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… ma sei proprio sicuro? Clinic Nazionale Minibasket Treviso 6-8 maggio 2005 Minibasket momento di libertà Lucio Bortolussi Formatore Nazionale Minibasket.

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1 … ma sei proprio sicuro? Clinic Nazionale Minibasket Treviso 6-8 maggio 2005 Minibasket momento di libertà Lucio Bortolussi Formatore Nazionale Minibasket

2 Quando operiamo in palestra con i bambini, tutte le nostre conoscenze che per comodità generalmente si esaminano luna staccata dallaltra, si interconnettono, creando un momento unico. Limmagine che ho scelto per rappresentare questa connessione è quella del cubo, le cui facce rappresentano i vari livelli di riflessione teorica, di organizzazione metodologica, di programmazione didattico-educativa che costituiscono lattività di insegnamento. Le varie facce del cubo vanno pensate in proiezione profonda in modo tale che ognuna influenza laltra, condensandosi nel nucleo centrale che rappresenta un insegnamento meditato e ben fondato. Cè un aspetto, però, che è ancora poco meditato…

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4 PEDAGOGIA PSICOLOGIA BIOLOGIA FISIOLOGIA METODOLOGIA E DIDATTICA TEORIA DELLA COMUNICAZIONE INTERDISCIPLINARIETA (progetti scuola) DISCIPLINE CONTENUTI CONCETTI ? 6

5 PEDAGOGIA PSICOLOGIA BIOLOGIA FISIOLOGIA METODOLOGIA E DIDATTICA TEORIA DELLA COMUNICAZIONE INTERDISCIPLINARIETA (progetti scuola) DISCIPLINE CONTENUTI CONCETTI 6 CULTURA DELLA SICUREZZA

6 TEORIA DELLA COMUNICAZIONE METODOLOGIA E DIDATTICA DISCIPLINE CONTENUTI CONCETTI 5 CULTURA DELLA SICUREZZA BIOLOGIA FISIOLOGIA PEDAGOGIA PSICOLOGIA 6 4 1

7 Più il bambino sa, più è libero. Ma la sua educazione deve attuarsi in un contesto protetto e sicuro.

8 Legge 626/94 Gestione delle emergenze Individuazione dei rischi Conoscenze legislative Responsabilità Competenze istruttore La cassetta p.soccorso … ma sei proprio sicuro? Pratica…mente Organizzazione sicurezza Test … La sicurezza, fattore di qualità del Centro Minibasket Concludendo …

9 Legge 626/94 Conoscenze legislative … ma sei proprio sicuro? Per aprire il file, clicca sul pulsante qui accanto. Se appare una finestra con la scritta: Alcuni file potrebbero contenere dei virus ecc., clicca su OK. Fai doppio clic poi sullicona azzurra con il punto di domanda e con sotto scritto 626 Menu

10 SERVIZIO ESTERNO Il Responsabile per lEnte Locale Legale Rappresentante IL DIRIGENTE SCOLASTICO COMMISSIONE SICUREZZA Datore di lavoro IL DIRIGENTE SCOLASTICO MEDICO COMPETENTE IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA IL RESPONSABILE COORDINATORE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ADDETTI SQUADRA ANTINCENDIO ADDETTI SQUADRA PRIMO SOCCORSO IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Ogni struttura pubblica o privata è concepita come una azienda. Lart. 8 del D.Lvo 626/94 prevede che il datore di lavoro attivi il Servizio di Prevenzione e Protezione. Ecco come può essere organizzato per una scuola. E bene tener presente che nella scuola il datore di lavoro è individuato nel Dirigente Scolastico. Presso lEnte Locale è il Sindaco. Organizzazione sicurezza Menu

11 individuare e valutare le fonti di rischio e le relative misure di sicurezza proporre programmi di informazione e formazione alla sicurezza individuare le necessità di interventi, sottoporte al RSPP e al Datore di Lavoro E formato da Dipendenti designati dal Datore di Lavoro, in possesso di attitudini e capacità adeguate al fine di svolgere azioni di prevenzione e protezione. COMPITI IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

12 valutare i rischi elaborare un documento individuare misure di prevenzione e protezione designare gli addetti a tale servizio e il relativo responsabile tenere riunioni annuali per aggiornare la situazione designare le persone incaricate di attuare le misure di pronto soccorso, salvataggio e gestione dellemergenza ai fini della prevenzione incendi ed evacuazione informare/formare i lavoratori sui rischi specifici OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO

13 valutare i rischi e le misure preventive collaborare alla redazione del Documento di Valutazione dei rischi proporre programmi di informazione e formazione promuovere le richieste di intervento agli Enti Locali COMPITI DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP)

14 promuovere lelaborazione, lindividuazione e lattuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e lintegrità fisica dei lavoratori formulare osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti partecipare alla riunione periodica del Servizio di Prevenzione e Protezione far proposte in merito allattività di prevenzione COMPITI DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)

15 La sorveglianza sanitaria, a mezzo dei medico competente, è finalizzata a realizzare specifici controlli nelle istituzioni scolastiche ed educative nelle quali la valutazione dei rischi, effettuata dal Datore di lavoro, abbia evidenziato concrete situazioni di esposizione a rischi per la salute dei lavoratori tali da rendere obbligatoria la sorveglianza sanitaria (D.M. 382/98, art. 4). COMPITI DEL MEDICO COMPETENTE

16 Controlli quotidiani controllare quotidianamente la praticabilità delle vie di esodo controllare quotidianamente lapertura delle porte e dei cancelli sulla pubblica via Controlli periodici controllare periodicamente gli estintori e loro attivazione in caso di emergenza Durante le prove di evacuazione attivare il segnale di allertamento interrompere lerogazione del gas e dellenergia elettrica COMPITI DEGLI ADDETTI ALLA SQUADRA ANTINCENDIO

17 controllare almeno trimestralmente il contenuto della cassetta di pronto soccorso Coadiuvare il personale docente nelle prime cure, con luso di semplice materiale sanitario (disinfettante, bende, ghiaccio, cotone ecc.) Controllare, prima di ogni viaggio di istruzione, la borsa contenente il materiale sanitario di primo soccorso da consegnare al docente accompagnatore. COMPITI DEGLI ADDETTI ALLA SQUADRA DI PRIMO SOCCORSO

18 Prende visione delle richieste di intervento della Istituzione scolastica e, di comune accordo, redige un piano di intervento per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. COMPITI RESPONSABILE DELLENTE LOCALE

19 Non è prevista per legge, ma è utile ai fini di programmare in chiave didattica interdisciplinare interventi di educazione alla sicurezza. COMPITI DELLA COMMISSIONE SICUREZZA Menu

20 Lindividuazione dei rischi costituisce unoperazione di certo non semplice che deve portare a definire se la presenza di determinate sorgenti di rischio e/o di pericolo possa comportare, nello svolgimento della specifica attività, un reale rischio di esposizione per quanto attiene la sicurezza e la salute di bambini e di operatori. E auspicabile che listruttore sviluppi delle competenze idonee a rilevare le situazioni di rischio e le procedure per tutelare i minori a lui affidati. Listruttore che opera in una struttura pubblica o privata (palazzetto o palestra), altresì, non può non conoscere le procedure relative allemergenza ed il piano di esodo da essa predisposto. Individuazione dei rischi Menu

