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Quality for Italy – Italy for Quality I linguaggi della Qualità Ing. Marco Malagoli AICQ - ER.

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Presentazione sul tema: "Quality for Italy – Italy for Quality I linguaggi della Qualità Ing. Marco Malagoli AICQ - ER."— Transcript della presentazione:

1 Quality for Italy – Italy for Quality I linguaggi della Qualità Ing. Marco Malagoli AICQ - ER

2 Un classico della qualità : Fonte : Google Immagini – modello dei gap - altalena

3 un po meno classico … : Nei conflitti ambientali per descrivere i modi in cui il pubblico partecipa alla costruzione sociale della conoscenza, si utilizza il termine di epidemiologia popolare In ogni società esistono visioni condivise su ciò che rende credibile unaffermazione scientifica, visioni che cambiano a seconda degli aspetti culturali della società o della nazione [Designs on Nature (2005) Sheila Jasanoff ]

4 Dai GAP alle «BARRIERE» ? Organizational Barrier Technology Barrier Knowledge Barrier Cognitive Barrier Technology is nothing without Competences Competences are nothing without Motivation- Management Management is inefficient under not adequate Organizational Constrains. All above are nothing if Socio-Cultural Context are neglected. Socio-political Barrier Organization efficacy can be dangerous without sustainable regulations and governments Cultural Barrier Fonte : A.M.Gadomsky, ENEA

5 Evoluzione del contesto socio-culturale Fonte : Guida Empowerment delle risorse umane = Improvement Ma avremmo potuto prendere uno qualsiasi dei grafici che rappresentano levoluzione del concetto di Qualità in relazione ai fenomeni sociali Focus su «People Economy» …

6 … una parentesi Nel libro di Peter Drucker, pubblicato nel 1973 Management: Tasks Responsibilities Practices, che rappresenta una summa di questo esperto USA di management, la parola qualità non esiste. Nellindice non troviamo questa parola ma per la parola produttività 27 righe di richiami. (Alberto Galgano, La Qualità totale)

7 Nel 1979, la Qualità era definita, rispetto ai criteri di garanzia della qualità internazionalmente accettati, come la totalità delle proprietà e caratteristiche di un prodotto o servizio che influenzano la sua capacità di soddisfare un dato bisogno Dal 2005 Qualità : Grado in cui un insieme di caratteristiche (elementi distintivi) intrinseche soddisfa i requisiti (UNI EN ISO 9000:2005)

8 il concetto di QUALITA Nel tempo è passato attraverso una declinazione in termini di CARATTERISTICHE e REQUISITI di tipo (prevalentemente): TECNICO-RAZIONALE I ( ) EMOZIONALE ( ) TECNICO-RAZIONALE II (ambiente, sicurezza) ETICO (2000) anche i DIRITTI sono da intendersi come Requisiti ?

9 nella sua evoluzione … rimane sempre e comunque ineludibile una prospettiva di carattere SOCIALE (basti pensare alle Carte dei Servizi ed alla Responsabilità Sociale di Impresa) già a partire dalla NORMAZIONE

10 per non parlare del diritto … ….. e del rischio di eccessiva distanza tra NORMA e PRASSI OPERATIVA nel percorso di superamento delle sole «barriere economiche»

11 Al fine di assicurare al contesto socio-economico di riferimento la qualità si è diffusa la cultura e la prassi della attestazione di conformità di parte terza ( Qualità certificata : strumento di progresso sociale) Negli ultimi 20 anni : Circoli Qualità ….. SPC… TQM/Modelli Premi….ISO BPR….. Sei Sigma … tutti approcci validi, ma che, dopo eccessivo gonfiamento, hanno visto (o vedranno) lo sgonfiamento : proprio come la bolla finanziaria. La Bolla della Qualità

12 Qualità e Linguaggi Di per se un concetto POLISEMICO : un Concetto - baule Non solo una storia di requisiti … ma anche di strumenti, di strategie …… Una diversità di approcci nei diversi settori : Industria, Scuola, Sanità, Servizi…. oscilla tra due significati : caratteristiche – valore (cfr. marchio CE e marchio Q)

13 Un esercizio teorico (ma non troppo)

14 Evoluzione e Management Levoluzione delle teorie organizzative e delle prassi manageriali non ha seguito il passo dellevoluzione tecnologica e continua a perdere terreno a causa dellaccelerazione crescente del cambiamento tecnologico (e, di conseguenza, sociale). [Tito Conti] GAP PROGRESSO TECNOLOGICO - PROGRESSOORGANIZZATIVO Fonte : Google Immagini – evoluzione delluomo

15 Il caso del TQM : significativi successi, molti fallimenti ( dal 1980 ad oggi) Contributo del TQM al raggiungimento degli obiettivi della organizz. Tempo SI. Integrazione delle strategie di qualità in strategie di business NO. Regressione 1 a fase: Luna di miele col TQM. Addetti ai lavori risolvono tanti piccoli/medi problemi cronici 2 a fase: Confronto interno. Fare o non fare trasformazioni organizzative rilevanti, ma penose? A P C D Fonte : Tito Conti

