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AUTORE DOTT. G. MODESTI1 LEGGE 11 NOVEMBRE 1975, n. 584 DIVIETO DI FUMARE IN DETERMINATI LOCALI E SU MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO: APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA.

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1 AUTORE DOTT. G. MODESTI1 LEGGE 11 NOVEMBRE 1975, n. 584 DIVIETO DI FUMARE IN DETERMINATI LOCALI E SU MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO: APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA IN UNA AZIENDA U.S.L.

2 AUTORE DOTT. G. MODESTI2 Diamo i numeri…. Cause di morte per fumo di tabacco (stima del Ministero della salute su base annua) CANCRO CARDIOVASCOLARI RESPIRATORIE TOTALE81.855

3 AUTORE DOTT. G. MODESTI3 SPECIFICI RISCHI PER LA SALUTE DERIVANTI DALLESPOSIZIONE A FUMO PASSIVO NASCITA E PRIMA INFANZIA BAMBINI ADULTI POSSIBILE FATTORE DI RISCHIO

4 AUTORE DOTT. G. MODESTI4 NASCITA E PRIMA INFANZIA BASSO PESO ALLA NASCITA MORTE IMPROVVISA DEL LATTANTE

5 AUTORE DOTT. G. MODESTI5 BAMBINI OTITE MEDIA ASMA BRONCHITE POLMONITE

6 AUTORE DOTT. G. MODESTI6 ADULTI MALATTIE ISCHEMICHE CARDIACHE ICTUS CANCRO AL POLMONE CANCRO NASALE

7 AUTORE DOTT. G. MODESTI7 POSSIBILE FATTORE DI RISCHIO PER: ABORTO SPONTANEO IMPATTO SULLAPPRENDIMENTO DEI BAMBINI INFEZIONI MENINGOCOCCICHE NEI BAMBINI CANCRO E LEUCEMIA NEI BAMBINI CANCRO DELLA CERVICE UTERINA

8 AUTORE DOTT. G. MODESTI8 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO 1934, ART. 25 del R.D.n. 2316: VIETA LA VENDITA DI SIGARETTE E TABACCO AI MINORI DI 16 ANNI

9 AUTORE DOTT. G. MODESTI9 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO 1962, LA LEGGE 165 VIETA LA PUBBLICITA DEI PRODOTTI DA FUMO 1975, LA L. n. 584 VIETA IL FUMO NEI LUOGHI PUBBLICI

10 AUTORE DOTT. G. MODESTI10 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO 1989, UNA DIRETTIVA DEL C.M. IMPOSE DI INDICARE SUI PACCHETTI DI SIGARETTE IL CONTENUTO DI NICOTINA E DI CATRAME ED OBBLIGO…

11 AUTORE DOTT. G. MODESTI11 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO … A STAMPARVI TRE FRASI: A) IL FUMO PROVOCA IL CANCRO B) NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE C) IL FUMO PROVOCA MALATTIE CARDIOVASCOLARI

12 AUTORE DOTT. G. MODESTI12 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO 1990, UNA DIRETTIVA DEL C.M. STABILI IL CONTENUTO DI CATRAME DELLE SIGARETTE 1991, UNA SENTENZA DELLA C.COSTITUZIONALE RIBADI LA VALIDITA DELLA L.n. 584/75

13 AUTORE DOTT. G. MODESTI13 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO 1994, IL P.S.N. 94/96 PREVEDEVA DI FORMULARE LEGGI IDONEE A CONTROLLARE IL FUMO DI TABACCO NEI LUOGHI CHIUSI

14 AUTORE DOTT. G. MODESTI14 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO 1994, DECRETO LEGISLATIVO N. 626 DISCIPLINA IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI SUL LUOGO DI LAVORO

15 AUTORE DOTT. G. MODESTI15 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO DECRETO LEGISLATIVO 626/94 Art. 4 OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO, DIRIGENTE, PREPOSTO: Adotta tutte le misure necessarie per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

16 AUTORE DOTT. G. MODESTI16 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO DECRETO LEGISLATIVO 626/94 Art. 5 OBBLIGHI DEI LAVORATORI 1. Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni…

17 AUTORE DOTT. G. MODESTI17 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO 1995, UNA DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DECIDE DI METTERE FUORI GIOCO I FUMATORI IN TUTTI I LOCALI DELLE P.A..