21 INDIVIDUAZIONE DEI POTENZIALI PERICOLI In palestra, negli spogliatoi e nei servizi, come in qualsiasi ambiente, sono individuabili i seguenti fattori di rischio: RISCHI PER LA SICUREZZA RISCHI PER LA SICUREZZA RISCHI PER LA SALUTE RISCHI PER LA SALUTE RISCHI LEGATI AD ASPETTI GENERALI RISCHI LEGATI AD ASPETTI GENERALI Menu

22 INDIVIDUAZIONE DEI POTENZIALI PERICOLI In palestra, negli spogliatoi e nei servizi, come in qualsiasi ambiente, sono individuabili i seguenti fattori di rischio: RISCHI PER LA SICUREZZA RISCHI PER LA SICUREZZA RISCHI PER LA SALUTE RISCHI PER LA SALUTE RISCHI LEGATI AD ASPETTI GENERALI RISCHI LEGATI AD ASPETTI GENERALI STRUTTURE IMPIANTI INCENDIO MACCHINE ALTRO

23 INDIVIDUAZIONE DEI POTENZIALI PERICOLI In palestra, negli spogliatoi e nei servizi, come in qualsiasi ambiente scolastico, sono individuabili i seguenti fattori di rischio: RISCHI PER LA SICUREZZA RISCHI PER LA SICUREZZA RISCHI PER LA SALUTE RISCHI PER LA SALUTE RISCHI LEGATI AD ASPETTI GENERALI RISCHI LEGATI AD ASPETTI GENERALI AGENTI CHIMICI MICROCLIMA ILLUMINAZIONE RUMORE ALTRO

24 INDIVIDUAZIONE DEI POTENZIALI PERICOLI In palestra, negli spogliatoi e nei servizi, come in qualsiasi ambiente, sono individuabili i seguenti fattori di rischio: RISCHI PER LA SICUREZZA RISCHI PER LA SICUREZZA RISCHI PER LA SALUTE RISCHI PER LA SALUTE RISCHI LEGATI AD ASPETTI GENERALI RISCHI LEGATI AD ASPETTI GENERALI FATTORI ERGONOMICI FATTORI ORGANIZZATIVI ALTRO

25 PALESTRASPOGLIATOI Carenze strutturali, scale, pavimenti, viabilità, porte, soppalchi XX Utilizzo macchine, impianti, attrezzature, attrezzi manuali (es. scale) XX Impianti ed apparecchi di sollevamento Apparecchi a pressione Manipolazione di sostanze pericolose, infiammabili XX Rischi di incendio, esplosioneXX Impianto elettricoXX RISCHI PER LA SICUREZZA RISCHI PER LA SICUREZZA

26 PALESTRASPOGLIATOI Microclima termicoXX IlluminazioneXX Esposizione ad agenti chimici e cancerogeni Esposizione ad agenti biologiciXX Esposizione al rumoreXX Esposizione a vibrazioni Esposizione a radiazioni ionizzanti Esposizione a radiazioni non ionizzanti Movimentazione manuale carichiXX Videoterminali RISCHI PER LA SALUTE RISCHI PER LA SALUTE

27 PALESTRASPOGLIATOI Organizzazione del lavoroXX Controllo e manutenzioneXX Gestione emergenzeXX Fattori ergonomici generali (norme comportamentali) e specifiche (D.P.I) XX Condizioni di lavoro particolari e/o difficiliXX RISCHI LEGATI AD ASPETTI GENERALI RISCHI LEGATI AD ASPETTI GENERALI MenuIdentificazione dei rischi Per approfondire

28 Si sottolinea che è compito del Datore di Lavoro o del proprietario della struttura: stilare il Documento di Rilevazione dei rischi; individuare le misure di prevenzione e protezione. Ma occorre rilevare che chi utilizza limpianto sportivo è, però, listruttore. Le schede che seguono lo aiutano a maturare un atteggiamento di riflessione e attenzione verso le tematiche della sicurezza, ad affinare il colpo docchio per scoprire eventuali situazione potenzialmente a rischio e ad adottare tempestivamente le misure preventive e protettive atte a disinnescarle. IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI

29 PERICOLO INDIVIDUATOINDICE DI RISCHIO MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONET.I. 1.Carenze strutturali, scale pavimenti, viabilità, porte, soppalchi 224Verificare che le aree di transito, i pavimenti, le scale siano in buono stato, eventualmente segnalare la necessità di procedere al ripristino. Verificare periodicamente che non vi sia deposito di materiale lungo le aree di transito e di passaggio. Verificare periodicamente che le porte e le vie di emergenza siano ben visibili, correttamente segnalate e facilmente accessibili e che sia rispettato il divieto di deposito di materiale lungo di esse. Verificare che le scale siano in buono stato e provviste di appoggi antisdrucciolo. 2.Utilizzo macchine, impianti, attrezzature, attrezzi manuali, utensili per usi non idonei, uso di scale (è il rischio cui è esposto tutto il personale ausiliario) 236 conoscere il corretto utilizzo delle attrezzature (gomfiapalloni, fotocopiatrici, computer ecc.) conformemente a quanto richiesto dal manuale di istruzione delle stesse. Il manuale deve essere messo a disposizione degli utilizzatori delle macchine. Verificare Rischi per la sicurezza (antinfortunistici)

30 PERICOLO INDIVIDUATOINDICE DI RISCHIO MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONET.I. 3.Rischio di incendio (rappresenta il maggiore fattore di rischio per cattivo funzionamento o scoppio della centrale termica, per laccensione di materiale infiammabile o per cattivo funzionamento degli impianti elettrici o delle macchine elettriche ed elettroniche). 248Verificare periodicamente la manutenzione delle dotazioni antincendio, il facile raggiungimento delle stesse e la visibilità della segnaletica. Verificare periodicamente che le vie di fuga siano facilmente individuabili ed accessibili. Saper utilizzare le attrezzature antincendio (estintore) Essere a conoscenza del significato della segnaletica delle vie di fuga in caso di incendio. Conoscere il piano antincendio e le vie di esodo da seguire 4.Impianti elettrici, pericoli di elettrocuzione (sono prodotti da corto circuiti o da non osservanza delle norme di prudenza). Il rischio della tensione da contatto è dovuto dalla mancata adozione di relè differenziale se il sistema è alimentato a bassa tensione o dalla mancata messa a terra dellimpianto. 224 Conoscere la procedura sulla corretta gestione di manutenzioni preventive e periodiche sugli impianti elettrici. conoscere il corretto comportamento da adottare per la gestione dei guasti.

31 IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI PERICOLO INDIVIDUATOINDICE DI RISCHIO MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONET.I. 1.Microclima termico, ventilazione e climatizzazione del locali (i parametri devono rispettare le condizioni di legge e di sana vivibilità) 133Adeguare e controllare la ventilazione naturale e automatica alle esigenze di lavoro 2.Illuminazione (i parametri debbono rispettare le condizioni di legge a seconda delluso dellambiente) 133 Il RSPP stabilisce una apposita procedura per il controllo periodico degli impianti comprendente: immediata sostituzione dei corpi illuminanti avariati, pulizia regolare dei corpi illuminanti, sostituzione delle protezioni eventualmente danneggiate, tinteggiatura periodica delle pareti) Rischi per la salute (igienico-ambientali) 3.Esposizione al rumore (la palestra è il locale più rumoroso a causa dei rumori impulsivi dei palloni e degli incitamenti degli allievi) 122 Essere informato.

