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Via Crucis Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio.

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Presentazione sul tema: "Via Crucis Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio."— Transcript della presentazione:

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2 Via Crucis Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore Meditazioni di Padre Pio da Pietralcina e riflessioni di Eugenio Marrone

3 Gesù prega nellorto degli ulivi Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore «Felici noi, che contro ogni nostro merito, già siamo per divina misericordia, sugli scalini del Calvario. Ascendiamo... senza mai stancarci, il Calvario carichi della croce, e teniamo per fermo che la nostra ascensione ci condurrà alla celeste visione del nostro dolcissimo Salvatore». (Ep. III, pag ) Signore, quante volte ho pregato quando le cose mi andavano bene, e come trovo difficile pregarti quando vanno male….quasi a pensare che neppure Tu mi puoi aiutare! Aiutami a confidare sempre in Te, a credere che Tu mai mi abbandoni, e a pregarti notte e giorno!

4 Gesù è condannato a morte Stabat Mater dolorosa i uxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore «Gesù si vede legato, trascinato dai suoi nemici per le vie di Gerusalemme, per quelle stesse vie ove pochi giorni innanzi era passato trionfalmente acclamato quale Messia... Si vede dinanzi ai Pontefici percosso, dichiarato da essi reo di morte. Lui, l'autore della vita, si vede condotto da un tribunale all'altro in presenza di giudici che lo condannano. Vede il popolo suo, da lui tanto amato e beneficato, che l'insulta, lo maltratta e con urli infernali, con fischi e schiamazzi ne chiede la morte e la morte di croce». (Ep. IV, pag ) Signore, Gesù Cristo, mi vedi? Ci sono anchio con quelli che gridano Crocifiggilo, crocifiggilo! ogni volta che mi allontano da te per fare di testa mia, ogni volta che antepongo a te tutti i numerosi idoli a cui ogni giorno mi prostro! Oh Cristo, abbi pietà di me che sono un peccatore!

5 Gesù è caricato della croce Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore «Quanto è dolce... il nome "croce!"; qui ai piedi della croce di Gesù, le anime si rivestono di luce, sinfiammano d'amore; qui mettono le ali per elevarsi ai voli più eccelsi. Sia questa croce anche per noi sempre il letto del nostro riposo, la scuola di perfezione, l'amata nostra eredità. A tal fine badiamo di non separare la croce dall'amore a Gesù: altrimenti quella senza di questo diverrebbe un peso insopportabile alla nostra debolezza». (Ep. I, pag ) Signore, Gesù Cristo, mi vergogno del mio esterno dabbene, mentre nel cuore sono tutto giudizio e alterigia! Tu non solo ti fai carico dei miei peccati volontariamente, ma io stesso te li imputo a volte accusandoti di permetterli senza aiutarmi! Oh Cristo, che io possa portare con gioia la mia croce di ogni giorno. Abbi pietà di me che sono un peccatore!

6 Gesù cade per la prima volta Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore «Soffro e soffro assai, ma grazie al buon Gesù, sento ancora un altro po' di forza; e di che cosa non è capace la creatura aiutata da Gesù? Io non bramo di essere alleggerito dalla croce, poiché soffrire con Gesù mi è caro...». (Ep. I, pag. 303) Troppo pesanti i miei errori! Tanto da farti cadere, ed io li considero fesserie, cose di poco conto, quando anche la più piccola offesa a Te è pesante come un macigno! Oh Cristo, abbi pietà di me che sono un peccatore!

7 Gesù incontra sua Madre Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore «Sforziamoci noi pure, come tante anime elette, di tener sempre dietro a questa benedetta Madre, di camminare sempre appresso ad ella, non essendovi altra strada che a vita conduce, se non quella battuta dalla Madre nostra: non ricusiamo questa via, noi che vogliamo giungere al termine. Associamoci sempre a questa sì cara Madre: usciamo con essa appresso a Gesù fuori di Gerusalemme, simbolo e figura del campo della ostinazione giudaica, del mondo che rigetta e che rinnega Gesù Cristo,... portando appresso a Gesù l'obbrobrio glorioso della sua croce». (Ep. I, pag ) Che vergogna, Signore…. la tua dolcissima Mamma ti vede ridotto ad uno straccio e sa che è per colpa mia! Veramente, Signore, desidero cambiare la mia vita, mai più vederti prostrato a causa mia, mai più disgustarti con la mia vita. Signore, lo desidero, ma non ce la faccio….mi aiuti? Oh Cristo, abbi pietà di me che sono un peccatore!

