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ZUCCONI GIUSEPPE Coordinatore Sezione AIAS Regione Valle dAosta.

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Presentazione sul tema: "ZUCCONI GIUSEPPE Coordinatore Sezione AIAS Regione Valle dAosta."— Transcript della presentazione:

1 ZUCCONI GIUSEPPE Coordinatore Sezione AIAS Regione Valle dAosta

2 Zucconi Giuseppe Tecnico della Sicurezza - Technicien De La Sécurité SEDE di AOSTA - Centro Direzionale le Miroir Località Borgnalle, 10 – Aosta SITO INTERNET: Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza Sicurezza, Salute, Ambiente ed Energia nei luoghi di lavoro e di vita Sede operativa: Via del Vecchio Politecnico, Milano tel – – fax sito web: ; Sede regionale della Valle dAosta Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Regione Autonoma della Valle d'Aosta via Frutaz, Aosta tel fax sito web: ;

3 Prima delega del Governo per lelaborazione del Testo Unico Sicurezza conferita nel 1978 con 24 mesi per lelaborazione. 15 maggio 2008 entrata in vigore del D.Lgs. 81/ Testo Unico Sicurezza.

4 Allegato XIV D.Lgs. 81/2008 Partecipazione a convegni con 100 persone massimo per rilascio Crediti Formativi. Per interventi formativi massimo 30/35 persone Interrogazione Parlamentare per limitare il numero di partecipanti a seminari o convegni con rilascio di crediti formativi

5 Punti irrisolti del D.Lgs. 81/2008 Linee guida interpretative sugli accordi della formazione Criteri per la qualificazione dei docenti Accordi interconfederali regolamentanti la formazione e laggiornamento degli RLS e modalità di svolgimento del mandato Linee guida per la redazione del DVR per piccole imprese D.L. 12 maggio 2012 n. 57 rinvio al 31 dicembre 2012 Come è possibile definire un funzionale rapporto tra ruolo di Dirigente e processo di prevenzione Cosa significa lingua veicolare per corsi a lavoratori stranieri

6 D.Lgs. 626/94 ART. 22 Formazione dei lavoratori 1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore, ivi compresi i lavoratori di cui allarticolo 1 comma 3, riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni. 2. La formazione deve avvenire in occasione: a) dellassunzione; b) del trasferimento o cambiamento di mansioni; c) dellintroduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi. 3. La formazione deve essere periodicamente ripetuta in relazione allevoluzione dei rischi ovvero allinsorgenza di nuovi rischi. -omissis-

7 Decreto legislativo 09 Aprile 2008 n° 81 integrato con Decreto legislativo 3 Agosto 2009 n° 106 Articolo 37 - Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti 1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a: a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; b) rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dellazienda. (Arresto da due a quattro mesi o con lammenda da a euro il datore di lavoro - dirigente) 2. La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione di cui al comma 1 sono definiti mediante accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottato, previa consultazione delle parti sociali, entro il termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.

8 CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO ACCORDO 21 dicembre 2011 Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto, da parte del datore di lavoro, dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi, ai sensi dell'articolo 34, commi 2 e 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. La Conferenza permanente Stato-Regioni ha approvato: lo schema di accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi. Laccordo disciplina, ai sensi dellarticolo 34 del D.Lgs. n. 81/2008, i contenuti, le articolazioni e le modalità di espletamento del percorso formativo e dellaggiornamento per il Datore di Lavoro che intende svolgere, nei casi previsti dal decreto stesso, i compiti propri del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (DL SPP). Il percorso formativo contempla corsi di formazione per DL SPP di durata minima di 16 ore e una massima di 48 ore in funzione della natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro, delle modalità di organizzazione del lavoro e delle attività lavorative svolte.

