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Indice: 1) Tutela dei MinoriTutela dei Minori 2)Film:Cyberbully,Pettegolezzi OnlineFilm:Cyberbully,Pettegolezzi Online 3)Storia di Andrea:Mio figlio derisoStoria.

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2 Indice: 1) Tutela dei MinoriTutela dei Minori 2)Film:Cyberbully,Pettegolezzi OnlineFilm:Cyberbully,Pettegolezzi Online 3)Storia di Andrea:Mio figlio derisoStoria di Andrea:Mio figlio deriso 4)Consigli:Tutela Minori.Consigli:Tutela Minori. 5)Tra Film e RealtàTra Film e Realtà 6)Questionario compilato dalla 1° B AFM 7)Elaborazione dei risultati ottenuti 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

3 DEFINIZIONE Il cyberbullismo (ossia "bullismo" online) è il termine che indica atti di bullismo e molestia effettuati tramite mezzi elettronici come e- mail messaggi, blog, telefoni cellulari e/o i siti web. Oggi rappresenta il 34% del bullismo e solitamente si manifesta facendo circolare foto o commenti spiacevoli su persone ritenute "diverse", per aspetto estetico, timidezza, orientamento sessuale, abbigliamento e così via, ma anche sotto forma di mail contenenti materiale offensivo. Gli esiti di tali molestie sono lisolamento e danni psicologici a volte anche molto gravi. 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

4 Rispetto al bullismo nella vita reale, l'uso dei mezzi elettronici conferisce al cyberbullismo alcune caratteristiche proprie: Anonimato del molestatore: in realtà, questo anonimato è illusorio, ogni comunicazione elettronica lascia delle tracce. Per la vittima, però, è difficile risalire al proprio molestatore; inoltre, a fronte dell'anonimato del cyberbullo, spiacevoli cose sul conto della vittima possono essere inoltrate ad un ampio numero di persone. Difficile reperibilità: se il cyberbullismo avviene via SMS, messaggeria istantanea, mail, o in un forum online privato, ad esempio, è più difficile reperirlo e rimediarvi. Assenza di limiti spaziotemporali: il cyberbullismo investe la vittima ogni volta che si collega al mezzo elettronico utilizzato dal cyberbullo. 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

5 I VARI TIPI DI CYBERBULLISMO 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO Flaming: dispute online usando un linguaggio volgare ed aggressivo. Molestie: messaggi di insulti, come il bullismo indiretto. Denigrazione: inviare commenti e pettegolezzi crudeli riguardo a qualcuno al solo scopo di danneggiare la sua reputazione. Esclusione: escludere volontariamente da gruppi e comunità online. Sostituzione di identità: fingere di essere qualcun altro per metterlo in difficoltà, in pericolo o danneggiarne la reputazione. Rivelazioni: pubblicare informazioni private o segreti di altri. Inganno: ottenere la fiducia di qualcuno online per poi avere informazioni da pubblicare. Cyberstalking: spiare, controllare e minacciare qualcuno in maniera ossessiva e ripetuta. Cyber minacce: possono essere sia minacce dirette che materiale angosciante – dichiarazioni che lasciano intendere come lautore sia triste e sconsolato e possa fare del male agli altri o a sé stesso, fino a commettere il suicidio. Sexting: il termine si applica a quelle situazioni in cui si inviano immagini o testi a sfondo sessuale autoprodotti.

6 DATI RICAVATI DALLA VISIONE DEL SERVIZIO 1 adolescente su 4 ha ricevuto MMS o video a sfondo sessuale. 1 adolescente su 5 ritrova su internet immagini indesiderate su se stesso. Il 23,6% dei giovani viene preso di mira dai cyiberbulli. Il 25% dei minori fa o subisce atti di cyberbullismo 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

7 Cyberbully. Pettegolezzi online (2011) [Cyberbully, Canada 2011, Drammatico, durata 120 min] Regia di Charles Binamè Con Emily Osment, Kay Panabaker, Meaghan Rath, Kelly Rowan, Jon McLaren, Robert Naylor, Nastassia Markiewicz, Jade Hassouné, Caroline Redekopp, Ivan SmithEmily OsmentKay PanabakerMeaghan RathKelly RowanJon McLarenRobert NaylorNastassia MarkiewiczJade HassounéCaroline RedekoppIvan Smith 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

8 Cyberbully (traducibile in italiano come Cyberbullismo) Euna fiction televisiva mandata in onda per la prima volta il 17 Luglio 2011 dalla ABC family. Il DVD è stato pubblicato il 7 Febbraio B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

