La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Un viaggio attraverso i continenti alla scoperta delle fiabe più belle …

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Un viaggio attraverso i continenti alla scoperta delle fiabe più belle …"— Transcript della presentazione:

1

2

3 Un viaggio attraverso i continenti alla scoperta delle fiabe più belle …

4 La fiaba, per i bambini, è unoccasione, un modo divertente ed emozionante per confrontarsi con realtà diverse dalla propria, che vivono, si riproducono e si raccontano attraverso la fantasia, la creatività, la magia delle parole e delle immagini. Entrare con la mente e con il cuore nel mondo delle fiabe apre a nuovi incontri, che invitano alla scoperta dellaltro, al riconoscimento della ricchezza delle altrui culture, alla consapevolezza delle profonde somiglianze che legano tutti i popoli della Terra, chiamando ognuno allaccoglienza e al rispetto. Rita Cattaneo

5 Nella nostra classe ci sono bambini originari di paesi di tre differenti continenti della terra … … un modo divertente per conoscere questi paesi è quello di entrare nelle loro fiabe: potremo viaggiare sulle ali della fantasia in ambienti e luoghi diversi e trovarci nella vita di villaggi lontani, attraverso la parola scritta e narrata … EUROPA: Albania, Italia AFRICA: Marocco ASIA: India Ci presentiamo

6 Albania Marocco India Italia Le fiabe Le fiabe

7 Scheda - flash Scheda - flashScheda - flashScheda - flash La bandiera La bandieraLa bandieraLa bandiera Notizie NotizieNotizie

8 SUPERFICIE: SUPERFICIE: kmq CAPITALE: CAPITALE: Tirana LINGUA: LINGUA: albanese RELIGIONE: RELIGIONE: islamica ortodossa cattolica MONETA: MONETA: lek albanese

9 La bandiera dellAlbania ha il fondo rosso: al centro campeggia unaquila nera a due teste che richiama leroe Skanderberg che lottò contro i Turchi che avevano invaso la sua terra. Laquila a due teste era anche il simbolo dellImpero Bizantino.

10 Insieme al nostro compagno di origine albanese abbiamo ricercato notizie sulla sua terra e abbiamo elaborato il seguente testo. INTRODUZIONE LAlbania è uno stato dellEuropa sud–orientale e si trova nella parte occidentale della penisola Balcanica. È 10 volte più piccola dellItalia: confina a nord con la Serbia e il Montenegro, a est con la Macedonia e a sud-est con la Grecia. La capitale dellAlbania è Tirana; altre città importanti sono: Durazzo, Elbasan, Scutari, Valona. IL TERRITORIO Il territorio dellAlbania è prevalentemente montuoso e comprende diverse cime che superano i 2500 metri. I rilievi comprendono le Alpi Albanesi, che corrispondono alle propaggini meridionali delle Alpi Dinariche, il massiccio del Korab e quello del Tomorit. Le uniche zone pianeggianti si trovano sulla fascia costiera che si estende dalla città di Valona (a sud) fino al confine settentrionale. Tirana Alpi Albanesi

11 IL CLIMA LAlbania ha un clima tipicamente mediterraneo sulle regioni costiere, con inverni miti e umidi ed estati calde e secche. Allinterno il clima è di tipo continentale con forti escursioni termiche stagionali. LA FLORA E LA FAUNA La vegetazione, lungo la costa, è formata da specie tipiche della flora mediterranea: ulivi e agrumi. Il territorio interno è invece occupato da foreste di latifoglie: querce e carpini che, a quote più elevate, lasciano posto a faggi e conifere. La fauna selvatica che popola le regioni interne è costituita prevalentemente dallaquila, dal lupo e dal cinghiale. aquila reale foglie di carpino lupo

12 ATTIVITA DELLUOMO Importante è lagricoltura: il frumento, il mais, la segale e lorzo sono i cereali più coltivati. Larga diffusione hanno le colture della vite, dellulivo e degli agrumi. Molto diffuso è lallevamento di ovini. Lindustria tessile, alimentare e chimica sono ancora in via di sviluppo.

