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1 Claudia Chellini I DINTORNI DELLARTE 2012/2013 Fatta lItalia, facciamo gli italiani! Fra letteratura autoriale e popolare. Percorsi di costruzione dellidentità

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1 1 Claudia Chellini I DINTORNI DELLARTE 2012/2013 Fatta lItalia, facciamo gli italiani! Fra letteratura autoriale e popolare. Percorsi di costruzione dellidentità

2 2 2. Suggestioni di primo Novecento: la poesia di Dino Campana

3 Dino Campana «Sissignore, viaggiavo molto. Ero spinto da una specie di mania di vagabondaggio. Una specie di instabilità mi spingeva a cambiare continuamente.»

4 Dino Campana Comincia nel 1903 e fino al 1918 continuerà a viaggiare. Toscana Emilia Romagna Lombardia Svizzera Uruguay e Argentina Belgio Parigi Piemonte Sardegna Liguria Bologna Firenze Spesso ritorna più volte negli stessi luoghi, fermandosi anche solo pochi giorni.

5 Lidentità intellettuale «Leggevo molto qua e là. Carducci mi piaceva molto, Pascoli, DAnnunzio, Poe anche; lho letto molto Poe. Dei musicisti ammiravo molto Beethoven, Mozaret, Schumann. Verdi anche mi piace; Sontini, Rossini…»

6 Lidentità intellettuale Si riallaccia direttamente alla poesia simbolista francese del secondo 800 e al Romanticismo tedesco. per Campana significa fedeltà alla grande tradizione della poesia italiana per le avanguardie significa il drastico rifiuto della tradizione letteraria Lesigenza di un radicale rinnovamento

7 Lidentità intellettuale In unepoca in cui le élites culturali sono inclini alleccentricità calcolata, allostentazione dellanticonformismo bohémien, in cui vige lideologia del poeta maledetto, Campana non fa della propria eccentricità una posa intellettuale. Campana non è un poeta maledetto.

8 Il più lungo giorno (1913) Durante il 1913 Campana si dedica alla composizione di un manoscritto intitolato Il più lungo giorno che porta a Firenze a Papini e Soffici con la speranza che lo pubblichino e che stampino altre poesie su «Lacerba». Il manoscritto viene perso. Sarà ritrovato nel 1971 dalla figlia di Soffici fra le carte del padre.

9 Io sono quel tipo che le fui presentato dal signor Soffici allesposizione futurista come uno spostato, un tale che a tratti scrive delle cose buone. Scrivo novelle poetiche e poesie; nessuno mi vuole stampare e io ho bisogno di essere stampato: per provarmi che esisto, per scrivere ancora ho bisogno di essere stampato. Aggiungo che io merito di essere stampato perché io sento che quel poco di poesia che so fare ha una purità di accento che è oggi poco comune da noi. Non sono ambizioso ma penso che dopo essere stato sbattuto per il mondo, dopo essermi fatto lacerare dalla vita, la mia parola che nonostante sale ha il diritto di essere ascoltata. Lettera a Giuseppe Prezzolini, 6 gennaio 1914

10 Canti Orfici (1914) I Canti Orfici sono costituiti da 29 componimenti di cui 15 in versi e 14 in prosa, con l'intento di evidenziare un percorso.

11 Il percorso orfico dalloscurità della notte piena di paesaggi e figure enigmatiche, inquietanti e allucinate alla fuggevole rivelazione orfica, alla capacità di vedere nellapparenza della realtà larcano senso di tutte le cose al nuovo sopraggiungere angosciante della notte Infinitamente occhiuta devastazione era la notte tirrena.

12 Il mito di Orfeo Orfeo e gli animali Mosaico pavimentale romano di età imperiale Palermo, Museo Archeologico

13 Il mito di Orfeo Antonio Canova Orfeo 1775

14 Orfeo fra Apollo e Dioniso Giovanni Tiepolo, Apollo e Diana, 1757 Apollo è il protettore delle arti, della medicina, della musica, della profezia e della luce del giorno. Tiziano, Bacco e Arianna, Dioniso è un dio arcaico della vegetazione e del flusso vitale. Presiede all'estasi e alla liberazione dei sensi.

15 Spirito apollineo a spirito dionisiaco fra Otto e Novecento Spirito apollineoSpirito dionisiaco Indica la razionalità che porta equilibrio nell'uomo, che gli consente di concepire l'essenza del mondo come ordine e che lo spinge a produrre forme armoniose rassicuranti e razionali. Rappresenta il contenimento della forza potente delle emozioni. Rappresenta limpulso alla vita nel suo perenne e selvaggio fluire. Indica lo stato di natura dell'uomo, la sua parte animale, selvaggia, istintiva, che resta presente anche nell'uomo civilizzato. È la parte originaria insopprimibile, che può emergere ed esplodere in maniera violenta se viene repressa anziché compresa ed incanalata correttamente.

16 Gregorio Lazzarini, Orfeo massacrato dalle baccanti, 1710

17 La poetica dellorfismo I grandi iniziati (1889) Orfeo è considerato liniziatore e il fondatore di nuove pratiche di iniziazione religiosa e morale, contraddistinte dal predominio della disciplina spirituale e dal rifiuto delle pratiche dionisiache più esaltate. Edouard Schuré ( ) LOrfismo, secondo Schuré, si proponeva di conciliare il contenuto dionisiaco del culto (suo fondamento originario) con la forma apollinea (la poesia come realizzazione formale armoniosa) trasformare i riti e le forme cultuali in espressione di una religione più interiorizzata. Schuré insiste sul carattere civile delloperazione religiosa di ricucitura tra i culti di Apollo e di Dioniso tentata da Orfeo attraverso la sua predicazione legata e suscitata dal canto e dalla poesia.

18 La poetica dellorfismo in Campana La sua ricerca rappresenta il tentativo di ritrovare una sorta di essenza originaria dellumano che può essere soltanto il frutto di una discesa nei labirinti iniziatici della perdita di senso e della notte fonda del delirio, nelle circonlocuzioni del sonno, nella prospettiva vertiginosa della memoria.

19 Le Finestre di Robert Delaunay

20 Pittura orfica Nel 1912 Delaunay, pittore cubista, comincia ad assumere una posizione autonoma indirizzandosi verso una pittura caratterizzata da un acceso cromatismo tendente allastrattismo. Robert Delaunay ( ) La sua pittura viene definita da Apollinaire cubismo orfico, cioè «larte di dipingere composizioni nuove con elementi attinti non alla realtà visiva, ma interamente creati dallartista e da lui dotati duna realtà possente. Le opere degli artisti orfici devono offrire simultaneamente un piacere estetico puro, una costruzione che colpisce i sensi e un significato sublime, ossia il soggetto. E arte pura.»


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