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A cura di Luca Tamassia LA GESTIONE DEI PROFILI PROFESSIONALI. PROGETTARE LE COMPETENZE IREF-IFOST Milano 24 ottobre 2002.

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1 a cura di Luca Tamassia LA GESTIONE DEI PROFILI PROFESSIONALI. PROGETTARE LE COMPETENZE IREF-IFOST Milano 24 ottobre 2002

2 a cura di Luca Tamassia IL PROFILO PROFESSIONALE….COSE?. E la definizione convenzionale della posizione lavorativa ricoperta dal dipendente riguardata, nellambito del contesto produttivo/organizzativo dellEnte, nellottica del ruolo e delle competenze che la caratterizzano. Il sistema convenzionale da cui deriva la puntuale definizione del profilo professionale e dei contenuti che lo contraddistinguono ha, oggi, natura disciplinatoria datoriale. Luca Tamassia

3 a cura di Luca Tamassia CODICE CIVILE Art PRESTATORE DI LAVORO SUBORDINATO E prestatore di lavoro subordinato chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nellimpresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dellimprenditore

4 a cura di Luca Tamassia CODICE CIVILE Art Mansioni del lavoratore Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione. Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta, e l'assegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi.

5 a cura di Luca TamassiaCASSAZIONE Lo ius variandi dellimprenditore trova un limite nel rispetto della specifica preparazione tecnico-professionale del dipendente e non può tradursi in mutamenti di mansioni che non consentano, nel loro espletamento, lutilizzazione ed il conseguente perfezionamento del corredo di nozioni, di esperienza e di perizia acquisto nella fase pregressa del rapporto. Sez. Lav., sent. n. 169 del

6 a cura di Luca Tamassia CASSAZIONE Laccertamento in ordine alla sussistenza o meno del requisito dellequivalenza (che è concetto diverso da quello dellidentità) devessere bensì effettuato alla stregua della posizione professionale raggiunta dal dipendente, ma tenendo conto non solo del complesso di nozioni, esperienza e perizia che egli abbia già acquisito in concreto ma anche del corredo di nozioni, esperienza e perizia che il lavoratore medesimo sia, potenzialmente, in grado dcquisire. Sez. Lav., sent. n del

7 a cura di Luca TamassiaCASSAZIONE Lart cod. civ. tutela la professionalità del lavoratore, intesa come insieme di nozioni, esperienze, cognizioni tecniche ed abilità operativa precedentemente acquisite, di cui deve essere salvaguardata la possibilità di ulteriore utilizzazione ed affinamento. La lesione del bene giuridico garantito da detta norma, prescinde da una specifica volontà del datore di lavoro di declassare il lavoratore e non è giustificabile neppure per comprovate esigenze organizzative e tecniche. Sez. Lav., sent. n del

8 a cura di Luca TamassiaCASSAZIONE Lart cod. civ., se non ha eliminato lo ius variandi del datore di lavoro, ne ha limitato però lesercizio, stabilendo – oltre alla garanzia del livello retributivo raggiunto – lesigenza del rispetto dellequivalenza delle nuove mansioni, al fine di tutelare la corrispondenza tra il patrimonio professionale del datore di lavoro e la sua collocazione nella struttura organizzativa aziendale; e ciò con norma che, sancendo la nullità di ogni patto contrario, non consente deroghe. Sez. Lav., sent. n. 539 del

9 a cura di Luca TamassiaCASSAZIONE Nel caso in cui il mutamento di mansioni, fermi restando limporto della retribuzione ed il livello dinquadramento del lavoratore, comporti la destinazione del medesimo da unattività caratterizzata da un certo potere autoritativo (o di controllo) su altri lavoratori ad altra attività, priva di detta caratteristica ma ugualmente idonea a consentire lutilizzazione e laccrescimento del patrimonio professionale acquisito, non sussiste violazione dellart cod. civ., atteso che lattività di sorveglianza di persone non attribuisce una particolare posizione di supremazia o dignità, diversa da quella connessa alla preposizione ad altri settori produttivi. Sez. Lav., sent. n del

10 a cura di Luca TamassiaCASSAZIONE Lequivalenza sussiste laddove le nuove mansioni consentano lutilizzo ed il conseguente perfezionamento del corredo di nozioni, esperienza e perizia acquisito nella fase pregressa del rapporto; ne consegue che la suddetta equivalenza non è configurabile solo se le nuove mansioni comportino uno stravolgimento, un depauperamento, una obsoloscenza del patrimonio professionale del lavoratore, il che non ricorre automaticamente nellipotesi in cui le nuove mansioni siano diverse da quelle espletate da ultimo, spettando quindi al lavoratore lonere di allegare come, in relazione al particolare tipo di specializzazione conseguito, le nuove mansioni determinino limpossibilità di utilizzare la professionalità acquisita. Sez. Lav., sent. n del

