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...e così io guarderò te con i tuoi occhi

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Presentazione sul tema: "...e così io guarderò te con i tuoi occhi"— Transcript della presentazione:

1 ...e così io guarderò te con i tuoi occhi
incontriamoci Progetto di educazione interculturale ...e così io guarderò te con i tuoi occhi e tu guarderai me con i miei… (J.L. Moreno, Einladund zu einer begegnung, Vienna 1914)

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4 Immigrazione : ieri e oggi

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13 Altra lingua Sei giunto al paese dei tuoi sogni sorridi non bastano i sorrisi si chiudono le anime e le porte accettando la sfida fai tua la estranea melodia attraversi frontiere conservi la canzone di tua madre per cantarla ai tuoi figli  (Gladys Basagoitia Dazza, Perù)

14 Era dicembre, era dicembre, e io piangevo…
Sonetto vuoto Il vento spazzava le strade, ali gelide tagliavano l’aria impazzita; nel cielo scompariva l’ultimo ricordo di un amore lontano. Era dicembre, era dicembre, e io piangevo… (Gabriela Lavinia Ninoiu, Romania)

15 Viaggiare è andare

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18 Viaggiare è ricordare

19 Fatima: Prima di andare a vivere a Marrakech abitavamo in una cascina vicino a Safi. Il paesaggio era molto bello Laila: ; a volte, verso le sei di sera andavamo sulle montagne vicino per vedere tutto il paesaggio, con le cascine

20 Jihad: avevo un amico in Marocco, si chiamava Ibraim.

21 Mohamed W: In Egitto si sentiva il rumore e l’odore del mare
Moustafa: Caro Asilam, io sono Moustafa. Io sono in Italia e voglio che tu vieni qui, perché l’Italia è molto bella….

22 Lucian: In Romania abitavo in campagna, in un piccolo paese in mezzo al verde. La mia casa aveva un grande giardino e un piccolo cortile. Intorno si sentiva l’odore del bosco, il silenzio dei campi. D’estate si poteva uscire a giocare anche di sera. Avevo molti amici nel mio paese.

23 Regina: La casa dei miei nonni si trovava in campagna, vicino ad un fiume purissimo. D’estate facevamo il bagno, ci tuffavamo, andavamo in barca, d’inverno invece giocavamo sul ghiaccio, pattinavamo. C’era anche una vecchia quercia, vi avevo costruito un rifugio…

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25 Doaa: Prima partirono il papà e la mia mamma
Doaa: Prima partirono il papà e la mia mamma. Io pensavo che ero rimasta da sola.

26 Amandeep: Mio padre ci mandava delle foto dall’Italia
Amandeep: Mio padre ci mandava delle foto dall’Italia. Pensavo che c’era freddo, che c’era la neve.

27 Juan Carlos: Tutto è successo in un giorno
Juan Carlos: Tutto è successo in un giorno. Mio padre chiamò mia madre: dovevamo andare nella capitale, per poi partire per l’Italia. Io me ne sono andato con mia madre e le mie sorelle senza dire niente ai miei amici Ora penso: i miei amici si ricorderanno di me?

28 Adrieli Era mattina presto
Adrieli Era mattina presto. Non credevo che stavo partendo, avevo uno squarcio nel cuore, guardavo le cose come non avevo mai guardato

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31 Andrei: Il giorno prima di partire andai a trovare i miei amici sulla spiaggia. Ero felice ed entusiasta, perché per me era un mondo da scoprire, ma ero anche arrabbiato. All’aeroporto abbracciai mio padre, ma non piangevo.

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33 Alex: Pochi giorni prima di partire passai da tutti i miei parenti, li salutai, li abbracciai tutti, ma dissi arrivederci. Adesso qui mi trovo bene, ma mi mancano tantissime cose.

34 Heba: Sono arrivata in aereo e sono triste. Non lo so cosa farò.

35 Mohamed E: Usciti dall’aeroporto vidi tante persone
Mohamed E: Usciti dall’aeroporto vidi tante persone. Ero pieno di speranza, ma triste.

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37 Masud: All’aeroporto mi aspettava mio padre
Masud: All’aeroporto mi aspettava mio padre. Erano otto anni che non vedevo mio padre! Non ho aspettato di prendere la valigia, sono corso fuori per abbracciarlo…

38 Kelly Mi mancava molto mio papà, pensavo spesso a lui
Kelly Mi mancava molto mio papà, pensavo spesso a lui. Pensavo se era cambiato, se era lo stesso. Kelly: Usciti dall’aeroporto sento la voce di papà, vedo com’era, com’era cambiato, ma non era cambiato, era lo stesso papà!

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40 Tod: Qui sto bene, ma penso spesso ai miei amici in Lituania
Tod: Qui sto bene, ma penso spesso ai miei amici in Lituania. Avevo un amico speciale, si chiamava Taurimas

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42 Viaggiare è provare nostalgia

43 Il mio cielo è grigio Alberi e rami spogli Aria gelida, umida.
Immigrata Nebbia questa mia vita E’ casuale, il mio cammino Eppure sono molto attenta. Il mio cielo è grigio Alberi e rami spogli Aria gelida, umida.

44 La mia strada è lunga, Incerta. La mia casa è una tenda Il mio tesoro è nella valigia Le mie scarpe consumate

45 Sorrido per non piangere E piango per non crollare
I miei cari nel cuore Nelle foto, nella mente Sorrido per non piangere E piango per non crollare

46 Triste questa mia vita Il mio destino che me l’ha scelta. (Mina Boulhanna, Marocco)

47 viaggiare è desiderare

48 Vorrei restare a vivere in Italia Nel mio futuro non lo so cosa farò
Mi piacerebbe fare la professoressa

49 Marocco… Voglio tornare in Egitto Vorrei tornare nel mio Paese Il mio futuro lo vedo in Russia

50 Voglio ritornare dai miei nonni
Vorrei una casa davanti al mare Vorrei ritrovare tutti i miei cari che porto nel cuore

51 Per il futuro non penso niente, lascio nelle mani di Dio
Vorrei vedere i miei cari Voglio tornare nel mio Paese

52 Sono contenta della scuola italiana, ma vorrei tornare in Egitto
Vorrei viaggiare in tanti Paesi Voglio tornare in Bangladesh

53 Vorrei ritrovarci tutti insieme
Vorrei fare il pilota e girare tutto il mondo Voglio restare in Italia

54 Così il Paese dove sono nato ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo.

55 Adesso il mondo un po’ l’ho visto: un Paese ci vuole, anche solo per andarsene.

56 Un Paese vuol dire non essere soli,

57 sapere che nella gente, nelle piante, nella terra,

58 resta ad aspettarti c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei
(Cesare Pavese)


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