13 Scheda - flash Scheda - flashScheda - flashScheda - flash La bandiera La bandieraLa bandieraLa bandiera Notizie NotizieNotizie

14 SUPERFICIE: SUPERFICIE: kmq CAPITALE: CAPITALE: Nuova Delhi LINGUA: LINGUA: hindi RELIGIONE: RELIGIONE: induista islamica cristiana sikh MONETA: MONETA: rupia indiana

15 La bandiera dellIndia deriva da quella del partito che aveva portato il paese allindipendenza: larancione indica il sacrificio, il bianco la verità, il verde la lealtà. La ruota al centro è una chakra, la ruota Buddista.

16 Il nostro compagno di origine indiana è molto orgoglioso della sua terra, di cui conosce tante cose: insieme ad alcuni di noi ha scritto questo testo sul suo misterioso e colorato paese. INTRODUZIONE LIndia si trova in Asia, è 10 volte più grande dellItalia. Confina con la Cina, il Pakistan e il Bangladhesh. La capitale è Nuova Delhi che è stata costruita dagli Inglesi tra il 1912 e il Altre città importanti sono: Bombay, Calcutta e la Città Blu. IL TERRITORIO Il territorio dellIndia è composto da tre parti: una zona montuosa a nord che incornicia il paese, una grande pianura alluvionale e un vasto altopiano che si protende nellOceano Indiano. Il fiume più importante è il Gange (2700 km). La Città Blu Il Gange

17 IL CLIMA A causa della superficie molto estesa, ci sono tanti tipi di clima che vanno da quello monsonico a sud, a quello temperato a nord. Il clima monsonico è caratterizzato, nel periodo tra giugno e luglio, da piogge molto forti che possono causare inondazioni disastrose. Le temperature scendono raramente sotto i 20 gradi. LA FLORA E LA FAUNA La pianura del Gange ospita una rigogliosa vegetazione con tante specie di piante, soprattutto mangrovie e sal. Sulle cime himalaiane si trovano poche piante che resistono al freddo, sulle pendici vivono conifere, querce e magnolie. Nelle zone costiere cè la foresta pluviale, con sempreverdi, bambù e alberi dalto fusto (teak e sandalo). In alcune zone paludose si è sviluppata la giungla, fitta e impenetrabile. Alberi da frutto tipici sono: mango, papita, gianum, lici, amrud (di cui sono ghiotti i pappagalli). In India ci sono molte varietà di animali: felini (tigre, leone, leopardo delle nevi, pantera, ghepardo), elefanti, rinoceronti, scimmie, serpenti, coccodrilli, pappagalli.

18 ATTIVITA DELLUOMO Lagricoltura è ancora alla base delleconomia del paese: si coltiva soprattutto il riso, che è uno dei principali alimenti in uso in India, ma anche il frumento, la canna da zucchero, il cotone, la iuta e il tè. Lallevamento è diffuso ovunque e riguarda soprattutto i bovini da latte, non da carne perché la religione induista considera lanimale sacro e non può mangiarlo. Diffuso è anche lallevamento dei bachi per la produzione della seta. Lindustria è in via di sviluppo. La bachicoltura Il cotone

19 Scheda - flash Scheda - flashScheda - flashScheda - flash La bandiera La bandieraLa bandieraLa bandiera Notizie NotizieNotizie

20 SUPERFICIE: SUPERFICIE: kmq CAPITALE: CAPITALE: Roma LINGUA: LINGUA: italiano RELIGIONE: RELIGIONE: cattolica MONETA: MONETA: euro

21 Il tricolore italiano fu usato per la prima volta nel 1797 a Reggio Emilia. La scelta dei colori è legata allo stemma della Legione Lombarda: il bianco e il rosso erano i colori di Milano, il verde il colore della Guardia Civica della città. Nel 1848 Carlo Alberto di Savoia adotta il tricolore con lo stemma sabaudo al centro, che diventerà la bandiera del Regno dItalia nel Lo stemma sabaudo scomparirà alla nascita della Repubblica Italiana.

22 Alcuni compagni hanno raccolto notizie sul paese dove la maggior parte di noi è nato e dove tutti noi viviamo … INTRODUZIONE LItalia si trova nella parte meridionale dellEuropa e ha una forma molto particolare: assomiglia a uno stivale. È una penisola che si protende nel Mar Mediterraneo, lunga 1185 Km e larga 585 Km. Ha due grandi isole: la Sicilia e la Sardegna. IL TERRITORIO Il territorio italiano è molto vario: lItalia è incorniciata a nord dalla catena delle Alpi, dove si trova la cima più alta dEuropa (Monte Bianco) e attraversata per tutta la sua lunghezza dagli Appennini. Le colline costituiscono circa il 40% del territorio, le pianure circa il 25%. La più vasta è la Pianura Padana al nord ed è percorsa dal fiume più lungo dItalia, il Po. Sul territorio italiano sono presenti molti laghi (di origine glaciale: Garda, Maggiore, Como ) e fiumi, concentrati soprattutto al nord.

