in 40 ore settimanali comprensivo di mensa Orario ufficio Gli uffici di segreteria sono accessibili al pubblico: dal lunedì al sabato la mattina dalle ore alle ore il martedì ed il venerdì il pomeriggio dalle ore alle ore Orario ufficio Gli uffici di segreteria sono accessibili al pubblico: dal lunedì al sabato la mattina dalle ore alle ore il martedì ed il venerdì il pomeriggio dalle ore alle ore 17.30

16 Orario alunni scuola primaria a Tempo Normale e a Tempo Pieno Inizio lezioni Classi 1^9.30 – giovedì classi 2^, 3^, 4^, 5^8.30 – dal allinizio mensa Tutte le classi (27h) – dal lunedì al sabato dallinizio mensa al Classi 1^, 2^, 3^ TN(27h) 8.30 – dal lunedì al sabato Classi 4^-5^ TN (30h) 8.20 – – dal lunedì al sabato martedì Classi TP (40h) 8.20 – – lunedì, martedì, giovedì, venerdì mercoledì dal al tutte le classi (27h)8.30 – dal lunedì al sabato ARTICOLAZIONE DEL TEMPO - SCUOLA La Scuola Primaria è organizzata su un tempo scuola di: - 27 ore settimanali per le classi 1^, 2^ e 3^ del Tempo Normale, - 30 ore settimanali per le classi 4^ e 5^ del Tempo Normale, - 40 ore settimanali comprensive di mensa per le classi del Tempo Pieno

17 Servizio trasporto alunni Dall'accordo raggiunto tra la civica amministrazione, i dirigenti scolastici e la ditta appaltatrice Pastore Ristorazione, il servizio della refezione-mensa scolastica partirà da lunedì 10 ottobre 2011 per la Scuola dellInfanzia e lunedì 17 ottobre 2011 per la Scuola Primaria. I pasti, come da capitolato, saranno biologici e le famiglie degli alunni saranno preventivamente informate sui menù serviti settimanalmente. La dietista, inoltre, ha già provveduto, presso le varie scuole e secondo un calendario organizzato, a rilevare eventuali intolleranze alimentari. Nel 3° Circolo I.Imbrinai il servizio mensa, per la Scuola dellInfanzia e la Scuola Primaria, è prestato nei locali a ciò adibiti, presso i rispettivi edifici scolastici. Dall'accordo raggiunto tra la civica amministrazione, i dirigenti scolastici e la ditta appaltatrice Pastore Ristorazione, il servizio della refezione-mensa scolastica partirà da lunedì 10 ottobre 2011 per la Scuola dellInfanzia e lunedì 17 ottobre 2011 per la Scuola Primaria. I pasti, come da capitolato, saranno biologici e le famiglie degli alunni saranno preventivamente informate sui menù serviti settimanalmente. La dietista, inoltre, ha già provveduto, presso le varie scuole e secondo un calendario organizzato, a rilevare eventuali intolleranze alimentari. Nel 3° Circolo I.Imbrinai il servizio mensa, per la Scuola dellInfanzia e la Scuola Primaria, è prestato nei locali a ciò adibiti, presso i rispettivi edifici scolastici. Servizio mensa È in funzione un servizio di trasporto degli alunni che bada a prelevare i bambini dal proprio domicilio e a ricondurveli al termine dellorario scolastico. Tale servizio, sia per la Scuola dellInfanzia sia per quella Primaria, è gestito dal Settore Ambiente, Mobilità e Servizi del Comune di Andria. Le famiglie possono usufruire del trasporto dei loro figli ritirando la modulistica occorrente presso il Servizio Trasporti Urbani e Scolastici sito in P.zza Bersaglieri d'Italia n. 6 (nei pressi della Stazione Bari- Nord) e consegnando le domande presso l'ufficio Archivio sito a Palazzo di Città in P.zza Umberto I. È in funzione un servizio di trasporto degli alunni che bada a prelevare i bambini dal proprio domicilio e a ricondurveli al termine dellorario scolastico. Tale servizio, sia per la Scuola dellInfanzia sia per quella Primaria, è gestito dal Settore Ambiente, Mobilità e Servizi del Comune di Andria. Le famiglie possono usufruire del trasporto dei loro figli ritirando la modulistica occorrente presso il Servizio Trasporti Urbani e Scolastici sito in P.zza Bersaglieri d'Italia n. 6 (nei pressi della Stazione Bari- Nord) e consegnando le domande presso l'ufficio Archivio sito a Palazzo di Città in P.zza Umberto I. Per laccoglienza degli alunni di Scuola Primaria, che usufruiscono del trasporto comunale, è attivo un servizio di pre-suola (dalle ore 7, 45 alle ore 8, 15) gestito da docenti con incarico aggiuntivo retribuito dalla scuola. Servizio pre - scuola