9 CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO ACCORDO 21 dicembre 2011 Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori, ai sensi dell'articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Il suddetto accordo disciplina, ai sensi dellarticolo 37, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2008, la durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione, nonché dellaggiornamento, dei lavoratori e delle lavoratrici come definiti allarticolo 2, comma 1, lettera a), dei preposti e dei dirigenti, nonché la formazione facoltativa dei soggetti di cui allarticolo 21, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 81/08. Qualora il lavoratore svolga operazioni e utilizzi attrezzature per cui il D.Lgs. n. 81/08 preveda percorsi formativi ulteriori, specifici e mirati, questi andranno ad integrare la formazione oggetto dellaccordo, così come laddestramento di cui al comma 5 dellarticolo 37 del D.Lgs. n. 81/08.

10 è parte integrante dellarticolo 37 del D.Lgs. 81/08, articolo sanzionato penalmente disciplina la durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione e dellaggiornamento dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti non disciplina lAddestramento i cui programmi e ore devono essere definiti in base a quanto prevede lart. 2, comma 1, lettera cc del D.Lgs. 81/08 non riguarda linformazione ai lavoratori che è disciplinata dallart. 36 del D.Lgs. 81/08 collaborazione con gli enti bilaterali o con gli organismi paritetici In mancanza dellente bilaterale o nel caso di mancata risposta dellente bilaterale entro 15 giorni dallinoltro della richiesta di collaborazione, il datore di lavoro può procedere autonomamente alla realizzazione dellattività di formazione da esso prevista LAccordo Stato – Regioni del 21 dicembre 2011, pubblicato in data 11 gennaio 2012 sulla Gazzetta Ufficiale - Serie generale n° 8

11 Nuove disposizioni 1.Articolazione della durata minima della formazione dei lavoratori e del successivo aggiornamento periodico in funzione della classe di rischio di appartenenza dellazienda 2.Requisiti dei docenti, che devono dimostrare di possedere una specifica esperienza in relazione alle tematiche trattate 3.Organizzazione della formazione, prevedendo una serie di figure e di atti documentati e, in particolare la presenza di un soggetto organizzatore e di un responsabile del progetto formativo 4.Metodologia di insegnamento/apprendimento, per la quale è richiesto un modello teso a privilegiare linterattività e la centralità del lavoratore nel percorso di apprendimento. 5.Utilizzo delle-learning per alcune delle attività formative, nel rispetto dei criteri previsti dallallegato 1 dellAccordo. 6.Lestensione del percorso formativo previsto per i lavoratori anche ai soggetti di cui allart. 21 (Componenti imprese familiari e lavoratori autonomi) 7.Il coinvolgimento nei programmi formativi degli enti bilaterali o degli organismi paritetici, ove esistenti. 8.Certificazione della formazione erogata mediante attestati di frequenza e di superamento delle prove di verifica. 9.Crediti formativi 10.Aggiornamento

12 Particolarità del percorso formativo: 1.Larticolazione della formazione dei lavoratori in due blocchi: una formazione generale e una formazione specifica. 2.Linquadramento delle aziende in tre tipologie o classi di rischio ( a rischio basso, medio, elevato) in funzione dei rischi riferiti al comparto o settore di appartenenza. 3.La durata minima della formazione generale di 4 ore per tutti i settori e riguardante i concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro. 4.La durata minima della formazione specifica in funzione della classe di rischio cui appartiene lazienda determinata in base al Macro settore ATECO dellazienda. 5.Contenuti e durata della formazione specifica subordinati alleffettiva presenza dei rischi nellattività aziendale ed allesito della valutazione dei rischi. 6.Lindicazione dellAddestramento come attività a parte. Esso, pertanto, non è compreso nella durata minima della formazione. 7.Lobbligo di aggiornamento periodico.

