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A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone1 Lavoro al videoterminale Linee guida Decreto Ministeriale del 2 ottobre 2000.

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1 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone1 Lavoro al videoterminale Linee guida Decreto Ministeriale del 2 ottobre 2000

2 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone2 Definizione Videoterminale Uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento e di visualizzazione utilizzato

3 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone3 Definizione : posto di lavoro Insieme che comprende le attrezzature munite di videoterminali, con tastiera o altro sistema di immissione dati o software per interfaccia uomo macchina, gli accessori opzionali, le apparecchiature connesse, comprendenti lunita dischi, il telefono, il modem, la stampante, il supporto per i documenti, la sedia, il piano di lavoro nonche lambiente di lavoro circostante

4 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone4 Definizione di lavoratore Il lavoratore che utilizza una attrezzatura munita di video terminale in modo abituale e sistematico per venti ore alla settimana dedotte le interruzioni di cui si fa riferimento allart. 54

5 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone5 Obbligo del datore di lavoro Adeguata formazione ed informazione Formazione iniziale e permanente Coinvolgimento operatore VDT Supporto logistico per la formazione Controllo e verifica attivita svolta e risultati della formazione Progettazione e/o acquisto di programmi idonei Progettazione ambiente e posto di lavoro Organizzazione attivita lavorativa

6 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone6 Problemi derivanti dal prolungato uso del videoterminale Disturbi dellapparato muscolo-scheletrico: disturbi alla colonna vertebrale, muscolari, alla mano e allavanbraccio. Disturbi della vista (oculo visivi o astenopatia): bruciore, lacrimazione, secchezza, fastidio alla luce, visione annebbiata o sdoppiata, stanchezza Affaticamento mentale

7 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone7 eseguire il proprio lavoro in spazi insufficienti, Rumorosi in fretta a ritmo imposto sia troppo elevato che troppo lento con software complessi Sono rappresentati da : mal di testa Insonnia digestione difficile stanchezza eccessiva ansia tensione nervosa, irritabilità e depressione. Per eliminare tali sintomi bisogna rimuovere le cause di stress con opportuni provvedimenti Problemi derivanti dal prolungato uso del videoterminale SINTOMI PSICOLOGICI

8 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone8 Fattori di stress Rapporto conflittuale con la macchina Contenuto e complessita del lavoro Carico di lavoro Responsabilita Rapporti con i colleghi e coi superiori Fattori ambientali

9 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone9 Cause dei disturbi associati alluso del videoterminale (astenopatia ) Disturbi alla vista e agli occhi Errata illuminazione Errata ubicazione del videoterminale Condizioni ambientali sfavorevoli Inadeguatezza del software o del videoterminale Insufficiente contrasto dei caratteri rispetto allo sfondo Posizione statica con impegno visivo ravvicinato e prolungato Microclima inadeguato (umidita relativa e ventilazione inadeguate) Presenza di microinquinanti ambientali ad azione irritante Difetti visivi non o mal corretti

10 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone10 Che cosa è lozono? Lozono (O3) è un gas normalmente incolore, più pesante dellaria e caratterizzato da un odore pungente Lozono è un componente naturale dellatmosfera la cui presenza nella stratosfera (~ km di altitudine) consente di schermare le radiazioni solari UV

11 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone11 Il processo di produzione La produzione di ozono avviene durante la fase di stampa di fotocopiatrici, stampanti laser e fax a causa del processo di carica e scarica prodotto dal campo elettrico generato tramite fili corona effetto corona è un fenomeno per cui una corrente elettrica fluisce tra un conduttore a potenziale elettrico elevato ed un fluido neutro circostante, generalmente aria. corrente elettricaaria

12 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone12 Schema funzionale

13 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone13 Concentrazioni di ozono misurate in ambienti di lavoro della P.A.

14 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone14 Livelli di emissione La velocità di emissione dellozono dipende dal tipo di macchina utilizzata e dalla manutenzione della stessa. Uno studio condotto su cinque fotocopiatrici diverse ha mostrato, prima della manutenzione, livelli di emissione di ozono compresi tra 16 e 131 g/copia ed un livello medio di emissione pari a 40 g/copia. Dopo la manutenzione i livelli di emissione di ozono sono risultati compresi tra 1 e 4 g/copia.