18 a. Progetto Area a Rischio 2010 – 2011 AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA (art. 9 CCNL Comparto Scuola ) La nostra Scuola è situata in unarea di svantaggio socio-culturale caratterizzata da devianza giovanile e da forte carenza di centri di aggregazione. Pertanto il collegio dei docenti, oltre a considerare il lavoro quotidiano un intervento continuo e continuativo sulla prevenzione del disagio degli alunni e delle famiglie, ha ritenuto opportuno proporre larricchimento del POF con i seguenti percorsi didattico – pedagogici (privilegiando il consolidamento delle competenze di base e trasversali ) Il progetto prevede la realizzazione dei suddetti percorsi didattici alternativi allimpostazione tradizionale dellinsegnamento attraverso luso di attività laboratoriali finalizzate allo sviluppo di contenuti ed abilità afferenti alle diverse discipline ed allo sviluppo integrato dei diversi tipi di intelligenza: musicale, corporeo-cinestetica, visuo-spaziale, linguistica, intra- ed inter- personale, logico-matematica 1.I NUMERI E LE FORME INTORNO A NOI (potenziamento delle competenze di base e trasversali ) 2. GIOCARE CON LITALIANO (sviluppo delle abilità di base nellarea linguistica) 3.LABORATORI ESPRESSIVI (consolidamento e potenziamento espressivo) 4. ALLENIAMO LA MENTE CON IL SUDOKU (potenziamento delle competenze trasversali 5. IL GIORNALINO DI SCUOLA (potenziamento delle competenze linguistiche e trasversali) 1.I NUMERI E LE FORME INTORNO A NOI (potenziamento delle competenze di base e trasversali ) 2. GIOCARE CON LITALIANO (sviluppo delle abilità di base nellarea linguistica) 3.LABORATORI ESPRESSIVI (consolidamento e potenziamento espressivo) 4. ALLENIAMO LA MENTE CON IL SUDOKU (potenziamento delle competenze trasversali 5. IL GIORNALINO DI SCUOLA (potenziamento delle competenze linguistiche e trasversali)

19 AzioneDestinatariTitoloDurata F1classi 4 tnFumetto che passione30 ore F1classi 4 tpLasciamo il segno30 ore F1classi 4 tpcon…CRETA…mente30 ore F1classi 5 tnA.A.A. Energia cercasi 130 ore F1classi 5 tpA.A.A. Energia cercasi 230 ore F1classi 5 tpLa macchina del cinema30 ore F1GenitoriEmozioni in scena60 ore b. Piani Integrati PON FSE - Annualità 2011/2012

20 Dallanno , per effetto dellarticolo 3 del D.L. 137/2008, poi convertito nella legge 169 del 30 ottobre 2008, la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti disciplinari viene effettuata mediante lattribuzione di voti numerici espressi in decimi. Il Collegio Docenti a maggioranza ha deliberato che nella scheda di valutazione, che nel nostro Circolo Didattico viene redatta a scansione quadrimestrale, le discipline curriculari vengano valutate con voti dal 5 (unico voto che esprima linsufficienza) al 10. Ha deliberato invece che la valutazione del Comportamento venga espressa con la seguente scala di misurazione: OTTIMO, DISTINTO, BUONO, DISCRETO, SUFFICIENTE, MEDIOCRE, NON SUFFICIENTE La valutazione della Religione Cattolica viene espressa come il Comportamento e su scheda separata come prevede il D.L. 297/94. La valutazione con giudizio analitico, richiesta dalla normativa sul livello globale di maturazione raggiunto dallalunno alla fine di ciascun quadrimestre, viene espressa su quattro fondamentali dimensioni osservate sistematicamente nel corso delle prestazioni scolastiche: PARTECIPAZIONE, IMPEGNO, AUTONOMIA, RITMI E MODI DELLAPPRENDIMENTO. Dallanno , per effetto dellarticolo 3 del D.L. 137/2008, poi convertito nella legge 169 del 30 ottobre 2008, la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti disciplinari viene effettuata mediante lattribuzione di voti numerici espressi in decimi. Il Collegio Docenti a maggioranza ha deliberato che nella scheda di valutazione, che nel nostro Circolo Didattico viene redatta a scansione quadrimestrale, le discipline curriculari vengano valutate con voti dal 5 (unico voto che esprima linsufficienza) al 10. Ha deliberato invece che la valutazione del Comportamento venga espressa con la seguente scala di misurazione: OTTIMO, DISTINTO, BUONO, DISCRETO, SUFFICIENTE, MEDIOCRE, NON SUFFICIENTE La valutazione della Religione Cattolica viene espressa come il Comportamento e su scheda separata come prevede il D.L. 297/94. La valutazione con giudizio analitico, richiesta dalla normativa sul livello globale di maturazione raggiunto dallalunno alla fine di ciascun quadrimestre, viene espressa su quattro fondamentali dimensioni osservate sistematicamente nel corso delle prestazioni scolastiche: PARTECIPAZIONE, IMPEGNO, AUTONOMIA, RITMI E MODI DELLAPPRENDIMENTO. La scheda di valutazione La Valutazione nella Scuola Primaria non ha funzione selettiva ma è un momento formativo in relazione al livello di partenza del singolo alunno. Le valutazioni sono in riferimento alle singole prove e non sulla personalità dello studente. La Valutazione nella Scuola Primaria non ha funzione selettiva ma è un momento formativo in relazione al livello di partenza del singolo alunno. Le valutazioni sono in riferimento alle singole prove e non sulla personalità dello studente.

21 I servizi aggiuntivi della scuola: CRSP (Centro Risorse Servizi Professionali) CTS ( Centro Territoriale Supporto ) Scuola Polo Handicap PIANO ISS Insegnare Scienze Sperimentali presidio territoriale Capofila della Rete biblioteca itinerante I servizi aggiuntivi della scuola: CRSP (Centro Risorse Servizi Professionali) CTS ( Centro Territoriale Supporto ) Scuola Polo Handicap PIANO ISS Insegnare Scienze Sperimentali presidio territoriale Capofila della Rete biblioteca itinerante elaborazione – aggiornamento – stesura a cura della funzione strumentale Area 1 3° C.D. I. Imbriani di Andria - Scuola Statale Primaria e dellInfanzia Anno Scolastico 2011 – 2012


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