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Presentazione curata dalla Responsabile del servizio di prevenzione e protezione Prof. Antonietta Salvia.

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1 Presentazione curata dalla Responsabile del servizio di prevenzione e protezione Prof. Antonietta Salvia

2 Questa presentazione, intende comunicare in modo semplice e diretto i principali contenuti di un importante provvedimento che tocca la vita scolastica. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza) 2

3 Si tratta del recente D.Lgs.81/2008 che, recependo diverse direttive comunitarie, mette finalmente il nostro Paese al passo con lEuropa e, attuando il principio costituzionale della tutela della salute (art. 32 Costituzione), conferma il valore fondamentale della persona nella sua integrità, come fine e non come mezzo, in tutti gli ambiti in cui può svolgere la sua attività, la scuola prima, il lavoro poi. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)formazione e formazione

4 In particolare, la centralità della persona umana esige che lo studente sia protagonista del proprio processo formativo, consapevole degli obblighi e dei diritti cui è titolare ed intenzionato a rispettarli e a farli rispettare Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)formazione e formazione

5 Ciao, sei arrivato in questa scuola! Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

6 Qui il tuo lavoro sarà studiare per il tuo futuro, ma devi stare attento ai pericoli che possono presentarsi in questo nuovo ambiente di lavoro. In tuo aiuto è arrivata una nuova legge, il D.Lgs.81/2008, che si preoccupa di tutelarti nella tua attività lavorativa, che per te è rappresentata dallo studio. Eh sì, perché per la legge sei un lavoratore. Tu sei il protagonista, insieme ai tuoi compagni, agli insegnanti e al preside, di un nuova organizzazione per la prevenzione dei rischi nella scuola.

7 Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

8 Ti sembrerà strano, ma anche tu, come studente- lavoratore, hai un datore di lavoro: il PRESIDE, che si occupa della tua sicurezza. E non solo! Tutti gli insegnanti sono tenuti a seguire e far rispettare le misure di prevenzione. Il braccio destro del tuo Preside è il Responsabile del servizio di Prevenzione e protezione (R.S.P.P.) che ha il compito di studiare le misure di prevenzione e protezione che devono poi essere messe in pratica dalla scuola. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

9 IL PRESIDE può designare Il RSPP Il MEDICO COMPETENTE I LAVORATORI PREVENZIONE INCENDI I LAVORATORI PREVENZIONE PRONTO SOCCORSO IL PRESIDE si avvale della collaborazione di DIRIGENTI E PREPOSTI CONSULENTI ED ESPERTI DELLA SICUREZZA Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

10 Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

11 Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

12 Lambiente scolastico La conoscenza dellambiente scolastico è il presupposto fondamentale per affrontare uneventuale evacuazione. La prima operazione è lindividuazione delle caratteristiche spaziali delledificio, attraverso le planimetrie: La seconda operazione consiste nellindividuare i luoghi di pericolo Terza operazione è quella di individuare le strutture di sicurezza (scale, vie di fuga, uscite di sicurezza) Infine è necessario individuare luoghi sicuri per rifugiarsi Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

13 Ma sai cosè la PREVENZIONE? La Prevenzione è quellinsieme di tante piccole azioni che ogni giorno facciamo per evitare incidenti. Devi sapere che il Preside e il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione della tua scuola, per fare prevenzione, devono seguire diversi passaggi: individuare i rischi presenti nelle varie attività scolastiche; eliminare i rischi direttamente alla fonte; creare delle condizioni di lavoro ottimali per la prevenzione dei rischi nelle aule e in particolare nei laboratori; mettere a punto delle misure di emergenza per pericoli gravi e immediati, ad esempio incendi e terremoti; informare tutti gli studenti, gli insegnanti e gli altri lavoratori dei rischi esistenti e delle misure prese per evitarli; Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

14 Per superare tale rischio è necessario dotarsi di un sistema preparato ed organizzato, il piano di emergenza Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

15 il piano di emergenza, consente di: essere preparati a situazioni di pericolo stimolare la fiducia in se stessi indurre un sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti razionali e corretti controllare la propria emozionalità e saper reagire alleccitazione collettiva In altre parole, tende a ridurre i rischi indotti da una situazione di emergenza e facilita lallontanamento dai luoghi pericolosi. Informazione e formazione

16 Anche tu, però, come studente hai degli obblighi : Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

17 devi prenderti cura di te stesso e dei tuoi compagni; devi seguire le misure di sicurezza e le indicazioni che ti vengono date, in particolare quando sei in laboratorio; devi fare attenzione ad usare correttamente gli strumenti, le attrezzature e i dispositivi di protezione individuale presenti nei laboratori, come guanti, occhiali, mascherine ecc...; devi eseguire le prove di laboratorio solo sotto la guida del tuo insegnante. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