11 a cura di Luca TamassiaCASSAZIONE Ai fini della sussistenza di un corretto esercizio dello ius variandi, non è sufficiente verificare se le nuove mansioni siano comprese nel livello contrattuale nel quale è inquadrato il dipendente, essendo necessario verificare altresì lequivalenza in concreto di tali mansioni con quelle in precedenza assegnate, alla stregua del contenuto, della natura e delle modalità di svolgimento delle stesse, atteso che la suddetta equivalenza presuppone che le nuove mansioni pur se non identiche a quelle in precedenza espletate corrispondano alla specifica competenza tecnica del dipendente, ne salvaguardino il livello professionale, non lo danneggino altrimenti, nellambito del settore o socialmente, e siano comunque tali da consentire lutilizzazione del patrimonio di esperienza lavorativa acquisita nella pregressa fase del rapporto.

12 a cura di Luca TamassiaCASSAZIONE Sussiste la violazione, pertanto, qualora le nuove mansioni, pur comprese nel livello – o nella categoria – contrattuale, comportino una lesione del suo diritto a conservare e migliorare la competenza o la professionalità maturata o pregiudichino quello al suo avanzamento graduale nella gerarchia del settore. Sez. Lav., sent. n del

13 a cura di Luca TamassiaCASSAZIONE Lindagine devoluta al giudice di merito, si articola in varie direzioni e afferisce: a)alleventuale violazione del livello retributivo raggiunto; b) allaccertamento delle mansioni previste nellatto dellassunzione e concretamente poi svolte, nonché allesatto inquadramento delle stesse nel corrispondente livello del contratto collettivo di categoria; c)alla rigorosa individuazione delle nuove mansioni affidate al lavoratore, inquadrandole come da contrattazione collettiva;

14 a cura di Luca TamassiaCASSAZIONE d) allequivalenza o meno delle nuove mansioni a quelle precedentemente espletate, rispetto allinquadramento astratto e formalistico di categoria secondo il C.C.N.L.; e) allaccertamento comparativo delle stesse in concreto, in relazione alla competenza richiesta, al livello professionale raggiunto e allutilizzazione del patrimonio professionale acquisito nella pregressa fase del rapporto f) allapplicazione del principio secondo cui il lavoratore deve essere adibito a funzioni confacenti alle proprie qualità, nellottica di un costante loro affidamento e di una progressiva evoluzione delle stesse. Sez. Lav., sent. n del

15 a cura di Luca Tamassia D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 Articolo 2 I rapporti di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono disciplinati dalle disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nellimpresa, fatte salve le diverse disposizioni contenute nel presente decreto.

16 a cura di Luca Tamassia D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 Articolo 52 Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o alle mansioni considerate equivalenti nell'àmbito della classificazione professionale prevista dai contratti collettivi, ovvero a quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto dello sviluppo professionale o di procedure concorsuali o selettive.

17 a cura di Luca Tamassia CCNL 31 MARZO 1999 Classificazione – Art. 3, commi 5 e 6 Il sistema di classificazione del personale. 5. I profili descrivono il contenuto professionale delle attribuzioni proprie della categoria. Nell'allegato A sono riportati, a titolo esemplificativo, alcuni profili relativi a ciascuna categoria. 6. Gli enti, in relazione al proprio modello organizzativo, identificano i profili professionali non individuati nell'allegato A o aventi contenuti professionali diversi rispetto ad essi e li collocano nelle corrispondenti categorie nel rispetto delle relative declaratorie, utilizzando in via analogica i contenuti delle mansioni dei profili indicati a titolo semplificativo nell'allegato A.