32 PERICOLO INDIVIDUATOINDICE DI RISCHIO MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONET.I. 4.Movimentazione manuale dei carichi (è un rischio che interessa in via generale tutti i lavoratori che trasportano piccoli pesi) 224Conoscere il corretto sistema di movimentazione dei carichi 5.Uso dei videoterminali (struttura sportiva con annesso ufficio: uso non corretto del videoterminale, postura scorretta, postazione di lavoro non corretta. Rischi muscolo- scheletrici a carico del sistema dorso lombare. Rischi per la vista) 236 Adeguamento dei posti di lavoro. Corretto informazione e formazione per svolgere lattività dei videoterminalisti Rischi muscolo-scheletrici a carico del sistema dorso- lombare Dotare tutte le postazioni di lavoro di sedie a norma secondo quanto prescritto nellallegato VII del D.Lgs. 626/94 Adozione di procedure e comportamenti per lesercizio dellattività di videterminalisti. Tempi di lavoro continuo Rischi per la vista La disposizione del video in un locale viene regolata in base alla disposizione delle finestre principali. I sistemi di illuminazione devono trovarsi lateralmente. Per evitare illuminamenti troppo elevati sul video, causati dalla luce diurna, si dovranno prevedere delle schermature: separé, tende ed eventualmente schermi antiriflesso. Rischi per la salute (igienico-ambientali) Continua …

33 PERICOLO INDIVIDUATOINDICE DI RISCHIO MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE T.I. 1.Organizzazione del lavoro ACCATASTAMENTO DEL MATERIALE, CADUTA OGGETTI, SPORGENZE Se immagazzinati in modo disordinato i materiali possono cadere ed arrecare danno a tutti i dipendenti. Causa di rischio sono anche le sporgenze di chiodi o di oggetti e gli spigoli vivi. Un accatastamento disordinato di materiali di pulizia, attrezzature sportive, strumenti e apparecchiature può essere causa di gravi incidenti per cadute ed arrecare a bambini ed adulti. URTI DOVUTI ALLO SPOSTAMENTI DI CANESTRI MOBILI, ATTREZZI SPORTIVI, ARMADI, TAVOLI, SEDIE E CADUTA DI PESI ALLE ESTREMITA INFERIORI E un rischio che interessa soprattutto gli istruttori ed il personale incaricato della pulizia. SCIVOLAMENTO E/O CADUTE IN PIANO E/O DALLALTO (ad es. presenza di detergenti, cera ed acqua sul pavimento, uso improprio di scale) Leventuale caduta di liquidi sul pavimento può provocare cadute e danni alle persone per scivolamento. 236 Definizione di procedure scritte per eseguire le operazioni più complesse Informazione e formazione del personale sul corretto modo di eseguire la sorveglianza e sulla corretta gestione degli interventi di primo soccorso. Adozione di procedure scritte sulla corretta esecuzione di lavori dove cè pericolo di caduta dallalto di persone e dove cè pericolo di essere investiti da oggetti che cadono. Rischi trasversali ed organizzativi IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI

34 PERICOLO INDIVIDUATOINDICE DI RISCHIO MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE T.I. SCARSA IGIENE STRUTTURALE-MANCATA PULIZIA E DISORDINE-INALAZIONE DI POLVERI La scarsa igiene può produrre accumulo di polveri, germi ecc. che, una volta inalati, possono risultare dannosi alla salute. Anche il disordine è causa di rischio perché comporta disguidi nelle procedure di sicurezza e nei tempi di esecuzione dei lavori. 236Conoscere il corretto utilizzo di tali procedure 2. Controllo e manutenzione AMBIENTI E ARREDI (competenza Ente Locale) Mancanza di controlli e manutenzione delle strutture, impianti e arredi. 224Procedure di controllo e verifiche periodiche 3.Gestione emergenze OSTRUZIONE DELLE VIE DI PASSAGGIO E DELLE USCITE E un rischio che interessa tutti, soprattutto come eventuale impedimento per levacuazione in caso di incendio o di emergenza 339 Procedure di controllo e verifiche periodiche Formare ed informare il personale Rischi trasversali ed organizzativi IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI

35 PERICOLO INDIVIDUATOINDICE DI RISCHIO MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE T.I. CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO VUOTA O INSUFFICIENTE Ipotesi di emergenza con scarsa disonibilità o mancanza di necessario per primo intervento 339Controllo periodico 4. Fattori ergonomici generali e specifici (norme comportamentali per luso di D.P.I) 224Procedure di controllo e verifica Conoscenza della procedura Rischi trasversali ed organizzativi IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI Menu Stima della gravità e della frequenza degli effetti Verifica degli ambienti

36 STIMA DELLA GRAVITÀ E DELLA FREQUENZA DEGLI EFFETTI Generalmente non è immediato fornire una valutazione numerica delle probabilità di accadimento e soprattutto della magnitudo delle conseguenze; per questo motivo si procede in modo empirico attraverso lattribuzione di indici di frequenza e magnitudo delle conseguenze. Stimando nel contempo la probabilità di accadimento di danni (lesioni, disturbi, patologie), il livello di probabilità o frequenza viene espresso con giudizi di gravità in scala crescente. Sono considerate, quindi, le dimensioni possibili del danno derivante da un determinato rischio, nei termini di una gamma di conseguenze quali quelle riportate nelle tabelle di seguito riportate.

37 Caratterizzazione dellIndice di frequenza LivelloValore associato Criteri di attribuzione Molto probabile4che capita almeno una volta allanno; si valuta anche attraverso lo studio dei dati del registro infortuni; si sono verificate (più volte) condizioni che avrebbero potuto portare al danno; Probabile3si aspetta che comunque accada durante la vita dellimpianto; si valuta anche attraverso il registro degli infortuni; si sono verificate delle condizioni (con frequenza minore del punto precedente) che avrebbero potuto sfociare in danno; Poco probabile2non si sono verificati episodi ma si hanno ragioni per credere che possa capitare; Improbabile1non ci si aspetta che possa capitare in condizioni normali, ma si può giungere al danno per condizioni particolarmente sfortunate.

38 Indice di gravità delle conseguenze - Infortunio LivelloValore associato Criteri di attribuzione Grave3infortunio con effetti gravi anche letali; Media2inabilità temporale con effetti reversibili e recupero in tempi medio lunghi; Lieve1inabilità temporale con effetti reversibili e recupero in breve tempo. Definita la gravità e la frequenza, il rischio è graduato automaticamente mediante la formula: R = F x G Il rischio viene raffigurato nella figura successiva, attraverso un grafico cartesiano che porta in ascisse la gravità del danno ed in ordinate la probabilità del suo verificarsi.

