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Arte Rinascimentale:mezzo di comunicazione socio-politico.

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Presentazione sul tema: "Arte Rinascimentale:mezzo di comunicazione socio-politico."— Transcript della presentazione:

1 Arte Rinascimentale:mezzo di comunicazione socio-politico.
Invasione Francese (1494) ,lotta per il primato tra Francia e la Spagna, sacco di Roma (1527) : dispersione di artisti e fine predominio culturale di Roma Rifiuto delle regole di armonia e simmetria dell’Umanesimo quattrocentesco. Palazzo Te, a Mantova, costruito tra il 1524 e il 1534 commissionato da Federico Il Gonzaga: caratterizzato da inquietudine stilistica.

2 Palazzo Te

3 Facciata palazzo te concio a chiave d’arco bugnato triglifo
intercolumnio parasta

4 Colonne doriche palazzo te
Trabeazione dorica Colonna grezza

5 Inquietudine architettonica: Palazzo Te
Il palazzo ha una pianta quadrata con al centro un grande cortile quadrato, dove un tempo era un labirinto, con quattro entrate sui quattro lati. Il palazzo ha proporzioni insolite: si presenta come un largo e basso blocco, a un piano solo, la cui altezza è circa un quarto della larghezza. Tutta la superficie esterna è trattata a bugnato (comprese le cornici delle finestre e delle porte) e presenta un ordine gigante di paraste lisce doriche. Gli intercolumni variano secondo un ritmo complesso. Il cortile segue anch'esso un ordine dorico su colonne di marmo lasciate quasi grezze, sormontate da una possente trabeazione dorica che presenta su ogni intercolumnio sui lati est e ovest, un triglifo che sembra scivolare verso il basso al centro di ogni intercolumnio, come fosse un concio in chiave d'arco; su questi due lati anche gli intercolumni, come all'esterno, non sono tutti uguali. Questi dettagli spiazzano l'osservatore e danno una sensazione di non finito all'insieme.

6 Riscoperta architettura classica:con testi teorici sull’arte e sull’architettura classica.
Si sostituisce la tipica chiesa medievale con pianta a croce con quella circolare del tempio romano. Diapositiva 17 De architectura di Marco Vitruvio Pollione, riscoperto nel 1486 proponeva il criterio fondamentale dell’architettura e produzione artistica rinascimentale necessità di simmetria e proporzione, mettendo a confronto la struttura di un edificio con quella del corpo umano. La classicità delle proporzioni viene ripresa anche da Brunelleschi e Alberti. Alberti nel De statua studiò le proporzioni del corpo umano e nel De re aedificatoria(1450) riprese la distinzione degli ordini dorico, ionico e corinzio.

7 Mecenatismo: commissione e finanziamento di attività artistiche o culturali da parte di sovrani, principi o personaggi influenti. I mecenati potevano essere sia laici che ecclesiastici. La chiesa rivestì un ruolo rilevante. Mecenatismo sociale: a Firenze la corporazione dei lanieri commissionò a Donatello e a Michelangelo Buonarroti opere per il duomo della città. Quella dei tessitori finanziava lavori per il battistero. Mecenatismo delle “scuole” si relaziona con grandi artisti, quali: Gentile Bellini, Tintoretto, Leonardo da Vinci.

8 . . Funzione didattica: illustrazione dottrina cristiana. Giudizio universale di Michelangelo nella Cappella Sistina. La funzione dell’opera artistica. . Funzione religiosa : l’opera d’arte rappresentava un’immagine sacra. L’immagine aveva una funzione magico-taumaturgica. : Funzione devozionale (XIV- XV) : influenza iniziative laiche in campo religioso. Fondamentale sono gli ex voto : immagini devozionali, collegate ad un voto fatto ad un santo.

9 . Arte nella politica: viene utilizzata con fini di glorificazione e giustificazione di un regime o di raccomandazione di una particolare pratica politica. . Le medaglie possedevano messaggi politici: si diffondeva un concetto o una certa immagine del governo. : . Le statue esposte al pubblico : celebre è il David di Michelangelo ( ) che divenne il simbolo del governo repubblicano di Firenze. La funzione didattica dell’arte svolge il ruolo di propaganda politica . Sisto IV commissiona opere per confermare la supremazia del papato sul concilio.