18 a cura di Luca Tamassia CCNL 31 MARZO 1999 Classificazione – art. 3, commi 2 e 3 Il sistema di classificazione del personale. 2. Ai sensi dell'art. 56 del D.Lgs. n. 29 del 1993, tutte le mansioni ascrivibili a ciascuna categoria, in quanto professionalmente equivalenti, sono esigibili. L'assegnazione di mansioni equivalenti costituisce atto di esercizio del potere determinativo dell'oggetto del contratto di lavoro. 3. L'assegnazione temporanea di mansioni proprie della categoria immediatamente superiore costituisce il solo atto lecito di esercizio del potere modificativo. Essa, fino a diversa disciplina contrattuale, è regolata dai commi 2-4 dell'art. 56 del D.Lgs. n. 29 del 1993

19 a cura di Luca Tamassia DECLARATORIE Categoria A Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da: Conoscenze di tipo operativo generale (la cui base teorica si sviluppa con la scuola dell'obbligo) acquisibile attraverso esperienza diretta sulla mansione; Contenuti di tipo ausiliario rispetto a più ampi processi produttivi/amministrativi; Problematiche lavorative di tipo semplice; Relazioni organizzative di tipo prevalentemente interno basate su interazione tra pochi soggetti;

20 a cura di Luca Tamassia DECLARATORIE Categoria A Esemplificazione dei profili: lavoratore che provvede al trasporto di persone, alla movimentazione di merci, ivi compresa la consegna - ritiro della documentazione amministrativa. Provvede, inoltre, alla ordinaria manutenzione dell'automezzo segnalando eventuali interventi di natura complessa. lavoratore che provvede ad attività prevalentemente esecutive o di carattere tecnico manuali, comportanti anche gravosità o disagio ovvero uso e manutenzione ordinaria di strumenti ed arnesi di lavoro.

21 a cura di Luca Tamassia DECLARATORIE Categoria B Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da: Buone conoscenze specialistiche (la base teorica di conoscenze è acquisibile con la scuola dell'obbligo generalmente accompagnato da corsi di formazione specialistici) ed un grado di esperienza discreto; Contenuto di tipo operativo con responsabilità di risultati parziali rispetto a più ampi processi produttivi/amministrativi; Discreta complessità dei problemi da affrontare e discreta ampiezza delle soluzioni possibili; Relazioni organizzative interne di tipo semplice anche tra più soggetti interagenti, relazioni esterne (con altre istituzioni) di tipo indiretto e formale. Relazioni con gli utenti di natura diretta.

22 a cura di Luca Tamassia DECLARATORIE Categoria B Esemplificazione dei profili: lavoratore che nel campo amministrativo provvede alla redazione di atti e provvedimenti utilizzando il software grafico, fogli elettronici e sistemi di videoscrittura nonché alla spedizione di fax e telefax, alla gestione della posta in arrivo e in partenza. Collabora, inoltre, alla gestione degli archivi e degli schedari ed all'organizzazione di viaggi e riunioni. lavoratore che provvede alla esecuzione di operazioni tecnico manuali di tipo specialistico quali l'installazione, conduzione e riparazione di impianti complessi o che richiedono specifica abilitazione o patente. Coordina dal punto di vista operativo altro personale addetto all'impianto. lavoratore che esegue interventi di tipo risolutivo sull'intera gamma di apparecchiature degli impianti, effettuando in casi complessi diagnosi, impostazione e preparazione dei lavori.

23 a cura di Luca Tamassia DECLARATORIE Categoria B Per i profili professionali che, secondo la disciplina del D.P.R. n. 347 del 1983 (12) come integrato dal D.P.R. n. 333 del 1990 (13), potevano essere ascritti alla V qualifica funzionale, il trattamento tabellare iniziale è fissato nella posizione economica B3.

24 a cura di Luca Tamassia DECLARATORIE Categoria C Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da: Approfondite conoscenze mono specialistiche (la base teorica di conoscenze è acquisibile con la scuola superiore) e un grado di esperienza pluriennale, con necessità di aggiornamento; Contenuto di concetto con responsabilità di risultati relativi a specifici processi produttivi/amministrativi; Media complessità dei problemi da affrontare basata su modelli esterni predefiniti e significativa ampiezza delle soluzioni possibili; Relazioni organizzative interne anche di natura negoziale ed anche con posizioni organizzative al di fuori delle unità organizzative di appartenenza, relazioni esterne (con altre istituzioni) anche di tipo diretto. Relazioni con gli utenti di natura diretta, anche complesse, e negoziale.

25 a cura di Luca Tamassia DECLARATORIE Categoria C Esemplificazione dei profili: lavoratore che, anche coordinando altri addetti, provvede alla gestione dei rapporti con tutte le tipologie di utenza relativamente alla unità di appartenenza. lavoratore che svolge attività istruttoria nel campo amministrativo, tecnico e contabile, curando, nel rispetto delle procedure e degli adempimenti di legge ed avvalendosi delle conoscenze professionali tipiche del profilo, la raccolta, l'elaborazione e l'analisi dei dati.