18 AUTORE DOTT. G. MODESTI18 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO … TALE DIRETTIVA E VALIDA ANCHE PER LE AZIENDE PRIVATE CHE GESTISCONO SERVIZI PUBBLICI IN REGIME DI CONCESSIONE DI APPALTO, DI CONVENZIONE E ACCREDITAMENTO.

19 AUTORE DOTT. G. MODESTI19 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO DIRETTIVA SOGGETTI COINVOLTI SOGGETTI COINVOLTI: 1. TITOLARE DEI POTERI DI INDIRIZZO, VIGILANZA E CONTROLLO, CHE DOVRANNO DELIBERARE ALMENO UNA PRESA DATTO DELLA DIRETTIVA RIPRODUCENDONE IL CONTENUTO

20 AUTORE DOTT. G. MODESTI20 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO DIRETTIVA OPERATORI A CONTATTO CON IL PUBBLICO CHE DOVRANNO APPORRE IDONEI CARTELLI 3. DIRIGENTI DI STRUTTURE DOVRANNO INCARICARE SPECIFICI FUNZIONARI CHE POTRANNO ACCERTARE E CONTESTARE LE INFRAZIONI

21 AUTORE DOTT. G. MODESTI21 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO DIRETTIVA ANCHE LA PUBBLICA SICUREZZA SARA MOBILITATA: LOCALI PUBBLICI, LINTERVENTO DEVE ESSERE DEL FUNZIONARIO ADDETTO, CHE AGISCE IN QUALITA DI PUBBLICO UFFICIALE

22 AUTORE DOTT. G. MODESTI22 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO DIRETTIVA LOCALI PRIVATI, OCCORRERA UNA TELEFONATA AL 112, 113, 117 O VIGILI URBANI

23 AUTORE DOTT. G. MODESTI23 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO 1998, IL P.S.N , ADOTTA UN PIANO FUMO CON I SEGUENTI OBIETTIVI: A) LA PREVALENZA DI FUMATORI E LA Q.TA QUOTIDIANA DI SIGARETTE DEVE DIMINUIRE; B) DEVE TENDERE A ZERO LA FREQUENZA DELLE DONNE CHE FUMANO DURANTE LA GRAVIDANZA;

24 AUTORE DOTT. G. MODESTI24 BREVE STORIA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SUL FUMO DA TABACCO P.S.N. 1998/00 LE AZIONI SPECIFICHE IN MATERIA DI DIVIETO DI FUMO PROMUOVERE IL RISPETTO DEL DIVIETO DI FUMO NEI LOCALI PUBBLICI E NEGLI AMBIENTI DI LAVORO PROMUOVERE LATTUAZIONE DI INTERVENTI DI EDUCAZIONE SANITARIA REALIZZARE CAMPAGNE MIRATE A PROMUOVERE LINTERRUZIONE DEL FUMO TRA LE DONNE GRAVIDE

25 AUTORE DOTT. G. MODESTI25 P.S.N. 1998/00 LE AZIONI SPECIFICHE IN MATERIA DI DIVIETO DI FUMO DIFFONDERE MISURE PREVENTIVE BASATE SULLE PROVE VIGILARE SULLA CORRETTA APPLICAZIONE DEI LIMITI ALLA PUBBLICITA DIRETTA E INDIRETTA SOSTENERE AZIONI VOLTE A FAVORIRE LA DISASSUEFAZIONE DAL FUMO, IMPEGNANDO ANCHE I MEDICI DI M.G. PROMUOVERE INIZIATIVE VOLTE ALLA LIMITAZIONE DEL CONSUMO DI TABACCO FRA I MINORI DI 16 ANNI

26 AUTORE DOTT. G. MODESTI26 Normativa di riferimento Legge 11 novembre 1975, n. 584 (Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico) Direttiva del P.C.M. 14 dicembre 1995 (Divieto di fumo in determinati locali della PA o dei gestori di servizi pubblici) Art. 52, c. 20 della L , n. 448 (Legge finanziaria 2002) Circolare Ministero Sanità , n. 4 (Interpretazione e applicazione delle leggi in materia di divieto di fumo)