15 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone15 Come riconoscere lastenopatia Sensazione e bruciore agli occhi Stanchezza e peso oculare Lacrimazione in eccesso Annebbiamenti temporanei Deficit di messa a fuoco

16 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone16 Cause dei disturbi associati alluso del videoterminale Problemi legati alla postura : errata posizione del corpo, posizione contratta e statica, movimenti ripetitivi rapidi

17 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone17 Cause dei disturbi associati alluso del videoterminale Affaticamento fisico e mentale: operazioni monotone e ripetitive, cattive condizioni ambientali, rumore, software inadeguato

18 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone18 Come evitare i disturbi associati alluso del videoterminale Progettazione ergonomica del posto di lavoro Rispetto delle pause Videoterminale appropriato Uso di occhiali che correggano eventuali difetti di vista

19 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone19 Caratteristiche videoterminale, tastiera e mouse Software: facile duso, adeguato alla mansione,velocità di risposta adeguata, dotato di funzione di guida Monitor : orientabile e inclinabile, luminosità e contrasto regolabili, involucro di colore chiaro, caratteri definiti e stabili, schermo esente da sfarfallamento, schermi piatti a cristalli liquidi o al plasma Tastiera: ergonomica,indipendente, di basso spessore, inclinabile, stabile e con tasti dalla superficie infossata e caratteri leggibili, dotata di poggiapolsi Mouse: ergonomico eventualmente dotato di poggiapolsi

20 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone20 E importante verificare la presenza della marcatura CE sul videoterminale che garantisce che i campi eletromagnetici sono al di sotto dei limiti raccomandati Le irritazioni cutanee legate ai campi elettrostatici possono essere evitate grazie allistallazione di filtri elettrostatici

21 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone21 Vantaggi CE Il marchio di sicurezza fornisce la garanzia che: il prodotto è conforme ai requisiti di legge ed è stato sottoposto da un ente terzo alle prove necessarie per verificarne la conformità ai requisiti di sicurezza prima dell'immissione sul mercato l'azienda di produzione è stata sottoposta a controllo la produzione è soggetta ad una periodica sorveglianza da parte dell'ente di certificazione per accertare il mantenimento dello standard qualitativo

22 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone22 E allora…………… Ci prendono per i fondelli anche i cinesi!!!!!!!!!

23 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone23 Disturbi causati da condizioni ambientali sfavorevoli Secchezza mucose degli occhi o della gola (scarsa umidità o cattiva qualità dellaria per la presenza di inquinanti. Lumidità relativa deve essere compresa tra il 40% e il 60%) Mancato comfort termico (temperature troppo alte o basse, correnti daria. La temperatura deve essere di 18° C in inverno e la differenza tra quella interna e quella esterna in estate non deve superare i 7° C) Inquinamento acustico (attrezzature rumorose. Il rumore non deve disturbare lattenzione e la comunicazione verbale)

24 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone24 Illuminazione Lilluminazione deve permettere la facile lettura di un documento e il riconoscimento dei caratteri della tastiera Lilluminamento deve avere valori compresi tra 300 (schermo) e 500 lx (documento) Le lampade devono essere fluorescenti con luce bianco neutra a tonalità calda Lilluminazione deve essere uniforme (lampade a griglia antiriflesso o schermate) Le superfici dei locali devono presentare un basso potere riflettente ( di colore tenue ed opaco)

25 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone25 Ubicazione dei posti di lavoro al videoterminale e disposizione dellilluminazione nei locali dotati di finestre

26 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone26 Il corretto posizionamento del videoterminale Davanti e dietro il monitor non devono esserci finestre Il posto di lavoro è da collocare lontano dalle finestre la direzione principale dello sguardo delloperatore dovrà essere parallelo alle finestre Possibilità di oscurare le finestre in caso di irradiazioni solari

27 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone27 Schema logico di postazione

28 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone28 La distanza visiva raccomandabile per schermi da 15 pollici è di 60 cm, per schermi di 17 pollici è di 80 cm Laltezza del monitor deve essere regolabile

29 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone29 La tastiera deve essere sistemata davanti alloperatore con uno spazio, per consentire lappoggio degli avambracci, da 15 a 20 cm Il mouse va collocato alla stessa altezza della tastiera Per i lavori di copiatura dei documenti è opportuno un leggio accanto alloperatore

30 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone30 Piano di lavoro, Il piano di lavoro, stabile, di colore chiaro e poco riflettente, deve avere grandezza sufficiente a permettere una disposizione flessibile e confacente (per schermi fino a 17 pollici le misure minime dei tavoli sono di 120x80 cm) Deve avere altezza regolabile compresa tra i 70 e gli 80 cm Sotto il tavolo uno spazio adeguato che consenta i movimenti delle gambe

31 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone31 Postazione di lavoro corretta al videoterminale