9 CAST Emily Osmet Taylor Kay Panabaker Samantha Kelly Rowan Kris Jon McLaren Scott Meaghan Rath Cheyenne Jade Hassounè Caleb Nastassia Markievizk Linsday Robert Naylor Eric 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

10 La trama Taylor è una giovane liceale a cui la madre regala un computer al suo compleanno. Entusiasta della sua indipendenza sul web. Si iscrive al social network più in voga tra i suoi coetanei ed il potere di internet e le si prospetta subito con chiarezza : è un mondo in cui anche una ragazza timida come lei può avvicinare uno dei ragazzi più corteggiati della scuola o conoscerne di nuovi ed interessanti. 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

11 Internet e la sua doppia faccia Internet, però, ha anche una doppia faccia che Taylor scopre fin troppo presto. Se nascondersi dietro ad uno schermo può essere utile per parlare con più disinvoltura e farsi nuovi amici, può essere utilizzato anche per insultare e denigrare con facilità. Senza un vero motivo, Taylor diventa vittima di "cyber-bullismo": decine e decine di ragazzi iniziano a scrivere commenti cattivi sulla bacheca del suo profilo. La insultano, la umiliano, la deridono, la fanno soffrire. 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

12 Le molestie on-line Quello dei social web sarà pure un mondo virtuale, ma questo tipo di molestie sono tanto reali quanto quelle fatte di persona, se non peggiori. Le immagini che associamo al bullismo sono quelle di intimidazioni fisiche tra coetanei: spinte, pugni, furti, vandalismo ecc. Ma se in Italia non si avverte come un problema grave, il "cyber-bullismo" è una realtà sempre più presente oltreoceano, dove i portali web sono numerosi e l'età in cui si aprono account sui social network si abbassa vertiginosamente. Così non è difficile che i ragazzi più giovani siano insultati pesantemente per qualsivoglia motivo su uno spazio pubblico, che chiunque può leggere: la fisicità, le scelte sessuali, gli interessi e le passioni, le abitudini culturali, l'etnia, ecc diventano pretesti per umiliare. 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

13 La violenza psicologica in rete Allo stesso tempo, il "cyber-bullismo" non è un tema da sottovalutare. Nessuno può sapere come un giovane possa reagire ai continui attacchi dei coetanei: sentirsi diverso, rifiutato o disprezzato dalla comunità, sentirsi solo può portare a scelte sbagliate o ad azioni avventate. 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

14 QUINDI COSA FARE? Reagire. 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

15 COSA SI IMPARA Taylor impara che si può bloccare chi non ci piace, si può denunciare alla sicurezza del social web l'utente che calunnia o insulta e poi si può combattere perché gli Stati che non l'hanno ancora fatto si adoperino perché venga stipulata una regolamentazione precisa sul bullismo cibernetico. 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

16 NELLE SALE… "Cyberbully - Pettegolezzi online" è un film-tv realizzato con intelligenza, davvero utile per la scoperta di una realtà di cui l'informazione non si cura abbastanza. Il film vuole appunto rimediare, cercando di rendere più persone possibili coscienti di questi problemi. L'utilizzo di Internet si è ampliato moltissimo in pochi anni e continua ad espandersi non solo in termini di numeri di utenti, ma anche di possibilità offerte nel web. Sembra arrivato il momento che tutti i Paesi si impegnino alla realizzazione di una regolamentazione completa e dettagliata. 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

17 Mio figlio deriso, la scuola sapeva ed ha taciuto NO ALLA DERISIONE!! Andrea, un ragazzo di 15 anni, preso in giro dai compagni di scuola, si è impiccato, con una sciarpa la notte tra martedì e mercoledì 22/11/2012. Il tragico ritrovamento è stato fatto dal fratello Daniele. Mamma Teresa, parlando con i giornalisti cerca di rispondere alle domande, con le lacrime appese agli occhi ed esprime così il suo sentimento: Sono dentro un tunnel nero, ma quella notte mi ha tolto solo il corpo di Andrea, perché lui è qui dentro nel mio cuore; è davanti a me. Ho avuto lonore per 15 anni di crescere una creatura speciale. Andrea proveniva da una scuola confessionale e tutta maschile, era un ragazzo molto speciale: estroso, più avanti e più grande dei coetanei, suonava il pianoforte e andava in biblioteca ed, era stato selezionato per cantare nel Coro del Vaticano. 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

