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MINISTERO DELLISTRUZIONE, DELLUNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO Castel Gandolfo Via Ugo La Malfa,3-

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2 MINISTERO DELLISTRUZIONE, DELLUNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO Castel Gandolfo Via Ugo La Malfa, (06/ fax 06/ C.F C.M RMIC8A500N – e.mail: pec: PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA Testo completo clik

3 Premessa Il POF è il documento con cui la nostra scuola dichiara le sue scelte educative e organizzative, interpretando i bisogni della propria utenza in un contesto socio-culturale in forte evoluzione, che prefigura la necessità di più alti livelli di formazione e competenze attraverso le conoscenze e lutilizzo delle nuove tecnologie, la diffusione delle lingue straniere e l'utilizzo di linguaggi non verbali. aree prioritarie di intervento: Continuità e orientamento Recupero delle abilità di base e valorizzazione delle eccellenze prevenzione della dispersione e del disagio Inclusione e attenzione ai BES (bisogni educativi speciali)

4 La MISSION della scuola La società attuale è caratterizzata da molteplici cambiamenti e discontinuità che, se da una parte amplificano le opportunità, dallaltra aumentano i rischi. La scuola è solo una delle tante esperienze di formazione che i bambini e gli adolescenti vivono, ma è il luogo principe dove dare un senso alla molteplicità delle esperienze, riducendone la frammentarietà e il carattere episodico, fornendo supporti adeguati perché ogni persona sviluppi una propria identità consapevole.

5 IL PATTO DI CORRESPONSABILITA Ai sensi del DPR 235/2007 art. 2, 3, 5 bis e della nota MIUR 31/07/08 il patto di corresponsabilità costituisce lo strumento attraverso il quale la scuola esplicita i rapporti che intercorrono tra lIstituzione scolastica e la famiglia, al fine di realizzare una fattiva alleanza educativa. Questo coinvolge tutto il personale della scuola, la famiglia, gli alunni, gli enti esterni che collaborano con la scuola REGOLAMENTO DISTITUTO Le norme che seguono si prefiggono di regolamentare i fondamentali aspetti della vita della Scuola, orientando gli alunni ed il personale della scuola ai doveri, al rispetto dei diritti di tutti ed al corretto uso dei beni della comunità.

6 LA CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI La Carta dei servizi si colloca in unottica di trasparenza e di responsabilizzazione della scuola nei confronti degli studenti, dei genitori e degli organismi esterni. Essa regola alcuni aspetti importanti della vita scolastica: lorganizzazione dei Servizi amministrativi in relazione al pubblico, i rapporti tra la scuola e le famiglie degli alunni, la documentazione, la pubblicità degli atti, il diritto di accesso ai documenti amministrativi, la procedura dei reclami, la sicurezza e la privacy

7 ORGANI COLLEGIALI ED ATTIVITÀ NEGOZIALE DELLA SCUOLA ORGANI COLLEGIALI DELLA SCUOLA : consiglio dinterclasse e di intersezione consiglio di classe collegio dei docenti consiglio distituto e giunta esecutiva comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti. Gli organi collegiali, ad eccezione del Collegio dei docenti e del comitato per la valutazione del servizio dei docenti costituiti dai soli insegnanti, sono aperti alla partecipazione di una rappresentanza di genitori, allo scopo di garantire il libero confronto fra tutte le componenti scolastiche e il raccordo tra scuola e territorio. Tutti gli organi collegiali della scuola si riuniscono in orari non coincidenti con quello delle lezioni.

