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Tic e Didattica Corso 2013.

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Presentazione sul tema: "Tic e Didattica Corso 2013."— Transcript della presentazione:

1 Tic e Didattica Corso 2013

2 Tic e didattica

3 distinguere l'espressione Tecnologie Didattiche in senso stretto dalle
TIC e TD E’ opportuno distinguere l'espressione Tecnologie Didattiche in senso stretto dalle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC)

4 La definizione di TIC nella didattica
LE TIC NELLA DIDATTICA Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. La definizione di TIC nella didattica si identifica propriamente con quelle “tecnologie utilizzate o utilizzabili nella didattica la cui connotazione è prevalentemente tecnologico - digitale. Sono la parte più consistente degli strumenti tecnologici a disposizione delle TD per la progettazione, sviluppo, utilizzazione, gestione e valutazione dei processi e risorse destinati all’insegnamento/apprendimento”

5 Evoluzione delle TIC nella didattica
Negli anni 70 inizia a diffondersi l’uso dei Mass Media nella scuola e si usano prevalentemente proiettori,TV, lavagne luminose,registratori etc Negli anni 80 si diffonde l’uso del PC Negli anni 90 le reti ed Internet Più recentemente si e’ diffuso l’uso delle LIM Il computer ha ormai inglobato anche i mezzi audiovisivi tradizionali. Dunque anche nella didattica con le TIC si è avuta una identica evoluzione

6 Ma che cosa si può fare con il computer nella didattica?
TIC e Didattica Ma che cosa si può fare con il computer nella didattica?

7 DIDATTICA TRADIZIONALE (Strumenti e metodologie prevalenti )
lezioni frontali lavagna tradizionale libri di testo cartacei quaderno e appunti compiti a casa dettati o fotocopiati esercitazioni e verifiche scritte dubbi o argomenti non chiari possono essere chiariti solo in classe (o a scuola) Approfondimenti o ricerche svolte solo a casa

8 DIDATTICA 2.0 Per farci un idea…………..
lezioni frontali con lavagna multimediale (LIM) utilizzo di tablet libri di testo in formato pdf lezioni multimediali e interattive approfondimenti ed integrazioni al libro scaricabili da Internet (o dal sito della scuola) appunti presi sul tablet (e/o condivisi sul web) test di verifica auto valutativi

9 DIDATTICA 2.0 assegnazione dei compiti a casa direttamente in modalità e-learning esercitazioni e verifiche al computer dubbi o argomenti non chiari possono, essere chiariti dal docente attraverso mail o altre risorse di Internet(siti web, blog etc) le lezioni possono essere “riviste” anche da casa in modalità e-learning Approfondimenti o ricerche di contenuti multimediali disponibili in tempo reale.etc

10 Utilizzo del computer in modalità
STAND ALONE ON LINE Modalità stand alone Il computer e’ utilizzato come strumento isolato,non connesso in rete Modalità on line Il computer e’ collegato ad Internet

11 Utilizzo in modalità stand alone
Un elenco non esaustivo……… Consultazione di dizionari, opere tematiche, enciclopedie a carattere interattivo e multimediale. Software di office-automation Programmi di grafica Software per la generazione di mappe concettuali Software per la costruzione e somministrazione di test Produzione di Ipertesti ed Ipermedia Produzione filmica (videoclip). Software didattici

12 Utilizzo in modalità on line
Ricerca con utilizzo di motori di ricerca(es. Google,Altavista,Yahoo,etc ) Ricerca condivisione di immagini, video documenti, presentazioni (es. Youtube,Flickr,Scribd,Slideshare) Progetti in rete Comunicazione interpersonale ( , chat, video conferenze,forum …). con fini didattici Risorse educative aperte (repository di learning object) Blog Wiki( es.Wikipedia) Podcast(Es.Podcastnet, PodOmatic, iTunes) E-Learning o Fad(Formazione a Distanza) es Moodle Social network(Facebook) Sistemi digitali di Georeferenziazione(es.Google Earth) Il termine Fad significa “formazione a distanza” e individua un particolare tipo di formazione in cui docenti e discenti non devono. Le prime esperienze di Fad avvenivano con i corsi per corrispondenza, oggi con lo sviluppo delle tecnologie informatiche Fad è diventato sinonimo di e-learning cioè di apprendimento potenziato da strumenti tecnologici: soprattutto internet e il pc. La Fad può essere pura, cioé può non prevedere incontri in presenza; o mista (blended) in cui aula e Fad si integrano. necessariamente trovarsi nello stesso luogo e in cui ciascuno può partecipare al percorso didattico con tempi flessibili L’e-learning è una metodologia di insegnamento ed apprendimento che si avvale di tecnologie informatiche quali computer, internet, sistemi di videoconferenza e lavagne interattive. Si puo’ utilizzare la piattaforma didattica open source Moodle, un software che permette di potenziare i corsi di formazione aggiungendo la possibilità di archiviare e consultare i materiali online; di interagire con docenti, tutor e partecipanti mediante chat o forum; di svolgere esercitazioni e quiz; di valutare l’apprendimento e il gradimento; di collaborare alla stesura di progetti.

13 I ragazzi della NetGenearation

14 La scelta delle TIC nella didattica
Cognitivo:acquisizione e uso delle conoscenze Obiettivi formativi Descrizione delle competenze, conoscenze e le abilità personali che il discente dovrà acquisire al termine del percorso formativo. Gli obiettivi possono distinguersi in:             - obiettivi cognitivi, che riguardano l’apprendimento di conoscenze e rientrano nell’area del ‘sapere’ (informazioni, dati, concetti, teorie, ecc.);             - strumentali che concernono l’apprendimento di abilità (procedure operative manuali o mentali) ascrivibili all’area del “saper fare”;             - obiettivi personali del soggetto (fattori emotivi, affettivi, comportamentali legati alla propria competenza nel campo professionale), connessi all’area del “saper essere”.             -

15 Modalità stand alone (Cosa si può fare)
1)Consultare dizionari, enciclopedie ed opere tematiche. Si tratta di opere elettroniche che sfruttano le potenzialità del computer (programmabilità, interattività [i], multimedialità) [i] L’interattività è la capacità del computer di stabilire un processo comunicativo bidirezionale col proprio utente acquisendo il suo input e reagendo ad esso. La multimedialità e’ una novità? La modalità di consultazione è ipertestuale

16 LA MODALITÀ DI CONSULTAZIONE “OFF LINE”
le informazioni sono disponibili su supporti ottici (CD ROM, DVD) La ricerca è facile e veloce Si possono utilizzare diversi criteri di consultazione: cronologici, alfabetici, ipertestuali. Sfruttando le potenzialità multimediali del computer le informazioni possono essere archiviate e presentate in codici diversi (testo,iconico, animazioni, video, sonoro). Cosa si intende per supporti ottico e quali sono le capacità di memoria

17 Altri codici di comunicazione
Gli insegnanti tendono a privilegiare il codice verbale orale e scritto, ritenendo che la parola sia il sistema più flessibile, adatto a comunicare qualsiasi situazione, emozione, sentimento, idea Ciò è vero, ma dà un’idea riduttiva della complessità della comunicazione, la quale si realizza, attraverso molti altri modi comunicazione interpersonale nuovi stili di scrittura

18 Il concetto di testo allargato
Il testo Verbale Iconico Verbo-iconico Ipertesto Ipermedia Utilizza una logi-ca di tipo se-quenziale pro-cedendo in modo lineare e trat-tando una sola situazione per volta. Questo tipo di testo (ad esempio una sola immagine) può essere percepito e fruito nella sua interezza e può trasmettere più mes-saggi contempora-neamente. E’ l’unione del testo scritto e dell’im-magine fissa che integrandosi danno maggiore efficacia e forza alla comunica-zione (manifesto, fu-metto, testo informa-tico). E’ caratterizzato dalla presenza di collegamenti (link) inseriti dall’autore tra le diverse parti. Il lettore può procedere dunque in modo non lineare seguendo il proprio pensiero. Ha una struttura non sequenziale co-me l’ipertesto con l’aggiunta di codici di comunicazione visivi e uditivi, (ipertesto con presenza di filmati, animazioni, audio).

