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Il tempio sospeso in cielo Nella regione dello Shanxi, nel nord del paese, per vedere due meraviglie: le antiche grotte di Yungang, patrimonio dell'Umanità

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Presentazione sul tema: "Il tempio sospeso in cielo Nella regione dello Shanxi, nel nord del paese, per vedere due meraviglie: le antiche grotte di Yungang, patrimonio dell'Umanità"— Transcript della presentazione:

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2 Il tempio sospeso in cielo Nella regione dello Shanxi, nel nord del paese, per vedere due meraviglie: le antiche grotte di Yungang, patrimonio dell'Umanità e il monastero a 50 metri da terra costruito nella montagna

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4 Datong, nella provincia dello Shanxi, nel Nord della Cina, fondata durante la dinastia Han intorno al 200 a. C., posta in mezzo a due rami della Grande Muraglia, è una città bruttissima, arrugginita, intasata e altamente inquinata dalle numerose miniere di carbone. In ogni angolo ci sono operai al lavoro con picconi e martelli pneumatici che costruiscono piloni di cemento con una velocità disarmante. Datong, oltre 2 milioni e mezzo di abitanti, è un enorme cantiere a cielo aperto.

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6 Non vale il prezzo del biglietto e soprattuto non vale cinque lunghe ore su un pullman cigolante e barcollante. Sarà bene dormirci sopra. Il mattino seguente, con un'auto, ci allontaniamo dalla città per un tragitto non facile ma di breve durata. In poco più di mezzora raggiungiamo le grotte di Yungang. E' la prima ricompensa, il premio per essere arrivati ad Ovest delle montagne.

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8 Tipico esempio dell'arte rupestre buddhista sono le incisioni più antiche di tutta la Cina e dal 2001 sono state inserite nell'elenco dei Patrimoni dell'Umanità dell'Unesco. Sembrano dei cuscini di velluto. Sono 252 grotte scavate nella roccia del Wuzhou Shan, durante la dinastia Wei, tra il 460 e il 494 Ci sono voluti 50 anni di lavoro e un esercito di 40 mila artigiani per la realizzazione. Le grotte visitabili si estendono per circa un chilometro e all'i nterno puoi incontrare la severa espressione dell'imperatore Taiwu, che conta ben 16 metri di altezza o anche il lieve sorriso, tra il rosso e il turchese, di un Buddha seduto, alto ben 17 metri.

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10 E' uno spettacolo che va oltre la nostra immaginazione, un incantesimo. La luce inonda le cose e accarezza il viaggiatore affaticato ma mai stanco. Di nuovo in auto per un'altra mezzora attraversando villaggi che sembrano incompiuti e che si mimetizzano con i campi e le montagne. L'auto ferma davanti ad una delle montagne sacre al taoismo, Heng Shan dove è scavato il Monastero Sospeso (Xuangkong Si). Proviamo a salire. Le nuvole non sono dipinte in un ipotetico soffitto ma avvolgono il viaggiatore che crede di vedere, scoprire e sentire canti e preghiere.

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12 Il tempio, costruito più di 1400 anni fa, si trova a 50 metri da terra e i pali di legno che lo sorreggono sono trattati con olio di paulonia che li rende resistenti alle termiti e alla putrefazione. Salendo e attraverso i 40 padiglioni e terrazze collegati da passerelle sospese nel vuoto, si avverte l'armonico disegno di questa meraviglia. Per un occidentale che ha una cognizione oraria dello spazio e del tempo è difficile pensare che la terra sarebbe diventata lo "specchio trasparente del cielo". Ma in questo angolo del mondo, a cinque ore di pullman da Pechino, sembra possibile. Perchè sotto il monastero sospeso non c'è niente, qualche nuvola e in fondo al burrone solo la campagna. Per non turbare l'equilibrio dell'universo.

