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I.T.C.G.T. Manlio CAPITOLO Tursi DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Giuseppe SOLE COLLABORATORI DEL D.S. Corsi serali Prof.ssa Maria Anna Cassavia Prof. Giorgio.

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1 I.T.C.G.T. Manlio CAPITOLO Tursi DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Giuseppe SOLE COLLABORATORI DEL D.S. Corsi serali Prof.ssa Maria Anna Cassavia Prof. Giorgio Pasquale Prof. Leonardo Viggiani. FUNZIONI STRUMENTALI STRUMENTALI Prof.ssa Aida Graziano Prof.ssa Aida Graziano Prof.ssa Maria FALCONE Prof.ssa Maria FALCONE Prof. Francesco VIGGIANI Prof. Francesco VIGGIANI Prof.ssa Anna COSTANZA Prof.ssa Anna COSTANZA Prof.ssa Concetta Mormando Prof.ssa Concetta MormandoD.S.G.A. Giuseppe ACINAPURA Area 1 Area 2 Area 3 Area 4 Area 5 GIUNTA ESECUTIVA GIUNTA ESECUTIVA CONSIGLIO DISTITUTO CONSIGLIO DISTITUTO RESPONSABILI LABORATORI MULTIMEDIALE – Rocco PONTEVOLPE LINGUISTICO – Vincenzo GUGLIELMUCCI INFORMATICO – Norina GAROFANO, Giovanni VENTIMIGLIA CHIMICA FISICA – Francesco OTTOMANO AutoCAD – IMPIANTI COSTR. – Mauro CAIAFA, Gennaro LONIGRO CONSIGLI DI CLASSE DI CLASSE ESCI

2 I.T.C.G.T. Manlio CAPITOLO Tursi GIUNTA ESECUTIVA COMPONENTE ALUNNI Sig. Federico LASALANDRA COMPONENTE ATA Sig. Rocco PONTEVOLPE COMPONENTE GENITORI Sig. Giuseppe VENEZIANO D.S.G.A. Sig. Giuseppe ACINAPURA PRESIDENTE Prof. Giuseppe SOLE COMPONENTE DOCENTI Prof.ssa Aida GRAZIANO

3 I.T.C.G.T. Manlio CAPITOLO Tursi CONSIGLIO DISTITUTO PRESIDENTE Sig. Vincenzo CAVALLO COMPONENTE DOCENTI COMPONENTE GENITORI COMPONENTE ATA COMPONENTE ALUNNI Prof. Giuseppe SOLE – DS Prof.ssa Aida Graziano Prof.ssa Maria Anna CASSAVIA Prof.ssa Ida CAPOBIANCO Prof.ssa Teresa IANTORNO Prof.ssa Filomena VINCIGUERRA Prof. Francesco VIGGIANI Prof. Nicola DAMMARO Prof. Giorgio PASQUALE Sig.ra Antonietta ARENGA Sig.ra Rosanna SARUBBI Sig. Giuseppe VENEZIANO Sig. Rocco PONTEVOLPE Sig. Domenico A. PADULA Sig. Giovanni GAUDIO Sig. Francesco RINALDI Sig. Raffaele GUGLIELMUCCI Sig. Federico LASALANDRA

4 I.T.C.G.T. Manlio CAPITOLO Tursi FUNZIONI STRUMENTALI Premessa Il Piano dellofferta formativa rappresenta lintegrazione di tutte le iniziative educative e didattiche che attengono al perseguimento degli obiettivi formativi che la scuola si propone di perseguire, anche nel rispetto degli obiettivi formativi previsti a livello nazionale. Il rischio incombente è che tali iniziative continuino a giustapporsi e non si integrino, invece, nella prospettiva della formazione unitaria dei singoli alunni. Le "funzioni strumentali" sono destinate alla realizzazione e alla gestione del piano dell'offerta formativa e per la realizzazione di progetti formativi d'intesa con enti e istituzioni esterni alla scuola.