19 I diversi sistemi di segni
Per una buona attività didattica bisogna : Saper utilizzare i differenti sistemi di segni, saperli utilizzare alternandoli in funzione di diverse situazioni, saper guidare gli alunni all’uso consapevole degli strumenti di comunicazione

20 I diversi sistemi di segni
Il testo verbale, ha una caratteristica costante: organizza la comunicazione attraverso parole e dà ordine ai pensieri in modo allineato e sequenziale. La caratteristica fondamentale del testo iconico è invece di poter essere percepito e fruibile tutto contemporaneamente. Nel testo verbale-iconico l'immagine e il messaggio verbale si completano a vicenda, non in un semplice rapporto di identificazione, ma di aggiunta di valore: Fumetti, manifesti, testi informatici misti di immagine e parola attengono a entrambe le caratteristiche

21 Ipertesto L'ipertesto, pur utilizzando il codice linguistico, è
caratterizzato da link, cioè da collegamenti previsti dall'autore tra le diverse parti. Il lettore può quindi procedere in modo non strettamente sequenziale, ma seguendo associazioni di pensieri. La sua libertà è però sostanzialmente solo quella concessa dall'autore.

22 Ipermedia L'ipermedia è anch'esso caratterizzato da una struttura non sequenziale, ottenuta attraverso i link. Utilizza oltre al codice verbale anche quelli visivi e uditivi. E’ possibile cioè utilizzare contemporaneamente informazioni testuali, visive statiche, animazioni e video in movimento,sonore. Aggiunge quindi alle caratteristiche di libertà di percorso, quelle di molteplicità dei media, dunque di maggiore efficacia comunicativa.

23 Progettazione di ipermedia

24 Progettazione di ipermedia
Un ipermedia si può costruire semplicemente utilizzando Word con prodotti più professionali

25 Progettazione di ipermedia

26 Ruolo dell’insegnante

27 Lavoro collaborativo

28 Lavoro collaborativo in presenza

29 Lavoro collaborativo in presenza

30 Lavoro collaborativo a distanza

31 Sitografia ipertesti

32 TIC come mezzo per migliorare la produttività individuale degli studenti
E’ possibile utilizzare software per potenziare le competenze personali in molti ambiti quali ad es.: la composizione scritta, la lettura e comprensione dei testi l’elaborazione dei dati numerici; la produzione di grafici e disegni; lo studio delle lingue straniere; lo studio delle scienze umane; la comprensione dei fenomeni fisici, ecc.

33 TIC come mezzo per migliorare la produttività individuale degli studenti
Il coinvolgimento è molto più attivo che nella lezione frontale. La produttività individuale cresce perché i percorsi di apprendimento sono calibrati sui ritmo e gli stili di apprendimento personali. Dalla possibilità di adeguare l’apprendimento sul proprio ritmo traggono vantaggio tutti gli allievi compresi quelli con disabilità.

34 Ma che cosa possono fare i bambini con il computer?
Una volta acquisita la strumentalità di base sufficiente, è possibile: In modalità stand alone ·    scrivere testi, modificarli, impaginarli, aggiungere disegni o immagini (Word Processor e programmi di grafica) ·   costruire giornalini o libri (Word Processor o software appositi) · preparare scalette, mappe e/o presentazioni da utilizzare nelle interrogazioni (programmi per la costruzione di mappe e presentazioni) In modalità off line e on line  ·    ascoltare musica e fare · svolgere attività di recupero e/o consolidamento di quanto appreso (software appositi reperibili anche gratuitamente in Rete) ·  costruire ipertesti, fruibili on line (software apposito per la costruzione di pagine web) o off line ·  giocare fare ricerche (navigazione di ipertesti o in Internet)   usare la posta elettronica per comunicare con “amici di penna”

35 E il software didattico?

36 Strategie didattiche

37 Strategie didattiche

38 Strategie didattiche

39 Strategie didattiche

40 Perché usarlo?

41 Perché usarlo?

42 Perché usarlo

43 Perché usarlo?

44 Pianificare l’uso

45 Trovare Software Didattico e Documentarsi
Un buon punto di partenza per avere informazioni sul software didattico può essere il sito dell’INDIRE (ex ANSAS) Un indirizzo da mettere certamente fra i Preferiti è quello del Servizio di Documentazione sul Software Didattico del CNR di Genova Altri indirizzi utili dove trovare risorse software per la didattica sono: Es.www.ivana.it,www.dienneti.it,www.didattica.org . (non solo sull’esistenza o meno di determinato materiale o sui requisiti minimi di sistema necessari per installarlo, ma anche indicazioni su eventuali esperienze d’uso da parte di qualche collega,…)

46 Trovare Software Didattico e Documentarsi
Si può accedere agli archivi del software didattico, ordinato alfabeticamente o ad elenchi di editori/distributori di software didattico Spesso i programmi sono realizzati da insegnanti, più semplici rispetto a quelli prodotti dalle case editrici, ma utilissimi e gratuiti Una prima ricognizione può essere effettuata a partire dai siti indicati nel modulo Nei siti sono presenti materiali, articoli, recensioni, lavori, che possono essere adattati e usati all’interno della propria classe. ReMida21 (Rete Milanese per la Didattica e l'Apprendimento del 21° secolo)[1] ha come obiettivo l'utilizzo e la diffusione delle nuove tecnologie a supporto della didattica e nella sezione dedicata ai docenti presenta un vasto repertorio di risorse e strumenti. Dal progetto Internet scuola, nato grazie a un accordo fra il Ministero della Pubblica Istruzione e l’Enea, è nato uno fra i primi siti italiani dedicati al mondo della scuola, uno spazio che raccoglie centinaia di ipertesti, link e indirizzi utili, strumenti di immediato utilizzo didattico.[2] Tin.it dedica al mondo scolastico il portale Webscuola, con una raccolta di risorse e materiali didattici su vari argomenti[3]. Rai Educational, attraverso il sito Mosaico, permette di consultare una banca dati di unità didattiche audiovisive realizzate dalla RAI[4]. Ulisse [5] è un portale dedicato all’astronomia ma che contiene risorse per le varie aree disciplinari. ALIAS[6] (Apprendimento Lingua Italiana Allievi Stranieri) è il sito dell’Università Cà Foscari di Venezia dedicato all’insegnamento dell’italiano come L2. DIDAWEB[7], una comunità di educatori in rete che operano per l'apprendere ad apprendere cooperativo, libero e gratuito, mette a disposizione un Centro risorse ricchissimo di link a materiale utilizzabile. Sapere.it[8] è l’enciclopedia on line proposta da de Agostini dalla quale si può prelevare gratuitamente materiale di vario tipo. [1] [2] [3] [4] : tramite un modulo presente sul sito è possibile richiedere la messa in onda - sul canale televisivo satellitare di RAI Educational – del programma scelto, che può quindi essere registrato e utilizzato nel corso delle lezioni [5] : oltre che all’astronomia, vi si trova software didattico, risorse per la scuola e corsi per utilizzare il computer nella didattica. Il tutto diviso per ordini di scuola e aree disciplinari. Vi si accede ciccando su “software didattico” in home page. [6] [7] : è possibile iscriversi per ricevere segnalazione delle novità [8] : l’enciclopedia contiene 280 mila voci continuamente aggiornate, migliaia di immagini e contributi multimediali, più di 60 mila weblink a siti scelti dalla redazione

47 trovare software didattico documentarsi

48 Valutazione del software didattico
I contenuti: sono adeguati al raggiungimento degli obiettivi didattici della mia disciplina e a quelli che ci siamo prefissati di raggiungere con quella determinata attività (lavoro di ricerca, valutazione delle competenze, rinforzo, ecc…)? Sono esaurienti e permettono approfondimenti? Sono alla portata delle capacità e delle competenze dei miei alunni? Come si fa per la scelta dei libri di testo o per qualunque altro materiale che decidiamo di presentare agli alunni, anche per il software dovremmo chiederci alcune cose:

49 Valutazione del software didattico
L’interfaccia: I caratteri utilizzati sono leggibili facilmente dai miei alunni? I colori e le immagini sono accattivanti? Ci sono filmati, suoni, voci, animazioni? L’uso dei bottoni e delle icone è facilmente comprensibile? Ci sono aiuti per la navigazione? È possibile stampare i contenuti? [1] Leggere a video stanca molto di più che sulla carta, figuratevi poi dei bambini [2] Sapere come muoversi, ad esempio all’interno di un ipertesto, favorisce l’autonomia del bambino e gli permette acquisire autoconsapevolezza del proprio percorso [3] In alcuni casi, ad esempio nel caso di ricerche scolastiche o di materiale da utilizzare poi in gruppo, è fondamentale che i contenuti possano essere facilmente stampati dal bambino.

