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L’approccio didattico in presenza di disturbi di linguaggio

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Presentazione sul tema: "L’approccio didattico in presenza di disturbi di linguaggio"— Transcript della presentazione:

1 L’approccio didattico in presenza di disturbi di linguaggio
principi dell’E.L. bisogni studi di linguistica (implicazioni) comunicazione L’approccio didattico in presenza di disturbi di linguaggio non verbale ritardi semplici, fonologici, disgrammatismi, disgrafie, dislessie disortografie ecc. metodologie e tecniche concrete per l’elaborazione di interventi di sviluppo delle abilità di base (in riferimento alle principali patologie del linguaggio) verbale scritto e parlato derivati da: (minorazioni sensoriali), insufficienza mentale, psicosi infantili, neurolesioni ecc. 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

2 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
principi dell’E.L. La lingua nel curricolo ha carattere trasversale E.L. significa considerare la lingua nella varietà dei sui usi in relazione ai bisogni E.L. significa sviluppare le quattro abilità L’apprendimento linguistico è progressivo e continuo Potenziamento della competenza linguistica nell’ambito della competenza comunicativa attraverso la verbalizzazione e la semantizzazione 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

3 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
bisogni funzionali: riguardano le diverse necessità della vita quotidiana al di fuori della scuola curricolari trasversali: riguardano l’apprendimento scolastico curricolari specifici: riguardano in particolare la metalingua (e la letteratura) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

4 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
funzionali (1) routine di comunicazione sociale contatto oculare al saluto stringere la mano, sorridere “Grazie” “Per favore” “Scusa”, “Come stai”, “Mi dispiace” ... informazioni sulla propria identità “Come ti chiami?” “Qual è il tuo nome?” “Dove abiti?” “Quanti anni hai?” “Sei sposato?” “Ti va bene questa misura?” 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

5 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
funzionali (2) abilità linguistiche di base “Chi è questo?” “Dov’è il quaderno?” “Chi ne ha di più?” “E’ mio”, “E’ tuo” ... Uguale - diverso. Grande - piccolo... “Non lo so” “Di cosa hai bisogno?” ... espressione linguistica dei concetti di base relazioni spaziali numero, quantità, denaro, relazioni temporali salute, sicurezza e cambiamento 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

6 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
funzionali (3) ascoltare inviti, richieste, istruzioni ascoltare semplici messaggi impersonali trasmessi dai mass-media formulare richieste di chiarimenti prendere parte a una conversazione informale ed esporre le proprie opinioni leggere testi regolativi (opuscoli, regolamenti, avvisi ecc.) leggere semplici testi giornalistici produrre testi di maggior frequenza sociale: moduli, lettere, bollettini ecc. ... 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

7 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
curricolari ascoltare spiegazioni e lezioni dell’insegnante (con l’uso di linguaggi specialistici) riferire su quanto descritto , narrato o argomentato relazionare su un’esperienza o un lavoro prender parte a un dibattito - conversazione leggere tipi di testi diversi adattando diverse strategie di studio produrre testi documentativi o rielaborativi scrivere testi aventi struttura analoga a quella individuata nella lettura ... 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

8 SOCIOLINGUISTICA Analisi dei rapporti tra lingua e società
L’insegnante dovrebbe in primo luogo essere in grado di osservare e valutare le modalità che egli stesso mette in atto nell’interazione comunicativa Occorre prendere coscienza dei propri pregiudizi sulla lingua ed individuare l’influenza che esercitano sull’allievo Rilevare a grandi linee il repertorio linguistico posseduto dagli allievi in modo da basare su quello l’insegnamento per portarlo ad uno standard più formale Alla base dell’educazione linguistica devono stare obiettivi correlati ad un appropriato uso della lingua in una varietà di situazioni comunicative, scolastiche ed extrascolastiche: b) momenti di addestramento ma anche situazioni comunicative strutturate dove l’allievo possa trovare soluzione ad un problema linguistico a) conoscere i bisogni comunicativi dell’allievo 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

9 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
PSICOLINGUISTICA Analisi dei componenti psicologici nell’acquisizione e nell’uso della lingua Lo sviluppo del linguaggio è favorito, almeno fino ai anni dal rapporto con esperienze operative e, anche in età più avanzata, resta comunque legato ai bisogni reali Occorre tener conto che alcune funzioni linguistiche richiedono una piena padronanza dei concetti formali e il loro uso deve essere proposto non prima dei anni (metalinguistica) Il feed-back nello sviluppo linguistico è di fondamentale importanza: non dovrebbe per questo consistere in una semplice correzione ma meglio in una riformulazione La riflessione sul linguaggio usata dal bambino stesso ha, già in età molto precoce, l’effetto di favorire lo sviluppo linguistico. L’acquisizione della lingua è essenzialmente un fatto cognitivo e non imitativo, pertanto devono avere un ruolo importante le situazioni di “problem solving”. Si dovrebbe insistere maggiormente sulle strutture semantiche della lingua piuttosto che sugli aspetti superficiali (morfologia). 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

10 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
LINGUISTICA TESTUALE Analisi della costruzione e dell’uso dei testi nella comunicazione Testo: qualunque discorso, parlato o scritto, di qualunque lunghezza, che costituisca un tutto organico. Co - testo: ciò che sta attorno alla frase Contesto: ciò che è fuori dal testo Mondo del testo: ciò a cui si fa riferimento quando si descrive il testo (intertestualità) Mondo presupposto dal testo: serie di conoscenze condivise da emittente e destinatario (inferenze, omissioni, deissi ecc.) Principi costitutivi Principi regolativi La conoscenza della linguistica testuale è fondamentale per l’insegnante per organizzare e graduare i testi 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