26 a cura di Luca Tamassia DECLARATORIE Categoria D Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da: Elevate conoscenze pluri-specialistiche (la base teorica di conoscenze è acquisibile con la laurea breve o il diploma di laurea) ed un grado di esperienza pluriennale, con frequente necessità di aggiornamento; Contenuto di tipo tecnico, gestionale o direttivo con responsabilità di risultati relativi ad importanti e diversi processi produttivi/amministrativi; Elevata complessità dei problemi da affrontare basata su modelli teorici non immediatamente utilizzabili ed elevata ampiezza delle soluzioni possibili; Relazioni organizzative interne di natura negoziale e complessa, gestite anche tra unità organizzative diverse da quella di appartenenza, relazioni esterne (con altre istituzioni) di tipo diretto anche con rappresentanza istituzionale. Relazioni con gli utenti di natura diretta, anche complesse, e negoziale.

27 a cura di Luca Tamassia DECLARATORIE Categoria D Esemplificazione dei profili: lavoratore che espleta attività di ricerca, studio ed elaborazione di dati in funzione della programmazione economico finanziaria e della predisposizione degli atti per l'elaborazione dei diversi documenti contabili e finanziari. lavoratore che espleta compiti di alto contenuto specialistico professionale in attività di ricerca, acquisizione, elaborazione e illustrazione di dati e norme tecniche al fine della predisposizione di progetti inerenti la realizzazione e/o manutenzione di edifici, impianti, sistemi di prevenzione, ecc. lavoratore che espleta attività progettazione e gestione del sistema informativo delle reti informatiche e delle banche dati dell'ente, di assistenza e consulenza specialistica agli utenti di applicazioni informatiche.

28 a cura di Luca Tamassia DECLARATORIE Categoria D lavoratore che espleta attività di istruzione, predisposizione e redazione di atti e documenti riferiti all'attività amministrativa dell'ente, comportanti un significativo grado di complessità, nonché attività di analisi, studio e ricerca con riferimento al settore di competenza. Per i profili professionali che, secondo la disciplina del D.P.R. n. 347 del 1983 (14) come integrato dal D.P.R. n. 333 del 1990 (15), potevano essere ascritti alla VIII qualifica funzionale, il trattamento tabellare iniziale è fissato nella posizione economica D3.

29 a cura di Luca Tamassia La carenza di una previa valutazione delle esigenze funzionali dellente, infatti, finirebbe (…) per subordinare linteresse pubblico a quello del personale, con ciò venendosi a determinare quellinversione di priorità che questa Corte, in diverse circostanze, ha già ritenuta lesiva dellart. 97 della Costituzione (…) le norme denunciate operano, per lappunto, quellinversione dordine di priorità che lart. 97 della Costituzione non consente, tra linteresse del personale allimpiego e le esigenze dellamministrazione pubblica. Corte Costituzionale 4 marzo 1997, n. 59 (conformi Corte Cost. n. 205/1996, n. 484/1991, n. 1/1989, n. 123/1968)

30 a cura di Luca Tamassia EQUIVALENZA PROFESSIONALE EQUIVALENZA TOTALE Mansioni esigibili in quanto professionalmente equivalenti = poiché sono equivalenti nellambito della categoria Cat. C IstruttoreIstruttore Istruttore AmministrativoCulturale Contabile Unico limite: Necessario possesso di particolari titoli di studio e/o abilitativi Formazione: Obbligazione contrattuale di tipo principale-complementare

31 a cura di Luca Tamassia EQUIVALENZA PROFESSIONALE EQUIVALENZA PARZIALE Mansioni esigibili in quanto professionalmente equivalenti = se sono equivalenti nellambito della categoria Cat. C IstruttoreIstruttore Istruttore Amministrativo Polizia Municipale Contabile Limiti : - Necessario possesso di particolari titoli di studio e/o abilitativi - Obbligo di individuare aree omogenee di professionalità per scongiurare fenomeni di deprofessionalizzazione Formazione: Obbligazione meramente incidentale ed eventuale - Obbligo di individuare aree omogenee di professionalità per scongiurare fenomeni di deprofessionalizzazione Formazione: Obbligazione meramente incidentale ed eventuale