50 Valutazione del software didattico
Il contesto nel laboratorio (immaginando che i computer in dotazione siano collocati in un’aula a sé) c’è un adeguato numero di computer? I computer possiedono i requisiti minimi richiesti dai programmi Infine è in grado di incuriosire gli alunni e di motivarli (magari con aspetti ludici) allo svolgimento del compito che ho loro assegnato o allo studio di un particolare argomento? [1] Di condizioni e problemi d’uso “pratici” si parla nel modulo [2] I requisiti minimi sono sempre indicati dal produttore 7Si riportano, sintetizzate, alcune schede relative alla valutazione del software didattico, reperibili in Rete. La scheda è quella proposta dall’INDIRE (http://www.bdp.it/software/griglia.htm) all’interno del progetto di valutazione del software didattico. Si può accedere alle prime valutazioni attraverso un form di ricerca: Nella scheda è proposto lo schema di valutazione elaborato da Giorgio Casadei del CRIAD (Centro Ricerche su Informatica Applicata alla Didattica), (http://www.criad.unibo.it/) Sull’esame di alcuni ipertesti di storia e geografia può essere utile leggere (materiali ipertestuali per lavorare in classe). Il sito è ricco di materiale, utile anche per approfondire i contenuti degli altri nodi. Infine, uno dei software che più frequentemente i bambini porteranno in classe è PC Genius (De Agostani, distribuito in edicola): su trovate un esame del programma che può essere utile per valutarne potenzialità e difetti.

51 Criteri di valutazione indire

52 Valutazione del software didattico
Vista parziale del file contenente i criteri di valutazione del software didattico

53 LA MODALITÀ DI CONSULTAZIONE ON LINE
In modalità “on line”, utilizzando Internet[i] possiamo interrogare semplici ed efficaci motori di ricerca per accedere alle informazioni presenti su Web “per essere sommersi, in pochi secondi, da pagine e pagine di elenchi contenenti link a siti contenenti informazioni consultabili on line” Internet non aveva nulla a che vedere con la didattica originariamente(Breve Storia) [i] Il WEB (World-Wide-WEB) è stato sviluppato in Europa presso il CERN nel 1991 per motivi di scambio, cooperazione e diffusione di informazione nel settore della ricerca scientifica. L’origine di Internet risale, a sua volta, al 1969 e ai programmi militari [i] Il WEB (World-Wide-WEB) è stato sviluppato in Europa presso il CERN nel 1991 per motivi di scambio, cooperazione e diffusione di informazione nel settore della ricerca scientifica. L’origine di Internet risale, a sua volta, al 1969 e ai programmi militari americani. (http://www.w3.org, ) Cenni ai motori di ricerca e ai metamotori,www.motori.it americani. (http://www.w3.org, )

54 ALCUNE PAROLE CHIAVI DI INTERNET
Client Server Provider Protocollo URL Browser Motore di ricerca Hotword Link Download Upload Streaming Podcating

55 information overload e information literacy
Ma l’ampliamento delle possibilità di accesso all’informazione non comporta automaticamente “L’ampliamento della conoscenza” il flusso informativo generato dalle nuove tecnologie può creare disagio e frustrazione. E’ l’effetto definito con termine anglo-sassone ‘information overload’ (eccesso di informazione). Tale effetto può essere neutralizzato o evitato se si possiedono le abilità richieste per l’utilizzo delle nuove tecnologie (‘information literacy’). Information literacy e attendibilità dei siti

56 imparare a discernere tra le informazioni e i percorsi possibili.
Information literacy L’espressione “information literacy”si riferisce al possesso delle abilità che consentono: di cercare in modo proficuo, imparando ad impostare i criteri di ricerca imparare a discernere tra le informazioni e i percorsi possibili. [i] Il metodo “SEWCOM” (Search the Web with Concept Maps ) utilizza l’approccio metacognitivo-visuale delle mappe concettuali cercando di integrare due processi strettamente collegati fra loro nella ricerca delle informazioni: 1.      apprendere riguardo il lessico del dominio semantico in questione e 2.      apprendere le strategie più efficaci per localizzare l’informazione stessa. Il metodo può essere usato sia in modo collaborativi che “stand-alone”. Per approfondimento sul tema vd. C. Petrucco, Costruire mappe per cercare in rete: il metodo Sewcom, in TD-Tecnoogie Didattiche n. 25-Numero (http://cidoc.iuav.it/%7econrad/sewcom/ ).

57 INFORMATION LITERACY L’abilità di cercare informazioni in rete non è innata: gli anglosassoni hanno inventato questo nuovo termine: information literacy, per indicare l’insieme delle capacità che permettono di sapere quando è necessaria un’informazione, dove e come cercarla, come valutarla ed utilizzarla efficacemente..

58 Mappe concettuali per la ricerca
La costruzione di mappe prima di iniziare una ricerca permette di chiarire cosa si sa già. e cosa si vuole veramente e riduce di molto i tempi, evitando “giri” inutili. Inspiration e Kidspiration, per bambini - Mind Manager Mind Mapper e Mind Mapper jr., per bambini Promenade e Textis Plus Axon Idea Processor Visimap - Thinkmap Le mappe concettuali come strumento di rappresentazione e di invito alla navigazione per categorie - URL disabilitato Documentazione in italiano su alcuni programmi per la realizzazione di mappe concettuali. "Metamappa" di riflessione e esemplificazione sugli aspetti teorici e sull'impiego pratico delle mappe concettuali

59 Mappe concettuali Secondo l'impostazione originale di Novak, le caratteristiche essenziali di una mappa concettuale sono le seguenti: È costituita da nodi concettuali, ciascuno dei quali rappresenta un concetto elementare e viene descritto con un'etichetta apposta ad una sagoma geometrica. I nodi concettuali sono collegati mediante delle relazioni che in genere vengono rappresentate come frecce orientate e dotate di un'etichetta descrittiva La struttura complessiva è di tipo reticolare (che quindi potrebbe non presentare un "preciso punto di partenza"). Software per mappe concettuali Cmaptools Cayra Mindomo Desktop Xmind Siti su mappe concettuali: hhttp://www.nonsoloscuola.org/Mappe/mappe.htm che ha anche alcuni esempi relativi alle scuole elementari interventi di docenti sull'uso delle mappe concettuali da un corso di formazione on line a cura di Alberto Battaggia per il Dipartimento di scienze dell'Educazione dell'Università di Padova

60 Autorevolezza(tante domande……)
IN CLASSE Ma non basta cercare in rete. In classe è necessario : discutere e valutare insieme il materiale raccolto anche in riferimento all’autorevolezza della fonte. Autorevolezza(tante domande……) La risorsa è inserita in un sito gestito da qualche organizzazione o associazione o struttura culturale riconosciuta (es. URL e tipo di dominio: .it .com .org .edu)? Le fonti delle informazioni sono dichiarate? Le informazioni sono verificabili? Compare il nome dell’autore ( , indicazioni bio-bibliografiche, eventuale curriculum)?

61 Autorevolezza di un sito Web
Aggiornamento Il sito presenta un progetto di aggiornamento costante (date di creazione/revisione/ aggiornamento)? Contenuto Sono chiari lo scopo e i destinatari della risorsa? Il sito contiene informazioni originali o è una raccolta di link? I link sono aggiornati? La lingua utilizzata nel testo è corretta e appropriata ai temi trattati? Originalità Il contenuto della risorsa è reperibile in altra forma o in altri luoghi (altri siti, libri, supporti elettronici, ecc.)? Se si trova in altre risorse, possiede qualcosa in più o di diverso (es. aggiornamenti, livelli di approfondimento dell’informazione, integrazioni)? Utilizzabilità È l’ambito più specifico delle risorse Internet. La risorsa può essere usata con facilità? Richiede software particolari? L’interfaccia è amichevole? Ci sono motori di ricerca all’interno del sito? C’è la mappa del sito? È a pagamento? Richiede una registrazione

62 La navigazione “sicura” Browser per bambini
Progettati per proteggere i bambini dalle aree indesiderate di Internet Esempi: Kiwe (www.kiwe.it) Ilveliero(www.ilveliero.info/nocchiero/cerca.htm) Kiddonet (www.kiddonet.com) Browserbob (www.browserbob.com) Simpaticoland(www.simpaticoland.it) Citare il sito

63 TIC per la ricerca e la condivisione dell’informazione
Proposte per attività didattiche(ai docenti e ….agli allievi) Ricercare i principali siti web di interesse per la didattica della propria disciplina Usare i motori di ricerca più adatti in relazione all'ambito disciplinare Sperimentare le differenze tra i vari motori di ricerca Confrontare i risultati fra i diversi motori usati; Valutare i siti Web in termini di :   attendibilità;autorevolezza;aggiornamento etc Organizzare attività didattiche che diano agli allievi la possibilità di riflettere su alcuni dei punti menzionati Ulteriore riferimento MOD A epict I Tesauri sono le liste di reference, cioè di opere online a carattere generale, dizionari, enciclopedie In Francia, poiché siti dedicati sono più numerosi ed esistono da più tempo, queste esperienze di indicizzazione (http://www.educasource.education.fr/) sono sentite più che da noi: il link fornito è di carattere istituzionale, ma sono innumerevoli le iniziative anche a carattere privato. Iniziative simili sono sostenute anche da privati, e spesso hanno un valore invidiabile: in italiano, citerò il sito: (http://www.bambini.it/), con repertori sia in italiano sia in inglese.