23 IL CLIMA LItalia si trova nelle zona temperata della Terra. Inoltre trovandosi nel mezzo del mediterraneo, gode di un clima mite: il mare infatti accumula il calore del sole e lo restituisce via via alla terraferma. In generale si può dire che lItalia ha un clima mite di tipo mediterraneo. La grande varietà del territorio italiano determina però condizioni climatiche diverse: nelle zone alpine, a causa dellaltitudine, il clima è rigido dinverno e fresco destate, nella pianura Padana invece, la lontananza dal mare determina un clima continentale, con inverni freddi ed estati afose. LA FLORA E LA FAUNA La vegetazione e le specie animali che vivono in Italia sono legate alle caratteristiche del territorio e al clima. Si distinguono: - il paesaggio alpino con boschi di latifoglie (castagni, querce, faggi) fino ad unaltitudine di 1200 m, boschi di aghifoglie (pini, abeti, larici) fino ai 2000 m e bassi cespugli, rododendri, muschi oltre i 2000 m. Animali tipici sono: camosci, stambecchi, marmotte, falchi, aquile reali. - il paesaggio padano (della Pianura Padana) caratterizzato da boschi di faggi, olmi, pioppi, ontani, robinie ridotti però a poche zone e da aree arbustive con erica e brugo, abitati da animali selvatici: scoiattoli, lepri, fagiani, uccelli di vario tipo. - il paesaggio mediterraneo, lungo le coste, caratterizzato dalla macchia mediterranea (pino marittimo, ulivo, quercia da sughero, mirto, ginestra). Animali tipici sono il riccio, listrice, il coniglio selvatico, il cinghiale che si incontrano con una certa frequenza solo nelle aree protette.

24 ATTIVITA DELLUOMO Leconomia italiana si base soprattutto sulle attività industriali, concentrate maggiormente al nord: industrie siderurgiche, meccaniche, chimiche, tessili ed alimentari. Anche lagricoltura, lallevamento, la pesca e lartigianato hanno un buon sviluppo. Importante è il turismo favorito dalla bellezza del paesaggio, dal clima mite, dallarte. natura arte

25 Scheda - flash Scheda - flashScheda - flashScheda - flash La bandiera La bandieraLa bandieraLa bandiera Notizie NotizieNotizie

26 SUPERFICIE: SUPERFICIE: kmq CAPITALE: CAPITALE: Rabat LINGUA: LINGUA: arabo RELIGIONE: RELIGIONE: islamica MONETA: MONETA: dirham marocchino

27 La bandiera del Marocco risale al XVI secolo: il rosso è il colore dei re marocchini e indica il legame con Maometto. La stella verde è il simbolo del sigillo di Salomone e fu aggiunta nel 1915.

28 Due nostri compagni sono nati in Marocco: insieme a loro abbiamo elaborato questo testo sulla splendida terra africana. INTRODUZIONE Il Marocco è uno stato dellAfrica settentrionale, poco più grande dellItalia. Confina a nord con il Mediterraneo, a est e sud-est con lAlgeria. A sud con il Sahara Occidentale, a ovest con lOceano Atlantico. La Spagna possiede due protettorati, Ceuta e Melilla, sulla costa mediterranea. La capitale è Rabat, altre città importanti sono Casablanca e Marrakech. IL TERRITORIO Il Marocco ha un territorio che comprende le pianure più estese e i monti più alti dellAfrica settentrionale. Ci sono i rilievi del Rif, paralleli alla costa mediterranea e la catena dellAtlante che si snoda dalloceano per tutta la lunghezza del paese. Lungo la costa atlantica, bassa e uniforme, si succedono da nord a sud fertili pianure; la costa mediterranea è più alta e frastagliata e presenta ununica pianura.