8 FINALITA GENERALI DELLAZIONE EDUCATIVA DELLA NOSTRA SCUOLA L azione educativa della nostra scuola, prende come base gli articoli del dettato Costituzionale (art. 2,3,4,8,13,21,34), nello specifico Il richiamo a concetti quali uguaglianza, dignità, qualità della vita, libertà nelle sue diverse forme (artt.13 e 21), soprattutto la libertà di parola; riaffermare i diritti inviolabili della persona, il diritto al lavoro, allassistenza, allistruzione, ma anche i doveri di solidarietà politica, economica e sociale e di rispetto delle norme e delle regole Riteniamo che listruzione deve fornire le basi per la tutela dellesercizio effettivo della libertà e delle pari opportunità per tutti i cittadini, deve consegnare il patrimonio culturale che ci viene dal passato, preparare al futuro, accompagnare il percorso di formazione personale nellottica del diritto alluguaglianza e delluguaglianza nella diversità. CURRICOLO DISTITUTO

9 VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI Una verifica sistematica e frequente consente di valutare il grado di apprendimento raggiunto dall'alunno e dall'intera classe, concorre ad evidenziare le capacità e le attitudini degli alunni, in vista delle scelte future. La valutazione avrà per oggetto i progressi nell'apprendimento, il comportamento e la crescita globale della personalità. Le regole condivise per la gestione delle procedure di verifica sono le seguenti: Periodicità: verranno effettuate almeno tre prove scritte per le discipline che lo prevedono; tre interrogazioni orali; tre prove grafiche o pratiche dove prescritto per quadrimestre; Attribuzione di voti: riferiti a specifici obiettivi desunti dalle unità di apprendimento e dagli Indicatori disciplinari allegati alle programmazioni disciplinari Correzione di elaborati: a cura del docente titolare della disciplina, finalizzata alla presa di coscienza da parte degli alunni degli obiettivi raggiunti e di quelli ancora da raggiungere. Restituzione elaborati entro quindici giorni; Comunicazione alle Famiglie: attraverso il diario scolastico, i colloqui individuali e generali, il documento di valutazione, la certificazione delle competenze.

10 ACCOGLIENZA INCLUSIONE E DIVERSITA Ogni alunno viene accolto nel nostro Istituto nel rispetto dei suoi tempi di adattamento; particolare attenzione viene posta dai docenti nelle classi di passaggio da un ciclo di istruzione allaltro. Sono elaborati piani di accoglienza specifici per le diverse fasce di età i quali coinvolgono il personale della scuola, i genitori, gli alunni. Obiettivo di tali piani è quello di condurre gradatamente lalunno a conoscere lambiente scolastico e il personale che vi lavora inclusi compiti e funzioni. Lalunno viene informato sul funzionamento dellIstituto e sulle regole di comportamento affinché la sua permanenza a scuola sia vissuta con serenità. Il personale dellIstituto opera in sintonia con la Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 Strumenti dintervento per alunni con bisogni educativi speciali ed organizzazione territoriale per linclusione scolastica al fine di realizzare a pieno il diritto allapprendimento per tutti gli studenti in situazione di difficoltà. La Direttiva estende il diritto alla personalizzazione dellapprendimento allintera area dei Bisogni Educativi Speciali.

11 Larea dei Bisogni Educativi Speciali comprendente : Disabilità Disturbi specifici di apprendimento, Disturbi evolutivi specifici, Difficoltà derivanti dalla non conoscenza della lingua e cultura italiana (alunni stranieri) Svantaggio sociale e culturale La presa in carico degli alunni con Bisogni Educativi Speciali è al centro dello sforzo congiunto e condiviso della scuola e della famiglia, comporta la definizione di un Piano Didattico Personalizzato (anche per un breve periodo) deliberato dal consiglio di classe, controfirmato dal team dei docenti di classe e dalla famiglia.

12 . INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ L Istituto dispone, in organico, di un team di insegnanti di sostegno specializzati che garantiscono continuità didattica e progettuale. L inclusione degli alunni diversamente abili è perseguita con diverse modalità, con particolare attenzione ai momenti legati allaccoglienza, alla permanenza e allorientamento. Accanto ad un lavoro prettamente didattico e curricolare si affiancano momenti di lavoro individualizzato tesi al recupero delle difficoltà specifiche a cui si alternano attività laboratoriali e di gruppo, atte a valorizzare le capacità e le attitudini di ciascun alunno.