64 TIC come amplificatore delle capacità di comunicazione
La modalità “on line” aggiunge un elemento fondamentale : la possibilità di trasmettere, scambiare, comunicare le informazione reperite in rete senza limiti geografici o temporali. Internet abbatte i vincoli di spazio e tempo permettendoci di comunicare in tempo reale e differito con chiunque ed in qualunque parte del mondo Se consideriamo il fattore di accesso alle informazioni, certamente la differenza tra modalità “stand-alone” e “on line” sarebbe solo quantitativa. Dipenderebbe, cioè, solo dalla ampiezza del data base su cui operare la ricerca (limitato nel supporto magnetico, potenzialmente illimitato nel Web).

65 Principali servizi disponibili in Rete
Web Posta elettronica ( ) Chat Forum Social network Blog Wiki Videochiamata Videoconferenze Differenze tra chat , newsgroup, mailing list, servizi sincroni e asincroni A13 fortic per la didattica in rete

66 COS’È UNA LIM LIM è l’acronimo di Lavagna Interattiva Multimediale. Come dice il nome,stesso la LIM è un dispositivo elettronico che, per forma e dimensione, è del tutto simile ad una tradizionale lavagna a muro, di ardesia o di alluminio. Proprio come le lavagne tradizionali esistono LIM di molte dimensioni (misurate in pollici, come tutti gli schermi tecnologici): da quelle adatte a piccole stanze a quelle molto estese per le sale conferenza.

67 3 ELEMENTI INDISPENSABILI PER LA LIM
PROIETTORE LAVAGNA COMPUTER

68 Schermo interattivo Tutte le LIM hanno uno schermo interattivo, cioè uno schermo che permette a chi lo utilizza di interagire direttamente con i contenuti che vi sono proiettati. Questa interazione può avvenire con degli appositi strumenti (penne e cancellini o puntatori a distanza) e, in alcuni modelli di LIM, anche direttamente con le dita della mano.

69 LIM E SOFTWARE DI GESTIONE
Per poter utilizzare molte delle funzioni specifiche della LIM è necessario utilizzare uno specifico software di gestione(proprietario) della lavagna, che viene fornito al momento dell’acquisto. Ogni azienda che produce LIM ha il proprio software e solitamente i diversi programmi non dialogano tra loro. Ciò vuol dire che se lavorate con una LIM di una marca, ciò che producete potrebbe non essere utilizzabile su una LIM di una azienda differente.

70 A COSA SERVE IL SOFTWARE
Serve per sfruttare al meglio l’interattività e la multimedialità della LIM. Sono programmi che spesso sono appositamente creati per la didattica e contengono moltissimi strumenti interattivi, immagini, animazioni , fotografie etc che facilitano l’uso della LIM in classe. Gran parte delle funzioni innovative della LIM sono possibili grazie all’uso del software di gestione. Tuttavia è possibile utilizzare la LIM anche senza software proprio, perché l’interattività dello schermo è presente anche quando si lavora con programmi tradizionali.

71 Sulla LIM viene riprodotto esattamente quello che è presente sul monitor del computer collegato e quindi : Si possono utilizzare i software tradizionali tipo Office, software specifici per la didattica, guardare video, navigare in Internet, usare DVD, ecc. La LIM in questa modalità duplica lo schermo del pc , rende interattivi i collegamenti ipertestuali presenti nei documenti o nella pagine Web e duplica le funzioni dei programmi utilizzati). Si può utilizzare il software di gestione della LIM e sfruttare una o più delle sue funzioni e delle sue risorse. La LIM in questa modalità potenzia l’interazione con i contenuti rendendo attivo il ruolo degli studenti nel corso della lezione. .

72 QUANTI TIPI DI LIM ESISTONO?
Le LIM si differenziano tra loro per due aspetti Tecnologia di funzionamento Modalità di installazione Chiunque voglia acquistare una LIM deve trovare la combinazione migliore per la propria situazione, tra le opzioni che nascono dagli incroci tra tipologie di funzionamento delle LIM e i sistemi di installazione in classe delle stesse. La scelta deve essere guidata da principi didattici e non solamente economici (che certo hanno il loro peso).

73 3 TIPI DI LIM RISPETTO ALLA TECNOLOGIA DI FUNZIONAMENTO.
Le differenze riguardano la modalità di gestione dello schermo, cioè il modo in cui la tecnologia permette allo schermo della lavagna di essere interattivo e, di conseguenza, le modalità con cui l’utilizzatore potrà interagire con i contenuti (ad esempio con uno strumento o direttamente con le dita della mano). A prima vista le LIM sembrano tutte uguali, ma in realtà non è così. Ogni tipologia di LIM è diversa dalle altre ed ha vantaggi e svantaggi che devono essere considerati prima dell’acquisto. Per quanto riguarda le LIM diffuse sul mercato scolastico, le tre tipologie presenti ad oggi sono le seguenti: Elettromagnetica Analogico - Resistiva A triangolazione

74 LE LIM ELETTROMAGNETICHE
. PRO Elevata velocità di risposta Precisione nell’identificazione del punto di contatto. Buona resistenza della superficie ad urti e deterioramento CONTRO Funzionamento solo con l’apposita penna. Funzionamento solo con l’uso del proiettore acceso.

75 LE LIM ANALOGICO - RESISTIVE
PRO Ottima velocità di interazione con i contenuti. Possibilità di funzionare senza le penne (usando ad esempio le dita). E’ l’unica tecnologia che lo permette. Ottima visualizzazione dei contenuti. CONTRO Minore resistenza agli urti e ai graffi, rispetto alle altre tecnologie. Funzionamento esclusivamente con proiettore acceso.

76 LE LIM A TRIANGOLAZIONE
PRO Perfetta localizzazione del punto di attivazione. La migliore resistenza agli urti e ai graffi. Possibilità di scrivere sulla lavagna anche quando il proiettore è spento, come su una lavagna tradizionale. CONTRO Funzionamento solo con le penne specifiche. Minore sensibilità al tocco dello schermo, rispetto alle altre tecnologie.

77 4 TIPOLOGIE RISPETTO ALLE MODALITÀ DI INSTALLAZIONE E PROIEZIONE
LIM MOBILI Optional: scorrimento anche verticale (molto importante per bambini piccoli e alunni con BES su carrozzina) LIM a MURO Optional: scorrimento anche verticale (molto importante per bambini piccoli e alunni con BES su carrozzina)

78 4 TIPOLOGIE RISPETTO ALLE MODALITÀ DI INSTALLAZIONE E PROIEZIONE
LIM A PROIEZIONE FRONTALE Optional: Videoproiettore integrato nella struttura mobile o a muro. Molto importante per le LIM mobili perché diminuisce molto il tempo del settaggio iniziale. Altrimenti si deve collegare ogni volta la LIM ad un proiettore esterno già presente in classe installato a soffitto e settarlo sulla LIM. Compito lungo e poco pratico in una classe in cui c’è disordine e manca sempre il tempo per tutto. LIM A RETROPROIEZIONE Proiettore integrato nel retro della LIM. Offre la miglior resa perché evita del tutto le ombre sullo schermo, ma la LIM è particolarmente ingombrante e costosa. Soluzione poco adottata nelle scuole per il prezzo e l’ingombro. Più usata in ambito aziendale e industriale.

79 IL VIDEOPROIETTORE È un componente fondamentale per il funzionamento della LIM. Un proiettore di bassa qualità o installato nella posizione sbagliata compromette completamente l’usabilità della LIM. Abbiamo visto che esistono proiettori integrati, cioè installati in una struttura portante della LIM (mobile o fissa); esterni, cioè installati sul soffitto della stanza in cui è posizionata la LIM Oltre a quelli a distanza tradizionale (150cm), esistono appositi proiettori detti ad ottica corta e cortissima (fino a 30cm) che consentono una proiezione molto migliore e la diminuzione sensibile delle ombre sullo schermo da parte della persona che sta usando la LIM. Ovviamente, più lontano è il proiettore dalla superficie della LIM, più si creeranno ombre sullo schermo e si perderà definizione nella nitidezza dei contenuti.