29 IL CLIMA Il clima nella fascia costiera è mite; verso linterno gli inverni sono più freddi e le estati più calde. Sulle cime più alte cè la neve quasi tutto lanno. Le piogge, più abbondanti nelle regioni nord-occidentali e scarse ad oriente e a meridione (Sahara), si concentrano di più nei mesi invernali. LA FLORA E LA FAUNA La vegetazione caratteristica del Marocco è la steppa arbustiva, nelle regioni costiere invece il clima ha favorito lo sviluppo della macchia mediterranea. Sui versanti dei rilievi, a quote elevate, crescono boschi di pini e querce, ad altitudini inferiori, querce da sughero. Sui bassi versanti meridionali dellAtlante, ha inizio una scarsa vegetazione di tipo desertico. La fauna selvatica comprende specie europee (volpe, coniglio, cinghiale, lontra, scoiattolo) ed africane (dromedario, gazzella, babbuino, capra selvatica)

30 ATTIVITA DELLUOMO Leconomia è basata sulle attività agricole: cereali, vite, colture fruttifere (agrumi) e ortofrutticole. Diffuso è lallevamento di ovini, caprini e bovini. Il settore industriale si riduce allo sfruttamento minerario. Molto importante è il turismo. allevamento turismo

31 Le caratteristiche Le caratteristiche Le caratteristiche Le caratteristiche I racconti delle mamme I racconti delle mamme I racconti delle mamme I racconti delle mamme Il confronto Il confronto Il confronto Il confronto I cattivi nelle fiabe I cattivi nelle fiabe I cattivi nelle fiabe I cattivi nelle fiabe Il messaggio Il messaggio Il messaggio Il messaggio

32 principi principesse sciocchi scrocconi pigriorchi avidistreghe maligne Le fiabe albanesi, oltre a narrare di principi e principesse, sono legate alla cultura contadina. Sono allegre, piene di scherzi giocati agli sciocchi e agli scrocconi, ai pigri, agli orchi avidi e alle streghe maligne. Alcune ricordano da vicino le fiabe popolari del sud dellItalia: infatti in Sicilia e in Calabria esistono molte comunità venute dallAlbania in secoli lontani. magia, colori, enigmi, insegnamentiprincipi, contadini, furbi e sciocchi. Un tempo si pensava che lIndia fosse il luogo in cui hanno avuto origine tutte le fiabe e, anche se le cose non sono proprio così, verrebbe voglia di crederlo: migliaia sono infatti le storie che vengono da una cultura millenaria, in cui il raccontare ha un ruolo importantissimo. Le fiabe indiane sono piene di magia, colori, enigmi, insegnamenti e sono popolate da principi, contadini, furbi e sciocchi. Principi, principesse, diavoli, beduini, cammelli sapienti astuzieimbrogli Principi, principesse, diavoli, beduini, cammelli sapienti: ecco i personaggi delle fiabe che, ancora oggi, si raccontano in Marocco. Accanto alle fiabe di magia, dove tutto può accadere, troveremo anche storie di astuzie ed imbrogli. Le fiabe in Africa, quindi anche in Marocco, vengono narrate la sera, in modo particolare nelle notti di luna piena, attorno al fuoco che raccoglie piccoli e grandi. Alcuni proverbi africani dicono che le fiabe, raccontate di giorno, portano una malattia della pelle: è la notte il momento delle fiabe! FIABE ALBANESI FIABE MAROCCHINE FIABE INDIANE

33 Laureta LauretaLaureta Jasvir JasvirJasvir Adele AdeleAdele

34 Laureta Laureta, rispondendo alle nostre domande, ci ha raccontato che, quando era molto piccola e viveva a Scutari in Albania, era la sua mamma che le raccontava le fiabe. Quando era un po più grande, suo fratello, maggiore di lei di dieci anni, per farla spaventare le raccontava fiabe inventate da lui, dove si agitavano fantasmi, spiriti e zombie. Il momento delle fiabe era la sera, prima di dormire: infatti durante la giornata, la scuola e il lavoro dei genitori non permettevano di trovare tempo per i racconti. Le fiabe venivano di solito raccontate, raramente lette. Laureta Laureta Laureta amava le fiabe in cui si muovevano principesse e personaggi buoni: la sua preferita era Cenerentola, non le piaceva invece Alice nel paese delle meraviglie perché era troppo complicata. Quando Laureta era piccola non esistevano film o videocassette di fiabe, ma a lei piaceva molto immaginare, con la sua fantasia, i personaggi delle fiabe che ascoltava.