32 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone32 La sedia Deve consentire di mantenere una posizione comoda ( riducendo affaticamento muscolare dorsale e il carico sui dischi intervertebrali sostenendo la regione lombare) Lo schienale deve avere unaltezza di 50 cm ca al di sopra del sedile con imbottitura spessa, semi rigida e con il rivestimento traspirante (per prevenire disturbi alla circolazione) Il poggiapiedi deve essere sufficientemente grande, mobile e antisdrucciolevole

33 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone33 La postazione di lavoro Regolare laltezza del sedile in modo che le cosce siano in posizione orizzontale o leggermente inclinate verso il basso Adattare laltezza del tavolo di lavoro di modo che gli avambracci poggino sul piano di lavoro Lasciare 4 cm tra il bordo della sedia e la parte posteriore del ginocchio Regolare lo schienale in modo che supporti la regione lombare Osservare la distanza visiva

34 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone34 Posizione di lavoro

35 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone35 Posizione di lavoro

36 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone36 Uso dei computer portatili Lutilizzo dei portatili non consente di mantenere una posizione ergonomica vanno pertanto utilizzati per brevi periodi e con i seguenti accorgimenti: Non tenere il portatile sulle gambe Regolare il sedile rispetto al piano di lavoro ricorrendo a un cuscino, una coperta o un asciugamano Se opportuno creare un poggiapiedi con un oggetto di dimensioni opportune Se lo schienale è scomodo coprirlo con una coperta o posizionare un asciugamano nella zona lombare Se si lavora sul divano o sul letto creare sostegni per le braccia ricorrendo a una coperta o a dei cuscini Regolare inclinazione, luminosità e contrasto dello schermo Cambiare spesso posizione facendo frequenti pause Evitare di piegare la schiena in avanti Mantenere avambracci, polsi e mani allineati utilizzando mouse e tastiera Se luso del portatile si protrae per molto tempo utilizzare un monitor e un mouse fissi

37 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone37 La vista Caratteristiche della vista sono: 1. Acuità visiva (capacità di distinguere piccoli oggetti ravvicinati. Diminuisce, specie la vista da vicino, con lavanzare delletà e aumenta allaumentare dellintensità luminosa e del contrasto) 2. Accomodamento (facoltà dellocchio di mettere a fuoco un oggetto in base alla distanza dallocchio. Lampiezza di accomodamento indica la distanza massima e minima entro la quale si vede con nitidezza. Diminuisce con letà ed è più faticoso con scarsa intensità luminosa o in presenza di oggetti lucenti o di immagini riflesse nel campo visivo) 3. Adattamento (capacità dellocchio di adattarsi a luminosità diverse modificando lapertura del foro della pupilla. Il tempo di adattamento aumenta quanto più differenza di luminosità vi è tra i due soggetti)

38 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone38 Come si forma limmagine

39 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone39 Esami della vista e occhiali Per lavorare al videoterminale è importante avere una buona vista. Le persone con difetti oculari si affaticano più facilmente. Il 20,30% della popolazione ha difetti visivi mal o non corretti. Laccomodamento diminuendo in età matura (presbiopia)fa si che persone sopra i 45 anni lamentino stanchezza lavorando a videoterminale. Il lavoro a videoterminale non pregiudica la vista. Gli occhiali bifocali non sono adatti al lavoro al videoterminale (la postura di chi li indossa reclinando la testa affatica i muscoli del collo e della schiena) Schermo e occhiali per non sforzare la vista vanno sempre tenuti puliti

40 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone40 Diminuizione dellacuità visiva in funzione delletà Passati i 45 anni la vista da vicino senza occhiali diminuisce sempre più. Con unacuità visiva inferiore a 0,8 la vista risulta più difficoltosa Vista da lontano Vista da vicino con occhiali Vista da vicino senza occhiali

41 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone41 Ampiezza di accomodamento

42 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone42 Art. 55 D.l. n° 626/94 Lart. 55 D.l. n° 626/94 e successive modificazioni prevede misure di tutela sanitaria che si applicano solo ai lavoratori che risultino addetti al videoterminale (ovvero quanti lo utilizzano in modo sistematico e per almeno 20 ore settimanali dedotte le pause prescritte dalla legge): Il lavoratore prima di essere addetto alluso del videoterminale deve essere sottoposto a visita medica (se necessario oculistica) per accertarne lidoneità a tale attività Si prevedano visite successive, obbligatorie e a cadenza biennale, per quanti risultino idonei con prescrizioni ed i lavoratori che hanno compiuto il 50° anno di età ( sarà a cadenza quinquennale per tutti gli altri casi) In qualunque momento il lavoratore che accusa disturbi alla vista che potrebbero essere collegabili alluso del videoterminale può richiedere di essere sottoposto a visita di controllo

43 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone43 Rifl. MALATTIE DOVUTE ALLUSO DEI VDT Le malattie più frequenti sono relative allapparato oculo-visivo: miopia, presbiopia, ipermetropia; malattie più gravi quali tumori e cecità dovute ai Raggi X che dal VDT colpiscono locchio. Quindi luso del VDT è molto pericoloso?