18 Operazioni da compiere sistemazione dei banchi e dei tavoli di ogni locale in modo da non ostacolare lesodo veloce controllo della segnaletica demergenza allinterno delledificio per una facile e rapida individuazione delle vie di fuga Controllo del piano devacuazione affisso dietro ogni porta Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

19 Le vie d'uscita Le vie d'uscita devono essere tenute costantemente sgombre da qualsiasi materiale. E' fatto divieto di compromettere l agevole apertura e funzionalità dei serramenti delle uscite di sicurezza, durante i periodi di attività della scuola, verificandone l'efficienza prima dell'inizio delle lezioni da parte del personale preposto. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

20 LEmergenza Cosè lemergenza? Una condizione insolita e pericolosa che può presentarsi in modi e tempi non completamente prevedibilie: È un fenomeno non interamente codificabile. Può evolvere con rischi a cose o persone. Richiede un intervento immediato Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

21 Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza) LEmergenza

22 EVENTI CHE RICHIEDONO LEVACUAZIONE PARZIALE O TOTALE DELLEDIFICIO Incendi che si sviluppano allinterno delledificio scolastico (nei magazzini, laboratori, biblioteche, centrali termiche,…) Incendi che si sviluppano nelle vicinanze della scuola (in fabbriche, ecc.…) e che potrebbero coinvolgere ledificio scolastico Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

23 Terremoti, alluvioni Crolli dovuti a cedimenti strutturali della scuola o di edifici contigui Presenza (anche presunta) di ordigni esplosivi Inquinamenti dovuti a cause esterne Ogni altra causa ritenuta pericolosa dal Dirigente Scolastico Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

24 Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza) COMPORTAMENTO DA ADOTTARE

25 Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza) Negli edifici con alta concentrazione di persone, le situazioni di emergenza modificano le condizioni di agibilità alterano comportamenti e rapporti possono causare una reazione di PANICO. LEmergenza può risultare pericolosa perché non consente il controllo della situazione coinvolge un gran numero di persone rende difficoltose le operazioni di soccorso

26 Il comportamento in emergenza In una situazione di pericolo, presunto o reale, il panico si manifesta con: il coinvolgimento delle persone nellansia generale, con invocazioni di aiuto, grida, atti di disperazione; listinto allautodifesa con tentativi di fuga che comportano lesclusione degli altri, anche in forme violente, con spinte, corse, affermazione dei posti conquistati verso la salvezza Allo stesso tempo vengono compromesse lattenzione, il controllo dei movimenti, la capacità di ragionamento. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

27 interrompere qualunque attività appena suona il segnale dallarme; lasciare tutto il materiale in classe; non aprire le finestre; seguire le vie di fuga indicate dai cartelli verdi, senza correre; seguire i compagni in fila indiana e raggiungere i punti di raccolta stabiliti; mantenere la calma e confortare i più agitati; collaborare con linsegnante aiutandolo ad individuare i compagni che mancano Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

28 PREDISPOSIZIONI ED INCARICHI ASSEGNAZIONE DI INCARICHI AGLI ALLIEVI in ogni classe dovranno essere individuati alcuni allievi a cui attribuire le seguenti mansioni: allievi apri-fila, con il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di raccolta allievi serra-fila con il compito di assistere eventuali compagni in difficoltà e chiudere la porta dellaula dopo aver controllato che nessuno sia rimasto indietro farà pervenire alla direzione delle operazioni, il modulo di evacuazione con i dati sui numeri di allievi presenti ed evacuati, su eventuali dispersi e/o feriti compilato dallinsegnate nel punto di raccolta allievi con il compito di aiutare i disabili ad abbandonare laula ed a raggiungere il punto di raccolta Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

29 IL COMPORTAMENTO IN EMERGENZA Al suono della sirena che annuncia levacuazione gli alunni interromperanno immediatamente ogni attività e, lasciando le loro cose in classe, si disporranno dietro gli apri-fila e, al loro seguito, lasceranno laula, incolonnandosi per uno; in assenza di entrambi gli apri-fila sarà uno dei chiudi-fila a guidare la classe; in assenza anche di questi ultimi, sarà il docente a fare da guida Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

30 I docenti incaricati si prenderanno cura di alunni disabili. Nel luogo di raccolta si disporranno con ordine per far eseguire il controllo delle presenze e consentire così, nel tempo più rapido possibile, che il modulo di evacuazione pervenga alla direzione dellevacuazione; Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

31 Gli allievi che al momento dellevacuazione si trovano fuori dellaula, si accodano alla prima classe che passa, procedendo sempre nel verso dellevacuazione, mai in senso contrario, raggiungendo poi nel luogo di raccolta, la loro classe Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

32 Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza) TALI INCARICHI VANNO SEMPRE ASSEGNATI ED ESEGUITI SOTTO LA DIRETTA SORVEGLIANZA DELLINSEGNANTE