35 Laureta è venuta a scuola e ci ha raccontato una bellissima storia della sua infanzia … Cera una volta una mamma capra che aveva sette caprette. Un giorno la mamma dice ai suoi sette piccoli: La mamma deve uscire, voi non dovete aprire la porta a nessuno, solo a me, perché lì fuori cè il lupo che non aspetta altro di entrare per mangiarvi!. La mamma dà un bacio a tutti e se ne va.

36 Il lupo, nascosto in mezzo agli alberi, vede mamma capra uscire e, tutto contento, va verso la casa delle caprette e bussa alla loro porta. Le caprette chiedono: Chi bussa alla nostra porta?. Il lupo, mascherando la voce, risponde: Aprite bambini miei, sono la mamma. Ho dimenticato una cosa …. Una delle caprette sta per aprire la porta, ma il fratello maggiore la ferma e dice: Aspetta, ricorda cosa ci ha detto la mamma!. Poi chiede: Se sei la mamma, metti una delle tue zampe sotto la porta!. Il lupo mette la zampa sotto la porta e le caprette capiscono che è il lupo perché vedono una zampa nera, non bianca come quella della loro mamma.

37 Il lupo arrabbiato se ne va, pensando a come fare per entrare nella casa. Poi gli viene unidea: prendere un sacco di farina, metterci la zampa e farla diventare bianca come quella di mamma capra. Il lupo prende il sacco di farina e va dritto verso la casa, bussa di nuovo dicendo di essere mamma capra. Se sei la nostra mamma, metti la zampa sotto la porta rispondono le caprette. Il lupo mette la zampa nel sacco di farina, poi la infila sotto la porta. Le caprette intuiscono che qualcosa non va in quella zampa e, tutti insieme, cominciano a soffiarci sopra: la zampa ritorna nera …

38 Il lupo infuriato se ne va, pensando ad un altro modo per entrare nella casa e … si accorge che sul tetto cè un enorme camino che potrebbe fare da porta. Tutto contento prende una scala lunghissima. Le caprette, spaventate, non sanno cosa fare, ma il fratello maggiore le tranquillizza: prende un pentolone dacqua e lo mette sul fuoco del camino. Il lupo intanto, salito sul tetto, si cala dal camino, ma cade nellacqua bollente. Le caprette mettono sulla pentola un enorme e pesante coperchio e aspettano larrivo della mamma … Quando mamma capra ritorna, le caprette le dicono: Siamo stati bravi come tu volevi, siamo riusciti ad eliminare il lupo cattivo che voleva mangiarci!. Mamma capra, baciandoli ad uno ad uno, risponde: Bravi figlioli, vi voglio tanto, tanto bene!.

39 Abbiamo incontrato Jasvir: è venuta a scuola, per loccasione (di solito si veste come noi), con uno splendido vestito indiano di seta verde chiaro, formato da pantaloni larghi e da una tunica ricamata lunga fino al ginocchio. Ci ha spiegato che questo abito si chiama sut e che la sciarpa di seta dello stesso colore dellabito, si chiama ciunni. Aveva anche gioielli indiani, molto belli: anelli, orecchini, collane. Sembrava una principessa delle fiabe! Abbiamo rivolto a Jasvir molte domande perché eravamo molto curiosi di sapere come erano le fiabe indiane e come venivano raccontate. Aiutato da suo figlio, che è un nostro compagno e che a volte traduceva nella sua lingua (punjabi) le nostre domande, abbiamo saputo che era il papà che raccontava le fiabe alla piccola Jasvir, alla sera, prima di andare a letto. A Jasvir non piacevano le fiabe che facevano paura e il suo papà evitava di raccontarle, per farla dormire tranquilla.

40 Le storie preferite da Jasvir erano quelle di due personaggi, Akbar (il re) e Birbal (il suo consigliere saggio): racconti con un insegnamento, conosciuti in tutta lIndia e tramandati di generazione in generazione. Jasvir ce ne ha raccontato uno … Un giorno Akbar e Birbal discutevano: Akbar diceva che con il denaro si poteva esaudire ogni desiderio dei bambini, bastava comprare ciò che volevano. Birbal invece affermava che i bambini non potevano essere accontentati solo con i soldi. Birbal propone allora ad Akbar: Io per un po faccio tuo figlio e tu mio padre!. Vanno al mercato e Akbar compra tutto ciò che Birbal desidera: giocattoli, vestiti, oggetti di ogni tipo … Ad un tratto Birbal vuole comprare un elefante e un piccolo vaso, Akbar acconsente. Poi Birbal si mette a piangere perché vuole a tutti i costi infilare lelefante nel vaso. Così Akbar capisce la lezione: non si possono accontentare i bambini solo con il denaro …

41 Unaltra fiaba raccontata da Jasvir … Cerano una volta due bambini che passeggiavano nella foresta. Scese la sera, i due bambini, con il buio, non riuscirono più a trovare la strada di casa. Stanchi e affamati, videro in lontananza la luce di una casetta, bussarono ed aprì un uomo grande e grosso: era lorco Dilbar, famoso perché era un ladro e perché amava mangiare i bambini.