27 AUTORE DOTT. G. MODESTI27 Normativa di riferimento Art. 51 della L , n. 3 (Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione) Art. 19 del D.L. del , n. 266 (Proroga o differimento di termini previsti da disposizioni legislative) Accordo Stato-Regioni del (Accordo sulla tutela della salute dei non fumatori) Decreto del Presidente C.M. del (Attuazione art. 51 L n. 3/2003, come modificato dalla L.n. 131/03)

28 AUTORE DOTT. G. MODESTI28 Normativa di riferimento D.Lgs 184/2004 (Ha per obiettivo la protezione della salute e la corretta informazione dei consumatori sui rischi legati alluso del tabacco) Accordo Stato-Regioni del (Procedure sanzionatorie) Artt. 189, 190, 191 della L , n. 311 D.Lgs 300/2004 (Divieto di sponsorizzazione da parte dei produttori di tabacco di eventi o attività che si svolgano o siano trasmessi in più Stati della CEE)

29 AUTORE DOTT. G. MODESTI29 Legge 11 novembre 1975, n. 584 Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico Art. 1 è vietato fumare: a) Nelle corsie degli ospedali, …. b) autoveicoli di proprietà degli Enti Pubblici

30 AUTORE DOTT. G. MODESTI30 Legge 11 novembre 1975, n. 584 Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico Art. 2 Coloro cui spetta per legge, regolamento o disposizioni di autorità assicurare lordine allinterno dei locali, di cui allart. 1, comma a), curano losservanza del divieto, esponendo, in posizione visibile, cartelli riproducenti la norma con lindicazione della sanzione comminata ai trasgressori.

31 AUTORE DOTT. G. MODESTI31 Legge 11 novembre 1975, n. 584 Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico Art. 8 La violazione, quando sia possibile, deve essere contestata immediatamente al trasgressore, il quale è ammesso a pagare il minimo della sanzione nelle mani di chi accerta la violazione. Se non sia avvenuta la contestazione personale al trasgressore occorre procedere alla sua notifica entro 30 gg. dallaccertamento.

32 AUTORE DOTT. G. MODESTI32 Legge 11 novembre 1975, n. 584 Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico Art. 9 I soggetti legittimati ad accertare le infrazioni qualora non abbia avuto luogo il pagamento presentano rapporto alla Regione con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni.

33 AUTORE DOTT. G. MODESTI33 Legge 11 novembre 1975, n. 584 Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico Art. 9 La Regione se ritiene fondato laccertamento, sentiti gli interessati ove questi ne facciano richiesta entro 15 gg. dalla scadenza del termine utile per loblazione, determina, con ordinanza motivata, la somma dovuta per la violazione entro i limiti, min e max, stabiliti dalla legge e ne ingiunge il pagamento allautore della violazione.

34 AUTORE DOTT. G. MODESTI34 Legge 11 novembre 1975, n. 584 Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico Art. 9 Lingiunzione costituisce titolo esecutivo. Contro di essa gli interessati possono proporre azione davanti al Pretore del luogo in cui è stata accertata la violazione. Lesercizio dellazione davanti al pretore non sospende lesecuzione forzata sui beni di coloro contro i quali lingiunzione è stata emessa.

35 AUTORE DOTT. G. MODESTI35 Legge 11 novembre 1975, n. 584 Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico Art. 9 Lopposizione si propone mediante ricorso. E inappellabile la sentenza che decide la controversia.

36 AUTORE DOTT. G. MODESTI36 Legge 11 novembre 1975, n. 584 Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico Art. 10 Il diritto a riscuotere le somme si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione.

37 AUTORE DOTT. G. MODESTI37 Legge 11 novembre 1975, n. 584 Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico Art. 11 Decorso il termine prefisso per il pagamento, (min 30 max 90 gg) alla riscossione delle somme dovute, su richiesta della Amministrazione della Sanità procede lIntendenza di Finanza, mediante esecuzione forzata.

38 AUTORE DOTT. G. MODESTI38 LEGGE , N. 3 Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione Tale legge ha esteso, allart. 51, il divieto di fumo a tutti i locali chiusi, pubblici e privati, escluso: 1. le residenze private e 2. i locali idonei per i fumatori.