18 LA DISPERAZIONE DELLA MADRE La madre, aveva inizialmente parlato con gli insegnanti, perché temeva che lapproccio con lIstituto Statale Cavour sarebbe stato duro per lui, tale da non integrarsi con gli altri ragazzi. Ma gli insegnanti non diedero peso a queste paure, anche quando Andrea fu preso di mira dai coetanei. Ad ogni colloquio gli insegnanti le facevano credere che si era perfettamente inserito e non le raccontarono alcuni episodi accaduti come ad esempio che Andrea aveva già tentato il suicidio. Probabilmente il fatto scatenante è stato quando sui muri della scuola qualcuno avevano scritto: Non vi fidate del ragazzo con i pantaloni rosa: è frocio. Ma le insegnanti al posto di dirlo alla madre e denunciare il fatto, chiamarono un imbianchino per fare ridipingere il muro. chiamarono un imbianchino per fare ridipingere il muro. Andrea venne soprannominato il ragazzo con i pantaloni rosa perché a carnevale si mise un paio di pantaloni rosa mal usciti da un lavaggio di bucato e poi perché per non mangiarsi le unghie si metteva lo smalto colorato. Lui si era interessato ad una ragazza della sua scuola, ma alcuni ragazzi gli presero il computer per entrare nel suo account di facebook e scrivere sul profilo di questa ragazza e per aprire una nuova conversazione, ma poi il computer venne restituito ad Andrea.

19 LE RESPONSABILITA 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO Mamma Teresa sostiene che per molti ragazzi, se non bestemmi e non fumi, non sei figo e, se non sei figo, sei omosessuale e che allinterno del Liceo Cavour cè bullismo e la Procura di Roma sta cercando i responsabili, anche se minorenni. Il nonno di Andrea, in conferenza stampa, inoltre dice che gli aguzzini di Andrea erano in chiesa il giorno del funerale. La famiglia di Andrea ha un forte risentimento con gli insegnanti di questa scuola perché hanno tenuto nascosto questi atti di bullismo. gay

20 Safer internet day 2013: Il 5 febbraio è la decima edizione del Safer Internet Day, giornata dedicata alla sensibilizzazione sui rischi della navigazione in rete e sui modi per utilizzare le risorse di Internet in modo sano e proficuo. Nel sito cofinanziato con la Commissione Europea sono elencate le iniziative italiane al riguardo. 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

21 Google rende le ricerche pornografiche più difficili Un portavoce di Google ha spiegato che la modifica al sistema Safe search di ricerca delle immagini è orientata a dare all'utente sempre i risultati più pertinenti. Perciò, a meno che non si cerchino termini molto espliciti, in caso di parole ambigue il risultato non mostrerà immagini pornografiche. Questa innovazione dovrebbe evitare "incidenti di percorso" soprattutto per i bambini che cercano parole innocue leggermente modificate per errore. La novità è attiva inizialmente solo per il motore di ricerca in inglese google.com. 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

22 Il parlamento europeo chiede una maggiore protezione per i minori in rete Tutti i ragazzi europei tra 9 e 16 anni usano computer per giocare o studiare e metà di quelli tra 11 e 16 anni affermano che si esprimono in rete meglio che nella vita reale. Sono però soggetti a rischi di violenza, frode, pornografia, molestie e forme di adescamento che diminuiscono la loro percezione di ciò che è offensivo e della dignità propria e altrui. La proposta parlamentare è di introdurre nei programmi educativi scolastici per bambini e ragazzi l'educazione ai mezzi di comunicazione digitale, e di estendere tali insegnamenti ai genitori e ai docenti. 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

23 Molti adolescenti nascondono ai genitori la loro attività su Internet Circa il 18% degli adolescenti italiani ha un indirizzo di posta elettronica sconosciuto ai genitori. Il 43% degli intervistati italiani ammette che i loro genitori non approverebbero alcuni dei siti che visitano o dei video che vedono. Quasi la metà dei ragazzi italiani afferma di aver scaricato musica pirata e il 6% dice di aver comprato alcolici o farmaci su Internet. Significativo il 26,5% di adolescenti italiani (contro il 12% scarso degli europei) che dichiara di aver pubblicato una propria foto poco appropriata in rete. Solamente il 2,2% dei genitori ha impostato il parental control sul computer di casa. 1B A.F.M. ANNO SCOLASTICO