5 I.T.C.G.T. Manlio CAPITOLO Tursi FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 – GESTIONE P.O.F. Prof.ssa Concetta MORMANDO Profilo dell'area I compiti della F.S. dell'area 1 sono connessi alla gestione del POF. In particolare ha la regia del complesso di azione finalizzate all'elaborazione, attuazione, valutazione del POF.valutazione La F.S. dal punto di vista organizzativo: cerca di controllare e mantenere il sistema di coerenza interna del POF; garantisce il rispetto delle procedure e dei criteri definiti; procedure documenta l'iter progettuale ed esecutivo; predispone il monitoraggio e la verifica finale.monitoraggio Settori d'intervento La F.S. opera in stretto collegamento con i team operativi, i singoli docenti, le commissioni, i vari referenti dei progetti, con le altre F.S. e con il Dirigente scolastico. In particolare cura le fasi fondamentali che vanno dall'elaborazione all'attuazione, alla valutazione del POF: Organizzazione e gestione del POF ricognizione dei fabbisogni formativi (riferimenti: famiglia, territorio –soggetti istituzionali e non - studenti) attraverso modalità e strumenti vari; analisi e organizzazione dei bisogni prioritari ideazione; definizione degli obiettivi prioritari; individuazione degli obiettivi educativi fondamentali; definizione degli obiettivi cognitivi trasversali Coordinamento attività del POF sviluppo del progetto; organizzazione e coordinamento degli impianti curricolari; individuazione dei criteri di organizzazione della didattica; controllo della coerenza interna del piano e dei progetti collegati; Aggiornamento e stesura Regolamento dIstituto, Statuto Studenti e Studentesse, ecc…. Cura dei documenti programmatici dei C.d.C Raccolta e riordino dei lavori delle commissioni relative alle attività di progettazione e di programmazione (anche finanziaria) favorendo un clima di attiva collaborazione tra i docenti suggerendo modalità operative. Diffusione del POF Preparazione, stesura e aggiornamento del POF. Pubblicizzazione del P.O.F. e informazione agli utenti Predisposizione di una sintesi del POF per informare lutenza dellOfferta Formativa dellIstituto e curare la diffusione sul territorio del documento; Valutazione delle attività del POF definizione dei sistemi di monitoraggio e valutazione; valutazione documentazione Settori d'intervento La F.S. opera in stretto collegamento con i team operativi, i singoli docenti, le commissioni, i vari referenti dei progetti, con le altre F.S. e con il Dirigente scolastico. In particolare cura le fasi fondamentali che vanno dall'elaborazione all'attuazione, alla valutazione del POF: Organizzazione e gestione del POF ricognizione dei fabbisogni formativi (riferimenti: famiglia, territorio –soggetti istituzionali e non - studenti) attraverso modalità e strumenti vari; analisi e organizzazione dei bisogni prioritari ideazione; definizione degli obiettivi prioritari; individuazione degli obiettivi educativi fondamentali; definizione degli obiettivi cognitivi trasversali Coordinamento attività del POF sviluppo del progetto; organizzazione e coordinamento degli impianti curricolari; individuazione dei criteri di organizzazione della didattica; controllo della coerenza interna del piano e dei progetti collegati; Aggiornamento e stesura Regolamento dIstituto, Statuto Studenti e Studentesse, ecc…. Cura dei documenti programmatici dei C.d.C Raccolta e riordino dei lavori delle commissioni relative alle attività di progettazione e di programmazione (anche finanziaria) favorendo un clima di attiva collaborazione tra i docenti suggerendo modalità operative. Diffusione del POF Preparazione, stesura e aggiornamento del POF. Pubblicizzazione del P.O.F. e informazione agli utenti Predisposizione di una sintesi del POF per informare lutenza dellOfferta Formativa dellIstituto e curare la diffusione sul territorio del documento; Valutazione delle attività del POF definizione dei sistemi di monitoraggio e valutazione; valutazione documentazione