32 a cura di Luca Tamassia EQUIVALENZA PROFESSIONALE Istruttore Istruttore Istruttore Istrutture Amministrativo Culturale Polizia Municipale Contabile Modifica del Profilo Professionale Modifica del Profilo Professionale Atto di esercizio del potere determinativo delloggetto contrattuale (art. 3, comma 2, CCNL ) Atto datoriale di gestione del rapporto di lavoro mediante il quale si chiama il lavoratore a ricoprire un ruolo diverso, nellambito della categoria dinquadramento, ed a svolgere diverse attribuzioni. Atto datoriale Atto datoriale Atto datoriale Atto datoriale

33 a cura di Luca Tamassia EQUIVALENZA PROFESSIONALE Senza indicazione del Profilo Professionale lobbligazione contrattuale è generica, quindi la prestazione è inesigibile, cioè non è giuridicamente esigibile dal lavoratore Istruttore P.M. Istruttore Contabile Istruttore Culturale Istruttore Am.vo Cat. C Lindicazione del Profilo Professionale converte lobbligazione contrattuale da generica a specifica, quindi la prestazione è giuridicamente esigibile dal lavoratore Lassegnazione del Profilo Professionale converte lobbligazione assunta nel Contratto individuale di lavoro da OBBLIGAZIONE GENERICA (NON ESIGIBILE) A OBBLIGAZIONE SPECIFICA (ESIGIBILE)

34 a cura di Luca Tamassia AFFIDAMENTO MANSIONI SUPERIORI EQUIVALENZA PROFESSIONALE Potere Determinativo Potere Determinativo delloggetto contrattuale Potere Modificativo Atto di esercizio del Potere Modificativo delloggetto contrattuale (Art. 3, comma 3, CCNL ) potere modificativo diversa categoria, stessa categoria potere determinativo Nel sistema pubblico, quindi, lo ius variandi, cioè lesercizio del potere modificativo delloggetto contrattuale, può essere esercitato solo eccezionalmente e temporaneamente in relazione allaffidamento di mansioni inerenti a diversa categoria, cioè a categoria superiore rispetto a quella di ascrizione del dipendente. Laffidamento di diverse funzioni nellambito della stessa categoria di ascrizione, invece, mediante modifica del Profilo Professionale, costituisce un esercizio di potere modificatico delloggetto, bensì lesercizio del potere determinativo delloggetto contrattuale, cioè della facoltà di specificare unilateralmente il peculiare contenuto della prestazione lavorativa che lente esige in un determinato momento. Cat. C Cat. D

35 a cura di Luca Tamassia GESTIONE DEI PROFILI PROFESSIONALI REGOLAMENT O STRUTTURE ORGANIZZATIVE ENTITA DEI POSTI PREVISTI IN D.O. CATEGORIE CONTRATTUALI PROFILI PROFESSIONALI DOTAZIONE ORGANICA E PROFILI PROFESSIONALI SETTORE 1 DIRIGENTE AMMINISTR. N. 1 QUALIFICA DIRIG. FUNZIONARIO AMMINISTR. N. 2 CAT. D3 ISTRUTTORE AMMINISTR. N. 5 CAT. C SETTORE 2 DIRIGENTE TECNICO N. 1 QUALIFICA DIRIG. FUNZIONARIO TECNICO N. 4 CAT. D3 FUNZIONARIO AMM.VO N. 1 CAT. D3 ISTRUTTORE DIR. TECNICO N. 6 CAT. D1 ISTRUTTORE TECNICO N. 11 CAT. C ERRORE!!!!

36 a cura di Luca Tamassia GESTIONE DEI PROFILI PROFESSIONALI Nel presente sistema il Regolamento disciplina tutto il sistema organizzativo e gestionale, sulla base di un assetto culturale che vede la norma come strumento di organizzazione e gestione delle strutture e delle risorse. ERRORE!!!!ERRORE!!!!

37 a cura di Luca Tamassia GESTIONE DEI PROFILI PROFESSIONALI DOTAZIONE ORGANICA COMPLESSIVA (art. 89, comma 2, let. e), D.Lgs. n. 267/00) CATEGORIA O QUALIFICA NUMERI POSTI PREVISTI NUMERO POSTI COPERTI NUMERO POSTI VACANTI DIRIGENTE12102 D D C B B A1183 TOTALI DOTAZIONE ORGANICA PRIVA DI PROFILI PROFESSIONALI, in quanto il profilo professionale non è norma, statuizione, bensì è espressione dinamica di aspetti inerenti alla gestione del rapporto di lavoro con poteri datoriali di diritto comune REGOLAMENTO Disciplina le regole del gioco, cioè detta le norme di riferimento per lorganizzazione e la gestione, oltre a definire la dotazione organica (art. 89, comma 2, let. E), TUOEL), ma non organizza e gestisce mediante le norme giuridiche. Oggi vi sono atti diversi dal mero regolamento che detta norme, in particolare vi sono i c.d. atti datoriali, cioè atti organizzativi e gestionali assunti con la capacità ed i poteri del privato datore di lavoro (art. 5, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001)