39 Grafico cartesiano di Stima del rischio I rischi maggiori occupano nella matrice le caselle in alto a destra, quelli minori le posizioni più vicine allorigine degli assi, con tutte le posizioni intermedie facilmente individuabili. La valutazione del rischio permette di identificare una scala di priorità degli interventi Frequenza Indice di Rischio Gravità

40 Matrice frequenze – Gravità delle conseguenze Molto probabile 3369Probabile 2246Poco probabile 1123Improbabile lievemediograve Frequenza Gravità

41 Tempi di intervento rispetto al rischio rilevato La sua posizione assunta nella matrice delle frequenze e conseguenze permette di dare una valutazione globale del rischio associato allevento, in quanto la matrice è costituita da quattro aree di appartenenza che definiscono il rischio come: da 9 a 12InaccettabileTempo di intervento rapidissimo (3 mesi) I da 6 a 8IndesiderabileTempo di intervento rapido (6 mesi) II da 3 a 6Al limite di accettabilitàIntervento entro 12 mesiIII da 1 a 2AccettabileNecessità di attività preventivaIV Menu

42 VERIFICA DEGLI AMBIENTI E vero che spetta al datore di lavoro o al proprietario della struttura stilare il Documento di Rilevazione dei rischi. Per fare ciò deve basarsi sulla conoscenza delle norme relative alla sicurezza e su precisi criteri di osservazione. Ma è bene che listruttore eserciti il suo colpo docchio, allo scopo di incrementare le sue conoscenze e diventare sempre più sensibile alle tematiche della sicurezza. Le schede qui di seguito riportate costituiscono delle linee guida utili allosservazione dei diversi ambienti e, implicitamente, chiariscono che cosa dice la normativa. Menu

43 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1.Larea è adeguatamente protetta con recinzione? 2.Il sistema di recinzione permette qualunque possibilità di scavalcamento? 3.Nella recinzione sono inseriti elementi di pericolosità a scopo dissuasivo (filo spinato, vetri ecc.)? 4.Le eventuali aree destinate a cantiere sono opportunamente recintate e segnalate? 5.Avviene una regolare manutenzione del patrimonio arboreo e delle aree attrezzate? 6.Larea esterna inclusa quella destinata ai percorsi è uniforme? 7.I percorsi destinati ai veicoli sono provvisti di elementi dissuasori di velocità? 8.I percorsi pedonali sono delimitati? 9.Le aree utilizzabili ed i percorsi sono adeguatamente illuminati? 10.I bambini utilizzano accessi diretti su strade provinciali e statali? 11. E vietato laccesso ai cani e ad altri animali? Area cortiva

44 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Cancelli Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1. I cancelli sono integri, stabili e ben fissati? 2.La forma dei cancelli garantisce incolumità in caso di contatto accidentale (cioè non sono presenti parti appuntite o aste che possano provocare ferite)? 3.I cancelli sono in buono stato e periodicamente sottoposti a manutenzione (pulizia, verniciatura…)? 4.Se il cancello è elettrico, è presente il segnalatore di luce gialla e lorgano di trasmissione del moto protetti? 5.Se il cancello è elettrico, è dotato di almeno due dispositivi tra cui: fotocellula, frizione del motore, sponde sensibili? 6.Se il cancello è elettrico, è strutturato in modo tale che in fase di chiusura non sussista il rischio di cesoiamento tra parti mobili e parti fisse? 7.Le reti di recinzione sono mantenute integre ed in buono stato di conservazione? 8.La recinzione ha unaltezza tale da impedire la possibilità di scavalcamento?

45 Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1. Lasfalto è uniforme e privo di buche? 2. Il terreno è uniforme (senza radici o qualsivoglia sporgenza dal suolo) per evitare cadute? 3. Il terreno è periodicamente vigilato e sottoposto a pulizia appropriata? 4. Le vie di circolazione pedonale sono sufficientemente lontane dalle zone in cui circolano le automobili? 5. Le vie di circolazione pedonale sono separate dalle vie di transito dei mezzi? 6. E vietato laccesso ai cani e ad altri animali? Con riferimento allambiente palestra SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Luoghi esterni

46 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Pavimenti Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1. La superficie del pavimento è integra? 2. La superficie del pavimento è piana? 3. Il pavimento è costituito da materiale impermeabile e facilmente lavabile? 4. Se il pavimento è in linoleum si presenta integro, senza tagli, rotture o sollevamenti? 5. Se il pavimento è in gomma linoleum PVC, i teli sono uniti da una buona saldatura? 6. Se il pavimento è in gomma linoleum PVC, il sottofondo è piano o si ravvisano avvallamenti o bolle nascoste? 7. Il pavimento della palestra, se è in legno, presenta tasselli ben fissati? 8. La pavimentazione delle vie di passaggio esterne è integra e realizzata in materiale antiscivolo?

47 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Pareti e soffitti Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1. Le strutture murarie sono prive di crepe? 2. Angoli e spigoli di pareti, colonne e parti sporgenti, sono smussati, protetti? 3. I soffitti e le parti superiori delle pareti (non accessibili nella fase di ordinaria pulizia) presentano un aspetto salubre (niente muffe e/o aloni dacqua? 4. Pareti e soffitti sono puliti (privi di ragnatele)? 5. Sono di colore chiaro? 6. Il rivestimento delle pareti è uniforme, integro, privo di asperità e facilmente lavabile?

48 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Porte Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1. Le porte di ingresso ed evacuazione (locali con un affollamento superiore alle 50 persone) sono apribili verso lesterno con manovra a spinta (es. maniglione antipanico)? 2. Le porte che si trovano ai piedi delle scale si aprono nel verso dellesodo? 3. Le porte di emergenza durante gli orari di utilizzo della struttura sono sempre apribili a spinta e mai chiuse a chiave? 4. Le dimensioni delle porte principali di ingresso ed evacuazione hanno unaltezza minima di 2 m e larghezza minima di 1,20 m? 5. Le porte dei piani accessibili sono strutturate tenendo conto di eventuali portatori di handicap? 6. Le porte dei depositi dei detersivi e altri prodotti sono chiuse a chiave? 7. Le porte di accesso ai gabinetti sono staccate dal pavimento?

49 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Finestre Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1. Le finestre sono tenute in buon condizioni di efficienza e pulizia? 2. Le finestre possono essere aperte, chiuse e regolate in tutta sicurezza? 3. Le ante delle finestre possono essere aperte senza che costituiscano un pericolo di urto per le persone? 4. Le finestre dispongono di dispositivi che impediscano un eccessivo solleggiamento? 5. I dispositivi antisolleggiamento sono di colore chiaro? 6. I vetri sono integri? 7. La struttura delle finestre garantisce un buon grado di ermeticità (non ci sono spifferi o infiltrazioni dacqua durante i temporali)? 8. Le superfici vetrate poste fino a m 1 dal pavimento sono del tipo di sicurezza o protette contro lo sfondamento?

50 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Scale Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1. I gradini delle scale sono mantenuti liberi da qualsiasi ostacolo e in condizioni di pulizia? 2. Le scale sono dotate di parapetti sui lati aperti o di corrimano se la scala è tra due pareti? 3. I gradini sono integri? 4. I gradini interni ed esterni hanno la striscia antisdrucciolo o sono costituiti da materiale antisdrucciolo? 5. Le scale esterne sono dotate di sistemi di illuminazione? 6. I gradini hanno una alzata max 19 cm e pedata almeno 25 cm?

51 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Servizi igienici Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1.Gabinetti e lavabi dispongono di acqua corrente calda e fredda potabile? 2. I rubinetti sono lisci, senza parti spigolose e taglienti? 3. E presente almeno un servizio igienico con le caratteristiche architettoniche atte ad essere usufruito da portatori di handicap? 4. Le tubazioni sono integre (non si ravvisano perdite e gocciolamenti)? 5. Gli scarichi funzionano in modo idoneo (non si ravvisano ristagni)?