39 AUTORE DOTT. G. MODESTI39 SOGGETTI COINVOLTI UFFICIO AFFARI LEGALI E ASSICURATIVI DIRIGENTI PREPOSTI ALLE STRUTTURE SANITARIE, AMMINISTRATIVE E TECNICHE UFFICIO DI SEGRETERIA DELLA DIREZIONE GENERALE SOGGETTI INCARICATI ALLA VIGILANZA, ACCERTAMENTO E CONTESTAZIONE

40 AUTORE DOTT. G. MODESTI40 SOGGETTI COINVOLTI PERSONALE DIPENDENTE DONNE IN EVIDENTE STATO DI GRAVIDANZA LATTANTI E BAMBINI FINO A 12 ANNI CORPI DI POLIZIA AMM.VA GUARDIE GIURATE UFFICIALE E AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA UTENTI

41 AUTORE DOTT. G. MODESTI41 DIRIGENTI PREPOSTI ALLE STRUTTURE SANITARIE, AMMINISTRATIVE E TECNICHE TALI DIRIGENTI DOVRANNO: A) VIGILARE SULLOSSERVANZA DEL DIVIETO, IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA I LAVORATORI;

42 AUTORE DOTT. G. MODESTI42 DIRIGENTI PREPOSTI ALLE STRUTTURE SANITARIE, AMMINISTRATIVE E TECNICHE B) INDIVIDUARE, DANDONE COMUNICAZIONE AL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE, I SOGGETTI RESPONSABILI DELLACCERTAMENTO E DELLINFRAZIONE E DELLA VERBALIZZAZIONE DELLA SANZIONE AMMINISTRATIVA, I QUALI SARANNO SUCCESSIVAMENTE NOMINATI CON ATTO DELIBERATIVO DAL DIRETTORE GENERALE

43 AUTORE DOTT. G. MODESTI43 DIRIGENTI PREPOSTI ALLE STRUTTURE SANITARIE, AMMINISTRATIVE E TECNICHE C) FAVORIRE LAZIONE EDUCATIVA E REPRESSIVA DEL PREPOSTO INCARICATO QUALE EDUCATORE ALLA SALUTE E AGENTE ACCERTATORE DELLE EVENTUALI TRASGRESSIONI

44 AUTORE DOTT. G. MODESTI44 TRA I COMPITI DEI DIRIGENTI …. cè quello di predisporre i cartelli I CARTELLI, devono contenere: La scritta VIETATO FUMARE La prescrizione di legge (art. 51, L.n. 3/2003) Le sanzioni applicabili ai contravventori I soggetti cui spetta vigilare sullosservanza del divieto e quelli cui compete accertare le infrazioni.

45 AUTORE DOTT. G. MODESTI45 SOGGETTI INCARICATI ALLA VIGILANZA, ACCERTAMENTO E CONTESTAZIONE I PREPOSTI, EDUCATORI ALLA SALUTE, VANNO INDIVIDUATI CON APPOSITO ATTO FORMALE SE SVOLGONO FUNZIONI DI AGENTI ACCERTATORI DEVONO ESSERE MUNITI DI ATTESTATO A FIRMA DEL DIRETTORE GENERALE

46 AUTORE DOTT. G. MODESTI46 COMPITI DEGLI AGENTI ACCERTATORI SE VERIFICANO COMPORTAMENTI NON RISPETTOSI DELLA NORMATIVA: A) MUNIRSI DEI VERBALI DI ACCERTAMENTO B) ACCERTARE LINFRAZIONE

47 AUTORE DOTT. G. MODESTI47 COMPITI DEGLI AGENTI ACCERTATORI C) QUANDO E POSSIBILE, DEVONO, CONTESTARE IMMEDIATAMENTE AL TRASGRESSORE LA VIOLAZIONE, (art. 8, L. n. 584/1975)

48 AUTORE DOTT. G. MODESTI48 COMPITI DEGLI AGENTI ACCERTATORI D) VERBALIZZARE LA SANZIONE AMMINISTRATIVA E) IN CASO DI CONTESTAZIONE IMMEDIATA, CONSEGNARGLI LA PRIMA COPIA DEL VERBALE UNITAMENTE AL BOLLETTINO DI C/C POSTALE PER IL VERSAMENTO DELLA SANZIONE