11 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
Principi costitutivi coesione: insieme di relazioni semantiche che interconnettono le diverse unità presenti all’interno del testo: in particolare si ha coesione ogni qualvolta un elemento di un testo è interpretato in funzione di un altro coerenza: riguarda la struttura tematica del testo: un testo deve avere un argomento, che rappresenta la “continuità“ o la sua “omogeneità“; poi all’interno il testo deve articolarsi in sequenze che, rispetto al tema (il già noto) introducano differenze, cioè informazioni nuove: ciò che si dice intorno al già dato (rema). Il rapporto tra tema e tema è soggetto a restrizioni che assicurano la coerenza del testo intenzionalità: produrre un testo coeso e coerente capace di soddisfare le intenzioni dell’emittente informatività: misura nella quale gli elementi testuali proposti sono attesi o inattesi, oppure noti o ignoti/incerti situazionalità: adeguatezza del testo, sia sul piano del contenuto sia sul piano della realizzazione linguistica di tale contenuto, alla situazione comunicativa (rispetto allo scopo, al destinatario, al contesto) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

12 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
coesione rapporti sintattici: pronomi e proforme (anafore, catafore, deissi), connettivi, ellissi, strutture verbali, tempi, modi, punteggiatura, prosodia ( pause, ritmo, intonazione) rapporti semantici: Sinonimia (ripetizioni, sinonimi) Inclusione (iponimi, iperonimi) Opposizione (antinomia, complementarità, reciprocità) rapporti grammaticali: genere, numero 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

13 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
coerenza continuità e omogeneità, tema e rema Il rapporto tra tema e rema è soggetto a restrizioni che assicurano la coerenza del testo. Gli elementi nuovi che vengono introdotti devono avere un qualche collegamento, esplicito o implicito e comunque deducibile, con gli elementi già presenti nel testo. Un cambiamento di situazione o di “mondo” (il passaggio ad un altro mondo possibile) deve comportare che la nuova situazione o il nuovo mondo siano accessibili (o resi tali attraverso elementi espliciti o chiaramente deducibili) alla situazione o al mondo già rappresentati nel testo. Inferenze: apporto da parte del ricevente di conoscenze appartenenti alla propria enciclopedia, per ricostruire informazioni non esplicitamente date. 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

14 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
Principi regolativi appropriatezza: accordo tra il contenuto del testo e i modi in cui vengono soddisfatti le condizioni della testualità efficienza: facile decifrabilità, senza particolari sforzi da parte dell’interlocutore (leggibilità del testo) efficacia: grado di avvicinamento allo scopo proposto dall’autore 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

15 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
Intertestualità funzione: descrivere, narrare, argomentare, esporre, regolare struttura: caratteristiche linguistiche mondo reale: letterari, scientifici, ecc. referente: realistici, fantascientifici, ecc. emittente: soggettivo, oggettivo stile: sportivo, cronaca, ecc. 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

16 Cooperazione testuale o normalizzazione del testo
aspettative rispetto all’argomento, alla situazione o al contesto dell’interazione informazioni su testi analoghi, prodotti da situazioni simili e dalla stessa persona proposizione dell’argomento presente nel titolo, nel sommario ecc. l’uso di particolari accorgimenti (tipografici, immagini, schemi ecc.) che segnalano le frasi o le parole chiave la struttura retorica del testo che può in parte aiutare a prevedere i contenuti semantici a livello globale la struttura schematica del testo, soprattutto se rispondente a stereotipi 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

17 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
LINGUISTICA PRAGMATICA analisi degli atti linguistici e dei contesti in cui sono realizzati (anche “microsociolinguistica” in riferimento all’evento di interazione comunicativa) ATTO LINGUISTICO: la più piccola unità suscettibile di essere un costituente di un’interazione comunicativa, ovvero l’unità di comunicazione linguistica che il parlante può produrre con un unica e precisa interazione e senza che vi si frapponga l’intervento dell’ascoltatore Fattori: emittente, destinatario, messaggio, codice, canale, referente. Situazione (variabili di interazione): argomento, ruolo, tempo, luogo, presupposizione. Dare ampio spazio alle situazioni comunicative in classe. Accentuare l’attenzione sugli elementi contestuali e sugli scopi della comunicazione. Sostituire il concetto di correttezza con quello più ampio di “appropriatezza”. 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

18 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
Situazione argomento ruolo: unidirezionale, bidirezionale, scambio sociale, psicologico tempo: durata frequenza luogo: vicinanza / lontananza (distanza) presupposizione 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

19 Presupposizione (o sottinteso)
Un atto linguistico, oltre a comunicare il suo significato proposizionale e la sua “forza illocutiva”, comunica anche presupposizioni che il parlante assume come già note e che possono essere facilmente ricostruibili dall’ascoltatore. Referenziale: il valore di verità di un enunciato presuppone la verità di un altro enunciato Pragmatica: l’atto di parola è appropriato dal punto di vista della situazione comunicativa Semantica: nella voce lessicale esiste una parte di significato (tratto semantico) presupposto. 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

20 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
Livelli d’analisi locutivo: proferire un enunciato corretto illocutivo: proferire un enunciato con una determinata funzione comunicativa: le ragioni dell’enunciato ci sono e sono riconoscibili dal ricevente perlocutivo: effetti, volontari o involontari, prodotti dall’enunciazione sull’ascoltatore 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

21 atti illocutivi (Searle, 1978)
rappresentativi: affermare, asserire, spiegare, prevedere, classificare direttivi: ordinare, comandare, richiedere, istruire, implorare commissivi: promettere, giurare, garantire, offrire espressivi: ringraziare, congratularsi, scusarsi, fare le condoglianze dichiaratavi: porre il veto, nominare 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

22 scritto e parlato variazioni
informalità formalità parlato scritto variazione funzionale contestuale 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

23 scritto e parlato caratteristiche (1)
compresenza degli interlocutori presenza di altri mezzi di comunicazione “non verbali” frequente ricorso a deittici per rapporti: interni al testo tra testo e situazione possibilità di feed-back: verbale non verbale correggibile SCRITTO è differito tutti i segnali che accompagnano la c.o. devono essere tradotti occorre esplicitare tutto ciò che nella c.o. può essere lasciato implicito o espresso tramite deittici la mancanza di f.b. impedisce di modificare il testo in funzione del destinatario deve prevenire il fraintendimento 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

