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EVOLUZIONE DELLA VITICOLTURA. INTRODUZIONE Selezione massale: si scelgono i soggetti con le caratteristiche migliori allinterno di un vigneto, si controllano.

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Presentazione sul tema: "EVOLUZIONE DELLA VITICOLTURA. INTRODUZIONE Selezione massale: si scelgono i soggetti con le caratteristiche migliori allinterno di un vigneto, si controllano."— Transcript della presentazione:

1 EVOLUZIONE DELLA VITICOLTURA

2 INTRODUZIONE Selezione massale: si scelgono i soggetti con le caratteristiche migliori allinterno di un vigneto, si controllano prima della vendemmia le viti e gli eventuali attacchi di parassiti o virosi e si prelevano nel periodo della potatura invernale le marze, adatte per linnesto sulla talea americana. Il lavoro si completa in vivaio con un controllo accurato di tutte le piante. Selezione massale: si scelgono i soggetti con le caratteristiche migliori allinterno di un vigneto, si controllano prima della vendemmia le viti e gli eventuali attacchi di parassiti o virosi e si prelevano nel periodo della potatura invernale le marze, adatte per linnesto sulla talea americana. Il lavoro si completa in vivaio con un controllo accurato di tutte le piante. Esistono vari metodi di miglioramento per la vite, tra questi la selezione massale e la selezione clonale Esistono vari metodi di miglioramento per la vite, tra questi la selezione massale e la selezione clonale

3 Selezione clonale: che potremmo definire come la scelta di vitigni che nel corso di un anno hanno prodotto un tipo di uva di qualità e quantità superiore rispetto alla stessa varietà presa in considerazione, nella selezione clonale si individua la zona tipica, si scelgono, nellambito dei migliori vigneti, i ceppi migliori, si effettuano i controlli agronomici e sanitari. Si sviluppano inoltre le microvinificazioni:queste ultime vengono effettuate per verificare se alle caratteristiche agronomiche corrispondo adeguate qualità enologiche e, come esprimere il termine, rappresentano la riproduzione del processo di vinificazione, attuata in versione lillipuzianacon apparecchiature piuttosto complesse. Selezione clonale: che potremmo definire come la scelta di vitigni che nel corso di un anno hanno prodotto un tipo di uva di qualità e quantità superiore rispetto alla stessa varietà presa in considerazione, nella selezione clonale si individua la zona tipica, si scelgono, nellambito dei migliori vigneti, i ceppi migliori, si effettuano i controlli agronomici e sanitari. Si sviluppano inoltre le microvinificazioni:queste ultime vengono effettuate per verificare se alle caratteristiche agronomiche corrispondo adeguate qualità enologiche e, come esprimere il termine, rappresentano la riproduzione del processo di vinificazione, attuata in versione lillipuzianacon apparecchiature piuttosto complesse.

4 UVA DA VINO Gia nel vigneto è possibile, con il miglioramento genetico, ottenere viti in grado di avere caratteri differenziali in funzione dellutilizzo delluva. Luva da vino deve avere non solo caratteristiche di alta produzione \ alta qualità rispetto allambiente di coltura e rapportato allequilibrio tra bilancio produttivo e contenuto di zuccheri ma anche resistenza a stress biotici, abiotici oltre a coretti equilibri nei rapporti acidi \ zuccheri e zuccheri \ polifenoli; particolare attenzione va prestata allincremento nella concentrazione delle sostanze aromatiche e dei coloranti ; in più, la pianta utilizzata per la produzione della bevanda alcolica dovrà avere una buona fertilità delle gemme e caratteristiche adatte, ove possibile alla raccolta e \ o potatura meccanica ; infine costituiscono plus interessati sia la resistenza agli inquinati (allozono) che un certo contenimento della vigoria, in funzione della qualità della materia prima. Gia nel vigneto è possibile, con il miglioramento genetico, ottenere viti in grado di avere caratteri differenziali in funzione dellutilizzo delluva. Luva da vino deve avere non solo caratteristiche di alta produzione \ alta qualità rispetto allambiente di coltura e rapportato allequilibrio tra bilancio produttivo e contenuto di zuccheri ma anche resistenza a stress biotici, abiotici oltre a coretti equilibri nei rapporti acidi \ zuccheri e zuccheri \ polifenoli; particolare attenzione va prestata allincremento nella concentrazione delle sostanze aromatiche e dei coloranti ; in più, la pianta utilizzata per la produzione della bevanda alcolica dovrà avere una buona fertilità delle gemme e caratteristiche adatte, ove possibile alla raccolta e \ o potatura meccanica ; infine costituiscono plus interessati sia la resistenza agli inquinati (allozono) che un certo contenimento della vigoria, in funzione della qualità della materia prima.