49 AUTORE DOTT. G. MODESTI49 COMPITI DEGLI AGENTI ACCERTATORI UNA COPIA DEL VERBALE VA INOLTRATA ALLUFFICIO: A) AFFARI LEGALI E ALLUFFICIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE; B) UFFICIO DI SEGRETERIA DELLA DIREZIONE GENERALE;

50 AUTORE DOTT. G. MODESTI50 UFFICIO AFFARI LEGALI E ASSICURATIVI Accerterà che il trasgressore abbia effettuato il pagamento della sanzione entro il termine di 60 gg. dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla data di notificazione degli estremi della violazione.

51 AUTORE DOTT. G. MODESTI51 UFFICIO AFFARI LEGALI E ASSICURATIVI Nel caso di impossibilità di contestazione immediata, espleterà le operazioni connesse alla notificazione per posta del verbale al trasgressore

52 AUTORE DOTT. G. MODESTI52 UFFICIO AFFARI LEGALI E ASSICURATIVI Nel caso di mancata oblazione entro il termine di 60 gg. lUff. Affari Legali presenterà rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni alla Regione.

53 AUTORE DOTT. G. MODESTI53 UFFICIO DI SEGRETERIA DELLA DIREZIONE GENERALE Trasmetterà alla Regione, annualmente, i dati in merito alle infrazioni contestate, che gli saranno trasmessi dal Servizio di P.P. e dallUfficio Affari legali e Assicurativi

54 AUTORE DOTT. G. MODESTI54 AUTORITA COMPETENTE A RICEVERE IL RAPPORTO E LA REGIONE

55 AUTORE DOTT. G. MODESTI55 UTENTI Con tale termine la Legge si riferisce oltre che al pubblico, anche ai lavoratori dipendenti, in quanto utenti delle attrezzature e dei locali nei quali prestano la loro attività lavorativa e la cui salute deve essere comunque tutelata dallesposizione al fumo passivo.

56 AUTORE DOTT. G. MODESTI56 CORPI DI POLIZIA AMM.VA GUARDIE GIURATE UFFICIALE E AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA Le guardie giurate devono essere espressamente adibite a tale servizio Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, possono agire di propria iniziativa o nellambito dei servizi di cui sono incaricati.

57 AUTORE DOTT. G. MODESTI57 CHI VIOLA LA LEGGE PUO PROCEDERE ENTRO 60 GIORNI AL PAGAMENTO DELLA SANZIONE IN MISURA RIDOTTA (55 o 110 euro se aggravata, pari al doppio del minimo edittale previsto)

58 AUTORE DOTT. G. MODESTI58 CHI VIOLA LA LEGGE Se intende contestare laddebito, può presentare le proprie difese a mezzo di scritti difensivi alla Regione. Lautorità competente (Regione) può procedere allemissione di una ordinanza di archiviazione o dingiunzione annullando o confermando il provvedimento sanzionatorio contestato.

59 AUTORE DOTT. G. MODESTI59 DONNE IN EVIDENTE STATO DI GRAVIDANZA LATTANTI E BAMBINI FINO A 12 ANNI E PREVISTO IL RADDOPPIO DELLA SANZIONE AMMINISTRATIVA QUALORA LA VIOLAZIONE SIA COMMESSA IN PRESENZA DI UNA DONNA IN EVIDENTE STATO DI GRAVIDANZA O IN PRESENZA DI LATTANTI O BAMBINI FINO A DODICI ANNI

60 AUTORE DOTT. G. MODESTI60 LE SANZIONI L. N. 448/2001, SOSTITUISCE LART. 7 DELLA L.N. 584/75: 1. I TRASGRESSORI SONO SOGGETTI ALLA SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA 27,50 A 275 EURO; LA SANZIONE E RADDOPPIATA ( da 55 a 550 euro) QUALORA LA VIOLAZIONE SIA COMMESSA IN PRESENZA DI UNA DONNA IN EVIDENTE STATO DI GRAVIDANZA O IN PRESENZA DI UN LATTANTE O DI BAMBINI FINO A 12 ANNI