10 . . L’arte si sviluppò anche nell’ambiente domestico : per l’uso o per la gloria della famiglia, in genere nobile. . Le opere d’arte nelle mura domestiche rappresentavano soprattutto nascite,matrimoni e morti. . Il palazzo di famiglia rappresentava il simbolo della potenza del casato.

11 L’artista faceva parte di una corporazione di mestieri, di un’Arte.
La produzione artistica nella bottega: un’attività collettiva. . La dimensione collettiva della creatività rinascimentale spiega l’abitudine di numerosi artisti a lavorare insieme alla stessa opera, in cui era presente un intenso scambio e una collaborazione costante. IL BATTESIMO DI CRISTO. Diapositiva 13 : A Milano e a Padova i pittori avevano proprie autonome corporazioni, spesso sotto protezione di san Luca. In altre città gli artisti facevano parte di corporazioni più ampie ( quella dei cartai a Bologna o dei medici e speziali a Firenze).

12 . . Gli intellettuali umanisti disprezzavano l’artista perché spesso mancava di educazione letteraria classica. Gli artisti possedevano come vera e propria scuola solo la bottega. L’arte nella bottega: pittura, scultura e architettura non erano considerate arti “liberali”, ma arti “meccaniche”. . . : Si prevedeva un periodo minimo di cinque anni di apprendistato, seguito da 2 come lavorante, prima di ottenere un titolo ufficialmente riconosciuto che dava diritto di aprire un’autonoma bottega. Prima di ottenere questo “diploma”,essi dovevano eseguire un “capolavoro”. Gli artisti iniziavano molto precocemente il loro apprendistato: Michelangelo Buonarroti aveva 12 anni quando iniziò il suo apprendistato presso la bottega di Domenico Ghirlandaio.

13 . Rapporto maestro- allievo: il maestro veniva pagato anticipatamente dalla famiglia del discepolo per vitto, alloggio e istruzione. . . Importanza educativa e affettiva attribuita alla fase di apprendistato: l’apprendista, con cui il maestro conviveva entrava a far parte della famiglia. Accadeva,come fece Mantegna, che gli allievi sposassero la figlia del maestro e che assumessero il cognome del maestro.

14 IL BATTESIMO DI CRISTO. L’opera de il Battesimo di Cristo di Andrea del Verrocchio è un efficace esempio di come nella pittura rinascimentale si sviluppasse un “lavoro di squadra”. Il ‘Battesimo di Cristo’ venne eseguito tra il Nel dipinto sono presenti interventi di pittori, quali: Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli, Il Verrocchio e un altro allievo non identificato. Leonardo da Vinci dipinse il volto dell’angelo di profilo e il paesaggio sullo sfondo. Caratteristici sono l’effetto sfumato e le velature ad olio che addolciscono il paesaggio, e lo distinguono dai segni più secchi e incisivi del resto della composizione. Sandro Botticelli, che in quegli anni era già affermato,dipinse il volto dell’angelo in ginocchio, più vicino a Cristo. Il Verrocchio dipinse le due figure principali, il Cristo e il Battista. Si riconosce lo stile peculiare dai tratti incisivi e nervosi. Un altro allievo, non identificato, dipinse la palma sulla sinistra e i contorni rocciosi sulla destra. Si nota lo stile elementare, quasi schematico.

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16 . . L’arte: le forme organizzative nelle sue applicazioni. . La pittura venne applicata ad una vasta gamma di oggetti, ad esempio Botticelli dipinse stendardi e cassoni. . : I maestri scultori curavano la realizzazione dell’opera dal reperimento del materiale fino alla completa realizzazione, avvalendosi di numerosi collaboratori. Anche in architettura l’artista si avvaleva di importanti collaboratori,capimastri, muratori,carpentieri,manovali, i quali costituivano il cantiere. Il coordinamento del cantiere era gestito da un architetto o protomastro.

17 San Pietro in Montorio, a Roma. Donato Bramante.

18 Storiografia e bibliografia: Tempi moderni-Storia, cultura e immaginario. Enciclopedia Wikipedia.


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