52 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Impianto elettrico Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1.Prese: sono tali da non permettere il contatto con parti in tensione durante linserimento della spina? 2. Prese: sono fissate saldamente al muro? 3. Spine: il collegamento con il cavo è integro e sicuro? 4. Gli utensili (ad es. il gonfiapalloni) sono dotati di spine in buone condizioni? 5. Il passaggio degli interruttori dalla posizione di aperto alla posizione chiuso avviene in maniera regolare? 6. Lutilizzo degli interruttori avviene senza il pericolo di entrare in contatto con parti in tensione? 7. Interruttori: nei bagni sono protetti con materiale isolante resistente allacqua?

53 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Illuminazione artificiale Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1.Lampiezza delle superfici vetrate è tale da garantire una buona illuminazione naturale? 2. L?illuminazione artificiale è tale da garantire una illuminazione uniforme ed adeguata? 3. Il fissaggio di ogni apparecchio illuminante è tale da garantire la resistenza dello stesso agli urti? 4. La posizione di interruttori e prese è al di fuori di possibili zone bagnate? 5. Nella centrale termica lapparecchio illuminante è a tenuta stagna? 6. Le lampade della palestra sono adeguatamente schermate e protette contro gli urti? 7. Le vie di circolazione esterne hanno illuminazione adeguata a garantire un sufficiente grado di sicurezza? 8. Laerazione naturale è sufficiente?

54 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Riscaldamento Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1.Nel periodo invernate nei locali adibiti a spogliatoio è garantita una temperatura di 18°-20°? 2. I termostati sono lontani dalla portata dei bambini? 3. Gli elementi dei corpi riscaldanti sono piani (cioè non hanno spigolo taglienti)? 4.Se ci sono impianti di condizionamento dellaria la pulizia dei filtri viene fatta ogni 6 mesi? 5. E presente un estintore nel locale caldaia? 6. Gli estintori presenti nella struttura sono in numero sufficiente? Quanti sono?

55 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Arredamento Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1.Immagazzinamento: le scorte di detersivi sono tenute in luogo fresco, aerato, protetto dalle radiazioni solari e inaccessibile ai bambini? 2. Immagazzinamento: gli arredi o gli attrezzi di scarto sono tenuti in un locale separato lontano dalla portata dei bambini? Primo soccorso Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1.E presente la cassetta di primo soccorso? 2.Almeno trimestralmente viene verificato il contenuto della cassetta di primo soccorso e viene fatta la sostituzione dei presidi medici scaduti? 3. La cassetta di primo soccorso è posizionate in luogo facilmente accessibile? 4. E segnalata la presenza della cassetta di primo soccorso mediante un cartello riportante una croce bianca su sfondo verde?

56 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Segnaletica Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1.Le attrezzature antincendio (estintori, ecc.) sono segnalate con idonei cartelli e sottoposte a regolare manutenzione (ogni 6 mesi)? 2. Le uscite di sicurezza sono segnalate? 3.I percorsi di esodo sono segnalati? 4. Gli interruttori del quadro elettrico generale ed il rubinetto della caldaia sono segnalati? 5. E indicato il divieto di spegnere incendi con acqua sui quadri elettrici?

57 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Attrezzature Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1.I piccoli attrezzi sono garantiti sicuri, non tossici e non pericolosi? 2. Le attrezzature ludiche esterne ed interne sono in buono stato e sicure? 3. E vietato ai bambini lutilizzo di strumenti elettrici (es. gonfiapalloni) con corrente inserita? 4. Luso dei diversi attrezzi è rapportato allautonomia e abilità maturate degli alunni? 5. Le attrezzature sono utilizzate in modo adeguato? 6. Le spalliere, il quadro svedese ecc. sono fissati alla parete in modo stabile? 7. I corpi riscaldanti sono protetti dagli urti o incassati in modo da non sporgere? 8. Tutti gli elementi sporgenti sono adeguatamente protetti? 9. I materassoni, dopo luso, sono posizionati a parete e fissati con idoneo dispositivo in modo che non cadano a terra?

58 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Comportamento Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1.Il trasferimento dei bambini allinterno della struttura avviene attenendosi alle regole di comportamento e vigilanza? 2. I giochi proposti sono adeguati alle capacità dei bambini ed agli spazi interni a disposizione? 3. I bambini vengono fatti uscire individualmente dalla palestra? 4. I bambini sono istruiti a non correre lungo i corridoi degli spogliatoi, a non aprire violentemente le porte, a non giocare in modo violento con i compagni (ad es. calciare con violenza un pallone in palestra)? 5. In caso di epistassi o ferita, listruttore usa gli opportuni DPI (guanti)?

59 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Emergenze Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1.Sono formalmente definite le procedure che regolamentino la gestione delle emergenze comprese le suddivisioni dei compiti? 2. Sono affisse norme comportamentali per le emergenze? 3. Sono affisse le planimetrie per levacuazione? 4. Vengono periodicamente effettuate delle prove di evacuazione? 5. Listruttore ha un registro in cui annotare i dati anagrafici degli alunni, i loro recapiti telefonici, i numeri dellemergenza ed un cellulare da utilizzare in caso di emergenza (un bambino ferito)?

60 SCHEDA PER LA SEGNALAZIONE DEI RISCHI Con riferimento allambiente palestra Pulizie Come deve essereConforme SI NO Riferimento normativo Note 1.Sono fatte tutti i giorni? 2. Il personale addetto alle pulizie (ad es. quello incaricato dalla Società sportiva) adotta gli opportuni DPI? 3. La palestra e gli ambienti annessi vengono opportunamente arieggiati ogni giorno? 4. La pulizia dei pavimenti viene fatta con prodotti tali da non renderli scivolosi? 5. Si provvede accuratamente ad eliminare la polvere dal pavimento della palestra (il tipo di attività favorisce la dispersione delle particelle)? Menu

61 IL PIANO DI EVACUAZIONE Per prima cosa, è importante che listruttore prenda visione delle planimetrie indicanti i diversi ambienti delledificio, i percorsi da seguire per levacuazione, il posizionamento degli estintori, della centrale termica e dei quadri elettrici. In caso di emergenza (terremoto, incendio ecc.) i bambini dovranno seguire il percorso assegnato, raggiungendo le scale – se necessario - e le uscite previste per accedere alla zona di sicurezza esterna. Ecco un esempio di planimetria. 12 Zona di sicurezza esterna Gestione delle emergenze Menu

62 E necessario, inoltre, che listruttore fin dal primo giorno di attività dia ai bambini le seguenti indicazioni relative alla sicurezza: In caso di terremoto non urlare non precipitarsi fuori non avvicinarsi a superfici vetrate non ammassarsi alle uscite di sicurezza disporsi lungo le pareti interne ascoltare le istruzioni dellistruttore Dopo la scossa chiudere acqua, luce e gas dirigersi verso gli spazi aperti aiutare i feriti, i disabili ed i più piccoli non usare il telefono non intasare le strade con le auto

63 In caso di incendio seguire le indicazioni dellistruttore non soffermarsi a raccogliere oggetti, ma aiutare aiutare gli inabili ed i più piccoli. Lasciare il più presto possibile il locale, chiudendo bene la porta è utile coprirsi la bocca e il naso con uno straccio bagnato non correre, ma camminare spediti in presenza di fumo mettersi carponi e muoversi rasoterra non usare lascensore scendendo eventualmente le scale invase dal fumo, avanzare tastando il muro con la mano se si resta bloccati, bagnarsi completamente gli abiti cercare rifugio il più lontano possibile dallincendio e in un locale accessibile ai soccorritori, manifestando la propria presenza