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16 UNESCO I PATRIMONI DELLUMANITA

17 Chichen-Itza-Castillo-Seen-From-East

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19 alberobello

20 Khajuraho

21 Petra_Treasury

22 Taj_Mahal_in_March

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24 UNESCO: IL PATRIMONIO CULTURALE E NATURALE MONIDALE UNA LISTA D' ECCELLENZA Vi siete mai chiesti coshanno in comune le cascate di Iguazù, la Grande Muraglia cinese, il Taj Mahal, la Falesia di Bandiagara in Mali, la città di Cuzco in Perù, il Parco Nazionale de Los Glaciares in Argentina e la città di Petra in Giordania? Qual è il filo rosso che unisce luoghi e siti così diversi e distanti tra loro? Ebbene si tratta di beni che, per le loro caratteristiche intrinseche, sono stati considerati degni di essere conservati e tutelati per le generazioni future, e sono entrati a far parte della Lista dellUNESCO: DEI BENI E DEI LUOGHI PATRIMONIO CULTURALE E NATURALE MONDIALE.

25 CINQUANT'ANNI FA: LA CAMPAGNA DI NUBIA Si può dire che tutto ebbe inizio cinquantanni fa. Tra laprile e lottobre del 1959, infatti, i Governi di Egitto e Sudan chiesero laiuto dellUNESCO, per portare in salvo i templi ed i monumenti dellantica Nubia che, a causa della costruzione della Diga di Aswan stavano per venire sommersi dalle acque del Nilo. Fu il prinicipio di una mobilitazione senza precedenti - come ha ricordato di recente il Direttore Generale dellUNESCO il giapponese Koïchiro Matsuura – la dimostrazione che la cooperazione internazionale può fare miracoli. Il salvataggio di quei templi e di quei palazzi divenne una priorità che trascendeva gli interessi nazionali o lorgoglio di ciascuna nazione, e fu così che la comunità internazionale riuscì a vincere brillantemente la sua sfida. Per smantellare e ricomporre in luoghi diversi ben sei complessi monumentali furono mobilitati esperti e fondi internazionali.

26 Al termine di un lavoro durato complessivamente venti anni e che non aveva precedenti nella storia dellUNESCO, furono ricollocati ventidue tra monumenti e complessi architettonici grazie al lavoro e allassistenza di 40 missioni teniche messe a disposizione e provenienti da tutti e cinque i continenti. Fu proprio il successo della Campagna di Nubia, o del cosiddetto salvataggio dei templi di Abu Simbel,ad ispirare lo sviluppo e ladozione da parte dellUNESCO, nel 1972, della World Heritage Convention, la Convenzione relativa alla protezione del Patrimonio Culturale e Naturale Mondiale e la successiva creazione di una specifica Lista di beni in cui vennero subito iscritti i Monumenti Nubiani da Abu Simbel a Philae.

27 LA NASCITA DELL'UNESCO In realtà lUNESCO – ovvero l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, era stata fondata a Londra, il 16 Novembre 1945, subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, dai rappresentanti di 37 Paesi. Come organizzazione specializzata dell'ONU, l'UNESCO era nata dal comune proposito di contribuire al mantenimento della pace, del rispetto dei Diritti Umani e dell'uguaglianza dei popoli attraverso i canali dell'Educazione, della Scienza, della Cultura e della Comunicazione. Non per niente il Preambolo dell'Atto Costitutivo dell'UNESCO dichiara che 'le guerre nascono nell'animo degli uomini ed è l'animo degli uomini che deve essere educato alla difesa della pace'. Oggi la sede centrale dell'UNESCO è a Parigi, e gli Stati membri, al momento, risultano essere 192. La missione principale consiste nel definire e conservare il patrimonio mondiale completando un elenco di siti il cui enorme valore deve essere preservato per l'umanità; ed assicurare la protezione attraverso una più stretta collaborazione tra le nazioni.