24 E tu, quanto sei dipendente?

25 Confronto tra il film e la realta FILM VISTO IN CLASSE : Cyberbully – pettegolezzi online COSA VUOLE SPIEGARE : E un film-tv realizzat con intelligenza, davvero utile per la scoperta di una realtà di cui linformazione non si cura abbastanza. Il film vuole appunto rendere le persone e soprattutto i ragazzi più consapevoli riguardo alluso dei social network. L utilizzo di Internet si è ampliato moltissimo in pochi anni e continua ad espandersi non solo come numero di utenti, ma anche per le possibilità offerte nel web. Sembra davvero arrivato il momento in cui tutti i Paesi si impegnino alla realizzazione di una regolamentazione completa, dettagliata e condivisa per limitare i pericoli e gli abusi legati al mondo virtuale. TRAMA: Taylor Hillridge è una ragazza, il cui padre ha lasciato la famiglia e vive con la madre Kris insieme a suo fratello minore, Eric.Taylor ha due amiche del cuore, Samantha Caldone e Cheyenne Mortenson. Un giorno Taylor riceve un computer da sua mamma, per il suo diciassettesimo compleanno. In un primo momento Taylor è entusiasta della indipendenza di andare online senza il controllo di sua madre. Nel frattempo, si innamora di Scott che la invita ad andare al ballo di fine anno con lui. Cheyenne è felice per lei, ma Samantha no, perché ritiene poco adatto il ragazzo per la sua sua amica. Taylor presto si ritrova vittima di cyberbullismo quando diventa membro di un popolare social network. Le cose cominciano a prendere una piega negativa quando il fratello di Taylor, Eric, scrive un messaggio diffamatorio con il suo account e gli studenti della scuola scrivono commenti orribili. La ragazza ora teme il loro giudizio dei compagni e ha paura di affrontarli a scuola. Taylor incontra poi online James, un amico virtuale e pensa che sia lunico che si comporti correttamente con lei, ma sarà proprio lui che in seguito diffonderà sulla ragazza voci equivoche e diffamatorie. Taylor viene così calunniata e definitaprostituta. Il comportamento dei compagni di scuola, che ormai lhanno bollata come ragazza poco seria, la spinge a tentare il suicidio. Scott inoltre le comunica che non può più portarla al ballo e Cheyenne e Samantha iniziano a voltarle le spalle. Taylor allora prende la tragica decisione di mettere fine alla sua vita e annuncia il suo suicidio in un video che pubblica sulla sua pagina. Samantha fortunatamente lo vede e va rapidamente a casa di Taylor e insieme alla madre di questultima riesce a fermare Taylor proprio mentre sta per ingoiare molte pillole di sonnifero. Taylor viene portata quindi in ospedale. La mamma di Taylor intraprende allora una campagna perché fatti del genere non si verifichino più e riuscirà a sensibilizzare sia la scuola di Taylor sia lo stato dove sono avvenuti i fatti. Un importante politico le assicura che si impegnerà perché vengano presto varate delle leggi a tutela della privacy e per limitare il fenomeno del cyberbullismo. Taylor segue intanto un gruppo di sostegno, dove incontra un suo compagno di classe, Caleb che sta attraversando lo stesso suo problema. Si scoprirà infine che la sua amica Samantha è colei che ha creato il profilo di James, con lintento inizialmente di tutelarla. Taylor perdonerà Samantha e così si ricostituisce la loro lamicizia. Il film si chiude con Taylor, Samantha, Cheyenne, Caleb e Scott che si ribellano contro Lindsay, una cyberbulla della loro classe e nota in tutta la scuola per i suoi commenti diffamatori, ottenendo il consenso di tutti i compagni.

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27 QUESTO FILM HA CONTRIBUITO ALLA LOTTA CONTO IL BULLISMO: "Cyberbully - Pettegolezzi online" è un film-tv realizzato con intelligenza, davvero utile per la scoperta di una realtà di cui l'informazione non si cura abbastanza. Il film vuole appunto rimediare, cercando di rendere più persone possibili coscienti di questi problemi. L'utilizzo di Internet si è ampliato moltissimo in pochi anni e continua ad espandersi non solo in termini di numeri di utenti, ma anche di possibilità offerte nel web. Sembra arrivato il momento che tutti i Paesi si impegnino alla realizzazione di una regolamentazione completa e dettagliata.