33 Misure di prevenzione Al fine di evitare il verificarsi di situazioni di emergenza: Chiunque riscontri eventuali anomalie, quali: Guasti di impianti elettrici Ingombri lungo le scale e le uscite di sicurezza Ingombri anche temporanei, accatastamenti di carta, di raccoglitori ecc Perdite di acqua o di sostanze chimiche è tenuto a darne segnalazione!. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

34 Le macchine da scrivere, i videoterminali, le calcolatrici, le fotocopiatrici e tutte le altre utenze elettriche devono essere disinserite al termine dellorario di lavoro. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

35 Non rimuovere gli estintori se non in caso di bisogno e segnalare leventuale utilizzo o scomparsa onde poter provvedere alla ricarica o acquisto Tutti devono conoscere bene la struttura interna dell'edificio (locali, corridoi, atri, scale); quindi è necessaria una attenta perlustrazione anche in vista di un efficace svolgimento delle esercitazioni. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

36 NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI EMERGENZA Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

37 Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza) Attenzione Astenersi dalleffettuare interventi senza aver ricevuto adeguata formazione. Non compiere azioni che possano mettere a rischio se stessi ed altri.

38 Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

39 Il segnale dellevacuazione Allo scopo di rendere rapide le comunicazioni interne alla scuola in occasione di eventuali emergenze, è previsto l'utilizzo della campanella. Il suono intermittente (ad intervalli di due secondi) segnala l'inizio dell'emergenza. Il suono continuo della campanella segnala la necessità di procedere allevacuazione generale. Il suono intermittente ad intervalli di 10 secondi segnala la fine dell emergenza. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

40 Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza) Levacuazione delledificio

41 Aprifila Apre la porta Prima di imboccare il corridoio, attende che sia completato il passaggio delle classi che precedono Guida i compagni verso larea di raccolta Chiudi fila (è lultimo alunno che esce dallaula) Si assicura che nessuno sia rimasto in aula Chiude la porta; Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

42 MODALITADI EVACUAZIONE PER TUTTI GLI ALLIEVI dovranno adottare il seguente comportamento non appena viene avvertito il segnale dallarme: mantenere la calma non indugiare per recuperare oggetti personali o per altri motivi. Avviarsi verso luscita dell aula in modo ordinato ed in fila indiana seguendo i due allievi capi-fila con passo svelto e senza correre, senza scavalcare o spostare sedie o banchi, lasciando al proprio posto la dotazione scolastica; Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

43 Avere le scarpe sempre allacciate. Mantenere un comportamento attento, responsabile, vigile, ma soprattutto privo di manifestazioni di panico. Stare in silenzio assoluto ed attenersi alle disposizioni impartite dagli insegnanti Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

44 Non spingere i compagni durante il percorso, bensì cercare di mantenere senza correre una velocità costante e comune al flusso con una distanza di circa 50 cm dal compagno precedente (è sufficiente camminare in modo sollecito). Non cambiare fila di flusso e non ondeggiare camminando per evitare di ostacolare gli altri compagni; stare attenti alle varie porte che si aprono lateralmente sulla via di esodo spostandosi dalla parte opposta. Dirigersi verso il luogo sicuro di raccolta indicato nella locandina fissata alle pareti dei corridoi. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

45 Stare insieme ai compagni della propria classe e, giunti nel luogo di raccolta, rimanere uniti in attesa dellappello. Attendere insieme ai propri compagni e allinsegnante ulteriori disposizioni o la comunicazione di cessato allarme. Qualora uno studente sia fuori della propria aula durante le lezioni, procede alla evacuazione seguendo il percorso d'esodo indicato nell'ambiente in cui si trova e, raggiunto il posto di raduno, si unisce alla propria classe Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

46 Non rientrare nelledificio per NESSUN motivo! Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

47 Il Docente una volta raggiunta la zona di raccolta, farà lappello e farà pervenire alla direzione delle operazioni, tramite i ragazzi individuati come serra-fila, il modulo di evacuazione con i dati sui numeri di allievi presenti ed evacuati, su eventuali dispersi e/o feriti. Tale modulo dovrà essere sempre custodito allinterno del registro Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

48 Misure di prevenzione Non rimuovere gli estintori se non in caso di bisogno e segnalare leventuale utilizzo o scomparsa onde poter provvedere alla ricarica o acquisto Tutti devono conoscere bene la struttura interna dell'edificio (locali, corridoi, atri, scale); quindi è necessaria una attenta perlustrazione anche in vista di un efficace svolgimento delle esercitazioni. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

49 MODALITA OPERATIVE Tutti coloro che riscontrano una situazione pericolosa chiameranno immediatamente un responsabile indicando la natura dellemergenza e larea interessata. NON È CONSENTITO, su iniziativa personale, richiedere lintervento dei vigili del fuoco o altro organismo esterno. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