28 PATRIMONIO CULTURALE e PATRIMONIO NATURALE Secondo la Convenzione per il Patrimonio Mondiale: - si definisce 'patrimonio culturale' un monumento, un gruppo di edifici o un sito di valore storico, estetico, archeologico, scientifico, etnologico o antropologico. - mentre il termine 'patrimonio naturale' definisce caratteristiche fisiche, biologiche e geologiche di eccellenza; habitat di specie animali o vegetali minacciate e aree di valore scientifico o estetico o dal punto di vista della conservazione. Tutti i siti culturali e naturali, inseriti sino ad oggi nella Lista, rappresentano o dovrebbero rappresentare, insieme a molti altri, un patrimonio comune di cui fare tesoro in quanto unica testimonianza del passato. La loro scomparsa rappresenterebbe una perdita irreparabile per ognuno di noi. Nonostante ciò, molti siti in particolare oggi, sono minacciati da guerre, attentati terroristici, atti vandalici, inquinamento, smog... Pertanto la conservazione di questo patrimonio comune riguarda tutti noi.

29 I CRITERI DI SCELTA Per essere inclusi nell'Elenco del Patrimonio Mondiale, tutti i siti devono soddisfare alcuni precisi criteri di selezione, che vengono spiegati nelle Linee Guida Operative che, insieme al testo della Convenzione, rappresentano il documento principale del Comitato per il Patrimonio Mondiale. Criteri che peraltro vengono regolarmente rivisti al fine di adeguarsi alla evoluzione del concetti di Patrimonio Mondiale. Per quanto riguarda le candidature ogni Stato membro compila, ogni 5 anni, una Lista propositiva di Siti che poi verrà vagliata dal Comitato centrale. I nuovi criteri di selezione mirano all'inclusione di tipologie fin'ora poco rappresentate quali, ad esempio, i paesaggi culturali o l'architettura contemporanea. La tendenza poi, a partire dal 2002, è quella di non accettare più di 30 nuove iscrizioni l'anno di cui: il 50% per paesi fin'ora non rappresentati ed il 50% in applicazione dei nuovi criteri.

30 ALCUNI DATI: L'ITALIA IN TESTA Allo stato attuale la Lista Mondiale comprende e tutela 878 siti, di cui 679 culturali, 174 naturali e 25 considerati misti, distribuiti in ben 145 Paesi dei 192 che hanno ratificato la Convenzione del La nazione che vanta il maggior numero di siti protetti per lesattezza 43, è lItalia. Da Venezia a Firenze, da Roma a Napoli, da Mantova a Ferrara, da Aquileia alle Isole Eolie, praticamente non cè regione italiana che non possa vantare almeno una località patrimonio dellumanità. Segue la Spagna, ferma a quota 40 e, a sorpresa, la Cina che, da quando si è aperta al turismo, ha saputo far inserire nella Lista dellUnesco ben 37 siti culturali e/o naturali.

31 LE PERLE DI SLOVENIA E CROAZIA Per quanto riguarda la Slovenia, lunica località considerata nellelenco sono le Škocjanske jame, o Grotte di San Canziano, che si trovano sul Carso a 3 Km da Divača (Divaccia) e a soli 15 chilometri dal confine con Trieste. Si tratta di un complesso di gallerie e caverne ricoperto da stalattiti e stalagmiti lungo oltre 5 chilometri e scavato, nel corso di milioni di anni, dal fiume Reka, parte superiore del Timavo. Le grotte di San Canziano sono infatti il luogo dove il Reka scompare nel sottosuolo, per riemergere poi 34 km più a valle con il nome di Timavo, e sfociare quindi nel golfo di Trieste, a San Giovanni di Duino. Sette invece sono i siti individuati dallUNESCO in Croazia ed inseriti nella prestigiosa lista. Fra di essi cè: il Palazzo di Diocleziano e lintero complesso storico di Spalato; la città vecchia di Ragusa/Dubrovnik; il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice; il Complesso Episcopale della Basilica Eufrasiana nel centro storico di Parenzo; la città storica di Traù/Trogir; la Cattedrale di San Giacomo a Sebenico/Šibenik; la piana di Cittàvecchia sullisola di Lesina/Hvar.