42 Lorco, fingendosi gentile, propose ai bambini un gioco: fare il girotondo intorno ad una grande pentola piena di acqua bollente. In verità, voleva spingerli dentro per cuocerli e mangiarli. Ma i due bambini, che erano furbi e avevano capito le intenzioni di Dilbar, dissero di non aver compreso bene e di mostrar loro cosa avrebbero dovuto fare. Lorco cominciò così a girare intorno al pentolone … i due bambini, pronti e svelti, fecero cadere nel pentolone Dilbar, che morì. I due bambini il mattino dopo ritornarono al loro villaggio, annunciando che il ladro- orco non cera più e che tutti potevano vivere felici e contenti.

43 Ci siamo divertiti a porre domande anche ad Adele, italiana, nata proprio a Gorla Minore, mamma di una nostra compagna. Ci ha raccontato che quando era bambina, il suo papà, che aveva un negozio di macelleria e allevava mucche, le raccontava molte fiabe, spesso inventate da lui e in dialetto gorlese. Di solito le narrava quando, insieme, andavano a dar da mangiare alle mucche o durante la pausa di chiusura del negozio. Alla sera, per mandarla a letto velocemente, le raccontava la storiella della gamba rossa, infilando sulla mano una calza rossa e facendola muovere: lei e suo fratello si spaventavano e scappavano a dormire!

44 La storiella della gamba rossa è legata ad uno scherzo, fatto in tempi lontani, dagli uomini alle loro donne riunite nella stalla per festeggiare con un pranzetto la giubietta, alla fine dellinverno. Dalla botola che si apriva nel soffitto, era stata calata una calza rossa imbottita di paglia, mentre una voce cavernosa diceva: Don, don andé a durmì che stasìa i da murì, se credì no a Diu ca la manda guardé in aia che ga vegn giò la gamba Si narra che le donne, spaventatissime, abbiano abbandonato la cenetta … che gli uomini, ovviamente, si sono affrettati a consumare … Tratto da Fragui dul tempuindré di Peppo Ferri

45 Adele ricorda in particolare una fiaba in dialetto gorlese, che il suo papà le raccontava quando era bambina … lha raccontata anche a noi … in italiano però! Cera una volta, in una casetta di campagna, una famiglia molto numerosa: il bambino più giovane, Bizzarileù, era molto, molto piccolo, talmente piccolo che stava sul palmo di una mano. Poiché erano assai poveri, tutti si dovevano aiutare. Un giorno il padre, prima di andare in campagna a raccogliere il fieno, chiese a Bizzarileù di raggiungerlo, verso sera, con il cavallo e il carro.

46 Bizzarileù obbedì e, entrato in un orecchio del cavallo, intraprese la strada per andare dal padre. Sulla strada due persone disoneste, precisamente due ladri, videro il cavallo avvicinarsi tutto solo e sentirono una voce che diceva ; Va là, Nina … va là!. Rimasero di stucco e non capivano da dove arrivasse la voce fino a quando il piccolo uscì dallorecchio e si presentò, spiegando dove fosse diretto. I due lo seguirono e chiesero al padre di vender loro il piccolo Bizzarileù: infatti la sua minuscola dimensione avrebbe potuto aiutarli ad aprire le porte entrando nelle serrature, facilitando i loro furti.

47 Il padre non voleva assolutamente vendere uno dei suoi figli, ma Bizzarileù lo convinse, dicendogli anche di chiedere, come pagamento, una cassa piena di soldi. I due accettarono e presero con loro il piccolo Bizzarileù. La sera stessa i due ladri andarono a fare una rapina, ma appena Bizzarileù si infilò nella serratura, scappò, chiamò le guardie che arrivarono e arrestarono i due furfanti. Il piccolo tornò tranquillamente a casa dalla sua famiglia che, con i soldi guadagnati con lastuzia di Bizzarileù, visse felice e contenta.