80 COME SCEGLIERE LA LIM GIUSTA?
Il problema non è scegliere l’ultimo modello, la marca o il tipo che risponde meglio al budget che abbiamo a disposizione. Le vere domande che dobbiamo farci sono: “che didattica vogliamo incentivare con la LIM?” “quante ne vogliamo/possiamo comprare?” “dove vogliamo metterla/e?” “a chi sono destinate?” Non sono domande semplici. È necessario avere chiaro il quadro didattico di utilizzo dello strumento e il contesto (anche tecnologico) in cui va ad inserirsi. Le ditte che distribuiscono le LIM dovrebbero essere in grado di consigliarvi anche su questi aspetti, altrimenti sono solo venditori di merce e non di risorse didattiche.

81 ALCUNI CONSIGLI GENERALI PER LA SCELTA
Le LIM con supporto mobile verticale (quindi scorrevoli in su e in giù) sono sempre da preferire perché si adattano a qualsiasi età e a qualsiasi esigenza particolare, sia a muro, sia su carrello mobile. Se ciò che si vuole incentivare è una didattica collaborativa, basata sul lavoro in gruppi, è preferibile scegliere una LIM su carrello mobile con proiettore integrato, che scardina l’impostazione frontale della lavagna a muro, ma che (purtroppo) è la soluzione più costosa

82 ALCUNI CONSIGLI GENERALI PER LA SCELTA
? ALCUNI CONSIGLI GENERALI PER LA SCELTA È dimostrato che i vantaggi maggiori si hanno quando la LIM è messa in classe e venga usata spesso e autonomamente dagli alunni. Come fare se non si hanno LIM a sufficienza per il numero di classi. . Le LIM su carrello mobile si possono spostare da un’aula all’altra e quindi sono perfette quando si può acquistare un’unica lavagna in una scuola. È sempre meglio la soluzione con proiettore integrato, altrimenti tutti i vantaggi della mobilità svaniscono.

83 ALCUNI CONSIGLI GENERALI PER LA SCELTA
Se si pensa ad un utilizzo più tradizionale, più centrato sui contenuti e sulla visione di materiali digitali, è adatta una LIM a muro e in questo senso è sufficiente anche un proiettore esterno. Se si acquista una LIM solo pensando che possa essere uno strumento per visualizzare facilmente materiale digitale, allora è meglio pensarci e risparmiare soldi, acquistando buoni videoproiettori e portatili da portare nelle classi. Sostituiscono perfettamente la LIM in questa funzione e sono più facili da usare, oltre che molto più economici.

84 Strumenti delle LIM Penne / evidenziatori L'accesso rio principale della LIM è il pennarello, che permette di scrivere o utilizzare i comandi sullo schermo. Alcuni modelli ne possono fare a meno, perchè interagiscono anche con il contatto della mano o sfruttano i pennarelli normali. Il vantaggio del pennarello è la precisione del tocco, del disegno e l’utilizzo dei colori Strumenti di testo Tanto la scrittura a mano quanto quella digitale tramite tastierino a vista sullo schermo è possibile in vari colori, formati, dimensioni, trasparenze, rilievi. Si possono modificare anche testi copiati altrove ed incollati sulla LIM ed è possibile il riconoscimento grafico sia per le singole lettere che per le frasi scritte a mano libera. .

85 Strumenti delle LIM Forme geometriche Si possono disegnare figure geometriche, linee, frecce in vari colori, formati, dimensioni, trasparenze, rilievi, sia a mano libera che con modelli di forme E’possibile il riconoscimento grafico sia per le lettere che per le figure scritte a mano libera. Inserimento di file Sullo schermo interattivo è possibile inserire qualsivoglia formato di file, immagine, audio, video. Il comando "cattura" permette di "fotografare" tutto o una sezione del desktop e di salvare la selezione. È possibile catturare un ritaglio geometrico o artistico, tutto il desktop su cui si opera, o schermate scelte. È possibile anche catturare porzioni di pagine del web per riutilizzarle sulla propria lavagna

86 Strumenti delle LIM Timer / cronometri e orologi Cronometri e orologi sono comunemente utilizzati dagli insegnanti come parte della normale lezione. Il timer che si trova all’interno del software della LIM consente al docente di gestire la lunghezza di singole attività durante la lezione e può essere programmato per riprodurre un suono o una melodia che indichi lo scadere. Registratore di pagina o schermo Può essere utilizzato per registrare tutte le attività che si svolgono sulla LIM durante una sessione. Il video risultante può essere riprodotto con i principali lettori multimediali. Strumenti per le discipline Le Lim dispongono di diversi strumenti interattivi utili in varie discipline. Abbiamo strumenti Ad es. per il disegno tecnico quali goniometri, squadrette etc,per la matematica etc

87 Ombreggia, nascondi, copri e rivela lo schermo
Strumenti delle LIM Azioni Trascina / combina L’azione più semplice da intraprendere su una LIM è quella di trascinare oggetti, spostandoli sullo schermo o combinandoli . Molte attività interattive si basano su questa semplice idea Evidenziare / cercare Lo strumento faretto consente al docente o allo studente di esplorare singole parti dello schermo. Ombreggia, nascondi, copri e rivela lo schermo Questo strumento è una semplice copertura dello schermo che viene utilizzata dagli insegnanti per nascondere tutto o parte dello schermo. Comunemente, è usata per introdurre gradualmente i punti di una lezione o di una attività. Funziona in modo simile a una tendina ma può anche essere messa in orizzontale Animazione Gli oggetti sullo schermo possono essere animati in vari modi

88 BIBLIOGRAFIA Zambotti F. (2010), Didattica inclusiva con la LIM, Trento, Erickson Bonaiuti G. (2009), Didattica attiva con la LIM, Trento, Erickson

89 SITOGRAFIA LIM Scuola Digitale - Lavagna sito di presentazione del progetto Scuola Digitale-Lavagna, promosso dal MIUR per sviluppare e potenziare l’innovazione didattica attraverso l’uso delle Lavagne Interattive Multimediali InnovaScuola InnovaScuola è un'iniziativa del Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca; il suo obiettivo è offrire un portale e un ambiente collaborativo per condividere esperienze e risorse Scuola Digitale - Lombardia esperienze didattiche con la LIM realizzate da 14 poli scolastici regionali CERT-TIC il sito del Centro di Risorse Territoriali per le TIC dedica uno spazio ad esperienze progettuali finalizzate alla diffusione della LIM nella didattica   LIM.news LIM.News è un appuntamento online periodico che DeAgostini Scuola progetta e sviluppa in collaborazione con il CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia) dell’Università Cattolica, per fornire agli insegnanti un’opportunità di formazione sul piano della cultura tecnologica e della didattica con la LIM  

90 SITOGRAFIA LIM BiblioLab il progetto Rete BiblioLab verte sulla realizzazione di una biblioteca-mediateca scolastica di moderna concezione; il sito mette a disposizione, oltre al catalogo, recensioni, materiali didattici, saggi di esperti, prodotti delle scuole ed è un punto di riferimento per il lavoro collaborativo in rete   Smart Educational risorse didattiche elaborate da Smart Educational   FareSapere risorse per la didattica e la disabilità, con apposita sezione di materiali per la LIM   Lavagne interattive multimediali forum sull'utilizzo della LIM e materiali per la costruzione delle lezioni   Contenuti didattici digitali risorse didattiche per la LIM proposte da un docente esperto nell’uso delle TI

91 Didattica collaborativa
Per quanto concerne l’ambito dell’apprendimento va osservato che le TIC, oltre ad ampliare le possibilità di accesso all’informazione, facilitano la comunicazione, la condivisione e la collaborazione fra soggetti anche distanti che intervengono nei processi di apprendimento permettendo la creazione di vere e proprie comunità virtuali di apprendimento.

92 DIDATTICA COLLABORATIVA
Tali comunità possono comprendere specialisti, esperti, insegnanti e studenti che operano in luoghi e contesti anche molto diversi. Si possono dunque avviare progetti basati sulla didattica collaborativa fra studenti nell’ambito della stessa classe o con gruppi appartenenti a classi diverse dello stesso istituto di istituti diversi della stessa nazione o fra studenti di nazioni diversi. Ed è proprio in questa direzione che si manifesta il potenziale innovativo delle nuove forme di comunicazione in relazione ai processi di insegnamento ed apprendimento.

93 Didattica collaborativa con le TIC
L’apprendimento collaborativo affonda le sue radici negli sviluppi della psicologia cognitiva e in particolare del costruttivismo sociale I tre principali elementi che caratterizzano una situazione di apprendimento collaborativo sono: l'interdipendenza tra i membri del gruppo; la condivisione o la ripartizione dei compiti e la gestione del processo di gruppo; la finalità di costruire qualcosa di nuovo, cioè di ottenere un valore aggiunto dalla collaborazione. .