8 Simone di Cirene porta la croce di Gesù Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore «Egli si sceglie delle anime e tra queste, contro ogni mio demerito, ha scelto anche la mia per essere aiutato nel grande negozio dell'umana salvezza. E quanto più queste anime soffrono senza aver alcun conforto tanto più si alleggeriscono i dolori del buon Gesù». (Ep. I, pag. 304) A volte mi chiedi di aiutarti a salvare anime con un silenzio alloffesa, con un sorriso allumiliazione, con una comprensione allaltrui errore, con laccogliere con gioia ciò che tu mi proponi anche se a volte non ne capisco il senso, ed io mi rifiuto, mi ribello, ti accuso, finché, per il tuo grande amore, mi sottometti allumiliazione perché possa anchio essere misericordioso con i fratelli. Signore, vorrei fare la tua volontà con gioia, ma non ci riesco: aiutami tu, che tutto puoi. Oh Cristo, abbi pietà di me che sono un peccatore!

9 La Veronica asciuga il volto di Gesù Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore Il prototipo, l'esemplare su cui bisogna rispecchiarci e modellare la vita nostra è Gesù Cristo. Ma Gesù ha scelto per suo vessillo la croce e perciò egli vuole che tutti i suoi seguaci debbano battere la via del Calvario, portando la croce per poi spirarvi distesi su di lei. Solo per questa strada si perviene alla salvezza». (Ep. III, pag. 243) Le mie attenzioni per Te, per il tuo Volto, che è il volto del fratello, del bisognoso, dellantipatico, del compagno di studi che ne approfitta, del collega di lavoro che scarica il suo lavoro a me, del figlio che mi contesta, della moglie che mi ama e mi perdona….non ho attenzione per questo Volto! Signore, aiutami ad essere te stesso verso gli altri e a gustare il tuo volto bellissimo nel fratello. Oh Cristo, abbi pietà di me che sono un peccatore!

10 Gesù cade per la seconda volta Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore «Sono assediato da ogni punto, costretto da mille istanze a cercare affannosamente e disperatamente colui che crudelmente ferì e continua ad impiagare senza mai farsi vedere; contraddetto in ogni modo, chiuso per ogni lato, tentato per ogni verso, impossessato totalmente da altrui potere... Mi sento bruciare ancora tutte le viscere. Breve, tutto è posto a ferro e fuoco, spirito e corpo. Ed io con l'animo pieno di tristezza e con gli occhi inariditi ed isteriliti dal versare lacrime, devo assistere.. a tutto questo strazio, a questo sfacelo completo...». (Ep. I, pag. 1096) Sai cosa mi umilia moltissimo? Vedere come Tu perdoni sempre i miei peccati, mentre se io fossi Te, mi sarei già dato un calcione da tempo! Giudico, superbo e vanitoso, pur vedendo che il mio peccato è gravissimo, non riesco a desistere e posso solo guardare Te, innocente, che ancora cadi sotto il peso dei miei errori. Perdonami, Signore… Vorrei essere Santo, ma non ce la faccio! Mi aiuti Tu che tutto puoi? Oh Cristo, abbi pietà di me che sono un peccatore!

11 Gesù incontra le donne di Gerusalemme Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore Questa è la via per cui il Signore conduce le anime forti. Qui (quell'anima) imparerà meglio a conoscere qual è la nostra vera patria, ed a riguardare questa vita come breve pellegrinaggio. Qui ella imparerà ad elevarsi sopra tutte le cose create ed a mettersi il mondo sotto i piedi. Vi attingerà una forza ammirabile... E poi il dolce Gesù non la lascerà in questo stato senza consolarla». (Ep. I, pag. 380) Signore, dinanzi ai tuoi dolori sopportati per me, non posso che piangere, piangere amaramente. Sembra che il mio sguardo non sopporti il tuo strazio e il cuore mi scoppi dal dolore, ma in verità, come dici tu, assai più dovrei piangere per le cause che ti hanno ridotto così! Sono così superbo che piango non sopportando la tua visione martoriata, mentre dentro sono marcio, ma a quello ormai sono abituato! Perdonami, Signore…che io senta il puzzo dei miei peccati! E mi decida finalmente, con il tuo aiuto, a cambiare vita! Oh Cristo, abbi pietà di me che sono un peccatore!