24 scritto e parlato caratteristiche (2)
lessicalmente più povero: si serve soprattutto delle parole di maggiore frequenza (occorrenza lessicale) è discontinuo: presenza di pause, esitazioni, correzioni... è frammentario e impone strategie di autoriparazione: intercalari, segnali generici, “mh”, “ehm”, espressioni di ripresa dopo le pause SCRITTO è dissimmetrico rispetto alla c.o.: non è solo trascrizione ma richiede ulteriori competenze controllato/controllabile chi scrive deve definire ed esplicitare un programma di lettura (a causa dell’assenza di retroazione) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

25 scritto e parlato caratteristiche (3)
possiede espressioni di “contatto” scarsa pianificazione che incide sui fenomeni di concordanza, di coerenza e di coesione testuale altri aspetti dell’oralità SCRITTO è distanziato: scrivere richiede anche capacità di mediazione cosciente che si interpone tra realtà della situazione (il vissuto) e l’atto stesso dello scrivere; da uso del linguaggio come proiezione immediata dell’io ad uno più riflessivo e controllato: presuppone il superamento del lingaggio egocentrico 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

26 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
l’oralità (origine) mistica onomatopee interiezioni voci spontanee naturale imitazioni sonore stretto legame parola - gesto: parallelismo dello sviluppo tecnico e linguistico, operatività e simbolicità, faccia e mano come mediatori con l’ambiente convenzionale convenzionalità e arbitrarietà Croce e le categorie eterne del linguaggio Chomsky e l’innatismo Greci e l’origine mistica 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

27 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
l’oralità (aspetti) forte motivazione le parole concrete sono assai più numerose di quelle astratte il lessico è relativamente povero e polivalente semplicità sintattica forte presenza di elementi paralinguistici e cinesici 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

28 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
forte motivazione (l’opposto di “arbitrarietà“) fonetica: suono connesso al significato; icone acustiche e onomatopee semantica: significati connessi ad altri significati (somiglianza - metafora, contiguità - metonimia). Aspetti che seguono spesso la “corporalità“ per un mondo concepito animisticamente, come proiezione di sé in una costruzione egocentrica il lessico è relativamente povero e polivalente relazione con i bisogni conoscitivi e comunicativi il reale è percepito in termini unitari e più semplici 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

29 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
le parole concrete sono assai più numerose di quelle astratte il nome permette di evocare la cosa idea di legame “essenziale” e non solo “formale” tra le parole e le cose nominalizzazione e cosmogonie concezione magico - animistica della lingua (sostanzialistica) semplicità sintattica si evitano le costruzioni e le relazioni complesse adesione alla sequenza degli avvenimenti uso della giustapposizione senza la rielaborazione degli eventi semplicità legata al linguaggio originale dei gesti tendenza sintetico globalistica dei linguaggi orali originali 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

30 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
forte presenza di elementi paralinguistici e cinesici gesti e suoni completano e precisano il linguaggio il linguaggio continua ad essere legato al corpo e alla concretezza la lingua, più che una realtà interiore, è una realtà visibilmente corporea, legata all’agire e al manifestarsi della persona principali linguaggi extaverbali contatto corporeo utilizzo dello spazio tono neuromotorio sguardo la voce (tono, ritmo) gesto prossemica cinesica 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

31 ascoltare (competenze)
tecnica: aspetti esteriori, fisici del codice, competenza fonologica, discriminazione semantica: rapporti tra significati e significanti con la mediazione della propria enciclopedia sintattica e testuale: rapporti sull’asse sintagmatico (in un enunciato o in un testo) pragmatica: rapportare le informazioni con le caratteristiche della situazione comunicativa selettiva: utilizzare un messaggio per un determinato scopo 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

32 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
tecnica: fonemi e contrasti fonemici intonazioni, ritmo, accenti ... (in funzione dell’atteggiamento generale del parlante) semantica: distinzione fonema - monema prevedibilità (ipotesi di interpr.) tratti sopresegmentali (prosodia) funzioni deissi accettabilità / inaccettabilità lessemi noti / non noti sintattica e testuale: ordine degli item, concordanza, funzionali individuazione dei referenti normalizzazione del testo pragmatica: scopi (espliciti e impliciti, ruolo e punto di vista del parlante) informazioni esplicite inferenze gerarchia delle idee (principale, secondaria ecc.) feed-back selettiva: scambio di ruolo ascolto diretto canale scopi contesto 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

33 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
parlare (competenze) ideativa: pianificare il contenuto del proprio messaggio pragmatica: adeguare la produzione alla situazione comunicativa sintattica e testuale: produrre frasi sintatticamente accettabili e testi dotati di coerenza e senso semantica: scegliere modalità adatte al significato che si vuole comunicare e allo scopo che si vuole perseguire tecnica: aspetti esteriori, fisici del codice, competenza fonologica, produzione 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

34 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
ideativa: scopo oggetto elemento centrale / accessori pianificazione pragmatica: selezione delle informazioni organizzazione scelta del lessico modalità, intonazione, enfasi livello di ridondanza ritmo, pause linguaggi extraverbali registro, sottocodice, stile esplicitazioni (presupposizioni) feed-back, deittici canale sintattica e testuale: esplicitazione degli elementi necessari concordanza, ordine degli item, pause, funzionali proforme, deittici tempi verbali espressioni di collegamento semantica: richiamare aree semantiche selezionare lessemi specifici intonazione tecnica: pronuncia comprensibile tono, ritmo, prossemica (e posizione) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

35 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
leggere La lettura è un processo di riduzione delle incertezze, basato fondamentalmente sulla ridondanza: i lettori fanno uso di tutte le forme disponibili, all’interno del linguaggio scritto, di ridondanza ortografica, sintattica e semantica per ridurre la loro indipendenza dalle informazioni visive. L’informazione può essere considerata come una riduzione di incertezza, intendendo per incertezza il numero di alternative tra le quali il lettore può scegliere. (Smith, 1978) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

