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1 II Seminário Internacional da Primeira Infancia Porto Alegre, 19 novembre 2004 Pesquisas e Estudos na primeira Infância Battista Quinto Borghi.

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1 1 II Seminário Internacional da Primeira Infancia Porto Alegre, 19 novembre 2004 Pesquisas e Estudos na primeira Infância Battista Quinto Borghi

2 2 Il bilancio di un secolo ( ) In Negativo - Guerre ( ; ; ) - La pedofilia e gli abusi nei confronti dellinfanzia In positivo - La sconfitta definitiva della mortalità infantile - La scuola dellinfanzia - Lasilo nido - Il sistema formativo integrato

3 3 Il benessere dellinfanzia Sconfitta totale della mortalità infantile Sconfitta totale della mortalità infantile Costruzione di consapevolezze sulla maternità e la paternità Costruzione di consapevolezze sulla maternità e la paternità Cultura sanitaria diffusa Cultura sanitaria diffusa Idea sociale alta delleducazione Idea sociale alta delleducazione Asili nido e scuole dellinfanzia di qualità Asili nido e scuole dellinfanzia di qualità

4 4 I: La scuola dellinfanzia per la tutela della salute Prevenzione Prevenzione Educazione sanitaria dei bambini Educazione sanitaria dei bambini Educazione sanitaria delle famiglie Educazione sanitaria delle famiglie Controlli pediatrici Controlli pediatrici Educazione alimentare Educazione alimentare Educazione dei rapporti di cura Educazione dei rapporti di cura

5 5 II: La scuola dellinfanzia per la cultura della cura Il maternage Il maternage Il confronto fra le famiglie per la cura dei piccoli Il confronto fra le famiglie per la cura dei piccoli Il nido e la scuola dellinfanzia sono occasione per conoscenze sullo sviluppo Il nido e la scuola dellinfanzia sono occasione per conoscenze sullo sviluppo Maternità e paternità Maternità e paternità

6 6 III: La scuola dellinfanzia per leconomia La scuola dellinfanzia è un posto sicuro per i bambini che permette il lavoro alle donne La scuola dellinfanzia è un posto sicuro per i bambini che permette il lavoro alle donne Leconomia chiede servizi per linfanzia per lo sviluppo del paese Leconomia chiede servizi per linfanzia per lo sviluppo del paese

7 7 IV: La scuola dellinfanzia per la cultura La scuola dellinfanzia costruisce un bambino apprendista di comunità (cooperativo, collaborativo) La scuola dellinfanzia costruisce un bambino apprendista di comunità (cooperativo, collaborativo) La scuola dellinfanzia diventa un luogo di ricerca su e intorno allinfanzia La scuola dellinfanzia diventa un luogo di ricerca su e intorno allinfanzia Leducatore diventa un professionista del bambino sano Leducatore diventa un professionista del bambino sano

8 8 V: Il sistema formativo integrato Patto federativo fra comune, scuola famiglia, associazionismo (volontariato, cooperazione locale, ecc.) nella prospettiva di un progetto comune Patto federativo fra comune, scuola famiglia, associazionismo (volontariato, cooperazione locale, ecc.) nella prospettiva di un progetto comune Un esempio: Turim spende il 25% dellintero bilancio per leducazione Un esempio: Turim spende il 25% dellintero bilancio per leducazione

9 9 VI: La città educativa: un sistema per il bambino e la famiglia Gli spazi per i bambini nella città Gli spazi per i bambini nella città I luoghi di incontro nella città (ludoteche, centri infanzia) I luoghi di incontro nella città (ludoteche, centri infanzia) Centri di incontro per le famiglie Centri di incontro per le famiglie

10 10 Il circolo virtuoso Dai modelli alla ricerca Dai modelli alla ricerca (le grandi figure di educatore: Rosa Agazzi, Maria Montessori, don Lorenzo Milani, Loris Malaguzzi) Dalla ricerca ai modelli Dalla ricerca ai modelli (le teorie e gli studiosi: Dewey, Piaget, Bruner, Olson, Gardner, Wygotskiy, Kulisz)

11 11 Leredità pedagogica italiana DallOttocento a metà Novecento: 1. Rosa Agazzi 2. Maria Montessori Dal 1970 al 2000: 3.Loris Malaguzzi 4. Sergio Neri

12 12 Lidea di competenza: uno sguardo a Charles Darwin 1. La sopravvivenza del più adatto 1. La sopravvivenza del più adatto = le competenze come saperi della vita 2. Il vantaggio delle mutazioni 2. Il vantaggio delle mutazioni = la cultura è il costante raccordo fra soggetto e ambiente 3. In natura non esiste il campione 3. In natura non esiste il campione = non esiste un solo modo di fare una buona scuola dellinfanzia