5 UVA DA TAVOLA Nel caso delluva da tavola, sono da ricercare produzioni con acini grandi e uniformi, colore brillante, grappolo spargolo, polpa soda e croccante, cuticola spessa, buona aderenza dallacino al pedicello, lunga conservabilità e resistenza ai trasporti, apirenia; Nel caso delluva da tavola, sono da ricercare produzioni con acini grandi e uniformi, colore brillante, grappolo spargolo, polpa soda e croccante, cuticola spessa, buona aderenza dallacino al pedicello, lunga conservabilità e resistenza ai trasporti, apirenia; In definitiva lobiettivo è quello di sfruttare linsieme delle risorse genetiche disponibili nellambito della specie Vitis viniferia attraverso varie metodiche di selezione e,tra queste, merita di essere ricordata la micropropagazione In definitiva lobiettivo è quello di sfruttare linsieme delle risorse genetiche disponibili nellambito della specie Vitis viniferia attraverso varie metodiche di selezione e,tra queste, merita di essere ricordata la micropropagazione

6 IMPIANTO DEL VIGNETO La propagazione della vite. La propaggine e la talea. Le varie tipologie di innesto. La propagazione della vite può avvenire per via sessuale, attraverso il seme, o per via assesuale o vegetativa. La riproduzione per seme è attuata essenzialmente per il miglioramento genetico. La moltiplicazione per via vegetativa è invece quella abitualmente usata per i nuovi vigneti. La propagazione della vite. La propaggine e la talea. Le varie tipologie di innesto. La propagazione della vite può avvenire per via sessuale, attraverso il seme, o per via assesuale o vegetativa. La riproduzione per seme è attuata essenzialmente per il miglioramento genetico. La moltiplicazione per via vegetativa è invece quella abitualmente usata per i nuovi vigneti. Tra le tecniche di propagazione assesuata più usate la più nota è la propaggine semplice che consiste nellinclinare fin sotto terra un tralcio di vite e facendolo sporgere allesterno almeno per una gemma: sul tralcio interrato spunteranno le radici e dopo un paio danni si reciderà il tralcio dalla pianta madre avendo così un nuovo individuo. La propaggine può anche essereserpentone interrando e sporgendo lo stesso tralcio più volte. Tra le tecniche di propagazione assesuata più usate la più nota è la propaggine semplice che consiste nellinclinare fin sotto terra un tralcio di vite e facendolo sporgere allesterno almeno per una gemma: sul tralcio interrato spunteranno le radici e dopo un paio danni si reciderà il tralcio dalla pianta madre avendo così un nuovo individuo. La propaggine può anche essereserpentone interrando e sporgendo lo stesso tralcio più volte.

7 Linnesto ha le caratteristiche della propagazione vegetativa e nel tempo ha assunto progressivamente maggiore importanza, soprattutto quando, nella seconda metà dell1800, giunsero in Europa i grandi mali della vite: Oidio, Peronospora e soprattutto Fillossera proprio per questultima lutilizzo di viti di origine americana in qualità di portinnesto (quali Vitis rupestris, Vitis riparia e Vitis Berlandieri ) si diffuse a causa della resistenza al parassita da parte di opportuni incroci ottenuti tra le specie doltreoceano: in questo modo la parte ipogea (sottoterra) restò resistente agli attacchi mentre la parte epigea (allaria), rimase caratteristica della specie europea utile per dare frutti da trasformare in vino; ancora oggi si segue questimpostazione stesso tralcio più volte. Linnesto ha le caratteristiche della propagazione vegetativa e nel tempo ha assunto progressivamente maggiore importanza, soprattutto quando, nella seconda metà dell1800, giunsero in Europa i grandi mali della vite: Oidio, Peronospora e soprattutto Fillossera proprio per questultima lutilizzo di viti di origine americana in qualità di portinnesto (quali Vitis rupestris, Vitis riparia e Vitis Berlandieri ) si diffuse a causa della resistenza al parassita da parte di opportuni incroci ottenuti tra le specie doltreoceano: in questo modo la parte ipogea (sottoterra) restò resistente agli attacchi mentre la parte epigea (allaria), rimase caratteristica della specie europea utile per dare frutti da trasformare in vino; ancora oggi si segue questimpostazione stesso tralcio più volte.

8 FINE A CURA DI Valtrim Zulbehari e Andrea Rossi


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