13 ALUNNI CON DISTURBO SPECIFICO DI APPRENDIMENTO A partire dalla.s. 2011/12 – a seguito della L. 170/2010 e delle conseguenti Linee guida emanate dal MIUR gli alunni con disturbo specifico di apprendimento (DSA: dislessia, disgrafia, discalculia…) non usufruiscono più dellinsegnante di sostegno, ma sono presi in carico dallintero Consiglio di classe che individuerà modalità unitarie e coordinate, esplicitate nel Piano Didattico Personalizzato, per garantire il diritto allo studio degli alunni in questione. In ordine ai livelli di gravità, il PDP elaborato dalla scuola contemplerà un diverso impiego dei seguenti interventi: Strategie metodologiche e didattiche Misure dispensative Strumenti compensativi Modalità di valutazione Il Protocollo per laccoglienza è una guida dinformazione riguardante lintervento sugli alunni con disturbi specifici dellapprendimento (DSA) allinterno del nostro Istituto.

14 EDUCAZIONE MULTICULTURALE E INTERCULTURALE LEducazione Multiculturale e Interculturale - che riguarda tutte le discipline, tutti i docenti e tutto il personale della scuola - è e deve diventare sempre di più conoscenza e valorizzazione della altre culture e non delle culture altre per prevenire ogni forma di razzismo. La nostra scuola si muove in quattro dimensioni: 1. valorizzazione delle differenze 2. scambio e cambiamento reciproco – contaminazione di costume 3. apertura allaltro 4. approccio dellintercultura alle discipline e al curricolo. Leducazione alla cittadinanza europea emerge lidea che la coscienza delluomo non è più solo familiare, nazionale, culturale ma planetaria e riteniamo fondamentale sviluppare una coscienza che ci permetta di riconoscerci quali cittadini del mondo. A partire da questa prospettiva, la scuola si pone lobiettivo di porre lalunno nellambito di una cittadinanza europea. Si cercherà pertanto di definire lidentità europea attraverso la sua storia e la storia delle nazioni, con lintento di dare lidea di una Europa che tenta di costruirsi partendo da una volontà di destino comune.

15 Protocollo di accoglienza degli alunni stranieri Il Protocollo dAccoglienza è un documento che predispone e organizza le procedure che la Scuola intende mettere in atto riguardo liscrizione e linserimento di alunni stranieri. Attraverso le indicazioni contenute nel Protocollo dAccoglienza, il Collegio dei Docenti si propone di : - facilitare e sostenere lingresso a scuola degli allievi appartenenti ad altre culture che non hanno conoscenza della lingua italiana (o conoscenza limitata ) - favorire un clima daccoglienza che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione; - stabilire relazioni costruttive con la famiglia immigrata, - promuovere la collaborazione tra le scuole e tra scuola e territorio sui temi dellaccoglienza e delleducazione interculturale.

16 ISTRUZIONE DOMICILIARE Listruzione domiciliare si connota come una particolare modalità di esercizio allo studio, è parte integrante dellofferta formativa dellIstituto e costituisce una forma di flessibilizzazione straordinaria e temporanea per consentire, ad una fascia di alunni in grave difficoltà momentanea, di non interrompere il proprio processo di apprendimento Listruzione domiciliare sarà attivata, qualora la famiglia ne faccia richiesta, nei confronti degli alunni già ospedalizzati che, a causa di gravi malattie devono essere sottoposti a terapie domiciliari impedenti la frequenza scolastica per periodi superiori a 30 gg, anche non consecutivi se alternati a cicli di cura ospedaliera

17 CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO Al fine di accompagnare gli alunni in un fruttuoso percorso scolastico il nostro Istituto cura il raccordo didattico tra: scuola infanzia e primaria, scuola primaria e secondaria di primo grado secondaria di primo grado e istruzione superiore. CONTINUITA Coinvolge i bambini della scuola dellinfanzia e primaria. A tal proposito si prevedono le seguenti attività: visita dellIstituto Comprensivo (sede centrale e plesso di Pavona) da parte degli alunni delle classi quinte nel mese di dicembre, con attività ludico-didattiche; funzione di Tutor da parte degli alunni delle classi prime per accogliere e mostrare ai compagni più piccoli lIstituto e le sue attività. Open Day nel mese di gennaio per presentare la scuola ai genitori