36 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
leggere “Se comprendiamo che il cervello è l’organo umano di elaborazione dell’informazione; che il cervello non è prigioniero dei sensi ma che controlla gli organi sensoriali e usa selettivamente l’input che da essi riceve; allora non ci sorprenderà che quello che la bocca dice nella lettura ad alta voce non è quello che l’occhio ha visto ma quello che il cervello ha prodotto perché la bocca lo dica”. (Kenneth Goodman, 1977) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

37 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
leggere (competenze) tecnica: aspetti esteriori, fisici del testo scritto semantica: rapporto tra significanti e significati attraverso la mediazione delle proprie esperienze personali e modelli concettuali sintattica: cogliere sull’asse sintagmatico i rapporti degli item testuale: cogliere gli elementi che distinguono il testo dal “non testo” pragmatico-comunicativa: ricostruire il testo, individuazione dello scopo, punto di vista ecc. rielaborativa-valutativa: riutilizzazione del testo, dare giudizi 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

38 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
tecnica: rapporto segno - suono prevedibilità di combinazioni tra segni probabili artifici tipografici lettura ad alta voce combinazione segni - catene sonore simili al parlato lettura silenziosa combinazione segni - immagini mentali semantica: lessemi noti / non noti morfemi (numero, genere, grado, tempo, aspetto, modo, ecc.) sintattica: rapporti tra i sintagmi funzioni proforme testuale: coesione grammaticale coesione lessicale rapporti semantici tra unità testuali pragmatico-comunicativa: referente presupposizione mezzo intertestualità (rielaborativa-valutativa) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

39 scrivere (competenze)
ideativa: pianificare, selezionare, collegare gli elementi del testo in funzione del destinatario, scopo, funzione ecc. pragmatica: valutazione e consapevolezza delle intenzioni, situazione comunicativa, scopi testuale: adeguatezza, coerenza, ecc. sintattico-semantica: appropriatezza, accettabilità tecnica: aspetti fisici e significati del codice 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

40 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
tecnica: grafia ortografia relazione grafema - fonema spaziatura completezza della parola ordine grafico, impaginazione revisione - correzione ideativa: scopo, oggetto, elemento centrale, informazioni accessorie, successione dei paragrafi prevedibilità pragmatica: destinatario, referente, funzione, canale ecc. esplicitazioni (livello) atti linguistici sottocodice, registro, stile oggettivo - soggettivo reale - fantastico tono (neutro - emotivo) ridondanza impaginazione, grafica ... testuale: proforme e deissi coesione grammaticale e lessicale scansione dei paragrafi tema - rema revisione del testo sintattico-semantica: modalità morfemi punteggiatura: modalità (“!”, “?”), enfatizzare rapporti lessemi - sintagmi (ordine, punteggiatura, funzionali) rapporti tra frasi (funzionali e espressioni di collegamento tempi e modi verbali, ordine, interpunzione aree semantiche 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

41 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
le quattro abilità 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

42 disturbi di linguaggio
classificazioni (sindromi) disfonica (voce) dislalica (pronuncia) disartrica (spastici) disfemica (parlato) dislessia (lettura) oligofrenica (i.m.) audiogena (sordità) afasica (comunicazione) ritardo semplice (linguaggio) cause organiche encefaliche organi sensori organi motori funzionali emotivo-relazionali funzioni realizzatrice (integrità anatomo-funzionale) ordinatrice (mezzi cognitivi) “appetitiva” (motivazione) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

43 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
ICDH (Disabilità) Classificazione internazionale delle menomazioni, delle disabilità e degli svantaggi esistenziali (OMS 1980) Disabilità nella comunicazione disabilità nel parlare comprensione del discorso discorrere altre disabilità nell’ascoltare ascoltare il discorso disabilità nel vedere prove visive macroscopiche individuazione dei dettagli altre disabilità nella comunicazione scrivere 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

44 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
ICDH (Menomazioni) Classificazione internazionale delle menomazioni, delle disabilità e degli svantaggi esistenziali (OMS 1980) Menomazioni del linguaggio menomazioni delle funzioni del linguaggio menomazione grave della comunicazione menomazione della comprensione e dell’uso del linguaggio menomazione delle funzioni extra e sub eloquio menomazione di altre funzioni dell’eloquio altre menomazioni dell’apprendimento menomazioni della favella disturbo di produzione della voce altre menomazioni della produzione vocale menomazione della struttura della favella alterazione del contenuto della favella altre menomazioni della favella 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

45 Pragmatica della comunicazione
impossibilità a non comunicare: il comportamento è comunicazione contenuto (informazione) e relazione (comportamento): la relazione orienta l’interpretazione dell’informazione, collocandosi come elemento di metacomunicazione analogica: possiede semantica ma non è dotata di sintassi in grado di ridurre l’ambiguità numerica: possiede sintassi complessa ma scarsa semantica di relazione ciascuno interpreta la relazione comunicativa assunzione di ruolo: simmetrica / complementare 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

46 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
alcuni mediatori... telefono segreteria telefonica “cellulare” fotografia documento d’identità fotoromanzo illustrazioni (descrizioni) registratore interviste appunti dialoghi videocamera cortometraggio videobox computer internet videoscrittura giornale opuscolo 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

47 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
medium e tecnologia “Le tecnologie sono modi per tradurre un tipo di conoscenza in un altro: queste tecnologie devono ricorrere a semplificazioni, tanto che si potrebbe dire che la tecnologia è chiarezza, ovvero, la traduzione sarebbe un’espressione semplificata delle forme di conoscenza Tutti i medium sono metafore attive in quanto hanno il potere di tradurre l’esperienza in nuove forme: la parola parlata è stata la prima grazie alla quale l’uomo ha potuto lasciare andare il suo ambiente per afferrarlo in modo nuovo (M. Mc Luhan, 1977) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

48 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
riduzioni Le caratteristiche del medium contenitore (tecnologia) influiscono decisamente sul medium che contengono (linguaggio verbale) tanto da modificarne il campo di variazione: ne deriva uno scarto tra aspettative degli interlocutori e situazione imposta dal medium - contenitore 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