6 I.T.C.G.T. Manlio CAPITOLO Tursi FUNZIONE STRUMENTALE AREA 2 – SOSTEGNO LAVORO DOCENTI Prof.ssa Aida GRAZIANO Profilo dell'area La scuola dell'autonomia richiede figure professionali molto competenti nella mediazione culturale, ma anche soggetti esperti di organizzazione, attenti alle relazioni, abili nell'uso delle tecnologie, capaci di documentare ed utilizzare proficuamente le esperienze proprie ed altrui. Per sostenere lo sviluppo professionale dei docenti ed affermare l'importanza strategica della formazione dei docenti quale garanzia per l'innovazione è creato l'istituto contrattuale dell'area funzionale n. 2. Questa è finalizzata a: costruire contesti culturali stimolanti ed aperti per l'attività dei docenti; adeguare attivamente le scelte didattiche ai cambiamenti in atto; creare le premesse per vivere la formazione da protagonisti consapevoli; superare un modello di docente centrato sul lavoro d'aula e sul rapporto con gli studenti; affermare un modello di docente quale professionista corresponsabile dei processi di crescita dell'intera comunità scolastica Settori d'intervento Il docente che ha il compito di occuparsi della funzione di sostegno al lavoro dei docenti individua gli obiettivi prioritari della propria azione tra quelli relativi agli specifici settori d'intervento. Il contesto di riferimento riguarda: a) Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione/aggiornamento accertare i bisogni formativi dei docenti elaborare la mappa delle professionalità e predisporre una ricognizione delle offerte formative disponibili sul territorio sostenere le azioni generali di formazione e la progettualità individuale b) Accoglienza dei nuovi docenti Far conoscere la scuola, le sue risorse i suoi problemi Favorire il rapporto tra i docenti con il territorio Offrire sostegno e consulenze c) Produzione di materiali didattici e cura della documentazione didattica Raccogliere materiali didattici ed organizzarli Promuovere la costruzione di percorsi curricolari a partire dalle esperienze della scuola Potenziare la costruzione di protocolli di osservazione e far circolare i prodotti d) Coordinamento ed utilizzo delle nuove tecnologie e della biblioteca Favorire la diffusione della cultura, della comunicazione e lo sviluppo delle reti tra scuole Promuovere il rinnovamento metodologico della didattica con l'utilizzo delle tecnologie informatiche Contribuire a potenziare l'uso della biblioteca da parte degli alunni e degli insegnanti e)Gestione e coordinamento del Giornale dIstituto Individuare argomenti e temi da trattare Coinvolgere alunni e docenti nella produzione di articoli Organizzare interviste Scelta articoli da pubblicare Cura dellimpaginazione, stampa e diffusione del Giornale Settori d'intervento Il docente che ha il compito di occuparsi della funzione di sostegno al lavoro dei docenti individua gli obiettivi prioritari della propria azione tra quelli relativi agli specifici settori d'intervento. Il contesto di riferimento riguarda: a) Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione/aggiornamento accertare i bisogni formativi dei docenti elaborare la mappa delle professionalità e predisporre una ricognizione delle offerte formative disponibili sul territorio sostenere le azioni generali di formazione e la progettualità individuale b) Accoglienza dei nuovi docenti Far conoscere la scuola, le sue risorse i suoi problemi Favorire il rapporto tra i docenti con il territorio Offrire sostegno e consulenze c) Produzione di materiali didattici e cura della documentazione didattica Raccogliere materiali didattici ed organizzarli Promuovere la costruzione di percorsi curricolari a partire dalle esperienze della scuola Potenziare la costruzione di protocolli di osservazione e far circolare i prodotti d) Coordinamento ed utilizzo delle nuove tecnologie e della biblioteca Favorire la diffusione della cultura, della comunicazione e lo sviluppo delle reti tra scuole Promuovere il rinnovamento metodologico della didattica con l'utilizzo delle tecnologie informatiche Contribuire a potenziare l'uso della biblioteca da parte degli alunni e degli insegnanti e)Gestione e coordinamento del Giornale dIstituto Individuare argomenti e temi da trattare Coinvolgere alunni e docenti nella produzione di articoli Organizzare interviste Scelta articoli da pubblicare Cura dellimpaginazione, stampa e diffusione del Giornale