13 Ateco è la classificazione italiana tipo delle attività economiche produttive. Unattività economica può essere definita tale quando le risorse utilizzate per il suo svolgimento (beni dinvestimento, lavoro, tecniche industriali o prodotti intermedi) si combinano per produrre beni o servizi specifici; quindi unattività economica ha come requisiti la presenza di fattori di produzione, il processo produttivo e i risultati della produzione (beni o servizi). Lattività fin qui definita può consistere in un processo semplice (quale ad esempio, la tessitura) o articolarsi in una varietà di sottoprocessi, ognuno dei quali richiamato in diverse categorie della classificazione (per esempio, la produzione di macchine consiste in diverse attività specifiche come la colatura, la fucinatura, la saldatura, lassemblaggio, la pittura eccetera). Nel caso in cui il processo produttivo sia caratterizzato da una serie integrata di attività elementari allinterno di una stessa unità statistica, tutta la sequenza produttiva sarà considerata come una sola attività. Ateco non prevede categorie per specifici tipi di unità statistiche: le unità possono svolgere diverse attività economiche e possono essere definite in modi diversi in base alle loro caratteristiche peculiari.

14 Settori ATECO:Datori di lavoro non sono informati sullappartenenza

15 ORGANIZZAZIONE CORSI: 4 oreFormazione generaleNon si rilevano difficoltà Formazione specificaDifficoltà di identificare la materia specifica da trattare AddestramentoNon nella formazione specifica in quanto effettuato da persona esperta sul luogo di lavoro (non in aula) Formazione generale:modulo interaziendale Formazione specifica:lavoratori di settori omogenei

16 Per tutte le aziende: Formazione Generale 4 ore Formazione specifica Rischio Basso 4 ore Commercio ingrosso e dettaglio, Artigianato, Alberghi e ristoranti, Assicurazioni, Attività immobiliari, Informatica, Associazioni culturali e sportive, Servizi domestici, Organizzazioni extraterritoriali Formazione specifica Rischio Medio 8 ore Agricoltura, Pesca, Trasporti, Magazzinaggi, Comunicazioni, Assistenza sociale non residenziale Pubblica Amministrazione, Istruzione. Formazione specifica Rischio Alto 12 ore Estrazioni minerali, Costruzioni, Industria alimentare, Tessile, Legno, Editoria, Lavorazione Metalli, Energia, Rifiuti, Raffinerie, Chimica, Plastica, Sanità, Assistenza sociale residenziale AGGIORNAMENTO 6 ore quinquennali per tutti i Macro settori di rischio Formazione dei lavoratori

17 F COSTRUZIONI 41 COSTRUZIONE DI EDIFICI 41.1 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI 41.2 COSTRUZIONE DI EDIFICI RESIDENZIALI E NON RESIDENZIALI 42 INGEGNERIA CIVILE 42.1 COSTRUZIONE DI STRADE E FERROVIE 42.2 COSTRUZIONE DI OPERE DI PUBBLICA UTILITÀ 42.9 COSTRUZIONE DI ALTRE OPERE DI INGEGNERIA CIVILE 43 LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI 43.1 DEMOLIZIONE E PREPARAZIONE DEL CANTIERE EDILE 43.2 INSTALLAZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI, IDRAULICI ED ALTRI LAVORI DI COSTRUZIONE E INSTALLAZIONE 43.3 COMPLETAMENTO E FINITURA DI EDIFICI 43.9 ALTRI LAVORI SPECIALIZZATI DI COSTRUZIONE

18 D.Lgs. 81/2008 Articolo 37 - Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti Comma 12 La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge lattività del datore di lavoro, durante lorario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori. Organismi paritetici o Enti Bilaterali? Obbligatoriamente coinvolti nella formazione Obbligo non sanzionato ART. 20 D.Lgs. 626/94 Organismi paritetici 1. A livello territoriale sono costituiti organismi paritetici tra le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, con funzioni di orientamento e di promozione di iniziative formative nei confronti dei lavoratori. Tali organismi sono inoltre prima istanza di riferimento in merito a controversie sorte sullapplicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti. 2. Sono fatti salvi, ai fini del comma 1, gli organismi bilaterali o partecipativi previsti da accordi interconfederali, di categoria, nazionali, territoriali o aziendali. 3. Agli effetti dellart. 10 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n° 29, gli organismi di cui al comma 1 sono parificati alla rappresentanza indicata nel medesimo articolo.