28 IL FILM Il film ha un finale decisamente più ottimistico rispetto ai fatti reali che abbiamo esaminato. Tuttavia ci ha fatto comprendere quale importante differenza caratterizzi il cyber bullismo rispetto al bullismo classico. Se le vittime del bullismo "classico", vissuto tra i banchi di scuola, possono trovare un po' di sollievo tra le mura domestiche, quelle che subiscono il "cyber-bullismo" vengono colpite ininterrottamente. Troppo facile dire di non usare internet e social web per evitare il problema: i nuovi media sono profondamente integrati nella vita degli adolescenti di oggi. Fa parte della loro vita sociale, non utilizzarli corrisponderebbe a rifiutare la società moderna, ad estraniarsi dal mondo, probabilmente con un effetto anche peggiore.

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30 AMANDA E CAROLINA : DUE GIOVANI RAGAZZE VITTIME DEL BULLISMO Amanda Todd prima e Carolina poco dopo. Entrambi vittime del Cyberbullismo. Vittime di piccoli idioti incapaci di valutare le conseguenze delle loro azioni, e dei genitori di questi ultimi, incapaci, a loro volta, di dar loro i rudimenti per una vita civile. Amanda e Carolina, per chi non conoscesse le storie, sono state portate al suicidio da giovani compagni che non hanno esitato a rendere pubblici gli aspetti più intimi delle due giovani, ottenuti attraverso i social network, dove ormai i giovani passano più del 10 % del loro tempo. Nella loro tragicità, questi due episodi, non sono serviti a nulla. Non hanno insegnato niente a nessuno. Sopratutto non hanno prodotto il giusto livello di allarme per i genitori degli adolescenti di oggi. Non si può pensare che si tratti di poche parole scritte su un computer. Il senso delle frasi non è mai fine alle sole parole scritte, ma fa i conti con la condizione psicologica di una giovane, magari in un particolare momento di vita, come una situazione scolastica non delle migliori, ed una banale frase assume leffetto devastante di una mina. La vita in rete smette di essere virtuale quando ci mettiamo la faccia ed alla stessa diamo un nome! Quindi cè bisogno del controllo da parte dei genitori quando i figli navigano in rete!

31 PUNTO 5: il fenomeno del sexting SEXTING divenuto una vera e propria moda fra i giovani consiste principalmente nello scambio di foto, video a sfondo sessuale, spesso realizzate con cellulari o nella pubblicazione tramite via telematiche come chat, social network e internet in generale oppure nell invio di mms. Anche se inviate a uno stretto cerchio di persone spesso si diffondono in modo incontrollabile creando gravissimi problemi ai ragazzi interessati. Questo fenomeno si è anche diffuso in Italia. Dallindagine nazionale sulla condizione dellinfanzia e delladolescenza condotta dal 2011 da telefono Azzurro ed Eurispes su un campione di 1496 ragazzi tra età di 12 e 18 anni è emerso che circa 1 ragazzo su 10 ha ricevuto messaggi e video a profilo sessuale.

32 QUESTIONARIO

33 Meno di unora Più di unora ma meno di tre ore Più di tre ore 5)Navighi mai in Internet con i tuoi genitori? Mai Talvolta Sempre 6)Usi la connessione a Internet principalmente per: 7)Tieni nascosto quanto tempo passi in Internet ai tuoi genitori? SI NO 8)Resti sveglio fino a tardi per navigare? SI NO 9)Trascuri i compiti per navigare? SI NO 10)Continui a navigare anche se non ne hai più voglia? SI NO 11)Trascuri famiglia e amici per navigare in Internet? SI NO 12)Ti senti depresso e irritabile quando non sei connesso? SI NO 1)Quanto tempo della tua giornata passi mediamente connesso a Internet? 2)Hai un PC tutto tuo o ne condividi uno con altri? uno tutto mio Uno condiviso ( con fratelli/genitori ) 3)A quale età hai cominciato a navigare in Internet con regolarità? Meno di 10 anni Fra i 10 e i 12 anni Dopo i 12 anni 4)Quale di queste attività metteresti al primo posto nella tua vita? Attività sportiva Guardare la televisione Leggere Ascoltare musica Navigare in Internet Uscire con gli amici Praticare un hobby( collezionismo, dipingere, suonare uno strumento musicale, ecc.) Informarti Comunicare con persone che conosci Comunicare con persone che non conosci Comprare/vendere Scaricare video/musica Giocare Studiare