50 Se vi trovate di fronte ad un focolaio di incendio non dovete usare mezzi di estinzione presenti nella scuola a meno che non abbiate seguito una apposita formazione antincendio. Dovete immediatamente fare presente la cosa ai collaboratori scolastici del piano in cui vi trovate. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

51 Modalità operative Se siete in un ambiente invaso dal fumo dovete cercare di uscirne camminando il più possibile vicino a terra coprendovi il volto con uno straccio (ad es. un fazzoletto), meglio se bagnato. Si ricorda, inoltre, che in tutta la scuola è presente la cartellonistica murale indicante le uscite di emergenza e le vie di fuga che possono tornare utili proprio in occasioni in cui la visibilità sia ridotta, per esempio, a causa del fumo. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

52 Modalità operative NON È CONSENTITO lutilizzo dellascensore in caso di emergenza non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza; Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

53 Evento incendio Il segnale di allarme e evacuazione può essere dato o vocalmente attraverso il sistema di diffusione sonora della scuola o mediante il suono prolungato della sirena. Mantenere la calma e non precipitarsi verso luscita. Al segnale di evacuazione, interrompere immediatamente le lezioni Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

54 Disporsi in fila e uscire dallaula, tenendosi per mano senza urlare, senza confusione, senza recuperare gli oggetti personali, con lo studente apri- fila in testa e quello chiudi -fila in coda. Una volta usciti, rimanere uniti e proseguire lesodo, seguendo le indicazioni dellinsegnante. Lo studente chiudi- fila, una volta uscito dallaula chiuda la porta Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

55 Camminare sollecitamente senza soste, senza spinte, senza correre, verso le vie di esodo. Non precipitarsi verso le scale, ma raggiungerle ordinatamente ed utilizzarle solo dopo avere avuto il consenso dellinsegnante. Una volta usciti dalledificio, dirigersi sollecitamente verso la zona di raccolta assegnata. Collaborare con linsegnante per controllare le presenze prima e dopo luscita. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

56 Norme di comportamento in caso di incendio MANTIENI LA CALMA 2.SE LINCENDIO SI ESVILUPPATO IN CLASSE ESCI SUBITO CHIUDENDO LA PORTA Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

57 3.SE LINCENDIO EFUORI DALLA TUA CLASSE ED IL FUMO RENDE IMPRATICABILI LE SCALE E I CORRIDOI CHIUDI BENE LA PORTA E CERCA Dl SIGILLARE LE FESSURE CON PANNI POSSIBILMENTE BAGNATI 4.APRI LA FINESTRA E, SENZA ESPORTI TROPPO, CHIEDI SOCCORSO 5.SE IL FUMO NON TI FA RESPIRARE FILTRA LARIA ATTRAVERSO UN FAZZOLETTO, MEGLIO SE BAGNATO, E SDRAIATI SUL PAVIMENTO (IL FUMO TENDE A SALIRE VERSO LALTO). Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

58 Evento terremoto Mantenere la calma e non precipitarsi verso luscita. Interrompere immediatamente le lezioni. Rifugiarsi momentaneamente sotto il proprio banco, fino a che non cessa la scossa tellurica. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

59 Terminata la scossa disporsi in fila ed uscire dallaula tenendosi per mano senza urlare, senza confusione, senza recuperare gli oggetti personali, con lo studente aprifila in testa e quello chiudifila in coda. Una volta usciti, rimanere collegati per mano e proseguire lesodo, seguendo le indicazioni dellinsegnante. Lo studente chiudifila, una volta uscito dallaula chiuda la porta. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

60 Camminare sollecitamente senza soste, senza spinte, senza correre, verso le vie di esodo. Non precipitarsi verso le scale, ma raggiungerle ordinatamente ed utilizzarle solo dopo avere avuto il consenso dellinsegnante.Una volta usciti dalledificio, dirigersi sollecitamente verso la zona di raccolta assegnata. Collaborare con linsegnante per controllare le presenze prima e dopo luscita. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

61 Norme di comportamento in caso di terremoto terremoto. Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

62 Se ti trovi in un luogo chiuso: MANTIENI LA CALMA NON PRECIPITARTI FUORI RESTA IN CLASSE E RIPARATI SOTTÒ IL BANCO SE SEI FUORI ALLONTANATI DAI CORNICIONI ALLONTANATI DALLE FINESTRE, DA PORTE CON VETRI E DA ARMADI DOPO IL TERREMOTO, ALLORDINE DI EVACUAZIONE, ABBANDONA LEDIFICIO SECONDO LE PROCEDURE PREVISTE Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)

63 Informazione e formazione degli STUDENTI sulla SICUREZZA (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n° 81/ Testo Unico per la sicurezza)


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