7 I.T.C.G.T. Manlio CAPITOLO Tursi FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3 – AREA ALUNNI Prof.ssa Maria FALCONE Profilo dell'area Coordinamento di attività intese a personalizzare il curriculum, per arricchire l'offerta formativa in relazione ai bisogni degli studenti ed alle risorse espresse dal territorio. La funzione strumentale dell'area 3 cura tutte le attività che si riferiscono allo studente considerato elemento centrale del processo formativo dal momento in cui entra nella scuola al momento in cui esce; pertanto si occupa del raccordo con la scuola media, continuità, accoglienza, attività integrative e/o complementari, alfabetizzazione per gli alunni stranieri, interazione con le altre F.S. e con le commissioni operanti nellIstituto (orientamento, handicap, CIC, salute…) Settori d'intervento Il docente incaricato dovrà avere sensibilità ed attitudini nel rapportarsi agli studenti ed ai bisogni che essi esprimono; rilevare i bisogni formativi; promuovere iniziative di coordinamento di tutte le azioni formative rivolte agli studenti; monitorare gli interventi Il contesto di riferimento riguarda: a) Orientamento in entrata Coordinare gli interventi di accoglienza allinizio dellanno scolastico; Promuovere e realizzare le attività relative alla continuità didattico – educativa (passaggio scuola secondaria di I° grado-scuola superiore); Organizzare e calendarizzare incontri e visite guidate ai fini dellorientamento scolastico; Curare la realizzazione di brochure e gadget per propagandare listituto b)Coordinamento adempimenti obbligo distruzione attivazione di intese formali con scuole di diverso ordine e grado, finalizzate alla costruzione di curricoli verticali, allelevamento dellobbligo scolastico, allinformazione, allorientamento; c)Coordinamento Corsi di Recupero in itinere e finali Monitorare gli esiti degli alunni in sede di verifica quadrimestrale Organizzare i corsi di recupero (formazione gruppi di alunni, calendarizzazione degli interventi, individuazione docenti, predisposizione modulistica per la verifica delle attività) Organizzazione dello Sportello didattico Monitorare gli esiti degli interventi Organizzare e calendarizzare le prove di verifica per il saldo dei debiti formativi. d)Coordinamento e organizzazione partecipazione concorsi, manifestazioni ecc. Diffondere tra gli alunni bandi di concorso, inviti alla partecipazione di manifestazioni, ecc… Coordinare e organizzare l eventuale partecipazione degli alunni Monitorare gli esiti e)Educazione alla salute Promuove attività di Educazione alla Salute; Ricognizione delle risorse presenti nel territorio,utilizzabili per consulenza e supporto allazione della scuola per il benessere degli alunni Monitorare, segnalare e predisporre piani di intervento per le situazioni di bullismo f) Coordinamento attività extracurriculari Calendarizzazione Monitoraggio Settori d'intervento Il docente incaricato dovrà avere sensibilità ed attitudini nel rapportarsi agli studenti ed ai bisogni che essi esprimono; rilevare i bisogni formativi; promuovere iniziative di coordinamento di tutte le azioni formative rivolte agli studenti; monitorare gli interventi Il contesto di riferimento riguarda: a) Orientamento in entrata Coordinare gli interventi di accoglienza allinizio dellanno scolastico; Promuovere e realizzare le attività relative alla continuità