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MINISTERO DELLINTERNO DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA POLIZIA DI STATO QUESTURA DI TORINO SQUADRA MOBILE.

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Presentazione sul tema: "MINISTERO DELLINTERNO DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA POLIZIA DI STATO QUESTURA DI TORINO SQUADRA MOBILE."— Transcript della presentazione:

1 MINISTERO DELLINTERNO DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA POLIZIA DI STATO QUESTURA DI TORINO SQUADRA MOBILE

2 Lattività investigativa svolta dalla Sezione Omicidi della Squadra Mobile sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torino e lattività tecnica del Gabinetto di Polizia Scientifica hanno consentito la soluzione di due casi irrisolti di omicidio (cold cases), entrambi connotati da inusitata violenza sulle vittime e sintomatici di possibili comportamenti seriali. Questura di Torino – Squadra Mobile

3 In data 10 settembre 2003 in via Cadorna 28, allinterno della sua abitazione, veniva rinvenuto il cadavere di Clotilde ZAMBRINI, nata a Casale Monferrato (AL) il Questura di Torino – Squadra Mobile

4 La sventurata veniva trovata sul suo letto, in posizione supina, con un collant stretto al collo e presentava un foro alla nuca, causato mediante lutilizzo di un trapano. Questura di Torino – Squadra Mobile

5 Sulla scena del crimine gli investigatori evidenziavano e repertavano tracce di natura papillare e tracce di natura biologica (dalle quali veniva estratto un profilo di DNA). Nonostante i notevoli sforzi investigativi, indirizzati tanto in ambito familiare quanto in ogni altra possibile direzione, il delitto rimaneva insoluto. Questura di Torino – Squadra Mobile

6 Traccia DNA Reperto 2: spina elettrica IMPRONTA DIGITALE Questura di Torino – Squadra Mobile Reperto 1: canovaccio

7 Reperto 3: confezione calze in nylon Impronta digitale Reperto 4: calza in nylon Traccia DNA Questura di Torino – Squadra Mobile

8 Reperto 5: corda Traccia DNA Questura di Torino – Squadra Mobile

9 Gli investigatori ricorrevano anche al profiling, per cercare di identificare lautore dellomicidio: emergeva che lassassino poteva essere un uomo di 40 – 45 anni, con qualche disturbo psichico ed emotivamente instabile, con bassa scolarità, con un lavoro manuale e non continuativo, dedito alluso dellalcool e probabilmente al gioco; era già stato a casa della vittima, che conosceva superficialmente, pur non avendo un appuntamento con la donna, il giorno del delitto. Questura di Torino – Squadra Mobile

10 Nel mese di aprile 2010, con lutilizzo di più sofisticate tecnologie, limpronta digitale trovata sulla confezione delle calze di nylon, utilizzate dallautore dellefferato omicidio per lo strangolamento della vittima, veniva attribuita al cittadino marocchino ET TSOULI Driss, nato a Khourigba (Marocco) il

11 ET TSOULI Driss nato a Khourigba (Marocco) il Questura di Torino – Squadra Mobile

12 Il dato obiettivo dellidentificazione dattiloscopica non soddisfaceva lo scrupolo degli investigatori, i quali non si spiegavano come mai una donna anziana e riservata, qualera la vittima, potesse avere aperto luscio di casa ad uno sconosciuto straniero, ricevendolo in vestaglia e facendolo accedere allabitazione, giungendo ad offrirgli un bicchiere dacqua. Per tali ragioni, lidentificazione veniva valutata con molta prudenza, non potendo escludere che limpronta sulla confezione di calze fosse stata lasciata da persona estranea al delitto, in epoca precedente allo stesso. Questura di Torino – Squadra Mobile

13 Reperto 6: bicchiere Reperto 7: bottiglia Questura di Torino – Squadra Mobile

14 Le indagini svolte conducevano questUfficio a scoprire che il sospettato, deceduto il 2 febbraio 2005 in Sicilia, per malattia, aveva lavorato alle dipendenze di un idraulico, che gli investigatori riuscivano ad identificare. Questura di Torino – Squadra Mobile