48 IL LUPO IL LUPOIL LUPOIL LUPO LA STREGA LA STREGALA STREGALA STREGA L ORCO L ORCOL ORCOL ORCO

49 lupo nero, minaccioso, cattivo, pericolosoastuto UNA SONORA LEZIONE!! Nelle fiabe dei vari paesi del mondo, spesso si incontra questa figura: è sempre lantagonista. Si tratta quasi sempre di un lupo nero, minaccioso, cattivo, pericoloso e astuto. Rappresenta lignoto, lo sconosciuto, la paura, tutto ciò che il protagonista deve superare, usando buon senso e coraggio. E obbligatorio quindi tifare per i protagonisti che, con le loro azioni, riescono alla fine a dare al lupo ciò che si merita: UNA SONORA LEZIONE!!

50 streghe megere mangia- bambini, misteriose creature della notte, vecchie a bordo di scope volanti veggenti, curatrici, vecchie sagge Le streghe, inquiete figure che attraverso incantesimi e magie provocano improvvisi turbamenti nello sviluppo della storia, si agitano in molte fiabe in ogni parte del mondo. Esiste però una differenza tra le streghe delle fiabe dellEuropa del Sud e quelle dellEuropa del nord. Le prime sono megere mangia- bambini, misteriose creature della notte, vecchie a bordo di scope volanti; le seconde sono veggenti, curatrici, vecchie sagge. STRIX WITCH Il termine italiano strega deriva dal latino STRIX, uccello notturno simile al barbagianni. La corrispondente parola inglese WITCH, invece, deriva dalla parola saggia.

51 Gli orchi vengono generalmente rappresentati simili a uomini, ma molto alti, grossi, muscolosi, con una barba folta e irsuta e con il ventre prominente. Unaltra caratteristica degli orchi è la stupidità, che spesso è ciò di cui si serve leroe della storia per sconfiggerlo. In molte tradizioni gli orchi sono in grado di mutare aspetto e forma. Vivono spesso in palazzi o castelli sperduti, ma anche in caverne e paludi. Molti personaggi delle fiabe, pur non essendo direttamente descritti come orchi, ne rappresentano alcuni elementi tipici: due esempi sono Mangiafuoco di Pinocchio e Barbablù.

52 I PROTAGONISTI: hanno nomi e abitudini legate ai loro paesi di origine, sono tutti personaggi positivi. I PROTAGONISTI: hanno nomi e abitudini legate ai loro paesi di origine, sono tutti personaggi positivi. GLI ANTAGONISTI: esprimono le paure dei vari popoli, sono brutti, cattivi, maligni. GLI ANTAGONISTI: esprimono le paure dei vari popoli, sono brutti, cattivi, maligni. I MEZZI MAGICI: hanno il potere se usati nel giusto modo di cambiare la situazione in una migliore. Sono oggetti legati alluso del proprio paese. I MEZZI MAGICI: hanno il potere se usati nel giusto modo di cambiare la situazione in una migliore. Sono oggetti legati alluso del proprio paese. IL TEMPO: non è mai determinato, è sempre indefinito. IL TEMPO: non è mai determinato, è sempre indefinito. I LUOGHI: sono quelli caratteristici del paese di origine. I LUOGHI: sono quelli caratteristici del paese di origine.

53 La lotta tra il bene e il male Le prove che si devono affrontare, come momenti che Le prove che si devono affrontare, come momenti che aiutano a crescere e a maturare aiutano a crescere e a maturare La nascita e la morte Lamicizia e lamore Lamicizia e lamore La paura e i desideri La paura e i desideri Nei racconti dei vari popoli, nonostante le differenze, ci si trova alle prese con gli stessi problemi: I temi trattati sono quelli della vita di tutti:

54 Attraverso le fiabe si può scoprire che NON SIAMODIVERSI NON SIAMO poi tanto DIVERSI tra di noi

55 Gli stessi sentimenti sentimenti desideri desideri … anche se ognuno di noi è UNICO per le sue caratteristiche, le sue doti, le sue capacità, la sua simpatia … Le stesse paure paure La stessa voglia di vivere, di divertirsi, di volersi bene La stessa voglia di vivere, di divertirsi, di volersi bene

56


Scaricare ppt "Un viaggio attraverso i continenti alla scoperta delle fiabe più belle …"

Presentazioni simili


Annunci Google