32 I VANTAGGI DELLA LISTA Oltre alla notorietà, alla maggiore visibilità, ed allindubbio prestigio che ne consegue il fatto di essere presenti allinterno della Lista dellUNESCO, comporta anche altri vantaggi. La Convenzione per il Patrimonio Mondiale infatti, prevede un apposito Fondo per la conservazione dei siti culturali e naturali dell'elenco. Tale denaro viene speso in varie attività di aiuto e collaborazione tecnica: tra cui studi di esperti per determinare e combattere le cause di deterioramento o per programmare misure di conservazione, o per la formazione di esperti locali sulle tecniche di conservazione o restauro dei monumenti, ed altri ancora. Questo Fondo per il Patrimonio Mondiale viene rimpinguato grazie a varie fonti: tra cui i contributi obbligatori degli stati Membri alla convenzione, fissati al 1% del contributo al budget UNESCO; oltre a contributi volontari degli Stati, donazioni di istituzioni o private o proventi da attività promozionali nazionali ed internazionali. IL PROGRAMMA 'MEMORIA DEL MONDO ed IL PATRIMONIO CULTURALE 'IMMATERIALE' Cè da aggiungere che nel 1992 lUNESCO ha avviato anche il Programma MEMORIA DEL MONDO con cui si propone di stabilire, a somiglianza di quanto avviene per il Patrimonio culturale e naturale dell'Umanità, una lista di beni documentari caratterizzati dalla loro unicità e dal loro rilievo per la storia dell'umanità.

33 Mentre la XXXII Assemblea Generale UNESCO, il 17 ottobre 2003, ha approvato la CONVENZIONE PER LA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE che ha, tra i suoi scopi fondamentali, quello di: - salvaguardare gli elementi e le espressioni del Patrimonio Culturale Immateriale, - promuovere la consapevolezza del loro valore presso le comunità che li generano e ospitano in quanto componenti vitali delle loro culture tradizionali, a livello locale, nazionale e internazionale; - assicurare che tale valore sia reciprocamente apprezzato dalle comunità, dai gruppi e dagli individui interessati; - incoraggiare le attività di cooperazione e sostegno su scala internazionale. Il patrimonio culturale immateriale include le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how, come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi, che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale.

34 In tal senso gli ambiti interessati dal dettato della Convenzione sono: a) tradizioni ed espressioni orali, ivi compreso il linguaggio, in quanto veicolo del patrimonio culturale immateriale; b) le arti dello spettacolo; c) consuetudini sociali, eventi rituali e festivi; d) cognizioni e prassi relative alla natura e alluniverso; e) lartigianato tradizionale. IL RUOLO DELL'UNESCO OGGI Oggi pertanto il ruolo dellUNESCO è quello di un laboratorio di idee che vuole coinvolgere soprattutto i giovani e le nuove generazioni, anche attraverso il PROGETTO DELLA RETE INTERNAZIONALE DELLE SCUOLE ASSOCIATE ALLUNESCO, nato nel 1953 proprio con lo scopo di rafforzare l'impegno delle nuove generazioni nella promozione della comprensione internazionale e della pace sulla base di progetti pilota preparati da una trentina di scuole appartenenti a quindici Paesi membri dell'UNESCO. La principale finalità del Progetto, è quella di formare i giovani, protagonisti del mondo contemporaneo, offrendo loro elementi di conoscenza e spunti di riflessione su comportamenti e valori atti a trasformare la cultura della guerra e della violenza in cultura della pace.