61 AUTORE DOTT. G. MODESTI61 LE SANZIONI 2. COLORO CHE SONO TENUTI A FARE RISPETTARE IL DIVIETO, SE NON OTTEMPERANO A TALE COMPITO, SONO SOGGETTI AL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA 220 A 2200 EURO. La violazione e aggravata quando gli impianti presenti nel locale in cui il divieto di fumo e stato trasgredito non sono a norma di legge ( da 330 a euro)

62 AUTORE DOTT. G. MODESTI62 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI ACCANTO ALLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IL DATORE DI LAVORO PUO ADOTTARE PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

63 AUTORE DOTT. G. MODESTI63 IL DATORE DI LAVORO RISPONDE: Anche del rischio per danni da fumo passivo, ai sensi dellart. 32 Cost. e degli artt e 2087 del codice civile

64 AUTORE DOTT. G. MODESTI64 IL DATORE DI LAVORO ART. 32 COST. 1. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dellindividuo e interesse della collettività….. ART cc (Risarcimento per fatto illecito) Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.

65 AUTORE DOTT. G. MODESTI65 IL DATORE DI LAVORO Art c.c. ( TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO ) Limprenditore è tenuto ad adottare nellesercizio dellimpresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, lesperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare lintegrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.

66 AUTORE DOTT. G. MODESTI66 PRONUNCE GIURISPRUDENZIALI CASSAZIONE SENTENZA N DEL Giusta causa di licenziamento di un lavoratore sorpreso a fumare in ambiente di lavoro

67 AUTORE DOTT. G. MODESTI67 PRONUNCE GIURISPRUDENZIALI Cassazione , n Si fa carico al datore di lavoro della massima diligenza nelladempimento degli obblighi di sicurezza, richiedendo ladozione di tutte le misure necessarie a preservare lintegrità psico-fisica dei lavoratori.

68 AUTORE DOTT. G. MODESTI68 PRONUNCE GIURISPRUDENZIALI Pretore di Santhià, Bando al fumo di sigaretta nei luoghi di lavoro.

69 AUTORE DOTT. G. MODESTI69 PRONUNCE GIURISPRUDENZIALI CORTE COSTITUZIONALE ( Sentenza n. 184/1986 ) Viene riconosciuta una risarcibilità del danno alla salute anche nella sola ipotesi di illecito civile.

70 AUTORE DOTT. G. MODESTI70 PRONUNCE GIURISPRUDENZIALI CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA N. 339 DEL a) Il datore di lavoro ha lobbligo di tutelare i propri dipendenti dal fumo passivo a) Il diritto alla salute prevale sul libero comportamento di fumare.

71 AUTORE DOTT. G. MODESTI71 A FRONTE DELLA INFRAZIONE A. CONTESTAZIONE IMMEDIATA DELLA INFRAZIONE, POSSONO VERIFICARSI DUE IPOTESI: ( A 1 e A 2 ) A.2 Non oblazione A.1Oblazione mediante bollettino di c.c., da pagare entro 15 gg.

72 AUTORE DOTT. G. MODESTI72 A FRONTE DELLA INFRAZIONE B. CONTESTAZIONE NON IMMEDIATA si procede alla notifica entro 30 gg, unitamente al bollettino di c.c. Possono verificarsi due ipotesi: ( B 1 e B 2 ) B. 2 Non oblazione entro i termini B. 1 Oblazione

73 AUTORE DOTT. G. MODESTI73 SE SI VERIFICANO LE IPOTESI A. 1 e B.1 (cioè il trasgressore paga) NON CI SONO PROBLEMI

74 AUTORE DOTT. G. MODESTI74 SE SI VERIFICANO LE IPOTESI A. 2 e B.2 ( il trasgressore non paga ) 1. VA INTERPELLATO LUFF. AFFARI LEGALI CHE, 2. ADIRA LA REGIONE, LA QUALE EMANERA: a) ORDINANZA DI INGIUNZIONE oppure b) ORDINANZA DI ARCHIVIAZIONE

75 AUTORE DOTT. G. MODESTI75 ORDINANZA DI INGIUNZIONE 1.OBLAZIONEOK 2.NON OBLAZIONE: a) RICORSO AL PRETORE e la sua DECISIONE E INAPPELLABILE

76 AUTORE DOTT. G. MODESTI76 Grazie per lattenzione !


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