49 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
un’ipotesi Cannao - Moretti e Sommerhoff L’apparato neuropsichico si può configurare come un succedersi di filtri analizzatori (decodificatori e codificatori) di crescente finezza. Lo stimolo che passa attraverso di essi viene progressivamente elaborato e raffinato, mai ridotto. Ogni settore compreso tra due filtri successivi ha una propria capacità di fornire risposte, sia direttamente in uscita sia verso lo stadio seguente; ogni settore ha quindi un proprio linguaggio, che però comprende i linguaggi precedenti ed è a sua volta traducibile in quelli successivi (ovvero è isomorfo a essi). Tale struttura si può concepire, fino ad un determinato punto, come una via a conduzione forzata e, oltre a quel punto, come un reticolo in cui lo stimolo può assumere varie direzioni, sotto l’influenza di diversi fattori (tra cui l’arbitrio stesso della persona, il quale è al tempo stesso, effetto e causa del funzionamento). Oltre il punto di confine fra tali sezioni è possibile parlare di mente. filtri analizzatori isomorfi conduzione forzata reticolo criteri funzionali gradi di libertà variabili bidimensionali tridimensionali L’intero sistema risponde a vari criteri funzionali (memoria, retroazione, anticipazione) la cui complessità dipende dal tipo di linguaggio adottato ai vari livelli di filtro. Man mano che si procede attraverso i filtri, aumentano i gradi di libertà, anche proporzionalmente alla comparsa di linguaggi sempre più sofisticati, di spazi sintattici, di operazioni più tipicamente mentali. Su questo sistema (virtualmente capace di dar luogo al funzionamento mentale) influiscono in misura determinante variabili essenziali come la natura dello stimolo, i suoi significati culturali e contestuali, la retroazione derivata dall’ambiente, i mezzi espressivi ecc. Tale apparato si può idealmente rappresentare in due sezioni: la prima viene ipotizzata come una via a conduzione forzata, la seconda come un sistema polidimensionale o sistema a probabilità multiple. La prima sezione è tipicamente bidimensionale e si fonda su schemi d’azione preordinati, in parte caratteristici della specie, pochissimo elastici, scarsamente modificabili dall’ambiente (che avrebbe su di essi una semplice funzione di attivazione / non attivazione). La seconda sezione è caratterizzata dalla presenza della tridimensionalità: essa possiede potenzialità di sviluppo enormi e si differenzia primariamente per la presenza del linguaggio in senso proprio (parola e pensiero verbale) In generale essere insufficienti mentali significa vivere, agire e comunicare con modalità rigide tramite processi di codificazione / decodificazione poco evoluti. 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

50 giochi altezza della voce
bisbigliare mormorare borbottare balbettare esclamare gridare strillare strepitare urlare grado zero tra sé sottovoce tra i denti piano sommessamente a mezza voce chiaramente forte ad alta voce a voce spiagata a squarciagola 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

51 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
giochi: i toni Lo stesso testo viene ripetuto con diversi toni di voce (registro - stile) comiziante lettore avvocato timido ironico arrabbiato convincente dubbioso inquisitorio spaventato acido imperativo allusivo insinuante piagnucoloso militaresco strafottente orgoglioso umile ... 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

52 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
giochi La distanza Il play-back Lo schermo La radio Il telefono Le espressioni Gesto / voce Finto dialogo I forestieri Le situazioni I mestieri Le situazioni Il finto dialogo Cambio di destinatario Il nuovo arrivato Giochi di ruoli Il destinatario sbagliato L’errore di argomento 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

53 metodi tradizionali: sintetici
corrispondenza tra l’orale e lo scritto corrispondenza tra il suono e la grafia si procede dalla “parte” al “tutto” gli elementi minimi dello scritto sono le lettere (poi, per il parlato, i fonemi) prerequisiti: pronuncia corretta per evitare confusione tra fonemi; grafie di fonemi simili devono apparire separatamente si insegna una coppia grafema - fonema per volta successione nella lettura: meccanica (decifrazione), intelligente (comprensione), espressiva (intonazione) Il metodo è tanto più efficace tanto più il sistema di scrittura sarà conforme ai principi alfabetici, ovvero, quanto più perfetta sarà la corrispondenza suono - lettera. I libri (i sillabari) erano un tentativo appunto di presentare parole dall’ortografia regolare. Le sillabe senza significato venivano utilizzate regolarmente il che produceva l’inevitabile conseguenza della dissociazione tra suono e significato e quindi della lettura dal parlato. Teroria d’appoggio: associazionista (Leonard Bloomfield, 1942). ... ma: l’assimilazione tra la concezione sulla natura dell’oggetto di acquisizione (il codice alfabetico) e le ipotesi relative al processo, ha portato a confondere i metodi di insegnamento con i processi di apprendimento. 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

54 metodi tradizionali: analitici (globale)
riconoscimento globale della parola o della proposizione: l’analisi degli elementi che la compongono è un lavoro posteriore iniziare da unità significative per il bambino (ideo - visuale) è un metodo prettamente visivo (mentre quello sintetico sarebbe essenzialmente uditivo) in ogni caso deve fare riferimento: alla competenza linguistica del bambino alle sue capacità cognitive L’associazionismo confrontava l’insieme delle parole più frequenti con quelle equivalenti utilizzate dagli adulti secondo nome - verbo - avverbio ecc. (lessico). ... ma l’insieme di parole non è ancora linguaggio, mancano le regole di combinazione per produrre discorsi accettabili. Come giustificare l’acquisizione delle regole sintattiche? Né l’imitazione né il rinforzo selettivo da soli sono in grado di garantire questo. Entrambi i metodi vengono accetteti dal “comportamentismo”: si tratta sempre di stimolo - risposta - rinforzo 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

55 punti cardine della teoria piagetiana (1)
se il bambino ha: una buona lateralizzazione; un equilibrio emotivo adeguato; una buona discriminazione visiva e uditiva; un Q.I. nella norma; una articolazione adeguata ... allora è anche possibile che apprenda a leggere e a scrivere senza difficoltà. In sintesi: se tutto va bene, anche l’apprendimento andrà bene ...ma: una correlazione positiva non è una correlazione causale 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