19 Formazione minima prevista per i lavoratori in funzione del macrosettore di rischio Formazione particolare aggiuntiva di 8 ore per tutti i macrosettori di rischio. Prova di verifica obbligatoria mediante colloquio o test Attestato di frequenza e superamento della prova di verifica Aggiornamento quinquennale di durata minima di 6 ore per tutti i macrosettori di rischio Formazione dei preposti

20 Modulo 1Modulo 2Modulo 3Modulo 4 Giuridico - normativo Gestione e organizzazione della sicurezza Individuazione e valutazione dei rischi Comunicazione, formazione e consultazione Prova di verifica obbligatoria mediante colloquio o test Attestato di frequenza e superamento della prova di verifica Aggiornamento quinquennale di durata minima di 6 ore Formazione dei dirigenti Formazione minima della durata di 16 ore strutturata in 4 moduli formativi

21 Formazione dei datori di lavoro I percorsi formativi sono articolati in moduli associati a tre differenti livelli di rischio: BASSO 16 ore MEDIO 32 ore ALTO 48 ore

22 DIRIGENTEDATORE DI LAVORO sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori; gli organi di vigilanza e le procedure ispettive; soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. n. 81/08: compiti, obblighi, responsabilità e tutela assicurativa; delega di funzioni; la responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa; la "responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica" ex D.Lgs. n. 231/2001, e s.m.i.; i sistemi di qualificazione delle imprese e la patente a punti in edilizia; il sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori; la responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa; la «responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica» ex D.Lgs. n. 231/2001, e s.m.i.; il sistema istituzionale della prevenzione; i soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. 81/08: compiti, obblighi, responsabilita'; il sistema di qualificazione delle imprese. MODULO 1 GIURIDICO-NORMATIVO

23 DIRIGENTEDATORE DI LAVORO modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (articolo 30, D.Lgs. n. 81/08); gestione della documentazione tecnico amministrativa; obblighi connessi ai contratti di appalto o d'opera o di somministrazione; organizzazione della prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze; modalità di organizzazione e di esercizio della funzione di vigilanza delle attività lavorative e in ordine all'adempimento degli obblighi previsti al comma 3 bis dell'art. 18 del D. Lgs. n.81/08; ruolo del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione; i criteri e gli strumenti per l'individuazione e la valutazione dei rischi; la considerazione degli infortuni mancati e delle modalità di accadimento degli stessi; la considerazione delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori; il documento di valutazione dei rischi; i modelli di organizzazione e gestione della sicurezza; gli obblighi connessi ai contratti di appalto o d'opera o di somministrazione; il documento unico di valutazione dei rischi da interferenza; la gestione della documentazione tecnico amministrativa; l'organizzazione della prevenzione incendi, del primo soccorso e della gestione delle emergenze; MODULO 2 GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA

24 DIRIGENTEDATORE DI LAVORO criteri e strumenti per l'individuazione e la valutazione dei rischi; il rischio da stress lavoro-correlato; il rischio ricollegabile alle differenze di genere, età, alla provenienza da altri paesi e alla tipologia contrattuale; il rischio interferenziale e la gestione del rischio nello svolgimento di lavori in appalto; le misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione in base ai fattori di rischio; la considerazione degli infortuni mancati e delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori e dei preposti; i dispositivi di protezione individuale; la sorveglianza sanitaria; i principali fattori di rischio e le relative misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione; il rischio da stress lavoro-correlato; i rischi ricollegabili al genere, all'età e alla provenienza da altri paesi; i dispositivi di protezione individuale; la sorveglianza sanitaria; MODULO 3 INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI

25 DIRIGENTEDATORE DI LAVORO competenze relazionali e consapevolezza del ruolo; importanza strategica dell'informazione, della formazione e dell'addestramento quali strumenti di conoscenza della realtà aziendale; tecniche di comunicazione; lavoro di gruppo e gestione dei conflitti; consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; natura, funzioni e modalità di nomina o di elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. l'informazione, la formazione e l'addestramento; le tecniche di comunicazione; il sistema delle relazioni aziendali e della comunicazione in azienda; la consultazione e la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; natura, funzioni e modalità di nomina o di elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. MODULO 4 COMUNICAZIONE, FORMAZIONE E CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI FORMAZIONE E CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI

26 Requisiti dei docenti e dellorganizzazione della formazione. I corsi devono essere tenuti da docenti (interni o esterni allazienda) che possono dimostrare di possedere unesperienza almeno triennale di insegnamento o professionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Allo stato attuale non è presente ulteriore definizione dei requisiti docenti. Per quanto riguarda lorganizzazione della formazione, per ciascun corso si deve prevedere: a)Un soggetto organizzatore del corso, che può essere lo stesso datore di lavoro; b)Un responsabile del progetto formativo (e quindi un progetto formativo), che può essere il docente stesso; c)I nominativi dei docenti; d)Un numero massimo di partecipanti ad ogni corso pari a 35 unità; e)Il registro di presenza dei partecipanti; f)Lobbligo di frequenza del 90% delle ore di formazione previste; g)La declinazione dei contenuti, tenendo presenti: le differenze di genere, di età, di provenienza e lingua, nonché i contenuti connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.

27 Attestati Al termine di ciascun corso sono rilasciati appositi attestati: a)Attestati di frequenza per i lavoratori qualora la presenza al corso abbia riguardato almeno il 90% delle ore previste; b)Attestati di frequenza e superamento della prova di verifica per i dirigenti ed i preposti Gli attestati devono prevedere: Indicazione del soggetto organizzatore del corso Normativa di riferimento Dati anagrafici e profilo professionale del corsista Specifica tipologia del corso seguito con indicazione del settore di riferimento e relativo monte ore frequentato Periodo di svolgimento del corso Firma del soggetto organizzatore del corso.

28 Crediti formativi, disposizioni transitorie e riconoscimento formazione pregressa LAccordo prevede le seguenti condizioni: a) Il modulo di formazione generale (4 ore) di lavoratori e preposti, costituisce credito formativo permanente; b) Sono riconosciuti crediti formativi nei casi di: costituzione di un nuovo rapporto di lavoro o di somministrazione con aziende dello stesso settore produttivo di quella di provenienza del lavoratore; la formazione specifica già effettuata nel caso di svolgimento di mansioni riconducibili ad un settore a maggiore rischio. La formazione specifica deve essere completata con un modulo formativo integrativo attinente ai nuovi rischi. c) Nel caso di cambiamento di mansioni, introduzione di nuove attrezzature, nuove tecnologie o sostanze o preparati pericolosi, è riconosciuto come credito formativo la sola formazione generale. d) La formazione particolare e aggiuntiva dei preposti e la formazione per i dirigenti sono riconosciute come credito formativo permanente;

29 Da T.U. Sicurezza sul Lavoro commentato con la giurisprudenza di Raffaele Guariniello Condanne ai Datori di Lavoro - sentenze di cassazione per omessa o non corretta formazione dei Lavoratori o dei loro Rappresentanti Cass. pen., sez. IV - sent. n del 18 gennaio 2011 Cass. pen., sez. IV - sent. n del 18 gennaio 2011 Cass. pen., sez. IV - sent. n del 13 ottobre 2009 Cass. pen., sez. IV - sent. n del 7 aprile 2009 Cass. pen., sez. IV - sent. n del 6 marzo 2009 Cass. pen., sez. IV - sent. n del 12 febbraio 2009 Cass. pen., sez. IV - sent. n del 23 ottobre 2008 Cass. pen., sez. IV - sent. n del 8 settembre 2008 Cass. pen., sez. III - sent. n del 28 gennaio 2008

30 Zucconi GiuseppeZucconi Giuseppe Tecnico della Sicurezza Technicien de la SécuritéTecnico della Sicurezza Technicien de la Sécurité Grazie dellattenzione e arrivederci!


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