34 1)Hai mai messo in rete foto/video di qualcuno senza il suo consenso? SI NO 2)Sei al corrente del fatto che se metti in rete foto/video di qualcuno senza il suo consenso potresti, involontariamente, offenderlo o danneggiarlo? SI NO 3) Sei al corrente del fatto che se metti in rete foto/video di qualcuno senza il suo consenso SI NO Potresti violare la sua privacy? 4)Sai che se offendi in qualunque modo una persona in Internet potresti commettere un reato? SI NO 5) Hai mai messo in rete foto/video che ti ritraggono mentre fai una bravata o un gesto di cui potresti pentirti? SI NO 6)Hai mai pensato che le informazioni, foto,video che ti riguardano potrebbero essere un giorno viste da qualcuno a cui per esempio hai presentato domanda di lavoro? SI NO 7)Sai che se cancelli liscrizione ad un social network le informazioni spesso non vengono eliminate definitivamente? SI NO 8)Conosci il significato del termine cyberbullismo ? SI NO 9)Sai a chi rivolgerti se qualcuno viola la tua privacy online o se sei vittima di cyberbullismo? SI NO 10)Sai che tutto ció che metti in rete potrebbe essere registrato dai tuoi contatti e poi diffuso contro la tua volontà? SI NO 11)Sai chi sono i ladri di identità ? SI NO 12)Prima di iscriverti ad un social network o altro servizio online leggi attentamente le condizioni duso e le regole sulla privacy? SI NO SEI SUFFICIENTEMENTE INFORMATO?

35 1)Hai un account su un social network? NO SI, uno solo SI, più di uno 2)Inserisci dati personali veri?(nome, cognome,età, luogo di residenza,ecc.) SI NO 3)Utilizzi password diverse per posta elettronica e vari servizi su social network? SI NO 4)Hai verificato le impostazioni privacy del tuo account? SI NO 5)Il tuo profilo su social network è accessibile a tutti? SI NO 6)Sei sicuro che la persona con cui sei in contatto non stia usando una falsa identità o sia SI NO unimpostore? 7)Confermi lamicizia a persone che non conosci? SI NO 8)Hai mai messo in rete informazioni private che ti riguardano ? 9)Hai mai scritto su un social network le date in cui la tua famiglia è in vacanza lasciando quindi SI NO capire quando la casa resta vuota? 10)Ritieni di navigare in modo sufficientemente sicuro? SI NO 11)Ritieni di essere sufficientemente informato sui rischi più comuni che si corrono navigando SI NO in Internet? 12)Sai che cosa è la Polizia Postale? SI NO

36 DIPENDENZA LIVELLO FREQUENZA ASSOLUTA FREQUENZ A RELATATIV A FREQUENZA PERCENTUALE LIV. 11 1/30 3,33 LIV. 21 1/30 3,33 LIV. 36 1/5 20,00 LIV /30 63,33 LIV. 53 1/10 10,00 LIVELLO 1GRADO DI DIPENDENZA ELEVATO LIVELLO 2GRADO DI DIPENDENZA RISCHIOSO LIVELLO 3NESSUN SEGNALE PREOCCUPANTE DI DIPENDENZA LIVELLO 4NESSUN SEGNALE DI DIPENDENZA LIVELLO 5NAVIGAZIONE OTTIMALE

37 INFORMAZIONE LIVELLI FREQUENZA ASSOLUTA FREQUNZA RELATIVA FREQUENZA PERCENTUALE LIVELLO 1000,00 LIVELLO 22 1/156,67 LIVELLO 38 4/1526,67 LIVELLO 412 2/540,00 LIVELLO 58 4/1526,67 LIV 1ELEVATA DISINFORMAZIONE LIV 2INSUFFICIENTEMENTE INFORMATO LIV 3SUFFICIENTEMENTE INFORMATO LIV 4ABBASTANZA INFORMATO LIV 5ESAURIENTEMENTE INFORMATO

38 SICUREZZA LIVELLI FREQUENZA ASSOLUTA FREQUENZA RELATIVA FREQUENZA PERCENTUALE 13 1/10 10, /30 3, /30 36, /30 36, /15 13,33 LIVELLO 1NAVIGAZIONE IRRESPONSABILE E RISCHIOSA LIVELLO 2NAVIGAZIONE POCO RESPONSABILE LIVELLO 3 NAVIGAZIONE SUFFICIENTEMENTE RESPONSABILE LIVELLO 4NAVIGAZIONE SICURA LIVELLO 5NAVIGAZIONE RESPONSABILE E SICURA


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