56 punti cardine della teoria piagetiana (2)
uno stesso stimolo (un oggetto) non è lo stesso a meno che non lo siano anche gli schemi assimilatori a disposizione al centro del processo sta il soggetto di apprendimento e non ciò che conduce a tale apprendimento (il metodo), o chi lo trasmette (l’insegnante) il metodo (azione specifica dell’ambiente) può aiutare o frenare, facilitare o rendere difficile l’apprendimento ma non può crearlo le proprietà dell’oggetto saranno più o meno osservabili per un soggetto in ragione dello sviluppo degli schemi interpretativi posseduti. 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

57 punti cardine della teoria piagetiana (3)
errore costruttivo: il cammino verso la conoscenza non è lineare ma procede attraverso ristrutturazioni graduali, alcune delle quali sono erronee rispetto al punto finale, ma costruttive per giungere ad esso conflitto cognitivo: la presenza di un oggetto di conoscenza non assimilabile costringe il soggetto a modificare i suoi schemi assimilatori, ossia a compiere uno sforzo di accomodamento tendente ad incorporare ciò che non era assimilabile area prossimale: occorre aiutare il soggetto a procedere nel senso di una nuova assimilazione 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

58 ipotesi sulla scrittura a quattro anni
non è soltanto un tratto o un segno ma anche un oggetto simbolico, una rappresentazione ... ma non ancora come rappresentazione della lingua parlata (formalismo) il disegno è ancora la forma privilegiata della rappresentazione grafica inizia a stabilire le differenze tra disegno e scrittura e, parallelamente tra immagine e testo successivamente il bambino inizia ad esplorare nuove soluzioni (di ipotesi sulla scrittura) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

59 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
“iconica” La lettura riceve significato dall’immagine che l’accompagna i significati vengono percepiti come simili, cambiano i significanti non è ancora linguaggio scritto agli oggetti grandi corrisponde una scrittura proporzionale alla loro grandezza spesso, a fianco dei disegni, per garantire il significato, viene scritto un “testo” con tratti grafici che ricordano la scrittura dell’adulto 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

60 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
“il nome” vengono eliminati gli articoli quando si tanta una predizione del contenuto del testo, sono presenti invece quando si prende come riferimento l’immagine ipotesi del nome: dove il testo conserva soltanto uno degli elementi rappresentabili (nome dell’oggetto) inizia l’indipendenza dall’immagine ma no è ancora rappresentazione grafica del linguaggio 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

61 “grafico non - iconico”
il riconoscimento del tipo e delle forme delle lettere appare solo con la possibilità di conoscere modelli trasmessi socialmente (es. iniziali dei nomi) nella prima differenziazione tra immagine e testo vengono trascurate alcune caratteristiche differenziali del testo stesso (lettere - numeri - interpunzione ...) solo successivamente si passa a prendere in considerazione le caratteristiche formali dello scritto 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

62 proprietà minime scoperte dal bambino (1)
necessità di una quantità minima di grafismi per consentire un atto di lettura (ipotesi della quantità) produzione di due categorie applicata a diverse grafie (numeri, lettere, segni ...): leggibile, non leggibile in funzione della quantità (almeno tre) anche se non si tratta di un problema percettivo ma concettuale il leggibile generalmente viene definito “lettera”, il non leggibile “numero”; ciò a prescindere dalle proprietà specifiche ma dal fatto di essere raggruppato o isolato 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

63 proprietà minime scoperte dal bambino (2)
non vengono differenziati i tratti pertinenti di ogni tipo di grafismo la necessità di distinguere i significati appare espressa nella differenza dei significanti (varietà delle grafie) le caratteristiche specifiche della scrittura si trasformano in osservabili quando vengono incorporate all’interno di un sistema come “necessarie” 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

64 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
indicatori distinzione tra leggere e guardare (azioni specifiche o non specifiche rispetto al testo) Indici esteriori: direzione e tempo di fissazione dello sguardo (presupposto: accettare la lettura silenziosa come atto di lettura) raccontare - leggere: si racconta un’immagine, si legge un testo (distinzione implicita: disegnare, scrivere) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

65 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
quale corrispondenza nell’emissione con le varie “parti” della scrittura? (1) ipotesi sillabica: ripartizione della parola rispetto alle sue sillabe. Solo in questo momento la scrittura diviene direttamente connessa al linguaggio in quanto modello sonoro con proprietà specifiche e differenti rispetto all’oggetto di riferimento conflitto con le precedenti ipotesi (della quantità minima necessaria e del nome) nuovo conflitto con l’ipotesi sillabica: non tutte le grafie possono essere interpretate abbandono dell’ipotesi sillabica per quella alfabetica 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

66 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
quale corrispondenza nell’emissione con le varie “parti” della scrittura? (2) relazione tra il tutto e le parti: quando l’unità d’analisi è la proposizione si pone un nuovo problema e non sempre si ammette che tutte le parole che la compongono siano necessariamente scritte in un frammento autonomo di scrittura il verbo transitivo rappresenta una relazione tra attore dell’azione e ricevente e con difficoltà il bambino capisce che può essere rappresentato in un frammento isolato analogo problema per l’articolo (che del resto non regge nemmeno all’ipotesi della quantità minima) emerge il problema di “ciò che avanza” ... 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

67 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
convenzioni due convenzioni particolari: l’ortografia la separazione tra le parole caratteristiche dei bambini rigorosa coerenza che esigono da se stessi: non si possono ripetere lettere uguali si possono usare solo “x” caratteri bisogna esprimere differenze di significato attraverso differenze nel risultato oggettivo 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

68 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
percorso logica interna del procedimento seguito (distinzioni): grafico - iconico grafico - “non iconico”(grafie): non lettere lettere: ipotesi sillabica analisi fonetica analisi ortografia 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

