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La magia della cinematografia fusa con le meraviglie del mondo culinario.

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Presentazione sul tema: "La magia della cinematografia fusa con le meraviglie del mondo culinario."— Transcript della presentazione:

1 La magia della cinematografia fusa con le meraviglie del mondo culinario

2 Anno 2009/2010

3 Cast: Jiuliette Binoche, Johnny Depp Regia: Lasse Hallström Anno di uscita: 2000 Genere: commedia

4 Un giorno, nel minuscolo villaggio francese di Lansquenet, arrivano la giovane Vianne con sua figlia Anouk. Madre e figlia, appena arrivate, aprono un negozio di cioccolata che, con la sua vetrina scintillante e ben fornita, risveglia gli appetiti nascosti o repressi della sparuta comunità. In breve Vianne si costruisce una solida reputazione ma... anche un nemico: il conte di Reynaud, convinto che la cioccolata alla lunga causerà la rovina della città e del codice morale che la governa. Alla lunga il dualismo sfocia in confronto aperto fra due fazioni: favorevoli e contrari al negozio. Fra la schiera di sostenitori di Vianne anche il giovane e misterioso Roux, che vive su una barca lungo il fiume. Roux è in grado a sua volta di risvegliare il desiderio più sopito della giovane: quello di essere amata da qualcuno.

5 C'è un profluvio di magia e dolcezza in Chocolat, è proprio il cibo degli dei, l'irresistibile cioccolato proposto nelle forme e negli involucri più disparati dalla bella Vianne Rocher, profeta delle virtù del cacao nel mondo. Siamo alla fine degli anni Cinquanta quando la protagonista di questa ipercalorica favola moderna arriva accompagnata dalla figlioletta nell'immutabile ed irreprensibile villaggio di Lansquenet, dove l'imperante etica cattolica è vigilata con attenzione estrema del bigotto e perbenista Conte di Reynaud, sindaco ed indiscussa autorità del luogo. Per l'aristocratico censore della moralità locale diventa un punto d'orgoglio costringere Vianne a chiudere i battenti della sua neonata cioccolateria, che comincia subito ad attirare agli irresistibili manufatti dolciari della sua vetrina i concittadini disposti a concedersi dolci peccati di gola. In particolare tra gli assidui frequentatori della cioccolateria spicca l'anziana Armande, spirito libero con molti punti in contatto con Vianne, la bella Josephine, moglie tormentata che trova asilo nel locale di Vianne affrancandosi della brutalità del marito, ed infine Roux, un simpatico ed affascinante girovago che farà breccia nel cuore della protagonista. Tra una miriade di bon bons, cioccolate calde, tartufi e cioccolatini, questa deliziosa commedia si avvia verso l'immancabile happy ending configurandosi come un originale apologo contro l'intolleranza verso chi ha il coraggio di vivere la propria diversità. Infatti per l'austero Conte accettare la salutare brezza di novità portata nel villaggio dalla cioccolateria significherebbe anche constatare il fallimento del proprio matrimonio, nascosto da una patina d'ipocrisia e non detto. Alla fine il cioccolato, metafora centrale della storia, riuscirà a risvegliare l'impeto sessuale di coppie in crisi, ad avvicinare un anziano corteggiatore alla signora del suo cuore, vedova ormai da decadi, in ultima analisi farà riscoprire i piaceri della vita alla rigida comunità locale, insegnando nel contempo anche a Vianne a scendere a compromessi col suo stile di vita.

6 Cast: Patton Oswalt, Ian Holm, Lou Romano Regia: Brad Bird, Jan Pinkava Anno di uscita: 2007 Genere: animazione

7 Remy è un topolino dotato di un olfatto straordinario e di un talento naturale per la buona cucina. Dopo una serie di rocamboleschi accadimenti, si trova separato dalla sua colonia e finisce a Parigi, sede del ristorante che porta il nome del suo Chef preferito: il famoso Gusteau. Qui Remy fa conoscenza con il giovane ed imbranato Linguini, un timido sguattero, che, grazie ai consigli del topo-chef, diventa ben presto famoso e celebrato. I due sembrano invincibili ma resta da superare il giudizio del temibile Anton Ego, il più feroce tra i critici culinari francesi….