38 a cura di Luca Tamassia GESTIONE DEI PROFILI PROFESSIONALI MAPPA DEI PROFILI PROFESSIONALI E DEL SISTEMA RUOLO/COMPETENZE CAT. D3CAT. D1CAT. C FUNZION. AMM.VO - RUOLO - COMPETENZE FUNZIONARIO TECNICO - RUOLO - COMPETENZE FUNZIONARIO DI P.M. - - RUOLO - COMPETENZE FUNZIONARIO CONTAB. - RUOLO - COMPETENZE FUNZIONARIO CULT. - RUOLO - COMPETENZE FUNZIONARIO INFORM. - RUOLO - COMPETENZE ISTR. DIRET. AMM.VO - RUOLO - COMPETENZE ISTR. DIRET. TECNICO - RUOLO - COMPETENZE ISTR. DIRET. DI P.M. - RUOLO - COMPETENZE ISTR. DIRET. CONTAB. - RUOLO - COMPETENZE ISTR. DIRET. CULTUR. - RUOLO - COMPETENZE ISTR. DIRET. INFORM. - RUOLO - COMPETENZE ISTRUTTORE AMM.VO - RUOLO - COMPETENZE ISTRUTTORE TECNICO - RUOLO - COMPETENZE ISTRUTTORE DI P.M. - RUOLO - COMPETENZE ISTRUTTORE CONTAB. - RUOLO - COMPETENZE ISTRUTTORE CULTUR. - RUOLO - COMPETENZE ISTRUTTORE INFORM. - RUOLO - COMPETENZE AGGIORNATA COSTANTEMENTE ATTO ORGANIZZATIVO (DATORIALE) DI COMPETENZA DEL DIRETTORE DIRIGENTE GENERALE RISORSE UMANE Conferenza Dirigenti

39 a cura di Luca Tamassia GESTIONE DEI PROFILI PROFESSIONALI MAPPA DEI PROFILI PROFESSIONALI CAT. B3 A._________ B._________ C._________ D._________ E. ________ CAT. B1 A._________ B._________ C._________ D._________ CAT. A A._________ B._________ C._________ D._________ CAT. D3 A._________ B._________ C._________ D._________ CAT. D1 A._________ B._________ C._________ D._________ CAT. C A._________ B._________ C._________ D._________ ASSEGNAZIONE DEL PROFILO PROFESSIONALE Atto di gestione del rapporto di lavoro adottato con poteri datoriali di competenza dirigenziale COME ? - nel contratto individuale di lavoro - con appositi atti datoriali di gestione del rapporto Principio di eterointegrazione contrattuale: art C.c.

40 a cura di Luca Tamassia CODICE CIVILE Integrazione del contratto (eterointegrazione) CODICE CIVILE art Integrazione del contratto (eterointegrazione) Il contratto obbliga le parti non solo a quanto è nel medesimo espresso, ma anche a tutte le conseguenze che ne derivano secondo la legge, o, in mancanza, secondo gli usi e l'equità

41 a cura di Luca Tamassia GESTIONE DEI PROFILI PROFESSIONALI MODIFICA DEL PROFILO PROFESSIONALE GESTIONE DEI PROFILI PROFESSIONALI MODIFICA DEL PROFILO PROFESSIONALE ATTO DI GESTIONE DATORIALE CON CUI SI ESIGONO DAL LAVORATORE, PRESTAZIONI INERENTI AD UN DIVERSO RUOLO E A DIVERSE COMPETENZE ISTRUTTORE DI POLIZIA MUNICIPALE (RUOLO & COMPETENZE) ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO (RUOLO & COMPETENZE) La competenza delladozione dellatto datoriale di modifica del profilo professionale è individuata in capo al Dirigente cui è assegnata la risorsa umana e non al Dirigente delle Risorse Umane (Personale) Occorre favorire una cultura di gestione diffusa delle Risorse Umane e non centralizzata

42 a cura di Luca Tamassia IL PROFILO PROFESSIONALE e….impegnarsi!!!! Ora non resta che… LAVORARE!!!!!


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