69 Scrivere non vuol dire copiare un modello dato
l’ordine nell’apprendimento della scrittura e della lettura nei bambini può variare in dipendenza delle ipotesi che questi sono in grado di fare lasciare comunque scrivere il bambino attraverso un suo sistema (anche se diverso da quello alfabetico) in modo che possa individuare ragioni valide per sostituire le proprie ipotesi con le nostre impedendo di scrivere (di verificare le sue ipotesi) ed obbligandolo a copiare (cioè ripetere quanto tracciato da altri, senza comprenderne la struttura) impediamo al bambino di imparare e scoprire da solo 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

70 disturbo di apprendimento della lettura
reazioni al disturbo: disagio, insicurezza, rifiuto effetti evidenti: lentezza, incertezze, esitazioni, ripetizioni, errori frequenti conseguenze sulla strutturazione dell’autostima (l’inabilità viene spesso attribuita a pigrizia, cattiva volontà, mancanza di interesse) il “dislessico” non compie sistematicamente lo stesso tipo di errore ed ha un livello di lettura variabile tutti gli sforzi sono volti a decifrare le lettere e le parole tanto che il significato del testo gli sfugge: impossibile di conseguenza il riassunto della lettura 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

71 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
errori fondamentali confusione /inversione di forme uguali topologicamente (p/q; b/d; u/n; a/e ...) mancata discriminazione tra forme che differiscono leggermente (m/n; c/e; ...) confusione tra fonemi simili (/p//b/; /t//d/; /f//v/; /s//z/ ...) inversione di lettere e di sillabe (il/li; al/la; da/ad...) sostituzione di parole con altre simili per suono o per forma grafica (mano/nano; casa/cassa...) omissione di lettere o di parole che presentano difficoltà tendenza ad “indovinare” nel tentativo di dare un senso alle parole che non si riesce a leggere 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

72 modelli evolutivi Seymour - Frith
stadi: pittografico logografico alfabetico ortografico lessicale il passaggio attraverso stadi successivi non corrisponde all’abbandono dei precedenti il trattamento del disturbo deve considerare lo “stadio” e la “via” prevalente 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

73 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
logografico preceduto dal pittografico, per un limitato numero di parole che appartengono al vocabolario visivo prescolare e primo anno riconoscimento della parola nella sua forma “globale” o in base ad alcuni “indizi” formali (lettera iniziale, tipo di carattere ...) non sono ancora sviluppate le abilità relative alla specificità della lingua difficoltà: coordinamento visuo-motorio (sx-dx) discriminazione visiva discriminazione uditiva percezione dell’ordine temporale corrispondenza grafema fonema MBT: lettura “lettera per lettera” 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

74 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
alfabetico primo ciclo scoperta della relazione (indipendente dal significato) che esiste tra la forma verbale e la forma scritta la relazione è mediata dal codice (alfabetico) acquisizione della tabella dei valori di conversione tra i due codici capacità di lettura di parole e non-parole consapevolezza fonemica difficoltà: sostituzioni omissioni aggiunte inversioni 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

75 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
ortografico (1) scoperta delle regolarità nella mappatura grafema - fonema: contesto (e asse sintagmatico) ricorsività capacità di segmentazione digrammi - trigrammi radici / morfemi graduale abbandono della via fonologica (o perdita d’importanza) a favore della via visiva, più veloce, piè economica (in termini di processi) e più efficiente 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

76 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
ortografico (2) ciò permette: di diminuire il numero delle fissazioni oculari di aumentare il numero di parole coperte da un’unica fissazione di diminuire il lasso di tempo tra le fissazioni di diminuire il numero di regressioni oculari disturbi: nella codifica - decodifica di gruppi di lettere, in particolare quelle che presentano peculiarità ortografiche o lessicali 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

77 analisi ortografica (1)
identificazione della forma complessiva della parola o del suo perimetro esterno segmentazione grafemica della stringa, che avviene a più livelli contemporaneamente e comprende: identificazione delle singole lettere, processo che avviene in parallelo attraverso la computazione degli attributi formali categorizzazione delle lettere, identificate attraverso l’analisi dei loro attributi formali, ovvero la loro trasformazione in un codice astratto che consente di estrarre le invarianze strutturali 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

78 analisi ortografica (2)
codifica della posizione relativa di ogni lettera all’interno della stringa in modo da poter ricostruire l’ordine sequenziale. (Necessaria perché l’identificazione iniziale procede in parallelo influenzata dalle convenzioni della lingua es: sx - dx Processo che procede per moduli specializzati e che lavorano in parallelo, automatizzati e relativamente impermeabili ai livelli cognitivi più alti (scarsa consapevolezza e modificabilità del lavoro svolto) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

79 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
lessicale si scrivono direttamente le parole senza applicare le regole di conversione grafema - fonema (salvo che per le parole sconosciute, o a bassa frequenza, o non - parole) prerequisiti: consapevolezza fonologica fusione fonemica memoria verbale B.T. discriminazione visiva e orientamento spaziale disturbi: errori categoriali (funzioni) e sostituzione di parole (errori semantici) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

80 il doppio accesso lessicale
via lessicale diretta (o visiva - globale): codifica grafemica (riconoscimento di alcuni garfemi) riconoscimento della parola (comprensione del significato*) pronuncia finale (* semantica - non semantica) via fonologica (scomposizione in grafemi): riconoscimento dei singoli grafemi associazione grafema - fonema unione (sequenza di fonemi) individuazione del significato Via lessicale - semantica Dopo il riconoscimento la parola, viene “passata” al sistema semantico (nel magazzino L. T.) dove i concetti sono interconnessi su più livelli categoriali (vedi didattica per concetti). Poi, il prodotto passa come input nel processo di ricerca all’interno del lessico fonologico in uscita (MLT) in cui le parole sono immagazzinate nella loro forma verbale fonologica. Il buffer fonemico di risposta trasforma la struttura fonologica della parola in un codice fonoarticolatorio che prelude alla emissione vocale. Via fonologica Trasposizione progressiva dei segmenti grafemici nelle corrispondenti unità fonemiche. Questo stadio implica che i vari segmenti siano mantenuti in memoria fonologica a breve termine (MTB) che rende possibile la loro successiva sintesi (fusione fonemica) a prescindere dagli aspetti semantici. Via diretta o lessicale - non semantica Il lessico ortografico in entrata passa direttamente al lessico fonologico in uscita, saltando il sistema semantico (iperlessia: leggere senza capire il significato). 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