didattico – educativa (passaggio scuola secondaria di I° grado-scuola superiore); Organizzare e calendarizzare incontri e visite guidate ai fini dellorientamento scolastico; Curare la realizzazione di brochure e gadget per propagandare listituto b)Coordinamento adempimenti obbligo distruzione attivazione di intese formali con scuole di diverso ordine e grado, finalizzate alla costruzione di curricoli verticali, allelevamento dellobbligo scolastico, allinformazione, allorientamento; c)Coordinamento Corsi di Recupero in itinere e finali Monitorare gli esiti degli alunni in sede di verifica quadrimestrale Organizzare i corsi di recupero (formazione gruppi di alunni, calendarizzazione degli interventi, individuazione docenti, predisposizione modulistica per la verifica delle attività) Organizzazione dello Sportello didattico Monitorare gli esiti degli interventi Organizzare e calendarizzare le prove di verifica per il saldo dei debiti formativi. d)Coordinamento e organizzazione partecipazione concorsi, manifestazioni ecc. Diffondere tra gli alunni bandi di concorso, inviti alla partecipazione di manifestazioni, ecc… Coordinare e organizzare l eventuale partecipazione degli alunni Monitorare gli esiti e)Educazione alla salute Promuove attività di Educazione alla Salute; Ricognizione delle risorse presenti nel territorio,utilizzabili per consulenza e supporto allazione della scuola per il benessere degli alunni Monitorare, segnalare e predisporre piani di intervento per le situazioni di bullismo f) Coordinamento attività extracurriculari Calendarizzazione Monitoraggio

8 I.T.C.G.T. Manlio CAPITOLO Tursi FUNZIONE STRUMENTALE AREA 4– REALIZZAZIONE PROGETTI CON ESTERNI Prof. Francesco VIGGIANI Profilo dell'area La riforma del sistema scolastico è un processo graduale di integrazione su sistemi complessi e su processi interdipendenti determinati anche (talvolta soprattutto) dall'azione locale. Da ciò la necessità di comportamenti improntati alla cooperazione ed integrazione con le realtà territoriali in un'ottica sistemica. La funzione strumentale della 4^ area vive il rapporto osmotico con i soggetti esterni e cura tutte le attività che si riferiscono allo studente considerato elemento centrale del processo formativo soprattutto in vista delluscita dalla scuola raccordandosi con la formazione post-secondaria e il mondo del lavoro. Settori d'intervento Il docente incaricato dovrà : a)Promuovere il successo scolastico e valorizzare le eccellenze elaborare e organizzare moduli formativi specifici per le eccellenze b)Orientamento in uscita Porre all'attenzione del collegio la progettazione di percorsi mirati per gli allievi orientati ad uscire dal sistema scolastico coordinare le richieste dei genitori rispetto alla possibilità di diverse opportunità formative coordinare l'attività dei consigli di classe rispetto alla redazione dei progetti formativi mirati, attraverso la predisposizione di schede e la gestione del tempo partecipazione agli incontri previste tra l'amministrazione scolastica, le province coinvolte nei progetti e i centri di FP, per la pianificazione degli elementi organizzativi necessari a garantire un piano coordinato sul territorio. c) Reti di scuole d) Raccordo con luniversità raccordo con il mondo del lavoro individuazione di interlocutori pubblici e privati per il coinvolgimento concertato in attività integrate; costruzione di conoscenze sul sistema sociale, economico e culturale di riferimento; e) Progetti di miglioramento riguardanti lapprendimento degli alunni f) Monitorare episodi di dispersione scolastica e predisporre opportuni interventi elaborazione e promozione di strategie di intervento didattico e di pratiche daiuto per gli alunni con gravi problemi di apprendimento o a rischio di dispersione; Elaborare la mappa dei bisogni e predisporre una ricognizione delle offerte disponibili nella scuola e sul territorio per indirizzare gli alunni