64 Comportamenti di prevenzione generale Un istruttore sapiente sa che il comportamento corretto e prudente di ognuno è la migliore forma di prevenzione contro gli infortuni e richiama spesso i suoi bambini a: non correre nei corridoi, negli spogliatoi, sulle scale ecc. non spiccare salti dai gradini delle scale è meglio evitare scherzi che possono creare pericolo non compiere interventi di alcun genere sulle macchine elettriche (gonfiapalloni, phon ecc.) e per motivo alcuno non ingombrare con oggetti inutili i pavimenti, le vie di esodo, gli atrii, le uscite, le scale evitare di camminare rasente i muri dei corridoi: lapertura improvvisa delle porte potrebbe causare danni non sporgersi da balaustre o finestre non rimuovere o danneggiare i cartelli segnalatori segnalare immediatamente le cause di pericolo rilevate non togliere o superare le barriere che bloccano il passaggio in aree pericolose disinfettare immediatamente ogni ferita o taglio è vietato distribuire farmaci

65 E bene che listruttore richiami spesso con i bambini i SEGNALI DI EMERGENZA FORMACOLORE che forniscono indicazioni in caso di emergenza Pronto soccorsoUscita LavaocchiBarella

66 Un istruttore responsabile ha sempre con sé i numeri telefonici dei bambini e lelenco delle strutture di emergenza: Vigili del fuoco115 Pronto soccorso118 Comando Polizia di Stato112 Comando stazione carabinieri 113 RSPP……..

67 La chiamata di soccorso Ecco ad esempio quali sono le informazioni da dare in una chiamata ai Vigili del Fuoco: 1.Descrizione del tipo di incidente (incendio, esplosione …) 2.Entità dellincidente (ha coinvolto una palestra, la biblioteca ecc.) 3.Luogo dellincidente: via, numero civico e, se possibile, il percorso per raggiungerlo 4.Presenza di feriti Lo schema che segue può tornare utile per fornire tali informazioni: Sono …. ………………………………………………………………(nome e qualifica) Telefono dalla palestra ………………………………………………………………….. Ubicata in ………………………..…………………………………. (città, via, n. civico) Nella palestra si è verificato ……………………. (descrizione sintetica della situazione) Sono coinvolte ……………………………………(indicare eventuali persone coinvolte) Sono …. ………………………………………………………………(nome e qualifica) Telefono dalla palestra ………………………………………………………………….. Ubicata in ………………………..…………………………………. (città, via, n. civico) Nella palestra si è verificato ……………………. (descrizione sintetica della situazione) Sono coinvolte ……………………………………(indicare eventuali persone coinvolte) La stessa impostazione può essere usata per chiamare anche altri organismi dediti al soccorso. E bene predisporre allesterno delle vedette per agevolare larrivo immediato dei mezzi di soccorso.

68 LA CHIAMATA DI SOCCORSO Per effettuare una chiamata di soccorso è indispensabile conoscere i numeri telefonici dei vari organismi preposti a tale scopo. E bene predisporre un elenco da tenere in evidenza, ad es. come il seguente: EVENTOCHI CHIAMAREN. TELEFONICO Incendio, crollo di edificio, fuga di gas ecc. Vigili del Fuoco115 Ordine pubblicoCarabinieri Polizia Infortunio, incidente stradale ecc. Pronto soccorso118 Lefficacia di una chiamata di soccorso dipende soprattutto dalle informazioni che essa contiene e che possono permettere ai soccorritori di intervenire nel modo più idoneo. Menu

69 Il contenuto della cassetta di pronto soccorso guanti sterili monouso (5 paia) visiera paraschizzi flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro (1) flaconi di soluzione fisiologica (sodio cloruro – 0,9%) da 500 ml (3) compresse di garza sterile 10x10 in buste singole (10) compresse di garza sterile 18x40 in buste singole (2) teli sterili monouso (2) pinzette da medicazione sterili monouso (2) confezione di rete elastica di misura media (1) confezione di cotone idrofilo (1) confezioni di cerotti di varie misure pronti alluso (2) rotoli di cerotto alto cm 2,5 (2) un paio di forbici lacci emostatici (3) ghiaccio pronto uso (2 confezioni) sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2) termometro apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa Un istruttore previdente controlla spesso che nella cassetta di pronto soccorso ci sia tutto loccorrente previsto dalle vigenti disposizioni (Decreto , n. 388, allegato 1) e precisamente: Menu

70 Il contenuto della borsa da viaggio guanti sterili monouso (2 paia) visiera paraschizzi flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml (1) flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro – 0,9%) da 50 ml (1) compresse di garza sterile 10x10 in buste singole (3) compresse di garza sterile 18x40 in buste singole (1) pinzette da medicazione sterili monouso (1) confezione di cotone idrofilo (1) confezione di cerotti di varie misure pronti alluso (1) rotolo di cerotto alto cm 2,5 (1) un paio di forbici un laccio emostatico (1) ghiaccio pronto uso (1) sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (1) istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio di emergenza Menu Un istruttore previdente controlla spesso che nella borsa di pronto soccorso ci sia tutto loccorrente previsto dalle vigenti disposizioni (Decreto , n. 388, allegato 2) e precisamente:

71 Pratica…mente Check list per un istruttore efficace Menu

72 Ingresso palestraVie esodo sempre libere Porte antipanico funzionanti e mai bloccate Scalini con strisce antisdrucciolo Comportamento: non correre, non spingersi Attenzione e pavimenti umidi e scivolosi Non giocare con la palla SpogliatoiPrese elettriche sempre ben fissate Borse e scarpe mai in disordine: rischio inciampo Comportamento: non correre, non spingersi Microclima: temperatura giusta Evitare di bagnare per terra: rischio scivolamento Non giocare con la palla PalestraVie di esodo sempre libere Pavimento uniforme Grandi attrezzi ben fissati Attenzione a spigoli e sporgenze Materassoni ancorati, mai appoggiati liberamente al muro

73 PalestraRitti salto in alto: eventuale corda, mai fissarla ai supporti Materiale non riposto in ordine dopo lutilizzo Portapalloni con coperchio aperto, appoggiato al muro: effetto ghigliottina Presenza dei sostegni rete pallavolo (toglierli subito) Porte di pallamano/calcetto non fissate Scarpe slacciate Presenza di orologi, catenine ed orecchini Linee laterali vicine alle pareti Sostegni canestri non protetti Mancata assistenza durante unattività a rischio caduta Uso grandi attrezzi senza aver posizionato materassi sotto Illuminazione palestra inadeguata Attività inadeguata rispetto alletà Campi allapertoSostegni canestri non protetti Superficie non uniforme Superficie scivolosa (presenza di acqua, foglie, sassi…) Recinzione inadeguate

74 Raccomandazioni Prendere visione del piano di evacuazione Provarlo qualche volta per gioco al termine della lezione Incendio Terremoto Giocare con i segnali della sicurezza Portare sempre con sé i numeri telefonici dei bambini Quaderno di programmazione Menu