94 Modelli fondamentali I due modelli fondamentali che in questo caso
vengono richiamati per stabilire il grado di collaborazione che si sviluppa tra i partecipanti ad un’attività collaborativa sono rispettivamente lo "shared minds" (o condivisione del lavoro) e "division of labour" (ripartizione del lavoro)

95 Modelli fondamentali Il modello "shared minds"
focalizza la sua attenzione sulla condivisione delle decisioni e delle operazioni tra gli elementi di un gruppo nella progettazione, definizione e realizzazione del prodotto. Gli elementi del gruppo pertanto operano in stretta collaborazione, comunicano costantemente tra loro, sviluppano forti dinamiche di interdipendenza. Il modello "division of labour" prevede che singoli, una volta ricevuto il proprio compito, procedano con una certa autonomia nello svolgimento dello stesso che si andrà ad inserire nel progetto complessivo come un tassello in un mosaico.

96 Didattica collaborativa
la maggiore differenza qualitativa nel potenziale educativo dell'apprendimento collaborativo e del lavoro di gruppo supportati dal computer deriva dall'aver integrato queste tre classi di tecnologie in un ambiente unico basato sul computer

97 Didattica collaborativa
Possiamo dunque a parlare di didattica collaborativa in presenza a distanza Un esempio di apprendimento collaborativo in presenza basato sull’uso del computer in classe è rappresentato dall’uso delle simulazioni[i] Una simulazione didattica al computer è un ambiente virtuale governato da regole, ambiente con il quale e all’interno del quale gli studenti sono chiamati ad interagire: interpretano ruoli, svolgono azioni, modificano i parametri che governano l'evoluzione della simulazione. Le simulazioni consentono di studiare, ad esempio, gli aspetti storico – sociali implicati nella progettazione e nello sviluppo di una città. E’ il caso[ii] del software “SIM.CITY” che mostra l’interdipendenza di azioni come lo sviluppo industriale/ l’ambiente / le tasse, all’interno di una simulazione in cui gruppi di studenti costruiscono la città discutendo, prendendo decisioni, variando alcuni parametri, e ne osservano lo sviluppo consequenziale. Un caso d’uso del sw “ SIM.CITY” è visionabile nella lezione 8 del corso di formazione sulla multimedialità organizzato dala RAI in collaborazione con il MIUR e disponibile all’indirizzo

98 DIDATTICA COLLABORATIVA
Per la didattica collaborativa a distanza(che richiede sempre anche un lavoro in classe) in rete è possibile trovare numerose opportunità per avviare progetti collaborativi a distanza e numerosi resoconti di esperienze realizzate a vari livelli e in scuole di ogni ordine e grado. Alcune di queste esperienze riguardano lavori fatti da scuole italiane o da scuole italiane ed estere su argomenti di carattere scientifico o storico . [Per una rassegna di casi ed esperienze significative consulta: 1.      2.      “Tecnologie didattiche e scuola. Atti del convegno Ted 2001”, in particolare “parte seconda: Relazione delle scuole 3.      “Corso Multimedia in particolare lezioni 8 e 9.

99 DIDATTICA COLLABORATIVA
Concetto di classe virtuale Nasce quella che si chiama una classe virtuale (virtual classroom)cioè una classe che fatta da gruppi di allievi che comunicano tra loro con strumenti informatici Alcune attività comuni: Ricerca dei materiali in classe con l’ausilio di internet Traduzione in inglese dei materiali per i progetti internazionali Discussione sui materiali raccolti tra classi diverse utilizzando ambienti virtuali o Stesura definitiva

100 DIDATTICA COLLABORATIVA
La frequenza e l’uso del laboratorio è stata stabilita in ciascuna scuola da un calendario Le scuole partecipanti ai progetti possedevano entrambe laboratori multimediali con caratteristiche comuni hardware e software, per cui è stato possibile un’omogeneità nell’uso degli strumenti tecnologici ed un’uniformità nello sviluppo del progetto In tutte le esperienze si è notato un notevole coinvolgimento degli allievi in tutte le fasi. Ogni allievo si è sentito pienamente partecipe e protagonista del percorso operativo

101 DIDATTICA COLLABORATIVA
ETwinning ETwinning è il gemellaggio elettronico tra scuole in Europa, un’azione legata al Programma europeo eLearning che si pone come obiettivo la creazione di partenariati per scuole mediante l’utilizzo delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione), ovvero le scuole possono collaborare tra loro tramite Internet. ETwinning è dunque la principale iniziativa nell’ambito del programma eLearning dell’Unione Europea, essa promuove l’uso delle nuove tecnologie nelle scuole europee e non solo..

102 DIDATTICA COLLABORATIVA
ETwinning Gli insegnanti e gli studenti attraverso Internet possono collaborare al di là dei propri confini, cooperando e scambiando informazioni e condividendo materiale didattico. Inoltre, eTwinning amplia lo scopo delle opportunità pedagogiche che vengono offerte a docenti e studenti, motiva ad apprendere e apre le classi all’Europa in un’ottica Interculturale.

103 I.C.T. per Disabili

104 …per il disabile ACCESSIBILITÀ
l’informatica applicata alla disabilità è oggi molto sviluppata, ma richiede delle regole, degli standard, affinché tutti possano trarne comune beneficio. Da qui nasce il termine ACCESSIBILITÀ

105 Accessibilità E’ la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari ( art. 2 della Legge 4 _2004 nota come “Legge Stanca”)

106 (definizione tratta dalla legge n° 4 del 9 gennaio 2004)
Tecnologie Assistive Gli strumenti e le soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici. (definizione tratta dalla legge n° 4 del 9 gennaio 2004)

107 Es. Tecnologie Assistive
Un esempio è lo Screen Reader, software che leggendo il contenuto della pagina web ne permette la navigazione anche agli utenti non vedenti. Un altro esempio lo Screen Magnifier, software che ingrandisce alcune parti dello schermo per facilitare la lettura agli ipovedenti.

108 Accessibilità: come? sviluppare universalmente (Design For All) permettendo la fruizione dei contenuti per tutti, senza discriminazione su: tecnologia, software o hardware: versioni del sistema operativo, browser, … connessione utilizzata apparecchio a disposizione (Cellulare, PC, ...) capacità fisiche e cognitive di tutti gli utenti disabilità visiva disabilità motoria disabilità cognitiva disabilità uditiva, … Abbiamo detto che un e-learning mal realizzato non è accessibile. Chiariamo questo concetto specificando formalmente cosa si intenda per accessibilità. L’accessibilità è la capacità di sviluppare universalmente (Design for all) permettendo la fruizione dei contenuti per tutti, senza discriminazione su: tecnologia, software o hardware: versioni del browser connessione utilizzata apparecchio a disposizione (WebTV, Cellulare, PDA, PC, ...) capacità fisiche e cognitive di tutti gli utenti disabilità fisiche, uditive, motorie, …

109 (...omissis...) Articolo 26 - Inserimento dei disabili
I riferimenti normativi: Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (...omissis...) Articolo 26 - Inserimento dei disabili L’Unione riconosce e rispetta il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità

110 Decreto del Presidente della Repubblica, 1 marzo 2005, n. 75
Legge 9 gennaio 2004, n. 4 "Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici“, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2004 legge_ _n4.htm Decreto del Presidente della Repubblica, 1 marzo 2005, n. 75 “Regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004, n. 4 per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”, pubblicato in G.U. n. 101 del 3 maggio 2005

111 Le categorie per l’accessibilità
Possiamo dividere i problemi di accessibilità in quattro categorie: disabilità fisiche/sensoriali: non vedenti, ipovedenti (persone che possiedono un residuo visivo oscillante tra 1/10 e 3/10), daltonici, non udenti, utenti con difficoltà motorie; disabilità cognitive: scarso apprendimento, problemi di lettura e comprensione dei testi; barriere tecnologiche: connessione lenta, plug-in assenti (java flash etc.);

112 Le linee WAI Le linee guida WAI (Web Content Accessibility Guidelines 1.0) costituiscono l’insieme delle regole da conoscere e rispettare per l’accessibilità dei siti. Il rispetto delle linee guida WAI permette agli utenti disabili di accedere senza difficoltà (o con minori impedimenti) al contenuto dei siti web. Per saperne di più: oppure (in lingua inglese)

113 Web Accessibility Initiative (WAI)
Nel 1999, da un'idea del W3C, nasce il WAI - Web Accessibility Initiative. La mission del WAI è quella di rendere accessibili le potenzialità di Internet. Si pensa ad un nuovo modo di concepire lo sviluppo delle pagine web ispirato ai Principi di Progettazione Universale, per permettere anche agli utenti disabili di accedere ai contenuti dei siti web. Nello stesso anno viene pubblicata la Web Content Accessibility Guidelines 1.0, 14 linee guida che analizzano i problemi di accessibilità proponendo soluzioni correttive.