verso le attività più adeguate alla risoluzione dei problemi evidenziati; Settori d'intervento Il docente incaricato dovrà : a)Promuovere il successo scolastico e valorizzare le eccellenze elaborare e organizzare moduli formativi specifici per le eccellenze b)Orientamento in uscita Porre all'attenzione del collegio la progettazione di percorsi mirati per gli allievi orientati ad uscire dal sistema scolastico coordinare le richieste dei genitori rispetto alla possibilità di diverse opportunità formative coordinare l'attività dei consigli di classe rispetto alla redazione dei progetti formativi mirati, attraverso la predisposizione di schede e la gestione del tempo partecipazione agli incontri previste tra l'amministrazione scolastica, le province coinvolte nei progetti e i centri di FP, per la pianificazione degli elementi organizzativi necessari a garantire un piano coordinato sul territorio. c) Reti di scuole d) Raccordo con luniversità raccordo con il mondo del lavoro individuazione di interlocutori pubblici e privati per il coinvolgimento concertato in attività integrate; costruzione di conoscenze sul sistema sociale, economico e culturale di riferimento; e) Progetti di miglioramento riguardanti lapprendimento degli alunni f) Monitorare episodi di dispersione scolastica e predisporre opportuni interventi elaborazione e promozione di strategie di intervento didattico e di pratiche daiuto per gli alunni con gravi problemi di apprendimento o a rischio di dispersione; Elaborare la mappa dei bisogni e predisporre una ricognizione delle offerte disponibili nella scuola e sul territorio per indirizzare gli alunni verso le attività più adeguate alla risoluzione dei problemi evidenziati;

9 I.T.C.G.T. Manlio CAPITOLO Tursi FUNZIONE STRUMENTALE AREA 5 QUALITA E COMUNICAZIONE Prof.ssa ANNA COSTANZA Profilo dell'area La riforma del sistema scolastico è un processo graduale di integrazione su sistemi complessi e su processi interdipendenti determinati anche (talvolta soprattutto) dall'azione locale. Da ciò la necessità di comportamenti improntati alla cooperazione ed integrazione con le realtà territoriali in un'ottica sistemica. Si pone così il problema della comunicazione e della negoziazione tra istituzioni che vivono nello stesso territorio. La funzione strumentale della 5^ area vive il rapporto osmotico con i soggetti esterni. Se questi partner sono scuole, il dialogo è facilitato da una comunione di linguaggio. Se sono Enti Locali il dialogo, soprattutto nella nostra realtà, non è molto facile, essendo diverse le logiche di funzionamento istituzionale. Ancor più complessa la comunicazione diventa con soggetti privati ed associazioni Settori d'intervento Il docente incaricato dovrà : a) Curare limmagine dellIstituto b) Coordinare i contatti con i media e la comunicazione esterna Predisposizione di forme di sensibilizzazione ed informazione sulle iniziative della scuola; Attivazione di strategie di comunicazione e di informazione sulle opportunità formative (educative, culturali, artistiche, associative, dello spettacolo, della stampa, della televisione, ecc.) offerte dal territorio e utilizzabili didatticamente; c) Coordinamento dei rapporti e dei raccordi con Enti ed Istituzioni (Comune, ASL, Sede Vescovile, Associazioni culturali, altre scuole); Recepire le istanze di Enti, Istituzioni ed Associazioni e diffonderle nella Scuola Monitorare le offerte formative proposte da enti esterni Organizzare eventi, manifestazioni, ecc… in sinergia con Enti, Istituzioni, Associazioni d)Cura del sito web della Scuola Controllo/autorizzazione delle registrazioni al sito Aggiornamento in tempo reale del sito con news relative allistituto Pubblicazione di materiali duso corrente (circolari, modulistica per uso interno/esterno, documenti vari) Pubblicazione di lavori realizzati dagli allievi, materiali relativi a progetti in corso etc. Supporto alle altre funzioni strumentali