44 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone44 MALATTIE DOVUTE ALLUSO DEI VDT PER LE DONNE IN STATO INTERESSANTE SI VERIFICANO RISCHI DI LESIONI AL NASCITURO DOVUTE ALLA PRESENZA DI CAMPI ELETTROMAGNETICI

45 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone45 I FALSI ALLARMI Negli anni passati sono state diffuse preoccupazioni per la presenza di radiazioni nei posti di lavoro con VDT e per i conseguenti possibili effetti sulla salute umana. La revisione di tutti gli studi qualificati sull'argomento non ha confermato la presenza di tali rischi. In particolare: Nei posti di lavoro con VDT le radiazioni ionizzanti (raggi X) si mantengono allo stesso livello dell'ambiente esterno. Nei posti di lavoro con VDT le radiazioni non ionizzanti (campi elettromagnetici) si mantengono al disotto dei limiti raccomandati. Negli operatori a VDT non è stato registrato alcun significativo aumento di danni per la salute e la funzione riproduttiva dovuti alle radiazioni.

46 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone46 VISITE PREVENTIVE 1. - assunzione in mansione con uso del VDT 2. - nuova mansione comportante luso del VDT- 3. inserimento del VDT nei compiti lavorativi

47 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone47 Visite periodiche - utilizzo VDT per almeno 20 ore settimanali- giudizio di idoneità condizionata – accordi intraziendali- a richiesta del lavoratore (art. 17 comma 1 i)

48 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone48 Sorveglianza sanitaria - 1 redazione della scheda anamnestica, integrata da appositi questionari, mirata a raccogliere informazioni su: - dati individuali (età, sesso, livello di istruzione, condizioni sociali, abitudini voluttuarie,.....); - caratteristiche dellattività lavorativa a videoterminale (anzianità, tempo duso,...); - caratteristiche del posto di lavoro (sedia, tavolo, postazione della macchina, illuminazione, microclima,.....); - presenza di disturbi visivi soggettivi (fenomeni di affaticamento visivo e/o di asteonopia oculare e/o visiva); - pregresse patologie oculari o disturbi oculari in atto; - presenza di pregresse patologie o di disturbi in atto carico dellapparato osteoarticolare con particolare riguardo al rachide cervicale e lombare ed ai polsi; - presenza di fenomeni di affaticamento fisico e/o mentale

49 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone49 visita medica con particolare attenzione agli apparati visivo, osteoarticolare e alla sfera neuropsichica un controllo ergooftalmologico comprendente: - acuità visiva in OD, OS e OO in visione da lontano, intermedia e/o da vicino sia naturale che con la correzione in uso - presenza di eteroforie sia in visione da lontano sia in visione da vicino - valutazione dellacuità stereoscopica - valutazione della fusione oculare - valutazione della percezione dei colori (per la possibile discromatopsia Sorveglianza sanitaria - 2

50 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone50 Ulteriori indagini Seg. Anteriore (se necessario) Fundus oculare (se necessario) Forie in VI o VV Forie in VL Stereopsi (La stereopsi è la capacità percettiva che consente di unire le immagini provenienti dai due occhi, che a causa del loro diverso posizionamento strutturale, presentano uno spostamento laterale ) Fusione oculare Convergenza oculareTono oculare OD Tono oculare OS Percezione dei colori Campimetria (se necessaria)

51 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone51 Soggetti idonei Soggetti con visus naturale o corretto monoculare 8/10, ortoforici o comunque privi di importanti deficit nellaccomodazione - convergenza e con senso cromatico normale

52 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone52 SOGGETTI PER CUI SI SUGGERISCE UNIDONEITA CONDIZIONATA AD UN UTILIZZO DEL VDT NON SUPERIORE A 4 ORE AL GIORNO CON PAUSA LAVORATIVA DI ALMENO 15 MINUTI DOPO OGNI ORA DI LAVORO AL VDT Soggetti con visus naturale/corretto < 8/10 in OD e/o OS sentito il parere delloculista. Soggetti monocoli anatomico o funzionale sentito il parere delloculista. Soggetti con correzione elevate (superiori a quelle indicate per i soggetti idonei) e con la presenza di importanti fenomeni, anche soggettivi, di affaticamento visivo. Soggetti anisometropi (ossia con differenza di rifrazione tra i due occhi > 3 Diottrie) che presentino importanti fenomeni di affaticamento visivo. Soggetti con importanti deficit dellaccomodazione - convergenza (alterata fusione oculare, soggetti portatori di importanti eteroforie,....). Soggetti con aggravamento di alterazioni pregresse (peggioramento ingravescente della miopia, aumento delleteroforia, riduzione dellampiezza fusionale,...). Soggetti portatori di importanti patologie oculari di tipo cronico (cheratocono, cataratta, maculopatie, neuropatie,.....).