12 Gesù cade per la terza volta Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore «Egli è prostrato col volto sulla terra dinanzi alla maestà del Padre suo. Quella divina faccia, che tiene estasiati in eterna ammirazione di sua bellezza i celesti comprensori è sulla terra tutta sfigurata. Mio Dio! Mio Gesù! Non sei tu il Dio del cielo e della terra, eguale in tutto e per tutto al Padre tuo, che ti umilii sino al punto da perdere quasi le sembianze dell'uomo? Ah! si, lo comprendo, è per insegnare a me superbo che per trattare col cielo devo inabissarmi nel centro della terra. E per riparare ed espiare la mia alterigia, che tu ti sprofondi così dinanzi alla maestà del Padre tuo; è per rendergli quella gloria, che l'uomo superbo gli ha tolta; è per piegare il suo pietoso sguardo sull'umanità... E per la tua umiliazione egli perdona alla creatura superba». (Ep. IV, pag ) Ancora!!!! Sei caduto ancora? Ma…io credevo che ormai io fossi sulla strada buona, credevo di essere cambiato, credevo di riuscire ad amare… Perdona, Signore, la mia presunzione, e aiutami a guardare a Te che non hai rifiutato di sbattere il tuo dolce volto a terra al posto mio. Che io possa veramente cambiare il mio cuore e amare, come mi hai amato tu, fino a dare la vita per i fratelli. Tu questo lo puoi fare in me. Ti prego. Oh Cristo, abbi pietà di me che sono un peccatore!

13 Gesù è spogliato delle vesti Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore «Sul monte Calvario risiedono i cuori che lo Sposo celeste favorisce... Ma poni attenzione a ciò che sto per dire. Gli abitanti di quella collina debbono essere spogliati di tutti gli abiti ed affezioni mondane, come il loro re lo fu delle vesti che portava quando vi giunse. Osserva... le vesti di Gesù erano sante, non essendo state profanate, allorché i carnefici gliele tolsero in casa di Pilato, era giusto che di esse il nostro divin maestro se ne svestisse, per dimostrarci che su questo colle non dobbiamo portare nulla di profano; e chi oserà fare il contrario, il Calvario non è per lui, quella mistica scala per cui si sale al paradiso. Guardati dunque... di entrare nel festino della croce, mille volte più delizioso delle nozze mondane, senza la veste bianca, candida e netta di tutt'altra intenzione, che quella di piacere al divino Agnello». (Ep. III, pag ) Ti hanno…ti ho tolto perfino la dignità, le vesti, mostrando lintimo del tuo corpo Santissimo, senza nessun pudore, senza nessuna vergogna… Quante volte uso il mio corpo senza pudore e senza preoccuparmi del male che provoco! Quante volte con il mio silenzio approvo vestiti indecenti e comportamenti osceni! Perfino la tunica, tutto ti ho strappato di dosso per convincermi che non sei Dio! Oh Cristo, abbi pietà di me che sono un peccatore!

14 Gesù è inchiodato sulla croce Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore Eccoti lì, appeso come un verme! Sei contento Eugenio? Hai visto come mi sono fatto ridurre per rispettare la tua libertà? Ma veramente sei Dio? Ma come puoi accettare che io ti inchiodi su quel maledetto legno? Rispondimi, guardami, rispondiiiiiiii!!!!!!!! Non hai neppure il fiato per guardarmi, ma so che il tuo cuore è in ansia per il mio sì. Signore, sono così indegno, che mi vergogno di essere qui. Non so cosa fare…sto in silenzio…perdonami…veramente tu sei Dio! «Quante volte - mi ha detto Gesù poc'anzi – mi avresti abbandonato, figlio mio, se non ti avessi crocifisso». «Sotto la croce s'impara ad amare ed io non la do a tutti, ma solo a quelle anime che mi sono più care». (Ep. I, pag. 339)

15 Gesù muore sulla croce «Gli occhi semichiusi e quasi spenti, la bocca semiaperta, il petto, prima ansante, ora affievolito quasi del tutto ha cessato di battere. Gesù, adorato Gesù, ch'io muoia accanto a te! Gesù, il mio silenzio contemplativo, accanto a te morente, è più eloquente... Gesù, le tue pene penetrano nel mio cuore ed io mi abbandono accanto a te, le lacrime si disseccano sul mio ciglio ed io gemo con te, per la causa che a tale agonia ti ridusse e per l'intenso infinito tuo amore, che a tanto ti sottopose! (Ep. IV, pag )