18 ORIENTAMENTO Nelloffrire un progetto di orientamento, il nostro Istituto vuole aiutare il ragazzo ad effettuare una scelta consapevole che, oltre a fornire informazioni sui percorsi di studio, possa guidarlo ad essere autonomo e consapevole delle sue scelte. Il progetto si articola perciò nei tre anni di scuola secondaria, coinvolgendo il team docente,nel seguente modo: 1° anno: dedicato alla conoscenza di sé 2° anno: dedicato ad affrontare le problematiche connesse al percorso di sviluppo adolescenziale 3° anno: dedicato a conoscere il mondo esterno, stimolando attitudini individuali e interessi, sviluppando la consapevolezza del rapporto esistente tra scelte scolastico/ professionali e progetto di vita. Un percorso informativo viene svolto per fornire informazioni sui percorsi di istruzione secondaria superiore e di istruzione professionale. In Sede vengono organizzati incontri con i docenti degli Istituti Superiori, alunni e genitori vengono, inoltre, informati sulle date degli Open Day degli istituti superiori

19 PROGETTUALITÀ ORGANIZZATIVA E DIDATTICA La scuola sostiene i propri alunni in un percorso formativo adeguato alla realizzazione delle loro aspettative e allampliamento dei loro orizzonti culturali organizzando attività e progetti in orario curricolare ed extracurricolare che mirano: al recupero ed al consolidamento di abilità e conoscenze, allespressione delle proprie predisposizioni artistico – creative, alla valorizzazione delle eccellenze corsi di: laboratorio di manualità lettura e riscoperta di elementi caratterizzanti il territorio: ambiente e storia attività: Visite guidate Viaggi di istruzione sul territorio nazionale Certificazione europea della conoscenza della lingua inglese (Cambridge-Ket) Corsi di recupero Progetti relativi allOrientamento, alla Continuità, alla valorizzazione delle eccellenze, allo sviluppo dei linguaggi non verbali Gruppo sportivo scolastico Progetto EAS (educazione allaffettività e sessualità) del consultorio giovani di Genzano rivolto agli alunni delle classi terze secondaria Alcune attività sono a carico della scuola, altre prevedono un contributo da parte delle famiglie.

20 VISITE E VIAGGI DISTRUZIONE Le visite didattiche, i viaggi distruzione, i campi scuola, le visite guidate a musei o mostre, le manifestazioni culturali, la partecipazione ad attività teatrali o sportive, la partecipazione a campionati o gare sportive, sono considerate parte integrante dellofferta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione. Devono essere inseriti nella programmazione didattica approvata dal Consiglio di classe ed essere adeguatamente preparati sia negli aspetti culturali che organizzativi con la collaborazione di tutti i docenti. Il Consiglio dIstituto stabilisce i criteri generali per la loro effettuazione. regolamento

21 AUTOANALISI DI ISTITUTO Il nostro istituto aderisce ormai da anni alla somministrazione delle prove INVALSI agli alunni delle classi indicate dal Ministero, nellambito del monitoraggio nazionale sull acquisizione delle competenze di base degli alunni, nei vari segmenti dellistruzione obbligatoria. I risultati di tali prove, elaborati ed illustrati da un docente referente, offrono ai docenti dellistituto indicazioni relativamente allefficacia dellazione didattica, spunti per ladeguamento della programmazione disciplinare alle criticità o alle potenzialità emergenti, sollecitazioni allaggiornamento e al rinnovamento della metodologia didattico - educativa. Per quanto riguarda la valutazione dellIstituto nel suo complesso, vengono compilati annualmente documenti ministeriali, dallanalisi dei quali listituto viene valutato secondo criteri e standard di efficacia, efficienza, innovazione definiti a livello nazionale. Dallo scorso anno è stata avviata ed effettuata lautovalutazione di Istituto in merito al personale docente, ATA e al Dirigente Scolastico. Anche questanno listituto somministrerà questionari atti a valutare la performance del personale.

22 ARRIVEDERCI VI ASPETTIAMO


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