75 Concetto di Associazione in genere: è una organizzazione di più persone costituita per il perseguimento di uno scopo di natura ideale e non lucrativo e svolge una attività non economica. Concetto di Società in genere: il codice civile allart sancisce che con il contratto di società, due o più persone conferiscono beni o servizi utili per lesercizio in comune di una attività economica allo scopo di dividerne gli utili. La società sportiva è una aggregazione di individui volta a perseguire finalità sportive. Nel linguaggio corrente si intendono ricomprese non solo le grosse società di capitali, ma anche e soprattutto le associazioni, i circolo, i gruppi, il centro, la polisportiva. Menu

76 Con il termine Dirigente sportivo si indica quel soggetto che, in virtù di un accordo associativo, ha il potere di rappresentanza dellassociazione stessa,cioè agisce in nome e per conto dellassociazione, normalmente nellambito dellassociazione riconosciuta sono gli amministratori, ma possono essere anche gli istruttori. Nel gergo corrente, quindi, il dirigente sportivo è anche il tecnico, listruttore. Ecco perché qui si farà riferimento anche alla responsabilità civile dellistruttore. La responsabilità civile è la responsabilità per danni derivanti da un comportamento riprovevole civilmente da contrapporsi alla responsabilità penale cui soggiace lautore di un comportamento previsto come reato. Può essere contrattuale o extracontrattuale.

77 Ci si libera dalla responsabilità contrattuale quando si prova che la mancata esecuzione della prestazione è stata determinata dalla sopravvenuta impossibilità della prestazione derivante a causa a sé non imputabile (art c.c.). Occorrerà provare il caso fortuito (es. concetto di fatalità: terremoto, valanga) o la forza maggiore, che indica una forza alla quale non si può resistere, una forza della natura o una forza umana. Il risarcimento del danno per responsabilità contrattuale si prescrive generalmente in 10 anni. La responsabilità extracontrattuale, che è quella che ci interessa maggiormente in questa sede, trae origine dalla clausola generale secondo la quale ogni danno ingiusto deve essere risarcito. Lart c.c., infatti, recita così: Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.

78 Elementi costitutivi del fatto illecito (c.d. illecito aquilano) sono: la condotta. levento dannoso e il nesso di causalità tra la condotta e levento e lelemento soggettivo della colpa o del dolo. La condotta è qualunque comportamento umano che si sostanzia in un agire o in un non agire, cioè una omissione. Va detto che una condotta omissiva può comportare la responsabilità per fatto illecito quando chi ha causato il danno aveva lobbligo giuridico di impedire levento dannoso. Il dirigente sportivo, a prescindere dallaver agito per nome e per conto della società, il tecnico, listruttore sono responsabili verso i terzi (gli allievi e non) se con una condotta colposa o dolosa hanno cagionato loro un danno ingiusto. Si ribadisce che la condotta del dirigente potrà avere una azione positiva cioè un fare, oppure una azione negativa cioè un non fare, una omissione (per es. omettere si soccorrere un ragazzo che si è fatto male, oppure non controllare la presenza di tutti i minorenni durante la lezione; non distanziare due ragazzini che litigano).

79 Responsabilità civile Contrattuale Art c.c. Diligenza della prestazione come quella del buon padre di famiglia (art c.c.), inteso come uomo medio. Per listruttore la diligenza viene valutata con un metro più specifico (inerisce ad una attività professionale) Listruttore sarà diligente nelleseguire la lezione se con riferimento alla preparazione tecnica media ha saputo valutare bene i rischi a cui poteva andare incontro lallievo ATTENZIONE: nel caso della responsabilità contrattuale la colpa è presunta, cioè è il soggetto inadempiente che deve provare di non essere responsabile per la mancata prestazione. Ci si libera della responsabilità contrattuale quando si prova che la mancata esecuzione della prestazione è stata determinata dalla sopravvenuta impossibilità della prestazione derivante da causa a sé non imputabile (art. 118 c.c.). Si deve provare il caso fortuito – che corrisponde al concetto di fatalità, cioè terremoto, valanga – o la forza maggiore. Menu

80 extracontrattuale art c.c. Responsabilità civile Il Dirigente sportivo, il tecnico, listruttore sono responsabili verso terzi (allievi e non) se con una condotta colposa hanno cagionato loro un danno ingiusto Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno La culpa in vigilando art c.c. La responsabilità indiretta art c.c. art c.c. La responsabilità per danni causati agli allievi La responsabilità oggettiva art c.c. La responsabilità per le cose in custodia e per furto art c.c. L. 316/78 La responsabilità nei rapporti con i mass media

81 extracontrattuale art c.c. Responsabilità civile La culpa in vigilando I precettori o coloro che insegnano un mestiere o unarte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro sorveglianza E la colpa di non aver adempiuto allobbligo di sorveglianza, vigilanza, di controllo ed è facilmente ricollegabile ad un comportamento materiale Spetterà allistruttore dimostrare di non aver potuto impedire il danno. Non basta la prova negativa di non aver potuto impedire il fatto, ma è necessario dimostrare positivamente di aver adottato preventivamente le misure organizzative e disciplinari idonee ad evitare la situazione di pericolo Attenzione

82 extracontrattuale art c.c. Responsabilità civile La responsabilità indiretta I padroni ed i committenti sono responsabili per danni arrecati dal fatto illecito dei loro domestici e commessi nellesercizio delle incombenze a cui sono adibiti Quasi sempre listruttore non agisce in un contesto individuale, ma societario, ove tra listruttore e la società sportiva vi è un rapporto di dipendenza o di preposizione La società sportiva ha un potere direttivo e di vigilanza nei confronti dellistruttore La società sportiva potrà rispondere verso il terzo (allievo e non) per lillecito commesso dallistruttore Attenzione Esempio Se un terzo ha subito un pugno in faccia da un allievo sfuggito alla vigilanza dellistruttore, il terzo danneggiato potrà chiedere il risarcimento dei danni alla società stessa la quale risponderà indirettamente

83 extracontrattuale art c.c. Responsabilità civile Può essere, e ciò accade nella maggior parte dei casi, che a farsi male sia lo stesso allievo Si ritiene che in tale ipotesi sia la società sportiva a dover risarcire il danno e ciò in virtù di una responsabilità contrattuale, per non aver adempiuto esattamente alla prestazione dedotta in contratto, ai sensi dellart del c.c. Quando un bambino si iscrive al corso di minibasket, tra la società sportiva e lallievo viene stipulato un contratto a prestazioni corrispettive La prestazione dellallievo sarà quella di pagare il corso Ciò non esclude, comunque, che lallievo possa pretendere anche il risarcimento dei danni dallistruttore che risponderà per responsabilità extracontrattuale La responsabilità per danni causati agli allievi La prestazione della società sarà non solo quella di fare il corso, ma anche quella di garantire lintegrità fisica dellallievo Attenzione

84 extracontrattuale art c.c. Responsabilità civile Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di attività pericolosa, per sua natura o per i mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno Rapporto di causalità: si risponde se il danno appare conseguenza immediata e diretta del fatto commesso E necessario capire quando una generica attività possa considerarsi pericolosa. Il legislatore non ha tipizzato le attività pericolose, per cui spetterà al giudice valutare di volta in volta la ricorrenza dei termini Sono state ritenute pericolose ad es. la caccia, lesercizio di seggiovie, lorganizzazione di una gara motociclistica su circuito aperto al traffico, il maneggio per principianti e giovanissimi, lattività sciistica Anche per una attività non ancora considerata pericolosa come la pallavolo, ciò non esclude che la società sportiva, il dirigente o listruttore non possa essere chiamato a rispondere per danni secondo le previsioni di cui allart del c.c. Attenzione La responsabilità oggettiva