53 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone53 SOGGETTI IDONEI PER CUI SI SUGGERISCE LOPPORTUNITA DI UTILIZZARE UN VDT CON SCHERMO PREFERIBILMENTE IN BIANCO E NERO O MONOCROMATICO Soggetti portatori di discromatopsia e in cui lattività lavorativa possa essere comunque svolta senza divenire fattore di pericolo per il lavoratore o colleghi o persone del pubblico. In questi casi e comunque preferibile fornire al lavoratore sistemi informativi basati su schermi in bianco e nero o monocromatici al fine di evitare eventuali fenomeni di affaticamento visivo o di disagio psichico legato alla maggiore possibilità di incorrere in errori dovuta allalterata percezione dei colori

54 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone54 LAVORATRICI GESTANTI Alle lavoratrici gestanti devono essere concesse pause di riposo, che si suggeriscono in almeno 15 ogni ora di lavoro al VDT, al fine di consentire cambiamenti posturali atti a prevenire la possibile insorgenza di disturbi dorso-lombari

55 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone55 SOGGETTI PER CUI SI SUGGERISCE LA NON IDONEITA ALLUTILIZZO DEL VDT Soggetti affetti da una patologia oculare acuta sino alla risoluzione della stessa Soggetti con residuo visivo tale da rientrare nelle categorie dei ciechi civili Soggetti portatori di discromatopsia (alterata percezione dei colori) nel caso in cui per il lavoro da svolgere sia indispensabile e necessario lutilizzo di sistemi informativi basati sulla percezione dei colori e in cui un errore possa creare pericolo o danno per il lavoratore stesso o per i colleghi o per persone del pubblico

56 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone56 Affaticamento mentale Il lavoro a videoterminale può creare problemi di stress alloperatore comportando: Lesecuzione di operazioni monotone e ripetitive protratte per lunghi periodi e in solitudine (si consiglia di modificare lorganizzazione del lavoro prevedendo rotazioni o suddividendo i compiti tra più operatori in modo da variare il lavoro) Luso di software troppo complessi per chi li utilizza (anche per i continui aggiornamenti, pertanto è utile fornire al lavoratore adeguata formazione o punti di assistenza per problemi di gestione e utilizzo )

57 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone57 Fare prevenzione: esercizi di rilassamento e raccomandazioni La posizione seduta va cambiata frequentemente, muoversi (es. utilizzando le scale anziché lascensore o eseguendo alcuni esercizi di stretching) favorisce la circolazione sanguigna e il metabolismo, la colonna vertebrale e le giunture. Il D.l. n° 626/94 e succ. mod. (art. 54) prevede pause di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro (durante le quali è opportuno muoversi e distogliere lo sguardo dallo schermo osservando oggetti lontani, chiudere e aprire le palpebre per stimolare la secrezione lacrimale. Il D. l. 151/2001 sancisce, per le lavoratrici gestanti, la modifica temporanea delle condizioni e dellorario di lavoro al fine di evitare linsorgere di disturbi dorso-lombari dovuti a variazioni posturali legate alla gravidanza.

58 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone58 Per la schiena

59 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone59 Stiramento delle spalle, delle braccia e delle mani

60 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone60 Per la nuca

61 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone61 Distensione dei muscoli laterali della nuca

62 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone62 Rilassamento della parte superiore della colonna vertebrale

63 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone63 Stiramento della muscolatura laterale della nuca

64 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone64 Stabilizzazione e rafforzamento della regione sacrale

65 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone65 Stabilizzazione e rafforzamento della schiena

66 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone66 Rafforzamento e distensione della schiena

67 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone67 Rafforzamento e rilassamento dei muscoli della nuca

68 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone68 Per la parte dorsale della colonna vertebrale

69 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone69 Stiramento della muscolatura delle spalle

70 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone70 Stiramento della muscolatura della schiena

71 A cura Ufficio Tecnico IPC Falcone71 Grazie per lattenzione


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