114 Problemi pratici (esempi)
Gli utenti non vedenti hanno problemi con la comprensione delle immagini del sito; gli ipovedenti con caratteri troppo piccoli, i daltonici con alcune combinazioni di colori; gli utenti dotati di vecchi computer/software problemi con alcune tecnologie non standard (Java, Flash, etc.). Sono questi alcuni problemi da risolvere per rendere Internet un Media Universale.

115 La sintesi vocale Come navigano i non vedenti?
I ciechi utilizzano gli Screen Reader: software che leggono il testo delle pagine web evidenziando i vari link disponibili. Le pagine web hanno bisogno di alcune integrazioni per permettere agli Screen Reader di leggerle in modo ottimale. Gli Screen Reader possono leggere il testo ma non possono descrivere le immagini o le foto. Deve quindi essere fornito un contenuto alternativo alle immagini.

116 Quali disabili ? Non vedenti Ipovedenti (lievi e gravi) Audiolesi
Persone con difficoltà motorie Persone con problemi cognitivi

117 Gli ausili informatici sono utili al disabile per aumentare:
Possibilità di comunicazione e di espressione Indipendenza Potenzialità individuali al fine di migliorare la qualità della vita e ridurre le difficoltà ancora esistenti nell’inserimento sociale, didattico e lavorativo. ICT Disabili- Corso Surrogatorio

118 Caratteristiche dei prodotti informatici
Grande varietà (sia hardware sia software) Specifici per le diverse tipologie di disabilità (fisica, sensoriale, cognitiva o psichica, multipla) Personalizzabili in base al grado di disabilità Un’accurata scelta degli ausili più indicati, seguita da un’attenta fase di adattamento alle esigenze specifiche del soggetto, possono aumentarne, sensibilmente, le potenzialità d’azione. ICT Disabili- Corso Surrogatorio

119 CLASSIFICAZIONE SOFTWARE IN BASE ALLA LIMITAZIONE FUNZIONALE
DISTURBI DELLA PERCEZIONE DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO LIMITAZIONI FISICHE DISTURBI DEL LINGUAGGIO Disturbi specifici apprendimento Disturbi sensoriali Difficoltà cognitive Difficoltà motorie intellettive memoria attenzione Coordinamento spazio-temporale, riconoscimento forme e colori Articolazione parola, ricezione linguaggio espressivo, elaborazione Vista, udito Ritardo mentale, diff. logiche MBT MLT concentrazione Dislessia, disgrafia, discalculia

120 L’impiego della tecnologia ICT
Tecnologia Assistiva Conversione “equivalente” dell’informazione destinata a un organo di senso ad un altro da testo (PC) a tatto (Barra Braille per non vedenti) da testo (PC) a voce (Sintesi vocale per non vedenti) da testo (stampa) a testo (PC) (non vedenti e disabili motori) da voce a testo (riconoscitore vocale per disabili motori e non udenti) da suono a grafica (controllo emissione vocale dei sordi) Azionamento diversificato di dispositivi - mouse speciali, tastiere speciali ... Applicazioni per la mobilità e l’autonomia -………….., “casa intelligente”

121 L’impiego della tecnologia ICT
Software per facilitare la rieducazione cognitiva e l’apprendimento - pacchetti per lo screening, la diagnosi, la terapia ... Formazione all’uso della tecnologia ICT - corsi professionali per l’avviamento al lavoro dei disabili - qualificazione internazionale all’uso del computer (ECDL) ... Accesso al mondo dell’informazione - partecipazione dei disabili, tramite Internet, alla società informatizzata - costruzione di siti sul tema della disabilità - attività a favore della accessibilità ...

122 La disabilità della vista : non vedenti e ipovedenti.
I modi di accesso all'elaboratore sono diversi nei due casi: i non vedenti devono utilizzare dispositivi di output fisicamente diversi dal monitor, basati o su un'uscita audio, come un sintetizzatore vocale, o su un'uscita tattile, come il display Braille; le persone ipovedenti, invece, utilizzano il monitor come dispositivo di uscita dell'informazione, anche se con opportune modifiche.

123 I non vedenti Possono accedere al solo contenuto testuale
Utilizzano tecnologie assistive: screenreader, display braille, sintesi vocale Controllano il computer con la sola tastiera (impossibilità di usare il mouse in quanto la percezione e l'utilizzo di uno spazio dimensionale risulta a loro precluso)

124 Gli ipovedenti lievi Percepiscono il testo e la grafica in maniera confusa (riduzione dell’acuità e del campo visivo, daltonismo) Non utilizzano tecnologie assistive, ma preferiscono adattare la realtà ai propri bisogni (video a risoluzione bassa 640x480, utilizzo di set di colori) Controllano il computer sia col mouse che con la tastiera

125 La leggibilità è condizionata soprattutto:
La leggibilità dei testi è un aspetto rilevante per rendere le pagine accessibili alle persone ipovedenti. La leggibilità è condizionata soprattutto: dal contrasto tra il colore del testo e il colore dello sfondo; dal font dei caratteri; dalle dimensioni dei caratteri; dallo spessore e dalla nitidezza del tratto; dalla distanza tra i caratteri e tra le righe.

126 Gli ipovedenti gravi Percepiscono il testo e la grafica in maniera confusa e limitata (grave riduzione dell’acuità e del campo visivo, daltonismo) Utilizzano tecnologie assistive, lo screen magnifier, sintesi vocale Controllano il computer più col mouse che con la tastiera

127 Ingranditori

128 Ausili hardware per disabili visivi
Sintesi vocale hardware o software, monolingue o multilingue Display braille a 20, 40 e 80 caratteri Computer dedicati Stampante braille Videoingranditore per supporto

129 Barra Braille (detta anche barra labile o display braille)
E’ costituita da una riga di celle Braille affiancate, ognuna delle quali dispone di punti che si sollevano. Ricorda: Esistono due versioni di alfabeto Braille: una versione "classica" a sei punti e una versione "informatica" a otto punti, per una migliore corrispondenza con il codice ASCII.

130 La barra Braille (a 20, 40 e 80 caratteri), è uno strumento informatico che, sollevando e abbassando i punti di una sequenza di celle, fornisce al non vedente una linea scritta in braille.

131 Attraverso questa linea è possibile la lettura tattile di ciò che lo screen reader trasmette via via che l'utilizzatore esplora il monitor per mezzo di appositi tasti.

132 Stampanti Braille Stampano a rilievo il testo o i disegni presenti sullo schermo. Le stampanti Braille sono un po' più lente, poiché devono sbalzare i punti in rilievo su una carta di adeguato spessore, con parti meccaniche in movimento molto più pesanti di una normale stampante ad inchiostro.

133 L’OPTACON E’ costituito da una piccola telecamera e da una matrice a rilievo in grado di riprodurre la forma del carattere ripreso che il disabile può esplorare con l’indice della mano in questo modo si evita la conversione in codice Braille dei caratteri. L’OPTACON collegato direttamente al computer consente la lettura sullo schermo senza dover utilizzare la telecamera.

134 La sintesi vocale Trasforma in suono, in voce artificiale, il contenuto dello schermo. La sintesi si compone di due parte HARDWARE (scheda audio, amplificatore e diffusori acustici) SOFTWARE

135 Scanner e sistemi OCR (Optical Character Recognition )
Lo scanner cattura l’immagine, i sistemi OCR riconoscono i caratteri stampati su carta e gestiscono la loro trasformazione in formato digitale.

136 Screen Reader Sono programmi software che consentono all’utente non vedente di poter esplorare in modo sequenziale le finestre e le icone presenti sul video attraverso la lettura tattile della barra Braille o ascoltando la descrizione attraverso la sintesi vocale e poter poi selezionare quella voluta. Es. JAWS * (scaricabile versione DEMO dal sito Freedom Scientific)

137 Screen Reader Virgo 4 Window -EYES

138 I non vedenti utilizzano diversi software per agevolarsi nella lettura del contenuto; tra questi:
Browser grafici (Internet Explorer o Netscape Navigator) o browser testuali (Lynx), in combinazione con uno screen reader con sintesi vocale o riga Braille. Programmi di formattazione Braille, come Italbra o Duxbury Braille Translation: software in grado di trasformare in Braille qualsiasi testo che può essere stampato in rilievo dall'apposito hardware.

139

140 Gli audiolesi Generalmente hanno problemi nella comprensione del linguaggio scritto, Salvo che ai contenuti sonori, percepiscono ogni tipo di contenuto, ma preferiscono un approccio “per icone”, Non necessitano di tecnologie assistive, Prediligono il mouse, I suoni significativi, come quelli di allarme, dovebbero essere accompagnati da equivalenti segnalazioni visive.