8 E una celebrazione e insieme una presa in giro dell'arte più arrembante nel nostro ipernutrito Occidente: la gastronomia, propagata da un numero così folle di film, libri, riviste, tv, nonchè di festival e mostre dedicati a ogni possibile commistione (cibo e cucina, cibo e arte, cibo e sesso, eccetera), che è inevitabile chiedersi cosa nasconda questa ossessione. Magari partendo proprio da Ratatouille (da ieri nelle sale). Cos'è infatti questo topo autodidatta e mutante, capace di alzarsi su due zampe e di comunicare con gli umani, se non la metafora di un bambino che cresce, certo, ma anche di un artista che scopre e corona la sua vocazione? Si dirà che la cucina non è un'arte, ma proprio qui sta il punto. Basta scambiare il bello (a volte difficile) col buono (accessibile a tutti), e i conti tornano. Difatti il topo visionario Rémy, da vero artista, non vuole parlare agli iniziati, vuole conquistare le masse. Sa di avere un dono. Riconosce ogni ingrediente. "Sente" i sapori uno ad uno, in ogni sfumatura, associandoli per sinestesia a suoni e colori (discreto omaggio, en passant, a Baudelaire, visto che siamo a Parigi). Ma i suoi simili, poveri topastri comuni, non capiscono. Mangia la tua spazzatura e non seccare, gli dice il padre. Il buon Rémy però non può accontentarsi di snidare i bocconi avvelenati. Un artista ha bisogno di altri orizzonti, come un bambino ha bisogno di crescere: e quando il caso lo porta proprio nel ristorante fondato dal grande e defunto Gusteau, il suo idolo, la voce della sua coscienza, per Rémy inizia una nuova vita.

9 Cast: Catherine Zeta-Jones, Aaron Eckhart Regia: Scott Hicks Anno di uscita: 2007 Genere: Commedia

10 Kate Armstrong, una chef affermata, perfezionista e dedita completamente al suo lavoro, si occupa di un ristorante molto chic di Manhattan, in cui vengono serviti piatti dall'aspetto delizioso e invitante. Ha un rapporto davvero pessimo con Nick, il suo aiutante cuoco: i due litigano continuamente, anche perché lui ha idee tutte sue su come andrebbero preparati i cibi. All'improvviso, le viene affidata la nipotina Zoe, di soli otto anni, e la situazione si complica ulteriormente. Quando poi Kate si rende conto che si sta innamorando di Nick, capisce d'un tratto che gli atteggiamenti che ha sempre avuto devono necessariamente cambiare.

11 Sapori e dissapori, insomma, non evita i cliché più banali ma, al contrario, li offre esplicitamente e con una certa consapevolezza, seguendo e rispettando lo schema 'classico delle commedie romantiche, da accogliere in pieno o da rifiutare, a seconda dei gusti. E – se è vero che l'impasto di lacrime e sorrisi arranca – non si può negare la simpatia dei protagonisti, entrambi in ruoli abbastanza insoliti, e alcuni momenti riusciti, per un film gradevole e prevedibile, scritto e girato con garbo. Naturalmente la morale rispetta la famosa frase: Lamore nasce in cucina!.

12 Da questo lavoro si può notare come la simbiosi del cinema e della cucina possa esprimere con i loro vari messaggi tutte le emozioni e le situazioni che si possono creare tra i fornelli o davanti ad un tavolo imbandito di prelibatezze!!!! GRAZIE PER LATTENZIONE!!!!!

13 censione.asp?id=33104

14 Lavoro di : Daniele Franco


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