16 Gesù è morto! Sulla terra si fa silenzio. Ecco…non ti muovi più, afflosciato, svuotato…hai dato tutto! Ecco, ti guardo con gli occhi gonfi di lacrime per la rabbia: Ma perché non ti sei salvato? Perchééééééééééééééé??? Ma cosa ti costava? Non rispondi, inerme, distrutto, annientato…come lo sono io di fronte a questo mistero: Tu, Dio, che muori per me… Sei troppo GRANDE e ASSURDO, ma assurdo è chi ama come Te? In silenzio ti chiedo, mio Dio, che io possa amare come Te. Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore

17 Gesù è deposto dalla croce e consegnato alla Madre Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius Santa Madre io ti prego, che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore «Rappresenta alla tua immaginazione Gesù crocifisso tra le tue braccia e sul petto, e di' cento volte baciando il suo costato: "Quest'è la mia speranza, la viva sorgente della mia felicità; quest'è il cuore dell'anima mia; mai nulla mi separerà dal suo amore...» (Ep. III, pag. 503) Maria, Madre mia, io sono stato, sono stato io a ridurre il tuo unico figlio così! Chi mi potrà mai perdonare! Ma lo stesso sguardo e attenzioni che hai per Gesù, li doni anche a me, in un perdono inumano, che viene solo dal Cielo, e che mi invita a fare altrettanto con tutti, fino a quelli che mi uccidono dentro annientandomi. Sì, doveva morire così tuo Figlio per donarci la certezza che niente ma proprio niente ci può separare dal suo Amore per noi. Grazie Gesù, grazie Maria, per il vostro perdono. Sì, anchio ora so che posso andare, perdonare, AMARE.

18 Il corpo di Gesù è deposto nel sepolcro «Aspiro alla luce e questa luce non viene mai; e se alle volte pure si vede qualche tenue raggio, il che avviene troppo di raro, è desso proprio che riaccende nell'animo le brame le più disperate di rivedere risplendere il sole; e queste brame sono sì forti e violente, che spessissimo mi fanno languire e spasimare di amore per Iddio e mi vedo sul punto di andare in delirio... Ci sono poi certi momenti che vengo assalito da violente tentazioni contro la fede... Di qui nascono ancora tutti quei pensieri di sconforto, di diffidenza, di disperazione... Mi sento spezzare l'anima dal dolore ed una estrema confusione mi pervade tutto». (Ep. I, pag ) Sembra tutto finito, cala il sipario, tra qualche giorno nessuno più ne parlerà: unaltra vittima dellingiustizia umana. Eppure qualcosa mi dice che non finisce qui, che non può finire così. Dio, Dio Padre, fa qualcosa, non permettere che lodio vinca lAmore. RISORGILO!!!! Sì, lo sento, risorgerà, perché nel mio cuore cè questo anelito, cè questo fermento, cè questa speranza: RISORGERA. Questa non è la fine, ma…è solo l INIZIO!

19 Gesù è risorto da morte «Volevano le regole di una rigorosa giustizia che, risorto, Cristo salisse glorioso alla destra del suo celeste Padre ed al possesso dell'eterno gaudio, dato che vi si era proposto sostenendo l'acerbissima morte di croce. E nondimeno noi sappiamo benissimo che, per lo spazio di quaranta giorni, volle comparire risorto. E perché mai? Per stabilire, come dice S. Leone, con sì eccelso mistero le massime tutte della novella sua fede. Reputò quindi di non aver fatto abbastanza per la nostra edificazione se, dopo esser risorto, non compariva ancora …non basta a noi il risorgere ad imitazione di Cristo, se a sua imitazione non compariamo risorti, cambiati e rinnovati nello spirito». (Ep. IV, pag ) LO SAPEVO, lo sapevo!!!!! Quella non era la fine, ma… solo l INIZIO! E RISORTO, NON E PIU NEL SEPOLCRO, E VIVO E VIVE IN ETERNO. Gesù, Risorto, Re immortale, donaci di poter risorgere dalle nostre miserie per essere uomini nuovi, capaci di amare, capaci di donarci, perché donando si riceve e morendo si ha la vita eterna. Sottofondo musicale: Dal film Gesù di Nazareth, Ismael - Ennio Morricone - Elaborato e rifinito da Eugenio


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