141 E’ possibile preparare/trasformare  lezioni o argomenti privilegiando la modalità iconico/visiva. In questo caso l’utilizzo di un video-proiettore collegato al personal computer, diventa indispensabile e può consentire agli alunni sordi di seguire meglio, nel contesto classe, la conduzione della lezione

142 Nel caso della disabilità auditiva non vi è la necessità di dover disporre di specifici ausili per l’accesso al computer, come nel caso della disabilità visiva Per facilitare l’apprendimento della lingua dei segni LIS, l’insegnante utilizzerà programmi che si basano su una comunicazione a doppio canale, cioè utilizzano sia la lingua italiana che la lingua dei segni; consistono quindi in un ambiente di educazione bilingue volto a migliorare la competenza linguistica e a facilitare l’acquisizione di nuove informazioni. Un esempio è Gli animali della savana; Non vanno sottovalutate le opportunità offerte al disabile sordo quando accede alla rete Internet o per reperire informazioni o per sfruttare le opportunità offerte per la comunicazione a distanza.

143 Persone con difficoltà motorie
Si va da una modesta paralisi su un arto, all'incapacità di controllare i propri movimenti a causa di spasmi nervosi. Nel peggiore dei casi la mobilità residua è quasi nulla, tanto che l'interazione col computer può avvenire solo mediante l'invio di un comando d'assenso, come il battito dell'occhio o il soffio in una cannuccia, per la selezione dell'azione proposta dal computer con una lista di possibilità. In tutti questi casi, la difficoltà di accesso al mondo del Web riguarda l'utilizzo dei dispositivi d'ingresso con cui l'utente invia i comandi.

144 Accedono ad ogni tipo di contenuto a patto che non gli si metta fretta
Utilizzano tecnologie assistive: controlli per la tastiera, emulatori di mouse e di tastiera, switch, comandi vocali Il controllo del computer avviene nelle modalità più svariate

145 Adattatori di tastiera
Per superare le difficoltà nella gestione della tastiera è possibile utilizzare delle mascherine forate, dette anche keyguards (griglia copritastiera fissa), che costringono l’utente ad infilare le dita nei fori per premere solo i tasti che interessano.

146 Emulatori di tastiera Esistono prodotti software che simulano la tastiera sul monitor e che sfruttano la scrittura a scansione. Vedi anche: Start_Programmi_Accessori_Accesso Facilitato_Tastiera su schermo

147 Tastiere alternative:Overlay Keyboards tastiere programmabili/ riconfigurabili,
Sono tastiere sensibili al tatto che possono essere ricoperte e quindi utilizzate con particolari tavole o fogli contenenti icone, disegni, simboli, colori o porzioni di testo.

148 Tastiere modificate o adattate
Sono tastiere che differiscono da quelle standard per dimensione, forma, struttura fisica o per le diverse funzionalità attribuite ai tasti.

149 Tastiera espansa Tastiera ridotta

150 Sensori a pulsante, flessibili, a leva a pedale.
I sensori possono essere: a pulsante, flessibili, a leva a pedale. Alcuni possono sfruttare anche il battito delle ciglia, o di altra parte del corpo, per la conferma dell’operazione da far compiere al computer.

151 I sensori consentono di utilizzare movimenti
volontari localizzati ( ) o generalizzati ( ) di molte parti del corpo.

152 Joystick Il joystick è un dispositivo costituito da una leva e da uno o più pulsanti, è possibile spostare il cursore sul video e confermare una selezione. .

153 Trackball La trackball è un sistema di puntamento costituito da una sfera mobile che ruotando sposta il puntatore.

154 Tooch screen Questo dispositivo consente di toccare e spostare direttamente gli oggetti che compaiono sullo schermo.

155 Caschetto per il capo Si tratta di un caschetto a cui è collegato uno braccio rigido sottile, che consente ad una persona di utilizzare il movimento del capo per digitare sulla tastiera.

156 Pedaliera La pedaliera è un dispositivo costituito da uno o due pedali, attraverso i quali è permesso il controllo del puntatore sullo schermo e di azionare la conferma di un’operazione

157 Persone con difficoltà cognitive
Spesso hanno problemi di comprensione, attenzione, lettura e memoria. A seconda delle competenze possedute dall'allievo, e degli obiettivi che si vogliono raggiungere, si possono ipotizzare soluzioni diverse che tendano a semplificare la modalità di immissione e interazione attraverso tastiera (e/o mouse) e a utilizzare interfacce software più semplici e chiare.

158 Con alcuni accorgimenti si può semplificare l'approccio alla tastiera, mettendo in evidenza i tasti che devono essere utilizzati, sia predisponendo elementi di riconoscimento tattili e/o visivi, sia con l'uso di lettere colorate e ingrandite applicate ai normali tasti.

159 Glossario dei termini della didattica utilizzati
Asincrono: differito, non avviene nello stesso tempo Cognitivismo: teoria per cu l’ndividuo acquisisce e trasforma dati dall’ambiente traducendoli in concetti Collaborazione: ognuno partecipa ad un compito/ progetto comune lavorando su ogni parte Cooperazione: il compito viene suddiviso in sottocompiti, ognuno ne fa una sola parte Costruttivismo: teoria che considera la conoscenza come costruita dall’individuo in continua interazione con l’ambiente e con la società (sociale) Diario di bordo: strumento per registrare tutti i passaggi di un percorso didattico

160 Glossario Metacognizione: riflessione, consapevolezza di ciò che si sta imparando e dei propri processi di apprendimento Olistico: il tutto non è la somma delle parti Portfolio: contenitore fisico, concettuale ed emozionale in cui raccogliere il meglio di ogni fase del proprio lavoro Sincrono :contemporaneo, immediato, che avviene nello stesso tempo Sviluppo prossimale: con questo termine Vygotskij intende la “distanza tra il livello attuale di sviluppo [naturale, biologicamente] determinato dal problem solving autonomo e il livello di sviluppo potenziale [apprendimento) raggiungibile sotto la guida [scaffolding] di un adulto o in collaborazione con i propri pari più capaci Scaffolding: “impalcatura di sostegno” : l’interazione con gli insegnanti, i compagni, le nuove tecnologie permettono all’alunno di arrivare “più in alto” rispetto al proprio grado di maturazione

161 Glossario di alcuni termini tecnici
e-learning: apprendimento on-line. L'e-learning è una nuova metodologia didattica che sfrutta le potenzialità rese disponibili da Internet per fornire formazione sincrona e/o asincrona agli utenti, che possono accedere ai contenuti dei corsi in qualsiasi momento e in ogni luogo in cui esista una connessione online.   Una delle principali caratteristiche dell'apprendimento in e-learning è la modularità: il materiale didattico è organizzato in moduli che permettono all'utente di personalizzare tempi e modalità di accesso ai contenuti. Ogni modulo deve avere carattere di esaustività ed è importante l'interattiva nel rapporto uomo-macchina durante la fruizione del corso.

162 Glossario di alcuni termini tecnici
e-pub: libro elettronico leggibile con appositi programmi (reader) Rispetto al PDF è possibile prendere appunti, sottolineare, inserire note ecc. multimediale:Contenuti audio, video, test interattivi, test di auto-apprendimento podcasting:Il podcasting è un sistema che permette di scaricare in modo automatico documenti, detti podcast, comunemente in formato audio o video, utilizzando un programma ("client”). Esempio: una lezione di matematica “pre-registrata” e pubblicata su youtube.com (o su in sito simile) , può essere scaricata sul tablet e rivista quante volte si vuole (… è come registrare un film e rivederlo quando si ha tempo…). pdf: documento elettronico leggibile con appositi programmi SCORM: E’ uno Standard formativo multimediale utilizzato per creare lezioni interattivi pubblicabili su siti di e-learning

163 Glossario di alcuni termini tecnici
Tablet, Ipad tavoletta multimediale simile ad un pc con software di sistema proprietario (S.O.) ANDROID: Sistema operativo utilizzato in alcuni tablet (sviluppato da google) E’ basato su un sistema operativo gratuito (linux). Le applicazioni sono facilmente sviluppabili ed installabili da un sito unico (market). Possono essere gratuite o a pagamento (costo non superiore ai 15-30€). iOS: Sistema operativo installato sugli apple Ipad. E’ un sistema proprietario di apple, le applicazioni (come per android) sono scaricabili solo dal sito apple (apple store), possono essere sia gratutite che a pagamento. Rispetto ad Android il numero di programmi disponibili è più basso. Reader, e-book: Speciali programmi per leggere libri in formato digitale. (es. Kindle, MoonReader, google reader. ecc)


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