81 valutazione delle difficoltà di lettura
prove M.T. modello evolutivo U. Frith: lettura di singole lettere, parole isolate, non-parole isolate, frasi, parole con accentazioni regolare e irregolare, parole di diversa categoria grammaticale e parole con struttura morfologica lettura di un testo (correttezza e rapidità) decisione lessicale comprensione di parole omofone e discriminazione di frasi omofone comprensione di un testo 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

82 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
processi mentali 1, 3: osservabili (comportamentisti) 2: non osservabili (cognitivisti) 1 2 3 stimolo ambiente operazioni mentali risposta organismo “scatola nera” 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

83 analizzatore delle caratteristiche distintive
permanenza dello stimolo v: 1/4 sec. u: 1-2 sec. stimolo msv msu primo stadio memoria di lavoro analizzatore delle caratteristiche distintive secondo stadio (memoria breve termine) confronto (seriale e parallelo) magazzino grafemi - fonemi identità: fisica nominale regole (memoria lungo termine) terzo stadio memoria semantica risposta 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

84 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
fissazioni oculari TESTO: ERA UNA NOTTE BUIA E TEMPESTOSA 1 fiss. ERA UNA NOTTE 2 fiss NOTTE BUIA E TEPE 3 fiss E TEMPESTOSA 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

85 psicologia sperimentale
l’occhio lavora a salti di 1/4 di sec. circa ogni fissazione è di circa 10/12 battute vediamo lettere con gradi diversi di chiarezza (vicinanza al punto di fissazione) lo spostamento oculare è di 8/9 caratteri (ogni fissazione contiene circa il 50% dei caratteri percepiti nella fissazione prec.) ci sono ritorni all’indietro e salti più importanti alla fine di ogni riga se le lettere sono presentate a caso si identificano si identificano non più di 4/5 item se lo stimolo sono “parole” si può arrivare fino a dodici se c’è organizzazione sintattica si può arrivare a quattro parole o a 20 lettere quello che si vede quindi dipende dal livello di organizzazione dello stimolo Usare frasi non comunicative significa per il bambino rinunciare per accedere alla lettura a tutto ciò che sa sulla lingua materna, come se la lingua scritta e l’attività del leggere fossero estranee al reale funzionamento del linguaggio. Non si tratta di confondere la lingua orale (posseduta dal bambino) con la lingua scritta: si tratta di mantenere una caratteristica imprescindibile per entrambe: la competenza linguistica. I bambini che sono introdotti alla lettura attraverso la decifrazione mostrano due tipi di comportamento: - cieca fiducia nella decifrazione come unica via d’accesso al testo; - impossibilità di utilizzare la propria conoscenza sintattica come guida per decidere dell’esattezza del decifrato. Ma è impossibile ritenere nella memoria immediata (MBT) una lunga serie di sillabe senza senso. La mancanza di fiducia nella propria competenza sintattica porta a leggere le più flagranti incongruenze grammaticali e a commettere errori di grammatica superati da tempo a livello orale. Nella concezione tradizionale della lettura il significato compare a un certo punto, magicamente, provocato dalla verbalizzazione secondo il circuito: segno visivo - traduzione sonora - significazione; ineludibile in virtù della smisurata importanza che la pratica scolastica attribuisce alla lettura ad alta voce. 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

86 memoria sensoriale uditiva
non cambia in funzione dell’età, quindi se le difficoltà nell’apprendimento della lettura sono derivate da questo problema occorre essere scettici nel fare riferimento alle tappe evolutive per la rieducazione i dislessici ricordano in media peggio e in particolare gli item nelle ultime posizioni 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

87 memoria sensoriale visiva
dura più a lungo nei dislessici i dislessici impiegano più tempo dei normali a trasferire l’informazione letta dalla msv alla mbt: ciò causa un “sovraccarico” nella memoria sensoriale incapace di smaltire le lettere che contiene la metodologia dovrebbe permettere un’adeguata codificazione delle lettere in modo da ovviare al sovraccarico (lettura verticale) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

88 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
metodologie storiche Alfabeto di apprendimento iniziale: uso dei colori per sillabe diverse Metodo impressivo: leggere il materiale all’unisono. Il bambino dovrebbe seguire col dito le parole lette senza avvantaggiarsi o ritardare. L’insegnante non deve preoccuparsi del riconoscimento delle parole e non deve utilizzare eventuali figure di supporto. Successivamente il bambino farà domande sul testo appena letto Costruire tutte le lettere utilizzando solo tre simboli: O I < , un metodo che costringe ad analizzare le caratteristiche delle lettere 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

89 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
la ricerca visiva confronti tra le lettere presentate e lettere in memoria e successiva discriminazione confronto visivo tra lettere presentate e lettere in memoria (A, A) confronto nominale (A, a) confronto tra lettere fisicamente simili (C, D; F, E ...) confronto simultaneo di più lettere confronto e riconoscimento di sillabe nell’insieme di altre (LETTURA VERTICALE) 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

90 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
riferimenti fattori genetici lateralità schema corporeo spazio tempo ritmo disturbi affettivi astrazione specializzazione emisferica memoria sensoriale visiva e uditiva 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi

91 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi
scuole neurologica: correlazioni con le lesioni cerebrali disturbo a base costituzionale ed ereditaria psicoanalitica: disturbo comunicativo conseguente a problemi affettivi: l’attenzione è posta sul rapporto educatori - bambino Mucchielli e Bourcier: disturbo di relazione “bambino - ambiente” cognitiva: cattivo funzionamento dei processi di codificazione - decodificazione studi su MSV, MSU, MBT, emisferi... 1997 Corso Biennale "Casa del Sole" - G. Prevedi


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