13 13 Il bambino attivo di Rosa Agazzi 1 Dare dignità alle aspirazioni dei bambini: la didattica è mettere ordine nelle loro potenzialità Il bambino impara facendo, acquisisce delle abilità ed affina le proprie capacità attraverso lazione e il lavoro. Lo scopo del giardino dinfanzia è di ingentilire lanimo del bambino, ossia di formare luomo che è in lui. - Rosa Agazzi presta attenzione soprattutto alla quotidianità, cioè allorganizzazione della giornata del bambino

14 14 Il bambino attivo di Rosa Agazzi 2 Le conquiste personali: - Igiene - Ordine - Il dominio delle funzioni del corpo; - La consapevolezza del mondo circostante Le conquiste sociali: - Lascolto reciproco - Il mutuo aiuto - Il senso della comunità - La scoperta del mondo naturale e sociale

15 15 Il bambino di Maria Montessori 1 TRE PRINCIPI DI FONDO 1. Luomo è scultore di se stesso (autodeterminazione) 2. Leducazione deve possedere una dimensione scientifica 3. Lo sviluppo è essenzialmente sviluppo della mente

16 16 Il bambino di Maria Montessori 2 In ogni bambino è presente un potenziale umano che aspetta di essere valorizzato Il compito delleducatore è di favorire lo sviluppo del bambino soprattutto attraverso lo sviluppo della sua mente La mente si sviluppa attraverso il potenziamento delle abilità sensoriali

17 – 1990 Il trentennio doro della scuola dellinfanzia italiana Grande sviluppo economico Grande sviluppo economico Grande movimento delle donne Grande movimento delle donne Grandi investimenti dei comuni Grandi investimenti dei comuni Orientamenti I e II Orientamenti I e II Rinnovata attenzione sociale allinfanzia Rinnovata attenzione sociale allinfanzia Dallo spontaneismo alla ricerca – dallimprovvisazione al curricolo ed alla programmazione educativa e didattica Dallo spontaneismo alla ricerca – dallimprovvisazione al curricolo ed alla programmazione educativa e didattica

18 18 Malaguzzi: il bambino potenziale 1 Il bambino è una persona capace di pensare, di sentire, di provare emozioni, deve essere considerato soggetto Il bambino è una persona capace di pensare, di sentire, di provare emozioni, deve essere considerato soggetto La scuola è fortemente aperta ai genitori ed alla città. E radicata nel territorio e appartiene alla comunità locale. La scuola è fortemente aperta ai genitori ed alla città. E radicata nel territorio e appartiene alla comunità locale. Linsegnante deve essere competente, capace di leggere non solo il bambino ma anche, contestualmente, la propria azione educativa Linsegnante deve essere competente, capace di leggere non solo il bambino ma anche, contestualmente, la propria azione educativa Il coordinatore pedagogico deve avere cultura, intuito e capacità creativa: deve stare fra immersione ed astrazione Il coordinatore pedagogico deve avere cultura, intuito e capacità creativa: deve stare fra immersione ed astrazione

19 19 Malaguzzi: il bambino potenziale 2 1. La compresenza delle insegnanti: linsegnamento è cooperativo e sociale 2. La famiglia e la partecipazione democratica 3. Il bambino potenziale (espressivo, cognitivo, manuale)

20 20 Il bambino Leonardo di Neri 1 "Leonardo rappresenta il massimo della creatività e della diversità, cioè un personaggio privo di un modello in cui lo si possa rinchiudere. Propongo questo modello senza alcuna prosopopea, ma nella piena fiducia che ogni bambino sia in possesso non di una dotazione magica o straordinaria, quanto di una possibilità molto aperta di diventare qualcosa che noi non siamo in grado di prefigurare, non importa se migliore o peggiore. Il modello di Leonardo è il modello di una persona disponibile a tutte le imprese, confortato però sempre dalla scienza, dalla voglia di conoscere, di inventare, di aprirsi al confronto con l'altro e con la realtà".

21 21 Il bambino Leonardo di Neri 2 Il bambino è cittadino: leducazione alla cittadinanza, alla costituzione Il bambino è cittadino: leducazione alla cittadinanza, alla costituzione La scuola deve essere pubblica La scuola deve essere pubblica La scuola deve insegnare la comunità La scuola deve insegnare la comunità I maestri devono essere culturalmente preparati I maestri devono essere culturalmente preparati

22 22 Muito Obrigado! Battista Q. Borghi


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