15 Le investigazioni conducevano ad appurare che quellidraulico era lincaricato per lesecuzione dei lavori di manutenzione e durgenza nel condominio di via Cadorna 28 e che proprio nellappartamento della ZAMBRINI, circa un anno prima dellevento criminoso, si era verificata una perdita dacqua, per la quale egli era intervenuto con la collaborazione del suo dipendente marocchino Questura di Torino – Squadra Mobile

16 Lamministratore del condominio ed il figlio dellidraulico (nel frattempo a sua volta deceduto) riconoscevano in fotografia il cittadino marocchino ET TSOULI Driss per il lavorante straniero. La comparazione del DNA repertato sulla scena del crimine con quello acquisito da un prossimo congiunto del sospettato (ormai sepolto in Marocco) dava esito positivo Questura di Torino – Squadra Mobile

17 Risultava dimostrata lattendibilità del profilo a suo tempo elaborato (età, scolarità, professione, rapporto con la vittima); inoltre il fratello descriveva ET TSOULI Driss come dedito al gioco delle macchinette ed abituale assuntore di sostanze alcoliche, con problemi psicologici insorti dopo la separazione con la moglie.

18 Nel frattempo, gli investigatori effettuavano unaccurata ricerca tra i casi di omicidio insoluti, per evidenziare altri delitti similari, evidenziando in particolare lomicidio avvenuto in data , in danno di Maria Carolina CANAVESE, nata a Cortatone (AT) il Questura di Torino – Squadra Mobile

19 Anche in quel caso, lanziana donna, che viveva sola in casa, in questa via Pinerolo 22, era stata strangolata e lassassino aveva infierito sulla vittima. Questura di Torino – Squadra Mobile

20 Le accurate investigazioni conducevano a scoprire che lo stesso idraulico aveva servito anche lo stabile di via Pinerolo 22 e che, circa tre mesi prima dellomicidio, per conto dellamministratore di quel condominio (che era lo stesso di via Cadorna) aveva eseguito una riparazione per una perdita dacqua proveniente dallalloggio della CANAVESE. Questura di Torino – Squadra Mobile

21 Parallelamente, gli investigatori documentavano la presenza a Torino di ET TSOULI Driss, in quel periodo, in quanto egli, a decorrere dal 1994, aveva preso in affitto un alloggio in via Pola (peraltro proprio con lintermediazione dellamministratore dei due condomini). Inoltre, veniva acclarato che la collaborazione lavorativa con lidraulico, da parte del sospettato, era iniziata antecedentemente allomicidio della CANAVESE. Questura di Torino – Squadra Mobile

22 Lipotesi investigativa veniva avvalorata anche da un più attento riesame degli atti compilati allepoca dei fatti; risultava la testimonianza di un ex appartenente alla Polizia di Stato, ora deceduto, il quale aveva avuto modo di incontrare casualmente lassassino, mentre si allontanava dallabitazione della CANAVESE. La descrizione che ne aveva fornito si attagliava perfettamente alle caratteristiche somatiche di ET TSOULI Driss. Questura di Torino – Squadra Mobile

23 Anche nel caso dellomicidio CANAVESE erano stati sequestrati alcuni oggetti suscettibili di accertamenti biologici Questura di Torino – Squadra Mobile

24

25 Veniva quindi estratto il DNA dellassassino dai reperti e veniva comparato con il profilo genetico del congiunto di ET TSOULI Driss; laccertamento dava esito positivo.

26 Va infine sottolineato che lindagine veniva svolta sotto linput del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che nellagosto 2009, nellottica di analizzare casi irrisolti di omicidio sul territorio nazionale, ha istituito lUnità Delitti Insoluti, incardinata presso la Direzione Centrale Anticrimine e composta da esperti del Servizio Centrale Operativo e del Servizio di Polizia Scientifica. Tale organismo si pone come obiettivo principale quello di verificare la possibilità, in accordo con lAutorità Giudiziaria competente, di riaprire indagini relative a vecchi casi di omicidio, che possano beneficiare delle nuove tecniche e dei nuovi strumenti a disposizione della Polizia Scientifica. Questura di Torino – Squadra Mobile


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