per una maggiore efficienza informativa, di coordinamento e di intervento, con particolare attenzione allattività di orientamento in entrata e in uscita; saranno inoltre curati, in collaborazione con le funzioni strumentali interessate, i rapporti con la realtà territoriale (imprese, EELL, agenzie per limpiego, altri enti eroganti formazione) Supporto alle famiglie mediante servizi aggiornati di informazione generale (area pubblica) e particolare (aree riservate e regolate da sistemi di password) Settori d'intervento Il docente incaricato dovrà : a) Curare limmagine dellIstituto b) Coordinare i contatti con i media e la comunicazione esterna Predisposizione di forme di sensibilizzazione ed informazione sulle iniziative della scuola; Attivazione di strategie di comunicazione e di informazione sulle opportunità formative (educative, culturali, artistiche, associative, dello spettacolo, della stampa, della televisione, ecc.) offerte dal territorio e utilizzabili didatticamente; c) Coordinamento dei rapporti e dei raccordi con Enti ed Istituzioni (Comune, ASL, Sede Vescovile, Associazioni culturali, altre scuole); Recepire le istanze di Enti, Istituzioni ed Associazioni e diffonderle nella Scuola Monitorare le offerte formative proposte da enti esterni Organizzare eventi, manifestazioni, ecc… in sinergia con Enti, Istituzioni, Associazioni d)Cura del sito web della Scuola Controllo/autorizzazione delle registrazioni al sito Aggiornamento in tempo reale del sito con news relative allistituto Pubblicazione di materiali duso corrente (circolari, modulistica per uso interno/esterno, documenti vari) Pubblicazione di lavori realizzati dagli allievi, materiali relativi a progetti in corso etc. Supporto alle altre funzioni strumentali per una maggiore efficienza informativa, di coordinamento e di intervento, con particolare attenzione allattività di orientamento in entrata e in uscita; saranno inoltre curati, in collaborazione con le funzioni strumentali interessate, i rapporti con la realtà territoriale (imprese, EELL, agenzie per limpiego, altri enti eroganti formazione) Supporto alle famiglie mediante servizi aggiornati di informazione generale (area pubblica) e particolare (aree riservate e regolate da sistemi di password)

10 I.T.C.G.T. Manlio CAPITOLO Tursi Corso GEOMETRI (Progetto cinque) 1^ A MINERVINO Ada 2^ A ANDREULLI Giovanni 3^ A PASQUALE Giorgio Rosario 4^ A COSTANZA Agostino 1° 5^ A DAMMARO Nicola 2^ B SILLETTI Rosa Anna 3^ B COSTANZA Agostino 2° 4^ B CAPOBIANCO Ida 5^ B COSTANZA Anna Corso IGEA 1^ A PICCA Sinforosa 2^ A MORMANDO Concetta 3^ A MALVASI Francesco 4^ A BRUNO Vittoria 5^ A VINCIGUERRA Filomena 2^ B FERRANTE Mario 3^ B CANITANO Angela 4^ B LAVIOLA Gerarda Corso ITER 1^ A FALCONE Maria 2^ A CURTO Vincenzo 3^ A RANU Elvira 4^ A IANTORNO Teresa 5^ A GRAZIANO Aida 3^ B MONTAGNA Francesco 4^ B DE SALVIO Giovanni Corso SERALE (Progetto Sirio) 1^ A Igea VIVIANI Teresa 3^ A Igea CROCCO Grazia 5^ A Igea VIGGIANI Leonardo 1^ A Geom. CORRADO Rosa 3^ A Geom. MORMANDO Rosa 5^ A Geom. FORASTIERE Vincenzo Corso GEOMETRI (Progetto cinque) 1^ A MINERVINO Ada 2^ A ANDREULLI Giovanni 3^ A PASQUALE Giorgio Rosario 4^ A COSTANZA Agostino 1° 5^ A DAMMARO Nicola 2^ B SILLETTI Rosa Anna 3^ B COSTANZA Agostino 2° 4^ B CAPOBIANCO Ida 5^ B COSTANZA Anna Corso IGEA 1^ A PICCA Sinforosa 2^ A MORMANDO Concetta 3^ A MALVASI Francesco 4^ A BRUNO Vittoria 5^ A VINCIGUERRA Filomena 2^ B FERRANTE Mario 3^ B CANITANO Angela 4^ B LAVIOLA Gerarda Corso ITER 1^ A FALCONE Maria 2^ A CURTO Vincenzo 3^ A RANU Elvira 4^ A IANTORNO Teresa 5^ A GRAZIANO Aida 3^ B MONTAGNA Francesco 4^ B DE SALVIO Giovanni Corso SERALE (Progetto Sirio) 1^ A Igea VIVIANI Teresa 3^ A Igea CROCCO Grazia 5^ A Igea VIGGIANI Leonardo 1^ A Geom. CORRADO Rosa 3^ A Geom. MORMANDO Rosa 5^ A Geom. FORASTIERE Vincenzo COORDINATORI CONSIGLI DI CLASSE


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