35 Tempio di Khajuraho (2005) -INDIA Un patrimonio dell' umanità dell' UNESCO è un luogo specifico, naturale o artificiale (foresta, montagna, lago, deserto, città, edificio o complesso di edifici), che è stato scelto per il programma internazionale dei patrimoni dell'umanità (World Heritage Fund) amministrato dall'UNESCO. Il programma ha lo scopo di catalogare, indicare e preservare siti di eccezionale importanza, sia naturale sia culturale, che possono essere considerati Patrimonio comune dell' umanità. I siti elencati possono ottenere finanziamenti dal World Heritage Fund a certe condizioni. Il programma venne fondato con la Convenzione riguardante la protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale che venne adottata dalla Conferenza generale dell'UNESCO il 16 novembre Secondo l' ultimo aggiornamento effettuato nella riunione dell'UNESCO a Siviglia il 30 giugno 2009, la lista è composta da un totale di 890 siti (di cui 689 beni culturali, 176 naturali e 25 misti) presenti in 148 Nazioni del mondo. Attualmente l' Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell' umanità (44 siti), seguita dalla Spagna (41 siti) e dalla Cina (38 siti). A partire dal 1976 è riconosciuta l' esistenza di zone caratterizzate dalla qualifica di riserva della biosfera.

36 Dal 1992 alla lista principale si è aggiunta un' altra lista nota come lista memorie del mondo che contiene le collezioni documentarie di interesse universale. Il 30 giugno 2005 comprendeva 120 elementi in 56 paesi. Nel 1997 è stato definito anche il concetto di patrimonio orale e immateriale dell'umanità, una proclamazione di capolavori culturali immateriali. Nel 2001 ha visto la luce anche il concetto di patrimonio sommerso dell'umanità, ma al momento è stato ratificato solo da 14 paesi. Il comitato dei patrimoni dell' umanità è un' organizzazione dipendente dall'UNESCO volto alla protezione e al supporto indicati nelle liste. Esso ha anche il compito di selezionare questi patrimoni. Per essere inclusi nei patrimoni mondiali i siti devono avere valori di universalità, unicità ed insostituibilità (nel caso andassero perduti) e devono soddisfare almeno uno dei criteri fissati per la selezione. Fino al 2004 i criteri erano solo sei in ambito culturale e quattro in ambito naturalistico.

37 Dal 2005 esiste un insieme di 10 criteri. Criteri di selezione: 1- rappresentare un capolavoro del genio creativo umano; 2- testimoniare un cambiamento considerevole culturale in un dato periodo sia in campo archeologico sia architettonico sia della tecnologia, artistico o paesaggistico; 3- apportare una testimonianza unica o eccezionale su una tradizione culturale o della civiltà; 4 - offrire un esempio eminente di un tipo di costruzione architettonica o del paesaggio o tecnologico illustrante uno dei periodi della storia umana; 5 - essere un esempio eminente dell' interazione umana con l'ambiente; 6 - essere direttamente associato a avvenimenti legati a idee, credenze o opere artistiche e letterarie aventi un significato universale eccezionale (possibilmente in associazione ad altri punti); 7 - rappresentare dei fenomeni naturali o atmosfere di una bellezza naturale e di una importanza estetica eccezionale; 8 - essere uno degli esempi rappresentativi di grandi epoche storiche a testimonianza della vita o dei processi geologici; 9 - essere uno degli esempi eminenti dei processi ecologici e biologici in corso nell' evoluzione dell' ecosistema; 10 - contenere gli habitat naturali più rappresentativi e più importanti per la conservazione delle biodiversità, compresi gli spazi minacciati aventi un particolare valore universale eccezionale dal punto di vista della scienza e della conservazione.

38 Dal 1992 le interazioni tra uomo e ambiente sono riconosciute come paesaggi culturali. - Taj Mahal (2004) - INDIA - - Treasury - GIORDANIA - El Castillo - MESSICO - Stonehenge autunno INGHILTERRA Alberobello-Celebre per le sue caratteristiche abitazioni, chiamate trulli, dichiarati patrimonio dell'umanità dell'UNESCO nel 1996

39 Pps realizzata da Elia Per il gruppo


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