85 extracontrattuale art c.c. Responsabilità civile Quindi è necessario dimostrare di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno Potrebbe ritenersi responsabile la società sportiva che gestisce una piscina, del danno subito da un allievo caduto a causa del pavimento scivoloso Parimenti potrebbe esserci responsabilità ex art c.c. per i danni subiti dagli allievi o a terzi a causa dei gradini sdrucciolevoli o a causa della poca illuminazione di un ambiente (Cassazione 17 gennaio 2001, n. 584; Cassazione 30 marzo 1999, n La responsabilità oggettiva

86 extracontrattuale L. 316/78 e artt e ss del c.c.c Responsabilità civile Responsabilità degli albergatori per le cose portate in albergo dai clienti Si discute se tali norme si possano applicare alla società sportiva, attesa la natura non imprenditoriale dellattività sportiva Classico: la borsa dimenticata negli spogliatoi, il portafoglio o il telefonino rubati Si discute anche se si debba trattare di cose consegnate e date in custodia e non anche di cose semplicemente portate allinterno della struttura sportiva, ma di fatto materialmente non consegnate Se si ritiene applicabile la disciplina dellalbergatore, nel caso di cose consegnate in custodia il gestore sarà responsabile e dovrà risarcire il danno; se invece si tratterà di cose non date in custodia ma di semplice consegna, la società potrà essere responsabile per il solo prezzo della prestazione ricevuta La responsabilità per le cose in custodia e per furto

87 Responsabilità civile Latleta e la federazione sportiva di appartenenza devono prestare il loro consenso nellipotesi di pubblicazione di una fotografia su periodici, accompagnata da didascalie pubblicitarie e propagandistiche Se tale consenso non cè si può ritenere che la società sia verosimilmente responsabile per violazione del diritto di immagine, che è di tutti e non solo dei personaggi famosi La responsabilità nei rapporti con i mass media D.Lgs. 196/03 sulla Privacy Menu Responsabilità penale

88 Responsabilità penale Principi cardine del reato Art. 1 del Codice Penale: Nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge Non vi può essere reato se la volontà criminosa non si materializza in un comportamento esterno E necessario che tale comportamento leda o ponga in pericolo dei beni giuridici (beni o valori, come la vita nel caso di omicidio, la proprietà nel caso di furto, che lordinamento considera meritevoli di protezione Tale lesione può essere penalmente attribuita allautore, solo se gli si può muovere il rimprovero per averla commessa Art. 5 del Codice Penale: Nessuno può invocare a propria scusa lignoranza della legge penale Concetto preliminare: non esiste una responsabilità penale del dirigente sportivo. Se uno commette un reato, lo commette indipendentemente da questa qualifica.

89 Vero è che esistono alcuni reati che, per la loro tipologia, potrebbero essere quelli nei quali più facilmente può ricadere un dirigente sportivo Istigazione al doping Istigazione a vendere un incontro sportivo Giustizia sportiva e ordinaria La prima è espressione delle federazioni e della loro organizzazione (clausola vincolante). Non è possibile riconoscere agli organi della giustizia sportiva la qualifica di pubblica autorità. La violazione del regolamento di una federazione non ha ripercussioni nellordinamento giuridico statale (si pensi ad es. ad una partita di ragazzini persa perché i giocatori erano in numero inferiore a quello previsto oppure non sono stati effettuati i cambi secondo le regole: ciò porta solo ad una sanzione allistruttore o al dirigente). In altri casi lillecito sportivo si configura contemporaneamente un illecito penale. Ad es. unoffesa ad un arbitro potrebbe configurarsi come reato di ingiuria (art. 594 del Codice Penale), punibile a querela della persona offesa. Si ricordi, però, che anche larbitro è vincolato dalla clausola vincolante, che riporta levento nellambito della giustizia sportiva (dovrà richiedere il consenso della sua federazione).

90 Ci sono reati nei quali la Magistratura ordinaria procede dufficio (senza bisogno di una denuncia o querela da parte delloffeso). E il caso della lesione grave REATO DI FRODE NELLE COMPETIZIONI SPORTIVE L. 401/89 Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestine a tutela della correttezza dello svolgimento delle scommesse clandestine Calcio-scommesse anni 70 Il colpevole è punito con la reclusione da un mese ad un anno e con la multa da 258 a Nei casi in cui il risultato della competizione è ininfluente ai fini dello svolgimento di concorsi e pronostici regolarmente esercitati, la reclusione passa da tre mesi a due anni e la multa sale da 2582 sino a Pene accessorie: divieto di accesso ai luoghi dove tali manifestazioni si svolgono (anche come semplice spettatore), interdizione dagli uffici direttivi delle società sportive.

91 REATO DI DOPING L. 376/2000 Chiunque procura ad altri, somministra, assume o favorisce comunque lutilizzo di sostanze dopanti viene punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da 2582 a La pena è aumentata fino ad un terzo se il fatto è commesso da un componente o dipendente del CONI, ovvero di una federazione sportiva nazionale, di una società, di una associazione o di un ente riconosciuti dal CONI. La condanna prevede, in questo caso, anche la interdizione dagli uffici direttivi del CONI, delle federazioni, società, associazioni sportive ed enti di promozione sportiva riconosciuta dal Comitato Olimpico.

92 ALTRI REATI SPORTIVI L. 376/2000 Anche lorganizzatore di un evento sportivo può essere ritenuto responsabile di fatti dannosi occorsi al pubblico o agli atleti. In questultimo caso la sua responsabilità può essere dovuta a diverse circostanze: pericolosità dei mezzi inadeguatezza degli atleti inadeguatezza dei luoghi dove si svolge la competizione Lorganizzatore sarà ritenuto responsabile anche qualora le condizioni psicofisiche dellatleta non siano adeguate al tipo di manifestazione, ovviamente solo nei casi gli è fatto obbligo di accertarsene preventivamente lorganizzatore di un evento sportivo può essere ritenuto responsabile Entra in gioco anche la responsabilità del medico- dirigente sportivo, nel caso con la sua condotta abbia contribuito alla rappresentazione di una falsa realtà Art. 40 del Codice Penale: Non impedire un evento, che si ha lobbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo

93 REATI DI VIOLENZA SPORTIVA Ogni attività sportiva presenta dei rischi nella sua pratica, rischi di lesione o addirittura di morte che, a volte si possono configurare in ipotesi di reato. Per stabilire il confine tra rischio insito nella pratica sportiva e lesione, gli sport sono stati divisi in due categorie: Sport in cui non è previsto il contatto fisico tra gli atleti Sport che ammettono delle forme di violenza nei confronti degli altri partecipanti Facile: se non sono previsti contatti fisici, se si verificano, risulta automaticamente la configurazione del reato Menu

94 SICUREZZA IN PALESTRA E ISTRUTTORE RESPONSABILE = VALORI AGGIUNTI E FATTORI DI QUALITA DI UN CENTRO MINIBASKET Grazie per lattenzione! Menu


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