16 Per guidare il cambiamento (e/o la sopravvivenza) occorrono : Un modello organizzativo e di gestione, che operi come una bussola: che aiuti a individuare i fini e a dirigere lorganizzazione verso di essi Un processo euristico, per costruirlo (nei suoi elementi strutturali) e per correggere la rotta quando necessario: il ciclo PDCA (vs. DMAIC) Due strumenti fondamentali

17 Occorre un diverso linguaggio ? Linguaggio degli Indicatori Linguaggio delle Funzioni e dei Processi Linguaggio dell Innovazione vs. Miglioramento Linguaggio del Rischio «Due tipicità» : Linguaggio delle Non Conformità Linguaggio delle Procedure

18 seconda parentesi Fonte : M.L.Stamm & altri, ….paradigm shift from Taylorism/Fordism to Toyotism?

19 Nelle loro rappresentazioni, i modelli/sistemi dovrebbero far comprendere i meccanismi organizzativi e le relazioni causa/effetto fra fattori/azioni organizzative e risultati Risultati dellorganizzazione (Effetti) Fattori organizzativi Azioni organizzative (Cause) Un migliore linguaggio dei SISTEMI ? REGISTRAZIONI = forma di rappresentazione

20 Nel linguaggio giuridico …. La documentazione del Modello Org. e Gest. per la prevenzione dei reati deve necessariamente contenere :..... f) Registrazioni : Al fine di garantire la verificabilità del processo di risk management, tutte le verifiche interne degli audit e i riesami dellAlta Direzione devono essere necessariamente pianificati, ed i relativi risultati devono essere documentati, conservandone anche le registrazioni.

21 «Pensare» per Sistemi : si ma dove ? Fonte: A.Galgano Verso il superamento della dicotomia Teoria-Pratica ? cambiamento culturale

22 un problema culturale APPRENDIMENTO come modificazione del comportamento in seguito alla metabolizzazione di una informazione APPRENDIMENTO SEMPLICE avviene per aggiunta di nuovi elementi, la cultura precedente viene aumentata, ma non modificata nei suoi elementi precedenti APPRENDIMENTO COMPLESSO avviene per modifica del precedente campo cognitivo della persona, cambia la cultura dellindividuo e i relativi MODELLI MENTALI MODELLO MENTALE = una visione semplificata della realtà che ci aiuta a risparmiare energie nel tentativo di comprendere il mondo

23 Framework cognitivo ….. Oggetti di confine Idee, oggetti, testi,…. in grado di essere interpretati in modo differente dagli attori coinvolti conservando al tempo stesso un nucleo di significati condiviso Fungono da mezzi di traduzione tra mondi sociali diversi … e Relazioni

24 nuovo paradigma nel WEB Folksnomie : sistemi per la classificazione collaborativa basata su tag, parole chiave che ciascun utente può associare liberamente alle varie entità (classificazione svolta direttamente dagli utenti). Lapproccio alla classificazione, basato su tassonomie* di concetti definite a priori (creazione a priori di strutture rigide di categorie), entra in crisi di fronte a un dominio potenzialmente illimitato. * modelli concettuali e vocabolari controllati con organizzazione in genere gerarchica

25 Ontologie Per definire entità e le relazioni tra loro esistenti vengono introdotte le Ontologie. Una ontologia include un vocabolario e una specificazione del significato di ciascun termine. La specificazione include : 1.Identificazione categorie fondamentali nel dominio 2.Identificazione dei modi in cui i membri delle categorie sono correlati tra loro 3.Vincoli sui modi in cui le relazioni possono essere usate

26 Il Framework ontologico è costituito da due gruppi di dimensioni – chiave (che definiscono lontologia e le regole operative): 1. dimensioni semantiche: espressività, granularità strutturale e rappresentazionale 2. dimensioni pragmatiche: uso previsto, supporto di ragionamento automatico, identificazione descrittività o prescrittività di una ontologia, metodologia di disegno, ….

27 un nuovo concetto di Qualità ? Per passare dallintegrazione dei prodotti (tipica del mondo Qualità) allintegrazione della conoscenza (passando attraverso la competenza) occorre pensare al linguaggio stesso come sistema ed alla Qualità in termini di : 1. Ambiente di Integrazione 2. Meta-linguaggio con una fondamentale avvertenza :

28 Quando spari …….... NON PENSARE CHE SPARI AD UN UOMO, MA A UN BERSAGLIO E. Hemingway [fonte Slide : Roberto Ruozi] quando si porta attenzione solo sullazione, nel tempo, si perde di vista il senso dellazione stessa e questo permette il ripetersi dellazione in assenza di significato Grazie per lattenzione


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